Tutti gli sfoghi

Sfoghi: (Pag. 2040)

Mar

30

Dic

2014

Voyeur..GUARDONE!

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Lussuria

Ciao a tutti, ho 53 anni e sono un ex guardone. Cominciamo col racconto e con lo sfogo. Ok, fino all'età di 15 anni sono stato un ragazzo normale come tutti, senza tanti grilli per la testa. Un giorno d'estate, al mare, mi ritrovai per caso in una cabina spogliatoio e notai che c erano dei buchi sulla parete. Dall'altra parte sentivo due donne che si muovevano e parlavano e, dai buchi, filtrava luce. Avvicinai l occhio e le vidi togliersi i costumi e vestirsi. Non vi dico cosa mi successe ma lo capite benissimo. PUnto, fine della storia. Un episodio isolato che non si è piu ripetuto. Mi sentivo in colpa, sporco, quasi malato.. va be dai avevo 15 anni... come dicevo, non si è piu ripetuto... fino ai 23 anni... li si ripeté la cosa.. e in che modo!

 Avevo finito il servizio militare e mi ero appena lasciato dalla fidanzata. Una storia squallida nella quale io ero innamorato perso e lei la classica ragazzetta che invece pensava solo a divertirsi, con me e con altri..  Avevo preso l abitudine, in inverno, in attesa di trovare lavoro (il servizio militare mi aveva fatto perdere il lavoro precedente) sulla spiaggia. Ora, in quella spiaggia, c era un parcheggio aperto molto grande, frequentato nei giorni feriali da coppiette di fidanzati in cerca di intimità (si dice cosi, no?) mentre nei week end era usato da chi arrivava da fuori citta e voleva avere l auto in un posto sicuro. Ora, il tratto lato mare del parcheggio, era costellato da cabine messe in semicerchio, e, tra gli spazi che c erano tra una e l'altra, le coppiette ci si infilavano con le macchine. E amoreggiavano.

Beh, un giorno mi sentii all'improvviso il cuore che mi batteva a mille nel petto. Le cabine avevano le porte rivolte dalla parte opposta e pensai che.. chissa, magari un buco nella parete poteva esserci... mi diressi verso una di queste, posta al lato del finestrino destro ed entrai. La parete sembrava crivellata! avvicinai l occhio e lo spettacolo mi galvanizzo! RIcordo benissimo cosa vidi, ho stampato in mente l'auto, una Golf bianca, e i due: lei una morettina sui 25 anni, lui calvo, sui 40. Chinata su di lui gli stava facendo un pompino da urlo, un pompino di mezz'ora che termino con una colata lavica sulle sue mani!

La storia durò per anni. Circa quattro anni di paradiso, di osservazioni, adrenalina, godute pazzesche! E in tutto questo tempo, continuavo a tenere una doppia vita, da una parte quella di un ragazzo normale della mia eta, dall'altra un guardone. Le volte che mi fermavo a riflettere, chiaramente, mi condannavo da solo. Mi facevo schifo. Pensavo alla mia ragazza (nel frattempo mi ero fidanzato con un altra) e provavo vergogna.

Ma la promessa di quel paradiso, di quei godimenti.. le visioni di quei corpi nudi o semi nudi, erano troppo forti. GLi volevo bene alle coppie che guardavo. In fin dei conti, quando non ero DENTRO le cabine ad osservare, ero dall'altra parte con la mia ragazza.. e speravo che qualcuno fosse dentro li a guardarci...

Poi il parcheggio fu chiuso e seguirono anni nei quali spostai le mie attenzioni verso altri luoghi tipo boschi, spiagge, ma il brivido e l eccitazione che ti da ad essere ad un metro da una coppia nuda che scopa non era possibile riprovare. Scoprii allora che esistevano coppie che godevano ad essere osservate. Di molte di loro diventai amico, ci incontravamo sul mare e davano inizio allo spettacolo solo per i miei occhi.

Poi, non so cosa successe. Di colpo persi interesse. Avrò avuto ormai quarant'anni, una famiglia, moglie, figli... smisi di punto in bianco, dall'oggi al domani. Non mi interessava piu, preferivo tutt'altro..

che dire.. oggi ho 53 anni e mi sento felice, realizzato. So di aver fatto una cosa sbagliata ma so anche che nessuno si è mai accorto di me e so anche di non aver fatto male a nessuno... ho solo rubato un poco della loro felicità.

Adesso vi lascio ai vostri commenti.... ho visto un parcheggio che.. mm quasi quasi..

Mar

30

Dic

2014

come può essere una bella persona?

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

io in genere non mi faccio i cazzi degli altri, ma quando mi si chiede un parere su una determinata persona esprimo il mio pensiero. Mi è stato chiesto che impressioni mi fa un tizio. Beh non mi piace come persona, è un imbecille, altezzoso, che si è trovato la morosa ma nonostante ciò fa il pirla su fb. Per carità cazzi della morosa. Ma quando sento dire che lui è un bravo ragazzo, e che è rispettoso..francamente mi viene da ridere. Se io avessi un ragazzo che fa il pirla su fb, sarebbe ex ragazzo. Uno che chiede l'amicizia a donne di ogni stato che tu non penso proprio che conosci tutto il mondo. Ragazze cinesi, ragazze indonesiane, russe ecc. Come hai fatto a conoscerle? Semplicemente ti ispiravano le loro foto provocanti e allora hai pensato bene di chiedere l'amicizia. E sei talmente falso ed ipocrita che dopo 10 minuti metti foto con la tua nuova ragazza. Ma questa è scema o cosa? Non vedi che ti prende in giro?! E' un pirla! La cosa che mi fa incazzare è quando io dico liberamente queste cose con gli amici e loro, SO BENISSIMO CHE LE PENSANO, ma davanti devono fare la bella faccia e quindi mi guardano come se fossi un alieno. Ma andata a cagare!

Mar

30

Dic

2014

ANCHE STASERA...DIGIUNO!

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Lussuria

Anche stasera non si batte chiodo...certo,lui e' stanco....sai dopo quatttro giorni a casa e' tornato al lavoro e non ce la fa a "subire" un rapporto orale...ovviamente non se la sentira' nemmeno nei prossimi giorni immagino, visto che dovra' affrontare il cenone di fine anno...che tristezza. Siamo sposati da pochi anni e come siamo ridotti...non avrei mai pensato nella mia vita di sentirmi dire no ad un pomp.... in situazioni ragionevoli. Buon fine anno a tutti...

Tags: rifiuto

Lun

29

Dic

2014

Ma che sesso??

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Lussuria

Ok, una settimana fa sono stata in disco, prima volta. Mentre ballo con le mie amiche mi si avvicina un tipo, mi porta con sé. Insomma cominciamo a ballare insieme.. da cosa nasce cosa, pomiciare, palpeggiare, sbaciucchiare.. sì, con uno sconosciuto, un'oretta di passione erotica e basta.. cosa ho notato: nel mentre, non avevo il minimo interesse, il minimo piacere fisico, sebbene in fondo fosse un bel ragazzo.. non attribuisco questo alla mancanza di amore perché insomma, animali siamo, e a vent'anni dovrebbe esserci anche la componente passionale animalesca.. no, forse ho capito di cosa so trattasse quando ho ricordato che, per continuare con il tipo ho spesso dovuto immaginare, al suo posto, una mia amica! 

Lun

29

Dic

2014

è tardi

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Ho 21 anni. Ed è già tardi.

Si avete capito bene, è tardi per me. Esperienze lavorative di pochi mesi, se non settimane, spesso in nero e spesso non retribuite...

Non trovo un lavoro. Zero.

Si, ho sbagliato io, quando da quattordicenne ignorante ho deciso di lasciare la scuola e mi ritrovo con una terza media, che ahimè non mi apre le porte nemmeno per degli stage. "C'è la scuola serale" direte voi, e avete ragione. Ma vivo sulle spalle di mio padre, che prende una minuscola pensione d'invalidità, siamo in affitto, e fra le rate della macchina -che siamo stati costretti a prendere- e i soldi per le bollette e il cibo, non ne abbiamo abbastanza per permetterci nè la scuola, nè il trasporto (per non parlare delle altre spese: libri e cibo dato che starei fuori casa dalle cinque alle undici).

Ho sempre sbagliato e sono una grossa delusione. Sono arrivata al limite. Ho un meraviglioso rapporto con mia madre e mio padre, che mi danno supporto in tutto, e spesso si scusano se non riescono a darmi di più e questo mi fa stare ancora più male, perchè sono io che mi scuso.

Sono io che mi scuso perchè ho fallito, ho sempre fallito e mi sento in un vicolo cieco. Ho tanta, tanta paura di non riuscire a trovare un lavoro, di non riuscire ad avere un lavoro che mi permetta di vivere, o almeno di aiutare la mia famiglia... è difficile, ci provo, ma mi sento sull'orlo del baratro. Vorrei andarmene dall'italia, forse all'estero troverei qualcosa. Peccato che io non abbia i fondi per fare una cosa del genere..

Qual'è la giusta fine per una persona inutile?

Lun

29

Dic

2014

Dedicato a Roberta

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Lussuria

Anche se non son più sicuro lo meriti.
「Dicono che quello che ci fa incazzare di più sia vedere gli altri felici; secondo me ci prende.」
E in ogni caso, mi contraddico qualsiasi cosa dica, quindi ci provo.
Se lo scrivo, è solo perché mi va di fare questo sforzo (vaffanculo) per lei. Se lo scrivo come anonimo (sperando funzioni tutto) è perché non mi va risulti nel mio 'ruolino'.
Quella che scrivo è una versione emozionalmente e tecnicamente semplificata, quindi ridotta e velocizzata, sia perché mi va di stringere (richiede tempo) sia perché non ho mai esperito nulla di quanto ho scritto (né prevedo succederà mai), e infine perché approfondire certi dettagli sarebbe rigirare il coltello nella piaga più di quanto non lo stia già facendo. Non pretendo quindi realismo, né son sicuro sia mai stato l'obiettivo. Potevate avere un eccellente scrittore, potevate avere un bel racconto, ma invece vi beccate me.
Arrivo in ritardo rispetto a quanti hanno già pubblicato, ma d'altro canto è stato un parto, anche perché è personale.
Chi desidera leggerlo come l'autore intende, deve leggerlo molto lentamente, e con molte pause. Il ritmo è molto rilassato.

Noi due, cena al ristorante, ovviamente alla Rosa. Carne ottima, oggi anche lo chef dev'essere di buon umore.
I miei occhi su di lei. Avverto un suo cenno, ci prepariamo in silenzio. Paghiamo, due parole con la proprietaria, sempre simpatica.
La massiccia porta di legno dell'uscita, l'arco con il solito bullone mancante... no, l'hanno messo a posto, e poi la ghiaia del parcheggio.
Raggiungiamo la sua macchina, guida lei; mi viene sempre in mente, ma forse è meglio spiegarglielo dopo che questo sarebbe dovuto esser stato un "pleasure club".
Le portiere della macchina che si aprono, si chiudono, e siamo di nuovo vicini. Non ho proprio voglia di dire niente, solo di sentire il mio cuore accelerare leggermente.
Mi porta verso casa sua, il fatto che sia andata a vivere da sola mi solleva molto.
Usciamo da qua, torniamo sulla strada nera, soprattutto con questo buio; alberi ai lati, poi il cavalcavia, e cominciano i negozi, l'autostrada, i supermercati, le case.
Dobbiamo attraversare quasi tutta la città; preme un po' sul pedale, ma non è un problema, è sera e per strada non c'è un'anima: diciamo 15 minuti? E siamo in piazza, dove mi pare di aver capito che abiti.
Ok, si dirige verso il fondo, è quella casa lì. Credo che questo posto sia il 'suo' parcheggio, ottimo. Per una volta esco dalla macchina lentamente, non mi va di fare troppo rumore.
Le sue chiavi, la sua porta, tac-tac, e siamo dentro. Si toglie la giacca mentre si avvicina all'appendiabiti e alza le braccia, non mi va di stare qua dietro, la raggiungo.
E l'abbraccio, anzi, ci abbracciamo, ma le faccio capire che non c'è fretta, quindi rimaniamo così per qualche secondo, o forse di più, chi se ne frega; le mie braccia le rimangono attorno, sento la morbidezza di quello che indossa, o forse è il fatto che lo indossa lei -- non lo so, per una volta nella mia vita non ho voglia di pensare.
Fine abbraccio. Le prendo la mano e gliela bacio, sento la sua pelle, mio dio; lei sembra apprezzi il calore, ho la mano bollente, effetto dell'improvviso cambio di temperatura. Io invece apprezzo la nostra pelle che si sfiora, è come toccare il piacere, rimango incantato a contemplarla per qualche attimo; non so se tutti provino ciò che sento io nonostante la semplicità di questo gesto, si tratta di decenni passati a desiderare questo momento. La sua volontà di ricambiare quello che a chiunque potrebbe sembrare un banale atto, la sua intenzione espressa attraverso il contatto, sentirla controllare il mio corpo, è ciò che mi fa sentire per la prima volta desiderato e vicino a qualcuno; scaccia via la freddezza, e addirittura le lacrime.
Ovviamente il mio desiderio non finisce qui, allora ne approfitto, e, badando alle sensazioni delle parti che si toccano, intrecciamo le dita; giro poi il polso, di modo che anche il resto delle braccia si accosti; la tiro quindi nuovamente a me. Questo era tutto ciò a cui ambivo, ma ora non ho intenzione di fermarmi; chiaramente c'è spazio per proseguire.
La mano sinistra ora sta sul suo fianco, la sua sul mio, e la cosa mi rimpie di gioia. Avvicino il mio volto al suo il più possibile, senza toccarla né sfiorarla.
Le danzo attorno senza avvicinarmi oltre, ho solo intenzione di assaporare la nostra prossimità, quindi provo per un po' l'esperienza di essere così intimo, di stare nel suo spazio privato, qualcosa che almeno per il momento è concesso solo a me. La mano destra intanto scivola sul dorso della sua mano, poi sull'avambraccio, poi mi perdo, l'attenzione è altrove, e son già sulla sua spalla; la sua blouse è morbida, ma la sua pelle è una nuova scoperta ogni volta che le mie dita finiscono in un posto dove non son mai state, e se immaginassi una scala dove segnare queste sensazioni... bè la scala sarebbe già esplosa.
Appoggio la mia faccia alla sua, e nasce spontaneo un sorriso. La 'cerco' spingendo leggermente il volto ora che siamo uniti, e lei ricambia, mi risponde, la 'trovo'... non so perché, sarà l'essere abbracciati, sarà la situazione, ma il suo gesto lo trovo di una dolcezza che... straripa, non so in che altro modo dirlo. Ritorna i miei sguardi, i miei sorrisi, i miei baci, e soprattutto le mie intenzioni. Non esiste modo di descrivere ora cosa significhi avere un altro essere umano che reagisca a me e manifesti questa complicità, con cui possa intendermi in questa maniera; è troppo bello.
Anche la sua mano è sulla mia schiena, la sento seguire delle linee. Evidentemente non sono l'unico ad accorgersi dei mesi passati in palestra, e almeno questo un pizzico di orgoglio me lo fa provare.
La sento inghiottire, poi noto dove volge lo sguardo, sul mio volto, in basso. Me n'ero accorto che è un po' impulsiva, ma dovrà resistere qualche attimo. Non capisce che a me piace già così, quest'insieme di emozioni enormi satura la voglia che mi dice di sbrigarmi.
Mi sto prendendo il mio tempo, voglio gustare l'attimo, e sentire il sapore del desiderio che a mano a mano viene soddisfatto. È tutto nuovo, è una sequenza continua di prime volte, non so per lei come sia; per me le sue attenzioni sono già un enorme premio, non mi son mai sentito così.
Raggiunge le mie labbra, faccio appena in tempo a mettere il mio indice in mezzo: non ancora (e anche questa ammetto sia un'altra situazione in cui mi raggiunge un pizzico d'orgoglio). Sento di volerlo fare, di voler proseguire, immensamente, sento il corpo fremere, il sangue scaldarsi, sento spingere irresistibilmente verso quelle labbra come se fossero l'unica ragione per cui vivere, assieme alla tensione che sale e sale e sale, eppure... rido in faccia alla vita, perché quello che ho passato, la sofferenza che ho provato, mi hanno preparato a ben altro. Questa forza in confronto è patetica; natura, è tutto qui quello che sai fare?
Allora passo la mano destra dalla spalla al collo alla guancia, e l'altra, tenendola bene aperta per prendere il più possibile, al centro della schiena: ora è personale.
Noto il suo sguardo non totalmente presente, ma è... confusione di piacere, credo; lo prendo come un assenso, "non fermarti, fin qui tutto bene". È strano, anche se nulla si sta muovendo è come se mi stesse dicendo che tra le mie braccia sta bene.
Quindi la oltrepasso e, realizzando un altro dei miei sogni, mi avvicino alla base del collo e comincio a baciarla, pian piano risalendo la mordicchio una volta (devo) finché giungo alla guancia e quindi alla sua bocca, solo all'angolo. Ora è facile capire cosa mancava nei miei sogni: l'odore della sua pelle e dei suoi capelli. Lei ha già gli occhi chiusi, e durante la 'scalata' piega leggermente la testa per offrirsi.
Si apre una fessura tra le sue labbra, si gira verso le mie e mi cerca sporgendosi. Non vedo perché aspettare oltre; mi spiace rovinare il suo sorriso, ma lo devo chiudere, preferisco partire da 'zero'. Lascio quindi che l'attrazione faccia il suo gioco e ci tocchiamo, prima il labbro inferiore, poi quello superiore. Sono soffici! Ma è complicato 'operare' stando così vicini, i nasi si toccano, cosa che però in realtà non è spiacevole. È osare tanto, ma data la situazione... Sempre mentre ho la mano destra sulla sua guancia, provo a toccare con la mia lingua il lato sinistro della sua. Si ritrae appena, ma è divertente. Vorrei proseguire e provare qualche altra idea, trovare qualcos'altro di sensibile da sfiorare, ma sarà per un'altra volta, ora serve una pausa.
Cerco di chiudere con grazia e staccarmi, dopodiché appoggio la mia fronte alla sua, devo rilassarmi un attimo, ma voglio comunque continuare a 'sentirla'; vedo che nel frattempo riprende lucidità dai brividi anche lei.
Mi ricordo anche che volevo sempre provare un'altra cosa, allora le do un fugace bacio e poi mi ritraggo, poi ancora un altro, poi ancora un altro; vedo formarsi un espressione che comunica "cosa sta succedendo adesso?", frammista ad uno 'smettila' e ad un "però è piacevole", ma continuo ancora e poi faccio una finta, mi avvicino ma non la bacio, e lei, dapprima perplessa, si mobilita per prendersi quello che non le ho dato, ma fuggo, e non appena arriva al limite dove non riesce ad più inseguirmi, passo all'attacco, ritornando al suo sapore. Questa è vita.
Cogliendo l'occasione di poter passare la mano fra i suoi capelli, li sposto perché sono interessato alla sua orecchia destra. Non so bene cosa fare, ma molti l'hanno descritta come area divertente, quindi provo. Lo spazio dietro al padiglione è uno che molto raramente viene toccato, quindi credo dia delle forti sensazioni soprattutto se è qualcun altro a giocarci. E a giudicare dalle sue reazioni, strano è strano, ma c'è decisamente anche altro. Per non saper né leggere né scrivere, facendo attenzione mi appoggio per baciarle l'orecchio, e cerco di inventarmi qualcosa col lobo, a ispirazione; sento qualche risatina trattenuta, ma poi prende un bel respiro: qualcosa devo averlo azzeccato.
Vuole togliersi la maglia, accenna a svestirsi, ma la fermo subito e le dico che no, lo voglio fare io. Però anche se mi trovo bene per me non è facile, quindi prima preferirei semplicemente starle accanto mentre mi abituo (ci abituiamo?) alla sua presenza, calmarmi, e avvicinarci.
È diverso da prima, è molto particolare sentire interamente il suo corpo sul mio e viceversa, è una connessione come era stato stringerle la mano, ma molto più profonda, anzi, molto più coinvolgente; si sentono molto di più le sue forme, cosa che è molto difficile da ignorare, ma non è solo quello, è come se fosse un accesso ad un altro livello, è molto più intimo. Rimaniamo così qualche minuto, poi io tolgo un indumento a lei e lei uno a me, e rimaniamo di nuovo distesi assieme ma fermi, perché si tratta per me di capire che il mio corpo venga accettato da lei, ma anche di fare conoscenza del suo; non vorrei i bollori prendessero il sopravvento e portino a concludere male e frettolosamente questa giornata -- ciononostante è impossibile non sentire il richiamo, e ogni tanto sfugge qualche sguardo che non nasconde l'anticipazione e la tensione per cosa avverrà dopo. Ammetto di essere in conflitto, perché queste sono tra le più forti, divertenti, incredibili sensazioni che abbia mai provato (e vedo che di sicuro stanno piacendo pure a lei), e meriterebbero un loro spazio.
Anche se in genere lo copre, il suo seno è probabilmente la parte che a prima vista attrae di più (tra l'altro le collane larghe che indossa di solito fanno un bel gioco, arrichiscono la sua immagine), e quindi la più osservata, ma io penso che il suo punto forte, fisicamente parlando, sia il sedere; dopo vengono le sue gambe, sempre secondo me (che però sembra lei tenda a non valutare troppo). E infatti è stupendo che le nostre si stiano toccando. Questo porta anche ad una rivalutazione dei piedi, non avevo mai dedicato in passato tanto tempo a pensarci, ma giocarci è stranamente piacevole, sia perché inusuale (si tratta di una parte del corpo con cui non si ha tanto spesso a che fare), sia perché ovunque si tocchino regalano una scarica non indifferente. E poi diciamo che completano il tutto.
Arriviamo anche a rimuoverci l'ultimo ovvio pezzo di tessuto che ci copre, rimanendo quindi nudi uno di fronte all'altra. Il suo intero corpo è a mia disposizione, ci diamo il permesso di fare l'un l'altro quello che vogliamo; posso, con gentilezza (e a volte senza), sfiorare, toccare, leccare, baciare, graffiare, pizzicare, e manipolare in qualsiasi altro modo ogni suo lembo di pelle. Possono essere le ginocchia, l'ombelico, le mani, anche gli occhi, ma la cosa importante è che la faccio sentir desiderata; no, non ti lascio, neanche per un secondo.
La mia più grande soddisfazione è di darle piacere, cosa in cui i nostri sguardi sono immersi. Vedere come mi osserva e mi desidera mentre si morde il labbro, indice che vuole di più, mi dà un'energia che non avrei mai immaginato, è questo il bello dell'avere un rapporto, di provare il nuovo che solo un altro essere umano può darti.
Sento qualche respiro affrettato, qualche vocalizzo di emozioni troppo forti per rimanere nel silenzio. Ogni tanto capita che l'impeto prenda e non perdona, ti ho fatto male? Passato? Ok.
Ecco, ci siamo, possiamo cominciare.

Mi rendo conto che la prospettiva di lei avrebbe bisogno di più lavoro, che in certi punti lenti dovrei inserire più parole per rallentare il flusso, ma non credo di volerci spendere altro tempo.

Lun

29

Dic

2014

COGNATA APPICCICOSA

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

il titolo è gia di per se uno sfogo.
non ce la faccio più.
Sono fidanzata da anni, e conosco la famiglia del mio ragazzo da altrettanti anni.
Senza stare qui a raccontarvi che tipi sono, anche se capireste meglio come  mai sto per arrivare al limite, quella su cui mi soffermo è mia cognata, la fidanzata del fratello del mio ragazzo.
Viso dolce, sempre con un sorriso per tutti, gentilezza a go go e falsità fino alle unghie dei piedi.
MI si è attaccata come una cozza da più o meno tre anni, prima ci vedevamo una volta a settimana, al massino un paio quando ci capitava di uscire nella stessa comitiva o fare qualche fine settimana. Poi piano piano, non ricordo neanche quando di preciso ha iniziato ad attaccarsi, tanto da iscriversi in palestra con me, forse anche perchè ci eravamo messe insieme a fare degli oggetti fatti a mano, e quindi abbiamo iniziato a sentirci e vederci un pò in più, ed è forse da li che ho imparato a conoscerla sotto un'altro aspetto.
un episodio che mi viene in mente ora riferito a quel periodo è stato quando mi disse che non voleva venire in palestra perchè aveva mal di pancia. Dopo una mezz'ora che ero in palestra mi chiama una mia amica che aveva un negozio di oggettistica e indovinate chi c'era lì con tutta la mercanzia?
Cmq oltre a questo sono successe tante anltre scorretteze da parte sua sopratt quando c'è di mezzo la famiglia dei nostri ragazzi.
Oggi mi ritrovo ad avere una persone che letteralmente mi stalkera per sapere che faccio, dove e con chi, ovviamente la metto sempre sul vago e non le dico mai ciò che realmente sto facendo, semplicemente perchè mi irrita che voglia sapere le mie cose e poi le sue non si vengono mai a sapere, oppure le vengo a sapere dopo che le ha fatte, anche se in quel momento stavamo messaggiando.
E' diventata culo e camicia con la suocera che stravede per lei e ovviamente ciò che faccio o dico io o il mio ragazzo è sempre da criticare.
Mi chiede di fare i regali insieme ma poi ci tiene a far sapere a tutti che è lei che è andata a comprarli, quando poi eravamo insieme, ma ovviamente che c'ero anche io nessuno interessa.
Si bacia e si abbraccia il mio ragazzo davanti a me e se ovviamente io lo faccio con il suo ragazzo fa la faccia storta.
E' la classica oca che si struscia su ogni genere maschile che però riesce a fare la simpatica anche con le fidanzate, e credetemi che nessuna ha mai da ridire quando fà l'oca con il proprio ragazzo, mah.
Fa la gelosa con il suo ragazzo, non gli permette di guardare le altre e davanti ai suoceri fa propriio vedere che si incazza perchè ci tiene a lui e poi? fa chat erotiche con un suo ex e su fb ha persino amici di colore. IPOCRISIA A MILLE direi
sparla di me di quasi tutti quelli che conosciamo e sinceramente il dubbio che si sia trovata a sparlare acnhe di me mi è venuto.
sta SEMPRE a piangere miseria nonostante guadagni 1200 euro a mese, posto fisso e busta paga e poi spende i soldi letteralmente in stronzate oggettistica che costa una cifra, giocattoli per accattivarsi i genitori, stronzate per accattivarsi la suocera e poi quando c'è qualche fine settimana non ha soldi o perdi più quaalche vacanza li fa cacciare tutti al ragazzo. e ovviamente io che cerco di essere indipendente con 400 euro al mese non lo sbandiero ai quattro venti.
insomma io non so più come comportarmi, sta sempre in mezzo, anche quando non c'entraniente fadi tutto per sapere di cosa si tratta e mettersi in mezzo per dire la sua opinione.
e non suggeritemi di non cercarla e pensarla perchè credetemi l'ho fatto ma il risultato è stato che lei ha fatto la vittima dicendo che lei ci tiene a me mentre io non la penso per niente, e grazie, le avrei voluto rispondere, ti pare che devo essere presa per il culo da te e magari poi dirti che ti voglio bene?????
mi fai solo tristezza. sei cosi sola che anche il fioraio di fronte casa lo reputi il tuo migliore amico e ci vai a spendere i tuoi soldi.
non ne posso più non sò come uscirne.  :(

Lun

29

Dic

2014

domanda x i maschi

Sfogo di Avatar di redvelvetredvelvet | Categoria: Altro

Cosa spinge voi uomini ad arretrare di fronte ad una donna dal carattere forte e deciso,molto sicuro di sé...non voglio credere alle femministe che sostengono l'eterna immaturità maschile e la congenita sindrome di Peter pan , voglia di fuggire da qualsiasi cosa imponga riflessioni e responsabilità...è una frottola che nn mi ha mai convinto del tutto e che ormai nn  sta più in piedi. Ma nn mi so spiegare questa cosa...anche perché si vede che vi piace una donna così....non lo potete nascondere😐

Lun

29

Dic

2014

Amica appiccicosa >.<"

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Quest'anno ho iniziato una nuova scuola. Un paio di giorni dopo mi accorsi di una ragazza ,nella mia classe, che se ne stava sempre da sola e allora decisi di avvicinarmi a lei per fare si che non stesse più sola. Il problema è che è da un po' di tempo che mi sta sempre appiccicata. Lei è la solita ragazza solitaria e brutta e quindi da quando mi sono avvicinata a lei solo poche persone mi parlano. Adesso non voglio dare la colpa a lei però dato che io sono molto timida avevo pensato al fatto che quando sarei venuta in questa scuola mi sarei aperta un po' di più così da fare nuove conoscenze e quindi per lei io adesso sto quasi sempre con lei o da sola (raramente dato che sta sempre vicino a me). Nella scuola dove vado ci sono persone che hanno i miei stessi hobby e quindi sarei stata molto felice a conoscerle ma a causa sua non ho potuto e non posso, non riesco. Anche lei condivide il mio hobby solo che non sa quasi nulla su quest'ultimo. Per riassumere mi sono avvicinata a lei solo perché mi faceva pena e da quel momento mi sta sempre appiccata così che io non riesca ad estendere la mia cerchia di amicizia (non voglio avere tanti amici solo per moda o per far  vedere che ne ho tanti ma semplicemente per riuscire ad aprirmi un po' di più con tutti e per condividere le mie passioni!). Spero abbiate capito la mia situazione (non sono molto brava con le parole).  Se potete aiutarmi ad allontanarmela però rimanendo amiche o semplicemente compagne di classe. Grazie e scusate se ho fatto qualche errore.

Lun

29

Dic

2014

ho deciso

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Ho deciso di prostituirmi. Sono un ragazzo gay di 29 anni del nord italia disoccupato da molto tempo. Ho trovato il luogo dove appostarmi con la macchina ,ma non lo faro' da ragazzo ma da travestito. Ho tuttol occorrente che mi prestera' un amico fidato. Purtroppo sono arrivato ad un bivio. Ho scelto una zona industriale isolata a 20 km da casa mia cosi da non essere scoperto.diro' ai miei genitori che semplicemente ho trovato lavoro come lavapiatti in nero. Spero di guadagnare anche 500 euro a settimana. Ho un po timore ovviamente di difendermi da maleintenzionati. Voi cosa ne pensate di questo mio segreto ?

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