Tutti gli sfoghi
Sfoghi: (Pag. 1352)
Sab
13
Ago
2016
Delusione
chi me l'ha fatto fare a tornare con un imbecille , piangeva disperato , diceva che stava male , faceva il carino allora con me quando io ero decisa a lasciarlo ! Ha addirittura detto che aveva una grave malattia che aspettava dei risultati che a distanza di 7 mesi ancora non arrivano sono andati persi e ora deve rifarli ora che volevo di nuovo lasciarlo . Così mi tiene legata a lui potrei io mai lasciarlo nel momento del bisogno ? E intanto resto sempre sola un mese al mare sola non è mai venuti nonostante fosse un posto vicino , tornata dalla mia vacanza ci vediamo al massimo per 1 ora ,ora dice che sta male che si sente debole peró va a lavorare e poi passa , non sempre , da me sta al massimo 1 ora a giocare al cellullare senza nemmeno guardarmi in faccia poi inizia a dire che è stanco e se ne va a casa sua a riposare . Però la settimana prossima sta in ferie e già sta organizzando la vacanza con la figlia ,già era stato 2 settimane in ferie con la figlia . Ed io ? Un giorno insieme niente ? Almeno 1 mattina insieme al mare no niente sta male dice. Mi sono rotta le scatole !! Non so più come uscirne
Cosa devo fare ? Mi allontana da tutte le mie amicizie non posso andare a fare footing non vuole !non posso uscire la sera con le amiche non vuole È che vita è questa devo stare ad aspettare lui quando vuole passare da me 1 ora ogni tanto ! cosa faccio ??
Sab
13
Ago
2016
Collega che mi infastidisce.. non poco.
La mia collega non mi piace, dovrei seguire le sensazioni che mi rimanda a pelle?? Premetto che è una donna molto strana, più che altro particolare, è scostante, oggi ti sorride domani ti ignora.. è molto aggressiva e paurosa con tutti, anche con i clienti e adesso che ho iniziato a conoscerla questa sensazione non va via.. e ho paura che se ne accorga perchè sono una tipa che difficilmente nasconde le proprie antipatie.. inoltre ho scoperto che è nata il mio stesso mese e un giorno prima di me.. non dello stesso anno.. perchè mi da così fastidio? Mi sta antipatica.. cosa faccio, la ignoro?
Sab
13
Ago
2016
Amica Invidiosa
Salve a tutti, vorrei sfogarmi con voi su una vicenda che mi turba molto.
Ringrazio in anticipo per il suporto.
Io e la mia migliore amica ci siamo conosciute al liceo e ora abbiamo 20 anni e frenquentiamo entrambi l'università. Due anni fa sono incominciati a cadermi i capelli fino e ad oggi sono completamente calva. Prima di questo momento di cui vi lascio immaginare solo la difficoltà e la sofferenza ero quella delle due che in assoluto aveva più impatto sui i ragazzi e ad oggi anche se ovviamente la perdita di capelli mi ha cambiato sia fisicamente che mentalmente riesco ancora (credo grazie alla mia positività) ad avere un certo ascendente sui maschietti. Lei ha molte capacità ma con gli uomini è sempre stata molto servile e non ha mai avuto molta fortuna. Ad oggi nonostante mi sento in certi momenti davvero molto vulnerabile sento a pelle che in questo campo lei sia in costante competizione con me su questo versante e che in un certo senso sia quasi compiaciuta del fatto che io abbia perso i capelli così dentro la sua testa "aumenta la sua quotazione sul mercato". So che è orribile pensare una cosa del genere, ma è una cosa che sento a pelle, in più vedo che ha questo atteggiamento anche sulle altre nostre amiche, tutte molto carine di cui lei ha sempre puntulamente qualcosa da sminuire. Lei è davvero molto insicura e ha degli atteggiamenti davvero malati per quanto riguarda il lato estetico, considerate che mi ha confessato di aver sviluppato una forma di bulimia da quando una nostra amica, già bellissima si è dimagrita moltissimo e che gode nel vedere gli altri mangiare gli altri perchè così ingrassano più di lei. Una volta dopo un ciclo di cortisone (preso per la mia malattia appunto) se nè uscita dicendo "Non ti disdicono questi chili in più" immaginate il tono...
Io ho 20 anni e mi è successo qualcosa di orribile e in più devo avere una persona così attaccata al lato estetico, non ve lo sto a spiegare mi butta giù.. Che mi dite? Pensate che sia lei a nutrire una forma di invidia o sono io che molto recondicamente, forse in virtù della mia esperienza invidio lei incosciamente?
Sab
13
Ago
2016
Autismo e vaccini: il parere di una "vittima"
Premetto che ho la Sindrome di Asperger, che alla faccia di chi dice che non esiste o e una "malattia di moda" (????) è sostanzialmente il livello più basso dell'autismo, quindi non parlo così tanto per. Ogni tanto sento ancora dire questa SOLENNE VACCATA dei vaccini che causerebbero l'autismo, nonostante sia stata scientificamente smentita più volte. Ora, io posso capire la disperazione di molti genitori e familiari: anche se NON è una malattia ma una CONDIZIONE INNATA, l'autismo a certi livelli è come se lo fosse... per non parlare di quei casi rari in cui è accompagnata anche da un ritardo mentale. Però rendetevi conto che i vostri, figli, i vostri nipoti, i vostri fratelli autistici o aspie sono PERSONE. Persone che pensano, che provano sentimenti ed emozioni anche se magari non lo dimostrano, che osservano, che riflettono, vedono il mondo in modo tutto loro. Nel bene o nel male, è l'autismo a fare di loro ciò che sono. Ma voi siete convinti che siano delle sostanze chimiche ad aver causato questo. Sostanze. Chimiche. La PERSONALITA' di vostro figlio, nipote, fratello, cugino, per voi dipende da una cazzo di puntura? Ma vi rendete conto di quanto è degradante? Senza contare che ognuno è autistico a modo suo. L'Asperger, nel mio caso specifico, non è sempr e solo quella cosa in più che mi permette di vedere dietro le apparenze e le finzioni, di indagare a fondo e di conoscere me stessa... a volte non è nient'altro che una merda che mi causa crisi di nervi o situazioni imbarazzanti. Ma è la MIA merda, è parte di me, e insieme alle mie esperienze ha fatto di me ciò che sono. Non una malattia causata da sostanze create in laboratorio, come fa comodo credere a voi complottisti di sta minchia. Non pensare, non farsi domande è comodo, vero? Quando ho saputo di essere Aspie ho pianto dalla gioia perchè finalmente non ero più un mostro, e che esistono altre persone come me. Ma quando sento, o più che altro leggo su Internet, qualcuno che crede alla formula autismo=colpa dei vaccini mi viene tanta voglia di sbatterle contro il muro.
Sab
13
Ago
2016
Io non ce la faccio più!!!
Io non sopporto più mio fratello e mio padre. Ora non mi va di spiegare, sarebbe troppo lunga. Ma non ce la faccio più! A cena, a pranzo, ogni volta loro parlano e sempre di discorsi populisti e minchiate. E mi attaccano e mj rompono i coglioni, io sono la comunista, quela che rompe sempre le balle. Io non. Ce. La. Faccio. Più. Davvero. Sto aspettando solo di portemi permettere di andare a vivere con il mio ragazzo. Non so se cambierà la situazione, ma al momento mi sembra la soluzione migliore!
Ancora adesso che parlano degli arabi "ma tornatevene a casa co sta cazzo di religione di merda", mio fratello, ventenne. Io ho paura, lui farà dei figli e insegnerà loro queste cose.
Sab
13
Ago
2016
Grazie dio dei fedifraghi!
Tradire fa bene alla coppia Il dio dei fedifraghi esiste davvero ed é buono. Lui, non vuole separare, lui vuole unire meglio l'amore esistente e come disse Macchiavelli, il fine giustifica i mezzi. Vi racconto la mia vicenda che sa dell'incredibile che, mi darete ragione, ciò che hai lo apprezzi di più se all'improvviso ti manca.
Mio marito ha un arnese là sotto da fare invidia al più potente bazooka dei marines. A parte però la frivolezza, lui non mi ha mai fatto mancare nulla sia sentimentalmente che economicamente, ho tutto grazie a lui ed io mi sento una principessa appagata d'amore. Capita però nella vita che ad un certo punto, non so, forse per l'abitudine, la noia, il tempo che passa, si ha bisogno d'altro, uscire dalla routine. La carne é carne ed io avevo strane fantasie, ero eccitata ma per la prima volta non da mio marito, cominciavo a guardare persino i più giovani e poi soprattutto se di colore.
Una notte capii chiaro cosa volevo. Il mio turbamento venne in sogno sottoforma di immagini ed al mattino mi alzai spaventata tutta sudata ma con l'incredibile brama di essere posseduta da due uomini di colore. Era quello il mio desiderio, la mia spina nel fianco da togliere. Mi immaginavo fra loro simile al condimento di un panino. Non ho mai tradito mio marito ma nello stesso sogno quella notte il dio dei fedigrafi mi apparve e mi disse:" va, tradisci, non avere paura e vedraii che dopo lo amerai di più, fidati di me!"
Confidai tutto ad un' amica, una che lavora nel campo della moda la quale, dopo essersi fatta una grassa risata sminuendo pure l'angoscia in me evidente, decide un giorno di portarmi con lei. Mi ritrovai dinanzi una scena spettacolare, due bellissimi bronzi di riace 1e90 perfetti, vestiti con jeans e maglietta, sorridenti mi fissavano mentre con una mano, si tastavano là lentamente. Sgranai gli occhi e non riuscii a controllare il mio sguardo e quella t...a della mia amica dietro mi spinge lentamente facendomi ritrovare fra le loro possenti braccia.
Pian piano si spogliano mi baciano spogliano me li lascio fare, mi lascio fare tutto, vado in estasi insomma un turbinio di sensazioni incredibile mi afferra, godo tantissimo ma... La faccio breve,uniti insieme i loro due arnesi non superavano quello di mio marito, altro che mito dell'uomo di colore. Sono tornata da mio marito dal mio arnese preferito e non lo tradirò mai più. Grazie dio dei fedifraghi.
Sab
13
Ago
2016
Non riesco a superare questa storia
Ciao a tutti cercheró di essere più breve possibile,ad inizio 2015 ho conosciuto una ragazza e inizialmente ci siamo piaciuti fin da subito,dopo un pò di tempo ha iniziato a comportarsi in modo strano e a trattarmi molto male se la prendeva per cose più stupide e insignificanti,voleva farmi sentire in colpa a tutti i costi e io soffrivo,ma allo stesso tempo lei non rifiutava il mio corteggiamento,si faceva abbracciare coccolare baciare ecc.. dopo mesi di infernale tira e molla e dopo che lei me ne aveva fatte di ogni tipo (sono stato male a livello di salute) vengo a sapere da una sua amica che lei era fidanzata da oltre un'anno,furioso come impazzito trovo il suo ragazzo e gli confesso tutto,lui mi risponde come se già lo sapesse che lei era troia e infatti secondo me lui la usava finchè poteva... insomma litighiamo fortemente ed io la mando a fanculo,loro continuano a stare insieme e incredibilmente mi è capitato di rivederla diverse volte finchè poi io (innamorato perso) decido di ricercarla perchè mi mancava troppo (direte eh ma allora sei propio uno stupido masochista,eh lo sò ho fatto un grosso errore) insomma dopo mesi ci rincontriamo e apparentemente ci chiariamo spiegandomi le ragioni per cui ha fatto una cosa del genere...dopo un mese si lasciano e non ho mai scoperto chi ha lasciato chi dei due...in questo mese stessa cosa con me,prima dolce carina ecc e dopo distante stronza cattiva...insomma scopro che mentre lei stava per lasciare l'ormai ex già si frequentava con un'altro...saputo questo l'ho radiata dalla mia vita ed ora io ho perso un'anno e mezzo dietro una troia biblica...ma non riesco ad andare avanti questa storia mi ha causato problemi psicologici e di salute..passo la parola a voi,risparmiatevi col dire che sono stato un'idiota quello lo sapevo già
Sab
13
Ago
2016
Sei solo un 40 enne attaccato alla gonna di mamma: andatevene all' inferno entrambi
Abbiamo convissuto 1 anno ed è stato l' INFERNO. Tu col tuo monolocale di 30 mq che mi ha lasciato spazio si e no PER UNA VALIGIA, che a tutte le parete ed ogni angolo ci sono foto TUE che ritraggono solo TE, appiccicati a casa dei tuoi con la tua SANTA mamma che entrava ed usciva a piacimento, CON LE CHIAVI DI CASA, sia che fossimo presenti o meno.Che frugava nei cassetti, che sbirciava nelle nostre cose, che si faceva i cazzi nostir in TUTTO. Che veniva a dirmi come dovevamo sistemare casa e pure il piano che aveva lei per ristrutturarla ed ampliarla per non farci MAI andare via da lì.Hai impiegato UN ANNO per chiederle di restituirti le chiavi, xkè a quella stronza non era sufficiente dire "Non devi entrare" "non devi controllarci il frigo" "non devi farci lavatrici" "non ci devi rifare il letto". No, maledetta psicopatica di merda. E tu che nemmeno volevi comprare un ferro da stiro (20 EURO) perché tanto c' era TUA MADRE. Tu che ti dare consigli su TUTTO da tua madre. Che mi venivi a dire come lavare/stirare/cuinare/pulire qualcosa con "Mia madre dice che DEVI.." dimenticandoti che PURE IO HO UNA MADRE, LA MIA.
E dopo un anno di inferno, casualmente, quando richiedi le chiavi a tua madre, la sera stessa tuo padre bussa alla nostra porta e mi urla in faccia che la devo smettere, che ci sentono litigare (loro, che quando litigano lanciano pure i piatti) e che vogliono dormire (alle 21:30), e mi dice che "qui cambia musica o te la faccio cambiare io a modo mio". Tuo padre, vecchio di merda, che mi minaccia davanti a te, in casa nostra e TU TE NE STAI ZITTO.
Ho fatto le valigie, sono scappata da li, a distanza di 6 mesi ANCORA i tuoi non chiedono scusa, anzi HANNO RAGIONE, io SONO MALEDUCATA e tu li difendi, dici che del resto è COLPA MIA perché quando tu URLAVI io dovevo stare zitta e non urlare a mia volta. LOGICO. E hai il coraggio di chiedermi "perché non torni ?".
TI dico che lo farò quando cambierai CASA, e mi rispondi "perché dovrei, io sto benissimo così !".
Crepa, egoista di merda ! Per colpa tua e di quegli stronzi ho avuto un esaurimento nervoso, sono l' ombra di me stessa e l' unico motivo per cui trascino questa storia è perché NON HO FORZE.
Se esiste un inferno tu, 40 enne senza palle, e la tua madre psicopatica inseparabile ci finirete per direttissima.
E SPERO PRESTO.
Sab
13
Ago
2016
Il male che porto dentro ... nessuno me lo toglie.
Ad ogni parola o opinione che esprimo mia madre, le persone che mi odiano ( e sono tante! Qualcuno potrebbe dire: " Si vede che te lo meriti" o "Fai cose che ti fanno odiare", siiii, certo, ho fatto tanti esami di coscienza ed esperimenti e la conclusione é che non faccio altro che esprimere solo una mia opinione sulla realtá che mi circonda come fanno gli umani! Basta psicanalisi, ve lo chiedo sin d'ora!) tutti a criticare e a dirmi, sostanzialmente, "Hai rotto i co*****i". Non voglio fare il solito discorso razzista, ma nel mio caso credo che un po' c'entri: anni di sofferenza in un altro paese, una famiglia mi adotta, mia madre di tanto in tanto mi vuole bene, altre volte mi odia (non sono come mi voleva lei, mi dice che sono "ridicola", che sono "una debole" perché cerco di rispettare gli altri e perché non sempre riesco a rispondere a tono a chi, come lei, mi odia; non sono "fashionista", per me sono importanti altre cose e l'aspetto fisico per me non é una mia prerogativa; sono una romanticona, amo la solitudine, non mi piacciono le folle di persone in cui sono tutti amici ma a nessuno importa niente di te, mi piacerebbe avere amici, pochi, sí, ma con cui sto bene), non "faccio rumore" ma di tanto in tanto partecipo anche io alla vita e quando capita che apro bocca lo sguardo del malefico/a di turno si accende per poi dirmi "Vabbé, e che considerazione avresti fatto? Ti sei accorta che hai parlato anche troppo? La gente intorno a te si stanca a sentirti! Pensaci!" E io lí a chiedermi "Ma ho espresso un'opinione come TUTTI VOI!" E mi faccio certi pianti! Ora ho capito: per loro me ne dovrei tornare da dove sono venuta, dall'Inferno. Eh no, cari! La vostra superioritá razziale non vi consente di cacciarmi semplicemente perché essa é una vostra convinzione, essa non esiste. Nei gruppi, a scuola, all'Universitá e ora al lavoro c'é sempre stato chi ha voluto farmi tacere, appena mi vedono scatta in loro l'ira, una voglia di rivalsa e di dominio che é tipico di chi é a casa propria e deve far pisciare sotto chi ha "una faccia strana come la tua". Sará la voglia sfrenata di rifarsi del male subito su qualcuno di piú debole? Ma quando il debole si rivela un essere pensante questo deve essere, semplicemente, soppresso, vero? Una volta mi sputarono addosso e il ragazzo con cui mi frequentavo ha negato tutto. Mi ricordo lo schifo e la vergogna che provai. Poi mi lasció pure per una ragazza piú bella e ricca. Un altro mi disse che i miei genitori adottivi lo dovevano ringraziare per stare con una straniera come me ,figlia, in realtá, di nessuno, e venuta dal nulla come altri bambini adottati ed era per questo che mia madre lo trattava come un principe quando veniva a casa nostra, per dimostrargli riconoscenza del sacrificio che faceva. Per non parlare dello scimmiottarmi mentre mangiavo (mi successe una volta ad una festa), del ridermi in faccia perché "metti persino in modo strano le labbra mentre parli!" o del sentirmi dire co disprezzo "Ma chi é questa qui?" in occasione di una cena in pizzeria con persone che avrei voluto conoscere: ricordo che non avevo piú né entusiasmo né fame, me ne volevo andare via correndo, tornare nella beata e rigenerante solitudine della mia camera e dirmi che non sarebbe stato sempre tutto cosí, che il futuro sarebbe stato migliore. Insomma: niente amore e niente rispetto. Risultato di questa vita di merda? Non godermi la vita. Non vivere felice. Non sentirmi libera. Di niente. Di farmi una risata, di mettermi in costume da bagno, di andare in giro a testa alta, di mettermi addosso qualcosa che mi piace, di guardare gli altri negli occhi, di dare un giudizio, di esprimermi. E ho pensato al suicidio. Sí, lo ammetto. Soprattutto quando ho avuto dei problemi anche con i miei. Ma poi mi ha salvato un'altra "cosa": la realtá che non si vede, l'amore infinito di chi mi ha amata veramente e se n'é andato dall'atra parte ma che mi incoraggia ad andare avanti e mi fa capire che non sono sola. Il calore e l'amore di chi ci ha amato ci avvolge sempre e si fa piú forte quando stai male. Esso non finisce mai. Ma dato che io non sono l'essere perfetto che biblicamente parlando dovrebbe "porgere l'altra guancia" io VI MALEDICO VOI TUTTI CHE MI AVETE FATTO DEL MALE E CHE FATE DEL MALE A CHI RISPETTA TUTTO E TUTTI E CHE PER QUESTO CREDETE DEBOLI, CHE POSSIATE PAGARE CARO OGNI SINGOLO GESTO MALIGNO, non riesco né a dimenticare né a perdonare, é tutto registrato qui nella mia memoria e scalfito nel mio cuore. Il mio odio sará sempre con voi, avete instillato in me odio, odio, odio, mi avete fatto capire che vi do fastidio, ebbene, sappiate che le carte in tavola sono cambiate e che voi date fastidio a me, vi ricordo tutti e per tutto, per filo e per segno e spero che vi ricordiate anche di me, di quella che avete odiato soltanto perché viveva, esisteva, e voleva vivere una vita come la vostra, come quella di tutti perché dopo l'Inferno credevo di avere trovato il Paradiso e invece ha vissuto lo stesso Inferno ma sotto altra forma. Aspetto novitá su di voi, maledetti. Ricordatemi. So che capirete perché perché il male che porto dentro nessuno me lo toglie. Questo mostro lo avete creato voi.
Sab
13
Ago
2016
Gli scrivo o no?
Buonasera, o buongiorno. Scrivo sempre di notte, e non so quando mi leggerete.
Ho dimenticato la mia password. Sono le quattro (quasi cinque, a dire il vero) di mattina, mea culpa. Mi verrà in mente. (Forse i frequentatori abituali mi riconosceranno comunque, chissà?)
Detto questo, per favore, una domanda.
Diciamo che ho 18 anni; e mettiamo caso che stasera abbia sentito cantare un baritono favoloso. Bello come il sole, che sembra persino simpatico. 37 anni.
Lo vedo sul palco che praticamente brilla, si diverte genuinamente e si vede. Si vede che gli piace ciò che fa. Domina la scena come gli pare, gioca con gli altri cantanti - che sembrano più comparse che altro, in confronto a lui. Canta da dio, è proprio il mio tipo. Io sono nel pubblico, terza fila, molto divertita. A un certo punto gli scappa da ridere. "Voglio conoscere questa persona" è ciò che mi balena in testa.
Diciamo anche che uscendo a prendere aria l'abbia trovato da solo, durante una pausa tra due atti dell'opera, mi sia fatta coraggio e ci abbia parlato. (Cosa che non faccio assolutamente mai, attenzione. Solitamente mi limito a lamentarmi del fatto che sono single, ma alla fine non muovo mai un dito perché dopotutto ci sto anche bene.)
Adoro avere diciott'anni, perché posso permettermi di essere sfacciata senza troppe conseguenze.
Lui dopo la solita tiritera del "quanti anni mi dai?" mette in chiaro l'età, del tipo: "gli anni magari non li dimostro, ma ci sono". Per la serie sono-più-vecchio-di-quel-che-pensi, piccola.
I miei gesti sono inequivocabili, penso. Contatto visivo quasi ininterrotto (cercando di non metterlo a disagio, per favore), sorrisone a ottantaquattro denti, parliamo del più e del meno un po' ad minchiam (hobby, vacanze, che fai-che non fai, etc). Finisce la pausa, l'atto successivo inizia e siamo ancora lì. Mi dice: "Perché non mi scrivi? Magari, potrei darti qualche dritta o qualcosa..". Recupero il numero e lui scappa perché lo stanno cercando, dentro. Deve andare in scena.
Io sono strafelice per tanti motivi. Un po' perché l'ho proprio preso nel giorno giusto. Mi sento carina, oggi. Un po' perché lui sembra proprio interessante e forse forse anche interessato. Un po' perché un anno fa non l'avrei mai fatto. (Uhm, spero di non averlo infastidito).
Arrivata a casa, faccio qualche ricerca. Scopro che ha persino una pagina di wikipedia (?????!?!?!?) dedicata. Insomma, le informazioni non scarseggiano. Abita abbastanza vicino, una città a mezz'ora di treno.
Che faccio? Gli scrivo o non gli scrivo?
Temo di fare la figura dell'idiota, e di sembrare la ragazzina stupida che vorrei evitare di essere. Potreste dire: "ma corri dietro ai ragazzi della tua età, è troppo grande.". Ma i miei coetanei non mi interessano, come io non interesso a loro. Troppo facile, ovviamente. Perché perdere occasione di complicarsi la vita?
Se qualcuno mi piace, come minimo di solito è sulla trentina. Che cavolo.
Sono consapevole della situazione, e so che abbiamo esperienze di vita molto diverse, per forza di cose. Sono consapevole di essere una diciottenne e niente più. E poi sono io che l'ho avvicinato, dopotutto. Non so che spazio ci sia a livello intellettuale, ed è quello che vorrei scoprire (tipo prendendo un caffè..? Una cosa del genere?)
Comunque: il danno (ovvero il mio eventuale passare per cretina) sarebbe contenuto, vive persino in un'altra città, per quanto vicina. Potrei rischiare? O è meglio evitare? Ma se non mi prendo mai dei rischi va sempre a finire non vado da nessuna parte.
Sveglia lo sono abbastanza da mantenermi razionale. Non sono una che si fa usare o infinocchiare con niente, nemmeno in amicizia. Quindi non mi preoccupo troppo, di solito se c'è puzza di bruciato la sento.
È che lui.. sembra valerne la pena, forse.
Non sono troppo esperta in queste cose.
Che panico, spero non legga mai questa cosa. (Risata nervosa). No, sul serio.
Vi auguro una buona giornata, o una buona serata.
Iscriviti!


