Tutti gli sfoghi
Sfoghi: (Pag. 247)
Gio
04
Lug
2019
Perennemente solo
Ho 40 anni, e da quasi la metta della mia vita sono da solo e non combino niente con nessuno.
Sono un amico eccellente, un ottimo lavoratore e un onesto cittadino pero quando riguarda le cose che servono per la mia felicità sono proprio negato. Non sono capace di fare le cose che voglio o che mi servono perché finisco sempre dicendo "si, prima o poi lo farò" o "impossibile che non sia capace di farlo" e alla fine passano gli anni e non combino niente e finisco per abituarmi al disaggio. Non ho obbiettivi ne scopi nella vita e vivo solo il giorno per giorno senza avere altro che occasionali soddisfazioni al lavoro che non bastano per riempire la mia vita.
Con le ragazze non riesco a combinare mai nulla, se per un miracolo riesco a parlarle con una dopo ore o settimane di dubbi, ansie e paure, passa solo mezz'ora ed è evidente che l'unica possibilità di avere un rapporto con lei è di amicizia e io cado nella trappola e divento un carissimo amico solo per finire innamorato di una persona che non corrisponde ai mie sentimenti.
È come se avesse paura delle donne e l'unico modo che avesse per approcciarle fosse offrendo una amicizia anche se io vorrei offrirgli molto di più.
Insomma, eccomi qua, infelice, depresso e solo come al solito, sono proprio un pezzente incapace di raggiungere (nemmeno cercare) la felicità.
Ecco, mi sono sfogato.
Gio
04
Lug
2019
Vabbè
Mi spiegate cosa stracazzo ci vuole per trovarsi un patner decente? E non iniziate a dire ste cazzate del "coltivati i tuoi sogni" che già lo sto facendo. Ormai sembra essere diventata la norma giudicare dall'apparenza,essere frivoli, scapparsene da un giorno all`altro ecc.. Essi hanno ragione molti esperti a dire che la solitudine è la malattia delle nuove generazioni
Gio
04
Lug
2019
secondo certi
studi fatti su aspetti sociologici, da metà degli anni settanta la mente umana sta regredendo sempre piu. Qui non si parla di nozionismo o di progresso scientifico, piuttosto di apertura mentale alla bellezza e alla conoscenza alla verità . Non è un caso che sono praticamente scomparse le figure di intellettuale di confronto di critica di ribellione di crescita del dibattito pubblico. Gente come Pasolini Gaber De Andrè Battiato nell'arte personaggi politici come Moro Pertini Berlinguer etc... Persone come Peppino Impastato Siani giudici come Levatino Borsellino Falcone Giornalisti tanti e tutti amche quelli dimenticati qui che hanno dedicato la loro vita all'amore per la verità fino a morire. Socialmente poi ce un degrado che mette paura. I giovani che dovrebbero essere il motore di entusiasmi linfa di vita sono stati castrati sia mentalmente sia economicamente da un sistema filo americano perverso cinico e subdolo. Povera patria.
Gio
04
Lug
2019
Perché sono così?
26 anni, da sempre pigro svogliato inconcludente cronico, procrastinatore e allergico alle responsabilità. Faccio una lista delle cose che mi appartengono:
_Sono un ragazzo in sovrappeso dall'adolescenza, prima ero molto magro, mal nutrito, non mi piaceva per nulla il cibo e il suo sapore, non avevo mai appetito e mia madre si strappava i capelli quando ero piccolo pur di farmi ingoiare un boccone, poi verso l'età dello sviluppo è cambiato tutto, ho scoperto i sapori, il buon cibo, il buon vino, ho iniziato ad apprezzare molto la cucina, ho iniziato a mangiare tantissimo, quasi come se fino ad allora non avevo idea di cosa significasse mangiare, quel bel fisico fragile ma asciutto e sparito per lasciare spazio alla panza, ai peli e alle tettine.. purtroppo non sono mai stato uno sportivo, odio lo sport in qualsiasi disciplina, non riesco a farmelo piacere, questo unito al mio stravolgimento di appetito mi ha portato a farmi ingrassare di quasi 20 kg in più rispetto al peso forma... nel corso degli anni più volte ho provato a tornare indietro, sono dimagrito e ingrassato più volte tornando però sempre al punto di partenza, mi son reso conto addirittura di piacermi meno da magro che da robusto, forse perché mi sono abituato a vedermi così, magro mi vedevo troppo scavato, troppo brutto, da robusto invece mi apprezzo di più..
_Sono sempre stato svogliato anche nello studio, mi sono diplomato a stento e comunque già addirittura dalle scuole medie ho iniziato a fare ripetizioni continue di matematica, mia madre il sabato invece che lasciarmi libero di uscire con i miei amici, mi mandava a far ripetizioni tutto il pomeriggio, pensando di migliorarmi e invece sono peggiorato ancor di più perché avevo sempre meno voglia di impegnarmi nello studio, sempre più voglia di evadere, perché mi sentivo costretto.. mi ha traumatizzato parecchio.. ho sempre pensato che lei avrebbe voluto un altro figlio e non mancava nemmeno di dirmelo, mi diceva sempre: "come avrei voluto avere un figlio come quel tuo amico di scuola, bravissimo, brillante e ordinatissimo".. io ovviamente soffrivo in silenzio..
_Sono stato praticamente preso di mira a più riprese durante la mia adolescenza, ero un ragazzo molto introverso, poco carismatico, per nulla un tipo popolare, avevo pochi amici sfigati come me e ho sempre respirato aria di solitudine nella mia vita, la solitudine mi ha sempre seguito ovunque, quella sensazione di essere abbandonati soli in un angolo, sentirsi soli nell'universo..
_L'amore, veniamo a quest'altro tasto dolente, anche qui non ho mai avuto grossi successi o soddisfazioni, ho pensato che il problema fosse sempre mio perché non mi espongo, perché in realtà non mi è mai piaciuto davvero qualcuno in modo incredibile, nessuno ha mai catturato la mia attenzione in modo più che superficiale, ma neanche io son piaciuto mai abbastanza a qualcuno... sono gay e per giunta passivo, quindi ricerco da sempre una figura virile e forte, che sia un punto di riferimento, un pilastro, è invece trovo solo coglioni debosciati, tutte checche isteriche, mezze dive, di virilità non c è traccia nel mondo gay, infatti mi sono sempre innamorato di uomini etero perché solo loro potrebbero sopperire a questo mio bisogno ma dovrei operarmi e diventare donna per stare un etero, ma non lo farò mai perché comunque mi sento uomo, praticamente sono destinato a soffrire per infatuazioni che non verrano mai corrisposte, ne ho avuto già degli assaggi e ogni volta che capisco che questi uomini di qui mi innamoro perdutamente non potranno mai ricambiato, ogni volta sprofonda sempre di più nella depressione..
Ho un padre da sempre assente, poco presente nella mia vita, lui c è quando deve pagare e pensa di potersi lavare le mani così, ma con me non ci ha mai provato a costruire nemmeno un minimo dialogo padre figlio, ha saputo sempre e soltanto criticarmi spramente e umiliarmi quando poteva, ancora oggi non mi chiama quasi mai per sapere come sto, è stato sempre così ho capito che non potrò contare su di lui se non per un appoggio economico, ma il rapporto padre figlio non c è mai stato, forse sono stato una delusione per lui come figlio, forse non mi voleva, voleva un altro figlio..
Ho terminato per ora, volevo soltanto condividere questo lungo sfogo con voi..
Gio
04
Lug
2019
Perché siete così contorti?
Non capisco perché i ragazzi siano così contorti! Mi sento con un ragazzo che sembra interessato ma poi quando si arriva al clou si tira indietro, mi spiego meglio, lui mi dice che vorrebbe venire a trovarmi ma appena io propongo una data mi dice che non sa se riuscirà a venire e puntualmente non viene. Io davvero non capisco questo comportamento e poi dite che siamo noi donne quelle complicate!!!
Gio
04
Lug
2019
Eppure ci odiavamo
Ciao a tutti, ho bisogno di raccontare questa storia nonostante non sia nulla di che in realtà, probabilmente ho solo bisogno di mettere già i miei pensieri per iscritto.
Circa un anno fa oramai ho conosciuto una mia collega con la quale non siamo mai entrati in sintonia, anzi. Spesso svolgevamo lo stesso lavoro ad orari diversi e sin da subito ci siamo stati sulle palle poiché con caratteri completamenti diversi. Per mesi vi è stato a malapena il saluto a denti stretti e quando possibile lei mi criticava per come svolgevo il lavoro e viceversa io.
Ultimamente abbiamo iniziato a lavorare insieme e dopo i primi giorni abbiamo iniziato a prenderci a simpatia fino ad una apoteosi di risate negli ultimi giorni. Ci sentiamo spesso su whatsapp e ci troviamo benissimo insieme. Il problema è che sento di provare attrazione per lei e non comprendo se anche per lei sia così o meno. L'altro giorno, ad esempio, abbiamo per un pò parlato in maniera "molto ravvicinata".
Quanto spesso ci sbagliamo sulle persone solo in base ad impressioni?
Gio
04
Lug
2019
chi è peggio?
E' peggio il coniuge che guarda il cellulare del partner perchè sa che viene cornificato o il partner che tradisce più volte con persone diverse (anche solo chat, messaggi, etc)?
Gio
04
Lug
2019
Lo lascio o gli do un’altra possibilità?
Siamo insieme da un anno ma è già da qualche mese che sono cominciati i problemi.abbiamo litigato spesso nell’ultimo periodo e lui tante volte si prendeva dei giorni senza parlarmi e quando tornava mi diceva che non avevo voglia di vedermi perché era arrabbiato ma che ora era tutto apposto.E nonostante l’ultima volta gli avessi detto che se fosse successo ancora l’avrei lasciato lui l’ha rifatto.Questa volta non c’era stato nessun litigio anzi andavo tutto benissimo e lui invece si prende una settimana in cui non risponde alle mie chiamate e ai miei messaggi.lui torna dicendomi che era confuso che non sapeva se volesse stare ancora con me visto che avrebbe cominciato a lavorare quasi tutto il giorno mentre dopo due tre mesi sarei dovuta andare all’università quindi non avremmo avuto tempo per vederci .Mi è sembrato assurdo perché lui ha tratto conclusione dal nulla e senza neanche avvisarmi prima di allontanarsi da me.Io ero decisa a lasciarlo.Poi sono venuta a conoscenza che lui mi ha tradito e non una volta ma sono solo voci e quindi non sono sicura che l’abbia fatto e lui mi ha detto che non è vero e inoltre è da tre gironi che mi dici di essersi accorto di avermi fatto stare male,che è pentito ch ehi capito che senza di me non può stare e che per questo motivo non mi farà più del male in questo modo perché non me lo merito.Io però non ho più fiducia in lui e mentre il cuore mi dice di riprovarci perché forse lui è sincero la testa i dice di non farlo perché non ho la certezza che non lo rifarà e perché ci starei solo male di nuovo.Non so davvero cosa fare,voglio mettere me stessa al primo posto ma non vorrei sbagliare lasciandolo perché forse er davvero cambiato e tornato da me con le buone intenzioni.Vorrei prendere una decisione definitiva perche passare un mese di prova per non ha senso perché è ovvio che in poco tempo lui si comporterà bene il problema è dopo. È tutto così difficile...
Gio
04
Lug
2019
Finalmente ho deciso
Me ne andrò via dall'Italia, con molto rammarico e tristezza perché come sanno tutti l'Italia ha un territorio e un patrimonio storico unico, però non ne posso piu di molte situazioni, alcune che toccano l'abuso vero e proprio.
Ho un'ottima formazione tecnica, per non parlare dei soldi investiti e delle notti spese sui libri, e tutto ciò non ha un valore? La normalità è sentire un tizio che ti dice vai a fare le pulizie, call center oppure ricevere proposte da lavori truffa come vendere aspirapolvere per i parenti? No no! Mi dispiace ma penso di meritarmi di più!
La goccia d'acqua è stata quando ho avuto bisogno dI cure mediche e ho trovato un vecchio dottore così svogliato, ma così pigro e arrogante che non lo so, ho pensato vabbè i lavori sono riservati a lui e a gente come lui.
Una mia cara amica mi ha offerto di lavorare con lei in una città inglese, e lei mi darà na grossa mano per quanto riguarda la documentazione ,e io ho deciso di accettare perché sono stanca. A volte ho un po' di paura ma non torno indietro, sono stanca e qui non vedo una possibilità di avere di meglio
Sono stanca, anzi alla frutta!
Gio
04
Lug
2019
(Non è un vero sfogo ma...)
Mi sento già in imbarazzo adesso quindi figuriamoci quando verrà il momento ma, andiamo al dunque. In questi giorni, non lontano da casa mia, si tengono le Universiadi ed io ho sempre sognato di avere amici stranieri. Parlo perfettamente inglese ed ho fatto tante conoscenze nel corso dei miei numerosi viaggi fuori. Il punto è che non so proprio in che modo, con che scusa approcciare. Le mie conoscenze all'estero sono sempre avvenute in maniera casuale, spontanea e per nulla programmata..per strada appunto. Qui invece mi sto organizzando apposta e chiaramente loro sono atleti quindi avranno delle routine particolari in questi giorni. Qualcuno di voi ha qualche consiglio pratico sul come approcciare, far cominciare la conversazione senza apparire strano/inquietante/stalker/malato?
Iscriviti!


