Tutti gli sfoghi
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Dom
30
Mag
2010
Mondiali di calcio affanc...
Sono in preda all'ira.....
No diciamolo meglio. Sono proprio incazzato nero. Mi hanno tolto uno dei miei sport preferiti. Stanno per iniziare i mondiali di calcio... E scopro che non me ne frega niente.
Già quelli precedenti non li ho seguiti molto... E sono ancora più incavolato quando mi dicono "Bravo! non fare come tutti quei beoti che vanno allo stadio...!"
No!
Non è così semplice. Hanno ucciso lo spirito sportivo. Hanno trasformato un gioco in un business, hanno trasformato gli atleti in miti fighetti, hanno fatto di un gioco una "fede"e poi calciopoli, e poi i falli simulati.... ORA BASTA!
Io... Le ho viste,.... capite?
Partite giocate da atleti, che si rispettavano, che rispettavano lo spirito sportivo, che quando uscivano dal campo si applaudivano i vincitori, ma anche gli sconfitti. Perchè... Avevano dato tutto, in uno spettacolo reale di sport, agonismo sano, correttezza,-.....
Applaudivamo degli esempi di vita. Lo sport è una parabola di vita, e in quelle partite si potevano vedere esempi di impegno, correttezza, collaborazione....
E poi chi vinceva, come ora, vinceva.
Adesso no.... Non è più così, e vedere che ci sono solo quelli che seguono supinamente il calcio o solo quelli che lo odiano, mi fa incavolare. Nessuno che chieda a questi "eroi" a questi "idoli" di essere degli sportivi veri, e non dei poppanti che devono vincere PER FORZA! E tutto per una schifosa questione di soldi (spesi male per altro)!
che amarezza.....
Dom
30
Mag
2010
Non c'è mai fine al peggio
Credevo che dopo aver pianto oceani di lacrime per colpa della mia famiglia, che non avrei trovato altre persone che mi avrebbero fatto stare così male e piangere altri oceani. Eppure non c'è mai fine al peggio...
La mia vita è trascorsa tra insulti di ogni tipo, botte, non dai miei ma dai miei fratelli, poca serenità, pianti notturni, ansie e attacchi di panico. Credo di essere la persona più bisognosa di affetto che conosca ma aimè di averne ricevuto pochissimo e male, e ogni giorno della mia vita mi chiedo il perchè di tutto questo, non sapete quanto invidio quelle famiglie dove ci si vuole bene, ci si aiuta dove senti che puoi rifugiarti e stare bene, dove non vieni giudicata e maltrattata.
Arrivo al punto, dopo essere stata male per colpa di questa "brutta" famiglia, pensavo che non poteva esserci in giro qualcun'altro che mi avrebbe fatto stare anche peggio. Invece no ho conosciuto un ragazzo, che sembrava meraviglioso, quello che ho sempre sognato ma che alla fine si è rivelato uno schifoso opportunista che di me non gliene fregava niente, che non si è mai fatto problemi a spezzare il mio cuore senza scrupoli. Ma come ca**o ho potuto farmi trattare così, un'altra volta? credevo di essermi indurita, di non permettere più a nessuno di farmi del male. Purtroppo ho capito di essere buona dentro, la gente se ne approfitta di questo, non si fa nessun problema a calpestarti.
Il problema è che questo schifoso mi riempiva di parole mi faceva credere di volermi bene di tenerci a me, ma come cavolo si fa ad essere così falsi? Il bello è che lui sa che ho avuto una vita sofferente, ma non glien'è importato niente, mi ha preso buttata poi ripreso e ributtata a suo piacimento. L'ho capito tardi purtroppo, perchè non volevo e non potevo crederci che mi stava facendo questo, non potete immaginare le notti a piangere per lui, a chiedermi e richiedermi perchè?
Ma quant'era bravo con le altre, come si metteva nei loro panni nelle loro sofferenza, come correva subito per loro e per me non c'era mai, ma solo quando gli servivo, come ne parlava bene di loro e per me solo critiche e parole taglienti, e io a corrergli dietro innamorata di lui. Com'è vero che non c'è mai fine al peggio, un'altra volta nella mia vita si è ripetuta questa storia, che non avrei mai voluto riprovare. Prima la mia famiglia che mi ha fatto sempre sentire rifiutata e sola, e dopo lui. Piano piano cerco di uscirne ma credetemi non è facile, quando non si hanno certezze alle spalle, quando cresci con mille insicurezze e paure, mi consolo soltanto pensando che c'è di peggio, e aspetto sempre tutto l'affetto che mi è mancato. Anche se non ne ho ricevuto tanto non sono mai stata una che si attaccava alle persone per riceverne, magari immaginate una persona noiosa triste una vittima, per fortuna ho il mio orgoglio che mi tiene su e il mio senso dell'umorismo che mi ha sempre fatto apprezzare dagli altri, scusate per lo sfogo ma oggi ne sentivo il bisogno...
Dom
30
Mag
2010
Londra o non Londra?
Dall'11 al 13 giugno si terrà a Londra un manifestazione in cui sarà presente buona parte del cast del mio show televisivo preferito, tra cui la mia attrice preferita. E' un'occasione irripetibile anche perchè, quasi certamente, il prossimo anno la serie chiuderà i battenti.
Mi piacerebbe molto andarci, ma è complicato. Il costo è sui 500 euro (contando biglietti aerei, stanza, biglietto d'ingresso, cibo ecc)...potrei tirarli fuori, solo non so se ne vale la pena. Oltretutto dovrei partire da solo, tenendo tutti all'oscuro: dei miei amici nessuno mi seguirebbe (mi sfotterebbero pure se sapessero che vado...), figurarsi poi cosa ne penserebbero miei genitori. Il tempo stringe e devo decidermi. Ragionandoci mi sembra una follia senza senso, eppure farmi 3 giorni a Londra "in incognito" mi riempie di adrenalina ed eccitazione.
Voi cosa fareste?
Sab
29
Mag
2010
Non ce la faccio più
A casa mia non sto proprio piu bene.... sono tutti molto pesanti specialmente mio padre in questo ultimo periodo: aiuto sto andando in depressione!
Che palle: voglio stare il meno possibile a casa con loro, mia sorella invece è l'opposto se ne frega di tutto e di tutti.
Ora anche il mio ragazzo nn sopporto piu non ci stiamo vedendo più come prima perché lavora tutti i giorni fino a tardi
Ven
28
Mag
2010
Come fare
ho 40 anni e purtroppo avendo famiglia non riesco più a dormire la notte con 2 miei figlioletti da manenere e penso come farò a dargli tutto ciò che hanno bisogno? sono sicuro di non farcerla perche' non ho niente oltre me stesso, niente casa, poco lavoro, e tante esigenze tutti i giorni
Gio
27
Mag
2010
Para meu grande amor
Per almeno sette anni ho preso in giro me stesso. E come se non bastasse ho preso in giro due donne che erano totalmente ignare della mia vera natura. Sono stato un commediante e un impostore; ho giocato con la mia vita e con quella degli altri. E' vero che nella maggior parte dei casi questi "altri" non si meritavano nulla, ma il mio comportamento adesso mi fa orrore. Ho trasformato la mia esistenza in una farsa, in una tragicommedia. E ho gettato inutilmente al vento sette anni della mia vita.
La mia storia inizia nel 2003. Mi stavo appena riprendendo da una gravissima crisi depressiva, che mi aveva spinto perfino a tentare il suicidio. Ero molto confuso e non sapevo quello che volevo. Mi sentivo terribilmente solo. Una sera, spinto da un impulso irresistibile, mi cerco una compagnia a pagamento. Solo che non si tratta di una donna genetica: si tratta di una trans. Neanche io so perché l'ho fatto. Quelle creature androgine mi avevano sempre incuriosito e anche affascinato, ma fino a quel giorno non avevo mai pensato di cercare la loro compagnia.
Quella sera cambia in modo irreversibile tutta la mia vita. La trans è una brasiliana di 25 anni (più o meno la mia età). Alta e mora, assomiglia in modo impressionante al mio ideale di bellezza femminile. Appena mi vede comincia a ripetermi con insistenza quanto sono bello. Io sono letteralmente incantato. E' amore a prima vista, come neanche io credevo che potese esistere. Passiamo più di un'ora baciarci con la lingua; poi non resistendo più all'istinto facciamo l'amore. Alla fine lei mi lascia andare via senza chiedermi una lira (sono io che nella mia idiozia torno indietro pretendendo di pagarla).
Iniziano i tre mesi più felici della mia vita. Una volta alla settimana ci incontriamo nel suo appartamento e ci amiamo appassionatamente. Mi fa provare delle emozioni incredibili, che non ho mai provato con nessuna donna biologica. Appena entro in casa sua la stringo forte a me e ci baciamo con passione. Solo con grande fatica riusciamo a staccarci l'uno dall'altra e a raggiungere la camera da letto. Fra di noi c'è un'attrazione fisica pazzesca; un alchimia perfetta e assolutamente irripetibile. Ci piacciono esattamente le stesse cose. Abbiamo lo stesso modo di fare l'amore. Dal punto di vista emotivo (e sessuale) siamo veramente due anime gemelle.
Dopo circa tre mesi le dichiaro il mio amore e in quel preciso istante la perdo per sempre. Lei si spaventa. Ha paura di quello che sento e soprattutto di quello che sente. Sa di dover viaggiare per l'Italia; sa di dover tornare in Brasile ... la sua professione non le permette di innamorarsi e neanche di affezionarsi troppo. Si rende conto che la situazione le è sfuggita di mano e che rischia di andare incontro a enormi sofferenze. Sparisce. Cambia il numero di cellulare e fa perdere completamente le sue tracce. Per me ha inizio l'inferno.
Non starò a raccontare come ho superato quel periodo terribile. Dico solo che questa esperienza ha segnato la mia vita in modo irreversibile. Io appartengo a quella ristretta categoria di persone che non amano né gli uomini né le donne genetiche ma soltato le trans. Quella ragazza brasiliana mi ha completamente sconvolto l'esistenza e da allora non sono stato più lo stesso. Lei è stata il mio unico grande amore e nessuna donna potrà mai procurarmi delle emozioni così intense.
Non potendo realizzare il mio sogno mi rassegno a frequentare delle donne biologiche. Si tratta di un misero ripiego perché io non le amo. Ma la solitudine è più forte dei miei scrupoli morali. In questi sette anni ho costruito due relazioni molrt serie, una delle quali avrebbe potuto perfino sfociare in matrimonio. E ovviamente, in entrambi i casi, sono crollato di fronte all'evidenza. Le ho dovute mollare. Non ero innamorato di loro. Non mi facevano provare nessuna emozione paragonabile a quelle che avevo provato con la mia adorata Kelly.
Così ho illuso due ragazze e poi le ho piantate. E tutto questo l'ho fatto sapendo bene che non le avrei mai amate. Perché il mio amore appartiene a loro. A questi meravigliosi esseri androgini che coniugano in sé la bellezza delle donne e la virilità degli uomini. Ho gustato il frutto proibito. Ho conosciuto la mia vera natura e la vera felicità. Adesso sono condannato a vivere di rimpianti. Io sono destinato alla soliudine.
Mer
26
Mag
2010
Sono attratta da un uomo sposato
Ho 21 e da poco ho scoperto questa mia " passione " verso uomini molto più grandi di me, sopratutto per un mio collega di lavoro che è molto più grande di me. Lui è sposato ed ha figli. Ridiamo, scherziamo, parliamo, pranziamo assieme quando è possibile ( mai da soli però ); e proprio l' altro giorno ho notato che mi stava guardando così gli ho sorriso ed ha ricambiato. Non è la prima volta che noto questa cosa, è successa altre volte di " beccarlo " mentre mi guardava. Non so che fare mi sento sporca per fare certi pensieri su un uomo sposato e tra l'altro di 20 anni in più di me, ma allora stesso tempo mi piace. Dite che anche lui è attratto da me?
Mer
26
Mag
2010
Non lo sopporto
Sono fidanzata da tre mesi con un ragazzo che tutti, compresa me, definiscono perfetto...insomma è carino, intelligente, mi rispetta eppure io NON LO SOPPORTO più!!! E non so che fare!!! Mi sta sempre addosso è appiccicosissimo mentre io sono l'esatto opposto, non sono fatta per le smancerie e robe simili è una questione proprio caratteriale! In più io sono una ragazza allegra soprattutto cerco di dare il giusto peso alle cose e invece lui è melodrammatico, fa una tragedia per ogni minima cosa che gli succede e per me è così irritante! Non so che fare! Sto scoppiando!
Mer
26
Mag
2010
Sono pronta ad innamorarmi...
Estate: stagione degli amori(o forse quella era la primavera??). comunque ho veramente voglia di innamorarmi! di provare forti emozioni, di svegliarmi la mattina con il suo pensiero, guardare le stelle insieme e baciarci... Ne sento il bisogno.... solo che il mio lui, il mio principe azzurro... il ragazzo con cui voglio condividere tutto questo non è ancora arrivato(non lo conosco ancora)!!! ho paura della solitudine, ho paura di rimanere sola... mi guardo intorno, ma non vedo nessun ragazzo che mi interessa.... e quelli carini o intriganti sono tutti fidanzati! perchè? help!
Mer
26
Mag
2010
Storia di ordinaria malia
la mia è una storia comune. sto con lui da 2 anni... con lui che è bello, sano, tranquillo. con lui che è un bravo ragazzo, persino troppo, con lui che non c'è bisogno di letture interiori per capirlo, perchè è un libro aperto, tutto solare, semplice, entusiasta. mi ci sono messa per amore? certamente per tranquillità, per non soffrire. un rapporto tanto equilibrato non lo avevo da anni, perchè dopo un grande amore durato dieci, e un altro altrettanto grande e intenso durato due, non voglio più stare male. perchè amare tanto profondamente, con dolcezza e ferocia nel cuore, porta dolore. e crescita, evoluzione. come quando sei bambino e ti crescono i denti, o ti si allungano le ossa, e le giunture fanno male. molti poeti vedevano il dolore come segnale di vita.
al di là di queste cose... sto con lui da due anni. all'inizio avevo voglia e bisogno di calma, tranquillità. e le cose andavano bene. la mia famiglia lo adora. con lui mi sembra di avere una vita "normale". se dovessi dire come sono io, direi che cerco sempre un'evoluzione. voglio vedere, scandagliare, sperimentare. pratico forme d'arte. mi piace l'animo umano, la sua parte più bassa mi incuriosisce, i motivi dei comportamenti.
il mio compagno ha una mente più tecnica. estraneo all'arte, verso la quale non ha nemmeno molto buon gusto. spesso estremamente ingenuo, entusiasta ma semplificato, fatica a guardare oltre certe cose, pur nella sua cultura che non è scarsa. intelligente sì, lo è, e molto. a volte tanto radicale nelle sue credenze, a volte legato a persone che considero ignobili. basta che qualcuno gli faccia credere di pensarla come lui che subito l'altro diventa "un mito", pure se in definitiva l'inganno di una mante priva di idee e piena di luoghi comuni è abbastanza evidente.
insomma, perchè sto scrivendo tiutto questo? lo ammetto, mi manca lo scambio intellettuale profondamente feroce che per anni ho avuto con il mio ex. mi manca il condividere la passione per l'arte, la buona musica (e non il rumore), gli sprofondi dell'animo umano. mi manca, e questo è conseguente al resto, una sessualità veramente soddisfacente. perchè non riesco a fare il sesso senza prima pensarlo, per me è un'attività essenzialmente intellettuale. se c'è quel collegamento profondo che sale dall'inconscio, allora c'è il sesso travolgente. se non c'è, quello che resta è un divertimanto superficiale, più di maniera, quasi una rappresentazione o una dimostrazione di attitudine, durante la quale diventa anche difficile raggiungere l'orgasmo, o essere presenti.
qualche mese fa lo incontro. lui ha quarant'anni. con me condivide la passione per l'arte, la musica, gli sprofondi. e devo essere onesta, mi ricorda il mio ex, un pò. ha delle mani che trovo incresciosamente belle, da musicista. ha un enigma nel volto e nel sorriso che non mi tira scema, al contrario è uno stimolo per la mia lucidità. non c'è stato nulla tra noi, ma qualcosa sento e vedo che c'è. lo percepisco. lui non ha una donna, ma io ho un uomo, e mi sento grata alla vita per avere la tranquillità dello spirito ora. ma comincio a sentirmi sacrificata a questa gratitudine. c'è quella cosa che sempre mi manca, il cercare, l'essere compresa nelle mie piccole nevrosi, l'essere capita nei miei conflitti e il capire, il riconoscere l'altro perchè tali conflitti li cela anche lui. mi manca quella complicità oscura che cercavo e che mi faceva anche un pò male, ma attraverso la quale vivevo, crescevo e respiravo. e che, soprattutto, manteneva la mia attenzione sul mio uomo. forse quando comprendiamo completamente una persona, questa scompare. forse per rimanere insieme ed amarsi, bisogna essere complici e, al tempo stesso, non darsi irrimediabilmente. e forse la complicità nasce proprio da questo, dalla consapevolezza che la il pianeta dell'altro non abbiamo finito di esplorarlo, e forse non finiremo mai.
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