Tutti gli sfoghi
Sfoghi: (Pag. 1742)
Sab
17
Ott
2015
(s)fedeli
Quale sarebbe il vs personale pensiero sull'esclusione dei conviventi e/o divorziati risposati o conviventi a loro volta (perchè di casi ce ne sono diversi) dalla comunione eucaristica?
Siete in accordo?
Sab
17
Ott
2015
La paura mi attanaglia...
Sono io, quello della storia di lei con il padre padrone, quello che ha scritto tutte quelle parole dolci e piene di sentimento, quello che ha il cuore spezzato. Un uomo che si sente un adolescente innamorato in questa situazione. Abbiamo litigato al lavoro, le ho chiesto scusa per giorni tramite sms, finalmente mi ha risposto, mi dice che non vuole e non può vedermi fuori dal lavoro perché non può vedere nessuno fuori dal lavoro, nessun uomo, mi sembra tutto impossibile e mi ha detto che non sa come possano essere successe cose tra noi, alla mia domanda sui baci e tutto il resto non mi risponde, le dico che io non ho nessuno, non voglio nessuno, preferisco stare da solo se non ho lei ma lei non vuole saperlo, ora mi dice che è emotivamente impegnata, con una persona che non ama, che a quanto mi ha detto in tanti mesi è solo una forzatura, una situazione da cui non può uscire. Continua a venire al lavoro provocante...io ho delle erezioni anche al lavoro, devo fingere, nascondermi, averla vicino mi distrugge, e lei mi dice tutte quelle cose, che sono un poveraccio, che mi ha usato perché forse era sola, ma come posso impazzire in tutto questo, quale donna tratterebbe così un uomo dolce e sensibile che la ama soltanto...e non voglio pensare cosa le ha fatto lui, non voglio saperlo, ma sono distrutto...non so cosa fare...c'è di mezzo anche la religione, ma poi tutto mi diventa contraddittorio in lei...Non ce la faccio più.. donne aiutatemi
Ven
16
Ott
2015
Sono stanco nn riesco a vivere cme gli altri..
E' da troppo tempo che vivo cosi'. Non ho la minima idea di cosa abbia dato inizio a questo mio modo di essere, forse tanti rifiuti tanti schiaffi in tutti gli ambiti della vita.. mai una conquista sentimentale, mai una soddisfazione a lavoro ed ora mi ritrovo cosi'.. sono un fantasma. Vivo in maniera del tutto diversa rispetto ai miei coetanei. Non riesco a divertirmi, ad essere spensierato perche' la vita mi sembra una grande presa per il culo. Non ho voglia di sforzarmi piu' di tanto nelle cose, mi stanca mi annoia a morte e tanto comunque le cose non vanno mai come speri tu, neanche se sputi fuori l'anima. Sono pigro, sono fermo sono morto. Penso che nn conquistero' mai il mio posto nel mondo perche' sono troppo abulico per lottare ancora e poi bisogna farlo a denti stretti ed io nn ne ho voglia.. preferisco lasciarmi andare come ho quasi sempre fatto e vedere come evolvono le cose.. a lavoro non faccio che rimandare tutto, a casa uguale.. nn provo interesse per me stesso e per nessuno. Forse il non sentirmi davvero ben voluto e apprezzato da nessuno mi ha reso cosii'... vuoto. Non so'
Ven
16
Ott
2015
Amica che si crede la principessa sul...
Ma è normale uscire con una che, non appena arrivi al locale, sembra fare le corse per sedersi sulla seggiolina più invista lasciando a me (naturalmente) quella con la faccia rivolta verso il muro?
Una che passa3/4 della serata con quella che dovrebbe essere la sua migliore amica a fare l'elenco di ogni minimo, anche insignificante apprezzamento ricevuto nell'arco di tempo trascorso dall'ultima volta che ci siamo viste. Perchè ovviamente mi deve aggiornare in modo dettagliato su chi la guarda, chi le dice quanto è bella, chi le scrive, amici o conoscenti ma anche perfetti sconosciuti... E' un monologo infinito, come se nel recitare quella lista di ammiratori dovesse sottolineare a me (e forse ricordare a se stessa) che lei bella. Ma non bella e basta, no no...In modo velato, dietro a quei racconti che si susseguono a catena, sembra volesse dire "io sono la PIU' BELLA, e tutti lo riconoscono". Un continuo auto elogio, tra l'altro molto velato e indiretto perchè, attenzione, non dice mai esplicitamente "sono bella", ma se per 3 ore non fai che parlare di quanti te lo dicono...La differenza è poca. Ma il punto è: perchè? Cosa me ne dovrebbe importare a me? Che cosa voi che ti faccia l'applauso e ti regali il mongolino d'oro? A sentirla parlare, dopo un pò, tene convinci pure tu che lei sia la migliore in tutto. Mi hai rotto il ca*** !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Ven
16
Ott
2015
Ragazza sfortunata
sono stata fidanzata per 13 anni ,unico e solo fidanzato per me,e la sua famiglia non mi ha mai dico MAI accettata perché non ero ricca come loro. Per il figlio aspiravano a chissà che cosa. Durante il fidanzamento mi hanno SEMPRE evitata, fuori non mi salutavano ,si giravano dall'altro lato e quando ,dopo 10 anni ho chiesto a lui di fidanzarci ufficialmente e sposarci lui( DELUSIONE ennesima), si é schierato con i suoi , mi ha detto che non era possibile e ci siamo lasciati!! Io ho attraversato un periodo di profonda crisi e non dico cosa é successo. Ora ,io vedo in giro di tutto, ragazze poco serie, che tradiscono i fidanzati, che prima del fidanzato hanno avito cento storie ed i suoceri le accolgono a braccia aperte, in quanto " fidanzate" del figlio.... Solo io nella vita mi attiro tanta sfortuna?? Aggiungo che in quei 10 anni lo avevo capito che i miei suoceri non mi accettavano ma io sopportavo perché amavo lui,solo per lui..... Grazie
Ven
16
Ott
2015
Non mi piace insegnare
sono laureata in lettere ,con diverse specializzazioni in arte e scrittura ,ho lavorato per 10 anni come insegnante ma dopo un'esperienza negativa a scuola ho capito che non é cosa mia. I miei parenti insistono e senza il mio consenso e con tutta la mia titubanza hanno fatto le domande al posto mio per farmi insegnare. Lo trovo scortese e soprattutto mi trattano come una bambina, non mi piAce come mi hanno trattata scavalcando e mettendo di lato la mia volontà! Decidono al posto mio... Che dovrei fare per uscire dal terrore di essere chiamata da un momento all'altro da qualche scuola ad insegnare che mi hanno creato loro??
Ven
16
Ott
2015
Appena andati a convivere e... va da schifo!
Non ci posso credere.. Dopo piu` di un anno di relazione a distanza, in cui io piu` volte ho pensato di finirla perché era troppo dura, e perché a causa di differenze caratteriali abbiamo avuto dei problemi, ma in cui lui ogni volta mi diceva che avremmo potuto farla funzionare comunque, finalmente il mio desiderio si avvera e si decide a spostarsi nella citta` in cui vivo io, e mi chiede di andare a vivere insieme.
Credevo che finalmente si fosse deciso ad impegnarsi seriamente (in passato non ha mai pensato di convivere, e ha 29 anni come me), e che mi amasse veramente. Invece da quando abbiamo messo piede nell'appartamento (6 giorni fa!) ha gli occhi di ghiaccio, nessun gesto di amore per me, sembra che sia stato costretto a fare una mossa del genere, quando io gli ho dato mille vie di uscita!
Abbiamo discusso e ora dice che siamo troppo diversi, che non puo` amarmi come vorrei io, che non puo` funzionare, che a lui piace uscire a bere con gli amici e a me no, che chiedo troppo e che ora deve pensare anche a me e ai miei problemi e mi vede come un peso ecc ecc ecc
Sono arrabbiata e delusa, nessuno l'ha costretto ad andare a convivere anzi.. Io gli ho sempre detto che se non era sicuro era meglio non farlo! Non so cosa fare, abbiamo appena firmato 6 mesi di contratto.. Se rimane ci sto male perché l'atmosfera e` pesante, ho l'ansia e non riesco a stare tranquilla, e se se ne va saro` da sola in quell'appartamento che era destinato ad essere per noi..
Io so di non essere la persona piu` paziente del mondo e forse avrei dovuto lasciarlo tranquillo invece di spingerlo a parlare, ma io sono in un paese estero da sola, senza famiglia né amici stretti, in due anni qui mi sono costruita un minimo di stabilita` (lavoro e una casa con ragazzi giovani) e ora lui me l'ha tolta. Io ho bisogno di certezze, di qualcuno che mi dia sicurezza.. e invece lui mi sta facendo questo, e non ne ho proprio bisogno!
Ven
16
Ott
2015
Perchè tanto rancore nei miei confronti?
Capisco che non ci conosciamo di persona, ma eravamo comunque amiche virtuali: andavamo d'accordo su moltissime cose, eravamo parecchio in sintonia. Tu sei yaoista convinta (per chi non lo sapesse, i manga yaoi sono fumetti incentrati su rapporti omosessuali maschili, ma poco o per niente realistici e con uno stile particolare che rende questo genere rivolto ad un pubblico di ragazze, solitamente eterosessuali, o al massimo di giovani ragazzi gay), mentre io pur amando il genere prediligo principalmente altri tipi di storie, sia quando leggo che soprattutto quando scrivo. Questo però non ci ha mai impedito di stimarci reciprocamente e fare amicizia... o almeno così credevo. Io scrivo fan fiction (per passatempo, senza ambizioni letterarie di sorta), e ne ho scritta una su uno dei nostri manga/anime preferiti. Nella mia storia, uno dei personaggi si innamora di un personaggio femminile che ho inventato io. So che questo genere di personaggi non sono ben visti nell'ambiente... e spesso, purtroppo, non a torto (le famigerate Mary Sue). Però ho letto storie molto belle anche con personaggi fan-made, e questo mi ha incoraggiata a scrivere qualcosa di mio, nel mio piccolo. Non ho creato una versione di me stessa strabelissima, perfettissima eccetera eccetera schiaffandola senza ritegno nella storia, non ho fatto innamorare di lei tutto il cast maschile, non ho mandato a p...e la caratterizzazione dei personaggi ufficiali nè la coerenza della trama. Ho scritto, corretto e ricorretto, tagliato, perfezionato, limato, e infine pubblicato. Non è piaciuta a te e alle tue compari? Pazienza, non si può piacere a tutti. A voi non piacciono le storie etero, ma a me, a parte qualche eccezione, non piace rendere omosessuali personaggi che non lo sono (e lo tesso vale per il contrario): non certo perchè perchè sono una che pensa "oddio che schifo!", ma semplicemente perchè non ne sono capace. C'era forse bisogno di offendermi? No... non ne avevate nessun diritto, così come non ne avreste avuto nemmeno se il mio personaggio fosse stata la più patetica delle Mary Sue. Se tu fossi una completa estranea, non me ne fregherebbe un fico secco, ti ignorerei e basta, non me ne starei certo qui a scrivere questo patetico papiro, tanto più che le probabilità che tu lo legga sono bassissime. Ma essere trattata così da una persona che non l'ha mai fatto prima... ecco, non ci sto. Io ho subito per anni bullismo scolastico: come conseguenza sono diventata un po' insofferente verso il prossimo, ho problemi a gestire la rabbia e quando mi arrabbio divento cattiva e vendicativa. Ho pianto, lo ammetto... ma di rabbia. Poi vi ho risposto, trattandovi come vi meritate. E non me ne pento, occhi o per occhio dente per dente. Io sarò patetica ma tu e le tue simili lo siete molto di più, dalla vostra repulsione per le storie eterosessuali si evince chiaramente che avete dei problemi a relazionarvi con gli altri, in particolare con le altre ragazze/donne. A quelli che hanno letto questo sfogo scusate se vi ho annoiato, potete pure insultarmi se volete.
Ven
16
Ott
2015
Infermiera di questa mattina...
Avrai avuto qualche anno più di me non saprei proprio dire quanti, cinque o sei penso, ma all'inizio avrei detto che era sulla trentina. Porca vacca se ci stavi provando con me!! Sono tanto immaturo sotto questo punto di vista, quello sessuale. Sarà la barba magari mi fa sembrare più "maturo". Cazzo, non è la prima volta che mi succede, iniziano ad essere tantine. Io però mi sento ancora "piccolo" ahahaha. Non mi ci vedo con una del genere, eppure era evidente che le piacevo. Non era male ed era simpatica, parecchio. Faceva battutine e teneva la conversazione in piedi, io non ero molto attivo invece. Ha alluso anche al fatto che non vuole sposarsi, per ora. Siccome dovrei tornare mi ha detto di passare nei giorni in cui c'è lei.
Se penso al sesso...non mi ci vedo proprio. Era una bella donna ma com'è possibile, me??! Ma è pazza? Non è frutto della mia immaginazione!!! La maggior parte delle volte penso che io mi sia immaginato tutto, perchè non ci credo... Ma devo scrivere. Non era la mia immaginazione. Ma com'è possibile. E' successo già altre volte. Alcune volte le ho proprio rifiutate. Ma cosa vedono in me? Io non vedo nulla! Vedo un poveraccio. Non credo di essere pronto e non credo lo sarò per molto, io odio me stesso! Ho un bordello in testa. Sono confuso, non capisco.
Ven
16
Ott
2015
Felicità solo apparente
Oggi dovrei essere felice, ma non lo sono.
E' tutta un'enorme bugia che sto raccontando a me stessa? La verità e' che non mi hai toccato il cuore, ma non ci sei nemmeno arrivato vicino. È triste, per me non è stato affatto bello. L'ho trovato squallido, ma forse è colpa mia. Forse per te non lo era, ma io c'ero e non c'ero davvero. Come sempre. Riuscirò mai a trovare qualcuno che mi faccia provare davvero un'emozione ? Un brivido al cuore, quella sensazione dello stomaco che si contorce per uno sguardo... Non la provo da quando ero una ragazzina, per quei primi baci, forse allora non era amore vero ma sapevo amare. Ieri doveva essere un momento atteso, doveva essere fantastico. Invece mi sento come se fossi stata violata, obbligata a fare finta di essere felice, quando dentro di me sapevo che quella felicità era solo superficiale.
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