Tutti gli sfoghi

Sfoghi: (Pag. 512)

Dom

23

Dic

2018

Senza Titolo

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Ma è mai possibile che una zitella acida e cattiva(sfotte tutti e li sparla dietro offendendoli e prendendoi x il cùlo)da fare ribrezzo allìessere umano,  brutta da fare paura;bassa, sproporzionata( una 46 di cosce e una 38 di seno, praticamente piatta) soprannonimata dai tempi del liceo come"Olivia",(per a somiglianza) privilegiata perchè figlia di professori, abbia trovato a 40 anni un uomo buono e dolce che la adora e la ama alla follia? é proprio vero che nella vita più si è cattive persone più si fa strada e si ottiene TUTTO: successo, amore, amicizie, soldi e aiuti? Chi vive facendosi gli affari suoi, è buono, è onesto, è destinato all'emarginazione e all'isolamento della società?? 

Dom

23

Dic

2018

Candela

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Ora si che sono veramente triste... Non si può essere tristi a Natale... O almeno, così diceva il mio caro nonno.

Per me il Natale è stare insieme, non solo mangiare o scambiarsi i regali, ma avere la possibilità di avere le persone care vicino. Invece quest'anno nessuno dei miei parenti si è minimamente preoccupato di chiedermi se avevo programmi o se ero libera, anche solo per un caffè.... Ho dovuto chiedere io oggi, mandare messaggi a tutti per sentirmi dire "io vado via", "io sono dalla suocera", "io ho i figli a pranzo". 

Già ero un po' giù di morale per il compleanno che non è stato proprio dei migliori ma ora mi sono letteralmente spenta come una candela vecchia... La passione che avevo per le persone si è andata affievolendo negli anni e oggi si è letteralmente spenta. Ora mi ritrovo qui a guardare tutti i regali che avevo comprato e ho quasi voglia di piangere ma non posso perché ho promesso alle mie piccoline che il Natale è meraviglioso e magico.... 

Buon Natale a tutti...  

Sab

22

Dic

2018

A volte ritornano...

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Ho avuto una storia qualche anno fa con un uomo molto più grande di me, diciamo che non è stata proprio una storia, arrivati al dunque non si è voluto impegnare seriamente perché aveva paura della differenza di età. Ora ho una storia con una persona meravigliosa che amo tantissimo, stiamo insieme da due anni, va tutto bene fra noi, o almeno così sembra. Il problema è che quando rivedo quell'uomo con cui ho avuto quella mezza frequentazione che mi ha coinvolta a livelli assurdi, mi sale qualcosa dentro, come se ci fosse ancora qualcosa. Gli facevo sempre regali al compleanno (non ha mai ricambiato). Dopo tre anni che non ci parliamo più come prima, che ci vediamo per questioni di lavoro, per cui purtroppo non posso fare a meno di non averci a che fare, mi ha mandato il regalo di compleanno. Io mi chiedo...perché? Mi ha scritto anche un messaggio qualche mese fa, dal nulla, dicendo che era felice per me che ho trovato una brava persona. Però non ci riesco a non pensare, non riesco a capire perché ultimamente mi mostra carineria, vuole forse recuperare un rapporto di amicizia che si era instaurato? Ma soprattutto...cosa provo io? Perché quando lo guardo sorrido come un ebete proprio come qualche anno fa? Perché continua a cercare il mio sguardo? Perché continua a cercare la mia complicità? 

Tags: amore, sguardi

Sab

22

Dic

2018

Detesto il Natale

Sfogo di Avatar di Serena73Serena73 | Categoria: Altro

Io sono una delle tante che detesta il Natale e l'ultimo dell'anno. Dite la verità siete in tanti come me. Tutta questa finzione, cinismo. Fare regali a chi detesti solo x convenzione. Mandare gli auguri "più sentiti" a tutta la tua rubrica con copia e incolla....

Io a Natale riesco solo a pensare che sono orfana, non ho genitori, quindi una festività del genere festeggiata solo con la suocera che chiaramente mi detesta....

Quando arriva il 6 gennaio?!?!

 

Sab

22

Dic

2018

Ricordi

Sfogo di Avatar di Jim83Jim83 | Categoria: Altro

Ogni tanto mi fermo a pensare a come era tanto tempo fa e mi viene un pò di malinconia. A volte non capisco come sia cambiato tutto alla svelta ma è successo, succede e succederà.  Il mondo cambia, le persone cambiano, cambi anche tu, alla fine ti restano solo i ricordi, quei pensieri che tornano alla mente in un giorno di pioggia, in un momento di solitudine e ti ritrovi solo a sorridere pensando al passato. La pioggia che batte sul vetro della finestra, la tua Marlboro light accesa, quella canzone di Grignani che riempe la stanza e tu, dopo un altro tiro di sigaretta, che guardi in basso e ricordi tutto, ricordi le emozioni che ti trafiggevano il petto ogni volta che il telefono squillava, ricordi la gente intorno a te che ti faceva stare bene, ricordi i profumi, le voci, le sensazioni...

Oggi non ho più nulla, credo che sia solo un periodo nero, le cose andranno meglio in futuro. Lìunica cosa che ho capito è che la vita è fatta di momenti e bisogna viverli questi momenti perchè quando finiranno a te non resterà più nulla, resterà solo il ricordo.

Si, quel ricordo, quello che ti farà sorridere in un attimo portandoti un leggero brivido nei tuoi giorni più bui. 

Sab

22

Dic

2018

Padre, madre, sessismo.

Sfogo di Avatar di ArtemisArtemis | Categoria: Altro

Sarà lungo e scritto male, ma ho bisogno di tirarlo fuori. Papà, sono la tua prima e unica figlia femmina, quando sono nata volevi un figlio maschio. Mi hai fatto fare la primina dalle suore, ma non avevo ancora compiuto 5 anni quando mi hai iscritta. Ricordo che non andavo bene in matematica, tu mi dicevi che era perché le femmine non erano brave in queste materie, e quando dicevo che da grande volevo fare lo scienziato tu, credendo di essere divertente, mi sorridevi e con tono di scherno mi dicevi che i più grandi scienziati della storia erano uomini. Eppure ti ammiravo molto papà, mi spiegavi tante cose, dal moto dei pianeti alla struttura degli atomi. Credevo che tu sapessi ogni cosa, e ogni cosa che tu dicevi per me era la verità assoluta. Viaggiavi per molti paesi a causa del tuo lavoro, al tuo ritorno mi raccontavi dei posti in cui eri stato,  disegnando nella mia immaginazione  i paesaggi dei deserti del medio oriente, le foreste del Venezuela, le strade di San Pietroburgo. Contavo alla rovescia i giorni che ci separavano.Ricordo che venivano a trovarci i tuoi amici con le loro famiglie, e spesso con gli altri uomini scherzavate commentando la bellezza delle donne dell'est, dicendo che erano più belle delle italiane, meno capricciose, più dedite ai loro uomini e alla famiglia. Le loro mogli e mia madre si limitavano a guardarvi storto e poi continuavano a parlare di ricette di cucina. All'epoca non sapevo nulla delle relazioni interpersonali papà, ma io credevo a tutto ciò che sentivo uscire dalla tua bocca, perciò credevo che essendo una bambina italiana, un giorno mi sarei trasformata in una donna capricciosa, vanesia e sicuramente non bella quanto quelle slave che forse avrei dovuto invidiare. La mamma faceva di tutto per farti felice quando tornavi, finché la depressione non prese il sopravvento su di lei. Passava le giornate a piangere e a lanciare le tue foto, aveva smesso di prendersi cura di noi figli per un periodo. Tu mi dicevi che mia madre era cretina, che le donne sono emotivamente deboli, fanno sempre così, governate dagli ormoni. Io ero ancora una bambina e, nonostante cercassi di starle vicino e consolarla, la odiavo, perché credevo che tu, papà, avessi ragione. Iniziaste a litigare sempre di più, minacciavate di separarvi e non mancavate di rendere partecipi i vostri figli delle discussioni. Mi dicevi che te ne saresti andato un giorno con una ragazza straniera più giovane e non ti avrei più visto, tutto per colpa di mia madre. Mi dicevi di stare attenta a non diventare come lei, come la maggior parte delle donne. Quando avevo nove anni, i figli maschi dei tuoi amici mi tirarono giù i pantaloni contro la mia volontà  durante una gita nel bosco, tu hai dato a colpa a me. Mi hai preso a calci davanti a tutti, come se in me ci fosse stata malizia. Quando piansi cercando di spiegarti come erano andate le cose, tu mi hai detto che ero isterica come mia madre, che le donne sono tutte uguali. Mamma, tu quel giorno non facesti nulla per difendermi. Quei due ragazzetti se la cavarono con un rimprovero blando, continuarono a guardarmi ridendo facendomi gestacci da lontano, ma tu non te ne sei accorto, papà.
Finalmente arrivò il giorno in cui vi siete separati, io avevo 14 anni, sono andata via di casa, sono andata a vivere al sud per finire le scuole. Pochi mesi dopo, ti sei presentato senza preavviso con una ragazza russa 20 anni più giovane di te, che aveva già un figlio suo, che si è fatta mettere incinta da te poco dopo, nonostante tu non volessi altri figli. Decantavi le sue doti di donna perfetta, perché le russe erano perfette dal tuo punto di vista. La mamma non ti ha chiesto nulla per il divorzio, ma ci ha pensato la tua nuova compagna a lasciarti in mutande. Lei non lavora, nonostante abbia una laurea, sia giovane, e siano passati svariati anni dal parto. Le piace lo shopping compulsivo.Ora ti lamenti che ti ha rovinato la vita. Io ho iniziato a lavorare presto, studiando nel frattempo. Quando per un periodo non ho retto più sono caduta in depressione e ho iniziato a fare uso di droghe, ma di questo non te ne sei accorto. Mi vedevi depressa e mi accusavi di essere come la mamma. Per fortuna sono uscita da tutto questo senza il vostro aiuto, senza farvi pagare comunità o psicofarmaci. Ora lavoro e studio, ogni giorno mi guardo allo specchio e penso che forse sono più forte di quanto lo eri tu alla mia età. Non ho mai smesso di volerti bene nonostante tutto, msenzamsaperlo mi hai insegnato a perdonare,  a provare empatia e compassione.Genitori, fate sempre attenzione a quello che dite e fate ai vostri figli, non smettete di incoraggiarli e lodate i loro sforzi.Buon natale papà e mamma,Anche quest'anno non saremo insieme.Vi voglio bene lo stesso.

Sab

22

Dic

2018

Ciao a tutti, non so se questo sito lo usa più qualcuno, ma vorrei parlarne

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Ciao. 

Innanzitutto comincio col dire che questa discussione è nata semplicemente dal fatto che una mia amica ha "chiesto consiglio" che poi proprio consiglio non si può definire,  ad un'altra amica.

Su che cosa? Beh, secondo la prima amica citata, la chiamiamo x, io ero fredda con lei, semplicemente perché ad un messaggio non avevo risposto tanto garbata, ma capitemi, ero arrabbiata con me stessa e sono una che si tiene tutto dentro.

Adesso ne è uscito un macello. Hanno tirato fuori discorsi che sono vecchi di anni e che, la seconda amica citata, y, non sa nemmeno con certezza e che non la coinvolgono in prima persona perché ai tempi nemmeno ci conoscevamo.

Vabbe, aldilà di ciò, loro non credono più ad una mia parola. Davvero. Non mi credono più. Ho raccontato cose mie personali, di cui mi vergogno anche, e non mi credono. Però tutto questo adesso lo stanno facendo uscire! 

Mi hanno rovinato la vita, letteralmente. Avrei bisogno di un consiglio. Non smetto più di piangere da giorni.

Grazie in anticipo. 

Sab

22

Dic

2018

Una farfalla con un’ala di piombo

Sfogo di Avatar di CherieCherie | Categoria: Altro

Quante volte avete odiato una persona fredda? Cinica?Indifferente? Quante volte ne siete rimasti feriti? Eppure sono certa che sia solo la metà del dolore che sono costretti a provare coloro che hanno un macigno nel petto. 

Come dice Susanna Casciani:

”C’è una parte di me completamente libera, priva di pregiudizi e regole. L’altra parte di me, invece, è rigorosa, attenta a tutto, troppo rigida. Una farfalla con un’ala di piombo: è un casino”

 

E giuro, giuro, che sto impazzendo. Vorrei amare, sentire il cuore scoppiarmi nel petto, voler bene a qualcuno, emozionarmi davanti ad un bel film, invece no! Il peso di tutto questo vuoto mi sta uccidendo, inizio ad avere pensieri orribili.

Non ho pianto davanti al cancro di mio padre, ne davanti alla morte di mio nonno eppure sono scoppiata in una crisi quando ho semplicemente discusso con mia madre. Perché? Perchè le mie emozioni sono così rare e soprattutto emergono nei momenti meno probabili? Posso non emozionarmi davanti al paesaggio più bello del mondo, per poi riempirmi di brividi davanti ad un cielo annuvolato. 

 

Ho ferito moltissime persone, perché non riuscivo a voler loro bene, per poi sentirne la mancanza. E non sapete quanto avrei voluto amarle, tutte quelle persone, invece che allontanarle. 

Sab

22

Dic

2018

Tutto giusto e tutto sbagliato

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Estate di tre anni fa. Estate della maturità. Giugno e ancora nessun viaggio in programma . Con un'amica all'ultimo decidiamo di raggiungere le altre amiche a Bologna . Un weekend per divertirsi. Il vero viaggio l'avremmo programmato per settembre. Non volevamo spendere troppi soldi per dormire e quindi ci viene un'idea anzi più che altro accogliamo un suggerimento datoci qualche tempo prima. Perché non utilizzare coachsurfing? Divertente forse un po' pericoloso. Si tratta di un sito attraverso il quale é possibile farsi ospitare da qualcuno e in cambio anche tu lo ospiterà quando vorrá. Un 'idea per giovani ,per conoscere persone diverse . Ci facciamo ospitare. Ci ospite A. 24 anni , quasi laureato in Antropologia.  Un tipo particolare: silenzioso ma con delle uscite simpatiche. Un po' timido.  Il primo giorno quasi non ci incontriamo , dopo aver preso le chiavi di casa da un suo amico ,noi raggiungiamo le nostre amiche. Lo rincontriamo  la sera, qualche chiacchera e risata niente di più.  Tutti a dormire . Sera seguente ,la mattina dopo noi saremmo partite. Io e A per qualche motivo ci ritroviamo a parlare da soli alle due di notte in cucina . Finisceuna bottiglia di amaro . A mi rivela che da poco ha terminato una relazione di quattro  anni. Io che di amore non so nulla rimango stupita . Parliamo fino alle sei di mattina. Un bacio. Tutti a dormire. La mattina dopo ci scambiamo i numeri io torno a casa , luiparte per un viaggio in Spagna.Torno a casa pensando che non l'avrei mai più sentito. A mi stupisce ancora. Mi scrive ,mi chiede se sono arrivata a casa e come sto. Parliamo tutta l'estate fino ad agosto con l'idea di rivederci fino a quando smettiamo di sentirci ,Io ero impegnata a decidere cosa fare del mio futuro e A evidentemente stava ancora smaltendo la fine della sua storia o insomma non ci interessava reciprocamente abbastanza. Passano sette mesi precisi. Ci rivediamo per caso a Roma . A era li a trovare degli amici e scatta qualcosa. Qualcosa di imprevedibile , due giorni e tra di noi nasce un'alchimia pura. Ero spaventata ,prendo e parto alla rinfusa e lo raggiungo a Bologna dopo una settimana. Passiamo quattro giorni chiusi in casa. A mi rivela che a settembre forse partirà. Ha fatto domanda per essere preso alla magistrale all'estero . Decidiamo di non pensarci. Torno a Roma . Spaventata e confusa. Chiedendomi se siamo qualcosa o forse no. Do un bacio ad un'altro ragazzo. Lo dico subito ad A. Non so perché l'ho fatto.  Sento il bisogno di dirglielo , non voglio mentirgli ma non voglio neanche perderlo. A si arrabbia poi capisce e poi mi chiede se per lui é lecito arrabbiarsi , mi chiede se stiamo insieme oppure no. Se vogliamo provarci . Stiamo insieme. Ci vogliamo tanto bene.  Maggio . Tre mesi di amore e divertimento . Come dovrebbe essere una storia a vent'anni.  Sappiamo di non poterci promettere nulla se non il nostro presente. Ci divertiamo e sembra tutto molto facile. Basta volersi bene. Maggio arriva la risposta. A é stato preso all'universitá. A settembre partirá. Decidiamo di aspettare e viverci nel frattempo. Quando sará il momento decideremo. Giugno A si laurea a breve decide di prendere una camera a Roma per un mese. Passiamo un mese insieme. Potersi vedere quotidianamente e divertirsi tutti insieme con i rispettivi amici e amiche è bellissimo. Stare vicini é bellissimo. A si chiede se dovrebbe rinunciare a partire. Gli rispondo fermamente di no , ha sempre voluto fare quella specialistica e in Italia non ha molte prospettive lavorative. Stiamo male. Agosto ci amiamo sempre di più .  Partiamo per la Sicilia. Ci divertiamo da pazzi e decidiamo che potremmo farcela ,potremmo provare a vederci una volta al mese . Alla fine sono due anni. Poi A dovrá decidere cosa fare magari mi raggoungerá  dove starò io. Magari scenderemo a compromessi. Sappiamo di non poter avere una prospettiva futura . Sappiamo anche che non ci importa. Noi vogliamo solo godersela fino a quando potremo. Nonpensando al resto.  Settembre . A parte ci salutiamo . Ci rivediamo dopo due settimane. A non ce la faceva più e ha preso un biglietto. Ottobre vado io . Fine ottobre torna lui . Cominciamo a litigare . Litighiamo per ore su tutto . Qualsiasi cosa. Alla fine però facciamo sempre pace e ci diciamo che é meglio soffrire che non aversi. Novembre.  Litighiamo ogni giorno. Ci diciamo cose brutte . Cattiverie. Però poi ogni volta che ci rivediamo é sempre un sogno. Dicembre ormai io e A da lontano non ci sopportiamo . Lui é distante. Io lo sono stata prima . Lui sembra non volermi più .  Io impazzisco e invece di comprenderlo mi arrabbio. Lo insulto. A si sente solo . Vive da solo e non ha nessuno . Si sente di avermi perso . Una settimana fa. Io e  A ci rivediamo capiamo che ci dobbiamo lasciare. Per la nostra storia a distanza é una morte giusta. Per la nostra storia quando siamo vicini é prematura. Ci amiamo tanto ancora. Decidiamo di passare altri quattro giorni insieme . Poi  A dovrà tornare a casa per le vacanze di Natale . Li passiamo . Sembra bellissimo . É un 'illusione. Ieri. A decide di partire. Ci salutiamo piangendo. Chiedendoci se non stiamo facendo una cazzata e se c'è un 'altrscelta .

Piangiamo. Ancora. A Mi dIce Che si riMangerebBe Ogni singolo Istante In cui È stato Distante e Ogni singola Cattiveria . Ci Salutiamo. É Finita. E So che non é La Fine del mondo. Altri Si sono LsCiati Prima di Noi. Però sembra Tutto così sbagliato e Giusto allo stesso tempo. 

Mi Manca. Sembra Tutto Perdere di senso. 

 

Sab

22

Dic

2018

Il maestro di mio figlio

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Lussuria

 

É una settimana che non riesco a dormire...da quando sono andata ai colloqui a scuola non faccio altro che pensare all'insegnante di mio figlio...non so niente di lui a parte il nome ma penso continuamente che lo voglio...se ripenso alla sua bocca e ai suoi occhi mentre mi parlava...per come sono messa ora mi accontenterei di fargli un po...no pur di averlo un po' per me. Non so veramente cosa fare, sto malissimo all'idea di non vederlo due settimane ma come faccio? E al rientro delle vacanze natalizie che cosa posso fare? Fissare un colloquio e saltargli addosso? Queste due settimane non passeranno piú, specialmente le notti...non posso nemmeno fare finta di capitare per caso dalle sue parti, abita in un paese a 40 Km da qui nel quale non ho nessun motivo di andare...non voglio che mi prenda per pazza e non voglio nemmeno che pensi che io sia innamorata, perché non é cosí, io voglio il suo corpo.

Sará che non faccio sesso da tanto (sono separata) ma non ce la faccio davvero piú, lo desidero e mi domando come si faccia a desiderare cosí una persona che non si conosce...secondo voi se glielo dico che cosa puó succedere? Del resto mica voglio sposarlo, voglio solo fare sesso fino a non poterne piú. Dimenticavo, lui ha piú meno la mia etá (lui 40, io 42), é single e ha detto a mio figlio che sono bella (ma l'ha detto anche alla mamma di un altro bambino).

 

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