gagenore

Dom

06

Ago

2017

Il piacere. Sottotitolo: metodo tradizionale.

Sfogo di Avatar di gagenoregagenore | Categoria: Altro

C'è un detto da queste parti, secondo il quale "la vecchia non vuole mai morire", nel senso che c'è sempre qualcosa da imparare, qualcosa che non sai e per il quale vale la pena di continuare a vivere.

 Si comincia...  Con un bel massaggio iniziale, per attivare la circolazione periferica dei vasi sanguigni, meglio se con una buona lubrificazione, massaggi circolari alternando i sensi di rotazione, con delicatezza ma certezza nellesecuzione del gesto, prendersi il tempo necessario, poi si tocca il pelo per saggiare la morbidezza ed il suo grado di umidità, e cominci ad "arare" il volto, ad immergerlo nella carezza sconvolgente di quella chioma, è un arte, che ha bisogno di un intera vita per apprenderla appieno, contrariamente a quanto si pensa i risultati migliori non si ottengono necessariamente con un grande "pennello", è più che sufficiente uno piccolo come il mio, permette delle evoluzioni e dei movimenti di grande armonia e grazia, poiché il raggiungimento del piacere non sta solamente nellottenimento del risultato ma anche (o forse sopratutto) nella sua esecuzione, la capacità di godere di ogni piccola sollecitazione è quí che si nasconde il piacere della pratica, quando la stimolazione della parte ti proietta in mondo di candida bambagia la fase preparatoria giunge al termine, tocca a lei... Si avvicina mentre tu scalpiti di impazienza e timore... Ed inizia a "mordere" a volte con carezze, a volte graffiando, fatichi a mantenere la lucidità il sudore cola aggiungendo piacere a piacere, e trepidi fino al termine, che non è il termine perché... C'è la replica, non è necessaria ma per completare la scoperta del piacere lo trovo quasi obbligatorio, l'ottenimento dellestasi non è il suo compimento ma la perseveranza nella sua ricerca.

Insomma... a 52 anni, ho scoperto il piacere della rasatura tradizionale, con pennello, sapone in ciotola (rigorosamente montato in scodella) e rasoio a mano libera... Stavolta non è stato solo un banale gioco di doppi sensi... Vi assicura che fatta come si deve è un esplosione di sensualità, senza contare leccitazione dovuta al timore di ferirsi...  Non credo che abbandonerò questa pratica.  

Tags: bisello

Gio

24

Nov

2016

La barba senziente - pensieri in libertà.

Sfogo di Avatar di gagenoregagenore | Categoria: Altro

Cápita.

Sono le due e trentasette...  La notte è  nera densa e fluida,  pensieri nudi privati di ogni razionale concretezza vi galleggiano pigramente,  vedo un parco pubblico davanti a me,  i lampioni mi guardano con quella luce fredda della loro anima fatta di led,  abbasso il finestrino in questo parcheggio di periferia,  e sento il respiro della citta,  un rumore sordo basso persistente ed onnipresente...  Una sirena in questo momento emerge dal fondo  della città e si impone per un attimo sugli altri elementi,  per poi sparire allimprovviso,  una figura irrompre con presunzione nel mio campo visivo fino ad un attimo prima fisso ed immutabile...  Entra nel parco,  e si immerge nel nero...  La testa è  la prima a sparire poi i piedi,  le gambe,  e per ultima la busta di plastica nella sua mano destra,  dopo un tempo insopportabilmente indefinito la figura riemerge dal nulla,  è  un uomo con  una barba insolitamente lunga,  anzi no!  È  la barba ad avere una faccia sopra da dove nasce fluisce e vive,  per un attimo penso che sia un mostro di Lovecraft emerso da un suo abisso,  mi convinco che l'anima la mente l'intelligenza di quella persona sia tutta nella sua barba,  credo per un istante che quel volto sia  solo il supporto privo di vitalità ,  come lo sguardo di adamo sulla cappella sistina prima che il dito di Dio gli infonda la capacità  di stupirsi,  é  un pensiero idiota...  Ma la cosa non mi sorprende per nulla,  anzi lo cullo lo coccolo...  la barba senziente è  andata a rifugiarsi nel suo necronomicon,  e i pensieri ritornano a farmi compagnia.

Non so perché  ma mi viene in mente una canzone di Mario Castelnuovo credo si chiami "Nina"...  Eccooooo! ...   mi viene in mente perché  Parla di una notte,  ma diversa da questa...  Una notte di rumori pesanti e maleodoranti. 

 il respiro della città  è  tornato,  lo sento anche a finestrini alzati,  é  cadenzato dal ticchettio leggero delle mie dita sulla tastiera del telefono...  Vorrei essere nel mio letto,  vorrei esserci con...  Con l'altra parte di me. 

Non ci credo che siate arrivati a leggere fin quí...  Non ci son riuscito neanch'io...  Occhi che si chiudono,  pensieri che  giocano...  Vorrei dormire...  Le 3,25...  Chissà in quale abisso si è rifugiata  quella barba... Che notte strana...  Una notte al pronto soccorso,  ma tranquilli...  Niente di grave...  ... ...  Cápita. 

Mer

19

Ott

2016

la sezione aurea.

Sfogo di Avatar di gagenoregagenore | Categoria: Altro

05.30, anche stamattina il telefono funziona maledettamente bene e fa quello che gli ho detto di fare la sera prima... svegliarmi, dormo in piedi, gesti automatici ripetuti nel tempo, in un totale stato di ebetismo post sveglia, 20 minuti dopo il cervello si accorge che deve attivarsi e mi ritrovo vestito lavato rasato con la mano destra sulla maniglia della porta di casa... esco, fuori è sereno un po umido ma non freddo, buio... il gesto rituale, alzo lo sguardo al cielo sgombro di nuvole e vedo orione che mi saluta, garagecancelloautomobileradio.. bar... entro... apperò... ci sono tutte e due ... è uno di quei bar di periferia dietro una pompa di benzina aperto h24, 6, 7 ragazzi due alla volta si alternano coprendo le 24 ore, due soli maschi il resto ragazze, "l'invisibile efficiente" la "lagnosa", la "professionale", la "bella simpatica" e "l'amazzone"... stamattina c'era la coppia top.. la "bella simpatica" e "l'amazzone"... entro con il solito sguardo da faccia di pazzo, cassa.. "prego?" "un cornetto ed un caffè grazie!". mi avvicino al banco la "bella simpatica" sguardo da cielo primaverile e sorriso di marmo zuccherino, "prego?" ... "un caffè un bicchiere d'acqua ed un cornetto", e li c'è lei... "l'amazzone"... assolutamente tutta coperta, ma le forme si intuiscono, statura media, corporatura esile flessuosa, proporzionata da "sezione aurea", capelli neri corvino sempre puliti e lucidi, ondulati, raccolti dietro e fatti passare per l'asola del berretto tipo baseball, carnagione scura lentigini sguardo come la notte amazzonica (mai vista l'amazzonia), mani da pianista con unghie curatissime... mi guarda...  negli occhi fisso senza alcuna espressione... e finalmente me lo chiede... "il cornetto come?" ... la sfida è lanciata non posso tirarmi indietro, accetto l'ingaggio mi preparo allo scontro... "semplice!"... me lo porta e lo pone sul banco... e li comincia... ha la divisa come tutti gli altri,  il "canovaccio" da barman ripiegato corto che copre solo il davanti, si gira  leggins attillatissimi come il budello di una salsiccia, ed io lo guardo... lo desidero... forme perfette, curve  goniometriche si scontrano e si incontrano, interrotte da linee spezzate che esaltano i volumi la rotondità, la promessa di fragranza estatica... l'amazzone è girata e mi guarda dallo specchio, mi guarda... sa che lo voglio.. lo desidero..  lo desidero da quando mi sono svegliato... è lì.. basta allungare una mano, e prenderlo toccarlo, afferrarlo accarezzarlo... lei mi guarda mi provoca , mi dice con lo sguardo "fallo!", resisto ma so che è inutile non ce la faccio!, non posso farcela è una lotta impari, lo voglio lo desidero è mio si è mio di diritto... prima che me ne accorga il braccio si muove la mano come una freccia nell'aria punta a lui... e lo prendo... l'amazzone si sorprende non pensava ne fossi capace, lo prendo e lo godo già col tatto, è mio sotto lo sguardo inorridito dell'amazzone ... un attimo di smarrimento e poi reagisce ... "guardi stia attento alla carta, sta mangiando anche il tovagliolo insieme al cornetto!" ... orpolina! ... bleah!

Allora... la storia del cornetto me la sono inventata, ultimamente ci sono sfoghi un po "litigiosi" e avevo voglia di scherzare un po... ma tutto il resto, bar, ragazze, amazzone e compagnia bella è tutto vero... dunque... lo spunto di riflessione è questo...  ma è possibile che ogni mattina questa guarda dallo specchio se le guardo il nido del cuculo? a dire il vero (ahimè lo ammetto) mi ci sono caduti gli occhi (non vi dico che fatica riprenderli)... sembra una coppia di mandolini modello falcetto, questa avrà non più di 22-25 anni... e di certo non guarda me che ho più del doppio dei suoi anni... no! vuole vedere solo se la guardo lì... l'ho beccata un sacco di volte a spiarmi dal riflesso dello specchio, e guarda me perchè sono l'unico che non ci bada,  meno male che è arrivata la pace dei sensi.
Che sbronse le donne! (vabbè dai, un rigurgito di maschilismo concedetemelo).

Lun

20

Giu

2016

Sabato, pinna e amici.

Sfogo di Avatar di gagenoregagenore | Categoria: Altro

Sabato pomeriggio... Periferia di Roma...  Sono al settimo piano...  Sotto di me un oceano di erba  verde corre in avanti fino alle pendici dei "castelli romani",  vedo la grande croce dove un Wojtyla già  curvo celebrava il giubileo del 2000 con un mare di gioventù che cantava e si abbracciava,  poco più  giù  vedo la "pinna",  un enorme cupola fatta di tubolari,  ennesimo monumento alla vanità  umana, la città  dello sport...  Un inutile struttura che non vedrà  mai la luce perché  non si sa chi,  ha "mangiato"  i nostri soldi,  la chiamo la pinna perché  é  una struttura che si vede da kilometri e dalla giusta prospettiva,  sembra la pinna dorsale di un gigantesco cetaceo che emerge il tempo necessario per una boccata d'aria e poi si reimmerge subito nel mare di erba verde che lo circonda,  cristallizzato nell'attimo in cui la pinna sul dorso punta allo zenith. Mi sposto dalla finestra,  le figlie del paziente vicino di letto della stanza d'ospedale di mio suocero gli stanno mettendo il pigiama,  esco...  Vado in corridoio di fronte alla sala d'aspetto mi siedo su una panchina,  dopo un po mi giro...  Vedo mia moglie...  Cammina verso di noi,  ma lo fa in maniera strana,  lentamente mette un piede dietro l'altro come camminasse su di una corda da funambolo,  tocca a balzelli il corrimano alla sua sinistra,  come pigiasse dei tasti,  c'è  qualcosa di stonato,  alla metà  del percorso che ci divide me ne accorgo...  Piange...  Guardo subito la panchina davanti a me,  mio figlio si alza e dice "Mamma?"  come se dovesse fare una domanda ma si blocca in piedi pietrificato come il fermo immagine di un film...  Mia moglie si siede vicino a me...  Silenzio nessuno parla,  nessuno chiede nulla,  la domanda non viene espressa ma la risposta arriva lo stesso "6 mesi di vita...  Forse 8".

Alberto (nome finto),  82 anni per la maggiorparte passati nell'edilizia (come salariato) ,  ha costruito con le sue mani la casa dove vive,  non si è  arricchito,  nella borgata  dove abita (che ha visto crescere dai primi anni 60), ha aiutato tutti i vicini (si faceva così  allora),  "alberto quel muro...  Il telaio...  Quel pavimento",  sorrideva..  "vengo io"  e non diceva nientaltro,  ovviamente  non sarebbe mai venuto dietro compenso,  ma in amicizia,  ed anche a quelli che non potevano restituire la giornata di lavoro,  uomo di pochissime parole,  ma le sue mani parlavano e raccontavano di un buon cuore di uno che non diceva mai di no,  ha cresciuto i figli,  un nipote diventato orfano troppo presto...  Parole d'ordine lavoro sacrificio responsabilità  e dovere,  in ospedale pieno di tubicini ed elettrodi ha chiesto la tessera elettorale e la carta d'identità,  e domenica ha fatto quello che doveva fare,  ha votato. 

Gagenore...  Parlo tanto della mia fede,  mi piace parlarne...  Lo faccio in ogni occasione...  Se sapessero quant'è  piccola...  Nella Bibbia è  scritto "se aveste fede quanto un granel di senape potreste dire a quel monte spostati,  e lui si sposterebbe",  la senape ha tra i semi più  piccoli nel mondo vegetale,  se hai fede prega che lo guarisca,  non ci credi gagenore?  Si io credo...  Ma...  La mia fede é  assai più  piccola di un granel di senape,  e prego...  Prego che tutto finisca al più  presto,  prego che Alberto non soffra...  Ha avuto una vita piena appagante,  eppure questo non mi basta,  la vita prima o poi deve finire  cancro o no....  Neanche questo mi basta... Ha 82 anni  ha vissuto molto più  di altri...  Non basta. 

Alberto é  il mio eroe...  Ho 6 mesi di tempo per farglielo sapere...

Sono stato lungo lo so...  Non so in quanti arriveranno a questo punto,  quí  alcuni mi vogliono bene,  altri no (forse),  ma io voglio fare un regalo a tutti...  Vorrei che questo sfogo non avesse commenti  di nessun genere,  un po per non mettervi in difficoltà e costringervi con frasi di circostanza,  un po per non costringervi a consolarmi,  nessuno può  evitarmi questo percorso...  Ed io non mi sottrarrò.  Stamattina una lacrima solitaria é  spuntata dal mio occhio,  ho voluto dare un senso a quella lacrima scrivendo questo sfogo nient'altro.  Scusate...  Non è  il posto giusto per sfoghi così  tristi...  Ma credetemi,  vi voglio bene miei sconosciuti amici,  e gli amici servono anche a questo...  

Gio

03

Mar

2016

è finita...

Sfogo di Avatar di gagenoregagenore | Categoria: Altro

Ecco sono quì, che c'è stavolta? che bisogno c'era di farmi tornare dal lavoro prima?

Come? ... ancora con questa storia che non ti ascolto, che ti tratto con sufficienza, che non ti dimostro quanto sei importante... ebbastaaaa ma non ti accorgi di quanto sei egoista, dell'animo patetico che hai, sempre con quest'estenuante  concentrazione su te, sempre e solo sulle TUE esigenze, sui TUOI bisogni, sulle TUE paure, e non ti accorgi di chi ti sta intorno di chi veramente ti vuol bene, ma dopo TUTTE le cose che ti ho dette, dopo che ti ho rivelato TUTTI i miei segreti più intimi ed imbarazzanti, dopo TUTTE quelle lacrime che ho versato  con te, ancora hai il coraggio di dirmi che non ti amo, che non sento il bisogno di te, ma cosa devo fare ancora per dimostrartelo COSA! io vivo per te ho in testa sempre te, non vedo l'ora di abbracciarti di voler stare con te, il giorno ti penso e la notte stiamo insieme, ho sempre VOGLIA... di dirti tutti i miei pensieri anche quelli più noiosi quelli dolorosi, quelli di cui mi vergogno, quelli che mi fanno star male ed ancora con questa storiaaaa...  sai che c'è ... mi hai stufato... sì è così... mi hai stancato ne ho piene le tasche, non ti sopporto più non ti voglio più vedere ne ascoltare ne toccarti nè abbracciarti forte forte  BASTA! sto sprecando il mio tempo con te... l'ho capito oramai... è inutile che trasciniamo ancora questa storia senza senso, senza futuro ... è un accanirsi ed un combattere contro l'inevitabile... è finita... non ho più niente da dirti... fattene una ragione, del resto lo hai sempre saputo...  i miei caldi abbracci sono finiti... non ne ho più per te... la mia testa sarà altrove... ho deciso... ... ...  ti cambierò con un altro cuscino.

stavolta è meno burla di quel che sembra, a volte è così... conosce cose che altri non immaginerebbero mai... 

Sab

13

Feb

2016

ciao piccolé...

Sfogo di Avatar di gagenoregagenore | Categoria: Altro

volto di pietra, impassibile, monolitico,  la fronte distesa e tesa, un sorriso mezzo accennato... una strana maliconia  di qualcosa che non è successo mai, il cuore gonfio e l'attesa... di qualcosa di inevitabile. vento gelido sulla faccia, amarezza e nostalgia fanno ciò che devono, una piccola lacrima si concretizza e si prepara a quella corsa pazza,  non puoi trattenerla ne puoi fermarla, se avvicini la mano la  asciugherai la spanderai e non potrà dare senso alla sua breve esistenza, vorresti riassorbirla, aspirarla, non lasciarla mai andare via, ma non si può, ed inizia la sua corsa solitaria, non un pianto dirotto,  no singhiozzi non tirar su col naso... prima lentamente esitante si sposta...  poi accelera improvvisamente scorre sul viso  lasciando tracce di se, diventanto sempre più piccola ed affilata , una linea verticale per un attimo taglia il viso dall'alto in basso, il vento la guida e cambia la sua strada all'ultimo istante e si lancia nel vuoto e quell'insopportabile leggerezza si placa... ciao piccolé... fino a poco fa eri parte di me, acqua soluzioni saline e chissà quale altre alchimie, e ora non ci sei più... e mi hai lasciato con ultima carezza.

se volete chiedete, intervenite oppure no, sorridete schernite annoiatevi deprecate, e chiedete chi o cosa sia questa lacrima... è solo una lacrima... una dolcissima lacrima, gagenore (come un antico condottiero mai esistito) non risponderà quì , ciò che doveva essere detto... è stato detto.

 

Tags: lacrima

Gio

28

Gen

2016

krait cinese...

Sfogo di Avatar di gagenoregagenore | Categoria: Lussuria

io glielo avevo detto... non farla entrare a casa, non fargli capire che puo fare quello che vuole, e poi io... non voglio vederla... non voglio stare nella stessa stanza con lei... e invece lei (mia moglie) è ingenua crede che tutti siano buoni, "figurati se lei vuole farti qualcosa di male", se solo non fosse... cosí desiderabile , cosí voluttuosa così femmina, cosî conturbante, lei lo sa... lo sa benissimo che muoio dalla voglia di toccarla di abbracciarla ... di sentire il suo calore sulla pelle, e sta li ferma senza dire nulla, senza fare nulla, lo sa che ha un corpo meraviglioso ma non è quella la sua arma più temibile, i suoi occhi... grandi magnetici , di giada come pietre preziose tagliate con mirabile fattura da abili artigiani orientali... sono verdi come lo smeraldo, intarsiati di pagliuzze d'oro, profondi enigmatici caldi come un vulcano e letali come il veleno di un krait cinese, fa finta che io non esista, poi improvvisamente senza preavviso ti guarda per un istante e ti trapassa con quegli occhi come se io non esistessi come se io non ci fossi, e darei non so cosa per sapere che pensa di me ... ma non me lo dirà mai... ora mia moglie è uscita... mi ha lasciato solo... con lei... mi alzo dal divano e vado verso di lei... distrattamente seduta sulla sedia, le passo dietro la guardo... lei no... ma lo sa che sono lì e sa anche che sto per fare, la mia mano si muove, la tocca, sul volto, socchiude le palpebre in un minuscolo fremito di piacere,  lo so che pagheró tutto,  lo so che mi farà del male lo so che imprecheró e mi malediró per averlo fatto,  ma non posso fare altro,  la prendo la abbraccio le dico che non resisto,  e la porta si apre...  mia moglie...  sull'uscio con le buste della spesa...  "poi ti lamenti che ti fa male", non stavolta,  la mia bellissima micia si fa abbracciare e stancamente si lecca il pelo e mi sfiora con la sua lunghissima coda... "mannaggia a te... io l'avevo detto di non farla entrare so tutto pieno de peli"

...dedicato a "micia", la più bella di tutte.

Gio

21

Gen

2016

Autodromo... e saltelli.

Sfogo di Avatar di gagenoregagenore | Categoria: Ira

Questa storia è di sei anni fa, mio figlio finisce le elementari e per premiarlo per l'ottimo risultato, facciamo un viaggetto di tre giorni a Cesenatico, ricordo che c'erano i campionati del mondo di calcio in Sudafrica.
Due di questi giorni sono dedicati a Mirabilandia, allora come attestazione del titolo d'ingresso ti
mettevano un braccialetto all'entrata che ti garantiva l'accesso anche il giorno dopo (non so ora), proprio mentre ci stavano "sbracciolando", la ragazza addetta alla "marchiatura" parla con la collega vicina intenta nella medesima operazione, e gli dice "guarda... quando è venuto da me con i figli per i braccialetti m'è preso un colpo, è più bello che in televisione", sia io che mia moglie sentiamo la frase, io mentre ero ancora intento a dare un senso logico  a quanto ascoltavo ho sentito mia moglie chiedere alla ragazza, "di chi parlate?" - "eeeee non posso dirlo, ma quant'era bello", l'accaduto rimane sepolto sotto le emozioni delle attrazioni che abbiamo "girato" quel giorno, fai la fila, due tre urletti un po di vento, o d'acqua, la foto... e di nuovo la fila, lo schema si ripete incessante per tutto il giorno, poi... alla fine di quel primo giorno, c'è rimasta l'ultima attrazione, l'autodromo, consta(va) di una arena attrezzata, di fronte una gradinata di cemento con tettoia, di circa 600/800 posti, fa caldo, e dico "andiamo su, c'e meno gente e tira aria", inizia lo spettacolo, motocross, rumore, cerchi di fuoco, salti, rampe, giravolte, esplosioni controllate, cadute calibrate... entrano tre macchine dalla sinistra del teatro, tutte viaggianti sulle solo ruote di destra, altoparlante ... "signori e signore siamo lieti di annunciarvi che oggi abbiamo avuto l'onore di ospitare..." la macchina di centro si ferma e si rimette su quattro ruote, la portiera destra si apre ed esce un uomo con un cappello tipo baseball, lo toglie ... l'altoparlante " ecco a voi ... UOOOOOO" proprio mentre dice il nome un boato di sorpresa nasce dalle prime gradinate e si irradia dal centro all'esterno, dal basso verso l'alto ... "ma chi è?... che ha detto?" ... "che ne so... siamo quì in alto non si sente nulla", applauso scrosciante, l'uomo comincia a salire le gradinate, mia moglie dice "E' luiiiiiiiii.... " , "ma lui chi? non riesco a vedere un tubo!", in pochi istanti si scatena una scena che ha del surreale, mani si allungano per stringere quelle dell'uomo che intanto sale, ma sono le donne che sembrano impazzite... ad un terzo della scalinata lo riconosco "aaaaah ecco perche?..." madri di famiglia con tanto di prole al seguito si lanciano verso di lui strattonandolo, abbracciandolo e baciandolo sulle guance, sotto gli sguardi increduli dei mariti (che ridono a crepapelle) e quelli sbigottiti dei figli, ce ne una che per farsi il selfie lo prende per il collo con il braccio destro mentre col sinistro tiene la macchina fotografica (ancora non erano diffusi gli smartphone), ed inquadra le due teste vicine... ma lei è bassa e grassa mentre lui è alto, vedo una smorfia di dolore sul volto di lui quando la testa si abbassa velocemente nel momento che il braccetto corto della cicciottella lo strattona all'ingiù, e cerca di mantenere inalterato il sorriso di "plastica" tipico di queste occasioni, "hahahahaha" mi giro verso mia moglie "hai visto quell.... ma dov'è" , 40 anni da poco, madre modello, ottima impegata lavoratrice, si è alzata saltella su e giù con i pugni chiusi raccolti sul petto , e urla con una vocetta emozionata da quattordicenne sciapa "mi ha vista sta venendo quiiii", " ti ha vista? ci sono 700 persone e lui ha visto proprio teee"... no... non glielo dico, il pensiero rimane in bilico sulla lingua, sulla punta... ma non esce ritorna indietro, inforco la macchinetta e dico "vai... che ti faccio una foto, sbrigati prima che vada via" fa un passo e poi si ferma... continua a saltellare... "vaiiiii"... perde l'attimo... il "bell'uomo" ritorna giù ... niente foto.
ora... voi mi direte... vabbè ma non è successo nulla, è vero... non è successo nulla, mi rode solo una cosa... io non potrò mai farla sentire così... ed ogni volta che ne parliamo, quello sguardo da quattordicenne sciapa, ritorna... ed ogni volta mi intenerisce.

dimenticavo... il nome tel tizio... RAOUL BOVA (storia VERA).

Scusa spell... lo so... è uno scritto lungo...

bacetto!

Mer

13

Gen

2016

notte di mezza insonnia.

Sfogo di Avatar di gagenoregagenore | Categoria: Altro

Non so se lo posterò… o farà la fine degli altri, intanto scrivo…Da cultore quale sono dell’idioma russo (setto nasale deviato), stanotte mia moglie (malditesta da mestruo) mi ha esiliato dal lettone, in realtà dopo l’ennesima “sberla” mi son alzato… ore 4;20 … tanto quell’infame della sveglia l’avrebbe fatto comunque alle 05;30. Emigro stancamente sul divano calzini plaid… e tablet.

 questo sito è una miniera, in anni un mucchio di persone si sono avvicendate su queste pagine,hanno stretto amicizia sono state solidali, hanno litigato si sono insultate, persone che hanno condiviso un tratto della loro vita su queste pagine, poi sono andate via… alcune sono ritornate, e visto che tutto rimane (c’è un  post con più di 4000 commenti), è come leggere una stratigrafia, una carota geologica dove si sfoglia lo scorrere deltempo, tutti gli eventi “sismici” nella vita delle persone.

I temi sono vari… c’è chi si lamenta del datore di lavoro, chi non trova lavoro, chi lo ha perso, chi del traffico, della noia, del superlavoro, dei vicini, del/della collega marpione che fa avances e viene apprezzato, di quello che non viene apprezzato, di quello che viene ignorato. Ci sono storie così forti, di smarrimento dolore e disperazione, che desideri solo che ti stia prendendo in giro, non può essere così, non deve essere così, famiglie disastrate, e orrori … orrori… orrori.

Poi c’è l’argomento principe… no… non è il sesso, o meglio il sesso è solo una sua componente neanche la più importante, e lì è davvero difficile rimanere asettici freddi ed impermeabili, l’argomento è … ho bisogno dell’altro/a, di solito si esordisce con “non me la/lo da più”… allora lo vedi che è questione di sesso! … no … non è così, ho letto storie tristissime,uomini o donne  innamorati delle loro metà che non hanno rapporti da anni (ANNI! … e io che mi lamentavo per astinenze diqualche mese), che vengono respinti (sì questa la conosco anch’io, meno male che è sporadico) e si sentono umiliati,  magari sono stracorteggiati al lavoro, ma loro non ne vogliono sapere di altre, ne vogliono solo una, (ah ma allora non sono “strano io”, non sono solo), c’è chi si rifiuta di farsi l’amante, c’è chi se la fa ed in un post esulta (lo dice anche breil “bisogna pur che il corpo esulti”) e dice menomale con lei faccio tutto quello che dovrei fare con quella  sbronza (scusate non  ce la faccio a scriverla correttamente), e poi nel post successivo, si sente frustrato e dannato perché lui vorrebbe farlo con la moglie, dell’amante non gliene frega un… niente, e poi c’è il più triste di tutti… (almeno finora), sposato … e pure innamorato… va dalle massaggiatrici professioniste, non ha un rapporto sessuale completo… si fa … “massaggiare” e poi al culmine… si mette a piangere disperatamente solo, e la massaggiatrice allora che deve lavorare, che è attesa da altri clienti, si sdraia accanto e lo abbraccia, senza dire una parola senza fargli pagare nulla del suo tempo extra.

05;15 Occhi umidi… come adesso che scrivo, vorrei alzarmi dal divano andare di là ed abbracciarla stretta … solo abbracciarla… ma temo per la mia vita (“se la notte mi accorgo che sono in tiro che ne dici se tisveglio?”... “non mi ricordo se sei favorevole alla cremazione”) e rimango quì…La sera quando ritorno dal lavoro, vedo le “signorine che aspettano l’autobus” (con mio figlio ridiamo ogni tanto, quando mi chiedeva “papà chi sono quelle?” questa era la mia risposta), nere, bianche “sfumate”, e mi immagino io che accosto con la macchina dopo averla scelta, quella che assomiglia a lei, contratto il prezzo la carico, ci appartiamo, ed io… qual è iltuo fiore preferito? Che musica ti piace, ti piacciono i gialli? Ti piace il mare? … senti potresti metterti i capelli in questo modo? Così assomigli di più a lei… portiera che si apre e si richiude “VAFFANCIULLO”… non l’ho mai fatto …dubito fortemente che lo farò.

Perché sono qui? A leggere le storie degli altri … perché ho paura … ma di questo non sono ancora pronto a parlarne.

Buongiorno a tutti. A tutti quelli che avranno la bontà di leggermi stamattina, e a quelli che lo faranno tra dieci anni.

Lun

11

Gen

2016

Maledetta...

Sfogo di Avatar di gagenoregagenore | Categoria: Lussuria

E' una storia come tante, non è la prima e non sarà l'ultima, certo... non pensavo potesse capitare a me, un mese d'iscrizione a questo sito, fare la parte del maritino affettuoso, tutto carezze e baci... e poi... poi la maschera cade giù, essere finto tutto il giorno, un anima di plastica laccata, lucida, con un sorriso di marmo, duro freddo inanimato ...anche quì non ci riesco... scusatemi... anzi no... perdonatemi.

La prima volta l'ho vista al centro commerciale, sabato, giornata di compere di file alla cassa di carrelli della spesa con le ruote storte... , era lì insieme alle altre... ed io la guardavo facendo finta di niente come se non mi importasse... e lei lo sapeva...avrei dovuto capirlo da allora che eri cattiva, gruppi di persone ti coprivano e non riuscivo a farti entrare tutta nei miei occhi.. e tu mi guardavi...con quell'occhio grande... ammaliante e maledetto,  mia moglie ti indica e dice "hai visto quella?...", ma certo che l'ho vista... anzi no... l'ho desiderata l'ho voluta con tutte lemie forze con tutta l'anima, ho letto il tuo nome sulla targhetta che porti addosso, e da allora non è più andato via dalla mia testa dal mio cuore dalle mie mani... le mani... distrattamente t'ho toccata col dorso della mano e tu...hai fatto finta di niente ... ti travesti da cosa, da oggetto senz'anima, ma io so cosa c'è dentro te.

giorni di lenta agonia, e alla fine esplodo, straripo, la mente perde il controllo (ma ce l'ha mai avuto?), i piedi camminano da soli le mani hanno preso le chiavi della macchina, ed un lampo di buonsenso urla " FERMO! CHE FAI!... chiama tua moglie diglielooooo, salvati prima che sia tardi", divento muto e sordo, non voglio ascoltare non voglio soffrire non voglio respirare... l'ho pensato e l'ho fatto... eri lì ... mi aspettavi con la bocca socchiusa e seducente, è diventata la mia ossessione il mio delirio, il mio incubo, quella bocca stillante latte e miele. t'ho portata a casa, da solo, sono maschio e te lo dimostro ti prendo ti avvolgo tra le mie braccia, la voglia è tanta il cuore e gonfio, ma il corpo risponde a malapena, ogni gradino che salgo è un agonia mi chiedo se sono io che non ce la faccio, o se il peso dei sensi di colpa è così grande da centuplicare il tuo peso, non l'ho mai fatto non ho mai nascosto nessuna infedeltà a mia moglie... mai fino ad oggi. Apro la porta sei a casa mia ed in testa ho solo il tuo nome che ripeto all'infinito. e allora via ogni tabù ogni remora ogni inibizione, non c'è cosa troppo "sporca" non ti risparmi non nascondi nulla dai di tutto e di più, perché è così che voi fate ... cattive e maligne, è la felicità?... l'oblio?... ma poi ti riveli per quella che sei e non vuoi farlo più... ti fai desiderare, sei la mia energia, lavi via le mie sporcizie mi rinnovo, senza dite non posso stare, mi inginocchio davanti a te le mie mani sui tuoi fianchi...e lì davanti a me c'è la porta del paradiso, e la guardo come se il mondo si annullase... una porta che si chiude per sempre. rumori di chiavi, serrature che girano la porta si apre... io ancora lì in ginocchio, mia moglie mi guarda inespressiva... una sola domanda negli occhi grandi dolci e tristi... "perchè?", una sola risposta ... un solo pensiero ... un solo nome... il tuo...scritto su quella maledetta etichetta, è diventato enorme da un orizzonte all'altro ... ancora lo sogno: Whirpool, lavatrice 5 Kg carica frontale... "sta maledetta non centrifuga più" ... "perchè?" ... "e che ne so?"

1

Iscriviti!

Iscriviti
Iscriviti e potrai aggiungere commenti senza attendere approvazioni, votare gli sfoghi e gestire i tuoi post ed il tuo profilo senza limitazioni.
Clicca qui per aggiungerti