Tutti gli sfoghi
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Mer
05
Ott
2016
condividere
...datemi della stronza,ma oggi ho fatto una cosa di cui ne vado fiera!
vi racconto...
ogni settimana mi citofonano due testimoni di geova...parliamo minuti e minuti alla cornetta!!!loro vogliono sempre aver ragione,dicendo che il boss fa tutto ciò per il nostro bene,io spiego sempre i miei punti di vista perchè a me piace condividere le altre religioni,a me piace sapere...io sono assetata di sapere e amo relazionarmi,raccontare quello che sono,la storia delle religioni,la bibbia,il corano ecc...
oggi le ho invitate a casa!ho posto domande,abbiamo discusso sulla bibbia,sui morti che ci sono stati per i vari credi,sulle TRASFUSIONI(io sono molto informata ovviamente)...loro andavano avanti ad aggrapparsi sui vetri con le mie domande specifiche...ho fatto una domanda:"ma se vostro figlio fosse malato come il mio e avesse bisogno di trasfusioni cosa fareste?"
"non gliele faremmo fare!"
io:"ma i medici sono obbligati"
loro:"ci faremmo togliere la patria potestá del minore dato che la nostra religione non lo permette!"
bene,dopo questa assurditá volevo condividere con loro(visto che mi avevano farcito la testa di geova,dio and co)la purificazione della casa con palo santo,campana tibetana e scopetta scaccia malocchio...mi piaceva l'dea di condividere questa cosa...loro sono sbiancate...mille scuse per scappare da casa mia...nel mentre arriva il mio compagno a casa,giusto per fare un saluto e vede la situazione tragicomica!!!
sono rimasta molto indispettita dalle due testimoni,loro volevano impormi il loro credo e a me sarebbe piaciuto condividere il mio e invece no:"noi non vogliamo condividere nessun'altra religione,a noi non interessa!"e indietreggiavano sempre di più in prossimitá della porta!
odio la gente chiusa,odio la gente ignorante che a prescindere non vuole scoprire altre culture!ho detto loro di non citofonarmi mai più,perchè io ho dato la mia disponibilitá ad ascoltare,a scambiare idee e loro NO...sarò stata pesante,ho detto anche che il bigottismo non fa il mondo e che dio vuole anche un'apertura mentale verso il prossimo...loro ancora bianche hanno detto che non si sarebbero più fatte vive!
il mio compagno le saluta e scoppia in una grassa risata!!!"amore sei una grande!ce le siamo levate ai coglioni!"
si,da una parte ha ragione,non ci stresseranno più,ma da un'altra ci sono rimasta malissimo...io mi interesso alle altre religioni,io abbraccio tutti i pensieri...perchè gli altri no?chessenevadano a fare in culo!
lato positivo:non romperanno più al citofono!
Mer
05
Ott
2016
Mi sono bruciato la mia vita, 25 nemmeno un bacio? Bla che schifo...
Ciao a tutti, sono un ragazzo di 24 anni. E guardandomi indietro, mi rendo conto di non essermi goduto quasi nulla di questa vita. Sarò breve:
Non lavoro, ma a breve dovrei cominciare a fare un corso, dove farmi nuove amicizie. Il problema sono a a madre è mio fratello, ma in particolare mio fratello, perché lui è un gran bastardo. Crescendo è divenuto un delinquente. E anche molto più forte di me, pur essendo piccolo di età, lvisto che lui a 22 anni. Ma il fatto è che, lui da sempre ragione a mia madre, per ogni cosa, o meglio! E il suo zerbino nel senso che ciò ché gli ordina lei di fare, lui li fa. Tipo come: controllarli con chi mi veda, vedere se fumo, oppure quando mi resto a casa, lui deve sempre venire per vedere cosa combino. Tanto so che questo glielo dice mia madre. E poi entrambi mi negano il tutto, dandomi del pazzo dicendo che sono io quello che si inventa le cose. Mia madre mi viene a spiare anche di notte, quando sono al cell. Per vedere se mesaggio, quindi se sono ancora sveglio. Che vita di merda!!!!! Come avreste intuito nostro padre e fuori da casa da molti anni ormai. E andare da lui e peggio. Con lui e assurdo viverci. Cosa potrei fare? Con stima 2? Possibile che mio fratello, sè ne fotte. Di me? E mia madre è una psicopatica che ha sempre paura di tutto. Infatti per colpa sua ho perso l'adolescenza. Non posso neanche fumare una sigaretta, che pensa che muoia. Non riesco a trovare un lavoro, che mi permetta di andarmene. Devo bruciarmi la vita così? Scusate l'italiano.
Mer
05
Ott
2016
Invidio le ragazze
Ehilà!
Sono un ragazzo di non importa quanti anni (sono adulto, OK!?), è da oramai anni dimenticati che ero convinto che fossi uno che si prende cotte troppo fruibilmente, da poc'anzi, però, ho capito che non era proprio così: la veridicità sta nel fatto che io queste ragazze le invidio. Ho determinato (giapprima) che a me alletterebbe essere una ragazza, vorrei essere nata, non nato. La gravità della situazione sta nel fatto che codesta cosa mi deprima assai. Vorrei essere bella come esse; vorrei fosse possibile vestirmi in modo amabile, ma ho un corpo maschile e brutto, non mi starebbero bene quei vestiti. (maledetti giapponesi che lo possono fare!) :(
Vorrei avere una voce graziosa; ma dinanzi tutto vorrei poter essere una lesbica... No, non scherzo.
The End.
*clap**clap**clap*
*fischi*
...
Dannazione, depressione, muoio...
Non voletemi male.
A tutti i moderatori: chiedo venia, potreste accettare questo post senza riguardi? Sono pronto a mettermi un'uniforme da maid e fare tutto quello che mi chiediate, master! Se rifiutate allora mi deprimo perché significa che effettivamente un uniforme femminile non mi starebbe bene solo perché sono maschio. *pianto*
*pianto serio*
Mar
04
Ott
2016
Tiè
Visto che il maschilismo è un tema in voga sul sito ho deciso di sfogarmi anch’io. (Tiè!)
Generalmente quando si cerca di spiegare ai maschilisti perché il loro modo di pensare è demmerda si parla delle cose più ovvie: l’ingiustizia, il controllo dell’altro, la mancanza di libertà, di autodeterminazione, l’umiliazione e altro.
Secondo me questo è sbagliato.
Non perché questi argomenti siano fasulli ma perché al maschilista non gliene frega un cazzo di come stanno le donne. Possiamo descrivergli il nostro senso d’angoscia, la paura di girare da sole, il fastidio per i complimenti inappropriati, per le etichette, per le regole alla cazzo… ma non capiranno, non capiranno mai.
Perché essere maschilisti è fondamentalmente una questione di comodo.
Un modo di ragionare così demmerda è sempre stato un mistero, per me, perciò ho cercato di capirlo.
Immaginiamo di stare ad un sontuoso banchetto. Immaginiamo di aver pagato una bella cifra per essere lì. Facciamo per prenderci una tartina ma un cameriere ci ferma, transenna tutto e ci dice che non possiamo mangiarle.
Il maschilista, quando vede una scintilla di autonomia in una donna, reagisce con la stessa rabbia e sconcerto che proverebbe chiunque in quell’occasione.
Siamo delle cazzo di tartine, per loro. Non abbiamo volontà, non abbiamo libertà, siamo divise in più o meno appetibili ma, sostanzialmente, siamo tutte uguali. Non mangiano quelle che sono già state morse e quelle vecchie sono da buttare. Delle tartine, uguali uguali.
È tristissimo ma è così. Non c’entra nulla l’essere maiali o meno: ci sono maschilisti che non toccano una donna neanche morti. Non c’entrano gli istinti, c’entrano le idee e le percezioni.
Per questo un maschilista non capirà mai il senso di costrizione e di prigionia che provano le donne con loro. Sì, tutte le donne: non esiste creatura al mondo cui piaccia una vita da sottomessa. Possono esserci famiglie in cui le donne vengono tirate su con un tale senso di inadeguatezza che talune accettano la cosa, ma di certo non lo fanno di buon grado. E, soprattutto, non lo fanno per sempre. Presto o tardi, il maschilista viene mandato a male. E che fa, il saggio? Per ripararsi si barrica nella stessa mentalità che l’ha portato a essere mollato: “Troiaaaaaa!” Non ci mettiamo in discussione che se no cade l’intonaco, eh?
I maschilisti non possono smettere di esserlo perché, altrimenti, non saprebbero come approcciarsi alle donne.
Immaginiamo ora di vedere una tartina che ci cammina per casa. Non ne saremmo forse sconvolti e terrorizzati? Non lo crederemo un fenomeno contro natura, un pericolo, da eliminare a tutti costi, anche schiacciandolo con un piede?
I maschilisti sono fortemente spaventati dalle donne libere, per questo cercano di schiacciarle, denigrandole, insultandole e limitando la loro libertà. Pongono regole e limiti, sperando di sottometterle, fanno la voce grossa, millantano, fierissimi, che loro sono veri uomini. Sono insultanti, umilianti, violenti, in molti casi. E giustificano (alcuni pure vantandosi!) tutto questo come “carattere forte”.
Il fatto di cui i maschilisti sono tragicamente inconsapevoli è che questa non è forza. La rabbia è solo un’altra faccia della paura. Ci arrabbiamo quando ci sentiamo aggrediti. E i maschilisti si sentono aggrediti da tutti. Vedono la libertà come un pericolo, le compagne come nemiche, il mondo come un posto orrendo. E reagiscono con la violenza, il ricatto e la coercizione.
Dietro il loro giocare ai maschi alpha, ci sono solo esserini spaventati. Sono bambini. Bambini insicuri, che fanno la voce grossa perché hanno paura: “Se non fai questo, non ti sto più amico.”
I maschilisti credono che la repressione sia la soluzione per una buona relazione: no, nessuna persona che ne reprime un’altra potrà mai essere guardata con amore. Nella migliore delle ipotesi (ma proprio la migliore) tutto ciò che avranno sarà paura.
Provo una grandissima pena, per loro, perché si perdono tutti gli aspetti più belli della coppia: l’amore sincero, libero da dogmi e ricatti, la confidenza, la complicità, le risate, lo stare bene assieme. Tutte queste cose, i maschilisti non le avranno mai perché, sotto sotto, ci saranno sempre la sfiducia e la paura.
Alla fine il loro maschilismo si ritorcerà contro di loro perché si troveranno soli o, al massimo, con persone così destabilizzate (per accettare una cosa del genere devi esserlo) che non potranno mai essere una compagnia serena.
Cercare di ragionare con i maschilisti è inutile: sono attaccati a paradigmi di mille anni fa, quanto volete che sia flessibile, veloce e abile il loro cervello? Credono che il mondo sia bianco o nero: le donne sono tutte troie. Tutte. O ci sono le sante e le troie. Applicano agli altri regole che non valgono per loro stessi. Vedono solo il proprio punto di vista. Accettano acriticamente qualsiasi idea (semplice) che gli faccia comodo. Le loro argomentazioni solo illogiche.
Il maschilista doc fa scappare pure la voglia di bestemmiare commentando con frasi come: “Vabbè, vabbè questa è la tua opinione, non sono d’accordo” (ma non spiega perché) oppure (e personalmente mi salgono parecchie madonne quando lo leggo) “Non è vero: a me è successo questo” (che è come vedere una stella cadente e credere che siano in procinto di cadere tutte le altre). E per tacere delle teorie fantascientifiche spacciate per scienza, che se no stacco tutto il calendario.
E poveretti quegli uomini che, dotati di cervello e senso critico, provano a farli ragionare: o sono froci, o cercano di conquistare il benestare delle donne per andarci a letto. Come se i Grillini che lo incitano su Twitter volessero farselo dare da Grillo.
Non li cambieremo mai. L’unica cosa da fare è lavorare sulla nostra autostima e imparare a non accettare mai etichette, definizioni e imposizioni.
In un paio di generazioni, i maschilisti estingueranno.
Fine del problema.
Mar
04
Ott
2016
mia sorella ha detto ai miei genitori che fumavo.
quella bastarda di merda di dodici anni, ha raccontato ai miei genitori che fumavo, negli ultimi tempi stavo davvero cercando di smettere. le sono arrivate voci da fonti "esterne", probabilmente da una ragazzina a cui io lo avevo confessato dopo che mi era "fuggito" qualche accenno. l'ho detto a mio fratello perchè gli voglio un bene dell'anima e mi fido di lui ed ero certa, che per quanto contrario, non avrebbe mai detto niente, e così è stato, (mio fratello ha due anni più di me). mia sorella ha scoperto che io fumavo questa domenica, e mio fratello ha subito provato a difendermi dicendo che erano di un mio amico e cose del genere, ha persino detto a mia sorella che erano sue e che anche lui fumava, si per me l'ha fatto davvero, e lei niente. oggi ha colto l'occasione quando io e mia mamma stavamo parlando della giornata, io e mia mamma avevamo davvero un rapporto fantastico, è venuta lì ed ha detto "c'è qualcosa che devi dire alla mamma? qualcosa di cui tutti in oratorio ne parlano e che farebbe stare molto male la mamma?" e mia mamma fa "no, adesso lo voglio sapere" e l'ha detto, dicendo anche che aveva le prove, tutte gliel'avevano detto ed ha telefonato in viva voce la ragazzina di cui parlavo prima dicendole "ti ricordi che mi avevi detto che sarà ti aveva confessato che fumava?". ora io ed i miei genitori non ci parliamo più. e ha smesso di importarmi di tutto. non me ne frega più niente. la voglio morta. poi è stata tutto il tempo con mia mamma a parlare di quanto a lei facesse schifo l'odore del fumo, che non fumerebbe mai e cose del genere. la odio, giuro.
Mar
04
Ott
2016
HAAAAA
Ci tenevo a scrivere questa cosa, non so se ridere o piangere ma, porcavacca ma un uomo che dopo il sesso si avvicina a te e ti chiede " ti è piaciuto?" AHI mi viene un infarto. NO bello mio, ma proprio NO
Che cazzo, preferisco essere sculacciata!
Mar
04
Ott
2016
Spero tu sia felice
almeno un pochino! Immagino che tu sia sempre la solita, senza lavoro, mantenuta dal tuo ex marito, squilibrata, semialcoolizzata, stronza, cattiva, maleducata, SOLA, madre pessima,... Sai che non me ne frega più un cazzo??? Ecco si, volevo solo dirtelo. La nostra era un'amicizia del cazzo. Dove se non facevo quello che tu, Miss oca dell'anno, volevi, se spostavo un appuntamento, se osavo lamentarmi di qualcosa io una volta, ufff apriti cielo, ti offendevi a morte e partivi con gli insulti. Una come te, mooolto meglio perderla che trovarla. Mi mancano solo le stupidate che mi scrivevi a volte che mi facevano ridere. Anche se a pensarci bene erano sempre cattiverie su qualcuno. Sinceramente spero tu possa trovarti un uomo molto attivo sessualmente per placare i tuoi bollori e che ti porti a fare la sua domestica moooolto lontano da qui, in modo da non doverti più rivedere e soprattutto forse almeno la smetterai di sparlarmi dietro su fb di continuo ! Non vorrei ripetermi ma...Sei una falsa, cattiva e pessima persona!
Mar
04
Ott
2016
Questione di soldi
Ho 17 anni e io e la mia famiglia non viviamo nell'oro, anzi, siamo quasi senza un soldo per pagare le cure di mia madre. I soldi non mi interessano granché, eppure mi sento in colpa. Pur avendo questi problemi, i miei genitori fanno di tutto pur di rendere felice sia me che mia sorella. Ho provato più volte a cercare lavoro per dare una mano, ma i miei genitori me lo proibivano, dicevano di pensare a studiare e che ce la saremmo cavata. Ultimamente mio padre, vedendo che le mie amiche vanno sempre a ballare, mi ha concesso di andarci e tutto contento mi ha portato a fare shopping, praticamente una giornata tra padre e figlia ed io ero al settimo cielo finché non ho visto i prezzi dei vestiti: 40 euro per un jeans e 30 per un semplice cardigan. Ho sentito la felicità abbandonarmi, l'entusiasmo di mio padre era svanito e a malincuore insisteva di farmi comprare quegli abiti. Ho rifiutato posando tutto al proprio posto.
Sinceramente sto male, sto male perché dobbiamo faticare per arrivare a fine mese, perché non posso godermi quest'adolescenza. Sia chiaro, non mi importa di andare a ballare, bensì di godermi una bella serata in maniera non elegante, ma nemmeno con delle pezze..
Mar
04
Ott
2016
Non riesco ad immaginare il mio futuro..
Ultimamente sono molto giù di morale.. non riesco ad immaginarmi nel futuro e spesso o pregato di morire nel sonno, non perchè sono un ingrato ma perchè fondamentalmente la vita per me oramai e noia da anni.. non ho voglia di impegnarmi in niente ed è tutto uno sfacelo, non ho piùnessuno vicino a me e ho paura che questa sarà la mia vita all'infinito.
Mar
04
Ott
2016
Costruire amicizie durature è un impresa...
Non ho amici nè confidenti e la cosa mi pesa un po'; col passare degli anni mi ci sto abituando sempre di più, ma ci sono ancora momenti in cui la consapevolezza di questo fatto mi fa venire una stretta al petto assurda, per esempio quando i miei parenti me lo rinfacciano come se fosse una colpa o un fallimento personale, come se non soffrissi già abbastanza di mio per questo.
Io ci provo sempre, ho provato a stringere amicizia in università e a proporre uscite, ma frequentando un indirizzo un po' particolare non mi ritrovo con molti compagni di classe (saremo meno di una quindicina, in tutta la sede ci saranno 50 ragazzi considerando quelli degli altri anni e indirizzi); il fatto è che queste persone non sono interessate a coltivare un'amicizia fuori dall'università, in classe sono cordiali ma poi finisce lì.
C'era solo una ragazza con cui mi sembrava di stare legando, ma ultimamente mi sono stancata di lei (probabilmente ho solo aperto gli occhi): dice di avere problemi economici, il che può anche essere vero (ha comunque un lavoro), il fatto è che è quel genere di persona che scrocca sempre (e che ti fa sentire usata).
Non mi ha mai offerto un caffè al bar, una volta che siamo uscite mi sono ritrovata a pagarle la benzina, mi è capitato di doverla aiutare a pagare qualcosa perchè non aveva abbastanza soldi e per dirne un'altra, si è trasferita e ho sborsato altri soldi per andare a trovarla nel paesino inculato dove ora vive facendomi anche 4 ore di treno tra andata e ritorno.
"Però è simpatica, per un'amica si può fare, è solo un momento no, quando sarà economicamente più stabile sarà diverso": questo è quello che mi sono ripetuta fino ad ora, quello che ho cercato di ignorare è che lei è carente anche dal punto di vista emotivo.
Ho avuto dei problemi ultimamente (anche di salute) e parlando con lei ho cercato di lasciarle qualche indizio sperando in un "Stai bene? Ti vedo preoccupata, dimmi tutto..." che non è mai arrivato, quindi sono diventata più esplicita: "Tizia, mi è successo questo, sto male e non so cosa fare". A questo punto speravo davvero in un consiglio o in una consolazione, non pervenuti nemmeno questa volta.
La verità è che questa persona non può darmi niente: non posso costruire momenti felici con lei se non usciamo mai, è lontana ed è sempre al verde e non posso condividere i miei momenti di sconforto perchè è troppo egocentrica per ascoltarmi; è una persona sola come me anche se per altre motivazioni, ma non riesco a convincermi che ne valga la pena.
C'è anche questa cosa della discriminazione delle persone sole, credo che a tutti più o meno inconsciamente passi per la mente il classico pensiero "Beh, se è solo/a ci sarà un motivo, no?".
Volete sapere il mio? In passato avevo degli amici, ma per un motivo o per l'altro si sono allontanati e le uscite si sono ridotte a una ogni due-tre mesi; ogni volta mi sembrava che per uscire con loro dovessero consultare l'agenda e vedere di trovarmi un buco, a 20 anni per me era una cosa impensabile, non ho voluto accettarlo e li ho chiusi fuori dalla mia vita. Ero arrivata davvero a un livello di frustrazione esagerato e da quel momento in poi forse sono diventata meno tollerante per quanto riguarda le mancanze altrui, visto che io cerco di dare il meglio di me. Nessuna amicizia dovrebbe farti sentire come io mi sentivo all'epoca: trascurata, sopportata, senza importanza, l'ultima scelta.
Da come scrivo potrebbe sembrare che carico le persone di aspettative eccessive, ma nella realtà mi modero molto, non insisto se mi rendo conto di avere davanti una causa persa e non ammorbo la gente, mi vergogno di farlo, e come ho già scritto mi sto abituando a vivere relativamente sola. Tutto sommato ho me stessa e la mia famiglia, anche se il vuoto rimane. A volte poi mi annoio davvero tanto.
Voi avete dei veri amici? Da quanto tempo li conoscete? Scusate se mi sono dilungata, ma non ho nessuno con cui parlare di queste cose.
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