Accidia
Sfoghi: (Pag. 9)
Mer
20
Feb
2019
Senza Titolo
Il male nel mondo mi fa soffrire soprattutto il male sui bambini. Sono tre giorni che non riesco a smettere di piangere dopo aver letto l'ennesima notizia di cronaca nera. Cerco di evitare ogni notiziario ma capita di imbattercisi nel web senza volerlo. E inizia l'incubo. Per giorni e giorni non riesco a non pensarci, mi sento impotente mentre corri salvarli tutti. Mi sento così terribilmente male. E mi spiace perché le mie bimbe mi vedono piangere e sono troppo piccole per capire perché. Vorrei tanto riuscire a mettere una barriera alle mie emozioni ma non ce la faccio. A volte penso che la morte sia un miracolo e un dono perché mette la fine al dolore.
Dom
17
Feb
2019
L'università mi sta schiacciando
Ho 23 anni e premetto che amo quello che sto studiando, e so benissimo che in università non è tutto rose e fiori, ma non ce la faccio più. La mia autostima è rasa al suolo, ho fatto i salti mortali per stare dentro coi tempi e ora sto preparando gli ultimi esami con il c*lo, ne ho addirittura due domani e non provo nulla, nessun ansia o eccitazione pre esame. Ho perso quasi ogni rispetto per i miei colleghi, il loro modo di fare mi ha completamente reso insopportabile un mondo che prima amavo. Non vedo l'ora di avere la mia qualifica ed entrare nel mondo del lavoro, che per quanto difficile e tragica sia la situazione italiana, almeno avrò nuovi stimoli e più possibilità di gestire il mio tempo. Caratterialmente questo percorso di studi mi ha reso apatico, piatto, acido, non mi riconosco. Mi consolo pensando che non sono l'unico della mia facoltà ad esserne uscito così male.
Ven
15
Feb
2019
Cosa fare a 30 anni?
Consigli ragazzi! Ho 30 anni faccio un lavoro che mi sta rompendo le balle vorrei cambiare. Cosa si fa con laurea in legge presa tardi a 26 anni? n città grandi qualche banca può assumermi? Cosa fareste? Qualcuno è un avvocato?! Fatemi sapere
Ven
15
Feb
2019
Sappiamo bene chi siamo...
Ammettiamolo una volta per tutte. Perchè sopravviviamo? Perchè lavoriamo. Veramente per uno scopo positivo? Non è cosìì.
Lavoriamo perchè siamo dei mostri. Non affronteremo mai la cosa, ma siamo dei veri e propri demoni.
Venire a patti con la propria vera natura è il sigillo della nuova libertà conquistata.
Gio
14
Feb
2019
Sono in una ambiente ingessato
Lavoro da 9 anni in questo posto parastatale.
La cosa che soffro di più è la rigidità della burocrazia e ogn volta che prendo una decisone per fare si che una cosa venga fatta al più presto vengo richiamato dal capo, che mi sice di rispettare la procedura....
Se una cosa va fatta mi alzo le maniche e la faccio io, anche se non mi tocca farla. So che le persone se ne approfittano, mi fanno fare le cose a me e poi mi richiama se non ho rispettato le procedure.
Voglio essere apprzzato, non richiamato.
Mar
12
Feb
2019
Moglie scansafatiche
Mia moglie è nata stanca, a buon intenditore...
Con infiniti sacrifici miei e della mia famiglia di provenienza si è trovata a vivere in una casa molto al di sopra delle sue possibilità e questo le ha fatto ulteriormente tirare il freno a mano. Aveva un lavoro da dipendente più che dignitoso, lo ha perso, non perchè non fosse brava, anzi, ma perchè farla lavorare richiede un motivatore accanto che prosciuga con la sua innata accidia, riscontrabile in maniera lampante anche in tutta la famiglia di provenienza che, infatti e a ragione, è assai modesta.
Con altra immensa fatica del sottoscritto da qualche anno ha una partita iva con cui esercita da libera professionista quello che faceva da dipendente, ma ogni ora di suo lavoro ne richiede due del sottoscritto come commerciale e altre un'altra come suo sostituto in faccende domestiche (ognuno dovrebbe fare quanto di sua competenza, io mi trovo spessissimo a fare anche quanto di sua) e gestione figli.
È capitato oggi, ma sono ormai anni che andiamo avanti così, che, dopo due settimane a smuovere le montagne per far firmare al cliente un contratto molto interessante la grandama si sia adagiata per pigrizia travestita da "non lo so fare" (ha già altre attività in corso e la cosa implicherebbe un periodo di un mese di impegno extra), costringendomi a rimangiare la parola. Alle suddette ore di lavoro per fare entrare contratti, contabilizzare e amministrare successivamente, gestire e colmare le lacune (quando lavora, giustamente, la casa diventa come quella di un universitario se non ci metto le mani io o chiamo una collaboratrice) quindi vanno aggiunte infinite ore motivazionali, rubate al sonno dato che colmare le sue lacune richiede un impegno costante dall'alba a sera inoltrata, non di rado 7 giorni su 7.
Non avete idea dei litigi furibondi, anche davanti alla figliolanza, ma niente, il loop è quello e si ripete sempre identico: diventa superdonna 2-3 giorni, poi tutto torna alla quotidianità che vi ho appena raccontato. C'è anche da dire che vivo una situazione lavorativa insostenibile e avrei validissime alternative ad attendermi fuori dalla porta, se non fossi ostaggio di questa accidia coniugale (lei è in grado di fare esclusivamente il suo lavoro e lo fa meravigliosamente bene, tutto il resto, dalla gestione commerciale a qualsiasi pubblica relazione semplicemente non è in grado, non sa mantenere vivi rapporti che richiedano un minimo di impegno).
Dal punto di vista finanziario questo è follia pura, se lasciassi lei a casa a fare la casalinga e la mamma a tempo pieno, finanziariamente staremmo molto meglio, in sostanza lei fa un lavoro meraviglioso ed appagante e ben pagato, io un lavoricchio che medito di lasciare da anni.Perchè lo si fa? Per pura ideologia allora? Per non far crescere i figli con l'idea antiquata che il papà lavori e porti i soldi a casa e la mamma stia a cucinare e piegare le camicie? Io non lo so più e non so quanto a lungo regger ancora questa situazione. Penso di essere molto vicino ad un esaurimento nervoso, non ho un attimo da dedicare a me e ho perso gusto in qualsiasi attività ricreativa amassi in passato. Di divorzio non se ne parla neanche, non è l'esempio che voglio dare ai figli e lo vedo come un buttar via tutto quello che abbiamo conquistato (diciamo ho 80% e ha 20% conquistato) nei decenni insieme.
Che fare? Che fare? Che fare?
Lun
11
Feb
2019
Apatia
Ciao, ho meno di 18 anni e sento di non star sfruttando a pieno le mie capacità. È da quando sono piccolo che sento di poter diventare qualcuno già in giovine età, tuttavia ciò non si è mai realizzato (sopratutto a causa della mia discontinuità) e mi pare di star vivendo una vita in attesa del momento di diventare "famoso". Ciò ovviamente non avviene perchè più che una potenziale star sembro un ragazzino depresso, perfino le ragazze si interessano del mio aspetto ma poi non so che farci..come comportarmi? Boh sono in sala d'attesa
Lun
11
Feb
2019
Onestamente non so nemmeno se è accidia ma
Sono arrivato a un punto della mia vita dove tutto sta cadendo in pezzi, sto perdendo tutto e i miei sforzi e sacrifici sembrano vani, sto perdendo il totale controllo della mia vita e della mia persona, passo le nottate a guardarmi allo specchio, non ci facevo caso prima ma ho notato che sono quasi 2 mesi che faccio questo, non dormo, l'appetito si è affievolisce e nonostante questo fuori sembro una persona reattiva, pensavo inizialmente che fossi io ad aver fatto scivolare il tutto tra le dita delle mie mani, la mia vita, ma notte dopo notte davanti a quello specchio questa volta è stato diverso, mi sono parlato, "hai perso il totale controllo di te, ti sei perso", questa cosa mi ha fatto accapponare la pelle, io credo di avere... paura? Timore? Non lo so, so solo che c'è qualcosa di profondamente sbagliato e dopo quelle parole sono a metà dal dare sempre una spinta e al totale abbandono.
Gio
31
Gen
2019
Lavoro
Non voglio fare nulla di più, non voglio imparare, non me ne frega nulla del lavoro e di come va. Voglio solo arrivare allo stretto indispensabile, solo al livello minimo di decenza. Perché fare anche un minimo di più non serve a nulla. Lo stipendio lo prendo comunque. Quando ero giovane mi piaceva dimostrare di essere bravo e mi impegnavo. Ho guadagnato solo responsabilità in più senza nessun compenso. Ora mi sono rotto, me ne frego di tutto e di tutti. Voglio il minor carico di responsabilità ed eseguire la mansione meno impegnativa della mia azienda. Se faccio qualcosa di buono questo sarà solo per mio tornaconto personale. Mi fate schifo ed io più di voi, solo per dispetto.
Sab
26
Gen
2019
Amare ed essere amati
La confessione è descritta a metà testo
Ho una relazione con una ragazza,abbiamo superato da poco i 5 anni,purtroppo non si è mai rivelata la mia dolce metà,come faccio a dirlo?
Semplicemente ho 19 anni adesso,maturo o no,non ho mai avuto la conferma di essere la parsona più importante della sua vita,ciò che lei definisce timidezza è assolutamente poca volontà(non dimostra amore quand'è con me),non pensa cio che penso io,perciò litighiamo sempre
Ho il dono di immedesimarmi nelle altre persone e capire ciò che pensano,tutt'altro lei,è abbastanza avida,nelle occasioni giuste ho il terrore che si dimostri per ciò che è,le voglio bene però non ho molto da apprezzare e non penso che costruire una famiglia sia la cosa giusta da fare,è colpa mia di aver scelto male,anche se l'amore non è una scelta,infatti a 14 anni mi piaceva un po e allora ci siamo messi insieme
Abbiamo avuto l'occasione di litigare e di doverci lasciare,in quest'ultimi due anni è stato un inferno,ho scoperto cosa sia il sesso,adesso non riesco a provare vere emozioni,quindi non provo neanche a "flirtare" con lei,sono costantemente nervoso quando sono con lei o addirittura pensando a lei
Inizio dicembre la stavo lasciando,mi ha pregato di non lasciarla,mi sono lasciato andare e stiamo ancora assieme,di questo mi pento.
Sono una persona solare,amico di tutti e un bravo ragazzo,dovendo viaggiare in autobus ogni giorno ho conosciuto una ragazza,è simpatica,solitamente viene definita da altri come un maschiaccio,da poco invece sta cambiando e sto scoprendo sempre più il suo bel carattere,pensiamo molte cose allo stesso modo,è solare,è molto curiosa,gli piace praticare sport,cerca sempre la mia compagnia sull'autobus e anche quando ci vediamo in giro,io la penso sempre e grazie agli ormoni che avevo messo a bada fino ad adesso mi ritrovo ad avere la mente piena di lei,riesco a fare tutto come sempre,il suo pensiero mi porta a cercare stabilità,soffro abbastanza
Se scrivo qua è perchè penso prima di agire,forse penso troppo o forse tengo dentro di me represse le emozioni di un'adolescente,sto scoppiando
Mi piacerebbe poterla baciare per poi guardarla negli occhi
Ma la tua coscienza invece ti fa venire quel certo formicolio che la notte ti tiene sveglio.
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