Lun
24
Set
2018
Cose che non capisco.
Sul serio, ci sono cose che non capisco proprio, leggendo sfoghi qui, parlando con la gente.
L'unica cosa giusta che ha fatto la psicoterapeuta testa di cazzo, con me, è stato dare una diagnosi definitiva del mio male: sindrome ansioso-depressiva. Stop. Per il resto, si impicchi.
Sto indagando le cause della mia sindrome, con la psicoterapeuta a cui mi sono rivolta anni fa.
Scopro che, sostanzialmente, il problema sono io e me la devo smazzare, tenendo conto del fatto che ogni giorno è buono per avere una crisi mistica (altrimenti detto attacco d'ansia).
Ogni giorno chiedo scusa al mio compagno per quello che sono.
Ogni giorno mi accorgo che il mio lavoro mi porta via tantissime energie mentali per cui arrivo a casa e tutto quello che voglio è solo svaccarmi sul letto e non pensare a niente.
Ogni giorno mi devo sforzare di alzarmi e fare del mio meglio perché la giornata non venga sprecata.
Ogni notte mi sveglio almeno una volta, dopo sogni ricorrenti in cui la mia stessa voce mi dice "ma vedi come ti sei ridotta?". E non posso dirle niente, perché ha ragione!
E ogni giorno mi riprometto che non mi devo ridurre alla larva umana che ero 5 o 6 anni fa.
E ogni giorno porto a casa un piccolo trionfo. Che sia anche solo capire perché, arrivata a casa dal mio compagno, tutto quello che voglio è solo stare con lui, anche se non dovrei farlo. In primis perché non va bene avere solo il compagno come riferimento, non è sano, ma anche perché ho dei sogni a cui andare dietro. Don't worry, sono solo io che decido di agire così, il mio compagno stesso mi dice che non mi impedirebbe mai di inseguire quei sogni. Anzi, se ci rinunciassi sarebbe il primo a prendermi a calci. Il mio problema è proprio il fatto che ho talmente poche energie mentali (fisicamente potrei spaccare il mondo in due), che potendo scegliere, scelgo di passare il mio tempo con lui, che è una delle mie massime priorità. Ho avuto talmente tanta sfiga in amore (parecchia me la sono cercata, lo ammetto), che adesso lui me lo godo ogni volta che posso! Ma voglio comunque muovermi per realizzare la mia vita a prescindere da lui. Lui c'è. è ora quindi che mi concentri su qualcosa che faccio io e che mi renda felice.
Altri trionfi sono il taglio di capelli e il cambio di alimentazione per problemi di salute, che mi hanno fatto capire l'importanza di prendermi cura di me.
Quindi, con tanta calma e un po' di fatica, sto cambiando la mia mentalità, in modo che la depressione e l'ansia diventino un lontanissimo ricordo.
E lo so che ce la posso fare, perché voglio una vita all'insegna della felicità e non mi accontenterò mai di niente di meno, costi quel che costi. Certo, so che rogne ne avrò in ogni caso, ma non è sempre meglio avere rogne in una vita che ti sei scelto, piuttosto che in una vita subita?
Questa mentalità mi è costata anni di rotture di palle di vario genere, mi costa ogni giorno rotture di palle e lotte senza quartiere con me stessa.
E arrivo al punto: io capisco che ognuno passa quel che passa nella sua vita. E forse questo sfogo suona arrogante fino allo sfinimento.
Ma come può, certa gente, continuare a vivere nello schifo e lagnarsi anche, come se la scelta non fosse sua? Come fa?
Come fate a vivere con la depressione che vi divora ogni giorno e pensare che la vita sia tutta lì? Davvero non avete neanche un minimo di controllo nella vostra vita? Neanche un filino? Rimanete lì e vi capita? Basta??
Davvero? Perché mamma e papà non vi hanno voluto bene, perché siete stati bullizzati da bambini, adesso siete autorizzati e condannati alla depressione?
Perché avete superato la trentina, allora non potete trovare l'uomo/la donna con cui farvi una famiglia?
Vi rendete conto che è così che si invecchia e si muore? E non dico fisicamente, che tanto rassegniamoci, si invecchia e basta, ma mentalmente!
Sul serio, non vi capisco. Capisco bene la depressione, capisco bene lo sconforto, ma non capisco come si possa rassegnarsi così. Davvero volete vivere una vita così mediocre e meschina?
Ma perché?
6 commenti
Non lo so, Meaow, certe domande me le pongo sul serio. Non riesco a farne a meno. Cerco di immedesimarmi e non riesco davvero a capire certi ragionamenti.
Hai ragione, certo che ne hai, ma è proprio più forte di me.
ciò che per alcuni è semplice per altri è difficile per altri ancora impossibile
E' sfoghiamoci
La maggior parte delle situazioni sono ingigantite o comuque vissuti e raccontati da un unico punto di vista, quello del protagonista.
Si parla di depressione troppo e a sproposito, probabilmente i veri depressi neanche ci arrivano a porsi la domanda se lo sono o meno.
Tutti vivono come possono, io stessa mi sono ritrovata a superare ostacoli che avrebbero ammazzato chiunque e mi sono fermata a piangere a piccole ed insignificanti battute d'arresto.
La vita è strana.
Ma perché ti agita così tanto questa cosa Criseide. La tua ‘salvezza’ non dipende dalla determinazione degli altri a salvare sé stessi.
E' come se tu cercassi sempre un modo per colpevolizzarti !
cosa c'e' di negativo nel voler passare tutto il proprio tempo libero con la persona che si ama`? Dovrebbe turbarti se non lo volessi ?
E' normale arrivare a casa la sera ed essere stanchi, Criseide non e' brutto essere normali, non e' unacosa negativa , lo diventa se non riesci ad accettarla . Fatti il tatuaggio !
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Calmati...chi è causa del suo mal, pianga se stesso. Vivi la tua vita preoccupandoti meno di quella degli altri.