Tutti gli sfoghi
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Dom
27
Gen
2019
E che cazzo
Ma con tutti questi uomini che vogliono sempre sesso e queste donne che se ne lamentano, ma proprio a me doveva capitare la fighetta assessuata come marito? Fa sesso con me una volta ogni tre mesi se va bene, non mantiene l'erezione, non eiacula. Si accontenta delle seghettine davanti ai porno mentre io sono disposta a fare tutto.
Frocio di merda appena posso ti metto due corna cosi!
Dom
27
Gen
2019
Caro Diario,
Si, scriverò questo "commento sfogo" come se stessi scrivendo su un diario privato, anche se probabilmente questa sarà la prima e l'ultima volta che scriverò, giusto il tempo di GRIDARE al mondo intero ciò che provo, ciò che sento, e poi tornerò alla solita vecchia realtà. Sapete, mi domando spesso: "in base a quale criterio le persone decidono di sposarsi, mettere su famiglia, con una casa carina, dei figli, se poi sono totalmente assenti?". Non ho molti ricordi felici della mia infanzia, forse sarà per il fatto che mio padre era talmente impegnato a stare zitto che non si accorgeva della presenza dei suoi figli. Ignorata per 21 anni, senza una parola di affetto, senza un "dai bimba mia giochiamo insieme", senza una spiegazione su come funzionasse il mondo la fuori e senza un sorriso. Oh ma non temete, c'era mio fratello, impegnato ad ignorarmi anche lui. Ad oggi non ho ancora ben capito il motivo per il quale non ci parliamo, visto che ero davvero piccola (5/6 anni) quando smise di parlarmi. Volete sapere come si è evoluta la storia? Ad oggi, mio fratello continua a non parlarmi, mia mamma credo veda un altro uomo, e mio padre è, come sempre, troppo impegnato a stare in silenzio e quelle poche volte che apre bocca le sue risposte sono intrise di rabbia,quindi credo sia meglio che continui con il suo "voto" di silenzio. Ho dovuto imparare a lottare fin da piccola, vittima di bullismo alle elementari e alle medie, i ragazzini mi ignoravano e ai miei non importava realmente come andassi a scuola e io iniziai a fare sempre meno. Oggi sono quì, ancora a lottare con gli artigli, ma sento di non farcela più, sono stanca di dover lottare sempre, voglio smettere di essere invisibile, vorrei solo per un giorno avere una famiglia serena, che mi ami e che mi dia l'affetto che un figlio merita.
Dom
27
Gen
2019
Senza titolo
Hey dove vai mi disse.? Lo guardo ed era come invecchiato quasi non lo riconoscevo, ma il sorriso quello si era rimasto uguale: Cominciò ad avvicinarmi e le sorrido timidamente era passato tanto tempo oramai, e mentre mi avvicinavo sembrava che davanti a me ci fossero degli chilometri da percorrere e non 50 metri. Faccio il passo veloce avevo voglia di incontrarlo di toccare lui mi era mancato. Siamo in piedi uno davanti al l'altro mi disse non sei cambiata per niente le rispondo sorridendo le bugie non sono mai stato il tuo forte. Sto tremando o un tremolio tremendo non riesco a fermarlo allungiamo le mani e mi rendo conto che anche lui e emozionato ha le mani gelide. Mi chiede ti va un caffè le rispondo sì, andiamo in un bar, e davanti allo specchio del bar vedo il mio riflesso non sono più quella di una volta il mio viso e scavato e sento tutta la pesantezza. Ma ognistante ciò oggi mi sento felice questa sorpresa per me inaspettata... lo guardo mentre beve il suo caffè che mi sorride e mi mette la mano sulla spalla dicendomi dimmi mia cara come stai. Che strano il destino lui che mi chiamava amore ora mia cara noi che eravamo felici che andavamo in giro mano per la mano che giocavamo come due bambini. Per poi dividerci e rivedersi oggi sono felice sai le dissi non avrei mai pensato di rivederti ma oggi è un giorno speciale ti ho rivisto ed ancora non mi sembra vero, le dissi che dovevo andare al lavoro . Ma avevo paura di andarmene avevo paura di perderlo di nuovo . Le proposi di venire con me perché quel giorno avrei lavorato poco e ci sarebbe tutta la giornata per noi. Con grande mio stupore mi rispose di si . Andammo insieme al mio lavoro finisco di lavorare presto ed usciamo siamo io e lui le prendo la mano e dico andiamo in quel caffè dove andavamo sempre lui stupito mi chiese esiste ancora,? Si certo andiamo ci mettiamo al tavolo giù in fondo dove noi ci mettevamo sempre ordiniamo il caffè e cominciamo a parlare. Lui mi disse che non voleva farmi soffrire che mi aveva cercato che era il destino è quant'altro. Mi vene in mente lultimo immagine di lui che se ne andava ed io in lacrime che lo pregavo a rimanere con me , da quel momento sono diventata una persona fredda verso me stessa non ho permesso a nessuno di amarmi . Ho solo pensato di crescere mia figlia perché si io ero rimasta incinta e volevo dirglielo proprio quel giorno in qui lui mi lasco, e poi non glielo dissi più. Mi feceva male quel pensiero nella mia mente. Oggi ero felice non volevo perderlo di vista lo volevo per lo meno anche come amico . Perché nostra figlia é uguale a lui . Avrei voluto che ci fosse partecipe della sua vita. Le chiedo raccontami di te? mi disse niente di particolare, mi disse ti ho lasciato per un altra ma dopo cinque anni ci siamo lasciati. Mi dispiace rispondo , mi era venuto un nodo alla gola, mi disse che mi aveva pensato si li dico hai sbagliato pensare a me li rispondo. Io mi sono sposata le dico cosa che non è vero e ho una figlia, tu hai figli ? Mi risponde di no. Si gira verso di me mi guarda dritto negli occhi e mi chiede ora sei felice? Le rispondo di si ,allora che cosa è successo tra noi non so le rispondo non eravamo destinati a stare insieme le dico. Aggiungo anche non è mai troppo tardi possiamo rimanere in contatto così magari un giorno conoscerai mia figlia volentieri mi risponde volentieri. Era bello anche dopo tutto questo tempo era bello i miei occhi lo guardavano come quando stavamo insieme e capi che non avevo mai smesso di amarlo. Le prendo la mano e la stringo forte tra la mia mano mi guarda e mi sorride. Io a quest' uomo lo amo e lo odio nello stesso tempo però lo amavo rimaniamo li a guardarci negli occhi e volevo che questa giornata durasse al infinito lo desideravo. Guardo l'orologio e dico che è tardi e devo tornare a casa .
Dom
27
Gen
2019
I carboidrati i miei peggiori nemici.
Ieri ho mangiato del pane, nonostante non dovessi. Avevo litigato con mia mamma, per un motivo a me ignoto. Nell’ultimo periodo basta davvero poco per farmi innervosire, e possiamo dire che a far perdere la pazienza a qualcuno lei è bravissima. Mi secca spiegare cosa ha scatenato la discussione , ma detta molto sinteticamente, ha iniziato a parlare a vanvera toccando argomenti che non doveva aprire. Secondo il suo punto di vista io non ho bisogno di dimagrire, e fa di tutto quotidianamente per far accadere il contrario. Nonostante io ne abbia bisogno sia a livello psicologico che fisico. Cercate di immaginare come possa sentirsi una ragazza in continua lotta con se stessa, che tenta di essere felice, siccome non lo è più come prima, non piacendosi nel suo corpo, e successivamente la madre che in ogni occasione cerca di “”sabotare”” il suo obbiettivo. È una situazione che destabilizza molto.
Quindi si, in effetti aver mangiato qualcosa che non dovevo mangiare, è un po’ una contraddizione. Ma mi sono intossicata così tanto, che ho come sfogato la rabbia nel cibo. Non ci ho pensato nemmeno due volte, non ci ho riflettuto. Non assumevo carboidrati da un bel po, perché è diventata per me una cosa inconcepibile. Stamattina, mi sono svegliata in uno stato mentale che non saprei spiegarvi. Mi sentivo in colpa come se avessi ucciso qualcuno. Come se avessi assecondato o accontentato il pretesto di mia madre. Ho dato la conferma che non sono in grado di portare a termine le cose che inizio.
In classe sono rimasta lì, impassibile e apatica per la maggior parte delle ore. Non ho salutato la mia migliore amica una volta entrata, a tal punto da essere rimasta un po’ arrabbiata con me da non comprendere i miei sbalzi d’umore. Ma in realtà non ho rivolto la parola a nessuno. Sono solo rimasta seduta mezza addormentata, mentre gli altri erano occupati a far i cazzi loro. Mi sentivo come soffocare, come se volessi ritornare a casa sotto le coperte e non uscire più. Mi infastidivano le loro voci e le loro risate. Mi sentivo scomoda su quella sedia, non ero truccata e non mi andava nemmeno di guardare in volto qualcuno. Ero come assalita da una marea di pensieri negativi. Non riuscivo a fingere questa volta di stare bene. E voi penserete: “tutto questo per del pane?” Non avete nemmeno minimamente idea di come possa sentirmi male a livello emotivo ogni volta che mangio. È una situazione di merda che non avrà mai fine. Mi capitano spesso questi strani crolli emotivi, e fortunatamente li supero dopo un po’. Ma è mio solito avere momenti in cui sono super felice senza motivo, e altri in cui ho una tristezza elevata. Diciamo che sto imparando a conviverci. C’è questa mia “”amica”” che ogni volta che mi vede in questo modo, invece di chiedermi dove sia il problema, o meglio, semplicemente magari farsi i cazzi propri, deve sempre esordire con “come sei depressa oggi”, “hai una faccia della disperazione” “ma ridi un po’” e “metti ansia”. Io ora non sto dicendo che mi ferisce essere data della depressa, a me non importa ciò che possano pensare le persone, non mi passa nemmeno per l’anticamera del cervello. Mi innervosisce il modo in cui qualcuno possa formulare frasi così cattive e ignoranti senza accorgersene, con totale superficialità o leggerezza. Non va assolutamente bene.
Ho avuto spesso litigi con questa ragazza, proprio per motivi simili, perché se non mi va giù qualcosa lo devo fare presente ad ogni costo, è più forte di me. Mi danno spesso dell’aggressiva, antipatica o permalosa per questo. Sarà che ho un carattere di merda, ma pazienza. Ad ogni modo, non ho nulla contro questa ragazza, come penso sia lo stesso per lei. Ma purtroppo quel che è successo oggi mi ha fatto riflettere che le persone sanno essere davvero davvero tanto egoiste. Non si può dire in faccia a qualcuno, determinate cose, non avete un minimo di pudore? Non vi fate un po’ schifo da soli?
È così difficile riflettere sul fatto che le vostre parole possano avere un effetto non tanto piacevole sugli altri? Quale neurone non vi funziona bene? Avete bisogno di un disegnino rappresentativo per comprendere tale ragionamento? Come potete essere così tardi? Non smetterete mai di stupirmi..
(Perdonate gli eventuali errori, mi scoccia correggerli. I’m sorry)
Sab
26
Gen
2019
Poesiola contro il razzismo
Bianchi, rossi, gialli, neri.../Sterco siete, oggi più di ieri.
Sab
26
Gen
2019
Amare ed essere amati
La confessione è descritta a metà testo
Ho una relazione con una ragazza,abbiamo superato da poco i 5 anni,purtroppo non si è mai rivelata la mia dolce metà,come faccio a dirlo?
Semplicemente ho 19 anni adesso,maturo o no,non ho mai avuto la conferma di essere la parsona più importante della sua vita,ciò che lei definisce timidezza è assolutamente poca volontà(non dimostra amore quand'è con me),non pensa cio che penso io,perciò litighiamo sempre
Ho il dono di immedesimarmi nelle altre persone e capire ciò che pensano,tutt'altro lei,è abbastanza avida,nelle occasioni giuste ho il terrore che si dimostri per ciò che è,le voglio bene però non ho molto da apprezzare e non penso che costruire una famiglia sia la cosa giusta da fare,è colpa mia di aver scelto male,anche se l'amore non è una scelta,infatti a 14 anni mi piaceva un po e allora ci siamo messi insieme
Abbiamo avuto l'occasione di litigare e di doverci lasciare,in quest'ultimi due anni è stato un inferno,ho scoperto cosa sia il sesso,adesso non riesco a provare vere emozioni,quindi non provo neanche a "flirtare" con lei,sono costantemente nervoso quando sono con lei o addirittura pensando a lei
Inizio dicembre la stavo lasciando,mi ha pregato di non lasciarla,mi sono lasciato andare e stiamo ancora assieme,di questo mi pento.
Sono una persona solare,amico di tutti e un bravo ragazzo,dovendo viaggiare in autobus ogni giorno ho conosciuto una ragazza,è simpatica,solitamente viene definita da altri come un maschiaccio,da poco invece sta cambiando e sto scoprendo sempre più il suo bel carattere,pensiamo molte cose allo stesso modo,è solare,è molto curiosa,gli piace praticare sport,cerca sempre la mia compagnia sull'autobus e anche quando ci vediamo in giro,io la penso sempre e grazie agli ormoni che avevo messo a bada fino ad adesso mi ritrovo ad avere la mente piena di lei,riesco a fare tutto come sempre,il suo pensiero mi porta a cercare stabilità,soffro abbastanza
Se scrivo qua è perchè penso prima di agire,forse penso troppo o forse tengo dentro di me represse le emozioni di un'adolescente,sto scoppiando
Mi piacerebbe poterla baciare per poi guardarla negli occhi
Sab
26
Gen
2019
Odio
Odio tutti. Soprattutto odio fidarmi della gente eppure puntualmente mi fido di qualcuno. Devo essere proprio cogliona.
Sab
26
Gen
2019
Le persone belle
Ci sono certe persone che sono belle. Non ci sono altri aggettivi che potrebbero realmente descriverle. Sono belle, e questo basta.
Sono rare, non si incontrano tutti i giorni, ma quando le conosci ti migliorano le giornate, e anche un po’ la vita.
Nella mia, di vita, ne ho conosciute alcune. Quattro per essere precisi. Tre di queste sono professori. L’ultima, in ordine cronologico, è stata il professore di analisi.
Una persona distinta, fiera. Competente, assolutamente, tanto che all’università è definito “un mostro” della matematica; ma non è solo questo. È sveglio e intelligente e ci mette passione in quello che fa. È riuscito a trasmetterci curiosità e voglia di imparare.
Si è fatto rispettare da subito, ha messo un po’ di soggezione, ma non esageratamente, come alcuni prof semi disperati che urlano e sbraitano pur di ottenere un po’ di attenzione. Nonostante questo, disponibilissimo e gentile, simpatico e autoironico (qualità che purtroppo è più unica che rara).
È all’esame orale che ha dimostrato, ancora più del solito, la sua bellezza. Non saprei spiegare il motivo di questa affermazione, è stato così e basta.
Fa parte di quella privilegiata cerchia di docenti che non possono essere odiati nemmeno dagli studenti che boccia.
Non lo conosco nella vita privata, quand’è distante dalle istituzioni. Magari il suo alone di miticità si affievolirebbe in un secondo, ma giudico in base a quello che ho visto.
E ora che il corso è finito, che l’esame è passato, oltre a una profonda gratitudine, c’è un senso di malinconia che mi pervade.
Lui, come le altre tre persone, vorrei facessero parte della mia vita ogni giorno. Non come amici, non come confidenti, solo come punti fermi.
Sono consapevole che, probabilmente dovrà passare un bel po’ di tempo prima di incontrarne un'altra così. Nel frattempo mi crogiolo nel dolce ricordo.
Ciò che so per certo è che voglio diventare come loro.
Le belle persone, per me sono queste. Quelle che si fanno ricordare, che lasciano un segno nella tua vita, che ti migliorano.
Sab
26
Gen
2019
Dilemma sessuale
Ciao a tutti/e
Sono sposata con un imprenditore edile da circa un anno. Lui mi fa stare bene ( proviene da una famiglia molto ricca, i genitori sono benestanti e hanno lasciato un fondo fiduciario per me e per il figlio), viviano in una grande villa e la madre, senza persarci due volte, mi ha regalato parte delle quote azionarie dell`azienda. Io non posso lamentarmi di nulla, provengo da una famiglia di contadini, lavoratori instancabili. Il mio fidanzato non mi fa quasi mancare mai nulla ma, sotto l aspetto sessuale sono un po insoddisfatta.
Senza troppi giri di parole voglio dire che il suo pulcino non è ben proporzionato, di conseguenza dobbiamo spesso provvedere in altri modi per farmi raggiungere l"orgasmo. All`inizio non mi ponevo il problema, come detto in precedenza, provengo da una famiglia povera e con lui alle spalle mi son sentita e mi sento ancora al sicuro. Ma ultimamente ho fatto una cosa orribile, che continuo a fare quasi ogni fine settimana ( lui è spesso fuori per lavoro) e mi sento veramente davanti a un bivio.
Io seguo un corso di ballo reagge, il tizio l ho conosciuto mesi fa in sala. Il caso ha voluto che i maestri ci mettessero insieme . All inizio ero molto imbarazzata, mano a mano che si saliva di grado, lezione per lezione, si attaccava sempre di più nel ballo. Una sera, mentre balllavamo, ho sentito il suo uccello gonfiarsi e "stuzzicarmi" la fiorella. Mi bagnai così tanto che, a fine ballo, scappai. Due sere successive tornai a lezione e lui era gia li che mi fissava: finita la lezione lui mi chiese di prestargli un asciugamano ( capì che la cosa era losca ma accettai lo stesso) e, rimasti soli nel parcheggio a fumare una sigaretta, mi afferrò, mi abbassò la testa e tirò fuori il suo membro (era enorme, tremante e durissimo). Non ci pensai due volte e lo afferrai con ferocia. Il suo fiordo caldo dissetò la mia sete. Da quel momento urlo di gioia quando, nel fine settimana, ci incontriamo. Vorrei vivere con lui ma non ha un reddito alto, fa l impiegato e sta sui 1280 euro al mese. Perderei tutto se rinunciassi al mio fidanzato.
COSA DEVO FARE?????
Sab
26
Gen
2019
E quindi No. Non si possono amare due persone contemporaneamente.
A breve saranno due anni dal mio approdo in questa strana isoletta. Ma, come molti qui sanno, sono isolana inside. Amo il mare, in tutte le sue gradazioni, con tutte le sue tempeste.
Ad aprile 2017 nuotavo a largo, con onde importanti ma cavalcabili. Ero convinta di essere innamorata di un uomo a noi vicino. Adesso, dopo un’attenta analisi, ho compreso cosa mi portava da lui. Erano le sue attenzioni e, diversamente da altri uomini, erano le uniche che potessero farmi sognare, emozionare, sentire viva. E sapete perché? Era l’unico al quale mai, in nessun caso, avrei potuto dire di sì. L’utimo degli ultimi. Questo mi proteggeva, mi avrebbe permesso di restare pulita. Di portermi guardare ancora allo specchio.
Il tradimento non è contemplato dalla mia anima travagliata. Non lo è perché in famiglia ne ho vissuti due. Uno dei quali mi porterò dentro per il resto dei miei giorni, fino al mio ultimo respiro. Perché è giusto sia così.
Oggi ho elaborato tanto, quasi tutto. Ho capito di non amare più mio marito. Non come compagno di vita.
Il mare è più sereno, ma continuo a nuotare a largo.
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