Tutti gli sfoghi
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Sab
25
Giu
2016
In gabbia
Odio la mia somiglianza fisica con quella di mia madre, ho preso fin troppo da lei, e questa cosa mi fa sentire a disagio.
Mi ritrovo con un corpo con troppe curve, troppo femminile, e non mi interessa il parere altrui, il mio seno può piacere quanto vi pare, ma non c'é giorno che non penso a quanto sarebbe bello amputarmelo. A quanto sarebbe bello essere priva di forme, il non dover soffrire per il ciclo mestruale, non essere più additata come donna, a non dover convivere con una femminilità che non mi è congeniale.
E no, non preferirei nemmeno essere un uomo. Vorrei vivere una neutralità, lontana dai giudizi, lontana dalla continua sessualizzazione del mio corpo. Starò a rincorrere un'irrealizzabile utopia per il resto dei meii giorni
Sab
25
Giu
2016
Anomalia genetica
Gli esami non sono ancora terminati.
Ma ho un groppo alla gola che ora mi blocca. Perché? Perché all'inizio dell'anno eravate tutti già proiettati verso la vostra futura carriera e dicevate che sì, era necessario e utile staccarsi dai vecchi schemi, dalla vecchia routine, dai vecchi amici. Ecco io non capisco. Allora ero io ad avere le lacrime agli occhi. Soprattutto quando Lei (un'amica che è quasi un'altra parte di me) diceva che alla fine, si troveranno altre persone, nuovi legami. Sottintendevi che le vecchie amicizie si sarebbero sciolte. Proprio tu? Quella volta mi hai fatto male. Malissimo.
Quella sera sono tornata a casa camminando a piedi nudi sul cemento ancora caldo. Una delle mie certezze più forti (il tuo amore), l'hai fatta crollare. Mi sono sentita tradita. Avevo bisogno di sentire che la terra fosse ancora salda. Sono cinica di natura. Ma su di te, io ci avevo sempre contato. Forse è ridicolo, ma da quella sera vedo le cose diversamente.
Ora che fai? Non vuoi andartene. Non vuoi lasciare il nido. Prima guardavi l'abisso sprezzante. Ora cerchi di rimandare il momento dello stacco. E così fan tutte.
Io, invece, ho chiuso. Sento che questa scuola non mi potrebbe insegnare più nulla, sento il bisogno di una mia casa, e mi sembra che questa cittadina esali un che di putrefatto. È un sentore fortissimo: camminando per la strada ho la nausea. Aleggia dappertutto un sentore di declino. E vi odio. Tutti. Genitori, vi odio. Professori, vi detesto. Amici, siete come morti. E tu cara parte della mia anima, sei il bacillo che ha infestato questa mia peste dell'esistenza. Sei il principio di putrefazione. Mi hai ferito ed infettato. E ora, ti odio più di tutti.
È forse un'anomalia genetica, la mia? È sano desiderare la distruzione del proprio passato? Ho di certo capito che le mie fondamenta erano ghiaccio. E ora che per me di prospetta la Primavera, si sono tutte sciolte. Sono libera? O profondamente distrutta? Sono un essere terribile? Cerco di convincermi che non è vero. Che non lo desidero sul serio. Che sia piuttosto una posa. Ma, nel profondo, so che, se in questo istante, spariste tutti (lascio a voi decidere il vostro verdetto!), io sola al mondo, sarei libera. Non ho bisogno che di qualcosa con cui vivere e pagarmi l'università. Oh, sì! Devo essere orrenda! Un esperimento andato male!Ma sono così lucida! Solo ora vedo come stanno le cose!
Sab
25
Giu
2016
Felicità personale vs felicità altrui
Sono stata per anni con una persona, fino a che mi sono resa conto che non era quella giusta per me, di conseguenza ho chiuso la mia relazione, con il risultato che lui adesso è depresso, mi rivorrebbe indietro, e parte della sua famiglia mi odia. Oltretutto uscire in comitiva, dove tutti abbiamo fra di noi dei bellissimi rapporti è diventato complicato. Dopo qualche mese, ho realizzato i miei sentimenti per il mio migliore amico, per giunta ricambiati. Il problema? È il fratello del mio ex. Nessuno sa niente perché abbiamo paura delle reazioni altrui, e il dilemma che ci affligge è: rimanere felici noi o lasciare perdere tutto per il bene e la pace altrui? Io sono disposta a sopportare tutte le difficoltà del caso, perché credo fermamente in questa storia, però qualunque sia la scelta, ci sarà sempre qualcosa da perdere, e questo fa soffrire.
Si accettano consigli, se ce ne sono.
Sab
25
Giu
2016
Io,lui e lui
Il mio ex che mi ha lasciato, io e il ragazzo con cui mi sto frequentando, di cui sono innamorata per la sua interiorità ma che esteticamente (scusatemi ma lo devo dire ) è proprio brutto. Un concerto giovedì, vado col mio ex con cui ho comunque un bel rapporto, chi incontriamo!? Il ragazzo con cui mi sto frequentando, io per calmarlo gli dico che sono con un mio amico gay per cui non c'è niente fra noi ( invece di dirgli che è il mio ex, con cui comunque da 6 mesi non c'è niente ). Insieme al ragazzo con cui mi sto frequentando c'è sua sorella, suo fratello e alcuni suoi amici, mi presenta come la sua fidanzata e invita me e il mio ex a vedere il concerto con loro, accettiamo, il concerto inizia, io fredda come il ghiaccio, imbarazzata, non mi diverto per niente. Ad un certo punto il mio ex durante una canzone mi bacia, appassionatAmente, mi giro e vedo il ragazzo con cui mi sto frequentando e la sua famiglia che mi guardano con un odio, avrei voluto sotterrarmi all'istante, la sorella mi dice "e menomale che era un tuo amico gay!!" Io me ne vado, il mio ex mi segue e mi dice che ha capito che mi ama, dopo 6 mesi e ritornato ad amarmi. Adesso vorrei solo non uscire più di casa, poi sono anche confusa il mio ex è bellissimo sia dentro che fuori, ma su alcune cose non riusciamo a trovarci proprio e dall'altra parte c'è questo ragazzo, dolcissimo, romantico, interiormente mi fa impazzire ma esteticamente è proprio brutto, poi non riusciamo a vederci mai perché lui abita in un'altra città e mia madre mi uccide perché vuole che io stia col mio ex. Eppure non ho fatto altro che pensare a quest'ultimo ragazzo, è vero io ho 20 anni e lui 30, però mi piace non m'interessa se è brutto esteticamente. Però penso che la soluzione sia allontanare tutti e due, prima o poi incontrerò qualcun'altro, mi farà male all'inizio ma sono certa che poi starò meglio.
Sab
25
Giu
2016
prendere e partire..
Ho 24 anni, vado per i 25 e la mia vita negli anni post liceo è stata un mezzo schifo! Ho lasciato casa per andare nel nord italia, per studiare, carico di entusiasmi e mille aspettative e pensando che avrei vissuto mille nuove esperienze.. bene così non è stato, questi anni fuori casa sono stati privi di entusiasmo, novità forse anche perchè alcune non le ho volute io per paura.. Vivo in una cittadina del nord italia molto provinciale, quì c'è veramente poco a parte l'università e adesso che è estate è diventata un mortoio.. L'università non l'ho concluso perchè dopo i primi 2 anni sono entrato in una specie di tunnel depressivo e ne sto uscendo con molta fatica ancora.. ci sono ancora giorni in cui l'unica cosa che faccio è dormire... Sono single ora mai incallito, gay e solo.. le amicizie sono svanite col tempo e adesso c'è solo un fiebile ricordo.. ho tanta voglia di ricominciare ma non so' dove.. alcuni miei conoscenti mi hanno parlato dell'estero come chissà cosa.. so' che sono luoghi comuni però sto pensando seriamente di andarmene dall'italia perchè non vedo nessun tipo di futuro quì ne' lavorativamente parlando ma soprattutto dal punto di vista relazionale.. Mi hanno detto che all'estero i tipi sono veramente intraprendenti, ci sono bei ragazzi che non si fanno problemi a conoscerti e ad uscire con te anche se non sei brad pitt.. invece quì i pochi ragazzi carini che ho conosciuto se la tiravano in una maniera assurda manco ce l'avessero d'oro.. il problema è che per fare il salto mi servono i soldi e i miei non me li daranno perchè sono arci stufi di me.. non fanno altro che ricordarmi quanto io sia una delusione.. ma se sapessero la solitudine e la sofferenza che ho dentro.. se sapessero..
Sab
25
Giu
2016
MI MANCHI TROPPO
Ieri ero ad una festa, mi sono obbligata ad uscire con due coppie di amici, io sola...senza di te...Purtroppo ti ho mandato degli sms in cui ti dicevo che vorrei rivederti. Non hai risposto, perché ormai non rispondi da giorni...
Non riesco ad accettare che non possiamo ritornare insieme, ripartendo da zero...
Ti amo ancora e fra poco sono due mesi che non ci vediamo...
Rassegnati! (mi direte)
E se vi dico che non ci riesco?
Ho pianto stanotte e fino a poco fa, mi sono sentita patetica e debole. Non avrei dovuto mandare quei messaggi, perché ora si sentirà forte a sapermi ancora qui come un cane ad aspettare un suo cenno.
Mi manchi troppo e ho paura che questo vuoto lo sento solo io...
Hai fatto la tua decisione, senza di me....
Sono ancora qui sai? Ancora innamorata e non voglio altre persone.
Rimarrò sola lo sento come una condanna del destino....
E.
Sab
25
Giu
2016
Le pose e la grafia, o "in funzione di piacere".
Diciotto anni, circondata da coetanei (e non solo) perennemente in posa.
In posa attendendo un colpo d'occhio nella loro direzione (spesso non di "chiunque", ma d'una persona in particolare); in posa per non uscire male in foto, in posa per gli altri.
Io nelle foto esco sempre malissimo. La mia foto tipica comprende una me spettinata che guarda altrove.
Non ho alcun diritto di giudicare il come gli altri vivono la propria vita, ma è nella mia natura sputar sentenze. Chiedo venia.
È che in questi giorni ho avuto a che fare con persone che, nello scrivere lettere a persone a loro care, si preoccupavano della bella grafia.
Elemento indicativo, ovviamente. Però è un atteggiamento che ricorre in tante altre occasioni.
Non è qualcosa che mi appartiene, ed è per questo che lo giudico.
Io sono diventata la persona che volevo diventare e ne sono fiera. Piaccio, non piaccio, a volte piove, a volte c'è il sole.
Non voglio vivere la mia vita in funzione di piacere.
Voglio viverla in funzione di amare, se e quando mi è concesso scegliere. (Al solito, i casi della vita sono infiniti. E le necessità tante.)
Amo la musica, i libri, la penombra della mia casa, viaggiare, la campagna di notte, la città di giorno, il centro di mattina, l'aria piena di cinguettii prima di mezzogiorno, amo tante cose; amo la mia famiglia, voglio sinceramente bene ai miei amici.. eccetera.
Cerco di essere un incontro positivo.
Cerco di dare ciò che posso dare a chi credo lo meriti.
"Amo" di un altro tipo di amore raramente, ma profondamente; e spesso sono corrisposta.
Non sempre, ovviamente. (Caliamo un velo pietoso, per il momento.)
Volevo solo scriverlo.
Grazie per aver letto queste righe.
Vi auguro una buona giornata.
Cinerea.
Sab
25
Giu
2016
Tradimento? Perché no?
Ciao a tutti! Mi sfogo su un tema un po' ingrato: il tradimento! Io sono una ragazza giovane, ho 25 anni e non capisco perché tutte le persone con cui mi confronto, che siano coetanei o più grandi hanno tutti una visione antica sul tradimento. Io a volte mi sento anche giudicata e mi zittisco, ma io non capisco davvero cosa ci sia di così sbagliato! Non capisco neanche perché si usano ancora i termini "fedeltà" e "tradimento". Un tempo potevo capirlo, quando il matrimonio era un accordo economico il marito aveva bisogno della fedeltà della moglie per tramandare la sua dote solo ai suoi figli, solo alla sua eredità genetica, per fare in modo che solo questi un giorno divenissero buoni partiti per sposarsi a loro volta e continuare a passare la selezione naturale. La moglie aveva bisogno della fedeltà del marito per non avere figli illegittimi che avrebbero potuto minare la stabilità economica della famiglia. Ma ora? Il matrimonio, la convivenza, il fidanzamento non sono accordi romantici? Cosa c'é da "tradire"? Io sono fidanzata da anni e mai l'ho "tradito" perché sono rispettosa del suo punto di vista, ma se andassi con un'altro non lo amerei più? No, lo amerei come sempre... É una questione di gelosia e possessività? Io le ho sempre reputate passioni insane e sono secondo me problemi da risolvere! Io non saró mai di nessuno e nessun'altro essere umano puó appartenermi. Io vorrei vivere liberamente la mia sessualità, perché penso che siano solo fatti miei con chi vado a letto e non giudico bigotti chi la pensa diversamente da me, anzi, ognuno é liberissimo di fare con i propri genitali ciò che vuole, ma non capisco perché il mio punto di vista risulta socialmente inaccettato e inaccettabile?
Sab
25
Giu
2016
Non posso mettermi con nessun ragazzo per adesso
Sono una ragazza di 18 anni, forse vi sembrerò strana, ma per adesso sto evitando tutte le probabili relazioni che mi si pongono davanti.. Perchè? Perchè ho perso la verginità con il mio ultimo ragazzo e adesso se penso a qualsiasi ragazzo che mi interessa penso sempre a fare sesso. Insomma, non ho paura di fare cose sconce con i ragazzi, non è per questo, è che credo che le relazioni abbiano bisogno di tempo per diventare piu serie prima di arrivare a quel punto... Ma sono sicura che se mi mettessi con un ragazzo finirei per farmi trascinare a letto di nuovo. Risultato? Molto probabilmente mi userebbe come un gioco come è successo l'ultima volta... Lo so che è un ragionamento un po strano ma ho davvero paura di cominciare una relazione per questo motivo... Che devo fare???😞
Sab
25
Giu
2016
w la birra !
Non ho mai sentito il bisogno di fumare canne, bevo poco il vino e solo quello rosso, ma in compenso sto diventando un dipendente da birra: commerciali, alla spina, artigianali.. una sera si e una no mi faccio una birra.
ho messo pancia, non me ne frega un cazzo, o meglio sono rassegnato da tempo a non essere il "magro" da spiaggia, si vive una volta sola e mi accontento di poco.
w la birra, accompagnata da patatine o un saikebon.
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