Tutti gli sfoghi

Sfoghi: (Pag. 611)

Lun

08

Ott

2018

Sospetto che la mia ragazza mi tradisca

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

La mia ragazza mi ha detto che non si ricorda quanti ca**i ha preso prima di me. Io inizialmente ho accettato questa cosa in modo "democratico", ma adesso comincia a pesarmi, anche perché ho il sospetto che chatti con altri ragazzi. Io, per fiducia, non ho mai frugato nel suo telefono, ma ho dei sospetti. Sto strippando. Che cosa devo fare?

Lun

08

Ott

2018

Pesaculo ovunque!

Sfogo di Avatar di blackdaggerblackdagger | Categoria: Ira

Sono andata a fare un colloquio questa mattina per uno stage come addetta vendite, che poco c'entra con gli studi fatti in grafica, ma da qualche parte devo pur cominciare, no?

Pare sia andato abbastanza bene, ma sono determinata a tentare di trovare qualcosa del mio campo d'interesse prima di tutto. Così prendo coraggio e, già che ci sono, mi reco al centro grafico vicino casa, dove chiedo educatamente se fosse possibile per favore lasciare il mio CV, nel caso servisse, anche in futuro, una stagista, apprendista, anche volontaria a TITOLO GRATUITO, giusto per incrementare le mie conoscenze sul campo (dato che al corso ti insegnano le basi,ma le tecniche di stampa si imparano lavorando!).

Il proprietario, molto annoiato, mi fa:"No, non è possibile, questa è un'azienda famigliare, i posti sono tutti occupati. Mi dispiace, non si può".

Io non lo so: invio mail a raffica e nessuno mi caga nè si degna di rispondere, vado di persona e idem...poi dicono che noi giovani non abbiamo voglia di imparare e lavorare, mi sa che sono "i vecchi" a non avere voglia di insegnare. Chi il lavoro già l'ha ottenuto è pesaculo e non ha voglia di condividere un cazzo, altrochè! Poi ovviamente se altrove c'è richiesta, io non ho soldi per trasferirmi e mantenermi un minimo in un'altra città, perciò non se ne fa mai niente...

Non so nemmeno se sperare di passare per lo stage.
Da una parte mi farebbe comodo, perchè ho davvero bisogno e voglia di lavorare.
Ma dall'altra, detesto non avere l'opportunità di fare il lavoro per cui ho fatto il culo per tre anni! 

Che gente di merda che c'è in giro! 

Lun

08

Ott

2018

ondivaga

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Accidia

Caro psichiatra, anzi carissimo, alla luce dei prezzi delle sedute, non hai risolto il problema fondamentale che mi porto dietro da quando avevo 11 anni.

Allora durò circa tre anni per poi scomparire del tutto fino alla veneranda età di 24 anni, quando il letargo evidentemente era ormai finito, di nuovo fino ai 26 e poi eccolo là, il problema, ripresentarsi con tutto il suo bagaglio di ansia e frustrazione a 30 anni.

Le modalità sono cambiate, a 11 anni non sapevo inizialmente quel che facevo, era un gesto automatico, era come se fossi in una trance; in età adulta l'ho fatto consapevolmente per punirmi e scaricare la tensione, qualsiasi cosa ancor oggi mi provoca ansia. Da adolescente li strappavo proprio, adesso li spezzo soltanto in un'area ben delimitata, ma ho tantissimi capelli e non si notano neppure quei ciuffetti così corti... Mi sarebbe piaciuto indagare i motivi che portano a soffrire di tricotillomania, anche in rete non ho mai trovato spiegazioni, fondamenti scientifici, soluzioni ulteriori rispetto a quelle già in mio possesso, ma tu no, carissimo, tu hai creduto fosse sufficiente prescrivermi un leggero antidepressivo e qualcosa per rilassarmi. Non è servito a molto in realtà sai, ora che la cura è finita sto meglio, per tutto il resto, certo, ma il gesto ossessivo-compulsivo è rimasto e vorrei tanto capire perché la tricotillomania affligge soltanto certe persone e non altre, le ragioni profonde che la fanno sviluppare, considerando che ogni caso è diverso, e perché quasi nessuno riesce a guarire con la sola forza di volontà, anche quando rimane latente per più di un decennio.

Mi sono sentita a lungo pazza, ho persino avuto dubbi sulla mia intelligenza, sulla mia persona, non posso controllare completamente questo disturbo, non riesco a sconfiggerlo ci devo convivere e me ne vergogno, eppure da fuori sembra che quasi niente riesca a scalfirmi. Ho chiesto aiuto ma non abbastanza.

Lun

08

Ott

2018

Collega

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Bello, intelligente, colto, simpatico da far paura.

E lo sai.

E cacchio, ti voglio 

Dom

07

Ott

2018

La sorella minore

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Lussuria

Faccio di tutto per conquistare lei...

Attiro sua sorella minore.

Lei si ingelosisce perchè non rifiuto la compagnia della sorella.

La sorella mi propone di fare una sorpresa di compleanno alla ragazza che mi piace.

La ragazza che mi piace intanto dice che non ci vedremo fino al 2019.

Ho invitato la sorella a casa mia, da soli.

Pentito? Macchè! 

Tags: sorella

Dom

07

Ott

2018

Inizio

Sfogo di Avatar di ZenneZZenneZ | Categoria: Altro

Paradossale come agli inizi della mia adolescenza mi sia fatto ammaliare da un personaggio tanto vuoto quanto il Cirano. Questa figura che finisce per fallire, sapendo di essere stato il nulla, ma il meglio che potesse desiderare. Un carattere diviso e condiviso dai lettori, c’è chi lo ha compreso e chi non vi ha dato seguito, ma ha sempre avuto la possibilità di brillare agli occhi di chi lo scopre. L’esistenza dello spadaccino si ferma con la consapevolezza di avere combattuto il mondo con la ragione e mai di averlo abbracciato con dolci parole, il suo tempo si arresta senza esser mai iniziato se non nella mente di un uomo che muore.

Eppure, nonostante tutto, gli avrei dato ragione: un individuo che solca la vita con la sincerità dei propri principi non può che essere un punto di riferimento, soprattutto per chi si definisce razionale come me. Non è una scelta, ma, per noi, è parte della nostra natura farsi guidare dalla forza del Vero e non da ciò che si presenta nell’immediato, nel banale sentimento che ci sembra familiare. A piccoli sorsi ci si avvicina a una forma di stoicismo contraddistinta da eterne riflessioni e infiniti rifiuti, ma, ciò che fino a ieri mi appariva un percorso, oggi mi si presenta come una forma di equilibrio: perseverare con l’intelletto, con il desiderio di distacco non ci può che portare all’estremo volere di sposare la vita e rigettarla per sempre.

Il primo caso rappresenta gli ultimi istanti di Cirano, mentre si confida all’amata, combattendo i nemici del passato sotto il chiaro di luna, nonostante sia tutto troppo tardi, ma il secondo bivio lo scopro solo oggi con Pessoa. Egli non è un combattente, né in senso letterale né in senso figurato, la vita lo ha spinto dove più ha desiderato e lui accorto, ma imbelle, si è sempre fatto trascinare dallo scorrere degli istanti. Nel bel mezzo della sua esistenza giunge alla pienezza della sua razionalità, un senso di estrema apatia che lo può condurre solo a scegliere di non vivere. Nulla ha senso se non concludere un percorso che non ci si sente proprio.

L’autore, che rimane pur sempre incapace di imbracciare una scelta decisa, sfrutta il caso per risorgere e morire negli scritti del Barone suicida di Teive, con tali conclusioni:

“Gladiatore servo e compulso, la spada che, servendo, sarà la mia sconfitta, sarà, ripudiandola, libertà, e io saluto alto il Destino con il penultimo gesto - il gesto prima di quello con cui, confessandomi vinto, mi intuisco vincitore.

Nell’Arena in cui il Cesare ci ha lanciati, perché ci degladiassimo, quegli che muore è vinto e quegli che uccide è colui che vince.

Come il gladiatore nell’arena in cui è stato messo dal destino che schiavo lo ha esposto come condannato, saluto, senza tremare, il Cesare che ci sia in questo circo circondato da stelle. Lo saluto di fronte, senza orgoglio, che non lo può avere lo schiavo; né allegria, che non la può fingere il condannato. Ma lo saluto, perché non manchi alla legge colui che manca ogni legge. Ma, finendo di salutare, mi immergo nel petto il gladio che non mi servirà in combattimento. Se il vinto è colui che muore e il vincitore chi uccide, con questo, confessandomi vinto, mi intuisco vincitore.”

Oggi rinnego entrambe le visioni, colgo con gioia tale constatazione, no so se sia più misera la prima visione o la seconda, ma supero tali dispiaceri per smuovere la mia persona verso l’immediatezza del tempo e discostandola dalla semplicistica visione imprenditoriale “soffro ora per stare meglio domani”, con tutto quello he ne comporta


 

Dom

07

Ott

2018

Sesso con un altro

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Lussuria

Perché un amico di mio marito mi sta sempre incollato,mi lancia sguardi,trova ogni scusa per parlarmi,mi tocca accidentalmente? Gli piaccio?o vuole solo giocare a provocare? Si isola a volte è mi fissa da lontano.

ogni tanto mi manda sms simpatici e qualche foto di barzellette...

mi vuole? 

 

 

Dom

07

Ott

2018

Senza Titolo

Sfogo di Avatar di MultiversoMultiverso | Categoria: Altro

Ieri pomeriggio qualcosa è cambiato. Un cambiamento positivo, credo, qualcosa che è nato come un bisogno e si è trasformato in necessità.

Altre parole nel mezzo dopo il silenzio, durato poco a questo giro, e parole belle e di nuovo sparisci per 8 giorni. Che faccio?

Ci ho pensato per settimane, ho guardato a lungo dentro i miei errori ed ho capito cosa mi impedisce di crescere, ho stretto patti con me stessa, fatto promesse di notte che cerco di mantenere di giorno. Alla fine ho preso la macchina ed il coraggio, sono arrivata da te. Entro, chiedo, ti aspetto. Settimana di fuoco al lavoro, mi dicono, ma finisci comunque in tempi record.

Ecco che arrivi trafelato, sorpreso, mi guardi e mi stringi fortissimo come l'ultima volta, senza curarti di chi ci sta guardando.

Ed io avevo una specie di ansia frizzarmi nelle vene come tensione elettrica; fatemi annegare in quegli occhi.

E poi andiamo da te e finalmente riesco a parlare come non sono mai riuscita a fare con te in tutti questi anni, e sono serena e sicura di me. Ho deposto le armi, non ho più paura del dolore. Mi dici che temi l'abbandono, che hai una paura fottuta di soffrire. Che eri così agitato da avere la nausea mentre mi raggiungevi. Non ti abbandono.

Parlo e così fai tu, ridiamo e le nostre mani si cercano e le braccia continuano a toccarsi e a stringersi e sento che quel momento altro non è che una bella fessura nel sole pallido del primo pomeriggio, per una volta c'è pace e urgenza di contatto.

Abbiamo fatto l'amore complici come sempre, mentre ti spogliavi delle tue difese. Vorrei avere le capacità stilistiche per descrivere la sintonia che ci unisce. Poi il caffè, la sigaretta, e di nuovo altri due, un bacio, guida piano.

Adesso starai facendo la doccia, ho appena risposto al tuo vocale. Lo so che nulla è cambiato a parte qualcosa dentro di me.

Perché mi sono goduta queste quattro ore insieme e non importa arrovellarsi su cosa accadrà domani, o sul significato intrinseco di questa cosa. Mi ha semplicemente fatto stare bene, e tanto basta per smettterla con le paranoie o le domande su un domani che è impossibile da prevedere. Non mi aspetto niente e forse è un pò come nel buddhismo, no? Comprendere che nulla ti appartiene, che gli altri non ti appartengono, che l'attaccamento, il possesso, causano solo dolore. Per me è vero, più pensavo a cosa avrei voluto per stereotipi in quella che è, a tutti gli effetti, una situazione tutt'altro che stereotipata, più soffrivo come una bestia.

E invece adesso mi prendo ciò che mi viene offerto ed utilizzo nuovi parametri, ho riequilibrato le bilance, seguo l'onda, nichilismo a macchie zen ai massimi livelli. 

Dom

07

Ott

2018

Trasferimento

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Ho vissuto quasi tutta la mia adolescenza vicino Roma, mi sono sempre trovata bene ma per problemi in famiglia mi sono dovuta trasferire vicino Napoli. Ormai e un anno che sono qui e ancora ci soffro molto, ho 19 anni e sono all'ultimo anno del liceo. Ero una aa cui piaceva molto studiare, era una cosa che mi piaceva fare davvero tanto e se c'era un giorno che non lo facevo mi sentivo in colpa, ma da quando mi sono trasferita non riesco più ad aprire libro, non riesco a motivarmi come facevo quando abitavo a Roma. Per molto tempo ho supplicato i miei genitori di farmi tornare li ma non c'è stato verso. Ora sono fidanzata con un ragazzo di Roma, tre anni più grande di me e con un lavoro. Stavamo pensando di andare a convivere così oltre a passare molto più tempo insieme io tornei nella mia vecchia scuola dove ho tutte le mie amiche e i miei professori, ma i miei genitori continuano ad impedirmelo. Sono convinti che da soli non riusciremmo a mantenerci (premetto che io ho ancora casa a Roma, quindi dovremmo solo pagare le bollette ed eventuali spese). Come posso fare per convincerli, nonostante loro sappiano il mio disagio qui?

Dom

07

Ott

2018

Reparto gastronomia

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Superbia

La brutta del supermercato è un tipo interessante. Scherza e ci prova con tutti.  Per come l'ho inquadrata è il tipo che sa come muoversi: non è bella e rimedia i maschi così, rivolgendosi al target sposati, insoddisfatti (moglie che non gliela dà), attempati. La ammiro per il suo savoir fair. Sto pensando se è il caso di combinare qualcosa.
Penso che ci abbia la fila, dovrei indagare in proposito. Se mi dice di no è perché ce ne ha già troppi.

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