Tutti gli sfoghi
Sfoghi: (Pag. 464)
Mar
29
Gen
2019
Lavoro che non mi piace..
Non so per quanto tempo riuscirò a mandare avanti questa farsa.. Da cinque anni ho la fortuna tra virgolette di avere il così ambito e desiderato posto fisso.. lavoro di ufficio ben pagato, buona posizione sociale, ambiente piatto, ci si rispetta ma zero confidenze, zero feeling. Questo lavoro mi ha permesso di far progetti i ragazzi della mia età si sognano di notte, eppure non mi sento ne felice ne realizzato.. mi rendo conto più il tempo passa e più faccio fatica ad accettare quella routine estenuante fatta di tante scadenze, obblighi doveri.. il dovermi comportare come un soldatino, perché ho dei superiori che controllano tutto ciò che faccio, anche se resto in pausa 5 minuti in più.. devo render conto di ogni mio comportamento e ogni mossa che faccio e ovviamente tutto ciò mi sto rendendo conto che mal si addice alla mia personalità un Po scapestrata e disordinata.. sono un ragazzo a cui piace far le cose di testa propria e detesto attenermi a rigidi protocolli aziendali, mi sento in robot in poche parole. Molti di voi mi diranno di tenermi stretto questo lavoro ma so io cosa significa svegliarsi tutte le mattine e sentirsi infelici, pieni di ansia, non liberi e depressi.. Non riesco ad accettare questa realtà e la cosa che mi fa più paura è che non so nemmeno da dove iniziare a cercare un altro impiego.. Non ho titoli di studio, solo diploma, l'università non l'ho finita nonostante avessi iniziato con ottimo rendimento.. mi sento da sempre una persona molto infelice perché non so nemmeno io cosa voglio e cosa mi piace.. mettiamoci anche zero vita sociale ormai a causa degli impegni e zero vita sessuale da sempre... come faccio a sopravvivere? Giuro che non vedo un futuro per me..
Mar
29
Gen
2019
Quanto guadagna un taxista?
Ciao ,
mi sto informando per prendere una licenza taxi su Genova,però non riesco a capire quanto si guadagna.On line ci sono versioni discordanti.Posso approfittare dell'anonimato di questo sito per sapere la verita?Fatevi avanti taxisti anonimi!!
Mar
29
Gen
2019
insulti
ormai ho ricevuto così tanti insulti nella mia vita che inizia a non fregarmene più niente.
mi hanno accusato di avere disturbi mentali, di essere pazza, bipolare, depressa, autistica, sorda, muta. Di essere sottomessa, ingenua, una zerbina. Impulsiva, infantile, troppo buona, troppo mite. Di essere una "peste nera". Mi hanno detto che sarei rimasta sola per sempre, che nessuno mi avrebbe mai voluta, che non avrei mai avuto degli amici nè un ragazzo. Mi hanno trattato come una zoccola, come una cretina, mi hanno evitato, hanno parlato male di me.
beh sapete cosa?
non mi interessa. ne ho così le palle piene di dover cambiare. alla gente non va bene mai nulla di quello che faccio, se non sbaglio da una parte sbaglio dal lato opposto. voglio solo essere me stessa: asociale, disadattata, tutto quello che volete, ma sono fatta così. vi faccio cagare? allora cagate pure. grazie.
Mar
29
Gen
2019
Sindrome di Asperger
C'è nessuno con la sindrome di Asperger? Mi sento molto sola. Non ho la sindrome al 100% ma rientro comunque nello spettro della neurodiversità. Ho sempre saputo di essere diversa finquando la diagnosi non ha chiarito tutto. E niente volevo solo dirvi quanto è difficile vivere in un mondo di normotipi, perchè per quanto io sia brava, molto più intelligente della media, determinata e ambiziosa, i miei problemi di integrazione con gli altri rendono estramente difficile per me farmi strada. L'unica cosa che conta nel mio ambiente di lavoro, ma anche negli altri da quello che ho sentito, è che sapersi integrare con i colleghi, essere amabili, aperti, disponibili, simpatici, non sei capace? non importa! tanto qualunque mestiere si può imparare anche quelli più tecnici. Sei molto bravo ma hai difficoltà a relazionarti? Allora sei uno stronzo sul piedistallo a cui non frega niente degli altri. Ma perchè voi normotipo dovete sempre fare così? Non lo sopporto. Dai, sfoga-amici aspie e non commentate che sono curiosa di leggervi.
Mar
29
Gen
2019
Gli faccio paura?
Non capisco perché mi evita...sono mesi che mi scansa in tutti i modi ...C’e Stata una forte attrazione tra noi ma io sono impegnata...
Mi fa male che lui mi evita e sto soffrendo tanto...
Ci sono stati sguardi e sorrisi,imbarazzo ...poi per sbaglio mi è partito un messaggio ma prontamente l’ho cancellato per non infastidirlo...perché penso di dargli fastidio ..sparisce da whatsapp,si dilegua...
gli faccio così paura?
Mar
29
Gen
2019
invidio gli orfani
Cosa fareste se vostro padre vi dicesse che siete delle nullità,teste di merda incapaci ad pgni piccolezza,ogni santo giorno della vostra vita,non potendo esprimere un opinione su qualcosa che si incazzi e alzi le mani?
Ora immaginate la mia tipica giornata,mi alzo,vado a scuola(seconda superiore)per essere criticato della mia misantropia ed asocialità(ache se la vedo come un dono ineguagliabile in questa società ipocrita)per poi tornare a casa,studiare un'ora,fare una pausa davanti ad un mmorpg e sentirsi dire per mezzora di essere inutili alla società,dei coglioni e degli incapaci per poi avere come unico aiuto il supporto di gente geek come me nella nostra piccola comunità virtuale...spero di avervi fatto vedere che quella vita di merda in cui pensavate di essere immersi fino al collo ora sembri una calda coperta autoriscaldata,un saluto.
Mar
29
Gen
2019
Congratulazioni.
Ieri me ne stavo sul letto, quasi pronta per addormentarmi, col cellulare in mano e vado a pescare la foto profilo del mio "ex" in whatsapp. O forse dovrei virgolettare mio.
È fidanzato.
In effetti, mi serviva un altra spinta indietro per scoraggiarmi sul futuro.
Quello che mi ha lasciato lì, col telefono in mano e la loro foto immobile, è stato il fatto lei lo stesse toccando, gli fosse vicino, avesse sentito il suo odore, guardato il suo sorriso e sentito la sua voce. Per giorni (tutti) non ho desiderato che questo. Riavere per me ciò che avevo dimenticato, che mi era così distante, così irraggiungibile, per poi lasciarlo andare un'altra volta.
Ho sempre sperato di incontrarlo senza che lui se ne accorgesse, solo per tutto questo. Che è ciò che mi manca. Non so perché mi manchi esattamente questo di lui. Quello che nessuno al mondo può replicare o falsificare.
Questa donna avrà dieci anni più di me. E perciò circa sette più di lui o qualcosa del genere. Penserà a tutte queste piccolezze? Ci penserà la notte ad occhi chiusi per addormentarsi meglio sapendo di riaverlo accanto il giorno dopo? Saprà apprezzare quei secondi in cui lui la guarderà e le dirà qualsiasi cosa solo per il semplice fatto lo stia ascoltando e sentendo i suoi occhi addosso?
Sono sempre stata giudicata "immatura" per il mio modo di amare viscerale, romantico, sensato però. Per tutta quella diamine di poesia che naturalmente ci mettevo ed a lui giravano i suoi gioielli, perché questo modo era percepito come asfissiante ed infantile.
Sarà di certo una persona senza grilli per la testa, senza sogni, senza luce negli occhi, che non sta a tenergli la mano al cinema, che non lo disturba alla notte per un bacio; una donna indipendente e stabile.
Attenzione: l'opposto di lui. Rispetto al suo comportamento io sono un'equilibrista in fatto di stabilità.
Mi prometteva la luna. Mi ha riempita di tutto quello che avremmo fatto insieme, dei figli che avremmo avuto, del divorzio che avrebbe ottenuto per sposarmi in chiesa, chiedendomi se fossi credente, che ci stava pensando ed in effetti, lo avrebbe chiesto quel divorzio per me. Come se glielo avessi chiesto. Apriva la bocca affinché desiderasse, affinché aspettassi.
Con quegli abbracci insinceri.
Sino a trattarmi come un'estranea, dopo essermi trasferita nella sua città ed aver preso casa per noi. Dopo avermi fatto prendere una casa più grande e moderna, per me e lui. E non ci ha mai messo piede.
Perché nello stesso periodo, c'era un'altra, un'altra ancora. Con la quale stava in una città diversa. Ed a me inizava a dare quei baci come se stesse tradendo lei. Dicendomi di continuare a vederci, senza nemmeno fare l'amore. Dicendomi in fine, di non amarmi e non avermi mai amata, in quella città ancora sconosciuta a me, mentre la gente ci guardava e lui se la rideva, divertito da questa mia stupidità, nell'avergli creduto, per essermi fidata. Continuando a cercaemi per frequentarci dall'inizio. Dopo un anno e mezzo.
Follia.
Pura follia. Anzi, inquinata follia.
A distanza di un anno non lo sento e vedo più, per sua finale decisione sul mio disappunto per via di tutto il trambusto. Eh sì, perché ero sempre la solita. Perché io, lo avevo stufato e dovevo piantarla. Precisamente questi termini da adolescenti usava. Protetto da un cellulare, ed in fondo anche io, sporco di quel trucco portato dalle dita, che tentavano di femare le lacrime nere di maschera. Un quadretto patetico ma cielo, che faceva così male da scavare così in fondo da farmi diventare sottile e fragile peggio del vetro.
Ero una persona forte. Ero così dolce. E mi aveva portato via tutto.
Per mesi (che non ho contato) i miei occhi sono stati sempre gli stessi. Rossi e gonfi. Tutti i giorni. Stretti. A palla. Due palline da golf. E poi quando le notti ed i giorni non stavo più goffamente a piangere, li ho visti per com'erano quasi sempre stati. Per come lui li aveva conosciuti. Bellissimi. Con un velo opaco ma bellissimi.
Come si fa ad annullarsi così?
Mi sento così insignificante. Così come lui mi diceva. Soprattutto adesso che ho visto chi desiderava avere al suo fianco. Una persona apparentemente così diversa da me. Da lui. O forse così simile a lui. Così ingannevole come lui.
Ho dato l'anima senza vergogna a quest'uomo, che la perdeva con se, l'accartocciava, me la gettava dentro deforme per poi richiederla così da sciuparla un altro un po'. E per ogni volta, era così difficile sovrapporre questa persona a quella conosciuta inizialmente, che trovavo così affine. Mentre lui diceva fossi unica. Fosse fortunato. Si sentisse di nuovo vivo dopo la separazione. Innamorato come mai.
Io non lo amo più. Sto ricompattando me stessa. Mi sto ricordando chi sono. Ed è ovviamente ora che questa foto era lì per spiccare tra le altre.
Non lo so come andrà. L'ho vista ieri. È trascorso così poco tempo. Ho paura. Di quello che potrebbe succedermi.
Voglio sentirmi libera. Non spettatrice della sua vita di nuovo, non sotto esame ancora, non limitata da un essere limitante che mi ha dimenticata. Non posso permettermi di causare un altro torto a me stessa.
Oggettivamente, a me non dovrebbe interessare tutto questo, non dovrei avere alcun uragano dentro per via di questo scatto. Diamine, è stato un pezzo di io so esattamente cosa, e non importa se con lei sarà brillante, rimane sempre una persona capace di ciò e quindi un verme.
È trascorso un anno, ho avuto degli attacchi di panico, sono ingrassata, ho somatizzato con centinaia di sintomi che sembravano appartenere ad una malattia terminale ed invece erano solo problemi dati dallo stress, dal trauma.
Che cos'altro dovrà accadermi ancora?
Succede sempre. A tutti. In ogni tempo. Nel mondo. Si ama, si viene lasciati.
Non ce la faccio proprio ad occuparmi di me. A mandare tutto al diavolo. Penso ad una persona disumana. Che non ha mai tenuto a me.
Sono probabilmente anch'io una demente. A differenza che io ne vesto solo i panni. E scelgo di farlo.
Un giorno tutto cambierà, un corno. E se a quel giorno non ci arriverò? E se non esiste quel giorno? Interessante piangerci sopra piuttosto che racimolare la forza affinché qualcosa accada.
Sono un caso perso. Un relitto. Io non ero così. Mi faccio schifo.
Credo possa bastare.
Mi sono pentita? Domanda curiosa. Mi sono pentita di tutto. Nonostante amare, sia stato anche così intenso. Portare con me quell'amore. Che non ha mai compreso e voluto assaporare sino in fondo. E che comunque, posso dirlo, riesce ancora a proteggermi dal raccontarmi del tutto la verità su di lui, come ai tempi in cui cercavo una giustificazione, una scusa, per tanta crudeltà.
Se leggesse questo scritto penserebbe: "Che pesantezza... Fatti una vita..." e forse sarebbe coerente con la sua frase in mente e non la rivolterebbe per pronunciarla.
Lo trovassi io qualcuno capace di amarmi così, dimostrandomi anche un verme. Sarebbe patetico, forse.
Ok, sono stata patetica.
Quindi mi pento. Mi pento di tutto.
Mar
29
Gen
2019
Che prigionia
Niente. Stasera un senso di prigionia mi invade. Vorrei sentirmi leggera, vivere ancora a cuor leggero. Invece mi sento zavorre pesanti che mi ancorano privandomi della bellezza di esistere.
Mar
29
Gen
2019
Mi sento solo
La ragazza con cui uscivo mi ha scaricato per un altro, perché non ero presente, la cugina con cui facevo porcate ora dice che non devo pensare a lei, e mia madre continua a fare telefonate lunghe con delle sue amiche dicendo quanto mio padre faccia schifo, quando è lei che ha mentito davanti ai carabinieri dicendo di essere stata picchiata causando la mia ira, perché se i carabinieri le avessero creduto mio padre sarebbe in prigione ora. Se solo penso che la ragazza con cui mi frequentavo ora lascia che le mani di un altro si posino sulle stesse parti e tocchino le stesse parti che ho toccato io impazzisco, al di là di questo oggi sono andato a ritirare la canzone che avevo fatto e la volevo far sentire a mia cugina, quella delle porcate e mi ha detto domani, sì domani, come se fosse uno di quei venditori da strapazzo che rompono le scatole alla gente, come un testimone di Geova come un rompicoglioni mi ha trattato. Domani, sì certo, le ho risposto di lasciare perdere ed ho disattivato le sue storie su Whatsapp, non ho mai capito perché alla fine della.fiera l'unico stronzo che rimane solo sono io, con la prima fidanzata arriva il calciatore di paese che la fa impazzire, con la seconda le cose non sono manco iniziate perché ha scelto un'altra, mia cugina da sogno erotico realizzato, inizia a trattarmi male, come se fossi una presenza disturbante. Le volevo far sentire la canzone per farle vedere che mi sto impegnando, sto cercando di fare di tutto per migliorare la mia vita, avere un ritorno economico maggiore, aiutare tutti, ma puntualmente lei mi tratta come una pezza, mi spiegate perché la gente visualizza le tue storie su whatsapp ma non risponde ai messaggi? Comumque tornando all'inizio dello sfogo, sì mi sento molto solo e dato che mio padre non vive più a casa e mia madre sembra non avere altri argomenti su quanto mio padre sia cattivo quando è lei che ha creato i casini non ho nessuno con cui parlare mio fratello è piccolo e non voglio tediarlo con i miei problemi i miei amici non sanno certe cose di me, non gli ho mai detto nulla su certe cose, non sanno che sono bisessuale beh lo ero, i gay sinceramente sono degli arrogantelli viziati e non azzardatevi a darmi dell'omofobo, non sanno che in realtà non mi fido di nessuno di loro e che in realtà non me.ne frega un cazzo di loro e che voglio solo dominarli, voglio solo che siano sotto di me, voglio che mi ascoltino che IO sia al centro dell'attenzione mentre loro fanno da comparsa. Per quello ogni volta che ci vediamo faccio battute e faccio ridere, perché IO devo stare al centro dell'attenzione non loro. Detto questo, tutti dicono che con i soldi arrivano le donne e la fama, la tua vita sessuale cambia e diventi automaticamente bello agli occhi di tutti, è per questo che mi faccio un culo enorme con la musica, io voglio essere venerato, voglio che la gente sappia di me, ho paura di cadere in quel mare di mediocrità a cui la vita ci relega se decidiamo di vivere vite normali, e mi sono stufato di famiglia ed amici che non credono in me, farò tutto di testa mia.
Lun
28
Gen
2019
Sono furiosa
Il mese scorso per 10 giorni ho deciso di aderire ad una fiera di artigianato che è stata non c'è male perché qualcosa ho venduto però quando è finita la fiera io ho detto a questa persona se qualcuno è interessato tienimi in considerazione fin qui tutto bene poi superato natale volevano le stesse sciarpe che avevo fatto a natale poi ho regalato a questa persona una sciarpa fatta di merletto però più morbido ed io mi ero raccomandata dicendogli non la fare vedere a nessuno perché questo tipo di merletto non lo trovo più in commercio e lei mi ha messo solo in difficoltà mettendola in esposizione ed io mi sono sentita attaccata da queste signore perché loro volevano che io facevo questo tipo sciarpa merletto in esposizione mentre io ero stata chiara che avevo un altro tipo di merletto e mi hanno detto che non le piaceva poi c'era un'altra signora che la voleva beige ed io ho lavorato quella sciarpa per tre notti di seguito per sentirmi dire non mi piace e che l'ha comprata per pietà ma fatemi il piacere comunque d'ora in avanti non farò più niente per nessuno perché sono persone ingrate che non vogliono spendere più di un euro. Che schifo!!! L'ignoranza che regna sovrana secondo voi ho fatto bene?
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