Tutti gli sfoghi
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Sab
04
Mag
2019
Tornare ad essere sereni ?
Ho paura che mi stia incattivendo . Ho perso mamma e papà cinque mesi fa a distanza di un mese l'uno dall'altro , mamma per un tumore al cervello e papà un mese dopo per aneurisma celebrale, il punto è che io ho accettato e affrontato il dolore ma queste perdite cosi improvvise è come se avessero rotto qualcosa dentro di me e non per la perdite in se ma per il modo in cui sono avvenute ed ora mi sembra che tutto questo mi abbia sporcato l'anima . Rimango sempre una persona sorridente e amo ridere e giorire dalle mie giornate ma allo stetesso tempo è come se fossi diventata meno tollerante , mi arrabbio facilmente. quando incontro qualcuno che si lamenta impazzisco il sangue mi sale alla testa e riesco solo a pensare che è tutto ingiusto e quando qualcuno cerca di litigare o criticare la mia vita io sbotto e ora sto iniziando ad accorgermene di più non sono mai stata una persona litigiosa , intollerante sono sempre stata del pare vivi e lascia vivere e ora è come se mi stessi imbruttendo dentro . Io non voglio incattivirmi o inasprirmi , cosa devo fare ?
Sab
04
Mag
2019
RICONQUISTARE EX MIGLIORE AMICA
Ciao a tutti... da circa 4 anni non parlo piu' con quella che era la mia migliore amica... la nostra amicizia durava da 7 anni.. eravamo cresciute insieme.. ma circa 5 anni fa abbiamo inziato a litigare spesso... poi io mi sono fidanzata.. al mio ragazzo lei non e' mai piaciuta.. lei si comportava un po da oca cn lui e' anche se a me dava fastidio tralasciavo... poi un giorno litigai con lei e dissi al mio ragazzo che nn le avrei mai piu' parlato... e' quella fu una parola di qui poi mi penti' amaramente.. lui prese alla lettere quella frase detta in un momento di rabbia.. poi lui poco dopo dovette andare in comunita' e mi fece promettere di non sentirla piu'..e' cosi fu! La allontanai da me...lei mi cercava e' faceva di tutto ma io x amore ignorai messaggi e chiamate... ora dopo 4 anni vorrei riprendere un rapporto con lei.. lo cercata chiedendogli scusa.. abbiamo pure parlato al telefono... pero' e' fredda cn me.. ed e' normale.. io vorrei capire cm devo fare per riconquistare un po della sua fiducia.. magari anche tornare ad essere amiche... ma non so come fare... voi cosa mi consigliate? ce da considerare che dopo 4 anni tutto e' cambiato e ne io ne lei siamo le stesse.. grazie x chi rispondera'
Sab
04
Mag
2019
Relazione nascente sesso soffocato
A causa di un problema di salute relativo al mio corpo e alla mia pelle (un inestetismo che mi porto dietro da tanti tanti anni) ho sempre avuto una vita sessuale abozzata, mai vissuta pienamente anche durante storie lunghe. Mi sono sempre sentita limitata, e la mia sicurezza e disinvoltura ne hanno risentito inevitabilmente, costringendomi a stare più vestita di quanto vorrei anche solo per una passeggiata per strada. Ho sempre puntato sulla scollatura perché la gonna non posso quasi mai metterla. Dopo anni di tentativi andati a vuoto, ho finalmente trovato un medico che può risolvermi il problema, ma manco a farlo apposta è comparso l'amore prima che finissi il percorso di terapia. E la difficoltà che vivo è immensa. Mi sono trovata costretta a dire al mio ragazzo la verità, e parlargli di questo percorso che sto seguendo. Lui mi dice che aspetta e che non è un problema, ma coi fatti, giustamente, ha sempre voglia di fare sesso e mi mette a disagio. Questa relazione è arrivata troppo presto e 3/4 mesi di tempo mi avrebbero permesso di essere più disponibile e sicura di me. Non so più che fare, che scuse trovare, vorrebbe sempre dormire assieme o farlo in macchina ma il solo fatto che mi tocchi mi fa sentire inferiore e poco attraente rispetto alle altre donne per via della mia pelle. Sempre sotto assedio da irritazioni, arrossamenti, follicolite e altri problemi. Soprattutto gambe ed inguine. Ovviamente facciamo sesso e non mi tiro sempre indietro, ma la sto vivendo malissimo perché mi sento inadeguata. Al tocco il mio problema si sente. Per completare la situazione, il centro in cui mi reco sta rallentando i tempi e io non posso tenere questa persona sul filo saltando appuntamenti, rimandando notti insieme o trovando scuse per non spogliarmi. Già avergli confessato di avere un problema mi mette vergogna, perché intacca l'ammaliamento estetico che posso avere su di lui (almeno io così la immagino) , figuriamoci poi sentirmi così sotto pressione e dovermi nascondere o tirare la corda in questa relazione. Non mi ci dovevo infilare in una situazione simile ma lui insisteva ed in fin dei conti lo volevo anch'io. Chi mi avrebbe garantito che mesi dopo lo avrei trovato disponibile? Non l'ho voluto perdere. Gli misi in chiaro dall'inizio che per me era il momento sbagliato per una storia ma lui non era e non è tuttora d'accordo.
Sab
04
Mag
2019
Fine
Buongiorno, vorrei sfogarmi. Niente di nuovo sotto il sole.
Vorrei dire a qualcuno come ci si sente quando un matrimonio finisce. Voi direte: eh, sai che problema!! Forse chi lascia giustamente ritrova la libertà, se non si ama più si vede la possibilità di ricominciare a vivere, forse chi viene lasciato se ne fa una ragione, forse il problema sono io, dovrei andare dallo psicoterapeuta....
Però come mi sento io lo so io. Si scende in fondo a un pozzo, sempre più giù. Si guarda al passato con rabbia, ogni bel gesto, ogni momento felice diventa qualcosa che non si capisce più, si guarda con diffidenza: non era vero? È una discesa nel buio, non si vede più futuro, non c’è più speranza, è un dolore enorme. È come se la vita fosse finita ma bisogna alzarsi, andare a lavorare, stare in mezzo alla gente e non dire niente. Fingere che tutto sia normale, se sei disperata la gente ti evita. È la disperazione più totale, non vedere più una soluzione a niente, la vita è finita, non ci sarà mai più nulla. Non sarò più felice, non avrò più nulla, mai nessuno mi vorrà bene. A casa mi guardano e mi dicono che era l’epilogo naturale, che non poteva durare perché io sono sbagliata, impossibile che qualcuno volesse dividere la sua vita con me. Mi dicono che mi devo rassegnare, che si vive (si respira, si mangia, si dorme) anche da soli. Ci sono quelli che dicono che oramai, passati i 40, la vita è questa. Che il mio lavoro mi permette un tetto e nutrimento e quindi così sarà, in attesa della fine. Ritrovare amicizie è impossibile. Le donne escono per cercare un compagno, gli uomini pure. Stare insieme per il piacere di farloè tempo sprecato. Mi sento fuori dalla vita. Il lavoro è difficile, i colleghi non sono amici, cercano di evitare problemi, morte mia vita loro. Io mi sento sola. Non ho la famiglia, non ho amici. La fine del matrimonio mi ha portato via tutto, perfino la casa. Le parole che mi sono state dette significavano che non sono adatta alla vita, che non vado bene. Che posso solo respirare, mangiare, dormire, forse lavorare. Per tutto il resto io sono sbagliata. Che la colpa è mia. È una selezione naturale. Sembra che nessuno voglia stare con me. Io continuo a sbagliare. E nessuno capisce che sono in piedi, ma in realtà è come se strisciassi. Ogni passo per me è come spostare una montagna. Ogni volta che ritorno a casa è come se entrassi in una camera a gas. Non respiro. Non parlo con nessuno. Se parlo rompo le scatole a qualcuno, disturbo. Se esco con qualcuno faccio perdere tempo. Io non ho più niente. Non faccio più niente, non mi interessa più niente. Eppure mi piace stare in mezzo alla gente, ascoltare le persone. Se qualcuno ha bisogno io ci sono, ho sempre una parola per tutti, per tutti vedo speranza, vedo una possibilità. Tranne che per me.
Dov’è il mio difetto di produzione? Cosa ho che non va? Perché non ho dei rapporti umani? Non ho niente da offrire? Non basto? Se non propongo nulla di strabiliante, non vale la pena stare con me? Come si fa a vivere? Molte volte penso che vorrei scappare, andare dall’altra parte del mondo, dove nessuno mi conosce. Ma non ho fatto nulla. Non ho tradito gli amici, non ho fatto del male. Mi sento persa. Questa vita non mi appartiene, non so che starci a fare. Nessuno capisce come mi sento, rifiutata dalla mia famiglia, sempre critiche, come se fossi l’incarnazione del male. Perché nessuno ha una parola di conforto per me? Perché nessuno capisce che la fine del mio matrimonio è stata la fine del mio mondo? Perché nessuno si accorge che non ce la faccio? Perché non riesco a farmi bastare quello che ho? Non ce la faccio. Non riesco ad andare avanti, sono sempre in fondo al mio pozzo nero, sola e senza speranze. Sola. Ammesso che ci sia la possibilità di risalire, la strada mi pare lunga. Sarò vecchia quando (e se) ne uscirò. E avrò buttato la mia vita. Sono inadatta? Tutti trovano una soluzione, una speranza, tranne me. Vorrei un miracolo. Dio non c’è, la famiglia non c’è, la comunità non c’è. Cosa devo fare? A chi chiedere aiuto?
Sì, un matrimonio finisce e il mondo crolla, mi manca la terra sotto i piedi, non so che fare. Dal giorno in cui sono nata ho sbagliato tutto, non ho mai fatto niente nel modo giusto. Non ho più uno scopo.
Ditemi come si fa a uscirne. Se si può.
Sab
04
Mag
2019
Fede
Credo in Dio, ma penso che Dio se ne infischi della maggior parte di noi e ci lasci alle tribolazioni della vita. Questo è il motivo per cui la mia fede non è probabilmente cieca. In questa vita se uno è una persona perbene, equilibrata che cerca sempre di supportare il bene contro il male, che riconosce quando sbaglia, dovrebbe prima o poi essere aiutato dall'alto in qualcosa. Ma invece nada. Ci sono coloro che direbbero, "ma Dio ti ha dato già tanti doni" e poi "guarda quanto sei fortunato ad essere nato così, qui, rispetto a questo codesto e quello". Ok. Probabilmente sarò stato più fortunato di sostanza rispetto ad altri e solo di facciata rispetto ad altri ancora, ma ciò non toglie che le sofferenze di una persona verso le sofferenze di un altra non si possono paragonare. Non esiste un unità di misura, e le persone sono diverse l'una dall'altra. Esempio semplice, i delinquenti entrano e escono dal carcere senza, o quasi senza, problemi, supportando egregiamente la vita lì dentro (non dico che sia facile). Se una persona fragile finisce in carcere, può togliersi la vita (succede), ammalarsi per via della sofferenza ecc ecc.
Tutto questo pippotto per dire, caro Dio, ogni tanto, ricordati di me
Sab
04
Mag
2019
Cercare lavoro รจ una tortura.
Da quando persi il lavoro, nel lontrano 2013, ne è passato di tempo. Una cosa che è rimasta uguale è la mia condizione di disoccupato cronico, nonostante i tentativi di riqualificarmi e i soldi spesi per poter seguire un corso come sistemista informatico durato un anno, a 600 km da casa mia. Corso che non mi è servito ad un emerito cazzo, se non a dovermi sentir dire, solitamente da quelle gran puttane di merda che lavorano nelle agenzie interinali, che non ho la sufficiente esperienza. Sapete che vi dico? A sto punto, preferisco o finire per strada o morire. MA non per tristezza, bensì perchè mi sono rotto il cazzo.
Ven
03
Mag
2019
Bastava relativamente poco
Nascere magra e sana
Avere da parte 25000 euro per comprarmi casa mia
Per il resto va bene così.
Ven
03
Mag
2019
Senza Titolo
ma perche se ne vanno tutti? ditemi cosa non va bene in me. ma sei scemo?? DOVE CAZZO SEI
perche mi hai cancellato cosi dalla tua vita? è perche ti sei stufata di me vero? si, lo avevi detto anche di luca. probabilmente ti ho soppresso attenzioni.. e a te non piacciono le cose sdolcinate DIOSANTO
non ci possso fare niente. e ora? ma dimmelo tu cazzo faccio
ritornando a te, che ti salta in mente ma perche non mi rispondi, ma che ti hanno arrestato?
ma VAFFANCULO perche non riesco a dire niente a nessuno???? non riesco a parlare a dire cosa provo con nessuno all infuori di me.
non sono io da parecchio tempo, che poi.. io chi ? non so nemmeno io come devo essere.
vabbuò raga devo ritornare alla mia vita cia
Ven
03
Mag
2019
Senza Titolo
Mi piace il sesso, adoro farlo, ti amo tantissimo ma quando ti vedo non mi viene da saltarti addosso.... Non ti curi, mi aiuti il minimo indispensabile, se ti chiedo qualcosa mi rispondi male, quando usciamo con gli amici stai tutto il tempo al cellulare e alla fine esco sempre da sola, ti dico quello che penso e l unica cosa che ottengo è una litigata e io che ci sto male... Non so più cosa fare ... Tu arrivi, vuoi farlo, ma io non ce la faccio... Io di mia spontanea volontà non me la sento, però quando lo facciamo mi piace, non vorrei mai smettere ma dura poco e mi accontento... vorrei stare con te, parlare, coccolarci ma tu no, ti avvicini solo quando lo vuoi fare, le coccole sono una scusa e io ci rimango male anche se molte volte lo facciamo lo stesso. Perché non mi coccoli più... Non vuoi stare con me, tenermi per mano o abbracciarmi e coccolarmi ... Ormai siete tu, il tuo telefono e io vengo dopo...
Ven
03
Mag
2019
Sono stufo di tutto..
Perché non riesco a trovare qualcuno che mi ami e mi stimi per cio5che sono? Perché non riesco a convincere nessuno ad amarmi, a cercarmi.. ho sempre l'impressione di dovermi modificare, cambiare per piacere agli altri, io invece voglio qualcuno che mi apprezzi per quello che sono, perché è così difficile trovare una persona che sappia davvero amare?
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