Tutti gli sfoghi
Sfoghi: (Pag. 417)
Ven
08
Mar
2019
Mia moglie si è rivelata X quello che è
Comincio con dire che prima di sposarci andava bene, poiè arrivata mia figlia, da allora la musica è cambiata , eè diventa gelosa di mia suocera e dei miei parenti.anno dopo anno è diventato sempre più arrogante e prepotente , al battesimo è sclerata , solo perché mia mamma mi ha chiesto se poteva tenere la bambina, due anni dopo andando a prendere la bambina ha urlato contro mia mamma dicendo che voleva portare via la bambina, e poi altri episodi più o meno belli. Ultimamente ho acquistato casa , io non posso seguire i lavori , mi chiede cosa devono fare i muratori, poi decide lei anche se sono contrario, lei insiste finché non dico di fare come vuole.
per ultimo oggi è andata a controllare il mio conto corrente senza che mi dicesse niente, me l'ha detto dopo chiedendomi dove avevo messo i MIEI soldi.....ma che cazzo vuoi da me
io non ce la faccio più
cosa posso fare?
datemi un parere
Ven
08
Mar
2019
Va tutto male
ho 17 anni e vedo tutto nero, tutto così cupo come se ormai la vita non avesse più nulla da offrirmi.. un padre alcolizzato, una famiglia in pezzi che scarica il suo dolore su di me e la delusione e ribrezzo verso me stessa per non essere la persona che vorrei, per non avere obbiettivi. I 17 anni dovrebbero essere gli anni migliori no ? Gli anni in cui scappi in motorino con gli amici, le prime esperienze, la prima volta in cui ti innamori e la prima volta in cui prendi una delusione. Sono fidanzata da 3 anni con un ragazzo, l’uomo che definisco l’amore della mia vita da quando avevo 13 anni e lui 17, quello che è stato la mia forza ma la mia più grande delusione, chi ti ama non ti fa del male eppure è il primo a farmi sentire spesso e volentieri uno schifo.. I miei amici non sono veri amici, mi hanno presa in giro, usata e delusa.. ho 17 anni e non c’è la faccio più, non so che fare della mia vita, vedo tutto nero e vorrei solo che si spegnesse tutto e questo si capisce dal fatto che un venerdì sera in cui dovei essere fuori, sono a casa e sto scrivendo in un sito che ho trovato cercando “la mia vita fa schifo”
Ven
08
Mar
2019
Il Vuoto
Mi sento bloccata, come se tutti riuscissero ad andare avanti mentre io resto incatenata ai miei sbagli. Il tempo non fa altro che peggiorare la situazione e mi fa perdere la voglia di andare avanti
Ven
08
Mar
2019
Vita bastarda
Ciao a tutti,oggi sono passati tre giorni dal fatidico giorno della truffa. La storia è troppo lunga e assai contorta,ma con questa truffa ignobile,mia nonna,una dolcissima vecchina di 92 anni portati più che bene, ha perso quasi 100.000. Come ben immaginerete,questo furto ha avuto ripercussioni su tutta la famiglia, anche perchè non siamo una famiglia benestante e quei soldi erano un salvagente per una situazione già drammatica in famiglia..mio papà ha appena varcato la soglia dei 60 anni ed è disoccupato, mia mamma attuale maestra della scuola dell'infanzia è fisicamente a terra, questi avrebbero garantito una copertura sicura ad entrambi e una via d'uscita sicura nel caso non fosse stata in grado di proseguire con il suo lavoro.
Tengo a precisare che la mia nonnina è una donna in gamba, sempre sull'attenti e pronta a sbattere porte in faccia a sconosciuti o volti sospetti che tentano di avere un colloquio con lei..insomma dopo questo colpo si è davvero sentita presa in giro ed umiliata ed ora dire che è ko è un eufemismo,come tutti noi del resto.Continua a dire che non ce la farà,che questa cosa che le è capitata è troppo dura da digerire per lei e queste sue parole,mi uccidono ogni giorno di più. Da quando è successo questo fatto, io cerco sempre di stargli vicina e mi vergogno e mi sento tanto in colpa a pensare che quando non sono con lei,le possa capitare qualcosa di veramente brutto e sento di essere una persona orrenda perchè in questo modo trascuro i miei genitori e l'altro mio nonno,che attualmente anche lui ha problemi di salute.
mi sento veramente stremata,dentro di me sento il bisogno di urlare e di picchiare,di prendermela con Dio, che se esiste [parte mod.] far capitare tutte queste brutte cose.
Ven
08
Mar
2019
Delusa
Ciao a tutti è la prima volta che scrivo e sono delusa al max.
Io e mio marito non stiamo attraversando un bel momento
Siamo sposati da un po' di anni e si sente la noia.
So che la festa della donna non va festeggiata, ma un piccolo pensiero fa sempre piacere..
Stasera si è presentato con un rametto di mimosa finta, da 1 euro comprato sulle bancarelle😣😣😣
Non ho mai preteso assolutamente, ma un fiore almeno fresco dal fioraio si.. Un bigliettino . Nulla
Ed è sempre così ogni avvenimento fa le cose giusto per farle
Mai un minimo di creatività mai una sorpresa nulla..
Chi come me???
Ven
08
Mar
2019
infatuazione per una cliente pazza
Ciao a tutti. Sono sposato ma non sono felice.
Vengo contattato da una persona che ha bisogno di un lavoro. Al telefono mi sembra una tipa un pò "particolare". Mi informo un pò sul suo conto su internet, googlando il suo nome. Scopro che ha vinto alcune competizioni ciclistiche locali, ma famose a livello nazionale. Anche io sono un ciclista appassionato (con prestazioni abbastanza ridicole). Incontro questa cliente al bar del suo paese. Nota subito la fede al dito. Mi sembra molto "particolare", e anche abbastanza bruttina. Andiamo a parlare in comune per capire se il lavoro che le serve è fattibile. Questa ragazza dice al funzionario comunale che è un demone e che la ipnotizza. Follia. Mi scuso, con il labiale, con il funzionario comunale, che pare conoscere già questa tizia. Il lavoro deve essere fatto a casa di questa ragazza. È in mezzo ad un bosco: inaccessibile con la mia macchina. Mi carica sul suo fuoristrada. Chiama il collega che le aveva fatto il preventivo prima di me e disdice, oltre al lavoro, una notte di sesso con lui. Sono basito. Magari si conoscono da una vita e c'è confidenza. Attacca dance anni '90 e musica trance a volumi spropositati. Inizia a parlarmi di demoni, santi e madonne. Sono abbastanza sconcertato ma tranquillo. Conosco una persona che, come lei, parla di santi demoni e madonne e non è assolutamente pericolosa. Mi parla di un ragazzo del quale è innamorata. Lo chiama sempre *nome*amore mio, sempre. Sul tragitto verso casa saluta un albero. Ad un certo punto apre il finestrino e urla un nome femminile abbastanza desueto. Arriviamo a casa. Davanti alla porta ha un orsacchiottone di peluche che, a suo dire, fa la guardia. Mi fa entrare in casa. Si cambia gli occhiali. Appare molto carina. Avrà una quarantina d'anni. Lineamenti gradevoli. Non è una figona stellare. Si trascura vivendo in mezzo ad un bosco. Tuttavia, se lavata e rimessa "in sesto", farebbe la sua ottima figura. La casa non è molto pulita, ma mi aspettavo peggio. L'arredamento è scarno, minimale. Immagino siano pezzi di recupero. Mi dice "mi accompagni in bagno". Inebetito acconsento. Il bagno è senza porta. Vista la confidenza che, volente o nolente si è instaurata, uso anche io il bagno. Mi porta fuori a vedere dove va fatto il lavoro. Continua a parlare di santi, madonne, demoni etc etc. Torniamo in casa. Mi dice che si deve cambiare. Mi chiede di accompagnarla al piano di sopra. Eseguo. Deve levarsi il costume perchè non andrà a nuotare. Lei va a nuotare quasi tutti i giorni. Si cambia (senza che io veda nulla) e scoppia in lacrime, abbracciandomi. Dice di non sentire più Gesù. Ricambio l'abbraccio e la consolo. Le dico che Dio le da la forza per affrontare tutte le sfide che le pone. Provo a consolarla. Le asciugo le lacrime. Scendiamo al piano di sotto. Mi fa il caffè: una brodaglia all'americana. Ci mettiamo al tavolino. Inizia di nuovo a piangere. Le asciugo le lacrime. Le do un bacio sulla guancia. Lei sorride. Le do un altro bacio sulla guancia che si trasforma in un bacio a stampo. Subito ci ritraiamo. "sei sposato". Continuiamo a parlare del più e del meno. Mi dice che vorrebbe tanto un ragazzo. Mi parla in lungo e in largo, ma in maniera vaga, delle sue delusioni amorose. Sembra farneticare spesso. Parla di Dio, Gesù, angeli, demoni, spiriti ed energia. Mi dice che andava in bici (già lo sapevo). Mi fa vedere la bici da corsa. Bella, databile metà anni 2000. Mi ha detto che l'eremita le ha detto di non andare più in bici. Mi ero immaginato che lei fosse una ragazza brillante, "normale" che, a seguito di qualche tragico avvenimento, si fosse bevuta il cervello. Le propongo di fare un giro in bici più avanti. Penso che le possa fare bene al cervello e per me sarebbe un piacere pedalare con un'atleta che si è piazzata così bene. Accetta. Mi carica in macchina e mi chiede di mia moglie. Sono evasivo e le racconto qualche bugia. Mi immagino che si sia proprio bevuta il cervello di brutto. Lungo il tragitto saluta l'albero e urla il nome femminile. Mi chiede il mio segno zodiacale. Si ferma in mezzo alla strada (siamo in un bosco) e calcola il mio ascendente con un app. Ci salutiamo con un mezzo abbraccio e due baci sulla guancia. Mi sembra che si voglia trattenere dall'andare oltre. Ci stacchiamo e me ne vado.
Il pomeriggio penso a lei. A quanto, poverina, si sia rincoglionita dopo un ipotetico tragico avvenimento. Decido che la mia missione sarà quella di salvarla. Le compro il grasso per la catena della bicicletta. Spero che rimetterla in sella le faccia scattare nuovamente la scintilla dell'agonismo e possa sistemarsi la testa. Penso di proporle di prepararci insieme per una gara ciclistica che si terrà a breve. Immagino lei che, risalita in bici, in una gara, ha un flash della sua vita "normale" e rinsavisce dalla sua follia. Ci sentiamo via messaggio. Le dico che servirebbe anche un'altra figura professionale per fare bene il lavoro. Mi dice che vuole solo me. Sento questa altra figura professionale e mi faccio dare le dritte per raccogliere le informazioni che gli servono.
Vado da lei mercoledì per misurare il terreno e raccogliere le informazioni per l'altra figura professionale. Nota le tendine parasole dei cartoni animati attaccate alla mia macchina. Mi chiede se ho un figlio. Le dico di si. Ricorda che le ho detto di no la volta prima. Mi carica in macchina. Mi dice che da ragazza si è fatta di coca tagliata male. Mi dice che le manca un corpo al quale avvinghiarsi la notte. Sottolinea che non vuole me perchè sposato. Mi dice che ha dormito con la maglia di lana perchè aveva freddo. Non aveva nessuno a scaldarla. Lungo il tragitto saluta l'albero dell'altra volta e ripete il nome femminile già urlato l'altra volta. Arriviamo in casa. La accompagno in bagno dietro sua richiesta. Non uso il bagno io. Le do la bomboletta di grasso che le avevo comprato. Ringrazia ma non da troppo peso a questo regalo. Mi porta dalla bicicletta. Scoppia a piangere. Dice che sua madre la odia e che un sacco di persone vogliono il suo male. La abbraccio ma lei non ricambia "perchè sei sposato". Le dico di ricambiare tranquillamente l'abbraccio e lo fa. Le do un bacio sulla guancia. Mi da un bacio sulla guancia molto intenso. Me ne da un altro. Penso alla mia famiglia e non insisto. Mi dice "mi sto bagnando". Le rispondo, scherzando, di essere eccitato anche io. Ci stacchiamo "perchè sei sposato". Mi racconta di un suo problema alla vista. Per le misure devo utilizzare uno strumento laser. Lei ha paura del laser e scappa in casa. Provo a fare da solo. È impossibile. Vado da lei chiedendomi se può "prestarmi" il vicino di casa. Il vicino è già uscito a piedi. Lei lo chiama al telefono. Mentre squilla mi dice "se non arriva tanto tardi potremmo ammazzare il tempo coccolandoci a letto". Brivido. Questo vicino arriverà a sera tardissima. Rinviamo il rilievo. Mi vuole dare un acconto. Mi porta in casa. Mi da l'acconto e scrive, di suo pugno, una dichiarazione ove indicavo di aver ricevuto l'acconto. La data la mette nella maniera formale "*luogo*, li *data*". La dichiarazione finisce con "in fede". Segno che ricorda alcuni aspetti formali. Mi fa vedere un foglio dove ha scritto le parole che le avevo detto per consolarla durante la sua prima crisi di pianto, mentre si stava cambiando. Le parole mi sembrano le mie. Si è ricordata tutto. Mi porta a fare un giro lungo la strada che il vicino vorrebbe sistemare. Cerca sempre un contatto: braccetto, la mano. Camminiamo. Mi dice "da lì a poco c'è un muro". Mi aspettavo di trovare una parete in pietra e/o in cemento e, con sommo stupore, trovo una discesa molto ripida. Nel gergo ciclistico, il muro è una salita ripida e abbastanza breve. Sono stupito della sua lucidità. Parliamo un pò del fatto che entrambi preferiamo pedalare lungo un "muro" piuttosto che in un falsopiano. Mi fa vedere dove ha avuto un incidente con suo padre. Per colpa di suo padre a suo dire. Mi fa vedere un piccolo stagno. Mi dice che, nel bosco, ce n'è uno più grande dove, il giorno del suo compleanno, fa i suoi riti. Compreso il bagno vestita. Torniamo indietro seguendo un'altra strada. Cammina relativamente lentamente. Mi dice "non sono in gara" toccandosi la schiena dove si mette il dorsale in gara. È molto lucida. Sa di parlare con un ciclista e fa battute e metafore mirate. Arriviamo a casa. Mi carica in macchina. Musica alta. Saluta l'albero. Urla il nome femminile. Mi dice: "voglio essere penetrata, leccata, succhiata, accarezzata". Sottolinea che non mi vuole in quanto sposato. Mi chiede un pò di mia moglie. Sono vago ed evasivo. Avrei voglia di riversarle addosso tutte le cose che non mi vanno bene del mio matrimonio. Oggi mi è sembrata lucida, quindi "pericolosa". Le voci girano e, quindi, sono vago ed evasivo. Arriviamo. Ci fermiamo. Ci salutiamo con un bacio sulla guancia. Abbastanza intenso. Si accascia con la testa sul mio ginocchio. Dopo alcuni convenevoli vado.
Dopo qualche ora mi manda un messaggio: "sei il mio angelo custode". Penso a mia moglie. Penso al fatto che se avessi visto questa cliente una terza volta avrei fatto un danno irreparabile. Oltre al tradimento (che potrebbe non essere mai scoperto) c'è la possibilità di malattie veneree. Questa tizia non è pulita. Cerco, nella mia testa, un modo per uscirne illeso. Sento un pò di persone. Sento anche il collega che si è visto sfumare una notte di sesso. Tutti mi confermano la stessa cosa. Questa è nata matta. Avevo valutato male io. Non è una bella ragazza diventata minchia dopo un tragico evento. È nata minchia. Ha fatto casini in discoteca da giovane. Robe da ricovero. Sento il cognato, che scopro di conoscere. Capisce la situazione (raccontatagli per sommi capi) e mi consiglia una via d'uscita. Sento una persona che avrebbe dovuto collaborare per fare il lavoro, della quale lei mi ha dato il numero. Gli dico che non intendo fare il lavoro. Evidentemente questa persona comunica alla cliente il mio ritiro (i cazzi tuoi no eh?). La cliente mi manda un messaggio chiedendomi spiegazioni. Le dico che l'avrei chiamata l'indomani mattina. Non molla. Messaggi su messaggi e chiamate su chiamate. La blocco. Le comunico che le restituirò l'acconto lasciandoglielo in una busta al bar. Bloccata. Non la sento più.
Oggi stavo andando in ufficio in bici e sento un clacson. È lei. Vuole parlarmi. Sono evasivo. Si ferma ad aspettarmi più avanti. Cambio strada. Mi insegue e si affianca. Vuole parlare. Sono evasivo. La semino. Le mando un messaggio dicendole che mi è apparso un santo intimandomi di non frequentarla. Risponde ok.
I fatti, dunque, si fermano qui. La cosa che mi ha stupito è la sensazione di dispiacere che ho provato nel "lasciarla". È una persona bisognosa di aiuto e io le ho negato il mio. Ho solo avuto paura di far succedere il disastro. Mi attrae. Sono attratto da una matta cazzo. È carina, gradevole, ma non è tutta sta figona. Non si lava tanto spesso e avrà settecento miliardi di malattie veneree. Chi te lo fa fare di scopartela? È pazza. Chi te lo fa fare di averci a che fare? Invece a me farebbe piacere frequentarla. Forse sono pazzo anche io? La sua "particolarità" mi affascina? Il mio inconscio spera che, prima o poi si lavi e si faccia scopare come si deve? Non lo so. Non so più cosa fare.
Ven
08
Mar
2019
Se ne va un grande
Posso dirle una parola. Certo anche due. Peggio per lei. Cornuto e sdisanuratu.
L'ho trovata in rete e ho riso per cinque minuti come cretino. L'autore è Pino Caruso. I più giovani non se lo ricorderanno ma era un comico di un'eleganza fuori dal comune. Oggi se n'è andato.
Da anni bazzico la rete per trovare un vecchio sketch degli anni sessanta su una surreale guerra tra catanesi e palermitani. Io ero bambino e ricordo mio padre che si cappottava dalle risate. Confu, Inno voi non potete darmi una mano?
Ven
08
Mar
2019
E' primavera
a volte sento la sirena di emergenza-passera (quella del film)
S'ha da kiava'. Il prima possibile.
AU AU AU (la sirena)
Ven
08
Mar
2019
dubbi su mia moglie
Buongiorno a tutti. Sono un ragazzo trentenne sposato da 3 anni con 2 figli. Con mia moglie stiamo insieme da 13 anni, eravamo giovani. Un paio di anni sono stati alternanti, in cui abbiamo fatto alcune esperienze diverse. Ora ho molti dubbi; credo che mi tradisca con un suo collega molto più grande. Con questo sfogo vorrei chiedervi dei consigli su come eventualmente scoprire il tradimento. Ho provato a chiederglielo ma smentisce la cosa. Ma non riesco a fidarmi, ho il numero di telefono del collega e sono sempre online insieme. Mi aveva detto l’anno scorso che lui gli scriveva alcuni messaggi ma lei le aveva detto di lasciarla stare. Grazie
Ven
08
Mar
2019
Hai vinto
Cara Vita
Se c'è una cosa che odio dal profondo, è sentirmi inferiore agli altri. Purtroppo questa situazione da troppo tempo continua ed io non so cosa fare. Non voglio sentirmi dire che è una fase, che tutto passerà, che l'impegno e la costanza ripagano, che non bisogna mai mollare e bla bla bla, sapete cosa vorrei rispondere a questa gente? Che non fa altro che assillarmi con le loro inutili chiacchiere? Solo le persone speciali, quelle che hanno un talento o più talenti, che non si arrendono e che fanno bene tutto quello che provano a fare, quelle sono persone che hanno successo nella vita, che non avranno mai alcun tipo di problema nel realizzare i loro sogni e così via. Io non sono una di queste persone; ma quando mai, sarebbe troppo semplice, giusto? Meglio avere miliardi di problemi e non sapere come risolverli, dopo ci si annoia no? NO. Io preferirei mille volte avere la vita più banale di questo mondo, ma non sentirmi come mi sento adesso, UNO SCHIFO.
Cara Vita,
che adesso mi stai guardando e stai ridendo di me, sappi che ho capito che mi odi, sappi che l'ho capito che non ho abilità o potenzialità e probabilmente l'unica cosa buona che sarò in grado di fare sarà vedere gli altri andare avanti ed io fallire. Perché io non potevo nascere intelligente, senza alcun tipo di problema caratterialmente( anche lì, abbondano), magari carina e desiderata dai ragazzi; certo che no. Continua pure a ridere di me, fai schifo, l'unica cosa che sai fare è sbattere in faccia la vittoria alle persone speciali di questo mondo, e sbattere la sconfitta, il risentimento, l'ansia, la paura di fallire, di essere inferiore, di non avere possibilità alle persone che NON HANNO SCELTO DI NASCERE COSì. Sappi comunque che hai vinto, perché non so cosa fare, ho finito di lottare e di credere di poter avere una possibilità in questo mondo dove io non sono mai voluta nascere.
Quindi adesso la mia domanda è :
Sei felice? Adesso, ti senti felice? Io spero di si, almeno uno dei due avrà vinto oggi. Comunque, ti auguro una buona giornata, scusa se ti ho disturbato, forse stavi togliendo il lavoro ad un padre e marito di tre figli, o forse stavi dando un premio nobel. Comunque. Ciao.
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