Accidia

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Mer

14

Giu

2017

Non sopporto la mia migliore amica!

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Accidia

quando mi confido con lei, mi dà l'impressione di non ascoltare , di non interessargli tanto.è fredda e di staccata. Ad esempio, un ragazzo mi ha scritto e io subito gliel'ho riferito e lei mi ha detto " brava" e mi ha visualizzato...

quando si confida lei invece è tutt'altra storia. è opportunista , quando è insieme a me e incontra un altra amica , mi abbandona completamente. È capitato pure di restare sola per il cortile di strada.

ora non voglio una amica tutta per me , pero... io faccio il massimo , sono sempre disponibile, sempre. 

comunque penso che sia gelosa o invidiosa, forse per il fatto che io ho avuto molti più fidanzamenti di lei..non è ancora stata fidanzata , è un po' bruttina... ma  

Mer

07

Giu

2017

A tutte le madri che pensano di avere figli solo loro

Sfogo di Avatar di TheRavagerTheRavager | Categoria: Accidia

Avete rotto il c***o, sono stufa! Gente della mia età (24 anni) o più giovane che ha figli che spuntano così dal nulla e tac, succede il miracolo, la loro vita cambia!

Ne ho viste di tutte i colori ve lo giuro, perciò vi farò una bella lista, un vademecum, un foglietto illustrativo:

- Le zoccole che diventano sante: hanno trombato la prima volta presumibilmente alle scuole medie, alle superiori si sono fatte anche i banchi e i rotoli di carta igienica del bagno, e all'improvviso ops! "Sono incinta AMORE". Ma amore de che, te credo... a forza de trombà anche el campanaro della chiesa prima o poi te capitava, non pensi?! Però adesso basta, non importa se le loro parti intime le conoscono in altri 26 paesi e 3 continenti, no, adesso sono sante perchè sono mamme. "Un figlio ti cambia la vita", si ma non cambia tutti i congolesi, nigeriani e zar di Russia che ti sei trombata in metà anni della tua esistenza. Che poi mi fanno pena i mariti/compagni de ste z*ccole, perché adesso "I porno?? Ma ti pare! Che schifezza! Che cose luride, meschine, sessiste, maschiliste!! Se lo becco che cerca di mettermi a pecora lo lascio! Missionario 4ever!" Siiii, minchia, sai che sacrilegio, ti arriva la scomunica dal papa che fa pure sbattezzare tuo figlio. Mai fatta religione a scuola, si professa atea o agnostica ma "il battesimo si fa lo stesso!", tanto pagano tutto i nonniny-love love.

- Le "sbadate": "è successo", "mi sa che ho scordato di prendere la pillola", "il preservativo si è rotto". Sí che si è rotto brutta tr*ia, l'hai bucato tu, di proposito, per farti mettere incinta. La pillola te la sei dimenticata? Beh magari almeno per una sera EVITA di scopare se sai di averla dimenticata no?? O metti il preservativo (possibilmente uno di quelli che non hai già bucato). Poi mi raccomando, nel 2017 ancora non puntatevi un ca*zo di allarme sul telefono per ricordarvelo. Sapete ritoccarvi anche i tessuti interni dell'apparato gastrointestinale ormai con gli smartphone, ce state attaccate tutto il giorno ma una ca*zo de sveglia, un ca*zo de appunto/nota per la pillola no eh? Ma che ve lo dico a fare! Adesso vai pure a sederti a non fare un cazzo per il resto della tua vita tanto ti mantiene lui no? Ah scusa, l'ho detto ad alta voce? Ti ho rovinato i piani? 

- Le approfittartici: la classica put*ana che fa l'innocente, la viscida che fa buon viso a cattivo gioco, sì sì tutto bello, amore mio, sei la mia vita, e mi raccomando posta anche foto su Facebook con scritte sul rispetto, l'amore idilliaco, quello eterno che non finirà mai. Dopo che si sposa martella pesantemente i genitali del compagno per avere un figlio o meglio, quanti più riesce ad averne nel minor tempo possibile, così poi boom! Due piccioni con una fava: mantenimento, casa e pure assegno per i figli. E l'amore eterno lasciamolo dormire in macchina al fresco va. Acide di m*rda che vi permettete pure di fare le vittime poi. "Mi ha lasciata con un figlio sto bastardo, adesso devo fare tutto io! Ma ho dovuto lasciarlo!" Beh, mi sembra che tu l'abbia ottenuto il "devo fare tutto io": vivere di assegni e non fare proprio un cazzo, lamentandoti pure e spalando mer*a su quel povero cristo che hai lasciato in mutande. (Vedi anche: la "super" mamma). Cos'era sta causa di forza maggiore che ti ha spinto a lasciarlo quando lo sai benissimo che ti ama anche quando ti girano i  co*lioni e sei simpatica come una lavanda gastrica? Non ti ha portato la colazione a letto stamattina??

- Le pie madri che hanno rinunciato a tutto: "ho lasciato l'università, ho rinunciato ai miei viaggi, ai miei sogni, per fare spazio al più bello anche se inaspettato: tu piccolo/o mio/a!" Cuoricino, nome, età (scritta tassativamente in mesi me raccomando...). La prossima volta magari prenderla quella pillola eh? Cazzo ti lamenti a fare! Se dovevi rinunciare a qualsiasi cosa forse non era il momento adatto per farti riempire come un serbatoio di benzina no? Esiste una cosa chiamata "aborto" eventualmente, e non voglio sentire insulti da nessuno dei presenti perché poi questi pezzi di merda che si definiscono madri, ti fanno pesare qualsiasi cosa per il resto della vita, rinfacciandoti anche quella volta che hanno dovuto saltare l'appuntamento col parrucchiere per l'incontro scuola-famiglia per decidere del tuo futuro. Se un figlio vi pesa così tanto, se per voi rinunciare anche alle minime ca**ate è un'oddissea, semplicemente NON FATELO VENIRE AL MONDO PERCHÉ L'UNICO A RIMETTERCI DAVVERO PER COLPA VOSTRA È LUI/LEI. Il mondo è già pieno di genitori che non dovrebbero essere tali, fate meno gli egoisti e regalategli la gioia di non avere voi come genitori. È facile dire "ho rinunciato a tutto per farti venire al mondo" quando nessuno ve l'ha chiesto.

- Quelle che "eh ma sono mamma" quindi tutto gli è dovuto: "non posso lavorare perché sono mamma", "non posso manco pulire casa perché sono mamma", non potete fare una minchia vedo, solo quello che vi va. Tutto vi è dovuto brutte str*nze, pare che il resto del mondo deva baciare il terreno sul quale camminate perché siete mamme. Sapete tutto voi. "Ma tu non hai figli, non puoi capire", "non venirmi a parlare di figli perché non ne hai quindi la tua opinione vale zero!". Si non ho figli ADESSO, ma una mezza idea su come non far crescere un totale idiota come te ce l'ho e non serve essere genitore per capire la differenza tra giusto e sbagliato, anche un musso di campagna lo capirebbe. Il fatto che tu sia mamma non ti aumenta automaticamente il quoziente intellettivo, non è che perché io non ho figli allora non posso neanche più permettermi di dirti se un vestito ti sta di mer*a o meno perché "non ho figli allora non capisco automaticamente più un ca*zo di niente". Ma abbassate la cresta va, che i figli li facciamo da quando ancora assomigliavamo più a degli oranghi e vedo che non ha mai vinto il premio nessuna donna per averli fatti. Scendete da sto piedistallo e fate le mamme in silenzio come è sempre stato, che è molto più gratificante.

- La mamma di Facebook: il primo passo, il primo omogeneizzato, il primo dentino, la prima mer*a liquida, tutto quanto te devono venì a spiattellare in homepage. Oh, ma ripigliatevi! Ogni due minuti un nuovo stato:"Bimbo ha alzato gli occhietti al cielo! Oh mio dio!" Ma che pensate di avere l'esclusiva? Minchia che novità, i bambini vedono, i bambini guardano a destra e a sinistra e pure in su. Dovessi fare come voi a ogni caccola che mi cavo dovrei postarla su Facebook e commentarne dimensioni, forma e stato in una determinata situazione spazio-temporale? Eh ma ogni caccola è speciale, quindi perché non farvi sapere come si evolve ogni 3 minuti e mezzo circa. Madonna oh, tuo figlio fa cose normalissime e ordinarie per un bambino della sua età? Ooohhh, che bello! Dai, fammi vedere un'altra foto ancora di te che lo tieni in braccio e ti lamenti pure perché lo devi sfamare ogni volta che ha fame come se un'azione del tutto normale nessuna madre l'avesse mai fatta prima (e richiesta direi, servizi sociali-approved). Cretine insulse e prive di originalità, voi e quelle oche che commentano pure su ogni singola dannata fot*utissma cosa che mettete ogni 5 secondi. Se metto assieme tutte le foto che postate in un'ora, le stampo, le rilego e le faccio scorrere foglio per foglio, ci faccio un cartone animato, tanto le vostre a quanto pare non sono foto, sono sequenze in slow-motion altro che. 

- La "super" mamma: l'unica eroina qui, è la droga che dovreste prendere invece di stare a sentire "donne" del genere. Già una tizia che si definisce "super mamma" è SICURAMENTE una tipa umile, poi i motivi per appiopparvi tale definizione sono tutt'ora a me ignari. Eh sì, perché se le care signorine pensano che fare la mantenuta e ogni tanto dare un'occhio al figlio nel box mentre cazzeggiano su Facebook o si fanno i selfie con gli hashtag "#supermammainazione", "#acasaconlapestemaiosonosuperecelafaccio" o minchiate del genere sia la definizione di una super mamma, penso abbiate preso una bella botta da piccole e di certo non vi hanno tirato in testa un vocabolario e nemmeno del buon senso. Allora quelle che lavorano 8 ore al giorno e fanno pure gli straordinari, vanno a casa e devono pulire, far da mangiare, stare a sentire i capricci dei mariti e dei figli, aiutare i bambini coi compiti, intanto crescerli nel miglior modo possibile, rimboccandosi le maniche ogni giorno per portare a casa uno stipendio, magari anche misero e sacrificano tutto il loro tempo libero per stare coi figli? Loro cosa sono? Le sfottete pure dicendo "quelle non sono madri, non ci stanno neanche mai coi figli, pensano solo al lavoro e si dovrebbero vergognare!". Quindi voi che fate il minimo indispensabile e ve ne lamentate pure (non senza postarlo su Facebook naturalmente), non contribuite in nessun modo alla crescita economica ed emotiva di una famiglia, ma solo perché state a casa tutto il giorno, neanche con vostro figlio, ma a malapena nella stessa stanza magari, vi definite super mamme? Siete le classiche sfaticate e disutili che tirano fuori le cene pronte dal freezer perché "non ho avuto tempo, oggi sono stata molto impegnata". Sì, a scrivere su Facebook quanto eri "impegnata".

Io DUBITO, mi RIFIUTO di credere che ancora, in sto ca**o de 2017 si possa rimanere incinte per sbaglio. Non esiste. O siete rincretinite o... no basta, siete solo co**ione. I metodi per non rimanerci CI SONO, dagli anni 50/60 ne abbiamo fatti di progressi, i metodi anticoncezionali sono sicuri al massimo delle percentuali, ma non è questo il punto. La dovete piantare di trapanarci i co*lioni sul fatto che siete mamme, che alla fine fate solo a gara a chi scrive più minchiate. Non parlo di tutte le mamme sia chiaro, parlo degli elementi, di sti casi umani, chiamatele come volete, che ho descritto qui sopra. Siete l'equivalente delle fighe di legno, solo in un altro contesto. Vi atteggiate a sante, graziate dal divino perché avete avuto un figlio quindi tutto il resto del mondo è me*da in confronto a voi. Siete le prime ad avere figli, siete le uniche che li hanno, certi episodi capitano SOLO a voi per l'amor del cielo, noi persone normali siamo inferiori, non possiamo neanche pranzare allo stesso tavolo con voi tra poco. ******a oh, adesso vado a dormire con 30 tonnellate sullo stomaco in meno, che ormai non ci capisco neanche più un c*zzo di quello che scrivo.

Mar

30

Mag

2017

non ce la faccio più

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Accidia

Ho 26 anni e da tre mi sono lasciata col mio ragazzo. Le cose non andavano bene, quindi in fondo è stata la scelta migliore.

Tuttavia è successo insieme ad una concatenzazione di eventi che mi porta al punto in cui sono ora. Ma facciamo un passo indietro.

Ero perfettamente soddisfatta della mia vita, avevo ottimi amici, un ottimo ragazzo, un ottimo andamento scolastico e stranamente stavo diventando una persona ottimista, oltre che migliore rispetto agli anni del liceo.

Poi gli amici mi impongono di scegliee "o lui o loro", ed io stupidamente scelsi lui. Che mi lasciò pochi mesi dopo via telefono, senza nemmeno volermi vedere.

Cercai di riappacificarmi con gli altri, ma scoprii che avevano detto cose di me in giro che erano assolutamente false e sminuenti, quindi da orgogliosa che sono li ho mandati affan... sì, lì.

In quel periodo ho provato tristezza, ma soprattutto delusione. Delusione verso una persona che, nonostante gli alti e bassi, mi diceva "ti amo" tutti i giorni. Delusione verso amici che frequentavo sin dalle elementari, ma che ho scoperto avere più facce di un dado. Delusione verso me stessa, perché tutta la tristezza provata mi ha spinto a chiudermi a riccio a discapito dellì'università.

Ora l'ho ricominciata, ma ogni volta che provo simpatia per qualcuno ripenso ai miei amici (ormai si fa per dire) e passo per introversa o apatica. Se un ragazzo mi piace ripenso al mio ex (che per puro culo è anche l'unico ex che ho) e la poca fiducia in me stessa che mi è rimasta va a far compagnia all'apatia di prima.

Non ho più amici, nè la patente. Resto chiusa in casa perché abito in un paese dove anche solo il supermercato si trova troppo distante. E nonostante mi pesi come situazione una parte di me è convinta che sia meglio che sperare invano nel grande amore o nella grande amicizia in cui mi cullavo prima. 

Sono una studentessa fuori corso ormai, ma per fortuna questo è l'unico ambito in cui mi sto riscattando, visto che ho recuperato la maggior parte degli esami persi.

Cosa posso fare per "sbloccarmi"? Davvero, ormai non ce la faccio più. Ero introversa ed insicura già da prima, ma ora sono l'ombra della mia ombra. E nonostante tutto anche se do il 500% non faccio passi avanti .

Scusate questo sfogo, probabilmente non sarà nemmeno un qualcosa di così originale o interessanteamore amicizia apatia 

Mar

23

Mag

2017

Alla deriva..

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Accidia

Sono due dannati anni che ho premuto il tasto 'pause' alla mia vita. Io, che sin da piccola sono stata un vulcano attivo, piena di vita, studentessa modello, una figlia esemplare, una bella bambina invidiata in ogni campo, sono arrivata a questo punto. Il dinamismo che mi contraddistingueva ora si è tramutato in staticità. A breve sarò 18enne, eppure sono due anni che ho smesso di lavorare su me stessa, ho smesso di piacermi, non ho neanche mezzo amico e vivo in un paesino in cui non esistono amici del mio calibro. Mi sento un essere inutile.. a scuola non vengo più considerata come la saggia della situazione, anzi. Oramai sono la stupida di turno, nonostante io sia consapevole di essere a livello mentale molto più avanti di certe oche. Sono ingrassata. Il fatto di avere un visino carino non compensa affatto il fisico. Nonostante sia solo leggermente sovrappeso, nel corso del tempo ho perso tonicità e questo mi fa sentire un fallimento assurdo. Posto che a livello economico nella mia famiglia non stiamo messi benissimo, l'unica soddisfazione che riuscivo a dare a mia madre era comunicarle tutti i mie voti eccellenti. Immaginate ora la delusione che leggo nei suoi occhi ora che le comunico solo insufficienze.. Si sente un fallimento come madre. Ormai ogni tentativo di conversare è vano: ogni volta finiamo per litigare e ferirci colo scagliandoci parole. Me la cavo abbastanza bene nel canto, ma la società di merda in cui viviamo costringe ogni aspirante cantante a tendere a canzoni commerciali che parlino d' amore e che non abbaino un cazzo di senso. L'importante è soddisfare le bimbe minchia di turno..

Passo le mie giornate stesa sul letto a pensare a quanto la mia vita sia effettivamente uno schifo e a quanto ia un fallimento.. vorrei andare a correre ma la il campo si trova dall'altra parte del paese. Me la farei pure a piedi, il problema è che ogni volta che esco ci sono dempre dei cafoni di turno che si mettono a fischiare per chiamarmi o a fare 'apprezzamenti' sul mio conto e altre cose sessiste di questo genere; sinceramente mi irrita terribilmente e quindi evito di andare  a correre.

Comunque ragazzi, mi faccio proprio schifo. Riesco a evitare i dolci per due giorni, ma poi ci ricado con ancora più foga i giorni successivi. Sono proprio uno schifo 

Mar

23

Mag

2017

Un pensiero ai ragazzi di Manchester

Sfogo di Avatar di willy wonkawilly wonka | Categoria: Accidia

E' talmente tanta la rabbia e il dolore per la morte di questi innocenti che potrebbero essere nostri figli o parenti che vorrei sfogare tutta la mia rabbia nei confronti di questi BASTARDI, FIGLI DI PUTTANA, MERDE, VERMI, CLOACHE, ASSASSINI, che hanno causato questa immane tragedia. Sono sempre loro questi bastardi schifosi dell'isis e tutta la loro maledetta religione di merda. In questo momento non ho la lucidità per ragionare, quindi per me islam equivale a terrorismo, che nevogliano o no i benpensanti.

Lun

08

Mag

2017

Che mxxxa che sono!!!

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Accidia

33 anni, un uomo di 44 che mi ama e che io non sono più sicura di amare. Gli ho chiesto una pausa di riflessione durante la quale mi spacco lo stomaco e il cuore dai sensi di colpa. Lui si ammazza di malinconia, ogni giorno mi scrive quanto sta male e di essere disposto a tutto pur di riavermi. Il brutto è che io accanto a quest'uomo sono sempre stata bene ma ho provato poche emozioni. Finora ho sempre ricacciato indietro dentro di me questa sensazione, convincendomi di essere la donna più fortunata della terra, ricordandomi di tutte quelle batoste che ho preso nella mia vita e che ora con lui accanto non prenderò mai più.  Adesso sento un grande vuoto di senso, da mesi ho sviluppato attacchi di panico e rabbia verso il mondo e una grande mancanza di autostima. Inoltre ho conosciuto un ragazzo che abita a 800 km di distanza, incontrandolo una sola volta a un meeting della nostra passione in comune e poi scambiandoci degli affettuosi (ma nulla piu) messaggi su what s up, per provare una sensazione nuova e molto bella. Non voglio frequentare questo ragazzo, almeno finché non sono arrivata a capire cosa cavolo mi stia succedendo. Il mio uomo è un angelo, una persona esemplare, non ci posso credere di stare per lasciarlo. In questi giorni senza di lui sensazione sono molto triste ma anche sollevata perché mi sento di nuovo me stessa senza dover corrispondere le aspettative di nessuno. Lui è molto a padre di famiglia più che un fidanzato e un amante ed è molto razionale e statico. Io sono una persona di mmmmerda, devo solo avere il coraggio di accettarmi

Mar

02

Mag

2017

Senza Titolo

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Accidia

Io voglio che tu ci sia, se non ci sei non esserci, ma se ci sei allora devi esserci. Se non volessi esserci cosa aspetti ad andartene a quel paese. O ci sei o non ci sei. 

Lun

01

Mag

2017

Non lo so

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Accidia

perché maggio è un mese particolare, me lo ricordo l'anno scorso... l' unica cosa in comune con l anno scorso e che sono oggi in cerca di risposte. In cerca di risposta per quello che voglio fare....in questo caso che posso o non posso, se mi conviene o meno ecc. per fare davvero luce su questo avrei bisogno di capire se è il caso o meno intraprendere altre strade. 

Io ho bisogno di fare qualcosa per  stare bene che mi tenga sempre occupata mente e corpo. L avevo trovata, ma adesso devo abbandonarla e non so se continuare o fermarmi qui. 

Devo pensare a questo e non solo. 

Tags: zu

Dom

30

Apr

2017

Non riesco a scrollarmi di dosso questa negatività

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Accidia

Da tantissimi anni soffro di indolenza e indifferenza nei confronti di tutto quasi.. faccio tutto con estremo senso di stanchezza, noia, apatia e non mi sento per nulla gratificato da quello che faccio.. e pure da ragazzino/bambino ho avuto una vita ricchissima di passioni, hobby, tanti amici del quartiere, gente con la quale sono cresciuto.. non posso lamentarmi in effetti e neanche della mia famiglia e soprattutto di mia madre, sempre presente forse anche troppo.. però da anni sento di essere cambiato e anche molto.. sono scivoltato piano piano in questo stato di noia, all'inizio non me ne sono accorto ero appena adolescente e già manifestavo i primi segni di disagio e isolamento.. di voglia di distaccarmi dagli altri, stavo molto a casa nonostante gli inviti ad uscire.. ho provato a intraprendere sport con scarsissimi risultati e ho iniziato a trasformarmi, a ingrassare e sono diventanto sempre più scontroso e asociale.. ho continuato ad avere delle amicizie fin quando non ho troncato anche con loro.. adesso sono completamente solo e non riesco più a venirne fuori.. giuro non so cosa mi succede, perché vivo tutto con rinuncia e distacco? Forse ho bisogno di emozioni forti, tipo l'amore ma il problema è che non posso provarlo proprio a causa di questo mio stato d'animo.. datemi qualche consiglio vi prego.

Sab

29

Apr

2017

Un po' di nero

Sfogo di Avatar di CthulhuCthulhu | Categoria: Accidia

è un po' che bazzico sul sito come anonimo, un paio d'anni circa, potrei addirittura aver lasciato un commento o due sotto qualche sfogo, ma sinceramente faccio fatica a ricordare. Ma adesso sento il bisogno di poter dare voce alla mia pena e ai miei sentimenti, io che sono tanto introverso ho deciso di confidarmi con quel vasto mare di voci e volti che è la rete, per questo mi sono dato un nome. Forse le Strane Ere sono giunte e con loro è giunto il momento che Cthulhu si svegli dal sonno sempiterno nella sua dimora di R'lyeh per rivelarsi al mondo.

Mi hanno sempre bollato come "persona più matura della mia età". Senza infamia e senza gloria, voglio forse concedermi un po' di vanagloria nel pensare che sia vero: mi sono sempre sforzato di comportarmi senza eccessi, bevendo il giusto, non uscendo troppo, non combinando casini e sopratutto cercando sempre di rimanere obiettivo, calmo e sincero nelle relazioni interpersonali, scusandomi quando dovevo, porgendo l'altra guancia quando era il mio turno di raccogliere scuse, cercando di essere sempre un buon amico e un buon famigliare, presente, cordiale, pronto ad ascoltare e a dare consigli sulle siuazioni più disparate.

Attorno ai 15 anni, tuttavia, ho iniziato a sentirmi tremendamente solo. Circondato da pochi ma fedeli amici il mio cuore (sì, lo so che in realtà è il mio cervello la causa di tutto, ma preferisco attenermi all'immaginario comune) ha cominciato a desiderare di potersi liberare di un diverso tipo di affetto, quello che normalmente va condiviso con un partner. Da quel momento ho iniziato a fantasticare su scene più o meno smielate, perdendomi tra passeggiate in spiaggia al chiaro di luna, cene fuori e sere passate sotto il piumone a divorare puntate di serie tv e videogiochi. Tuttavia la mia inesperienza giocava a mio sfavore, sopratutto per il fatto che non ero in grado di distinguere una cotta fugace e passeggera da un vero e proprio innamoramento. Ma non mi sono perso d'animo, ho lasciato passare gli anni e ho "affinato i miei gusti" imparando a discernere quali fossero le qualità (o difetti) che più mi attraevano. Ho iniziato attorno ai 17 anni a coltivare le prime relazioni amichevoli da cui speravo potesse nascere qualcosa di più.

Tutto quello che ho ottenuto nell'anno sucessivo sono stati rifiuti. rifiuti su rifiuti su rifiuti su rifiuti. A questo punto si ricollega l'inizio del mio discorso, ovvero l'essere stato sempre una persona "matura". Ho trovato la mia immaturità nelle scosse emotive che questi rifiuti mi causavano, lasciandomi psicologicamente distrutto. Ero sempre il miglior amico, quello a cui si poteva confidare qualunque segreto, ma come ragazzo non valevo neppure un tentativo. Perchè? Cercavo la ragione prima nel mio peso, che ho ridotto drasticamente nel corso degli anni, poi nel mio guardaroba che ho rinnovato; ho domato i pochi peli incolti che mi crescevano e ho imparato a prendermi cura della mia igiene. Ma ogni miglioramento sul piano personale non ha fatto altro che lasciarmi sempre più triste ogni volta che arrivava un nuovo rifiuto. Alla fine da modificare sono rimaste sono le due cose impossibili: la mia scarsa altezza che non arriva al metro e settanta e la mia amata personalità da nerd, curiosa, romantica, con una decina di piccoli hobby che erano nati o avevano subito la contaminazione dai miei amici ne corso degli anni.

Come ho già detto, ho dimostrato più volte la mia immaturità dai danni ricevuti dai singoli rifiuti di ogni mio interesse amoroso, ma da un anno a questa parte qualcosa è cambiato, forse in maniera graduale o forse no, non ricordo con precisione, ma so solo che, dopo tre anni di rifiuti, in un qualche momento ho smarrito la direzione della mia vita. Ora che ci penso credo di poter dire con una certa sicurezza che questa mia perdita è avvenuta in maniera graduale nell'ultimo anno, dopo che, circa dopo il mio 18° Natale e l'ennesimo rifiuto, la mia corazza di introversia ha cominciato a creparsi e la tristezza e il rammarico e la vergogna e il dolore per non avere nessuno a cui poter dedicare i miei sentimenti hanno cominciato a farsi più evidenti.

Come ultima spiaggia ho scelto di dare fiducia a quella piccola rete di amici e di parenti che speravo potessero capirmi. Il tentativo purtroppo non è valsa la pena e la fatica del far fuoriuscire questa mio turbamento: ho ricevuto i consigli più imbarazzanti, qualunquisti e inutili che abbia mai sentito. Perle zen da quattro soldi come "impara a stare bene da solo" detto da persone che non sono mai sole e hanno sempre un'alternativa pronta, "Sei molto maturo, all'università troverai una in grado di capirti" detto da una sorella che già dalla seconda superiore ha avuto diverse avance e ha tutt'ora un ragazzo. A queste persone non faccio una colpa di aver avuto delle relazioni, ma di avermi parlato con semplicità e ipocrisia senza preoccuparsi di quanto potesse essere serio il mio bisogno di dare e ricevere affetto.

Quindi eccoci qui, più di un anno dopo le inutili chiacchierate sopracitate, con me che decido finalmente di darmi un nome e sfogarmi in queste righe dopo aver subito l'ennesimo rifiuto ed essermi accorto che non me ne importava nulla. Perchè sì, posso affermare con una certa sicurezza di non aver provato alcun sentimento a parte un indistinto terrore e voglia di dormire per 12 ore al giorno. Simulo ogni risata, ogni smorfia di dolore o di sorpresa devo calibrarla con precisione. A che servirebbe parlarne? Mi è già stato dimostrato che nessuno è veramente interessato a cercare di capirmi o provare a darmi qualche consiglio veramente utile. Sono una persona sola mascherata da giovane ragazzo impegnato a costruirsi un futuro. Un futuro che considero inutile, noioso e terrificante: anni da spendere in solitudine con la presa di coscienza del fatto che qualunque lavoro o impresa possa portare a termine verrà dimenticata nel giro di un paio di secoli, o un migliaio d'anni se sono veramente fortunato. Vado a dormire con la morte dentro, senza poter dedicare un ultimo pensiero a una persona per me speciale, perchè farlo porterebbe con se il tremendo dolore di un rifiuto che non riesce più a spillare lacrime, ma solo sangue e fiele.

Eccoci qui. Il mio sfogo sta terminando. Spero capiate il perchè del mio metterlo sotto il peccato "accidia". In fondo questa depressione non è altro che un mio difetto, un'espressione della mia vulnerabilità: piuttosto che provare sia gioia che tristezza, meglio non provare nulla. Penso che potrei mettere fine a questa situazione, se ne avessi la forza, o la voglia. Ma ora come ora, difetto di entrambe. In futuro, chissà.

Grazie per aver ascoltato i miei blasfemi sproloqui fino a qui, spero di non avervi resi folli e vi lascio, almeno per ora: torno a dormire alla Città Cadavere, a presto.

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L'accidia, invece, è tanto subdola quanto pericolosa, perché non c'è niente di male a rinviare a più tardi, a stare a guardare quando invece le convenzioni, la nostra morale ci direbbero di intervenire immediatamente.
Ma la tua coscienza invece ti fa venire quel certo formicolio che la notte ti tiene sveglio.

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