Tutti gli sfoghi

Sfoghi: (Pag. 339)

Dom

05

Mag

2019

vorrei che smettessero i pensieri tristi

Sfogo di Avatar di farnightfarnight | Categoria: Accidia

ma forse non succede perché sono l'unica cosa in cui mi riconosco

Dom

05

Mag

2019

Hai rotto

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Hai rotto il cazzo. È mai possibile che ogni volta che discutiamo fai l'elenco dei mie difetti? Hai scassato il cazzo brutto stronzo.

Assurdo oh!!!! Hai torto, hai torto gne gne. Ma accirt! 

Dom

05

Mag

2019

un ritorno

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

alla normalità di un tempo è oramai impossibile. Le donne hanno sdoganato la bestia che hanno dentro. Libere di fare il cazzo che gli pare.... ora sesso, ora matrimonio, ora cazzeggio, ora Santa, ora suora e guai a dire ma prima  non la pensavi diversamente..... ti sbranano. le mamme fanno le milf le figlie già lo sono a 13 anni o ci aspirano. Gli uomini, (a parte quelli di potere  deformati nella dignità e dalla bramosia di potersi comprare anche l'amore con le porte infernali già aperte per loro,ambiti dalle zoccole di turno), sono vaghi ricordi della dignità dell'essere uomo.... dove e ra vero  un saluto  vero come anche una stretta di mano. Amicizia non esiste più, distrutta da interessi e convenienze di circostanza.  Resto a pensare in quale fogna l'uomo si sia perso..... e perche? 

Dom

05

Mag

2019

Punto di vista

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Italiano, 27 anni. Faccio un lavoro che mi porta spesso fuori di casa, specialmente in america latina, da ormai 7 anni. Non ho alcun tipo di problema al di lá dell'oceano ma qua in Italia non riesco proprio piú nemmeno a socializzare, le poche volte che torno non vedo l'ora di ripartire, possible che in sto paese siate diventati cosí vuoti?

Dom

05

Mag

2019

Notti in bianco

Sfogo di Avatar di JaradJarad | Categoria: Altro

Allora, cominciamo con una premessa. Questa sarà una storia lunga, uno sfogo di proporzioni bibliche (almeno per me) che racchiude gli ultimi 7 anni della mia vita. Non siete costretti a leggerla, sopratutto perchè non sto cercando una soluzione, un consiglio e nemmeno una spalla su cui piangere: voglio solo, per una volta nella mia vita, poter urlare al vento ciò che mi detta il cuore (o almeno la parte più irrazionale del mio cervello se non volete passarmi il paragone) e questo richiederà un bel po' di impegno, veleno e lacrime da parte mia, mentre da voi utenti non richiede assolutamente nulla, dato che io mi sentirò un pelo più sollevato anche solo potendo esprimere ciò che sento, mentre richiederebbe un certo sforzo da parte vostra immedesimarvi in me, non solo per la quantità di informazioni e ragionamenti che andrò ad elargire, ma anche per cercare di seguire il nesso, logico o meno, tra di loro, con il rischio di ritrovarvi senza niente in mano se non una sincera confusione e la sensazione che siano state spese troppe parole su di un "problema da primo mondo", della serie che se fossi nato in un paese del terzo mondo a quest'ora avrei ben altri problemi e forse dovrei essere più critico sulla mia posizione da privilegiato maschio caucasico.

Ecco, ora possiamo incominciare.

 Ho 22 anni, sono in perfetta salute (a parte una pancetta che non riesco ad eliminare per mie debolezze) e sono vergine. No, non il segno astrologico, nel senso che non esperienze sessuali di alcun tipo, non ho nemmeno mai dato un bacio ad una ragazza o avuto un appuntamento. Può sembrare una stupidaggine, probabilmente lo è, ma da qualche anno a questa parte, questo mi ha fatto sprofondare in un periodo nero dal quale non riesco a riavermi. 

Ma procediamo con ordine e compostezza, come sono abituato a fare: è stato al liceo che in effetti ho cominciato a provare attrazione per quelle che potevano essere le mie compagne di classe o ragazze viste in giro per l'istituto e, lungi dal voler confrontarmi su ciò con i miei genitori, ormai separati, ho messo in conto di dovermi "fare le ossa" anche in questo campo, andando quindi a mischiarmi con quel meccanismo mai trovato appagante o ben compreso, cioè quello del corteggiarsi: potremo anche avere un cervello alla pari di un computer e il pollice oppobile, ma la natura è comunque riuscita ad intrufolarsi negli anfratti dei nostri costrutti sociali facendoci erigere regole e postille non scritte necessarie al potersi interfacciare con i nostri potenziali partner. Se fino ad ora vi è sembrata una puntata di Superquark non vi preoccupate, non c'è nulla di più lontano da ciò: l'attrazione mi ha sempre colpito con una violenza pari circa a quella di una mazza da baseball che incontra una palla lanciata dritta e veloce, smuovendo i miei pensieri e le mie azioni ad una velocità tale da dovermi pizzicare la mano e mordere le labbra per smettere di concentrarmi sulla tale ragazza. Accumulando i primi fallimenti non mi sono scoraggiato, fiducioso che quella fosse l'età giusta per compiere quelle esperienze: in fondo sono basso, castano e pure troppo amante del cibo per non essere cicciottello, dovevo trovare altri punti di forza come il mio umorismo, sensibilità e originalità per poter lasciare il segno. Ho cominciato quindi a sfruttare quel periodo come banco di prova per le mie stesse emozioni, cercando di distinguere le semplici "cotte" dalle "infatuazioni" (perdonatemi l'uso di termini tanto simili, ma sono ancora convinto che l'amore sia un sentimento che si costruisce nel tempo, non può crearsi dal nulla) ovvero tra quelle che sono attrazioni passeggere (al massimo di un mese circa, il tempo di esaurire la scorta di eventuali fantasie da consumare tra le lenzuola) e quelle che invece spingono ad immaginare scene di vita quotidiana insieme, come condividere un caffè la mattina appena svegli, correre sotto la pioggia litigandosi lo stesso ombrello o addormentarsi l'uno abbracciati all'altra alla luce di un computer che proietta un film avviato solo per il piacere di stare insieme. E qui veniamo al mio primo problema, ovvero la mia incapacità di soffocare la mia natura masochista, talmente elevata che, fallimento dopo fallimento, continua a farmi ignorare le "cotte" e a farmi concentrare unicamente sulle "infatuazioni". Ma questo è perfettamente sensato: dopo anni passati a non raccogliere alcun tipo di esperienza, come potrei abbandonarmi ad una semplice avventura di una notte? Anche se fosse possibile raccogliere un consenso, l'inesperienza non è qualcosa che puoi nascondere a letto, considerando anche il fatto che l'età in cui i ragazzi scoprono il sesso continua ad abbassarsi. Ho speso così tanto tempo a ragionare su queste mie sensazioni che si sono radicate come parte di me, come un inestinguibile cancro che infetta anche le cellule sane: perfino se trovassi nuovamente il coraggio di mettermi in gioco e rischiare di finire ancora con il cuore in pezzi, i miei terrori e paranoie mi renderebbero...macabro? Inquietante? il termine perfetto viene dall'inglese e sarebbe "creepy", "che fa accapponare la pelle" ma mi manca una buona controparte in lingua italiana. Il punto è che si tratta di un carico emotivo impossibile da nascondere e al contempo troppo ampio e pesante da scaricare su di un'eventuale partner senza avere prima stabilito un rapporto che ormai non esiste più. è finito il tempo degli inviti a cena, dell'uscire a vedere un film o incontrarsi sulla spiaggia d'inverno per godersi la distesa di sabbia deserta. Non ridete a questa mia confessione, ma mi sento vecchio, nato in un tempo sbagliato e che non capisco, condannato per questo schifo di lotteria genetica che è la nascita a vivere una vita che non ho mai chiesto e che forse avrei volentieri rifiutato.

Scusate, ora cercherò di riprendere il filo del discorso, anche se la vedo piuttosto dura. Volevo arrivare al punto di confessare che questa mia solitudine di cui non ho mai avuto il coraggio di parlare mi ha letteralmente svuotato l'anima una volta arrivato a circa 20 anni: non riuscivo più ad alzarmi dal letto, convinto di dover trascorrere la vita in solitudine, di morire vecchio e senza nessuno che mi amasse, di non potermi mai aprire completamente con nessuno perchè con nessuna avrei mai potuto costruire quel tipo di rapporto che trova nelle sua fondamenta l'essere il ciascuno la colonna portante dell'altra persona. Per questo, una volta accortomi che nonostante singhiozzassi silenziosamente quasi ogni sera prima di addormentarmi ormai non usciva nemmeno una lacrima, iniziai a praticarmi dei tagli sul corpo. Non mi vergogno a dirlo, perchè se lo facessi negherei ciò che sono stato: quel bruciore mi dava un sollievo balsamico, mi faceva rendere conto che qualunque cosa pensassi, per quanto sentissi il cuore e lo stomaco stringere ad ogni respiro, il mio corpo voleva resterare vivo. Ma ero troppo stupido per fermarmi e mi sono procurato cicatrici che spero le persone a me care non noteranno mai, perchè sono ancora troppo codardo per confessargli ciò che ho fatto. Ma alla fine trovai sollievo. Mi convinsi a cercare di stare bene con me stesso, di prendere la vita con più leggerezza e lasciarmi alle spalle qualunque trascorso che potesse trattenermi dal provare le esperienze che ritengo necessarie a rendermi felice: tutto ciò ha funzionato fino a che l'anno scorso non ho conosciuto Lei, che chiamerò R. giusto per una mia paranoia.

R...come descriverla senza farla apparire angelica per colpa dei miei occhi da infatuato? Forse l'unica maniera è descrivere brevemente quali sono le qualità, legate da nessun filo logico, che l'hanno portata al centro dei miei pensieri: è minuta, con i capelli lunghi. è tenace, porta l'apparecchio e sorride sorniona come una bambina che ha appena scoperto che il padre sta per graziarla da una punizione che si meriterebbe.

E dopo questo sproloquio, ci troviamo di nuovo qui a scrivere del motivo del mio sfogo: volevo solo che sapeste che non rischierò di nuovo. Nonostante stia perdendo sonno, appetito e anche qualche lacrima dietro a quelli che sono inutili pensieri melensi, non permetterò mai che trovino riscontro al di fuori della mia mente. Perchè dopo aver trovato questo triste e precario equilibrio, sono troppo codardo per scommettere di nuovo. Ho paura di cosa rimarrebbe del nostro rapporto se dovessi scoprire che non mi ricambia. Ho paura che, anche se ricambiasse, ricordandosi della mia inesperienza (sì, lei lo sa che sono vergine) potrebbe andare tutto alla malora. Ho paura che, se dovessi andare di nuovo in pezzi, non riuscirei più a tornare insieme. E mi odio per questo: mi odio per pensare come un 50enne pluridivorziato quando non ho nemmeno 30 anni. Mi odio per tanti altri motivi, tra i quali c'è anche il non aver mai smesso di pensare a R. anche mentre era impegnata con un ragazzo con il quale ho stretto un rapporto bellissimo, quasi fraterno, e a quale non ho mai "voluto male" per la sua relazione con R. Eppure non ho potuto fare a meno di esultare meschinamente quando ho saputo che si sono lasciati. Meglio che la finisca qui, altrimenti chissà quanto potrei scrivere ancora: grazie per avermi ascoltato, spero non leggiate più di questo mio nick in bacheca, perchè vuol dire che vi toccherebbe un altro ghirigoro di periodi e concetti ingarbugliati come un un quadro di Escher. Grazie per avermi ascoltato, e buonanotte.

Dom

05

Mag

2019

Ho mangiato troppa cioccolata

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Gola

Mi sento in colpa

Tags: gola

Sab

04

Mag

2019

I don’t know

Sfogo di Avatar di PenPen | Categoria: Altro

Ho fatto un casino con le uniche mie amiche che avevo..

con la mia migliore amica che credo adesso ex ho collezionato un sacco di sbagli non ché bugie che le raccontavo per attirare l’attenzione ma ovviamente questi sbagli portano solo ad allontanare le persone e io me ne sono accorta troppo tardi (come asolito), tralatro visto che mi sta lasciando l’opportunità di risolvere tra di noi io non faccio altro che fregarmene non neanche io perché lo stia facendo ma se devo dire la verità non so come risolvere anche perché continua a rinfacciarmi il fatto che io sia falsa e che per lei non valgo niente. La stessa cosa succede con quest’altra mia amica che con lei non parlo da una vita proprio perché io non saprei come agire. Ma la cosa strana in tutto questo è che di solito quando succedeno queste cose io piango ma stavolta no...non so che cavolo mi stia succedendo.

Sab

04

Mag

2019

Sfogo da bimbaminkia innamorata dei Tokio Hotel

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Ciao a tutti. Sono una ragazza di 21 anni. Da quando avevo 9 anni sono innamorata dei Tokio Hotel. Non voglio annoiarvi troppo ma grazie a loro sono riuscita a sopravvivere durante la mia pre adolescenza. Sono  stata vittima di abusi sessuali da parte di un vecchio porco maledetto (avevo solo 11 anni) e sembre durante le medie sono stata bullizzata per il mio peso (per carità non era come nei film americani ma quelle prese in giro che ti feriscono, poi sempre durante le medie c'erano sempre liti in famiglia e io dovevo prendere le difese di mia madre. Mio nonno che mi trattava male e che mi diede della puttana come mia madre, vedere mia madre piangere ogni giorno, subire ingiustizie dai compagni e dai prof inermi, io che ho iniziato a essere bulimica proprio a 11 anni ed esattamente 10 anni fa feci un incidente stradale  quasi mortale in cui feci un volo di tre metri. Illesa, solo una cicatrice sul naso che non si vede nemmeno tanto che presto toglierò. 

Nonostante questo passato da sfigata (direte voi, ma chiunque lo direbbe), loro sono stati la mia salvezza. Grazie a loro, ora parlo fluentemente il tedesco (vabbè si aggiunge un ex crucco di Germania a 18 anni, sfigata anche in amore), e sono sempre stata la migliore in tedesco fino alla maturità nonostante i prof ingiusti. 

Dopo questa introduzione, volevo parlarvi di questo mio problemino:

I Tokio Hotel verrebbero a un'ora di distanza da casa mia venerdi prossimo.

Non so se andarci o meno.

1) sarei da sola perche mia madre è in ospedale e non so se verrà dimessa in tempo  

2) non ho amiche con cui andarci perchè quelle a cui piacciono i TH sono all'estero (beate loro)

3) ci sarebbe uno tipo con cui andarci ma ho paura che mi faccia il bidone (nel 2017 mi mandò il giorno dopo del concerto il biglietto VIP che sosteneva di avermi comprato, ma per ripicca non mi ci portò)

4) mia mamma mi ha detto "vacci, che te ne frega, domanda a un nostro amico di famiglia se ti può portare".

 5) Ho troppa paura a conoscerli, o meglio farmi una foto assieme a loro. Psicologicamente non mi sentirei pronta, ma da una parte mi piacerebbe.

6) stavo valutando di dormire in un B&B vicino al concerto 

Quindi non so se aspettare che ritornino in Italia non si sa quando (magari tra qualche anno), o andarci (sempre se trovo un mezzo e butto via la paura).

PS musicalmente non mi piacciono molto, la musica di adesso è bella ma troppo elettronica, sono rimasta al 2008 quando avevano una melodia più rock.  Quindi andrei solamente per incoronare un sogno.

Vi prego non giudicatemi male e non mi offendete. So che uno sfogo frivolo ma io ci sto male, e non so cosa fare perchè essendo del segno della Bilancia, sono un'eterna indecisa.

 

Sab

04

Mag

2019

ResponsabilitĂ 

Sfogo di Avatar di zarathustrazarathustra | Categoria: Lussuria

ciao a tutti, le parole come responsabilità e impegno hanno ancora un valore?

Frequento questa tipa da anni e non riesce a impegnarsi o meglio lo fa per qualche mese e poi si ritorna sempre al punto di partenza o anche a non sentirsi più. Si spaventa quando pensa a qualcosa di più serio o comunque continuativo, lo vede come una responsabilità che non vuole (tratto conforme a tutti gli aspetti della sua vita). Se lo facesse per indipendenza lo capirei ma è una persona insicura quindi non credo che c'entri. Il sesso va alla grande ma inizia a starmi un pò stretto il tutto perchè non ne vedo lo scopo, nel senso che se è solo per quello si può fare con chiunque. Il fatto poi che mi chiami con parole come amore, cuore, cicci etc.. mi sembra un pò superficiale, tutte parole vuote.  Fino a un mese fa sembravamo una coppia (per sua iniziativa tra l'altro) adesso all' improvviso non ci si vede più i weekend o non ci sente durante il giorno ma quando ci vediamo mi esprime affetto e felicità nel vedermi. Il suo problema e solo impegnarsi e prendersi delle responsailità (anche mandare un messaggio della buonanotte lo vede come una forzatura). Mi chiedo sono io troppo all'antica? o inizia a esserci un problema di mancanza nel assumersi un impegno con delle responsabilità in giro?

 

Tags: amore

Sab

04

Mag

2019

Storie mai nate e social network

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Vorrei capire cosa passa nella testa di certe tipe,  nel mio caso di una in particolare, iniziano a fare  solo commenti e like sui social, quando ci esci non fanno che tirarsela per essere lusingate, poi decidono di cambiare obbiettivo e con questo tutto sembra filare liscio, salvo intoppi e problemi di coppia. Mi ha fatto fare la figura del cretino, affermando in presanza di altre persone che quello è stato meglio di me. Io ho lasciato cadere il discorso, tanto da queste situazioni ho tutto da perdere, ma c'è una cosa che riesco a fargli capire,  perchè continua  a mettere like ( per fortuna ha smesso di taggarmi e  fare commenti) quando gli ha detto a chiare lettere che lo deve fare con il suo ex o quello con cui esce attualmente visto che ha già cambiato tipo . Perchè continua a rompere i co..... che c...o devo fare ? non voglio bloccarla per non passare per geloso o cose simili, eppure parliamo di una che ha superato i 30 anni, dovrebbe capire che uno ha diritto di non essere scocciato.

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