Altro

Sfoghi: (Pag. 1168)

Ven

17

Apr

2015

Senza Titolo

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Sbuffa e si massaggia le tempie, chiudendo gli occhi. Il monitor del computer brilla davanti a lei, il foglio bianco di word è talmente candido che le brucia gli occhi.

È bloccata, a quanto pare. Lo è ormai da un paio di settimane. Strana cosa, e la infastidisce, perché i suoi ritmi di scrittura solitamente sono velocissimi. Ma è un fatto, e non può aggrapparsi a nessuna scusante; sa che la causa del blocco è una e una sola: non c’è più Virginia, la sua ragazza, che vaga per la casa e le si appende alla spalla cercando di sbirciare ciò che scrive mentre lei chiude frettolosamente il documento per impedirle di riuscire nel suo intento.

È un’angoscia questa immobilità mentale, perché è circoscritta giusto alla cosa più importante per lei al momento, ovvero il romanzo che dovrebbe finire di scrivere al più presto. È infatti ancora carichissima d’ispirazione quando si tratta di scrivere raccontini brevi e autoconsolatori in cui qualcuno che viene lasciato riesce in qualche modo a riprendersi dalla sua depressione.

“Proprio brava sono a far riuscire i miei personaggi in qualcosa in cui non riesco io.”

Ultimamente pensa spesso a Virginia. Pensa a lei e si sente disorientata perché ci sono momenti in cui non ricorda affatto il motivo per cui si sono lasciate.

Il telefono squilla, lei risponde. È Marina, un’amica, che le chiede di uscire. Ed esce.

*

Il locale è piccolo, pieno e puzzolente. Nel momento in cui lo pensa, ridacchia fra sé per l’allitterazione della p, e le torna in mente sua madre, buon’anima, che quando la beccava accucciata sul divano, una copertina sulle spalle e il quadernetto sulle ginocchia, sospirando e roteando gli occhi le diceva “Non puoi smetterla di essere scrittrice per un secondo?!”. Povera mamma. Le mancava. Anche se le aveva sempre reso la vita difficile, anche se non approvava la sua scelta in ambito lavorativo, le mancava. Era stato brutto sapere che era morta così, per un infarto improvviso, lontano da casa. Per un certo periodo era stata parecchio depressa. Soprattutto perché c’era uno strano sentimento di sollievo che le si insinuava nel cervello assieme alla tristezza, ed era quello che la faceva sentire una merda di figlia degenere. In quell’occasione, non ci fosse stata Virginia a tirarla su, sarebbe finita proprio male.

Solleva lo sguardo, a proposito di Virginia, e la cerca nel posto in cui si mette di solito, appollaiata su uno sgabellino di fronte al bar. Per un attimo, le sembra di non vederla. Poi mette meglio a fuoco, e la becca. Con i soliti capelli biondi raccolti in una coda stretta e alta e un graziosissimo vestitino bianco e rosso.

Marina, al suo fianco, capisce che l’ha vista e la tira per un braccio, impedendole di imbambolarsi.

- Che stronza è!

- Eh?

- Dico, che stronza a venire proprio qui!

Scrolla le spalle e fa la superiore.

- Mica puoi impedire alle persone di andare nei locali.

- Sì, ma che cazzo, ottomila locali ci sono, a Palermo, proprio qui doveva venire?

- Eh, se le piace…

- Ma va’, pure tu, che hai capito cosa intendo…

Sì che ha capito cosa intende. Intende quel mucchio di cose tipo “è il posto del vostro primo incontro, del vostro primo bacio, di quella volta che avete ballato ed eravate entrambe così sexy che non c’era una sola cazzo di lesbica intorno alla pista che non fosse intenzionata a saltarvi addosso alla prima occasione favorevole”, e così via. Tutte stronzate. E poi, francamente, le fa piacere rivedere Virginia proprio lì, anche se non le parlerà e nemmeno si accorgerà di lei.

- Che hai ora?

- Mh?

- Non parli…

Ride.

- Che devo dire?

- Senti, se vuoi andiamo al No Logo.

Ride ancora.

- Ma smettila! Il Malaluna non ha niente che non va!

- A parte una macchiolina su quello sgabello là sotto…

- Ma dai… non c’è proprio motivo di odiarla tanto…

- Certo che c’è, dopo due anni e mezzo ti molla senza un motivo…

- Guarda che il motivo c’era… - anche se non saprebbe dirlo.

- Intendevo un motivo valido.

Sbuffa.

- Io invece intendevo passare una bella serata.

- Va bene, scusa! È che mi scoccia che tu stia così male!

- Chi sta male? Guarda che è già passato un mese, mi sono ripresa…

- Sì, e io sono la fatina turchese…

- Semmai la fata turchina… e piantala! Sto bene!

- Ok… oh, vado a prendermi una birra. Tu che vuoi?

- Corona condita, grazie.

- Oki, arriva subito.

- Ma non parlare come una cameriera, per carità!!!

Ridacchia, osservando Marina allontanarsi verso il bancone.

È d’improvviso molto depressa. Se vedere Virginia ancora la mette di buonumore, parlare di lei la manda col morale sotto le scarpe. E non capisce per quale oscuro motivo i suoi amici invece la istighino a confidarsi con loro ogni volta che ne hanno l’occasione, millantando scuse del tipo “vedrai, sfogarti ti farà bene!”, quando invece è chiarissimo sia l’ultima cosa di cui ha bisogno.

Torna a guardare Virginia, e capisce che s’è accorta di lei perché è tutta irrigidita sulla sedia e ha smesso di sorseggiare la sua vodka.

Quando la vede prendere la vodka viene sempre assalita da un ricordo piacevolissimo, quello di un bacio che sapeva di alcool e pesca.

Marina torna con una splendida Corona con sale e limone, e lei si concentra tutta sulla birra.

Cosa cazzo stai pensando, di alzarti e andarla a salutare? Toglitelo dalla testa, per carità! Avanti, sii adulta e matura come dici sempre. È finita. Accettalo. È stato lungo, è stato piacevole, ma basta. Mettiti il dannato cuore in pace. E smettila, una buona volta, di infilare un pezzo di lei in ogni cosa che scrivi, e stai attenta, perché adesso devi concludere il romanzo breve sui due tizi che divorziano, e guai a te se ci infili particolari del modo in cui vi siete lasciate voi, che poi li scrivi male s si capisce che sono riferimenti personali e poi l’editor deve toglierli e ci impazzisce dietro.

- Minchia, Rita, ho visto una ragazza troppo bona.

- Mh? Dove?

- Quella là che è entrata ora, coi capelli corti blu elettrico.

- Tipa riservata, direi. – commenta ridacchiando, - Comunque, carina è carina.

- Già. Oh, se a te non dispiace, ci vado a provare.

Ride.

- Vai!

- Tanto a te non va di parlare e di provarci meno che mai. In caso ti scocci e decidi di tornartene a casa, poi ci si sente domattina, ok?

- Seh… cia’.

La saluta con la mano e per un po’ la osserva abbordare la bella sconosciuta. Poi, sorridendo, riporta gli occhi su Virginia e la scopre mentre a sua volta la guarda. Lei, appena si accorge di essere stata vista, ha un momento di incertezza, e poi abbassa gli occhi e fissa il pavimento, imbarazzata. Per un attimo, Rita viene sommersa dalla tenerezza. Poi, forse per dimostrare agli altri e a sé stessa che ha superato il trauma, si alza e va da lei.

- Tutto ok? – le chiede appena le arriva accanto.

Lei si alza.

- Scusa, non sapevo che saresti venuta stasera. Vado via subito.

- Occristo, mi spieghi per quale motivo non dovremmo essere in grado di coesistere nello stesso luogo? Eddai!

- …hai ragione…

- Ecco, brava. Posso sedermi qui accanto?

- Ma non eri con Marina…?

- Mi ha mollato appena ha visto quella ragazza. – la indica con un cenno del capo.

- Ah, carina…

- Bah, l’avrei fatto pure io…

- No, dico, carina la ragazza.

- Ah. Sì.

Sorseggiando ognuna dal proprio bicchiere, trovano il tempo per un minuto di imbarazzato silenzio.

- Perciò… che mi dici di te?

Virginia scrolla le spalle.

- Sempre le solite cose. E tu? Poi l’hai finito, quel romanzo a cui stavi lavorando?

- No… mi sono bloccata. Però ho scritto un bordello di raccontini, saranno almeno una trentina. Infatti stavo pensando di vedere se mi pubblicano una raccolta.

- Sarebbe la tua prima, vero?

- Già. Sarebbe fantastico.

- Mh. E questi raccontini di cosa parlano?

- Mah, argomenti vari. - ride nervosamente, - L’unico denominatore comune è che uno dei personaggi viene lasciato.

Può quasi sentire il cuore di Virginia fare un salto e poi tornare al suo posto.

- A parte il fatto che personalmente non comprerei mai un libro con una tale quantità di mollati… - riprende Virginia dopo un po’, lentamente, a fatica, - non sei granché imparziale.

- Eh?

- Dico solo che se vedi la situazione esclusivamente dal punto di vista del mollato, rischi di far sembrare piatta la figura di chi molla, no?

- Io l’ho sempre detto che avresti dovuto pensare meglio all’eventualità di una carriera di scrittrice…

- Ma smettila!

Ridono.

- Il punto è che non avrei saputo scrivere altro…

- No, va bè, sì, chiaro, lo capisco…

Ritornano a bere, e per qualche minuto non si guardano neppure. Poi, Rita posa la birra sul bancone e incrocia le mani in grembo.

- Sai… poco fa, mentre parlavo con Marina, per un attimo mi è sembrato di dimenticare… quali erano i motivi per cui ci siamo lasciate.

Non sta dicendo completamente la verità, ma non importa. Adesso pende solo dalle sue labbra, e sta pregando perché i motivi non li ricordi neanche lei. Oppure perché glieli sputi in faccia senza ritegno, così potrà finalmente cancellarla.

Virginia la guarda. Sembra sconvolta.

- Stai scherzando, Rita? Litigavamo continuamente per ogni cosa. Non c’era più modo di andare avanti.

- …ah, sì.

In un attimo, ricorda tutto con molta chiarezza. Ricorda per esempio che ogni giorno il pensiero di tornare a casa e rivederla, sapendo perfettamente che avrebbero finito per litigare e dormire in due camere diverse, s’era fatto pesante. E poi ricorda anche di aver pensato spesso che se non avesse fatto Virginia la prima mossa per troncare… beh, ben presto l’avrebbe fatta lei.

Le sembra di uscire da una trance. Non è una situazione spiacevole, nonostante lo stordimento; si sente più completa.

Ridacchia.

- Va bè, io vado.

- Appuntamento?

- Nah. Torno a casa a scrivere.

- Un altro raccontino di qualcuno che viene piantato da qualcun altro?

- No… vado a finire il romanzo.

Ven

17

Apr

2015

6 MESI SENZA SESSO

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

non ce la faccio piùùùùùùùùùù da quando mi ha lasciato non riesco!!!ho conosciuto ragazze ma in fondo non mi attraevano tanto, altre seppur carine pretendevano storia seria....ma insomma cosa devo fare per fare del buon sesso senza vincoli particolari?premetto che non sono tipo da escort e mai lo sarò....ma dico voi donne adesso con la primavera non avete voglia anche voi??????????????????ho 33 anni non ce la faccio più....conoscerne disponibili è sempre più difficile

Tags: sex

Ven

17

Apr

2015

voi ragazze siete a parte

Sfogo di Avatar di NinerxNinerx | Categoria: Altro

stavo scrivendo lo sfogo ma mi è crashato internet ed ho dovuto fare tutto dall'inizio, ma vaffanculo va che palle non ricordo nemmeno dov'ero rimasto naggia.

volevo dire la mia sulle donne ah si ora ricordo. vorrei capire il vostro mondo il vostro modo di pensare vorrei poter entrare per una sola volta nel vostro mondo, purtroppo io non vi capirò mai e questo mi dispiace perchè io penso sempre che oguna di voi bella o brutta che sia abbia qualcosa nel carattere che per me risulta speciale, non dovete dimostrare niente a nessuno, sapete sempre cavarvela, siete molto più pazienti di noi maschi e in certi casi avete più palle di noi. ma non voglio montarvi la testina, siete delle bomberissime punto, vi amo cosi come siete.

è vero non rispetto le maiuscole, mi sbatto

Ven

17

Apr

2015

Senza Titolo

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Lascio il sito. Una volta era più divertente, per me la vera fonte è divertirsi non sbaciucchiare e dare consigli spassionati a chi ne ha bisogno. Ma veramente credete a queste stronzate? Mah, bel passatempo allora, dovreste fare del volontariato. Perbenisti vi saluto è sempre stato troppo serio e per vecchi questo sito. Ma non vi giudico più, forse sono io che sbaglio, forse non serve che io stia qui, perchè lo sento inutile. Ciao a mai più

Ven

17

Apr

2015

Brutto

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Quanto mi stanno antipatici quelli che dicono "ma nooo, non sei mica brutto". Va bene, fanno i gentili, ma non mi sento meglio! Sono in grado di autovalutarmi, di fare dei paragoni e non cambio idea: io sono brutto. Secondo me sarebbero più sinceri se dicessero "vabbè sei brutto ma almeno hai altre qualità".

Tags: bruttezza

Ven

17

Apr

2015

Non mi sfogo

Sfogo di Avatar di EvelynEvelyn | Categoria: Altro

Stavolta niente sfoghi!

Voglio cambiare il mio stile di vita (non la mia vita, che è diverso)! Più sana, più tranquilla, più motivata!

Yesss! CI RIUSCIRO'!!! :) :) :)

Ven

17

Apr

2015

Insonnia

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

qualcuno di voi soffre di insonnia? Cosa fate quando non riuscite a dormire? Come riuscite a contenere i pensieri? 

 

Gio

16

Apr

2015

Mio padre ha messo incinta la fidanzata

Sfogo di Avatar di Lola19Lola19 | Categoria: Altro

Mio padre ha messo incinta la fidanzata dopo un paio di mesi che si conoscevano. I primi due giorni mi ha lasciato insultarlo, poi mi ha imposto il fatto che dovessi accettarlo. Io sono delusa e sconvolta dal suo comportamento, vorrei non averci più a che fare, ma come al solito, non posso lasciare mio fratello solo. Mi chiedo se finirà mai la mia sofferenza, i miei continui ostacoli..

Gio

16

Apr

2015

e basta!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Sfogo di Avatar di nefertitinefertiti | Categoria: Altro

So che è uno sfogo cretino..ma non ne posso più di sentirmi dire "Mettiti la minigonna" "Mettiti i pantaloncini", "Stai sempre con quei pantaloni... "non ti valorizzi" "hai poca malizia".....ma che strapalleeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee! Se io mi sento bene con i miei cavolo di pantaloni, ma perchè devi rompere? E sentirsi dire "Ma te che te lo puoi permettere non li metti" e anche quando? Non mi piace mettermi in mostra, mi sento più a mio agio nel più completo anonimato, nella più completa comodità..

Gio

16

Apr

2015

FALSITÀ

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

CIAO HO 44ANNI SONO DIVORZIATA HO DUE FIGLI MERAVIGLIOSI UNO DI 24 ANNI L'ALTRO 21 DA 8ANNI HO CONOSCIUTO UN UOMO E DA2 ANNI VVIVVIAMO ASSIEME ERA UN UOMO CHE QUALSIASI DONNA VOLEVA ACCANTO PERCHE TUTTI LO CREDONO UN ANGELO CADUTO DAL CIELO MA IN REALTÀ A CASA E UNA PERSONA CATTIVA LUI É LA PERFEZIONE FATTA UOMO LITIGHIAMO SPESSO PERCHE ODIA TUTTO CIO CHE FA MIO FIGLIO DI 21ANNI PERCHE TUTTO QUELLO CHE FA E SBAGLIATO INVECE MIO FIGLIO CERCA DI ESSERGLI AMICO INVECE LUI SEMPRE CONTRO A ME MI HAIO PRIMA ERO UNA PERSONA SOLARE ORA MI HA RESO TRISTE PERCHE MI STA FACENDO ISOLARE DA TUTTI LA VUOLE VINTA LUI ANCHE SE E PALESE CHE SBAGLIA PERCHE MI RICATTA DICENDOMI CHE SE NON SI FA COME DICE LUI SE NE VA DI CASA E LUI FA LA PARTE DELLA VITTIMA PERCHE ESSENDO IL PAESE PICCOLO UNO SINGLE CHE VIVE CON UNA PERSONA DIVORZIATA E UNA VITTIMA UNA BRAVA PERSONA COME LUI NON PUÓ METTERSI CON UNA DONNA COME ME IO SONO UNA PERSONA SOCIEVOLE ALLEGRA INVECE LUI E CUPO SPENTO E LA GENTE LO GIUDICA BUONO IN REALTA E AL CONTRARIO A CASA HO UNA PERSONA FALSA E MI ODIO PER QUELLO CHE HO FATTO ORA I MIEI FIGLI STANNO PER CAPIRE PERCHE STO SEMPRE A CASA SOLA E TRISTE HANNO CAPITO CHE É LUI LA CAUSA E HO PAURA SE SUCCEDE UN LITIGIO A CASA CREDETEMI MI SENTO SUCCUBE DI QUESTA MALE PERSONA CIAO A TUTTI

Tags: si, lv, an
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