Tutti gli sfoghi
Sfoghi: (Pag. 416)
Sab
09
Mar
2019
Il mio compagno di banco
Ogni giorno il mio compagno di banco (che credo abbia alcuni problemi psicologici/psichici ma non me ne frega niente) fa qualcosa per cui mi viene voglia di bullizzarlo. Io sono di indole davvero mansueta, ma con lui le cose davvero saltano dalla padella e perdo le staffe pur non volendolo.
Questo qui è fissato con i videogiochi degli inizi del 2000 ed ha alcuni dei peggiori gusti cinematografici che io abbia mai visto, non ne capisce davvero una mazza ne dell'una ne dell'altra categoria. Fa il liceo classico come me, eppure è negato per qualsiasi cosa perchè o copia tutto in qualsiasi momento o si fa dare un aiutino. Mi interrompe ogni secondo, pure nel bel mezzo della lezione, per chiedermi cose inutili e risapute sul programma del giorno oppure pareri riguardo le robe inutili di cui ha il coraggio di discutere con me, cinefilo di professione e ottimo a scuola.
Mi urta il fatto che non si lava, non cura il suo corpo e si veste in modo terribile, quel casual che in realtà si capisce bene che è tutta roba che gli ha comprato la madre perchè lui non è in grado di prendersi cura di sè o di prendere una decisione autonoma. A tal proposito, quando a scuola c'è una scelta da fare, praticamente mettono in mezzo me e devo fargli da tutor se no da solo non se la cava. Gli ho per lo meno consigliato di lavarsi i denti perchè ce li ha ricoperti di quello che spero sia solo residuo di cornetto, e dopo mesi ancora non riesco a guardargli la bocca da quanto fa schifo.
Pare acculturato quando si fissa con qualcosa, ma la verità è che non apre mai il libro giusto nell'ora giusta, ovvero apre un libro per fare i compiti per una materia nell'ora di una materia totalmente diversa, senza ascoltare la lezione, e in verità non fa neanche quello perchè si sta tutto il tempo al cellulare a vedere cose tipo documentari sugli animali, video recensioni di videogiochi o a fissare la chat con la madre. Dopo tutte queste circostanze, quando viene chiamato all'interrogazione ha ogni volta una faccia smarrita e patetica, e piange quasi sempre. si lamenta però se non prende almeno 8. Se non è ipocrisia questa...
Ha la cattiva abitudine di parlare da solo, e detesto con tutto me stesso questa cosa perchè gli ho detto infinite volte che mi deconcentra ma oviamente lui ha le orecchie tappate di cerume ed il cervello paralizzato, per cui fa abitualmente versi e borbottii, a volte senza neanche un motivo apparente.
In passato, quando la mia personalità era ancora più debole di oggi, quando si arrabbiava si sfogava su di me picchiandomi e ricoprendomi di insulti come un bambino di 5 anni, e oggi ha pure il coraggio di chiedermi che gli faccia io i suoi compiti. Ha sempre sfogato la sua frustrazione da poppante dicendo che facevo schifo, che ero raccomandato e che i miei genitori mi paravano il "cosiddetto" perchè da solo non ero in grado di difendermi (praticamente si stava descrivendo da solo). Ha per anni lamentato il fatto che io avessi la forfora molto visibile quando in realtà gli ho spiegato mille volte, con le buone e con le cattive, che è una malattia della pelle che mi è venuta dopo alcuni eventi particolari della mia vita di cui sicuramente parlerò in seguito.
Lui e i suoi modi, le affermazioni fuori luogo, le domande ovvie fatte perchè vuole farsi notare, le volte che mi fissa per ore come se io fossi una lavatrice per un bambino autistico, i suoi gesti forzati, la sua puzza, il disordine, l'immaturità, tutto mi irrita di questa persona. Il danno più grande è che siccome io sono il classico "nerd scomodo alla classe, che nessuno vuole e di cui nessuno si cura mai", me lo mettono SEMPRE appresso, sia i compagni di classe che i professori, perchè hanno la faccia tosta o di dire che siamo simili, o che io sono in dovere di aiutarlo perchè lui è bisognoso e io no. Io soffro di depressione e solitudine da una vita intera e questi mi appiccicano questa palla al piede perchè quello che sta bene sarei io e lui che è coccolato da genitori, da (alcuni) compagni e da professori invece no? Della mia situazione parlerò in futuro, ma vi basti sapere che non mi sembra che sia lui qua quello bisognoso, anzi è viziatello fin troppo.
Non mi interessa che forse ha dei problemi come una sindrome simile all'autismo o cose simili, davvero non me ne frega un beneamato. durante tutta la scuola media sono stato appresso a tipi identici a lui e venivo bullizzato pure; ora, alle superiori, per lo meno non mi picchiano, ma tra tutte le persone che potrebbero stare accanto a me e magari farmi riprendere fiducia in me stesso, mi appiccicano questo individuo per quattro lunghi anni.
No, non mi pento di odiarlo con tutto me stesso, forse i miei sentimenti sarebbero diversi se lui non fosse stato sempre perennemente appiccicato a me contro la mia volontà, e la sua colpa è non aver mosso un muscolo per svegliarsi dal suo mondo incantato, prendere in mano per lo meno la coscienza della sua situazione e capire che anche io ho bisogno dei miei spazi. Invece no, continua a sognare.
E io faccio ogni giorno più cattivo sangue.
Sab
09
Mar
2019
Ciao
Sono un nuovo utente di Sfoghiamoci. Sono qui perchè cerco una valvola che nella mia vita privata non esiste ancora. Sono un utente abbastanza famoso in un noto sito italiano di anonimato, ma mi sono reso conto che non è sufficiente per poter raccontare appieno la mia storia e, in questo caso particolare, le parti più scomode con dovizia di dettagli. Spero di trovare una community aperta dal momento che, lo confesso, non sono mai stato pratico di chat o forum ed è questa la prima volta in cui entro in qualcosa di simile. Saluto tutti e spero in un passo avanti per la mia vita, perchè sì, il mio primo peccato è l'egoismo. Sono qui esclusivamente per i miei interessi e non avrò la minima vergogna di essere scomodo qui, come non lo ero e non lo sono sul famoso sito d'anonimato. Parassita virtuale o no, voglio provare anche questa.
Sab
09
Mar
2019
Credo di essere dipendente dal sesso...
o se non dipendente, comunque eccessivamente amante di farlo... amo sopratutto praticare sesso orale (non prendetemi per fake, sono una donna e sono reale, piace anche a noi vedervi soddisfatti eh? e poi ogni tanto provo dolore durante i rapporti sessuali quindi mi sono specializzata in quello) tendo a cascarci anche solo dopo uno due incontri/appuntamenti.... il guaio è che stavolta mi ha portato ad essere amante di un uomo non sposato ma cmq impegnato... che ora che è riuscito nel suo intento, non mi cerca più molto, eppure per me, che nonostante la mia indole, non ho avuto più di 6/7 partner sessuali, è stato il sesso migliore della mia vita e non riesco a dimenticarlo,vorrei ripeterlo e ripeterlo e ripeterlo, anche se mi sento cmq una merda, ho visto la ragazza proprio stamattina in giro con la macchina di lui, macchina testimone di un paio di incontri speciali. Non me ne vanto, anzi me ne vergogno, eppure lo ripeterei domani se solo me lo chiedesse.
Sab
09
Mar
2019
Oggi
Un Quo go un mare de skiti da rancurar
Sab
09
Mar
2019
Serve consiglio
per regalo di amico speciale a donna sposata.
Qualcosa che non sia notato dai suoi familiari e non desti allarme di corna.
HELP!
Sab
09
Mar
2019
parere
Salve a tutti chiedo aiuto che non capisco questa cosa:
se due sorelle sono eredi al 50% di una casa che vale 100
e una paga all'altra 50 per rilevare la sua quota
non finisce che una ha una CASA CHE VALE 100, pagata però 50
e all'altra rimangono solo 50 di soldi?
Boh. grazie
Sab
09
Mar
2019
Ma come fate ad accontentarvi di una botta e via?
Io lo trovo difficile, se voglio andare con una ragazza, mi deve piacere, non ci posso fare niente.
E se ci vado una volta, come faccio a resistere al desiderio di una seconda, di una terza volta?
Quindi, non capisco come fanno le persone ad accontentarsi o a imporsi del "one-shot"
Sab
09
Mar
2019
Senso di colpa
Non so se posso considerare mio padre un alcolizzato. Gli piace bere molto e ha la classica ciucca cattiva. È di famiglia perché 2 dei suoi tre fratelli sono morti per le conseguenze del bere. Lo stesso vale per sua madre.
Le conseguenze del suo problema lo hanno portato a soffrire di gotta e infine diabete. Posso capire che sia una cambiamento drastico per la sua vita ma noi non ne siamo la causa. La colpa è sua. Ha passato due mesetti a rigare dritto, fin quando il diabetologo gli ha detto che un bicchiere di vino a pasto poteva berlo. Quel bicchiere sono diventati molti di più.
Aggiungiamo al mix il possibilissimo disturbo borderline di personalità, una passione per i programmi televisivi di telelombardia, una dipendenza da facebook e ne ricaviamo un mix esplosivo e molto pericoloso.
Fa il poliziottoqquindi ha un'arma in casa.
Stasera, festa della donna, per un motivo futile - annebbiato dall'alcool - mi ha aggredita. Spintonate, calci, sberle, insulti. Mia madre ha subito lo stesso trattamento. Sono corsa a chiamare aiuto da un vicino per farlo staccare da mia madre.
Avendo in casa una pistola ho temuto il peggio. Così ho chiamato i carabinieri. Mio padre mi ha proprio sfidata a chiamarli, credendo che non ne fossi capace o troppo debole.
Mentre aspettavamo i carabinieri mi ha detto una cosa di una crudeltà assoluta "fammi un favore: sterilizzati"
Io non sono stata una santa e ho detto molte cose brutte ma da qui a sbattermi contro gli spigoli di un mobile ce ne vuole. Quando il nostro vicino gli ha fatto notare che la violenza non è mai giustificata ha minimizzato la cosa. "ma quali botte! Ero da solo contro due" (100kg di uomo contro 60 kg di donne)
Arrivati i carabinieri gli hanno sequestrato l'arma per precauzione e molto probabilmente perderà il lavoro ad un anno dalla pensione. Inoltre ha riscritto la faccenda dipingendosi come povera vittima.
Non volevo che si arrivasse a questo ma cosa potevo fare? Minimizzare tutto e dare la colpa all'alcool?! Ci ha fatto male nell'anima per nulla, per baggianate.
Però mi sento in colpa, anche se non dovrei. La mia famiglia è distrutta.
Sab
09
Mar
2019
La gente
Le persone fanno schifo, tutte, nessuno escluso: non parlo solo di chi compie omicidi, stupri e atti violenti, ma della gente comune, di tutte le nefandezze socialmente accettate che compiamo ogni giorno.
La nostra stessa esistenza causa dolore, basta aprire un po' gli occhi per vederla: non importa chi sei e dove sei, la verità è che ti ergi su una pila di cadaveri.
I cadaveri degli animali di cui ti nutri o che stermini perché hai bisogno di spazio,
i cadaveri degli schiavi del terzo mondo che fabbricano i tuoi vestiti e oggetti di uso comune,
i cadaveri dei caduti in nome del pezzo di terra che chiami casa, che a volte ti chiedi se ci credessero realmente o se volessero solo morire in modo diverso- una variante sul tema;
i cadaveri delle persone con cui hai dovuto competere per il tuo lavoro e che neanche sai che sono morte; e in effetti sì, qualcuno si è ucciso perché non gli è mai stata data una possibilità.
I cadaveri delle persone che ti amano/ti hanno amato e con cui non parli più da anni.
Non esistono persone buone, tutto quello che hai, inclusa l'aria che respiri, la stai rubando a qualcun'altro; siamo tutti ladri, siamo tutti parassiti. Non ci sono persone che valgono più delle altre, sarebbe come stabilire quali sono i granelli di sabbia piú belli in una spiaggia.
Infine non mi interessa il vostro umorismo, non mi ha mai fatto ridere, ma se vi fa stare meglio scatenatevi pure, leggerò i commenti per avere la riprova di quanto ho scritto nell'irriverenza della gente.
Ven
08
Mar
2019
Storia d'amore complicata
Ciao a tutti, mi sono innamorata di un uomo molto più grande di me. Non faccio altro che pensarlo e mi fa stare bene. Questo mi spaventa e vorrei parlare con qualcuno che si trova nella mia stessa situazione.
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