Tutti gli sfoghi

Sfoghi: (Pag. 61)

Lun

14

Ott

2019

Mancanza

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Ho un fidanzato da ormai quasi 10 mesi, abbiamo legato molto in pochissimo tempo e ci siamo avvicinati tantissimo e da subito abbiamo iniziato a passare troppo tempo insieme, che ha portato a questa immediata vicinanza. Molto spesso quando ero da lui e sapevamo che non ci saremo visto per un po' (fino al sabato dopo) stavamo molto male tutti e due. Poi e arrivata l'estate io ho avuto gli esami e sono stata da lui per 3 mesi, ma poi è arrivato settembre, io dovevo trovarmi lavoro e lui ricominciare scuola.

Così adesso mi ritrovo in questa situazione di merda dove ci vediamo per poco più di 24 ore a settimana e dove stiamo entrambi malissimo, la sera ci sentiamo al telefono ma non mi basta, ho bisogno dei suoi abbracci e dei suoi baci. Non so per quanto reggeremo questa situazione.

Magari ad alcuni sembrerò ridicola, ma a me tutto questo fa malissimo.

Tags: mancanza

Lun

14

Ott

2019

Dell'esercizio dei diritti in autobus

Sfogo di Avatar di ekediekedi | Categoria: Altro

Quando: un lunedì mattina, orario di punta di inizio giornata.

Luogo: un autobus stranamente non affollato (il servizio è migliorato, ne passano tanti) che percorre una delle arterie principali e collega una stazione ferroviaria e varie metropolitane a un ospedale.

Protagonisti: vari passeggeri con diversi livelli di arrabbiatura e indignazione.

Il ruolo di attore principale di questa commedia, lo assume un signore sedicente ottantenne, che in realtà saltellava tra una curva e una frenata, più arzillo di me.

Il signore si era documentato ampiamente sui suoi diritti di passeggero -abbiamo avuto modo di verificare - e si era premurato di aderire ad una certa campagna promossa dal'azienda di trasporto locale, per sensibilizzare le mummie che normalmente si accalcano sui mezzi, ad avere compassione di chi sia in difficoltà, cedendo il posto.

Il posto a sedere in autobus ... una conquista, lo ammetto.

Averlo è come essere giocatori diRisiko che collocano la loro bandierina su una nuova colonia.

Deve proprio passarti davanti uno visibilmente vecchio, tremebondo e con un braccio rotto, perchè ti venga voglia di cedere la tua sedia ... 

Tra le sedie però, ahimè, ce ne sono alcune espressamente riservate ai disabili, alle donne incinte (si discute a quanta circonferenza di vita di pancia gravida scatti il diritto al posto) e alle donne con bambini in braccio (si assiste al temporaneo rapimento di bambini, collocati in braccio, pur di non lasciare il posto).

Non che l'espressa riserva abbia valore imperativo: è un suggerimento; un invito alla cortesia, ma nessuno è sanzionato nè con il doppio del biglietto, nè con la discesa forzata dal mezzo nè, men che meno, con la pubblica gogna, se non cede il posto a chi appaia averne diritto.

Dunque, in questo lunedì mattina sonnolento, questo signore ottantenne entra e, dopo aver snobbato tre o quattro sedili liberi, si lancia contro i due posti riservati, già occupati da due signore.

Una gli dice, placida, di essere cardiopatica e  diretta all'ospedale (potenza dell'autocertificazione!).

L'altra era chiaramente non nelle condizioni, a causa della sua dimensione fisica, di spostarsi agevolmente  o prendere altri posti.

Questa seconda signora, peraltro bellissima, elegante, riservata .. un piacere a vederla, si è limitata a fare un cenno al proprio disagio.

L'atletico ottantenne, dunque, è scattato come una molla appollaiandosi sul sedile libero dietro alla signora non in grado di muoversi, collocato in posizione un po' rialzata, su una pedana.

E da lì, forte del pulpito che il destino gli aveva riservato, ha cominciato a insultare questa povera, gentilissima signora, brandendo come baluardo il suo stemmino blu, che gli avrebbe garantito il diritto a sedere e, a quanto pare, ad insultare.

Un rapido giro di sguardi tra i passeggeri è stato sufficiente al raggiungimento di un silenzioso accordo: meglio lasciarlo parlare.

Era davvero triste udire tanta rabbia in una persona anziana.

Ho sempre pensato che l'età porti, finalmente, il distacco ... ma questo signore ha dimostrato il contrario.

La cattiveria può esplodere e divenire virulenta, proprio in tarda età.

Si era ormai alla quarta ripetizione dello stesso ritornello quando una coppia di signori di mezza età, non potendone più, ha dato voce al disagio collettivo esprimendo il dissenso su quanto andava accadendo.

La coppia era, si sarebbe presto saputo, di Napoli (musica, il sentirli parlare!).

La provenienza da una città forse più bella di quella in cui transitava l'autobus - palcoscenico, ha ulteriormente inferocito l'arcigno vecchio, che ha così spolverato il repertorio della sua gioventù in politica: il meglio dell'Umberto, al grido di TERONI!

Un'offesa che ha colpito: i signori, risentiti, l'hanno accusato di razzismo!

E qui il primo momento surreale per me.

Sedevo accanto ad un signore che ho poi scoperto essere eritreo.

Mentre le due fazioni si fronteggiavano (teroni! razzista!) questo signore, con assoluta placidità, mi ha sussurrato: ma qui, in realtà, di razzismo non si può parlare ...

Sono scoppiata a ridere: tecnicamente è vero. L'essere meridionali non costituisce appartenenza razziale.

Detto da uno che invece sa cosa voglia dire essere di un'altra razza ... ecco, ha assunto un sapore un po' particolare.

In tutto ciò, l'eritreo tifava apertamente per i teroni: solidarietà tra minoranze, mi ha detto.

Sentendosi messo alle strette, il signore ottantenne sempre più arrabbiato, ha deciso di rivolgersi all'autorità, quella che aveva a disposizione in loco.

Si è avvicinato al conducente e, per tre lunghissime fermate, ha spiegato ad altissima voce le sue ragioni.

Esemplare l'impassibilità del conducente.

Non una parola, non un gesto.

Che classe, ho pensato!

Ma quando il vecchio arrabbiato è sceso, il conducente, chiuse le porte, ha aperto il suo sportello, è uscito, e con chiaro accento palermitano si è scusato con i compagni di cordata: "che potevo dire io? sono più terrone di voi!!".

Abbiamo tutti riso, un applauso agrodolce che ha sciolto la tensione e lasciato irrisolto un dubbio; ma davvero dobbiamo essere così incattiviti?

Il mio grazie alla signora paziente e  gentile, all'eritreo che sa cos'è il razzismo e alla coppia napoletana che ha avuto voglia di alzare la voce.

Al vecchio non saprei davvero cosa augurare ... 

Lun

14

Ott

2019

500€

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Ho avuto una relazione durata 5 anni con un ragazzo. Durante l'ultimo anno di relazione l'ho aiutato molto economicamente perché aveva perso il lavoro e non riusciva a trovarne un altro. L'ho aiutato togliendomi più di quello che potevo sperando che trovasse al più presto un lavoro e alla fine della storia avevo dilapidato i miei risparmi.

Ci siamo lasciati bene, e siamo rimasti sempre in contatto. Qualche giorno dopo esserci lasciati mi racconta che ha trovato un buon lavoro. Io ero contenta per lui, ma stavo in difficoltà perché dovevo sostenere delle spese che non potevo permettermi visto che il conto era praticamente vuoto e il mio lavoro ingranava a fatica. Non sapevo dove sbattere la testa,  non potevo chiedere aiuto alla mia famiglia e così ho chiesto a lui se poteva ricambiare l'aiuto che gli avevo dato.  

Al suo primo stipendio lui mi passa 500€. Devo dire la verità, mi ha fatto bene umanamente. Anche se ci siamo lasciati bene, io sentivo che lui era in debito nei miei confronti perché si è comportato male verso di me e mi ha danneggiata. Il gesto di darmi dei soldi l'ho avvertito come un risarcimento per  l'investimento fallimentare che ho fatto su di lui in termini di tempo, sentimenti, vita. Altro che 500€, queste cose non possono essere risarcite perché non hanno un prezzo, ma il gesto l'ho apprezzato

Sono passati quasi 3 anni da quando ci siamo lasciati e ci sentiamo ancora sporadicamente. Non sento più il debito nei miei confronti e  sto pensando che dovrei restituirgli quei soldi anche se privarmi di 500€ vuol dire fare dei sacrifici. Ne ho parlato con una mia amica e lei dice che in confronto a tutti i soldi che ho speso per lui 500€ non sono nulla e non dovrei farmi problemi. In teoria non ha torto... In pratica io la vedo diversamente. Voi come vi comportereste? 

Lun

14

Ott

2019

Ditemi che non eravamo le uniche 😅

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Ma solo io e le mie sorelle ci picchiavamo da piccole? Ricordo che da piccole la minore mi lanció in faccia l’autobus giocatolo e mi uscii il bernoccolo. Poi provocava sempre e la picchiavo ogni volta in tutti i modi ma non smetteva. Con la media invece mi picchiavo quasi sempre e me le dava di brutto. Urlava per tutta la casa, mi rincorreva, mi graffiava tutta, una volta andai a scuola con tutto il braccio graffiato (aveva anche sanguinato), mi picchiava con calci, pugni.. Fino ai miei 18 anni ci picchiavamo così. Ogni volta che andavamo da mia nonna lei impazziva e si lamentava di noi. Addirittura i vicini ci sentivano da quanto urlavamo. Secondo me eravamo le uniche. Voi ragazze da piccole tra sorelle vi picchiavate e urlavate ? Nemmeno i miei cugini maschi facevano così. 

Tags: rissa

Lun

14

Ott

2019

Relazione nascosta

Sfogo di Avatar di nabukkonabukko | Categoria: Lussuria

Io sono fidanzato da tanti anni, lei da 1 anno. Io lo faccio per un momento di flessione della mia relazione, lei perchè insoddistaffa sessualmente del suo partner. Usciamo tutti e 4 insieme, sempre. Ci messaggiamo di nascosto su chat segrete in continuazione. E' capitato, non è stato voluto.. ci sono state da subito delle regole chiare, NO AMORE. Con il farlo e rifarlo però sta nascendo un sentimento, un forte affetto.. nessuno dei due vuole lasciare il proprio partner, siamo troppo diversi non funzionerebbe mai. Ho sempre la tentazione di chiuderlo questo rapporto, non voglio rimanerci incastrato sentimentalmente.. doveva essere solo una cosa di sesso. La penso un po troppo. 

Lun

14

Ott

2019

Per te, mia parassita di favela

Sfogo di Avatar di ekediekedi | Categoria: Altro

“L’assegno di questo mese è pronto sulla mia scrivania, da recapitare - modalità ordinaria - alla parassita di favela, grazie”.

Un normale messaggio alla segretaria, che sta per essere scritto sulla chat di classe, dove la favelara è, mio malgrado, presente.

Oh che tragico errore!

Siamo sempre così di corsa, noi professioniste ...

E invece no, lo mando alla destinataria unica e corretta e mi domando cosa sarebbe accaduto, se avessi esternato il

mio disappunto nella chat collettiva.

Avrei ricevuto emoticon ammiccanti, gridolini virtuali e telefonate di non proprio sincero sostegno dalle mamme che, come me, sono le cheerleaders della classe.

Ma, per quanto possa sembrare strano, non è che in classe mi vogliano tutti bene ...!

La scuola è un microcosmo; se poi è frequentata da signore che per lo più riempono la giornata tra yoga e terme, quel cortile lì diventa un luogo di esercizio del

potere.

Una regola non scritta vorrebbe che, di tutte le dinamiche relazionali scuola/genitori, si occupassero due elette tra le

fortunate non lavoratrici.

Invece sono arrivata io, che al

mattino

son

sempre di corsa e non c’ho tempo per nessuno e che però vado a braccetto con la Preside (in fin dei conti anche io

ho

studiato li) e vivo tanti momenti di gloria. E con me c’e una come me e, guarda caso, nel

nostro gigliolino magico siam tutte uguali.

Dunque cosa avrebbero fatto le mamme non soggiogate dal mio fascino?

È difficile a dirsi, perché una regola non scritta ancora più potente, direi di rango costituzionale, osta a stringere alleanze con la (ancorché ex) cameriera ...

Immagino che sarebbero state zitte, certo nessuna pronta ad esprimerle solidarietà ma tutte ricettive alle doglianze di lei.

Quale migliore occasione per ascoltare da fonte diretta la storia, senza il filtro delle altre cameriere e baby sitter che l’avevano raccolta prima? (È commovente vedere come certe tradizioni siano mantenute. In fin dei conti, tenere le distanze mica vuol dire violare i diritti fondamentali, giusto?).

Ma sin qui mi sono preoccupata solo delle persone che mi interessano, le altre mamme; tutte tranne la parassita di favela.

Lei? Come si sarebbe sentita? Umiliata?

Se così fosse stato (ammesso che sia possibile) le avrei fatto un regalo inestimabile: la presa di coscienza di avere una dignità.

Non sono pronta per questo worst case scenario, che mi

portebbe dritta verso la santità.

Invio i suoi assegni in silenzio e vado a divertirmi! 

Lun

14

Ott

2019

Innamorata del trombamico??

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Lussuria

Visto che, tra una battuta e l'altra, date sempre ottimi consigli e spunti di riflessione, ne approfitto anche io per porgervi il mio dilemma. Da qualche mese frequento un uomo, libero ma molto più grande di me (25-44) E per frequento intendo che ci vediamo praticamente solo per sesso e simili (petting, docce insieme, preliminari vari. E sesso naturalmente. Sesso tra l'altro molto intenso e piacevole) Credo però che da parte mia inizi ad esserci del sentimento, non amore ma affine cmq... faccio di tutto per vederlo, gli scrivo, anche se moderatamente per non sembrare pazza, lo vedrei ogni giorno. Da parte sua però pare esserci solo voglia di scopare, anche se talvolta è dolce e disponibile quindi non saprei. Insieme facciamo ben poco della routine quotidiana, e molto raramente. Quando non sono con lui mi sento vuota, svilita, afflitta e affranta. Non so se perchè mi manca, perchè sento che per lui forse non è lo stesso e lo sento distaccato, o semplicemente perchè mi manca il sesso con lui e lo vorrei già appena terminato, perchè è forse il più appagante che abbia mai fatto. Mah

Tags: sesso, dubbi

Lun

14

Ott

2019

Che ne sanno gli altri

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Certe volte ho voglia di mandarli tutti a quel paese quando mi assillano con le loro lagne stupide. Per carità, ne hanno tutto il diritto, ma non riesco a togliermi dalla testa certi paragoni che faccio fra i loro e i miei problemi, oggettivamente parlando, e tutto questo mi stanca mentalmente. Che ne sanno gli altri dell'oscurità vera? Di quella sofferenza che non ti permette di vedere un solo filo di luce. Chi si lamenta per un piccolo diverbio col padre e chi invece pagherebbe per avercela una figura paterna. Chi fa mille storie per la fila dentro uno studio medico per un po' di raffreddore e chi di studi medici e ospedali ne ha visti a palate perché ha vissuto, sulla propria pelle e non, un brutto male.

Vorrei trasferirmi su un altro pianeta.

Lun

14

Ott

2019

qual è il modo peggiore con cui siete stati lasciati?

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

...? 

Lun

14

Ott

2019

Ma come è possibile che ci sia gente che ama un personaggio così scadente come Vinicio Capossela

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Sto lavorando ascoltando musica da spotify. Nella compilation da loro propostami continuano a propormi, non so perché visto che non lo ascolto mai, quella merda di cantante di Vinicio Capossela: diomio quanto mi fa cagare con le sue lallazioni. 

Oltretutto mi obbliga a interrompere il mio lavoro per skippare 😣😤 

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