Tutti gli sfoghi
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Gio
06
Lug
2017
Condannata
Ciao a tutti dopo una vita passata a assistere mio marito disabile con astinenza di tutto sempre con lui sempre ad aiutare tutti mi vengono a dire che non ho fatto nulla nella vita invece facevo pure dei lavori x pagare tutto a nostro figlio ora lui mi accusa di aver visto un uomo 10 anni fa ma anche se fosse sono 20 anni che non .... e poi visto solo una volta figlio mio fatti un esame di coscienza in prigione ci sono da una vita tu invece non volevi lavorare ora sei all estero con chi ti mantiene poverina io vado avanti con mio marito tu rimani pure li a sparlare che poi ti ritorna indietro . Grazie a tutti
Gio
06
Lug
2017
non mi sento bene
Mi sento tremendamente inadeguata... ho 15 anni, solitamente questa dovrebbe essere un'età bella (seppur con qualche intoppo, ma nulla di trascendentale, problemi giovanili di varia natura ma chi non c'è passato?) ma per me questa situazione sta diventando insostenibile.... mi sento COSTANTEMENTE inadeguata, criticata, messa sotto esame. Frequento una scuola impegnativa e ho concluso il primo anno del ciclo di studi senza debiti seppur con risultati mediocri. A fine maggio ho commesso una grande idiozia, scappando fisicamente da alcuni problemi e tensioni che erano andati a crearsi a causa di scontri a livello educativo che avevo avuto con mia mamma; da allora mi sembra che il mondo mi stia crollando addosso... ho gli occh di tutta la famiglia puntati addosso, coninuano a ribadirmi che si aspettano (quasi pretendendola) una reazione forte da parte mia... ma che significa, esattamente? continuano a chiedermi perchè non posso essere serena come le mie coetanee e poi, quando provo ad esserlo o comunque a fare cose "futili" da adolescente (mettere lo smalto sulle unghie, uscire per un giro in centro con i miei amici ecc...) mi viene detto che non posso più permettermelo, dopo quanto accaduto. La situazione è estremamente stressante. La stessa scena, o quasi, si ripete quando cerco di rendermi utile con le faccende domestiche... se aiuto in casa, significa che sto combinando qualcosa e che dunque sto cercando di "occultarla" con miei comportamenti gentili mentre, se magari un giorno dimentico di mettere nella lavastoviglie la tazzina del caffè scoppia il finimondo perchè "te ne freghi sempre di tutto e di tutti perpetrando i tuoi atteggiamenti egoisti" .... a causa di questa situazione, ho deciso di consultare una psicologa che mi sta aiutando a fare un po' di chiarezza sui miei pensieri... nonostante ciò, continuo a sentirmi sbagliata e stupida. di recente mi sono accorta di un tremolio che sembra partire dallo stomaco e che mi causa una sensazione di svenimento continuo (persistente nell'arco dell'intera giornata) e del fatto che perdo i capelli a ciocche... non so più che fare.
Gio
06
Lug
2017
Piatti e spaghetti
Certi giorni ci tireremmo i piatti, se non costassero così tanto e non ci fosse così tanto amore.
Anche perchè il mio, di piatto, è quasi sempre vuoto.
Mangia, mi dice, mangia un po' di pasta Cinerea, non fare stronzate. Stessa scena, ogni singolo giorno, da qualche tempo a questa parte. Routine.
La scena:
Le ho riempito il piatto e ho depositato una forchettata di spaghetti nel mio, giusto per fare scena. Una forchettata di rappresentanza. Ho rimesso giù la pentola: vuota, perché ho smesso di farne, per me. E tu? Mi ha chiesto. Non ho fame. Risposta standard.
Mi sono seduta al tavolo, fingendo di non sentire la sua rabbia che iniziava a crescere. Ho fissato intensamente i miei tre spaghetti come fossero stati un universo da scoprire.
Cinerea.
La sua voce. Secca.
Quando ho alzato lo sguardo, ho visto il suo che lanciava fulmini. Quegli occhi felini che a suo tempo mi hanno folgorata mi stavano letteralmente incenerendo. Se gli sguardi potessero uccidere, insomma.
Ha piantato la forchetta nel piatto, con una faccia buia come il cielo dei temporali d'estate, attraversata solo da un furioso lampo fulvo. Prendi un po' della mia.
Si è alzata e mi ha piazzato sotto il naso metà del suo piatto. E io, con un sorriso: ma no, davvero, non ho fame. Mangia pure.
Silenzio da parte sua, è tornata a sedersi ed ha iniziato a mangiare. Il suo imperativo era rimasto sospeso nell'aria, e io lo stavo ignorando con la massima nonchalance possibile.
Altro silenzio, io che fissavo il mio piatto, lei che fissava ora il suo, ora il mio, ora me. Lei ha finito e si è piantata lì a fissarmi.
Nel frattempo avevo leeeeeeentamente mangiato uno spaghetto. Due spaghetti. Trrreeee.. (uno alla volta..... avvolgendoli intorno alla forchetta...... un pezzettino alla volta.......... esasperante). Quaaattttt..
Mangia quegli spaghetti e non fare cazzate. Sono molto seria. Guardami.
No che non la guardavo, perché quando vedo quell'espressione dura mi si ferma il cuore.
Cinerea.
Silenzio mio. Ho alzato gli occhi ed ho guardato la sua mandibola serrata, i muscoli contratti. La rabbia che le forava le pupille, come un fascio di spilli rivolti verso di me.
Lì le cose sono degenerate, perché mi è salita quella rabbia stupida che monta quando si depriva qualcuno della sua personale droga, della sua dipendenza. Frustrazione e odio cieco, rivolto verso tutti e verso nessuno, forse anche verso di sè, verso di me.
Smetti di cercare di infilarmi le cose in gola. Tanto lo sai come finisce, lo sai che è inutile. Lo sai che sputo tutto. Cos'è, vuoi costringermi? Cazzo. Non puoi. Basta. Piantala di insistere. Cazzo.
Voce venata di isteria.
Silenzio da parte sua.
BAM, sua manata frustrata sul tavolo. Non è una donna esile, ed è un colpo che ha ferito anche me. Non fisicamente, ma il suo riverbero mi ha riempito il cuore, suonando vuoto.
Lei non ha detto più nulla. Si è alzata e ha messo giù il piatto (con cura, perché se non ce li possiamo tirare di certo non li possiamo sbeccare). Me ne vado.
Silenzio. La mia rabbia ottusa (ed ingiusta, perchè ho scaricato tutto addosso a lei e non avrei mai, mai, mai voluto) è sparita in un istante. Oddio, scusami. Scusami.
Stai sparendo, mi ha detto. Ti prego, mangia qualcosa. Non voglio che tu sparisca. O che cada, o che ne so. Hai perso troppo. Quanto, cinque, sei, sette chili? In quanti giorni? Meno di un mese. Cosa cazzo stai facendo?
Silenzio.
Fammi un favore e mangia quegli spaghetti.
L'ha detto con un'espressione di dolore, di rabbia frustrata. Ha preso le sue cose ed è uscita davvero, perché sapeva che rimanere non sarebbe servito lo stesso.
Mezz'ora dopo l'ho mangiato, alla fine.
Inutile dire com'è finita.
Gio
06
Lug
2017
I got plenty o' nuttin'
Oggi ho provato a sfogarmi con una mia amica raccontando vecchie esperienze di pianoforte.Siccome non mi ha calcolata proprio e si è tornati subito a parlare di cose tristi e di lei, lo racconto a voi. Così se tra voi c'è qualche pianista che pensa di mollare o ha paura di suonare in pubblico magari riesco a fermarvi dal desistere, con lei non ce l'ho fatta. E se solo io potessi tornare a suonare... quando sento i pianisti che 'non sono bravo, mollo', non hanno idea di che darei per poter riprendere il pianoforte come lo suonavo una volta. Lo sfogo è unicamente perchè non sono stata ascoltata, non è per il racconto in sè. Mio zio è un musicista, quando seppe che io (anzichè i figli) avevo cominciato a suonare disse a tutti che ero promettente e che mi dovevano venire a sentire... e un giorno si radunarono i parenti a casa, che tenevano le aspettative dello zio. C'era anche mio nonno, che ora non c'è più, era un artista anche lui e siccome venne lui ci tenevo a fare bella figura. Chiesi al maestro di farmi studiare un pezzo difficile (al primo anno) e lui che mi vide motivata scelse "I got plenty o' nuttin" di George Gershwin, un pezzo jazz; a me piaceva tantissimo, ma era difficilissimo per una studentessa del primo anno e a metà brano mi bloccai. da dietro qualcuno mi fece "mah, forse non sei tanto portata..." e "perchè non suoni una cosa più normale? tipo lucio battisti?" ...non ho più suonato per ERE davanti a loro! Poi mi vergognavo a mettere mano a quel brano perchè mi ricordava la figura di merda, ma era l'unico brano allegro che imparai a suonare...Dopo qualche tempo ho cominciato a suonare in una chiesa perchè il parroco mi sentì strimpellare quel brano con la pianola che avevano per i vespri e mi disse che mi voleva a suonare tutti i rosari con i brani che volevo: un po' mi passò l'ansia di suonare in pubblico... non del tutto, ma quello aiutò, e il parroco così facendo mi restituì un sacco di fiducia in me stessa che avevo perso. Devo ancora molto a questo parroco e a come si scagliava contro le vecchiette per difendere gli aspiranti musicisti di quella parrocchia, troppo 'moderni' per i loro gusti.
Gio
06
Lug
2017
Voglio farmi il bagno nell'insetticida
Non è possibile!!! In 10 mesi sono stata punta da una vespa, da un'ape e da un'altro insetto che non avevo mai visto. Oggi mi ritrovo una zecca attaccata al collo e ora sto nella paranoia più totale per le possibili malattie...in farmacia mi hanno detto pure che qui è normale! Capita spesso!!! ... Capita spesso?!? Ma che problemi ha questo posto dimmerda?! Ci mancano pidocchi e pulci poi ho fatto la collezione! Neanche fossi nella capagna pecorara dei dimenticati da Dio! Sto rivalutando l'utilità dell'inquinamento ambientale e del disboscamento... Mi manca la mia bella metropoli intrisa di smog..
Gio
06
Lug
2017
Energia maschile
Quest'anno alla gita della rassegna corale ad accompagnare i ragazzini oltre ad alcune mamme c'erano due papà perché la mogli erano incinta. Beh la loro presenza ha alzato la vitalità di una gita di 5 giorni che l'anno scorso potei definire una gran rottura di coglioni. I tipi, obiettivamente due bei fighi hanno attaccato subito bottone con me e altre due mamme, francamente le più tettone e fighe. Non só se sia l'energia maschile, la voglia di figa, lo sperma accumulato ma in quei 5 giorni ci hanno dedicato mille attenzioni, eravamo al centro di qualsiasi iniziativa: aperitivi, cene, visite alla città. Noi abbiamo ricambiato facendo un pó le troie gonne tacchi scollature ma ci sta nello scambio.Sono stata benissimo !
Mer
05
Lug
2017
Delusa al quadrato
A 40 anni inoltrati posso dire che la vita è una grandissima delusione! E meno male che sono una persona ottimista!!
Mer
05
Lug
2017
Il mio ragazzo e i film xxx
Allora tempo fa (tipo un mese) ho avuto per caso tra le mani il cellulare del mio ragazzo/convivente. Non sono una di quelle ragazze che controlla il cellulare del fidanzato, ma non avevo internet sul mio e ho preso in prestito il suo. Tra la cronologia di google ho notato (impossibile non notarlo) che c erano solo link di video xxx!! Ma tipo nà ventina. Eh niente è finita li, ovviamente non gli ho detto niente anche perché penso sia una cosa normale per i ragazzi.
Poi però mi è venuto il tarlo nell'orecchio. Così adesso, appena posso, gli controllo la cronologia e diciamo che in media, ogni giorno, si guarda almeno 20 video xxx. So che non dovrebbe, ma questa cosa sta seriamente dandomi dei problemi, comincio a farmi le pippe mantali tipo "non gli basto?" "Gli piacciono questo tipo di donne?" "Ogni scusa è buona per lasciarmi da sola davanti la tv ed adarsene a vedere un video?". Oltretutto i suoi "preferiti" sono i video lesbo, quando lui è il primo a rompermi le scatole perché ho avuto in passato una storia con una ragazza, e spesso mi lancia frecciatine o si arrabbia perché pensa che io stia guardando una ecc.
Non posso nemmeno dirgli niente, primo perché non voglio metterlo in imbarazzo, secondo perché non voglio che sappia che gli guardo il cell.
E' davvero uan situazione assurda! Non sono una bigotta, non ho problemi con il xxx, ma il fatto che li guardi così tanti e di continuo sinceramente mi scoccia un po. Sono strana io? Sto' esagerando?
Mer
05
Lug
2017
Sesso a tre
Sposata da nove anni, per ravvivare la nostra vita sessuale un po' monotona ho proposto a mio marito di farlo a tre... Io lui e un altro uomo, o donna se più lo aggrada.
A me piacerebbe provare questo tipo di esperienza, sia con un altro uomo, che deve essere molto soddisfacente per la sottoscritta, oppure con un altra donna perché mi stuzzica l' idea di un rapporto lesbo magari sotto gli occhi di mio marito che potrebbe scoparmi godendosi il tutto.
La risposta è stata no, in ogni caso.
Secondo voi è normale?
Mer
05
Lug
2017
Ti odio, Anna
Ti chiamo Anna, perché non meriti il titolo di madre.
Ti odio Anna, perché quando quel bastardo di tuo marito è scappato anziché aiutare i tuoi figli a superare il trauma, una bimba di otto anni ed un bimbo di due, hai iniziato a bere.
Ti odio Anna, per non avermi permesso di completare gli studi, perché ero impegnata a prendere quelle due lire per andare avanti mentre tu eri troppo presa dall'ubriacarti e scoparti chissà chi.
Ti odio Anna, per aver cercato di istillare in me lo stesso odio verso gli uomini che ti porti dietro da 14 anni.
Ti odio Anna, per esser stata fisicamente e verbalmente violenta con mio il mio fratellino, rendendolo un ragazzo fragile e che ha paura di socializzare.
Ti odio Anna, per avermi costretto a scappare per salvare me e mio fratello dalla tua follia.
E infine, ti odio Anna, per aver sempre riagganciato la cornetta quando ho cercato di riappacificare i toni con quella che molto tempo fa era mia madre.
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