Gio
28
Dic
2017
La vita che mi passa davanti
Non so nemmeno da che parte incominciare, ma sento da giorni il desiderio di scrivere cosa mi passa per la testa. Sono una ragazza di 24 anni, ogni tanto mi sento una vecchia, come ogni tanto mi sento come una teenanger imprigionata in un corpo vecchio. Sento che c'è qualcosa di sbagliato in me e c'è sempre stato. Fin da quando ero piccola sentivo di essere diversa dagli altri, ero più sensibile e rimurginavo riflessioni su riflessioni su tutto quello che mi dicevano le persone, come mi guardavano, come si rivolgevano a me, se ero l'ultima assegnata in una squadra: mi chiedevo il perchè di tutto. Credo che il problema fosse che da piccola, essendo figlia unica passavo troppo tempo da sola. Pensavo che con il tempo tutto questo passasse, ma invece nonostante abbia avuto dei veri momenti di felicità nella mia adolescenza tra "amicizie", serate, pomeriggi e altro, questa mio isolamento e questi miei pensieri di paranoia o angoscia non mi hanno mai abbandonata.
Ho sempre avuto il timore di alcune persone, ragazzi o ragazze che fossero, non so per quale motivo, ma alla fine succedeva sempre che mettevo in soggezione le persone e ciò mi deprimeva, perchè lo vedevo nei loro occhi che non gliene fregava nulla di me come a me non ne fregava nulla di loro. Non sapevo di cosa parlare. La verità l'ho scoperta solo ora. Quando non si sa di cosa parlare vuol dire che con loro non vuoi proprio parlare. Sono entrata in un loop tremedo, pensando che avrei dovuto accettare tutte le proposte ricevute dai ragazzi mettendo la mia dignità chissà dove, perchè ero convinta che facessi talmente schifo che se qualcuno mostrava interesse nei miei confronti avrei dovuto ringraziarlo a vita.
Per un periodo ho pensato che se avessi migliorato il mio aspetto fisico sarei stata meglio, quindi iniziai a dimagrire, a vestirmi meglio e a truccarmi (cosa che faccio tutt'ora, ma ora lo faccio per me). Eppure le persone continuarono a mettermi a disagio e io mettevo a disagio loro. Questo disagio ora si è trasformato in disprezzo puro. Odio la loro ignoranza, le t-shirt trash che si mettono, i film del cazzo non impegnati, il loro non sapere stare da soli,il non sapere leggere un libro, le batutte a cui non riesco a far finta di ridere, le faccine da coglioni di whatsapp, le storie su instagram, le fotone di rimpatriate con gli amichetti su Fb, le domeniche passate al centro commerciale. Se solo penso a queste cose mi viene voglia di buttarmi a letto e non alzarmi mai più dalla noia che mi schiaccia. Sono un'insoddisfatta e arrabbiata,una 24enne chiusa in un mondo che non mi piace.
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