Accidia

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Lun

14

Ago

2017

Stato confusionale

Sfogo di Avatar di Souv3nirSouv3nir | Categoria: Accidia

Single dal 2016, da quel momento tante avventure e nulla di più. Torno a giugno 2017 da sette mesi di lavoro all'estero per conto dell'azienda che mi da' da vivere. Impegni improvvisi dei miei amici più stretti mi costringono a rivedere bruscamente i miei piani per queste vacanze estive e decido di andare da solo in Thailandia. Sono tornato stanotte. Non sono andato lì solo per sesso ma soprattutto per staccare la spina e, quindi, c'è stato anche il sesso. Sesso in cambio di denaro con donne autoctone che non si vergognano del loro "business" e che la società non denigra. Nella vita, tanto più in queste circostanze, sono una persona estremamente razionale, uno che pregilige il pensiero, la valutazione. Volontariamente non ho cercato alcun contatto con italiani per evitare di "risentirmi" in italia in quella che per me doveva essere, e lo è stata, un'evasione totale dalla realtà quotidiana. Mi affianco ad un turista straniero, conosciuto casualmente in un ristorante. Con lui frequentiamo molti locali, conosco molte donne nei miei dieci giorni di permanenza e, come detto prima, scendo in intimità con tante di loro. Ma si sa: per quanto sia giovane ed ancora in forma sono solo un "cliente". Mai travisare con certe donne, per loro sono un mera fonte di guadagno e basta. Decido di concedermi un ultimo momento anche l'ultima sera di vacanza. E manco a farlo a posta conosco la causa di questo sfogo (causa presunta...). Lei è bellissima. Non so cos'abbia. Non so perchè, non so come mai. Ma appena la vedo l'ultima cosa a cui penso è il sesso. Lei, che ha un negozio, ogni tanto "arrotonda" con qualche turista. Non lo dice ma me lo fa capire. Trascorriamo due ore molto divertenti in discoteca e poi andiamo da me. E va a finire come si può immaginare. Avevo addirittura pensato di non fare sesso con lei ma di guardarla negli occhi e basta. Non so cosa mi sia successo. La mattina ci salutiamo, mi chiede per quanto tempo mi sarei ancora trattenuto in vacanza e io, in stato veramente confusionale, le dico che avrei avuto ancora qualche giorno (quando, invece, dopo 8 ore sarei stato su un aereo). Lei mi dice che mi avrebbe chiamato dopo lavoro, lo fa chiedendomi di rivederci in hotel. E io, con una scusa, rimando. Oggi si è fatta risentire.

Il punto della questione è: so che quello che ho scritto è paradossale. Parliamo di una donna che, a meno che non ricadiamo in un caso raro, so benissimo mi veda come una mera fonte di guadagno (pur non avendomi mai chiesto dei soldi). Parliamo, se mai ci fosse bisogno di aggiungere altro, di una donna che evidentemente ad un lavoro regolare ne affianca uno "sottobanco" e che vive dall'altra parte del mondo. Eppure io, che - lo ripeto - ho avuto tante, tantissime donne, sto veramente male. Ma non so perchè sto. Sto male perchè è finita la vacanza e ho salutato quella splendida persona del mio amico senza sapere se e quando lo rivedrò? Sto male perchè non rivedrò più lei quando invece avrei voluto? Sto male perchè in lei c'è qualcosa che mi pizzica nell'animo e non riesco a capire cosa? Cosa devo fare con lei?

Voi forse saprete rispondere. Oggi, mentre ero in aereo ho trovato anche una mia personalissima chiave di lettura. Magari semplicemente aggiuntiva e non escludente delle altre possibili:  il mio stile di vita, estremamente improntato su me stesso, sulla mia libertà, solo sulle mie esigenze forse non va più bene alla mia mente. Il mio corpo riesce ancora a sostenere delle decisioni che, molto probabilmente, non sono più totalmente in linea con quello che c'è da qualche parte dentro di me. Il fatto che una donna, che per un puro caso del destino è esteticamente come vorrei, ride come vorrei, mi guarda come vorrei, mi abbia provocato questo antipatico stato confusionale (sempre ammesso che sia lei la causa di tutto questo, perchè sono confuso e non lo saprei dire con certezza) deve farmi riflettere, per di più se si tratta di una che ha scelto di fare saltuariamente la prostituta e che si trova a 15.000 km di distanza.

Cosa fare?

 

Sono un po' in guerra con me stesso. 

Dom

13

Ago

2017

Vita voluta

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Accidia

Passo tutte le giornate a sognare la vita che vorrei. Vorrei dedicare ogni mattina alla cura del corpo, il pomeriggio ad un hobby e la sera alla festa.

Ma è più probabile che finisca sotto un ponte. Pazienza, dovrò lanciarmi da un ponte.

Tags: gioia, vivere

Mar

08

Ago

2017

Confusione

Sfogo di Avatar di ciabattarociabattaro | Categoria: Accidia

Ancora non ho capito bene come gestire la questione donne, ho 21 anni, da un po io e la mia compagnia abbiamo accolto delle ragazze in gruppo, prima non mi era capitato, di avere "amiche" attorno, dico amiche tra virgolette, perchè non è comunque amicizia come la intendo io con gli altri uomini.
Quello che ho potuto notare e che ancora non ho assimilato fino in fondo, è che anche le ragazze hanno voglia di fare sesso, e che alle donne piacciono gli uomini più o meno come agli uomini piacciono le donne. Voi direte, hai scoperto l'acqua calda, ed è proprio così, l'ho scoperta, perchè io faccio una fatica immensa solo a pensare che io possa piacere alle donne a livello sessuale, la mia testa non riesce proprio ad afferrare questo fatto. Non lo concepisco.
Perfino quando ero fidanzato, non riuscivo proprio a capire, e spesso mi chiedevo, ma perchè, perchè gli piaccio? Ma come è possibile? Come è possibile che questa ragazza voglia fare sesso con me? Una precisazione, questo non è un dubbio indirizzato direttamente al fare sesso con "ME", ma in generale sulla possibilità che alle donne piacciano gli uomini. È stata una storia durata due anni, una storia molto molto molto, sentimentale e poco sessuale, credo che molti dei miei coetanei farebbero fatica ad immaginare una relazione di questo tipo. Poi mi sono stancato, è l'ho lasciata, non è finita bene.
Comunque sia, adesso sono single, da circa un anno, è stato un inverno freddo e triste, ma mi sono un po ripreso. Negli ultimi mesi ho provato a coltivare qualche rapporto occasionale, con qualche successo e qualche fallimento, ma devo ringraziare più che altro la pozione magica di alchool e erba, non di certo le mie abilità seduttive o la mia principesca bellezza. Mi va bene così, non mi interessa troppo quella roba.
Però sento che non mi basta, manca qualcosa, non so bene cosa. Al di fuori della compagnia, non scrivo mai a nessuna ragazza che potrebbe ipoteticamente interessarmi e che potrebbe ricambiare, sono estremamente riluttante a mostrare il mio interesse per qualcuna, e mandare un messaggio a una sconosciuta è già segnale di interesse. Probabilmente è la causa principale della mia quasi inesistente vita sessuale. La cosa potrebbe essere collegata al problema di cui ho parlato nel secondo paragrafo. A volte penso invece che dovrei cercare di nuovo di innamorarmi e creare una relazione da sogno, creare un forte legame, ma poi mi ricordo delle idee poco chiare che ho in testa a cui vorrei prima trovare risposta. Sono andato da una psicologaper un periodo, per parlare di queste cose, ed essenzialmente il poco che ne abbiamo convenuto insieme è che " devo imparare a dare ascolto ai miei sentimenti", e in parte penso sia vero in teoria, ma in pratica è molto vaga come direttiva.
Ho perso molta curiosità verso il prossimo ultimamente, non ho voglia di conoscere a fondo un'altra persona, penso spesso che con le ragazze sia difficile trovare un punto di incontro. La maggior parte delle ragazze della mia età haprobabilmente vissuto la propria vità in modo completamente diverso da come l'ho vissuta io, avranno avuto molte più relazioni di me, molti più partner sessuali di me, interessi diversi, ambizioni diverse, divertimenti diversi, e quindi come si fa a conciliare due mondi diversi? Ho provato a discuterne con un mio caro amico, sperando in un'idea rivoluzionaria, invece ho trovato conferma delle mie idee, mi disse, "l'unico punto di incontro che ho trovato io, è stato sempre e solo, il sesso". Probailmente nessuno dei due ci ha capito molto. Cerco nuovi punti di vista.
Penso che dovrei scrivere a qualche ragazza, penso che forse incominciare una relazione è più facile di quel che sembra, il primo passo è provarci in fondo, forse dovrei essere abbastanza chiaro e conciso con le mie intenzioni, non girarci intorno troppo, se è vero che anche le ragazze cercano qualcosa come lo cerco io, perchè dovrebbe essere tanto difficile combinare qualcosa?  Resta il fatto che quando penso che per trovare una donna bisogna per forza mostrar interesse, divento triste, mi rattrista, ma non in senso patetico, ma di profonda tristezza, da pianto. È uno strano sentimento che provo. Intravedo un grande senso di solitudine nell'accadere degli affari amorosi.

Queste sono le mie riflessioni, io spero di essere nella strada giusta, ma potrei aver sbagliato tutto, purtroppo difficilmente in queste cose si può dire cosa è giusto cosa sbagliato, cosa meglio o cosa peggio. Vorrei vederci chiaro, sono molto interessato a cosa ne pensano donne e uomini di questo sito a riguardo.

Mar

08

Ago

2017

È cambiato tutto

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Accidia

Da quando ho lasciato la mia ex ragazza un anno fa è cambiato tutto, ho abbandonato lei e tutta la compagnia di ragazzi con cui ho passato i miri 5 anni di scuole superiori, amici miei e della mia ex.

Da quando l'ho lasciata non sono piu riuscito a comportarmi con loro con la stessa leggerezza di una volta, mi tormenta il pensiero che adesso mi guardino con occhio diverso, perche ho ferito una ragazza, loro amica. 

Spesso mi chiamano per una cena fuori, una birra come ai vecchi tempi, ma non sarà mai come i vecchi tempi, perche una volta c'era lei, ora non c'è più.

Non riesco più a divertirmi e a stare intorno ai ragazzi della mia vecchia compagnia, vengo travolto da una tristezza mortale, non esiste piu la compagnia senza lei.

Con lei se ne sono andati tutti i miei vecchi amici, e 5 anni della mia vita, cancellati, senza possibilità di ritorno. Pensavo che avrei guardato indietro negli anni della scuola con gioiosa malinconia, e invece ricordo quei periodi come se non li avessi in realtà mai vissuti, che tristezza.

Ma ancora piú triste è il fatto che questi sentimenti che provo non hanno ne capo ne coda, sono tutti pensieri assolutamente miei, cosi come la mia scelta di non rivedere mai piu ne lei, né i miei compagni. È stupido, ma non ce la faccio.

Mi manca, mi mancano tutti loro in realtà, ma dopo un anno, sono ancora troppo legato a questa vicenda, e ho paura che lo sarò per sempre se non termino i contatti una volta per tutte.

Drastico forse, e piu drammatico di quello che è veramente, ma mi sento cosí da un po, vorrei riuscire a prendere con la stessa leggerezza con cui prendo gli stusi, il divertimento ed altro, anche questo piccolo squarcio della mia vita sentimentale.

Ciao a tutti 

 

 

Ven

04

Ago

2017

"Ho la faccia da stronza" così dicono.

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Accidia

Sono arrivata al limite in tutto e per tutto, odio tutti a parte la mia famiglia e il mio ragazzo, nel momento del bisogno mi hanno lasciata tutti sola, ho attacchi di ansia e ansia continua... Ho sempre paura che accada qualcosa, quando c'è un periodo dove tutto va più o meno bene succede sempre qualcosa di brutto che mi fa ritornare a stare male... Io non ne posso più, ho sempre problemi su problemi, ma cazzo ho solo bisogno di avere delle amicizie, ho sempre dato il culo in amicizia e non mi è mai stato ricambiatonulla... Vorrei lavorare, sono una parrucchiera di 20 anni e vivo in una citta buco di culo. BASTA. Ma com'è possibile che certi stronzi hanno tutto dalla vita e io che ho sempre aiutato il prossimo mi ritrovo sola come una scema? Sono diventata estremamente intollerante a tutto, mi scaldo per delle cose assurde, sclero come una matta a volte perché voglio cambiare ma non trovo La spinta. basta.

Gio

03

Ago

2017

Confusione ragazze

Sfogo di Avatar di ciabattarociabattaro | Categoria: Accidia

Ancora non ho capito bene come gestire la questione donne, ho 21 anni, da un po io e la mia compagnia abbiamo accolto delle ragazze in gruppo, prima non mi era capitato, di avere "amiche" attorno, dico amiche tra virgolette, perchè non è comunque amicizia come la intendo io con gli altri uomini.

Quello che ho potuto notare e che ancora non ho assimilato fino in fondo, è che anche le ragazze hanno voglia di fare sesso, e che alle donne piacciono gli uomini più o meno come agli uomini piacciono le donne. Voi direte, hai scoperto l'acqua calda, ed è proprio così, l'ho scoperta, perchè io faccio una fatica immensa solo a pensare che io possa piacere alle donne a livello sessuale, la mia testa non riesce proprio ad afferrare questo fatto. Non lo concepisco.

Perfino quando ero fidanzato, non riuscivo proprio a capire, e spesso mi chiedevo, ma perchè, perchè gli piaccio? Ma come è possibile? Come è possibile che questa ragazza voglia fare sesso con me? Una precisazione, questo non è un dubbio indirizzato direttamente al fare sesso con "ME", ma in generale sulla possibilità che alle donne piacciano gli uomini. È stata una storia durata due anni, una storia molto molto molto, sentimentale e poco sessuale, credo che molti dei miei coetanei farebbero fatica ad immaginare una relazione di questo tipo. Poi mi sono stancato, è l'ho lasciata, non è finita bene.

Comunque sia, adesso sono single, da circa un anno, è stato un inverno freddo e triste, ma mi sono un po ripreso. Negli ultimi mesi ho provato a coltivare qualche rapporto occasionale, con qualche successo e qualche fallimento, ma devo ringraziare più che altro la pozione magica di alchool e erba, non di certo le mie abilità seduttive o la mia principesca bellezza. Mi va bene così, non mi interessa troppo quella roba.

Però sento che non mi basta, manca qualcosa, non so bene cosa. Al di fuori della compagnia, non scrivo mai a nessuna ragazza che potrebbe ipoteticamente interessarmi e che potrebbe ricambiare, sono estremamente riluttante a mostrare il mio interesse per qualcuna, e mandare un messaggio a una sconosciuta è già segnale di interesse. Probabilmente è la causa principale della mia quasi inesistente vita sessuale. La cosa potrebbe essere collegata al problema di cui ho parlato nel secondo paragrafo. A volte penso invece che dovrei cercare di nuovo di innamorarmi e creare una relazione da sogno, creare un forte legame, ma poi mi ricordo delle idee poco chiare che ho in testa a cui vorrei prima trovare risposta. Sono andato da una psicologaper un periodo, per parlare di queste cose, ed essenzialmente il poco che ne abbiamo convenuto insieme è che " devo imparare a dare ascolto ai miei sentimenti", e in parte penso sia vero in teoria, ma in pratica è molto vaga come direttiva.

Ho perso molta curiosità verso il prossimo ultimamente, non ho voglia di conoscere a fondo un'altra persona, penso spesso che con le ragazze sia difficile trovare un punto di incontro. La maggior parte delle ragazze della mia età haprobabilmente vissuto la propria vità in modo completamente diverso da come l'ho vissuta io, avranno avuto molte più relazioni di me, molti più partner sessuali di me, interessi diversi, ambizioni diverse, divertimenti diversi, e quindi come si fa a conciliare due mondi diversi? Ho provato a discuterne con un mio caro amico, sperando in un'idea rivoluzionaria, invece ho trovato conferma delle mie idee, mi disse, "l'unico punto di incontro che ho trovato io, è stato sempre e solo, il sesso". Probailmente nessuno dei due ci ha capito molto. Cerco nuovi punti di vista.

Penso che dovrei scrivere a qualche ragazza, penso che forse incominciare una relazione è più facile di quel che sembra, il primo passo è provarci in fondo, forse dovrei essere abbastanza chiaro e conciso con le mie intenzioni, non girarci intorno troppo, se è vero che anche le ragazze cercano qualcosa come lo cerco io, perchè dovrebbe essere tanto difficile combinare qualcosa?  Resta il fatto che quando penso che per trovare una donna bisogna per forza mostrar interesse, divento triste, mi rattrista, ma non in senso patetico, ma di profonda tristezza, da pianto. È uno strano sentimento che provo. Intravedo un grande senso di solitudine nell'accadere degli affari amorosi.

Queste sono le mie riflessioni, io spero di essere nella strada giusta, ma potrei aver sbagliato tutto, purtroppo difficilmente in queste cose si può dire cosa è giusto cosa sbagliato, cosa meglio o cosa peggio. Vorrei vederci chiaro, sono molto interessato a cosa ne pensano donne e uomini di questo sito a riguardo.

 

 

 

 

 

 

Ven

21

Lug

2017

Io mi fido ma qualcosa mi stuzzica a non farlo

Sfogo di Avatar di VecchiodentroVecchiodentro | Categoria: Accidia

Ci vediamo una volta ogni due settimane o al mese, e puntualmente ad ogni rapporto mi dici che "è stretta perché non è abituata".Venerdi scorso l'abbiamo fatto dopo 3 settimane, ed ho notato proprio l'opposto di ciò che mi dici ogni volta.La cosa mi è rimasta un po' così.Ti chiedo e poi fai l'offesa, ma passa e durante la serata ti parlo di corna tra persone che conosco, tu hai gli occhi lucidi e ti tremano le labbra.Io ti chiedo se devi dirmi qualcosa, ad un tratto dici che io e te abbiamo chiuso.Io dico va bene, poi in hotel non mi parli e non vuoi uscire.Dici che hai provato ad usare quel giocattolo sessuale giorno prima, quando proprio qualche minuto indietro dici di non averci mai provato.Piangi piangi ed io ti dico che esco e che potrei tornare con qualcuno in camera.Tu inizi ad urlare e mi butto i pantaloni dalla finestra.Cosi un litigio per poi finire in silenzio a notte fonda, ed iniziare a fare sesso.Tutto tace e ci svegliamo l'indomani.Molto freddi andiamo in stazione, ed al separarsi delle nostre strade l'aria è gelida.Discussioni nei giorni seguenti perché sei stufa e il fatto "figa larga" ti pare squallido.Decidi di chiudere, ed io impazzisco.Parliamo e decidi che stiamo assieme, finché non ti faccio una sorpresa e mi presento al tuo lavoro.Tu mi vedi mentre servi dei clienti e rimani di stucco.Io ti guardo e  vedo che hai il fiatone, e mi chiedi che ci faccia lì.Io dico che posso andarmene, ma tu dici che sei felice e mi baci a stampo.Poi vedo che ti soffermi a parlare con una collega, che seriamente segue quel che dici.Torni e dici che sei felice, ma a me non sembra.Io mi fido di te, ma ci sono certi atteggiamenti che non capisco.Hai un altro forse?Forse avrei dovuto aspettare che finissi di lavorare per vedere con chi uscissi?O forse sono solo paure mie?Spero di non scoppiare amore mio, perché stavolta ho deciso di essere un uomo con le palle e renderti felice, sei la mia vita.Ti amo.

Mer

19

Lug

2017

Che noia

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Accidia

Come sarebbe bello se si potesse andare con le donne come si va a prostitute. Senza discussioni di alcun tipo, scambio di nome ed età e poi via sul letto. Mezz'ora, un'ora, anche due e chi si è visto si è visto, ci si becca alla prossima.  Mediocre per la maggior parte ma, meglio cosí che niente.

Invece bisogna sempre dimostrare qualcosa, dimostrare di avere un po di testa e di non esser stupido come una pietra, dimostrare di avere degli interessi, dimostrare l' amore per il tuo mestiere e stile di vita,  e nel frattempo pur fingere di essere interessato alla controparte davanti a te, quando la prima cosa che hai pensato al primo incontro è quello che gli faresti a letto una volta spogliata e sopratutto chi cavolo te l'ha fatto fare di iniziare questa follia.

Sempre la solita storia, fingere fingere fingere fin dall'inizio di essere il tipo perfetto simpatico, carismatico, interessante, positivo, si parla di idiozie all'infinito si pianifica un incontro un po imbarazzante un giro in città, quando si potrebbe benissimo passare al sesso e saltare queste baggianate inutili. E Guai a mostrar le tue vere intenzioni, lasciamo che la magia accada da sola..altrimenti si fa un dispetto!

Le donne hanno altissimi standard, e chi scopa di piu è chi rinuncia a se stesso per adattarsi a questi requisiti idioti, a partire dall'abbigliamento, la macchina, il taglio di capelli, gli interessi e via via. All'uomo medio non importa nulla di tutto questo, basta che abbia un bel culo e si lavi e siamo già a buon punto. Cosa sono tutti questi giochetti idioti? Ma si scopa o si fa finta? Sembra quasi che alle donne non piaccia tanto il sesso ma tutto questo teatrino traballante che c'è dietro. Vorrei capirne il senso.

Vado a prostitute perche odio il mondo delle relazioni, è stupido, insensato, non ho assolutamente nulla da condividere con la stragrande maggioranza delle donne e degli uomini della mia età e della mia città. Viviamo in modo totalmente diverso, e seguiamo concetti del tutto opposti. Non mi  importa essere amico delle donne, ne cercare di essere simpatico a piu persone possibile, se mi venite a parlare del piu e del meno non vi stupite se vi schivo, non mi interessa nulla di voi, e non è affar mio faticare per piacervi.  

Quando vado a escort trovo quello di cui ho bisogno, e trovo conferma nei miei principi che fuori non trovo, un po di pace. Peccato per i prezzi, per niente scontati, e fortuna che non è ancora legalizzata la prostituzione altrimenti andrei in bancarotta. Bah che merda, quanta fatica per scopare, mai lo capirò.

 

 

 

Tags: sesso

Mar

18

Lug

2017

E ora vivo di nostalgia?

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Accidia

Ciao a tutti ragazzi ho 25 anni a breve 26. E ancora non ho fatto un cazzo nella vita. Cioè. La mia croce e che ho avuto una madre molto possessiva, che mi ha fatto diventare timido. Da adolescente mi chiamava ripetutamente perché aveva paura che secondo la sua testa malata qualcuno poteva uccidermi. Di conseguenza a 19 anni mi arrabbio e ruppi un vetro. Dopo di che, non mi ha mai dato la pò di farmi degli amici. Noi viviamo in un paese della Sicilia. E nel Luglio 2012 ci trasferiamo in un paese della Romagna. E per motivi economici finimmo in un Camper, e ci siamo stati per ben 4 anni. Immaginatevi che vitaccia che ho passato. E ho passato 4 anni a passeggiare anche se non mi sono preso mai la briga di cercarmi un lavoro. Quando andavo in discoteca quelle poche volte che ci andato mia madre mi mandava a mio fratello per farmi controllare da lui, per paura che io la dentro possa farmi amicizie sbagliate. Poi ho questo di andarci, per colpa di questa situazione. Ho rinunciato ai divertimenti. Dopo di che nel Luglio 2016 ritornammo a Canicattì, in Sicilia. E quindi qui ho passeggiato per un anno. Insomma sto cadendo in depressione. Perché ho avuto una vita di M. Ma la cosa che mi fa più incavolare e che pur essendo un bel ragazzo. Non ho mai avuto una ragazza. In tutti questi anni, forse per colpa degli eccessivi controlli da parte di mia madre. Andare da mio padre e peggio. Cosa fare? Pubblicayemi questa domanda grazie. Fosse l'ultima che scrivo

Dom

16

Lug

2017

Laurea over 30

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Accidia

Mi sento schiacciato dal dubbio. Ho 27 anni e ho appena conseguito la laurea triennale in Psicologia. Ho intenzione di continuare e specializzarmi, è quello che voglio fare, arrivare alla fine ed immettermi nel mondo del lavoro, ma allo stesso tempo sono preoccupato per la mia condizione. Nel migliore dei casi avrò 29 anni al momento della laurea magistrale (e il migliore dei casi non si verifica mai), 30 all'iscrizione all'ordine. "Laureato dopo i 30." Questa cosa continua a rimbombarmi nella testa. Ho cercato informazioni in giro per il web (con gli ovvi discordanti e inconcludenti risultati) e tra le mie conoscenze. Sul web passano dal descriverti l'inferno che sarà il resto della tua vita a meno che non molli tutto ed inizi a lavorare ora, adesso, prima dei 30, qualunque cosa purché sia un lavoro, al dire quanto l'età non conti nulla, che anzi a 30 anni sei uno spruzzo di sole appena nato e che puoi prenderti pure fino ai 40 anni per laurearti ed oltre. Tra le mie conoscenze ho trovato invece pareri ed esperienze più rassicuranti ed omogenee: C'è chi a 34 anni non si è ancora abilitato alla professione per vari motivi, ma non condivide le mie ansie sull'importanza dell'età; C'è chi dopo 7 anni di duro lavoro comunque ben retribuito ha onorevolmente deciso di passare al part-time per iniziare un percorso di studi a 27 anni (siamo coetanei) lavorando, andando a lezione, e studiando (è incoraggiante quanto colpevolizzante); C'è chi un percorso di studi non l'ha mai intrapreso, e comunque o non è riuscito ad entrare seriamente nel mondo del lavoro anche in 10 anni, o non lavora affatto; C'è chi si è laureato in tempo e col massimo dei voti, ma non lavora, e chi è nella medesima situazione con il medesimo titolo di studi, ma lavora; E ci sono i fuori corso come me che per un motivo o per l'altro hanno perso 6 anni alla triennale (mi sono iscritto a 21), sentono il peso degli anni iniziare a farsi sentire, e smettono, o si intestardiscono sui loro sogni (il mio maledetto caso). Per prendere 2 piccioni con una fava avevo pensato di iniziare a lavorare durante gli studi, così da essere già dentro il mondo del lavoro a laurea magistrale conseguita, ringalluzzire un po' il mio ego, e guadagnarmi finalmente la tanto agognata indipendenza economica, se non fosse che la mia università ha costellato il corso magistrale di laboratori a frequenza obbligatoria che iniziano alle 9 del mattino e finiscono alle 19, limitando di parecchio le mie opzioni (più di fare il banconista al Mc Donald et similia non penso di poter fare, nonostante non mi dispiacerebbe l'esperienza, adoro fare cose nuove e vivere nuove esperienze e conoscere nuove persone, anche se per poco tempo). È anche un'opzione fortemente osteggiata dai miei finanziatori, i miei genitori, convinti che mi farebbe solo perdere tempo in più e non costituirebbe un vantaggio sul lungo termine, visto che chi assume psicologi non credo che guardi se sai vendere un panino, e mi hanno chiesto di continuare sulla strada del solo studio. Oltre a tutto questo vi sono naturalmente i sensi di colpa. So benissimo che la mia condizione è principalmente colpa mia, e che avrei potuto laurearmi praticamente in tempo se non mi fossi praticamente congelato per 2 anni e mezzo. Ebbi un crollo nervoso, che mi fece perdere pressoché tutti gli amici (ero diventato davvero intrattabile), che mi fece restare solo, che mi fece cadere in depressione, che mi fece perdere la mia fidanzata con la quale avevo una lunghissima storia, che mi fece perdere pure la voglia di vivere, congelandomi per 2 anni, al termine dei quali mi è morto il gatto al quale ero affezionatissimo (non sto scherzando, quel gatto era l'unica cosa vivente che mi era rimasta), durante una sessione d'esami. Adesso ho recuperato quasi tutto, ho la laurea, ho le mie tresche amorose, sono circondato di nuovi amici, ho pure dei nuovi hobby, e non ho intenzione di perdere un secondo di più. In una singola sessione ho dato quello che mi mancava, ho impugnato la laurea e adesso mi sto preparando per l'esame di ammissione... Dovrei essere contento, ma non faccio che ripetermi che si, forse ho toccato il fondo del barile psicologico, e la depressione è una brutta bestia che non auguro a nessuno (non sarai mai più quello di prima), forse perdere città natale (fuori sede), amici, fidanzata, restare assolutamente solo (non ricevere nemmeno un sms per mesi perché non esisti per nessuno è schiacciante), finire fuori corso, e perdere il gatto tutto in sequenza non è stata una rilassante successione di eventi, ma farmi abbattere è stata colps mia, IO ho rinunciato, IO non mi sono nemmeno accorto che stavano passando gli anni, IO, e avrei dovuto essere più forte, c'è chi lo è. Ma non mi posso fermare...e non voglio fermarmi, per nulla al mondo. Non ho paura di fare la gavetta fino a 45 anni, e di dover lavorare di più per farmi valere: quello che c'è da fare sarà fatto. Ho paura che comunque vada il mio destino lavorativo sia segnato ugualmente alla precarietà, indipendentemente da quanto lavorerò, e che ormai sia tardi. Ho paura di guardarmi allo specchio e vedere il colpevole. Ho paura di morire in povertà

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L'accidia, invece, è tanto subdola quanto pericolosa, perché non c'è niente di male a rinviare a più tardi, a stare a guardare quando invece le convenzioni, la nostra morale ci direbbero di intervenire immediatamente.
Ma la tua coscienza invece ti fa venire quel certo formicolio che la notte ti tiene sveglio.

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