Tutti gli sfoghi
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Dom
07
Gen
2018
Mm... Quanto mi diverto a..........
Non sono un grande tipo da "rapporti sessuali occasionali" al di fuori di una storia d'amore, tipo con amiche e conoscenti varie senza esserci fidanzato... voglio dire, talvolta mi capita, ma come frequenza sono nella media, ne più ne meno (questo per dire che non mi sto atteggiando a "grande scopatore"). Però, tutte le volte che ho la fortuna che succeda.........
Mamma mia... Quanto mi diverto a scrivere alla ragazza in questione come primo SMS il mattino dopo la serata di sesso, frasi del tipo:"Cavolo, non ti facevo una ragazza così facile da darla via così al primo che passa...ma vai a letto con tutti come hai fatto ieri con me o è stata un eccezione?",oppure"Hahaha, certo che sei un po' putt.. a darla via così, cioè dai, manco stiamo insieme!!"oppure"Cavolo, certo che è stato facile aprirti le gambe, solitamente le donne mi fanno aspettare un po' di più, io e te invece ci siamo conosciuti una settimana e mezzo fa...non vedo l'ora di vantarmene con i miei amici!"
Ovviamente lo dico/scrivo sempre in un modo a metà tra lo scherzare e l'essere serio, in modo da lasciare sempre un fondo di ambiguità... però cavolo, lo trovo troppo divertente.Specialmente la loro reazione: anziché rispondermi un "pensala come vuoi, faccio cosa mi sento di fare" come farei io al loro posto, una volta detto ciò iniziano sempre ad accampare le scuse più disparate, tipo "Io una facile? Ma cosa dici, lo abbiamo fatto ma ci conoscevamo di vista già da un mese!" oppure "no ti sbagli, guarda che non sono così con tutte! Con te è stato diverso! Giuro!!".
Che spasso il fatto che le donne siano ossessionate dal non passare come 'facili', chissà poi perché.
Fine.
Dom
07
Gen
2018
Ho totalmente sbroccato. Mi sento
come Giuseppe Simone nell'intervista con Andrea Diprè. On a quei livelli ma sto cercando amore dove amore non c'è. E più lo cerco poù mi fa male. E soprattutto. On trovo neanche l'amore proprio. Lei sta per partire per il Giappone. E io che passo le mie giornate a pensare che lei è una Troia o che forse è colpa mia o dei soldi o dei padri pellegrini sulla Mayflower. E sto sprecando il tempo più prezioso della mia vita. Romantico melancolico nostalgico del cazzo. Il cuore si è rattrappito e marcito. Già da un po' ...
Dom
07
Gen
2018
È colpa di lui o di lei?
Ciao a tutti, più che essere qui per sfogarmi cerco un consiglio qualcuno mi può spiegare questa situazione!?Sto con M.(26 anni)da 5 anni. Con la mamma mi scambio regali (forse dovrei smettere)e auguri per le feste.Ogni tanto mi invitava a qualche evento(tramite lui mai direttamente anche se ha il numero)dove i parenti mi ignoravano e lei mi faceva 2 domande contate, poi con il tempo nemmeno quello. Soffro di questa situazione,che non si creava quando invitavano qualcuno al di fuori della famiglia perchè questi mi consideravano.Mi lamento con lui,inizio a frequentarli meno e lui indirettamente da la colpa a me se mi sentivo esclusa. L'altro problema è che alle feste comandate non sono mai stata invitata anche se si svolgevano a casa sua(abita con la madre perché non ha un lavoro)mentre i partner dei suoi cugini(nostri coetanei o adolescenti)si,anche se insieme da 1 anno. (Questo si ripete anche con i cugini che se festeggiano a casa loro o a casa dove abita M e la sua famiglia non vengo invitata) Mi da fastidio e inizio a rompergli le scatole e mi dice vieni per il 1 dell' anno (ma così il giorno prima mi invita) Ovviamente M. non mi dice se va a qualche compleanno o che ci sono i partner dei cugini alle feste comandate.Inizio a dirgli di dirmi se venivo invitata,lui"sì sì da quest'anno te lo dico" però non l'ha fatto.Gli richiedo il motivo dei non inviti,dice "sono io che non ti invito,non loro" ,gli chiedo il perché, dice "non c'è un motivo o che io non sarei andata cmq o che io stavo dai miei parenti e non sarei potuta andare da lui(ovvio se non mi inviti mi organizzo)o che avrei tenuto il muso", e se gli dico "allora non mi ami,non vuoi che stia con te durante le feste ecc" risponde:"non è cosi,voglio che tu venga". Allora invitami gli dico e dice "lo so". Gli dico allora scrivo a tua madre/vado/andiamo a parlare con lei dice "no perché non c'entra lei".Non capisco , di chi è la colpa?Devi continuare a fare i regali alla madre? lei me li fa però in questa situazione booh
Dom
07
Gen
2018
perché non te ne vai da quel paese???
Salve a tutti ,domani inizio la scuola e mi sto proprio lamentando che la mia insegnante nn vuole andarsene da scuola ,un giorno mi sono sfogata cn la mia logopedista che però sta situazione la vorebbe risolvere troppo tardi .come devo fare per alontanare la mia insegnante??
Dom
07
Gen
2018
Sono al limite
È domenica, sono le 8, e stanotte ho dormito poco.Ho avuto da fare e mi sono svegliato senza riuscire ad addormentarmi.
Ieri sera ci siamo visti, dopo una litigata nel pomeriggio in cui tu non volevi che io lavorassi in una nazione diversa dalla tua, è dopo essermi sentito dire che non saresti uscita con me ma saresti uscita da sola.La cosa mi è parsa strana e subito, dinanzi ad un mio dubbio sulla cosa, mi hai scitto che i tuoi quattro amici con cui esci di solito sono via, e qu esci da sola.La mia reazione è stata "Tu stasera esci da sola e non mi cercare mai più ", e la tua risposta si trova in un autoinvito a casa mia per le 21 e poi 21,30, perché stavo mangiando.Arrivata, non ci salutiamo come al solito, ed entri in casa.In sala, tu sul divano ed io sulla sedia, entrambi con le braccia conserte nel silenzio più assoluto.Ad un tratto lamenti mal di testa e dici che devi andare, ed alla mia domanda "da chi devi scappare???", ti infuri ed esci di casa.Ti dirigi verso l'auto e ti rendi conto di me solo appena arrivi e ti giri.Da lì mi dici tante cose, come che sei stufa e che tra noi è finita, e la cosa più bella è stata una tua frase del tipo "non hai emozioni, non te ne frega nulla di non stare vicino a me", e subito dopo "tra noi è finita" senza una lacrima o altro.Ti invito ad uscire così ci facciamo un giro, ma tu non vuoi e mi dici di entrare.Parliamo un po' e mi dice che tutti i suoi amici sono contrari al fatto che stia con me.io le dico proprio che non me ne frega un ca..o.
Tra le tante cose aggiungi "Ho girato Mainz e Frankfurt per trovarti un posto vicino a me, se mi dicessi Berlino potrei ancora capire.Ma non in Portogallo, io ho bisogno della tua presenza ".
Sembra essere chiarito tutto quanto, quando per l'ennesima volta mi dici di essere stanca e di voler tornare a casa, era mezzanotte passata da poco, capisco il mal di testa, ma strano.A questo punto senza dire nulla esco dalla macchina e vado a casa, dove rimango in salotto a pensare, un po' triste, ed a mandarti un messaggio "sei a casa, contenta?", era l'una passate da poco.Seduto penso che magari eri ancora lì, visto che appena arrivato al cancello ho buttato l'occhio ed eri ancora lì.Sono tentato di uscire a verificare, perché di solito parti subito appena esco dalla tua macchina, sarai rimasta a piangere, a pensare?Non lo so.
Mi arriva un messaggio verso le 2 "contentissima".
La mia risposta è stata che oggi avrei chiamato la il titolare di quel posto, già contattato giorni fa per dare conferma della mia disponibilità.
Ti sveglierai e leggerai, ma probabilmente non risponderai, probabilmente io mi stuferò.Ho gli attacchi d'ansia e non va bene.Sto iniziando a pensare che non sei la persona buona che credevo, inizio a pensare che forse merito di meglio, inizio a pensare che mi dirai BASTA una volta per tutte, inizio a pensare che Forse ti lascerò andare e mi sentirò meglio.
Sono già d'accordo col tizio, che si è reso molto disponibile con me, tu non lo sai perché ho finto che tutto fosse solo una speranza.Forse perché non voglio venire fino a lì, perché mi hanno offerto un lavoro con meno stipendio ma al caldo e dove poter parlare una lingua a me conosciuta (parlo 3 lingue, italiano incluso), o forse perché ho voluto vedere fino a quanto si spingesse il tuo amore, visto che a dicembre mi hai lasciato 4 volte per poi riprendermi, sotto mia supplica ovviamente.Forse ho fatto tutto questo per metterti alla prova, e mi sto rendendo conto di non dover per forza piangere o stare male per una come te.Ti sto conoscendo veramente, ed inizi a non piacermi più.
Dom
07
Gen
2018
Mi servono consigliii!
Ciao, mi chiamo Giorgia e ho 13 anni.
Vorrei suonare la chitarra che i nostri zii hanno regalato a mia sorella, ma che per colpa della sua pigrizia e della sua menefregaggine non vuole neanche provare a suonarla.
L' unica "musicista" in famiglia sono io, visto che, costretta da mia madre e dalla scuola che frequento (che chiede come abilità il saper suonare uno strumento qualunque), sono un' autodidatta di pianoforte.
Come già detto il mio desiderio è di poter suonare la chitarra e, senza l' approvazione di mia madre, mio padre (che solitamente è il mio modo di aggirare mia mamma visto che dice sempre di sì) ha chiaramente detto che non mi farà fare nessun corso.
Mia madre non digerisce il mio stile, che è più da "fender stratocaster", più da "band" diciamo, e non il suo stile, cioè Yiruma, Einaudi, Mozart (etc.). Poi, visto che frequento corsi di inglese extra per tenere un esame di certificazione PET ogni giovedì, allenamento di pallavolo 3 giorni per 1h e mezza ogni lunedì,mercoledì e venerdì e devo studiare per l' esame di terza media ( che è tra 6 mesi 🤦♀️) le usa come scuse dicendo "non hai abbastanza tempo libero"...!!!!!!!
Infine ho parlato con amici di famiglia e parenti e sono giunta a queste (chiamiamole) "offerte":
-Mia sorella è disposta a cedermi la sua chitarra a patto che io la aiuti in inglese (visto che nonostante abbia 4 anni più di me fa proprio pena in inglese)
-Un amico di famiglia è lieto di darmi lezioni gratuite ogni weekend
Ora devo solo trovare un modo per convincere mia mamma a farmi fare queste benedette lezioni che da tanto desidero! Mi aiutate? ne ho provati tanti di metodi ma nel frattempo nessuno ha funzionato!
Grazie in anticipo, BACIOOONI! 💋
Gio. 🎸
Sab
06
Gen
2018
donne di merda!!
Allora, preciso che non sono un neofita, ho una certa età ( anta) e ne ho viste di stranezze.
Ho avuto in passato una relazione con una donna di una decina di anni meno di me, questa è durata oltre 16 mesi, di primo acchito non mi piaceva tanto, poi ho detto, vedremo in futuro.
Caretterialmete eravamo su due pianeti diversi, a letto non era il massimo, premetto che durante tutto questo tempo in rarissime occasioni mi ha toccato con mano il pene, un pompino neanche a parlarne,su mia richiesta di cambiare solfami diceva che con me non riusciva...
Poi credo di avere inteso il motivo;gli veniva voglia di ridere...date le dimensioni dello stesso.
Premetto che è lungo 145 cm per 12,7 ci circonferenza, so che non è granchè ma è un gran lavoratore.
Si cominciava alle 14 e fra prelminari e sesso sfrenato in almeno quattro posizioni si andava fono alle 16,50 ( radio sveglia sul comodino)A volte concedevo ache il bis, lei cmq non gli bastava mai e spesso io ne uscivo piegato in due.
Aveva piacere, si bagnava a dovere, ma non hai mai avuto un orgasmo profondo nonostante il mio prodigare.
Un giorno lei insieme a due sue amiche mentre assaporavano un caffè, la mia "lady" per non apostrofarla con un altro epiteto parlava apertamente del mio pene, lamentandosi dicendo che ho uno "spilletto"
Naturalmente l'ho mandata a quel paese, non gli ho comunicato la mia ragione anche perchè se gliene parlavo gli avrei messo le mani addosso e io le mani addosso non le metto neanche a una peripatetica.
Il fatto che da un po di tempo sto alla larga da tutte le donne e questo non è una cosa positiva, quello che mi rode di più è che mi ha complessato non poco e mi ha fatto perdere la stima di me stesso.
Sab
06
Gen
2018
Stanchezza
Dopo una lunga assenza, sono di nuovo qui. Dal 31 ottobre 2014, non avevo più postato alcuno sfogo. Ora sono qui, stanca, depressa, non lo so più... Sono stati 3 mesi intensi, incredibilmente faticosi emotivamente, e se ormai la tempesta è finita, il dolore resta. Passerà, ma quel bruciore al cuore di sottofondo c'è.
Mi sono laureata alla magistrale, ho fatto il tirocinio per l'iscrizione all'esame di Stato, mi hanno assunta nell'azienda dove ho fatto i primi 6 mesi (per cui di studiare ora come ora non se ne parla), mi sono trasferita nella città del giovane uomo di cui sono innamorata. Tra il 2016 e il 2017 è successo di tutto, un arco temporale intenso e faticoso dove molte relazioni sonostate messe alla prova.
Cosa succede ora?
Succede che quando ottieni una cosa a cui tenevi (il lavoro), ne "perdi" altre, o perlomeno iniziano ad andare male.
Scopri che tua nonna ormai è persa completamente, che la sua mente non risponde più ed è impossibile stare dietro al corso dei suoi pensieri, perché nel corso della giornata sarai 5 persone diverse, potrà diventare aggressiva, spaventata, iperprotettiva a seconda di che connessioni cerebrali sono "attive" in quel momento...
Scopri che tua madre ha un tumore all'utero e che, per quanto garibile, il suo percorso non sarà semplice. E tu sei lontana da casa, non puoi essere lì per lei, a supportarla, a supportare tuo padre (che di recente ha perso suo padre), ad aiutare... Fingi, al telefono, cerchi di tenerli allegri e di ingoiare le lacrime ma cedi quando senti ch loro si preoccupano perché sei da sola... LORO si preoccupano di TE quando avrebbero mille altre cose a cui pensare, Cristo!
E poi la delusione, il dolore di lasciarsi con quel compagno di cui eri (sei) così innamorata, per il quale ti sei trasferita in una nuova città sperando di costruire qualcosa insieme... Per quanta amicizia e affetto possano rimanere, il dolore e la consapevolezza di essersi illusi rimane. Rimane la sensazione di aver vissuto un amore intenso, ma di non poter funzionare come coppia. Per quanto ci si renda conto di volere entrambi un'amicizia vera (e vedere come sia più facile uscire come amici è da un lato fantastico, dall'altro uno schiaffo alla relazione precedente) piuttosto che una storia forzata, quella tristezza non si supera facilmente.
E ci sono i tuoi colleghi, tuoi nuovi amici che, a fronte di tutto questo sottolineano che persona forte tu sia, di come tu sia eccezionale ad essere riuscita ad andare avanti comunque sul lavoro, di come tu non riesca a farti sopraffare dalle emozioni e a ottenere ottimi risultati. Ti ammirano per il (come dicono) coraggio che hai avuto nel cambiare città, nell'uscire di casa, nell'aver trovato lavoro ed essere indipendente, nello stringere la cinghia e nel reggere tutta la pressione conseguente, unita agli eventi degli ultimi mesi... e tu ti chiedi dove la vedano questa forza, questo coraggio, perché ti rendi conto di non essere quella persona speciale ed eccezionale che ti reputano, perché le tue insicurezze non ti lasciano mai, le tue ansie sono sempre presenti...
Stanchezza, solo stanchezza, fisica e mentale... Nel mostrarsi forti e nell'essere forti per gli altri...
Sab
06
Gen
2018
Ma io mi chiedo...
Innanzitutto buona sera e buon Anno!
Quello che non riesco a capire è, come, certa gente, dopo averti sputato addosso tutto il suo veleno, o non esserci stata nei momenti bui, riappare come se nulla fosse. Ma perché non ve ne tornate a quel paese?
La cosa bella è che son stata sincera ed ho chiesto alle persone in questione dove si trovassero nel momento in cui stavo male. Sapete, schifezze, le mail sono gratis, l'uso di Whatsapp non richiede grandi sforzi, e per telefonare, al giorno d'oggi, non è necessario accendere un mutuo.Di tutta risposta mi son sentita dire: ''Eh, ma, anch'io avevo i miei problemi''. Ed io: ''Ah,e adesso che sto bene, si son dissolti?''. Oppure gente che addirittura si offendeva davanti ad una domanda più che lecita. Mi diverte quando le persone in questione si fan sentire quando loro stan male, ed, io, di tutta risposta dico: ''Sai, non me ne frega un c...o''. Che soddisfazione. Meglio soli, che male accompagnati. Preferisco farmi il vuoto intorno, che tenermi 'sti resti umani. Ma ovviamente c'è sempre chi dice che resterò sola. Perché stare con chi ti sta sulle scatole è forse meglio?Si sta da cani a frequentar gente che se ne infischia altamente di come ti senti. Non c'è peggior solitudine di questa...Ogni bene a chi la pensa come me. Non è una provocazione. Oppure sì. Dipende dai punti di vista...;)
Sab
06
Gen
2018
Tutto va storto
Non so neanche per quale motivo stia scrivendo qui, su questo sito.
Niente va come dovrebbe andare, niente va bene. Mi sono bloccato all'università, a casa si litiga in continuazione per il fatto che non ci sono soldi da utilizzare all'infuori del pagare bollette...gente che reputavo amica si è rivelata per quel che era realmente, uno schifo, e mi hanno perto una ferita che chissà quando cicatrizzerà. Non ho una ragazza da 3 anni, perdendo gli amici ho smesso di uscire e da allora eccomi qui, in uno schifoso circolo vizioso, a fumare da solo rinchiuso in casa, con i miei genitori che essendo all'oscuro del mio stato d'animo, mi chiedono "Perchè non esci?". Ed io continuo ad inventare scuse.
Non provo più passione per niente, nè per lo studio (adoro le materie della mia facoltà), nè per la mountai bike, nè per la moto che mi sono comprato con sacrifici immani, e rendermi conto dell'apatia provata verso le mie più grandi passioni ,senza le quali normalmente non riuscirei a vivere, mi uccide ancor di più..
Non mi va più di ascoltare musica, nè di mangiare. Me ne starei a letto per l'eternità, eppure cerco di combattere e vado girando per casa o aiuto con i servizi. Qualche volta esco da solo senza meta, e torno a casa che sto ancora peggio perchè avverto una solitudine immane che mi pesa sulla schiena e mi stanca sia fisicamente che psicologicamente.
Quando mi guardo allo specchio vedo degli occhi perennemente tristi, mi viene quasi da piangere ricordando come ero 3 anni fa...porca puttana ho 22 anni, non è possibile vivere così, per cosa poi? Perchè non riesco ad evitare che tutto ciò che mi circonda influenzi il mio umore?Non ce la faccio, non riesco, ho provato tante volte con risultati disastrosi...
Ieri in un momento di profonda tristezza si è fatto largo un pensiero che mi ha spaventato e che ho subito scacciato. Eppure continuo e cercare una via d'uscita... non so cosa mi ucciderà prima, se il fumo o la profonda tristezza che col passare del tempo strappa ciò che resta della mia parte migliore per gettarla via.
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