Accidia

Sfoghi: (Pag. 46)

Sab

13

Set

2014

accidia, portami via.

Sfogo di Avatar di MigranteMigrante | Categoria: Accidia

Sono anni che vado avanti tra pc, televisione, a imbottirmi di schifezze e a trascinarmi nei continui propositi e negli eterni rimandi delle cose da fare. Dalla morte di mio padre, quando avevo 8 anni, ho perso ogni entusiasmo nel fare le cose e sono dventata molto rinunciataria. Ci siamo trasferiti in un brutto posto per stare vicino ai nostri parenti, ho perso la mia migliore amichetta delle elementari e la mia città. Avevo otto anni e mezzo. Ora ne ho venti e non so cosa sia successo in questi anni. Mi sento lesa nel profondo, da qualcosa che è andato degenerando fino alla totale perdizione.. le esperienze di questi anni mi hanno segnato ancora di più. Non sono riuscita ad integrarmi neegli ambienti scolastici e universitari, nonostante io sia una persona aperta e tutti mi cercano per confidarsi...ma a quanto pare mi cercano solo per quello. Ho avuto delle comitive, ma non sono durate molto, per via di conflitti interni, da parte di qualcuno del gruppo, e io mi sono ritrovata a non sapere per chi patteggiare..avrei voluto semplicemente mantenere le persone unite. Avrei voluto avere un'amica del cuore. La mia vita è costellata di addii. Ho sempre cercato di dare il meglio, ma gli interessi delle mie coetanee, ( ragazzi, vestiti, trucco, uscite, moda, bellezza, televisione) mi impedivano di esprimere i miei ( letteratura, scrittura, paranormale, natura, animalismo, psicologia), allora sono sempre rimasta un po' marginale. Inoltre sono stata vittima di bullismo a partire dalla quinta elementare, dopo il trasferimento, quando non conoscevo nessuno. Mi sono appoggiata a una ragazzina, alle medie, che però aveva un pessimo carattere. Era molto permalosa e litigavamo spesso per colpa sua. Io mi sono fiondata su di lei perchè era l'unica ad avermi concesso di entrare nel suo mondo e per stare con lei ho sbagliato indirizzo al liceo, invece di seguire le mie più profonde passioni, sono finita allo scientifico e questo ha contribuito ad emarginarmi e a farmi perdere interesse su tutto. Il posto in cui vivo non mi permette di godere di parchi, campi di calcio o piste di pattinaggio e quindi il mio rifugio sono sempre stati i libri o il computer e questo mi ha fatto sentire in carcere. Ho perso la voglia di alzarmi dal letto in mancanza di stimoli. Ho sempre mantenuto la scrittura fortunatamente, ma anche quella va smagrendo durante le giornate passate a ciondolare dal letto, alla poltrona, alla sedia del tavolo da pranzo. Ho impiegato sei anni per uscire dal liceo e due per conseguire il foglio rosa. Adesso dovrei già essere al terzo anno di università, perchè ho fatto la primina, avevo voglia di imparare ed ero molto emozionata di cominciare a studiare, ma sono ancora al secondo anno con cinque esami del primo ancora da saldare. Non sono mai riuscita neanche a dimagrire e persino le cose che più mi piacciono , le rimando a chissà quando. Sono in crisi perchè mi addormento con buoni propositi e mi sveglio sempre tardi e concludo la giornata con un nulla di fatto. Il mio ragazzo mi supporta, ma con lui ho un rapporto difficile e questo mi butta ancora più giù, perchè ha cominciato a soffocarmi alla minima ricaduta me lo fa pesare tantissimo. La mia famiglia è così lacerata... mia madre , rimasta sola, ha dovuto occuparsi di tutto ed è stressata e soffre di nervi. E' molto isterica e io sono cresciuta fra le urla sue e i problemi di mio fratello, che, avendo qualche rotella fuori posto, crea un sacco di problemi alla famiglia. E' tutta l'estate che non si lava e mia madre non si decide a cacciarlo di casa. Anche lui è accidioso e molto peggio di me. Ci sta rovinando la vita e io lo odio sempre di più per quello che sta facendo a mia madre. Sento di aver smarrito la strada e non so più che cosa fare... mi sento oppressa da tutto e non ho più neanche il coraggio di alzarmi per cambiare le cose. I miei successi, rari, universitari, dovrebbero farmi gioire, ma poi ricado nella solita coltre di immobilismi sterili e inutili che imputridiscono la mia patetica esistenza, fino a farla marcire definitivamente.

Mar

26

Ago

2014

servizi in internet e fagnani

Sfogo di Avatar di farnightfarnight | Categoria: Accidia

Per una volta ho uno sfogo più leggero del solito. ma comunque è una seccatura.
L'argomento è internet, e più specificatamente i servizi ospitati, tipo la posta.
Quando mi trovo centinaia (o più) di messaggi, son costretto a spulciarli a uno a uno, potenzialmente ripetendo questo compito anche per più di una casella di posta.

Ci vuole tanto a fornire uno strumento che abbia un minimo di valore, di usabilità? Hanno disabilitato lo scaricamento in locale oppure è vincolato all'isp, il cerca è inutile, lo spam è quasi ingestito -- o sono io che non ho capito come funziona.
Voglio dire, se devo gestire questo volume di traffico, mi serve perlomeno un filtro personalizzato sul messaggio nativo, così posso eseguire una regex o un'sql su data, mittente, oggetto, corpo/full text, altre caratteristiche ancora (ma principalmente queste); una delle cose che mi interesserebbe di più è, appunto per sfoghiamoci, un filtro per evitare i duplicati.

Sono cose che potrebbero far risparmiare un sacco di tempo e di fatica.
Il modo in cui lo gestivo una volta era crearmi una casella di posta (un server di posta) locale, sul mio pc, proprio, e inviare tutto lì; a quel punto era tutto nelle mie mani. Ma da quando non ho più un vero e proprio ip pubblico questo non è più possibile.
Poi servirebbe anche per ragioni di backup, per le discussioni, le registrazioni ai siti, banca, altro... Che bastardi.
Comunque la lamentela non è solo una questione di posta, può essere anche per i forum, per le ricerche, qualsiasi cosa in cui vengono manipolati dati.
Non sto nemmeno a pretendere il formato rdf, mi sembrerebbe troppo.

Ma riprendiamo il regolare corso delle trasmissioni: poco prima di scrivere questo messaggio, una ragazza suona a casa mia e ci chiede di tenerle il gatto perché sta traslocando col suo fidanzato.
Mavvaffaaaaa 

Ven

22

Ago

2014

Mai avuto una donna

Sfogo di Avatar di singlepernecessitadesinglepernecessitade | Categoria: Accidia

Ho 38 anni e non ho mai avuto una donna. Lo so, il web pullula di segnalazioni che iniziano in questo modo. Ma la mia non è questione di sfiga. Anche se sono un corteggiatore molto goffo qualche donna si è avvicinata a me. Qualche anno fa una mi ha persino offerto la sua disponibilità gratuitamente. Ma io non ci sono andato. Più recentemente una che mi piaceva molto ha creato la situazione perché mi facessi avanti, io invece sono andato via.
Ogni volta che mi trovo sul punto di dare una svolta alla mia vita mi tiro indietro. Forse sarà Peter Pan, forse hikikomori...
Ho letto e ricevuto molti consigli per cui grossomodo so che cosa dovrei fare. Ma non ne ho proprio voglia. Spero che dopo questo sfogo riuscirò a scuotermi un po'.

Tags: donne, single

Dom

03

Ago

2014

L'euforia

Sfogo di Avatar di NinerxNinerx | Categoria: Accidia

Vi capita mai, di entrare in quello stato di euforia e di sentirvi al sicuro? Ve ne fregate, non date tanto peso alle cose, io credo che almeno una volta o due la maggior parte di voi l'ha fatto. Il brutto però è quando vi passa, non c'è più niente di bello allora, tutto diventa noioso come prima, e di nuovo ti vai a preoccupare dei dettagli, e allora poi che si fa? Si vuole rientrare in quello stato, ma per farlo devi bere o usare droghe e che succede poi? Arriva il giorno in cui devi aumentare di un pò la dose per raggiungere quello stato, perchè come hai notato non basta, e vai continui fino a che quella roba non ti uccide.. Sapete la novità? Ieri sera ho promesso che sarebbe stata l'ultima sera, non vi dico nemmeno tutta la roba che mi son fatto, roba da esplodere, vi faccio schifo eh? Io si mi faccio schifo da solo.. E si ho fatto questa promessa a me stesso e speriamo di mantenerla. 

Vi racconto un pò di me ora, ok? ;)

..Mi invitano ad una festa privata, ma devo andarci da solo e conoscere gente nuova, io sono un ragazzo molto timido e non riesco a socializzare, ovvio mi sento a disagio e finisco nel piangermi addosso, quando sono sobrio.. Quindi che faccio secondo voi? Bevo qualche bicchiere e fumo un pò e già mi sento più sicuro di me, vado alla festa e che faccio? Socializzo si, ma continuo ad usare sostanze per mantenere viva l'euforia, poi dopo un pò mi vien da stare male e mi ritrovo con una tipa, che poi sarà la mia futura fidanzata, con la quale mi separerò dopo due anni di tempo perso a giocare col fuoco, oggi sto cercando di smettere, ma voi, riuscite a capire quanto è frustrante essere sobri? Secondo voi sono una persona debole?

Sab

12

Lug

2014

ora come ora

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Accidia

non ho voglia di fare nulla, non me ne frega niente di niente e me ne sto bello comodo sul divano a guardare tv e me ne strafotto di tutti oh!

e mo che avete letto e volete commetare lasciate che vi accolghi con un caro saluto....

"Ma annate a mori ammazzati 

Tags: tutti, mo, cazzi, so, pe

Lun

23

Giu

2014

Aiuto.

Sfogo di Avatar di ChiaranovemberChiaranovember | Categoria: Accidia

Mi mancano pochi esami per finire questa sessione estiva da studentessa universitaria, ne ho dati parecchi in poco più di un mese eppure mi sento così insoddisfatta. Non riesco più a studiare, mi siedo ma la mia testa per noia o per stanchezza viaggia, va in mondi lontani, lontani dal libro che mi fissa sul tavolo. Vorrei essere più concentrata, vorrei riuscire a dirmi "hei, dobbiamo studiare, diamo questi ultimi 2 esami e poi andiamo al mare", ma è inutile. Ho come l'impressione che nulla mi tocca, niente mi sconvolge più, vivo la vita come un flusso di eventi, senza effettivamente viverli come vorrei. Per quale motivo? Indifferenza, noia, e forse tanta solitudine data da un amore finito e da pochissimi amici che mi cercano quando vogliono loro. E io sono qui, senza riuscire a prendere in mano la mia vita e senza effettivamente portare avanti quelle che sono o almeno sono state le mie passioni, mi sento vuota, come un sacco svuotato. Mi sento inutile in questo mondo, un esserino minuscolo che non serve praticamente a nulla, un esserino che anche se non ci fosse nessuno se ne accorgerebbe. E' triste, perchè sono sempre stata una persona con tante ambizioni, ma mi è sempre mancata quella scintilla per far partire il colpo, quella scintilla per riuscire a raggiungere un livello superiore. Non l'ho mai trovata quella scintilla, mi sono sempre limitata a spiare la vita degli altri sperando che un giorno anche la mia vita possa essere bella, perfetta, ma in realtà la vita "perfetta" degli altri non è frutto di una forza magica, ma di sforzi e fatica, cosa che io non riesco proprio a metterci nella mia. 

Sab

07

Giu

2014

Vuoto

Sfogo di Avatar di ignavusignavus | Categoria: Accidia

Non ci riesco. Mi ritrovo sempre allo stesso punto. Provo a reagire ma ormai non riesco a provare piacere, non riesco neanche più a masturbarmi ahah, mangio ma non ho fame, mi sento vuoto...una volta mi estraniavo volontariamente, adesso non ce n'è bisogno, non serve, sono totalmente senza interesse ne voglia di far nulla, o quasi. In realtà non è proprio così perchè c'è interesse, ci sarà sempre sennò sarei cadavere sotto terra, ma non c'è la volontà di reagire. In realtà l'interesse che provo scaturisce dalla mia immaginazione, non è interesse vero e proprio è più una condizione alternativa creata dalla mia immaginazione. Immaginare qualcosa di positivo, una serata diversa, speciale, ricca di emozioni, senza pensieri debilitanti...

Questa sera ho deciso di starmene a casa. L'opzione era: uscire, andare in spiaggia a casa di un mio amico che, per il suo compleanno e  la "fine" della scuola (abbiamo gli esami), fa una grigliata con amici; bere qualcosa, scherzare, chiaccherare, flirtare (dato l'elevato numero di ragazze single che mi è stato riferito sarebbero dovute esserci), farsi il primo bagno dell'anno di notte, tornare a casa, stanco ma soddisfatto. 

Poteva andare così (?) e sarebbe stata una gran bella serata. Ciò che mi ha spinto ancora una volta a rinchiudermi in casa è stato il pensiero di come invece sarebbe potuta andare la mia serata nel peggiore dei casi:

casa del mio amico, io, birra, apatia, rabbia, stanchezza, inadeguatezza, inettitudine, socializzazione forzata e chi più ne ha più ne metta. Qualche sorriso qui, qualche là, ma nulla di spontaneo e naturale. Non sarei riuscito a divertirmi realmente, magari sarei tornato comunque contento ma non soddisfatto, perchè sicuramente non sarei riuscito ad essere me stesso al 100% (e chi ci riesce?!) e questo mi provoca un tormento indescrivibile: costante, reale, autodistruttivo.

Mi era stato riferito che c’erano molte ragazze, quasi tutte single. Inoltre mi è stato detto che alcune di loro avevano intenzione di trovare qualcuno con cui passare la serata, non so se mi spiego… Io so già, anche se non è vero realmente, che non avrei combinato nulla. Lo so già perché sono io che decido di non combinare nulla.

Immagino, forse non dovrei, come sarà la serata e prima penso a me stesso in mezzo alla gente, che parlo con qualche ragazza con cui poi andrò a fare il bagno etc…poi penso a come di solito invece vanno le mie serate e non essendo un bel periodo non ho proprio voglia di parlare, di socializzare, però nella mia testa vorrei che questo succedesse. C’è stato un periodo, come ho già scritto negli altri post, in cui ero sempre attivo, facevo molte cose, parlarvo con gli altri, provavo a non pensare, solo vivere. Ora però non ho voglia. Anche adesso mi è difficilissimo continuare a scrivere perché l’unica cosa che voglio è lasciar perdere…. Vorrei mettermi a studiare un po’ ma preso così come faccio…è solo una scusa!? Sono un senza palle? Si può essere, anzi si e basta. Ma non è solo questo però.

Lun

02

Giu

2014

Infiniti ultimi esami

Sfogo di Avatar di LuaLua | Categoria: Accidia

Sono ormai giunta alla fine del mio percorso universitario, tuttavia non riesco più a studiare. Ovvero gli ultimi esami sono i più tosti, puntualmente quando decido di mettermi sui libri mi distraggo facendo cose inutili, ripetendo a me stessa "tanto c'è tempo.." invece no! Il tempo scorre e quando si arriva agli appelli non mi presento, o fingo di non aver accettato il voto dell'esame (davanti alle petulanti richieste dei miei). Il paradosso è che vorrei finire il prima possibile per avere quell'indipendenza che tanto desidero e non dipendere più dalla famiglia, visto che ultimamente mi sta un pò stretta. Sembra una situazione senza fine..mi sento vuota, priva di interessi verso tutto, osservo scorrere la vita quotidiana senza mai sentirmi protagonista..perchè?!!

Sab

31

Mag

2014

NEMMENO IO LO SO

Sfogo di Avatar di MalefiziaMalefizia | Categoria: Accidia

boh...vorrei cercarmi lavoro, ma allo stesso tempo mi secca...ho sempre lavorato e mi sono passata tutti i capricci...ancora ho 22 anni, ma lavoro da quando ne ho 16...adesso mi irtrovo in un momento in cui,...non ho voglia di cercarmi lavoro...la mia famiglia sta bene...ma mio padre mi regala 10 euro a settimana e mi bastano......nn ho bisogno di altro...con il io fidanzato non usciamo molto...anke perkè spesso ci ubrikiamo e stiamo a casa...ci piace molto bere e mangiare...vorrei fargli il regalo di compleanno...ma tanto i soldi me li da mio padre...mio padre mi ama tanto e io amo lui...ho la makkina, l'assicurazione l'ho sempre pagata io...furto incendio collisione e atti vandalici...i miei hanno la loro makkina, mio fratello il motore e la motocicletta di papà...non mi piacciono gli abiti firmati, mi piace comprarmi 4 completi compresi di scarpe e accessori con 100 euro...a mio padre nn pesa ke non lavoro, ma non mi ha mai lodato quando lavoro(quando lavoro faccio regali costosi e non kiedo manco un euro ai miei e regalo soldi a mio fratello anke se nn guaadagno molto)

Generalmente mi piace lavorare anke se guadagno poko...però...non c'ho voglia questa stagione, vorrei, ma vorrei un lavoro più gratificante... NON LO SO...forse non farò nemmeno un giorno di lavoro e poi me ne cerco uno a settembre(ke lo trovo sicuro)...

E' deciso...per ora ci pensa pà a me...poi si pensa

NON C'HO VOOOGLIAAA! 

Ven

30

Mag

2014

Paura di far male a me stesso ed a lei.

Sfogo di Avatar di Souv3nirSouv3nir | Categoria: Accidia

Sono fidanzato da pochissimo con una ragazza che ho conquistato con fatica. Un corteggiamento non lunghissimo ma estremamente impegnativo, vista la diffidenza da parte sua. Ricordo ancora le lunghe telefonate, i tanti chilometri con la mia macchina, i tanti soldi spesi in cene, serate ecc. La vedevo come la persona giusta, soprattutto dopo aver rischiato di perderla per sempre in seguito ad una "cavolata" da me commessa ad inizio frequentazione. Sono stato bravo e testardo, alla fine si è innamorata di me, totalmente, e ci siamo messi insieme. Col passare delle settimane, però, la "nebbia" che mi avvolgeva, l'esaltazione, l'adrenalina che avevo all'inizio si sono lentamente assopite. Lei, inizialmente molto sulle sue, ora non può fare a meno di me. Sovente ho la netta sensazione che la sua felicità, il suo star bene, dipenda troppo dalla mia presenza, dal mio esserci sempre e comunque. Io ho cominciato a sentirmi sempre meno preso, la bacio di meno, la guardo con occhi diversi, colgo molto più facilmente i suoi difetti, non brucio più dentro come prima. Molte delle persone a me vicine che l'hanno conosciuta non fanno altro che ripetermi :"non sai quanto sei fortunato". Lei infatti è premurosa con me, ha la freschezza della sua (nostra) giovane età, è frizzante, di una bellezza semplice, fresca. E' pura. Ha un sorriso della limpidezza di una bambina. E' ingenua, sensibile e, soprattutto, conta molto su di me. Qualche settimana fa, io che vivo con un ragazzo che lavora con me, avevo deciso di traslocare in un'altra casa, in modo da poter condividere con lei "i nostri" momenti assai più liberamente (in casa dove sono ora è praticamente impossibile, sia per spazi che per la presenza del mio amico-coinquilino). Ero pronto al sacrificio economico pur di migliorare ancor di più il nostro stare insieme. E, ora, sto tentennando anche su questa scelta. Il proprietario continua a chiamarmi ma mi sono ben guardato dal mettere la mia firma sul contratto. Ma non potrò tentennare ancora per molto, qualche altro giorno, forse. Non capisco il perchè mi stia accadendo questo, perchè questa perdita di entusiasmo da parte mia. Lei, intelligente, se n'è accorta, ma sono riuscito ad addebitare gran parte della colpa all'intenso momento lavorativo che sto attraversando. E pare essersela bevuta. Ora, qual è il mio problema? Non so che fare. Se lasciarla, distruggendola ad un mese dalla sua discussione della tesi in ingegneria oppure aspettare, vedere se è quello che voglio veramente? E la casa? Davvero conviene farmi carico di uno sforzo economico maggiore (affitto da solo) oppure è meglio lasciar perdere? Le voglio un gran bene, enorme. Ma davvero non so se l'amo. Ci sono momenti in cui preferisco davvero stare con i miei amici.


Ma la tua coscienza invece ti fa venire quel certo formicolio che la notte ti tiene sveglio.

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