Tutti gli sfoghi
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Sab
07
Giu
2014
Vuoto
Non ci riesco. Mi ritrovo sempre allo stesso punto. Provo a reagire ma ormai non riesco a provare piacere, non riesco neanche più a masturbarmi ahah, mangio ma non ho fame, mi sento vuoto...una volta mi estraniavo volontariamente, adesso non ce n'è bisogno, non serve, sono totalmente senza interesse ne voglia di far nulla, o quasi. In realtà non è proprio così perchè c'è interesse, ci sarà sempre sennò sarei cadavere sotto terra, ma non c'è la volontà di reagire. In realtà l'interesse che provo scaturisce dalla mia immaginazione, non è interesse vero e proprio è più una condizione alternativa creata dalla mia immaginazione. Immaginare qualcosa di positivo, una serata diversa, speciale, ricca di emozioni, senza pensieri debilitanti...
Questa sera ho deciso di starmene a casa. L'opzione era: uscire, andare in spiaggia a casa di un mio amico che, per il suo compleanno e la "fine" della scuola (abbiamo gli esami), fa una grigliata con amici; bere qualcosa, scherzare, chiaccherare, flirtare (dato l'elevato numero di ragazze single che mi è stato riferito sarebbero dovute esserci), farsi il primo bagno dell'anno di notte, tornare a casa, stanco ma soddisfatto.
Poteva andare così (?) e sarebbe stata una gran bella serata. Ciò che mi ha spinto ancora una volta a rinchiudermi in casa è stato il pensiero di come invece sarebbe potuta andare la mia serata nel peggiore dei casi:
casa del mio amico, io, birra, apatia, rabbia, stanchezza, inadeguatezza, inettitudine, socializzazione forzata e chi più ne ha più ne metta. Qualche sorriso qui, qualche là, ma nulla di spontaneo e naturale. Non sarei riuscito a divertirmi realmente, magari sarei tornato comunque contento ma non soddisfatto, perchè sicuramente non sarei riuscito ad essere me stesso al 100% (e chi ci riesce?!) e questo mi provoca un tormento indescrivibile: costante, reale, autodistruttivo.
Mi era stato riferito che c’erano molte ragazze, quasi tutte single. Inoltre mi è stato detto che alcune di loro avevano intenzione di trovare qualcuno con cui passare la serata, non so se mi spiego… Io so già, anche se non è vero realmente, che non avrei combinato nulla. Lo so già perché sono io che decido di non combinare nulla.
Immagino, forse non dovrei, come sarà la serata e prima penso a me stesso in mezzo alla gente, che parlo con qualche ragazza con cui poi andrò a fare il bagno etc…poi penso a come di solito invece vanno le mie serate e non essendo un bel periodo non ho proprio voglia di parlare, di socializzare, però nella mia testa vorrei che questo succedesse. C’è stato un periodo, come ho già scritto negli altri post, in cui ero sempre attivo, facevo molte cose, parlarvo con gli altri, provavo a non pensare, solo vivere. Ora però non ho voglia. Anche adesso mi è difficilissimo continuare a scrivere perché l’unica cosa che voglio è lasciar perdere…. Vorrei mettermi a studiare un po’ ma preso così come faccio…è solo una scusa!? Sono un senza palle? Si può essere, anzi si e basta. Ma non è solo questo però.
Sab
07
Giu
2014
attaccare bottone in spiaggia
ogni volta ogni volta ogni volta
ogni volta che vado in spiaggia e vedo ragazze carine non mi butto mai, non è tanto mancanza di coraggio è che proprio mi passa la voglia, so già che non ci combinerò nulla; qualsiasi cosa che potrei dire per far colpo non funzionerà; ma mi rode il pensare che con quella ragazza per qualche secondo ci siamo guardati negli occhi a vicenda.
non so nemmeno se la potrei riconoscere una prox volta
Sab
07
Giu
2014
Mio padre è un'infame
Mio padre. Ah mio padre. Gli voglio bene, per carità, è sangue del mio sangue, però ultimamente lo odio a morte.
Parla sempre male di tutti, trova il pelo nell'uovo, l'ago nel pagliaio, ma quando si tratta della sua famiglia (sua madre, sua sorella, suo fratello, i suoi nipoti) va tutto bene.
Sua sorella fa una comunione. Mio padre è il padrino. Lei che si pavoneggia dicendo che si mangerà da Dio, che si vestirà così bene da far invidia a Monica Bellucci, che sarà una cosa da sballo in realtà è l'esatto contrario.
Buffoni. Tutti buffoni.
Giuro sul Signore che il cibo al ristorante era immangiabile, scadente, camerieri arroganti, lei e il mostriciattolo (il festeggiato) arroganti e stupidi.
Tutti ammisero che il cibo era immangiabile tutti tranne MIO PADRE. Fece il bis a tutto, anche se poi a casa si ritrovò con la diarrea a causa dei frutti di mare immangiabili.
E niente, io lo stuzzico per vedere se ammette che il cibo faceva schifo E INVECE NULLA! CONTINUA A DIRE CHE SI MANGIO' DA DIO! MA SE ORA INVECE MANGIAVAMO (AD ESEMPIO) ALLA CERIMONIA DI QUALCHE PARENTE DI MIA MADRE SUBITO DICEVA CHE FA TUTTO SCHIFO. DAVANTI FA IL SIMPATICONE MA POI ECCOLO PRONTO A PUGNALARE ALLE SPALLE. E' UN FALSO. LO ODIO. E' DI UNA FALSITA' ADDURDA. PER MIO PADRE VIENE PRIMA SUA MADRE, SUA SORELLA, SUO FRATELLO E I SUOI NIPOTI, E POI DOPO IO, MIA SORELLA E MIA MADRE.
L'ODIO. E QUANDO I SUOI PARENTI PARLANO MALE DI ME LUI NON RISPONDE A MIO FAVORE. ANZI. MI TRATTA UNA SCHIFEZZA DAVANTI A LORO.
QUANTO VORREI CHE SI BRUCIASSERO. STUPIDO PADRE DAL CARATTERE DI MERDA CHE NON APPREZZA MIA MADRE E TUTTO QUEL CHE FA PER NOI. E' UN INFAME. CARO PADRE, TI AUGURO DI RIMANERE SOLO A VITA. COSì IMPARI AD APPREZZARE TUA MOGLIE E LE TUE FIGLIE.
Sab
07
Giu
2014
padre str**onzo
Ciao a tutti io SONO STUFO CHE QUELLO STRONZO DI MIO PADRE CONTINUI A DIRMI SU IO NON NE POSSO ANCHE OGGI PER ESEMPIO C'ERA UN MIO AMICO HA PRESO A DIRMI SU MAMMA MIA CHE STRONZO SI PUO NESSUNO NE HA UNO COSI OGNI GIORNO è BUONO PER DIRMI COSA POSSO FARE SONO MOLTO INCAVOLATO ADESSO IO NON LI PARLO A WUEL FIGLIO DI UNA PUT** TRO** STRON** DI MER** TUTTO SAREBBE MEGLIO SE LUI NON CI FOSSE!!!!!!!!
Sab
07
Giu
2014
Quando vorresti bruciare i tuoi amici
La cosa che più mi infastidisce è quando un mio familiare mi dà dell'asociale solo perché non esco mai.
Non è che non esco mai, sono i miei amici che sanno contattarmi solo per fatti loro.
Secondo voi io 15 anni non voglio uscire? Specialmente adesso che è estate? Che posso farci se le mie amiche mi contattano solo quando devono uscire con tipi conosciuti su Facebook e vogliono anche me solo per non rimanere sole? Oppure quando vogliono usare la mia chitarra? Che ci posso fare?
La cosa triste è che poi se taglio i ponti con loro, sono definitivamente asociale.
E ci si mettono anche i miei che mi prendono per apatica.
Non so più cosa devo fare, in questo momento vorrei bussare alle porte delle mie compagne e bruciarle. Solo questo. Anche io vorrei uscire e divertirmi, andando in discoteca, andando nei pub..e invece niente, da sola in casa davanti al pc, che ormai è diventato il mio migliore amico.
Purtroppo veri amici li ho solo su Facebook. Peccato che sono tutti lontani! Mi sentirei meno sola!
Io già sono triste di mio che mi perderò il concerto più bello dell'anno a causa dei miei (a dire la verità per quell'infame di mio padre) , poi ci si mettono anche loro. Vi giuro non scherzo. Piango come un'idiota. Non so più cosa fare.
Scusatemi.
Sab
07
Giu
2014
Mamma che rabbia
Stavo andando tranquillo in skate allo skatepark della volta quando uno di quelli li con i pattini entra e sfreccia a 600 allora imparte a me io stavo grindando (scivolare sulla ringhiera) quando arriva mi viene addosso e io mi sfracello prendo lo skate in mano e mentre andava gliela tiro addosso cazzo li mi viene in contro io ho 14 anni lui ne ha avuti 35 e praticamente tengo sempre uno scozzino con me ( sicurezza) e mi abbaso e gli rompo i pattini lui mi prende a calci e mi rompe 2 costole ora sto bn ma la colpa è mia e i miei hanno dovuto sborsare 1000€ di pattini e prkè avevo un coltellino e che cazzo ogni giorno lui é sempre li e io nn sono tranquillo e nn riesco ad andare bene prkè sn tt rigido
Sab
07
Giu
2014
Il karma esiste, c'ho le prove.
Ogni anno, a fine anno scolastico, i bimbi dell'asilo che frequenta mia figlia fanno un piccolo saggio di musica (visto che il corso lo paghiamo noi genitori di tasca nostra, direi anche che è cosa buona e giusta).
L'anno scorso, complice il tempo nuvoloso, decisero di farlo in un'aula, piuttosto piccola, visto che dovevano starci 50 adulti, 25 bambini e le 5 insegnanti.
Mia figlia, abituata all'ampiezza del cortile esterno, vedendosi davanti questa muraglia umana, si irrigidisce e non muove un muscolo. Le insegnanti se ne fregano, continuano come se nulla fosse, mi avvicino, chiedo un attimo di pausa che la porto via, vengo trattata con sufficienza e no, il saggio non si interrompe (manco fosse un'operazione chirurgica salvavita...) 'fanculo, approfittando di una pausa tra una canzoncina e l'altra, tolgo mia figlia dalla 'berlina' e la porto in un'altra stanza (la sala mensa, bella, grande, più adatta a fare qul cazzarola di recita, ma che vuoi, ci sono sedie e tavoli da spostare...troppo lavoro per le signore).
Quando la situazione torna alla normalità, esco dalla stanza con mia figlia e vengo avvicinata dalla rappresentante di classe, piuttosto scocciata perchè io quell'anno non ero andata a votare per 'eleggerla' (eh sì, perchè i rappresentanti di classe li decidono le maestre, il voto è un pro forma) che le elezioni sono importanti e mi raccomando l'anno prossimo di non mancare...
'Sì, senti...(cogliona, ma questo l'ho solo pensato) se non sono venuta a votare è perchè ero a casa ammalata, non perchè non riconosco l'utilità dei rappresentanti di classe...e comunque non mi sembra il momento adatto, ok?'
Mi becco uno sguardo offeso (e offenditi pure, 'fanculo) e nel mentre che lei mi continua a guardare in cagnesco noto una mamma, una la cui famiglia ha sempre abitato in questa frazione, parlare con la maestra di 'genitori che non si sposano, non vanno in chiesa, non portano i bimbi all'oratorio, vengono qua da altre regioni e non si 'integrano' e poi certo che questi poveri figli crescono coi problemi'...ma di chi staranno parlando? Bah, non saprei, ma andando per esclusione direi che stanno parlando di me.
Mi avvicino e la tipa si allontana dalla maestra...ok, stavano proprio parlando di me.
Parlando un attimo di mia figlia e di cosa possa essere successo, la maestra non trova di meglio che consigliarmi per l'ennesima volta di portarla da uno psicologo...certo, un bambino di 4 anni che fa i capricci, che fa le linguacce, che non vuole mangiare le verdura, che si fa 2 gocce di pipì nelle mutande...vai, gruppo vacanze piemonte, si va tutti dallo psicologo (non sono esempi a caso, sono fatti riferiti dalle altre mamme...appena un bambino faceva qualcosa che questa beduina non approvava, i genitori venivano invitati a rivolgersi a uno specialista).
Quest'anno cambiano le maestre, questa ottiene il tanto agognato trasferimento in una scuola più prestigiosa (dalle suore, mica finferli...)e ad ottobre le nuove maestre parlano di mia figlia come di una bambina sveglia, intelligente, responsabile, matura...proprio una bimba pronta per affrontare la prima elementare.
Non avevo dubbi che il problema non fosse di mia figlia, ma sai, io sono la madre, è ovvio che sono di parte.
Quest'anno si ripete la recita di musica. E per l'emozione una bimba non solo si blocca, ma si mette a frignare nel bel mezzo dell'esecuzione. Una bimba figlia di genitori sposati in chiesa, che vanno a messa, frequentano la parrocchia, sono originari del posto e bla bla bla tutte quelle minchiate lì.
E' la figlia della cara signora che l'anno prima parlava di me alla maestra come una peccaminosa libertina orgiastica che faceva vivere 'sta povera figlia in chissà che condizioni di disordine familiare, sociale e psicologico a causa del mio concubinato e della mia vita senza dio.
E io c'ho goduto tanto, tantissimo, tiè chupa chì e chupa là! Lei per la vergogna manco s'è avvicinata a sua figlia piangente, sono state altre due mamme a prenderla, consolarla e portarla da lei. E siccome stava di posto davanti a mia figlia, me l'hanno levata di torno e mi sono vista tutta la recita della mia cucciola, ri-tiè e ri-chupa!
E vediamo se ora te la tiri un po' meno, sfigataaaa!!!
Sab
07
Giu
2014
Fingo di non amarti più
Mi sono mollata due mesi fa con il mio ragazzo. All'inizio pensavo fosse una buona idea per entrambi, perchè non andavamo più d'accordo.. venivo da due relazioni in cui ero sempre stata cornificata, e quindi ero molto gelosa delle sue amicizie femmine. Non gli ho mai impedito di fare nulla, ma sono sempre stata molto insicura di me.. Litigavamo soprattutto perchè lo accusavo di non considerarmi come donna e perchè credevo volesse sopraffarmi e farmi fare quello che voleva lui. Adesso che ci siamo lasciati, invece, capisco quanto sia importante per me.. capisco che davvero erano ridicole le mie paure circa le sue amicizie, ho capito che quello che chiamavo sopraffare era in realtà cercare di spronarmi continuamente a cercare di migliorarmi. Ho capito di avere perso una persona d'oro, ed ora, più che odiarmi non so che altro fare. Lui dice di volere stare da solo e nel frattempo riesce a farsi la sua vita.. mi tratta bene, non si approfitta di me e cerca di essermi amico. Io invece non ci riesco.. sto bene anche da sola, perchè in questo periodo ho mille cose a cui pensare che non sono necessariamente avere un ragazzo, ma pensare di averlo perso e che potrebbe non esserci nel mio futuro mi spezza il cuore. Ora fingo di non amarlo più.. siamo amici, e ho iniziato ad uscire con un altro ragazzo. Ho paura che se scoprisse che provo ancora qualcosa per lui, si allontanerebbe da me, per non ferirmi. Con questo nuovo ragazzo, non c'è nulla, usciamo per divertirci e mi aiuta a distrarmi, ma nessuno dei due cerca una storia.. sto solo cercando di convincere i miei amici e il mio ex che ne sono innamorata. Il mio "amico" sa che lo sto facendo e mi appoggia, perchè sa che sto male. ( e lui stesso sta soffrendo per una storia finita male ) Non lo sto usando, è stato lui a propormelo, per evitare che la gente continuasse a chiedermi se stavo male.. solo che ora non so più cosa fare.
Sab
07
Giu
2014
Sesso+Amore=Legame?
I legami fissi, sembra non durino per sempre, è difficile e forse impossibile trovare la cosidetta "anima gemella". Dopo un pò si trasformano, e ti rendi conto di non sentire più lo stesso profumo. Si è in coppia e si viaggia in due, così che quando non c'è più, è facile che a uno dei due venga in mente che qualcosa non va, e comincia ad insinuarsi un sentimento avverso, hai voglia a parlarne, il confronto sfocia sempre nel litigio e l'unica cosa che parla è proprio quel profumo diverso.
I figli sono la cosa più bella della vita, potrebbero anche essere una delusione, ma dipende anche da come sono cresciuti vicino a noi. E' appunto solo per quello che a loro dovremmo dare amore incondizionato, pure a senso unico. E spesso lo facciamo perchè per noi è importante solo averli accanto, a volte sono una croce e dobbiamo assisterli, ma noi lo facciamo anche se dovessimo stare male. Questo si chiama amore, e prima che per il prossimo, lo sperimentiamo con i figli e i nostri genitori.
L'amore, per gli uomini è una necessità, pure il sesso lo è, ma il sesso è principalmente l'invenzione di Dio per indurci a procreare, il piacere che si ottiene è in fondo un premio per la nostra partecipazione alla vita, ma è anche il condesato opposto di quello che si avrà dopo, quando ci si deve occupare dei figli, quando si deve tirare il carro della famiglia. Nella scala dei bisogni, il sesso è sempre qualche punto sotto rispetto all'amore. E' vero, una volta assaggiato l'elisir, difficilmente se ne vuole fare a meno e diventa un bisogno, "una droga". Niente di sbagliato anzi, aiuta a vivere e a stare bene, grazie al fatto che si può provare piacere senza necessariamente fare dei figli. Eppure a volte, proprio dentro la coppia il sesso viene negato, magari perchè si ritiene di aver ricevuto poco amore, dall'altra parte, proprio perchè sono considerati inprescindibili, si finisce per arrivare alla conclusione che si è negato pure l'amore.
Sesso e Sentimento sono i pretesti per convalidare il legame? Si, sono quello che serve per convincerci che la persona che abbiamo scelto è quella giusta, sembra debbano essere entrambi necessari affinchè possa funzionare, ma questo in realtà serve per garantire la procreazione, e noi in fondo siamo vittima di quel retaggio antico che ci vuole tutti felicemente sposati. Così ad un certo punto ne senti il bisogno ma sarai catapultato in una realtà che non immaginavi, la famosa frase "non sono tutte rose o fiori" condensa con troppa semplicità una enorme quantità di problematiche. Prima lo sposare era l'esigenza di sistemarsi, di fare figli e serviva ad un sistema che voleva manodopera per funzionare, ma adesso?
I matrimoni oggi si sfasciano perche si parla di amore, ma sono quasi esclusivamente basati sul sesso, interessi di vario genere e bisogno di procreare, cosi quando arriva l'avventura (per scelta o per sbaglio) scoperta la tresca parte la separazione, essendo ovviamente considerata come "il tradimento". Visti i tempi medi della durata di un matrimonio, pare che sempre piu coppie scelgano la convivenza per poi sposarsi solo dopo essere sicuri di aver raggiunto la fase di attaccamento vero. Se qualcosa va storto é piu facile separarsi, ma è anche vero che con questo atto si cerca una attenzione maggiore verso il sentimento, che diventa il vero collante del legame (non essendoci l'impegno di un contratto firmato).
Oggi è proprio l'amore la cosa più difficile da trovare perché ne abbiamo più bisogno di quello che siamo capaci di offrire, per la maggiore è così e per giunta siamo vittime di questo materialismo diffuso. L'amore è una proiezione di quella perfezione che l'uomo in se non può raggiungere, perchè l'uomo è imperfetto. Lo sperimenta in famiglia e nella coppia, lo esige, ma non si rende conto delle sue mancanze, di quella insufficienza intrinseca, e non lascia nemmeno margini di azione, chances a chi a vicino. Come dire, non mi ami perchè io non mi sento amato, senza neanche aver tentato di tutto per comprendere questo amore e stabilire un contatto reale.
Sembra il matrimonio un punto di arrivo, un obbiettivo prefissato e raggiunto, è per questo che non funziona, perchè poi entrambi reclamano il "diritto". Per non parlare che ci sono forze avverse che agiscono per allentare questo attaccamento, in primis ci sono i parenti, madri e padri che nutrono un amore malato verso i figli, non hanno simpatia per il/la partner, si mettono in competizione per conoscerne il reale interesse o anche per una curiosità un pò malata..
Il discorso è più accettabile più per una coppia consolidata, ma ancora oggi si stabiscono dei legami che restano vuoti perchè si parte da un concetto materiale e quindi è diretto sopratutto alle coppie non troppo mature. Quando si vuole stabilire un legame duraturo, si deve capire che l'amore in se, dovrebbe tendere a crescere mentre il sesso tende a diminuire. Le due realtà non coincideranno se non per un breve instante. Ma non si deve pensare che il sesso tende a diminuire in relazione con l'età, c'è pure questo, in realtà diminuisce più per assuefazione, per abitudine, per incapacità di alimentare l'attrazione e anche per quel malinteso amore non corrisposto. Allora è fisiologico: Non si può ottenere un legame duraturo se si pretende che sia il frutto di sesso+amore, e comunque se si tengono insieme entrambi legati a doppia mandata, il legame diventa più fragile poichè se diminuisce l'uno si porta appresso pure l'altro riducendone il valore generale.
Allora come principio generale, visto che, tra l'altro si può scoprire di avere una differente carica sessuale, l'eros dovrebbe passare in secondo piano in un legame consolidato che si prefigge lo scopo di essere duraturo, può esserci tanto sesso ma non è detto sia obbligatorio e non per questo debba essere motivo di separazione quando invece è poco, fintanto che si è almeno soddisfatta quella esigenza di procreare.
Si puo raggiungere un compromesso? Per ora no, probabilmente è ancora troppo presto perché siamo ancora troppo legati allo stereotipo di coppia tipo cenerentola e principe azzurro, ma finiremo con accettarne la distinzione, così che si vive insieme perchè ci si innamora, ne siamo attratti pure sessualmente, si cresce e ci si vuole bene, ci si ama appunto, ma non necessariamente il sesso diventa per forza una prerogrativa esclusiva all'interno della coppia, proprio perchè tende a scemare non dovrebbe essere l'indice per la verifica del legame.
So bene che alla fine non è una proposta accettabile ai più, ma è un sorta di provocazione, e l'intento sarebbe quello di indurre a riflettere su tali questioni, noi tutti abbiamo il vizio di semplificare le cose, ragioniamo con il sistema 1, ma il mondo è complesso e spesso sfugge il panorama perchè noi ci siamo concentrati solo su pochi aspetti, vogliamo appunto semplificare.
Io penso che nel momento in cui tutto ciò sarebbe lecito, pure il tradimento non avrebbe ragione di esistere, e pure le relazioni sarebbero molto più robuste, ci si dovrebbe separare per mancaza di amore non per mancanza di sesso. Sembra per adesso il sesso a vincere sull'amore mentre dovrebbe essere il contrario.
Io non vorrei mai vedere la mia donna intrattenersi con altri uomini, nemmeno immaginare, ma si tratta di capire quali sono le priorità nel legame. Non ho mai tradito e non mi pare di esserlo stato. Fintanto che il sesso è un aspetto materiale del rapporto non può essere lo scopo e nemmeno il fine, e non si può distruggere un legame per questo. Allora qualcuno si chiederà: Ma non ha senso, poi si diventa fratello e sorella, io credo di no perchè se alimenti il sentimento migliora pure l'eros, il rapporto si consolida, si tratta di focalizzare tutto sul sentimento.
ps: Il mondo si divide tra materialismo e spiritualismo, entrambi i generi trattano l'argomento parlando di amore, il primo in realtà considera il legame basandosi sull'intesa sessuale, il secondo ne contempla sopratutto l'aspetto sentimentale. E' ovvio che poi non ci capiamo e alla fine tutto resta una questione di regole. Il materialista si tenga pure il suo legame basato sul sesso, e alla fine capirà che non ha avuto niente. Fare sesso può essere considerato come stringersi la mano, cenare insieme. Volersi bene, amarsi è tutt'altro.
Sab
07
Giu
2014
Mia madre era bipolare.
Avevo una mamma bipolare. Era un inferno vivere con lei, son scappata di notte da casa a 22 anni e li ho salvato la mia vita. La gemella di mia madre si sucidò nel 93, avevo 3 anni. .da quel momento smise di vivere pure lei. non l ho mai vista sana da allora . Io sono in cura da 2 anni da una psicologa e non ho mai accettato il fatto che fosse malata.Mai. Mi rifiutavo, essendo cresciuta vedendola in quello stato perennemente. mi umiliava,mi sminuiva e io mi sentivo una merda ogni giorno di più. E ancora oggi mi sto togliendo di dosso tutto questo.
Ma giovedì scorso mi cade il mondo addosso.
Mio fratello mi chiama nel cuore della notte. Non rispondo.
Arriva un messaggio.
"La mamma è morta".
Prendo quasi un infarto. Si è suicidata. Con un sacchetto e una bombola di gas da campeggio.
Inevitabile l insorgere i sensi di colpa, avrei potuto aiutarla, avrei potuto fare di più . NO .Ero anche io vittima di questa malattia di merda. Purtroppo non potevo far nulla. Lei rifiutava le cure.
Mamma mi spiace che non ho mai considerato che tu fossi malata. Non ci riuscivo. Era un modo per salvarmi. Non son riuscita a salvare te.
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