Tutti gli sfoghi
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Mer
11
Giu
2014
Un omaggio a voi...
Donne, vorrei sapere come riuscite a portare il giro quei vestitini che terminano insieme alla riga del sedere, che sembrano soltanto magliette un po' più lunghe. Ieri, causa caldo, ho deciso di mettermi un vastito lungo fin sopra al ginocchio (vestito da suora se paragonato a quelli sopra citati) e porca vacca è stato un parto: non sapere come mettere le gambe per non far vedere il mio intimo ai gentili spettatori sull'autobus, minuti e minuti chiedendomi amleticamente quanto convenisse accavallare le gambe, decifrare gli sguardi dei passanti "apprezzano o stanno solo cercando di non mettersi a ridere difronte a cotanta grazia?", per non citare l'imbarazzante momento di alzarsi dalla sedia e il timore di avere la gonna imbarazzantemente risucchiata dai glutei...
Quelle che fino ad ora ho erroneamente chiamato "donnine allegre" (causa apparente mancanza di pantaloni) vorrei poterle incontrare una ad una e stringerle la mano: mai mi sarei accorta del loro talento, così ben nascosto tra quei pochi vestiti.
Mer
11
Giu
2014
L'amore... non mi piace.
L'amore non mi piace, o meglio... mi piace ma io vivrei solo di prime fasi. L'inizio di una relazione, nei casi di compatibilità, è come una soffiata di vento fresco. Tutto è migliore di quello che è realmente, inizi a guardare pure i paesaggi che guardavi tutti i giorni senza un occhio di riguardo e pensi che siano bellissimi. Insomma, da immortalare con una foto. La musica ti piace di più e pure quando ti trovi solo sei più esaltato del solito e non riesci a stare fermo. Sei brillante con disinvoltura, come se questo modo di fare ti fosse sempre appartenuto. Vedi bello te, bella/o lui/lei e bello il mondo. Ci sono così tante cose che dovete fare insieme, proponete idee su idee e spesso le realizzate con un energia che non tiravi più fuori negli ultimi tempi nella tua quotidianità.
Che succede poi? E poi... dopo tutta questa bellezza e questo miglioramento di te stesso la persona che hai "scelto" finirà per entrare nella tua vita di tutti i giorni, insomma, questo rapporto "speciale" sarà per te la normalità di una giornata. Scuola/Lavoro/Mangiare/Cacare/Ragazza/o.
Sarà di sicuro la persona più bella che conoscete (spero per voi che non sprechiate del tempo con gente x), ma dopo aver sperimentato tutte le posizioni a letto, esservi divertiti come matti, aver parlato fino alle 5 del mattino ... potrà capitare quella bella giornata in cui uscite assieme (come sempre) e non saprete bene cosa dirvi.
Sono cosciente di non essere la positività fatta a persona ma, a mia volta, cosciente che troppo spesso va così.
Ma come puoi vivere diversamente in questa società che ti inculca limiti mentali? Le persone pensano che la monogamia sia la natura umana. Ipocrite pure con loro stesse. Per me è contro natura stare una vita intera con la stessa persona. Bisognerebbe vivere tutto finchè è favoloso, come un ciclo di emozioni che non finisce mai. Perchè ogni persona ha tanto da insegnarci. Ogni individuo è diverso, io sono per le persone particolari di mentalità e di stile di vita. Mi fa sentire viva uscire con qualcuno totalmente diverso da me.
Ma che vita sarebbe continuare a uscire con persone su persone alla luce del sole? Sotto agli occhi di tutti in quanto non si sta tradendo, non si sta uscendo con gente sposata (che a mio avviso è squallido) ma si sta "cambiando" e vivendo a mille?
Voi cosa ne pensate? Sarebbe la rovina stessa della persona in questione vivere questo "piacevole sfizio"? Qual'è il vostro obbiettivo: fossilizzarvi su una persona o vivere una vita con certezza zero?
Mer
11
Giu
2014
ha ancora significato la parola dolore?
posso scriverlo e non cambia nulla, posso parlarne e non cambia nulla, non so se non vengo creduto o se a loro non importa, e non so cosa sia peggio.
Ansia, paura, angoscia, solitudine, sono solo una ammucchiata di lettere che rimangono solo parole dette e/o scritte.
La parola dolore ormai non ha più significato, dovrei inventarne una io per spiegare come sto, ma nessuno mi capirà (sempre se qualcuno mi ascolterà).
un ragazzo non può passare la notte a piangere con la testa infilata sotto le lenzuola per non fare rumore, senza nemmeno voler piangere perchè tanto non cambierà niente, senza nemmeno voler usare un fazzoletto perchè verrà sprecato per una cosa inutile.
potrei parlare o scrivere così..34r43rt ui4unju3f fj9rf -.òò@e3e 3e289j&)=)(.. tanto arriverò alle persone nella stessa maniera, cioè come un nulla.
Intanto continuo a voler bene, ma nemmeno questo arriva.
sono senza energie ne voglie, e nemmeno mi accorgo più di quanto sono messo male; e il bello(o il brutto) è che non me ne frega!
Mer
11
Giu
2014
Senza Titolo
Questo sito ha forti e tangibili lacune in intelligenza, educazione, retorica e senso del ridicolo.
Aggiungo che mi sono ritrovato offese gratuite, ad un mio sfogo scritto con flemma e pacatezza, da utenti di cui non rivelo il nome, essendo io una persona gentile ed educata. Evidentemente il buon senso non è di casa
C, M. Magari vi riconoscete!
Mer
11
Giu
2014
forse non sono arrabbiata...ma solo triste
non sò bene da dove iniziare, fatto sta che avrei parecchie cose da scrivere e questo perchè fondamentalmente non ho nessuno con cui parlare,non che non abbia amici, è solo che ho il brutto difetto di non fidarmi di nessuno, proprio di nessuno.
Ho un fidanzato storico che mi ama, ma mi ama sul serio, e stento quasi a crederci che ogni giorno mi pongo dubbi su come sia possibile che al mondo di oggi esista ancora un uomo simile; dopo ogni pesante giornata a lavoro ci tiene a vedermi e passare anche solo mezz'ora insieme, non fa che preoccuparsi di me, di cosa io abbia bisogno, di dirmi ogni volta che ne ha occasione quanto ci tenga a me e quanto voglia costruire la sua futura vita con me,a letto viene sempre prima il mio piacere e poi il suo, ha costantemente nuovi stimoli,nonostante tutti gli anni insieme continua a propormi cene romantiche e fine settimana da soli. Insomma un sogno, il problema? non mi sento all'altezza, io sono il suo opposto. molto spesso, soprattutto dopo una giornata pesante sento il bisogno di stare sola, sopratt per non stressarlo con il mio nervosismo, se non lo vedo per una sera non è un problema, non sono romantica e neanche affettuosa in pubblico, ho paura di pensare a costruirmi un futuro perchè non riesco a trovare un lavoro decente, o che comunque non sia il solito part-time che faccio da anni, e quindi mentre tutti intorno a noi iniziano a parlare di matrimonio, casa e figli a me viene un'ansia incredibile e ciò viene fuori quando gli dico che non mi va di affrontare questi argomenti e lui inizia a pensare che è perhè non voglia passare la mia vita con lui, e invece se ne avessi la possibilità mi sposerei anche domani.
non so quando sia iniziato ma mi ritrovo già ad avere situazioni di merda con la sua famiglia, cognata compresa.
tutto e tutti girano intorno al fratello maggiore e fidanzata al seguito, criticando tutti gli altri che palesemente agiscono nello stesso modo in determinate situazioni e ovviamente mi sento costantemente giudicata anche io e la mia famiglia. assito quasi ogni giorno a scene di ipocrisia tra suocera e nuora (mia cognata) e ai loro giudizi sul resto de mondo. da premettere che nel corso di tutti questi anni mia cognata ha cercato di avvicinarsi a me e creare un rapporto in ogni modo, e c'è riuscita, solo che arrivando a frequentarla ogni giorno ho avuto modo di conoscere davvero che persona è; e cioè una persona che con il sorriso, la disponibilità e le belle parole riesce ad avvicinare ogni tipo di persona arrivando a farsi amare per poi sputare giudizi e critiche all'infinito, ovviamente non al diretto interessato, ragion per cui ho iniziato, dopo un bel rapporto che si era creato, a non fidarmi più, provare tristezza perchè ci credevo realmente in quel rapporto e soprattutto avere paura di una persona capace di influenzare gli altri che ci sono intorno, in particolare il fidanzato, che ormai è diventato un cagnolino, i suoceri che pendono dalle sue labbra e altri conoscenti.
la mia famiglia mi considera una che si accontenta, che poteva ambire a qualsiasi cosa. non ho mai dato soddisfazioni ai miei, laurea, lavoro, più volte alla fine di qualche lite mi sono sentita dire che ho dei problemi e dovrei vedere uno psicologo. Fatto sta che passare una vita intera ad essere paragonata a mia sorella e vedere, non solo io, palesi preferenze con regali ma ancor peggio con le parole verso di lei non farebbe bene a nessuno, la mia autostima si è suicidata cosi tante volte che non riesco più a contarle. le brutte opinioni fanno male soprattutto se espresse da qualcuno a cui tieni. ho rinunciato a cercare di far capire quale sia il mio problema ai miei, tanto come mi ricordano ogni volta il problema è il mio, mica il loro che per una vita intera hanno e continuano a preferire mi asorella, ovviamente facendolo notare a me e soprattutto a tutti quelli che si sono accorti di questa cosa e me lo hanno riferito.
il mio capo:uno stronzo,ogni giorno mi fa fare figure di merda, ma non perchè io sbagli qualcosa, ma semplicemente per pararsi il culo con gli altri, come tutti mi ha parlato di contratto e come tutti sto ancora aspettanto, sentendomi costantemente in prova e in bilico,mi sento incapace e inutile il più delle volte, e non riesco a lasciare quato lavoro perchè non ne trovo un'altro che non sia il call center.
molto spesso mi ritrovo ad evere bisogno semplicemente di qualcuno con cui sfogarmi, e ogni volta mi rendo conto che tra il mio ragazzo, a cui non posso affibbiare tutti i miei "stress", una cognata, che andrebbe a riportare tutto a tutti compresa la suocera, una famiglia che come detto una volta da loro "non sa come comportarsi con me, perchè li metto in ansia con il mio nervosismo", e un'amica che non ho, la tristezza prende il sopravvento e la voglai di scappare diventa cosi forte soprattutto perchè realizzo che sarebbe impossibile farlo.
Mer
11
Giu
2014
Il conservatorio
Ho sempre fatto più di quanto realisticamente riuscissi fisicamente a sopportare, e nonostante uscissi di casa la mattina e tornassi il pomeriggio/sera domenica inclusa per tutti gli impegni che avevo(sport agonistico, conservatorio, corsi vari...), riuscivo ad avere buoni risultati, studiando anche la mattina presto, la sera appena tornavo, in viaggio, anche 10 minuti erano preziosi.
Ora, dopo tanti anni di questo stile di vita all'università non va più, e se non ci passi le tue belle ore ogni giorno non hai risultati(il mio libretto lo dimostra, non fa schifo ma potrei avere di più).
Qualche anno fa ho avuto un grande trauma: ho perso un anno di conservatorio. La cosa mi ha devastato e ho deciso di diminuire gli impegni.
Fin qui tutto ok, se non fosse che sono all'ultimo anno del conservatorio, e dopo averlo tanto odiato(non mi è mai andato giù perchè mi è stato imposto) ora l'idea che non continuerò è come un tuffo al cuore... è stato un calvario, anni di tristezza e ore spese su qualcosa che detestavo, anche la bocciatura, ma nonostante questo non riesco a immaginare la mia vita senza.
La mia scelta fino a qualche mese fa era fatta, lasciare il conservatorio e concentrarsi sull'università, ma ora l'idea di non esprimere più i miei sentimenti con la musica(perchè alla fin dei conti ora so suonare discretamente) mi rattrista in maniera indescrivibile. Non posso neanche scegliere di continuare, perchè si tratterebbe di altri anni comunque di sofferenza e risultati mediocri, ma non voglio nemmeno lasciare.
Onestamente non so cosa fare, vorrei continuare ma avere buoni risultati, e la soluzione realistica mi deprime. Cosa fare quindi?
Mer
11
Giu
2014
Il bambinone
Ho 18 anni, sto con il mio ragazzo da 2 e lui inizia a darmi sui nervi. È tornato ieri dall'Inghilterra dopo due settimane che non ci vedevamo e ha deciso che domani partirà di nuovo per andare con i suoi compagni (che conosco)al mare, quando io non avevo appositamente preso impegni per stare con lui e rifarci un po'. Ho anche proposto di unirmi a loro (dato che ci sono anche ragazze con i loro rispettivi ragazzi), ma mi ha risposto che "non riesce a gestire me e i suoi amici insieme perche finisce sempre per ignorare qualcuno". Spesso lo invito a casa mia a cena (sperando magari anche di passare la serata insieme) e va a finire che lui mangia, scopa e poi però esce con i suoi amici,a volte anche lasciandomi i piatti da lavare. Ci sono state volte in cui al ristorante ho pagato anche per lui perchè non aveva soldi, ma io volevo cenare con lui lo stesso. Figuratevi se si è mai offerto di ridarmeli. Non mi riaccompagna mai a casa la sera nè viene mai a prendermi. Non mi fa mai sorprese, sembra quasi pigro nel gestire la nostra relazione ma comunque dice di amarmi molto. Le mie amiche sostengono sia un bambino. Va bene che il romanticismo è un qualcosa che oggi viene ritenuta obsoleta, così come la galanteria, ma io inizio a sentirmi presa in giro e, per quanto lo ami, non ho intenzione di continuare a stare zitta. Secondo voi questi suoi atteggiamenti sono normali o sono io che esagero ed esigo troppo?
Mar
10
Giu
2014
lo spurgo d'estate
io qua, al caldo, che lavoro e mi faccio una ragione. Sono brava, mi dico, devo adempiere ai miei doveri.
E' tanto il caldo che vesto gli orecchini solo (vivo sola e me lo posso permettere), ma lavoro, di fronte al computer digito velocemente, sudo e mi accompagno della buona volontà. Dici, ma va, tranquilla, la vita è così, forza, fatti coraggio, hanno bisogno di te....
ad un tratto senti il rumore di un motore, fai un salto! noooo. cos'è??? LO SPURGO, OGGI, DEI VICINI CHE DANNO SULLA STANZA CHE LAVORO. Ventate orrende trafiggono i miei polmoni, chiudo tutto, spray oust per casa, chiudo tutte le finestre. Sono in agonia.
la legge di Murphy? sfiga? il mondo non mi ama?
ODIO I MIEI VICINI CHE FANNO LO SPURGO PROPRIO OGGI CON UN CALDO TORRIDO E NON HO L'ARIA CONDIZIONATA.
Mar
10
Giu
2014
sola..
Sì, sono sola...figlia unica ma vabè, questo è l'ultimo dei problemi...ho una mandria di cugini, ma in realtà neanche uno -a proposito, ho appena saputo che uno di loro ha tentato di tagliarsi le vene, beato lui che ne ha avuto il coraggio-...neanche questo però è un problema, così come non lo è il non essere mai stata fidanzata...anzi, secondo me il motivo è che sono segretamente bi, ma non ne sono certa...la realtà è che non ho mai cercato un ragazzo...ma non mi si possono toccare le amicizie..nel senso, non ho mai avuto tante amicizie, non hi mai voluto coltivarle...ma alle medie ho iniziato un pochino, poi alle superiori ne ho scoperto l'importanza...una migliore amica, durata 2 anni, poi una pseudo, durata teoricamente tutti i 5 anni di liceo...insomma, io devo "innamorarmi" di una persona per poterle dare tutto, e quel tutto, credetemi, è tanto...insomma mi sono innamorata, in questo senso, l'anno scorso...una compagna di classe che non so descrivervi, la perfezione, secondo me...la scorsa, soprattutto grazie a lei, è stata la mia estate più bella...ah, è estremamente etero, di famiglia cattolico-bigotta fino al midollo, quindi nessuna possibilità in altri sensi, mi ci sono rassegnata, ma in fondo poco importa.
Ora però è finita...questa bellissima amicizia sta giungendo al termine perchè lei, anche "grazie" a me, è cambiata...un cambiamento che non posso accettare, perchè se con gli altri può fare ciò che vuole, con me non può essere tanto superficiale, vanitosa e frivola...mi sento come il dott. Frankenstein, ho creato un mostro e ne pago le conseguenze...quali? Bè, ve l'ho già detto...ora sono sola, senza di lei mi sento così...certo, il sabato si esce, ma la tratto ormai con indifferenza...se le interessasse, me ne chiederebbe il motivo. Evidentemente no.
Mi sento sola, e aspetto con anch'io di trovare il coraggio.
Mar
10
Giu
2014
Sola all'estero
Vivo all'estero da 7 anni, ho conosciuto il mio ragazzo in erasmus e per lui mi sono trasferita in Belgio. Trovare lavoro è stata dura ( e lo è ancora), ma l'integrazione sociale è andata piuttosto bene (pensavo), infatti uscivo tutti i sabati con il gruppo di amici del mio ragazzo per locali e simili. Poi, io e il mio compagno abbiamo deciso di avere un figlio e tutto è cambiato:lavoravo in un ministero con un contratto temporaneo e non mi è stato rinnovato e ora lavoro nell'ufficio di mio suocero dove non ho alcun collega, né contatti con l'esterno, tutti gli amici sono spariti (tutti senza figli).
Mi sono iscritta ad un master per allargare i miei contatti sociali, ma l'unica cosa che ho ottenuto è stress e stanchezza (fortunatamente mi laureo ad ottobre). Non esco mai a parte la spesa e simili, le uniche persone che vedo ogni giorno sono il mio compagno, mio figlio (di 3 anni) e mio suocero.
E' difficile trovare nuovi amici a 30 anni, ho provato... vivo in una piccola (molto piccola) città... esco solo nelle grandi occasioni (capodanno, compleanni), quindi con una media di 5 volte l'anno. A volte riusciamo ad organizzare cose a casa come cene e simili, ma molto di rado (un paio di volte l'anno).
Io sono abbastanza timida di carattere e non sento gli amici del mio compagno abbantanza "miei" per prendere l'iniziativa ed invitarli... il mio compagno non prende spesso l'iniziativa, non vuole cercare una babysitter e non vuole disturbare troppo la sua famiglia per poter chiedere di guardare nostro figlio di tanto in tanto.
Amo il mio compagno e ovviamente amo mio figlio, ma ogni tanto ho bisogno anche di altro... di poter parlare con qualcuno di "esterno", di poter andare al cinema o di una passeggiata dopo cena.
Ovviamente ci sono tanti piccoli altri ostacoli nell'organizzazione sui quali non mi dilungo, ma mi sento sola... molto sola. Il mio compagno gioca a calcetto con i suoi amici ogni venerdì sera e io passo quelle serate in solitudine, a volte studiando fino a tardi, a volte chiedendomi come sia possibile che nessuno di quegli "amici" si chieda che fine abbia fatto...
Non voglio far passare il mio compagno per qualcuno a cui non importa di me, è solo che non capisce! Ad esempio se io provo a cercare una babysitter lui non si fida di lasciare nostro figlio a un'estranea e in teoria sono d'accordo, se si vogliono dei figli, poi bisogna crescerli, non delegare... ma una volta ogni due mesi una serata al cinema o una cena fuori non è un delitto! Mio figlio è ancora troppo piccolo per mangiare fuori, si annoierebbe e inizierebbe a fare confusione e io invece di rilassarmi sarei in tensione tutta la sera!
Sono sola, isolata, delusa dalle persone intorno a me...
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