Dom
27
Gen
2019
Senza titolo
Hey dove vai mi disse.? Lo guardo ed era come invecchiato quasi non lo riconoscevo, ma il sorriso quello si era rimasto uguale: Cominciò ad avvicinarmi e le sorrido timidamente era passato tanto tempo oramai, e mentre mi avvicinavo sembrava che davanti a me ci fossero degli chilometri da percorrere e non 50 metri. Faccio il passo veloce avevo voglia di incontrarlo di toccare lui mi era mancato. Siamo in piedi uno davanti al l'altro mi disse non sei cambiata per niente le rispondo sorridendo le bugie non sono mai stato il tuo forte. Sto tremando o un tremolio tremendo non riesco a fermarlo allungiamo le mani e mi rendo conto che anche lui e emozionato ha le mani gelide. Mi chiede ti va un caffè le rispondo sì, andiamo in un bar, e davanti allo specchio del bar vedo il mio riflesso non sono più quella di una volta il mio viso e scavato e sento tutta la pesantezza. Ma ognistante ciò oggi mi sento felice questa sorpresa per me inaspettata... lo guardo mentre beve il suo caffè che mi sorride e mi mette la mano sulla spalla dicendomi dimmi mia cara come stai. Che strano il destino lui che mi chiamava amore ora mia cara noi che eravamo felici che andavamo in giro mano per la mano che giocavamo come due bambini. Per poi dividerci e rivedersi oggi sono felice sai le dissi non avrei mai pensato di rivederti ma oggi è un giorno speciale ti ho rivisto ed ancora non mi sembra vero, le dissi che dovevo andare al lavoro . Ma avevo paura di andarmene avevo paura di perderlo di nuovo . Le proposi di venire con me perché quel giorno avrei lavorato poco e ci sarebbe tutta la giornata per noi. Con grande mio stupore mi rispose di si . Andammo insieme al mio lavoro finisco di lavorare presto ed usciamo siamo io e lui le prendo la mano e dico andiamo in quel caffè dove andavamo sempre lui stupito mi chiese esiste ancora,? Si certo andiamo ci mettiamo al tavolo giù in fondo dove noi ci mettevamo sempre ordiniamo il caffè e cominciamo a parlare. Lui mi disse che non voleva farmi soffrire che mi aveva cercato che era il destino è quant'altro. Mi vene in mente lultimo immagine di lui che se ne andava ed io in lacrime che lo pregavo a rimanere con me , da quel momento sono diventata una persona fredda verso me stessa non ho permesso a nessuno di amarmi . Ho solo pensato di crescere mia figlia perché si io ero rimasta incinta e volevo dirglielo proprio quel giorno in qui lui mi lasco, e poi non glielo dissi più. Mi feceva male quel pensiero nella mia mente. Oggi ero felice non volevo perderlo di vista lo volevo per lo meno anche come amico . Perché nostra figlia é uguale a lui . Avrei voluto che ci fosse partecipe della sua vita. Le chiedo raccontami di te? mi disse niente di particolare, mi disse ti ho lasciato per un altra ma dopo cinque anni ci siamo lasciati. Mi dispiace rispondo , mi era venuto un nodo alla gola, mi disse che mi aveva pensato si li dico hai sbagliato pensare a me li rispondo. Io mi sono sposata le dico cosa che non è vero e ho una figlia, tu hai figli ? Mi risponde di no. Si gira verso di me mi guarda dritto negli occhi e mi chiede ora sei felice? Le rispondo di si ,allora che cosa è successo tra noi non so le rispondo non eravamo destinati a stare insieme le dico. Aggiungo anche non è mai troppo tardi possiamo rimanere in contatto così magari un giorno conoscerai mia figlia volentieri mi risponde volentieri. Era bello anche dopo tutto questo tempo era bello i miei occhi lo guardavano come quando stavamo insieme e capi che non avevo mai smesso di amarlo. Le prendo la mano e la stringo forte tra la mia mano mi guarda e mi sorride. Io a quest' uomo lo amo e lo odio nello stesso tempo però lo amavo rimaniamo li a guardarci negli occhi e volevo che questa giornata durasse al infinito lo desideravo. Guardo l'orologio e dico che è tardi e devo tornare a casa .
7 commenti
Hey autrice, sei @fucktotum che si è dimenticata il correttore di bozze?Il tema sarà anche carino ma è scritto di merda.
Lho letto due volte... Ed ho visto tutto, la piazza dove si sono incontrati, la città di quella piazza, le voci dei passanti, i clacson delle automobili, ho sentito il loro pensieri, le mani che si toccavano il tremore dellemozione, il sapore del caffè, sarò folle ma una delle cose che mi ha attratto, sono proprio quegli errori, ho la sensazione che siano stati messi li apposta, per far cambiare strada a chi non è interessato davvero alla storia, come quando cammini per strada, una buca sul manto stradale, una pozzanghera melmosa, due gatti che soffiano per la femmina, qualcuno cambia strada, altri se la prendono col sindaco, qualcuno tira dritto fino all fine, ripeto... Voglio il seguito.
Anche a me è piaciuto tanto...infatti ho dato 7!!!
Ho faticato a leggerlo, soprattutto all'inizio non capivo se i due erano uomo o donna. Pronomi personali a parte, la storia è molto bella. Ma non gli hai detto che ha una figlia?
L'ho letto. A fatica.
Mi spiace, ma un italiano così maltrattato mi uccide tutta la poesia. Peccato. Voto 1.
Orribile sta cosa di dare il voto agli sfoghi, assomiglia agli ilike, una delle due cose che cambierei.
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Voglio il seguito.