Tutti gli sfoghi
Sfoghi: (Pag. 623)
Lun
24
Set
2018
sgamato a fare sesso
buongiorno dove faccio volontariato c'è un edificio che non usiamo mai e di fatto è abbandonato.
Ieri visto che casa mia era occupata (abito ancora con i miei genitori), ho portato la mia ragazza in questo edificio abbandonato per fare l'amore. Dopo mezz'ora che scopavamo arrivano due tipe a interromperci per recuperare del materiale fermo li da un anno.
Lun
24
Set
2018
moglie disabile cattiva
Relazione che ,come molte, negli anni ha perso l'entusiasmo ed è diventata un po' ....."logora".
Poi un giorno lei fa un incidente e , da un momento con l'altro, resta gravemente disabile motoria.
La testa è a posto ma è ancor più stronza di prima.
La mia vita è stravolta, non ho più niente, non ho più una vita, sogni, speranze, ecc, tutto finito.
Vivo solo per far da badante a lei, le faccio di tutto, la sposto dalla carrozzina al letto, ecc, le pulisco il culo, tutto. A parte 9 ore di lavoro al giorno, la mia vita ormai è solo per lei.
E lei mi tratta male, pretende sempre e se faccio 999 cose perfette e 1 con qualche difetto ecco che me ne dice di tutte per quell'1 che è venuta male, senza alcuna comprensione.
Sono stanco, ma non fisicamente: moralmente. Ho addosso anche i parenti, i suoceri... secondo tutti è tutto scontato ,dovuto, ciò che faccio io per la loro figlioletta.
Se oso lamentarmi ecco che appaio come un marito che non aiuta la moglie nei momenti di difficoltà della vita. Io invece lo farei, ma il problema è che lei mi tratta male.
Non sono il suo genitore, sono un marito, e se mi accollo questa grave situazione voglio almeno essere ricambiato con un po' di affetto e riconoscenza.
Appena sbrocco e le dico che la scarico ai suoi genitori e una badante, ecco che torna dolcissima e io non so resisterle. C'è un grande affetto che ci lega.
Ma poi ,alla prima occasione, torna di nuovo stronza. E io chiedo a Dio:"perchè? Perchè a me questa croce? Cosa vuoi da me? Vuoi che mi butti sotto a un treno???".
Stavo bene, fino a qalche mese fa. Perchè Dio mi ha fatto questo?
Mi sembra un incubo. Vorrei svegliarmi e accorgermi di essere nel letto ancora a casa coi miei genitori, ancora adolescente, ancora con la vita bella e facile.
Invece è realtà. E' successo davvero.
Lun
24
Set
2018
"Godersi la vita". Cioè?
Ho 35 anni.
Ho visitato molte città italiane ed estere, per lavoro e in vacanza; frequentato locali per ricchi (pur non essendolo) e centri sociali. Mi sono ubriacato, ho fumato, assunto droghe leggere. Ho lavorato come PR in una discoteca del nord Italia per due anni.
Il ricordo più bello? Io e la mia compagnia di amici, diretti verso il mare in sella ai nostri scooter elaborati. I più fortunati con una ragazza al seguito. Si partiva e si arrivava tutti insieme.
Quello è rimasto, potrei descriverlo in ogni dettaglio. Il resto è scivolato via.
Lun
24
Set
2018
Situazione imbarazzante.
Per farla breve mi sono fatta un enorme (credo) castello in aria su un ragazzo che abita nello stabile dove lavoro.
Pensavo ci fosse un gioco di sguardi, una confidenza che ha iniziato lui a darmi presentandosi, attaccando bottone e parlandomi per la prima volta.
Ci ho pensato davvero molto prima di fare un primo passo ed in effetti sono passati 7 mesi ed ho deciso di aggiungerlo sui social, per avere un contatto in più visto che i nostri "incontri" seppur casuali erano brevi e sporadici (una o due volte al mese).
Ho dedotto il cognome dai citofoni, si forse ho "stalkerato" più del dovuto infatti avevo il dubbio di metterlo in imbarazzo come credo sia avvenuto.
Pensavo che la situazione si evolvesse in modo totalmente diverso, lui è una persona piacevole, non è che si deve evolvere in amore, si può anche conoscersi meglio e diventare amici...
Insomma, accetta la mia richiesta e tutto muore li, non sembra impegnato (quindi ho abbandonato l'idea magari di una ragazza gelosa che possa vietargli di scrivere o fare conoscenze).
L'ho incontrato di fretta un paio di queste mattine e no so se per mia paranoia o altro (ero in compagna di altre colleghe) mi è parso sfuggevole ed imbarazzato.
Credo di aver preso fischi per fiaschi ed averlo imbarazzato molto con la mia richiesta di amicizia, eppure non sono una persona che si illude facilmente, l'ultima volta che mi ha vista mi ha salutato con due baci e prima di darmeli l'ho visto teneramente imbarazzato nel farlo per questo avevo deciso di spingermi oltre...
Siamo grandi e vaccinati per questo ci sono rimasta male e temo anche di aver rovinato quel poco che c'era prima, il suo sorriso e la sua chiacchiera seppur una volta ogni tanto in qualche modo cambiavano il grigiore della giornata lavorativa.
Ho davvero frainteso tutto? Il parlarmi, il presentarsi, il "baciarmi" è solo frutto di una sua estrema educazione? se si, come mai non lo fa anche con le mie colleghe?
Lun
24
Set
2018
Sfogone
Aspettavate? Ne avrei proprio bisogno spero non sia troppo lungo Ho 18 anni, maschio, e sono sempre stato ottimista,allegro e credo che continuerò ad esserlo. La mia vita non è per niente male: ho una bella famiglia che cerca sempre il meglio per me, vado ad un liceo e spero andrò a medicina oppure ingegneria, ho tanti amici e amiche. E fin qui tutto bene direi. Ma manca proprio quello. La ragazza, la voglia di stare con qualcuno. E direte arriverà arriverà arriverà. Ne ho lette da tutte le parti, ma ogni giorno mi pesa sempre di più. Per ora ne ho avuta solo una ed è stato proprio un colpo di fulmine che però purtroppo è finita. E non so perché dentro credo che non mi fidanzerò mai più (nonostante sia ottimista sotto questo punto sono molto in contrasto dentro) , non perdo la verginità, non potrei provare eseperienze che vedo fare a tutti,TUTTI! Perfino gente che non se lo merita, che mi ha fatto del male in passato con la ex che avevo, ce l’ha. Inoltre mi ritengo pure un bel ragazzo, estroverso, ma niente per me proprio 0. E quando tra amici (perché è logico che tra ragazzi si parli di questo) si parla delle ragazze, delle esperienze avute, io mi sento una nullità, uno sfigato. Ho cercato video,letture su internet per fare il “playboy” ma non è nella mia natura trattare una ragazza come un oggetto da collezione. Forse mi direte, ti fai troppe pare, dovresti solo provarci di più e tutto finisce lì, oppure che non sono sfigato perché tutti hanno i tempi bla bla, ma sti tempi quando arrivano? Perché tra tutti proprio io devo essere quello che deve stare solo? Che non riesce a trovarsi nessuna? Quando sento di ragazzi che mettono le corna, io manco ho la ragazza penso figurarsi le corna, sarebbe un’utopia. Mi direte che forse la ragazza è solo un surplus nella vita, ma io ora ne sento proprio la necessità in tutti i sensi e sento che dentro ardo
Lun
24
Set
2018
A 31 anni non trovo più un senso alla vita
sono molto stanco e debole, quindi spero che anche se non scenderò in tutti i dettagli, riuscirete a capire un po’ come mi sento. Non ho avuto un’infanzia ed un’adolescenza facili, ho perso mio padre a 17 anni per un tumore ed in seguito anche mia madre ha avuto problemi di salute, ma per fortuna è ancora qui. Io stesso ho spesso problemi di salute, allergie fortissime, che per quanto vengano trattate e considerate dalle persone alla stregua di un prurito, in realtà sono spesso molto debilitanti ed inabilitanti. Detto ciò, ho avuto a che fare con ragazze alle quali ho dato tutto me stesso, ho dato ascolto e consiglio nei loro momenti bui, sono stato fidanzato, amico, amante, un po’ uomo, un po’ bambino, capace di farle emozionare con fiori a sorpresa, dediche scritte in un campo con dei legnetti, e tante altre piccole e grandi cose che spesso le donne cercano e non trovano. E mi sentivo dire che ero unico, che le trattavo come una principessa, che mai si erano sentite così amate e desiderate, che a letto era tutto stupendo (tant’e che a volte erano loro a volermi vedere a tutti i costi per fare l’amore...cosa che a volte mi sorprendeva e mi faceva al contempo sentire fiero di me). Peccato che poi queste persone mi abbiano trattato come carta straccia e gettato nel dimenticatoio in men che non si dica, con tutti i loro bei progetti di famiglia con me. Tagliando corto, sono andato da uno psicologo, per capire se ero pazzo io oppure la ragazza in questione, ed è uscito che io ho problemi di autostima, nulla di grave a detta del terapeuta, mentre la ragazza soffre di un disturbo chiamato borderline, che pare sia molto brutto e grave, che la rende instabile, bugiarda, sessualmente promiscua, ecc. Io esco da queste relazioni, da quest’ultima in particolare, completamente distrutto. Non ho più voglia di nulla, non voglio conoscere nuove ragazze, anche se ogni tanto vorrei una persona con cui ridere, scherzare, confidarsi e fare l’amore...ma non più come qualche anno fa. Mi sento stanco, stufo ed inadatto. La mia vita ha perso di significato, nonostante abbia fatto, in tempi diversi e per provare a reagire, svariati hobby ed attività extra lavorative, come ad esempio il nuoto o il collezionismo. Non so più cosa fare mi sento perso, umiliato ed inadatto. Ho paura del futuro, vedo solo solitudine e tristezza, che già sto vivendo e mi sembra un inferno.
Lun
24
Set
2018
Cose che non capisco.
Sul serio, ci sono cose che non capisco proprio, leggendo sfoghi qui, parlando con la gente.
L'unica cosa giusta che ha fatto la psicoterapeuta testa di cazzo, con me, è stato dare una diagnosi definitiva del mio male: sindrome ansioso-depressiva. Stop. Per il resto, si impicchi.
Sto indagando le cause della mia sindrome, con la psicoterapeuta a cui mi sono rivolta anni fa.
Scopro che, sostanzialmente, il problema sono io e me la devo smazzare, tenendo conto del fatto che ogni giorno è buono per avere una crisi mistica (altrimenti detto attacco d'ansia).
Ogni giorno chiedo scusa al mio compagno per quello che sono.
Ogni giorno mi accorgo che il mio lavoro mi porta via tantissime energie mentali per cui arrivo a casa e tutto quello che voglio è solo svaccarmi sul letto e non pensare a niente.
Ogni giorno mi devo sforzare di alzarmi e fare del mio meglio perché la giornata non venga sprecata.
Ogni notte mi sveglio almeno una volta, dopo sogni ricorrenti in cui la mia stessa voce mi dice "ma vedi come ti sei ridotta?". E non posso dirle niente, perché ha ragione!
E ogni giorno mi riprometto che non mi devo ridurre alla larva umana che ero 5 o 6 anni fa.
E ogni giorno porto a casa un piccolo trionfo. Che sia anche solo capire perché, arrivata a casa dal mio compagno, tutto quello che voglio è solo stare con lui, anche se non dovrei farlo. In primis perché non va bene avere solo il compagno come riferimento, non è sano, ma anche perché ho dei sogni a cui andare dietro. Don't worry, sono solo io che decido di agire così, il mio compagno stesso mi dice che non mi impedirebbe mai di inseguire quei sogni. Anzi, se ci rinunciassi sarebbe il primo a prendermi a calci. Il mio problema è proprio il fatto che ho talmente poche energie mentali (fisicamente potrei spaccare il mondo in due), che potendo scegliere, scelgo di passare il mio tempo con lui, che è una delle mie massime priorità. Ho avuto talmente tanta sfiga in amore (parecchia me la sono cercata, lo ammetto), che adesso lui me lo godo ogni volta che posso! Ma voglio comunque muovermi per realizzare la mia vita a prescindere da lui. Lui c'è. è ora quindi che mi concentri su qualcosa che faccio io e che mi renda felice.
Altri trionfi sono il taglio di capelli e il cambio di alimentazione per problemi di salute, che mi hanno fatto capire l'importanza di prendermi cura di me.
Quindi, con tanta calma e un po' di fatica, sto cambiando la mia mentalità, in modo che la depressione e l'ansia diventino un lontanissimo ricordo.
E lo so che ce la posso fare, perché voglio una vita all'insegna della felicità e non mi accontenterò mai di niente di meno, costi quel che costi. Certo, so che rogne ne avrò in ogni caso, ma non è sempre meglio avere rogne in una vita che ti sei scelto, piuttosto che in una vita subita?
Questa mentalità mi è costata anni di rotture di palle di vario genere, mi costa ogni giorno rotture di palle e lotte senza quartiere con me stessa.
E arrivo al punto: io capisco che ognuno passa quel che passa nella sua vita. E forse questo sfogo suona arrogante fino allo sfinimento.
Ma come può, certa gente, continuare a vivere nello schifo e lagnarsi anche, come se la scelta non fosse sua? Come fa?
Come fate a vivere con la depressione che vi divora ogni giorno e pensare che la vita sia tutta lì? Davvero non avete neanche un minimo di controllo nella vostra vita? Neanche un filino? Rimanete lì e vi capita? Basta??
Davvero? Perché mamma e papà non vi hanno voluto bene, perché siete stati bullizzati da bambini, adesso siete autorizzati e condannati alla depressione?
Perché avete superato la trentina, allora non potete trovare l'uomo/la donna con cui farvi una famiglia?
Vi rendete conto che è così che si invecchia e si muore? E non dico fisicamente, che tanto rassegniamoci, si invecchia e basta, ma mentalmente!
Sul serio, non vi capisco. Capisco bene la depressione, capisco bene lo sconforto, ma non capisco come si possa rassegnarsi così. Davvero volete vivere una vita così mediocre e meschina?
Ma perché?
Lun
24
Set
2018
Stronzo
Per amore della pace sto facendo finta di essere tranquilla, ma sono incazzata come una bestia. Ieri mi hai di nuovo risposto male. Si ok, ti sei scusato, ma a me girano le palle lo stesso. Cristo ma è possibile che non passino 7 giorni di seguito senza che tu mi risponda male almeno una volta?
E dire che non sono rompipalle come compagna. Non voglio fiorellini, anniversari o essere accompagnata a fare shopping. Lavoro, mi faccio la mia vita, non ti peso e non ti stresso sulle piccolezze. Se stresso, è per cose importanti.
Ma tu no. Tu sei un rompicoglioni mestruato e ogni 3 per 2 hai il momento stressato e te la devi prendere con me per minchiate che sono solo nella tua testa. Cristo quanto ti vorrei prendere a ceffoni in quei momenti. Ma forti, da girarti la faccia.
Basta cristo mi stai rompendo i coglioni! Ma sii un po' uomo per Dio! Sii mentalmente stabile! Non si può stare con un uomo che si fa le paturnie come una donnina col ciclo!!!!
Vaffanculo!!!!!
Lun
24
Set
2018
La trappola dei Damanhur
Non so se qualcuno di voi sarà a conoscenza dell’esistenza della (...setta...) dei Damanhur, ma spero di si. Sono iscritto a questo sito oramai da un po’, e tramite sfoghi e commenti vari mi è sembrato di capire che una buona parte degli utenti siano del nord Italia, pertanto ci sono buone possibilità che molti di voi sappiano di cosa vi sto parlando. Io spero vivamente che sia così.
Allora, comincerò un po’ alla lontana per introdurre il topic oggetto del presente sfogo, circa tre anni fa studiavo assieme a una ragazza che frequentava la mia stessa università, una tipa veramente stranissima, sempre sovrappensiero, del tipo che dovevo chiamarla almeno due volte prima che si girasse anche quando era a mezzo metro da me, ho sempre pensato che fosse un po’ autistica (quantunque lo abbia sempre negato tutte le volte che glielo chiesi), in quanto aveva abilità matematiche veramente fuori dal comune, ricordo che riusciva a calcolare a mente in una manciata di secondi il fattoriale ennesimo di qualsiasi numero intero, anche di numeri molto grandi, e quando le chiedevo come caxxo ci riusciva mi rispondeva che non lo sapeva.
E ogni volta che lei mi sparava il risultato, controllavo su Excel ed era proprio quello, provavo un coacervo di emozioni veramente indescrivibili, mi saliva un brivido pazzesco lungo la schiena, tipo uno spasmo, per me era qualcosa di magico e inconcepibile allo stesso tempo.
Aveva anche tantissimi altri tratti autistici, del tipo che aberrava qualsiasi tipo di contatto fisico con chiunque, anche solo a volte quando le toccavo il braccio così per scherzare si arrabbiava tantissimo e le partiva tipo un pianto isterico per il fatto di essere stata toccata, e in quei casi non sapevo come scusarmi o consolarla. Inoltre aveva la capacità di ricordarsi ogni singola cosa che dicevo, a volte quasi parola per parola, anche a distanza di anni, e devo ammettere che questo mi ha sempre un pochino spaventato! Ero sempre attentissimo quando le parlavo, perché in un certo senso sapevo che era un po’ come se stessi scrivendo quello che le dicevo, in un foglio della sua mente che poteva leggere soltanto lei.
Tuttavia ci fu una sera in cui questa sua particolarità di ricordarsi sempre tutto quanto mi fu davvero provvidenziale, e mi salvò quasi la vita... ma di questo ne parlerò magari più avanti.
Ad ogni modo, ritenendomi anch’io una persona parecchio strana e singolare, abbiamo legato subito tantissimo, devo dire che ad oggi è stata la mia amicizia più bella in assoluto. L’unica persona con cui riuscivo veramente ad aprirmi era lei, su molti aspetti posso dire che sia stata veramente l’unica in grado di comprendermi...e di capire che cosa provo e come mi sento in certi momenti. Con lei ho condiviso una grandissima parte della mia vita, le ho raccontato cose di me che non avevo detto mai a nessuno, e mai avrei avuto intenzione di farlo con qualcuno se non l’avessi conosciuta. Pensieri e segreti che pensavo che sarebbero rimasti nella mia testa per tutta la vita, dei quali non ne avrei mai e poi mai fatto parola con nessuno, a lei invece gli ho raccontati. Era una ragazza veramente fantastica.
Dico ‘era’ perché, quantunque non sia morta ed esista ancora, di fatto per me è un po’ come se lo fosse. È caduta in quella che molti chiamano la “trappola dei Damanhur”
Allora, veniamo al sodo, in Valchiusella , in Piemonte, c’è una comunità che conta mi sembra circa mezzo migliaio di persone, che si definisce come una specie di libera associazione spirituale, quando invece dal mio punto di vista (e di quello di moltissimi altri) si tratta di una setta a tutti gli effetti. All’interno di questa comunità le persone sono tenute a vivere secondo specifiche regole, le quali, di primo acchito, potrebbero sembrare tra le più genuine e sane. Niente fumo, niente alcol, per scaldarsi soltanto “energia verde” (intendo fonti rinnovabili, ovviamente), una totale e assoluta, come dire, commistione con il regno animale e vegetale, in tutti i sensi. A tal punto che tutti i suoi adepti (sì, esatto, dico adepti, perché è una setta!) sono tenuti ad assumere il nome di una pianta o di un animale, dimenticando totalmente il loro nome di battesimo.
Per inciso, risparmiatevi battutaccie legate al nickname Worm e a ciò di cui sto parlando: sì, esatto, se diventassi un Damanhuriano, è possibile che mi chiamerebbero Verme, in piena sintonia con i dettami imposti dalla comunità.
Non lo dite perché l’ho già detto io adesso, quindi non avrebbe più senso dirlo di nuovo.
Ok?
Ok.
Ad ogni modo, alla mia amica assegnarono il nome di Primula. E adesso, vivendo all’interno di questa “libera comunità spirituale” (i.e., di questa setta!!!!), credo che saranno anni che nessuno la chiama più con il suo nome di battesimo. Nemmeno i suoi genitori, che oramai non vede più, in quanto non-damanhuriani. Il fatto è che questo è solo uno dei tantissimi aspetti, il fatto è che oltre al nome ben presto ci si dimentica poco a poco di tutta la vita che si aveva prima di far parte della setta, ritrovandosi costretti a dover tagliare i legami con tutte le persone che conoscevi... in realtà, in senso stretto, loro non ti “costringono” a fare proprio nulla, bensì ti fanno credere che sia stato tu a scegliere quello che loro vogliono che tu faccia. Questa è la cosa che personalmente considero più atroce.
Prima di tutto, sempre nell’ottica di uno svincolamento e di una liberazione totale da questi beni materiali terreni che secondo loro ci uccidono e che ci opprimono, ti viene chiesto giorno dopo giorno di donare tutti i tuoi averi ad una cassa comune gestita dal guru della comunità, i quali vengono successivamente convertiti in una loro valuta interna, riconosciuta solo all’interno della comunità stessa.
In questo modo, qualora tu decidessi di lasciare la setta (oppss, volevo dire, la comunità), ti ritrovi come un cretino in un mondo che ormai non ti appartiene più, senza un euro, senza un lavoro, senza niente. E, cosa più importante, senza amici e senza più legami, visto che la vita all’interno della federazione dei Damanhur impone la completa estraniazione da tutto ciò che non ne faccia parte, familiari compresi. Infatti, da quando la mia amica è diventata una damanhuriana, non ho più avuto modo di vederla, e mi manca davvero un sacco.
Darei qualsiasi cosa per poterla riavere come prima. Ho una carogna addosso verso me stesso per non averla fermata in tempo allorché mi inizio a parlare di sti esaltati manipolatori dei Damanhur, avrei potuto informarmi, cercare su Internet, chiedere, e invece non l’ho fatto, non ho fatto nulla di tutto questo. Mi porterò questo peso addosso tutta la vita, non riesco ad accettare il fatto che avrei avuto l’opportuintà di fermarla e non l’ho fatto. Ultimamente passo le sere a pensare a lei e a quanto stavo bene quando eravamo assieme, molte volte mi verrebbe voglia di prendere la macchina, presentarmi davanti ai cancelli della comunità e vomitare addosso ai responsabili tutto il mio odio e mia la rabbia che ho dentro lo stomaco, ma tanto so che non servirebbe a nulla, so che nulla è più come prima. Lei non è più come prima. L’hanno cambiata, l’hanno manipolata, hanno fatto in modo che non desiderasse vedere più nessuno all’infuori della setta. Me compreso.
Spesso modifico da loggato la pagina di Wikipedia sulla Federazione dei Damanhur, ma ci sono sempre i soliti cazzo di seguaci che fanno il roll-back alla versione precedente sulla base di presunte fonti che non la definiscono come una setta, che in realtà il loro stile di vita è ecologico ed ecosostenibile, che la gente in realtà può andarsene quando vuole, ecc ecc.... Tuttavia la sezione “aspetti critici” all’interno della pagina grazie al cielo continua a sopravvivere, fortunatamente c’è tanta gente che è uscita dalla setta e ha avuto modo di raccontare al mondo intero il plagio mentale a cui sono stati spttoposti, e non solo.
Molti di voi che stanno leggendo, sicuramente si chiederanno “Ma chi sarebbe così stupido da dare tutti i propri soldi a un tizio in cambio di fuffa e chiacchere, fare tutto ciò che gli viene detto, e a rinnegare le proprie origini e la propria famiglia andando a vivere in pochi chilometri quadrati di terreno in capanne fatte a mano, scegliendo deliberatamente di non uscirne più per il resto della propria vita??”
That’s right.
Ebbene, sappiate però che la federazione dei Damanhur è stata fondata nel 1977, ad oggi conta quasi mezzo migliaio di adepti. Viene praticato una sorta di lavaggio del cervello, giorno dopo giorno... Ad esempio, all’interno della setta, in realtà tu potresti portare con te un computer continuare a utilizzare Internet, e magari anche i Social: il fatto è semplicemente ti “riprogrammano” il cervello per non sentire più il bisogno di usarlo, e farti credere che sei tu che non vuoi.
Avrei dovuto organizzare meglio questo discorso e procedere più ordinatamente nello spiegare la vera natura di questa seconda realtà parallela, e di come faccia tramite le sue pressioni psicologiche riesca a tirar dentro così tanti seguaci, ma è notte fonda e sono stanchissimo, ci sarebbe veramente ancora tanto da raccontare... e poi qualora voi non ne foste a conoscenza potreste tranquillamente documentarvi per i fatti vostri, a me in fondo non interessa proprio nulla.
L’unica cosa che mi interessa veramente sarebbe riavere la mia amica, e che fosse tutto come prima
Loro me l’hanno strappata via da me
Lun
24
Set
2018
Non c'è pace
Ogni sera faccio un bilancio della mia vita. Non lo faccio apposta, è un pensiero automatico. Mi trovo vuota, ansiosa. Ho passato gli ultimi 4 anni a rincorrere un obbiettivo che per me era tutto. Mi toglieva il sonno. Ora ho quasi realizzato questo progetto, e non provo alcuna gioia, o orgoglio. L'unica sensazione che provo è lo stupore, per cosa mi sono costretta a sopportare per arrivare fin qui. Un interrogativo continuo... Ne è valsa la pena? Poi continuo ad andare avanti come una bestia da soma, DEVO, IO DEVO FARCELA. E FARLO BENE. Finchè non arriva la sera, e mi assale il sospetto di stare buttando la mia vita. D'altronde, se provo a coltivare una vita sociale mi ritrovo davanti persone con cui non so fare conversazione. Mi annoiano. Voglio solo qualcuno che mi capisca, con cui posso parlare senza sentirmi sempre un alieno. Qualcuno che non mi lasci il tempo di indagare giorno per giorno la tabella di marcia e nutrire 1000 paranoie come se fossero i miei figli. Il mio uomo è un tipo silenzioso. Ha molti altri pregi, ma il fatto che mi lascia morire dentro parole, sogni, opinioni... Mi sta uccidendo. Non abbiamo uno scambio profondo. Ho paura di non voler passare la mia vita con lui. Ho deciso di lasciarlo, due volte. È rimasto dov'è. Dice che dobbiamo risolvere i nostri problemi, che io mi fisso. La verità è che non può cambiare il suo modo di essere, ed io non posso rimproverato per questo. La verità ancora più scomoda è che ho paura, e non riesco a decidere. Ho paura di cosa diranno tutti. Di perdere ciò che abbiamo in comune. Che la mia idea di una relazione felice sia solo una fantasia, di perdere lui è non trovare un alieno che venga dal mio stesso pianeta. Forse il mio pianeta è quello delle turbe psichiche e non mi conviene lasciare la confortevole normalità. Sono intimamente convinta che non ci amiamo. Il problema è che non sono sicura che l'amore abbia un peso cosi grande nella vita. Poi lo desidero. Poi quando provo qualcosa di assimilabile ho paura.
Per concludere sono bloccata in un loop nella testa, che sta paralizzando la mia vita. Forse sono solo scuse per rimanere immobile. Sentitevi liberi di dare consigli / diagnosi / perle di saggezza
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