Tutti gli sfoghi

Sfoghi: (Pag. 1289)

Sab

01

Ott

2016

Mi odio, senza volerlo...

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Mi odio. Ma non di aspetto fisico, anche se potrei avere di meglio (capelli marroni, occhi marroni... insomma, una faccia che se incontraste per strada sarebbe alquanto irrilevante), non mi trovo né mozzafiato, ma neanche un mostro. Il mio problema sta tutto su come sono cresciuta. La colpa non è dei miei genitori perché loro non hanno avuto molta influenza su di me, se non sullo studio e sullo sport. Il mio problema sono sempre stata io e sempre lo sarò. Non per gli altri (anche se...). Ma per me stessa.

Mi definisco una ragazza piuttosto complicata... o meglio, mi piace complicarmi la vita. In questi giorni me ne sono resa conto come se mi fosse arrivato tutto insieme su un treno dritto sulla fronte. E ora sono qui, dopo aver assimilato il colpo che penso che ormai la botta in testa non si può più riparare: smetto di girarci intorno, i miei sono problemi di cuore. Sono innamorata. Di una ragazza. Ovviamente fidanzata. Era una mia cara amica... il problema è che ho uno strano modo di vedere i miei "gusti". Mi spiego meglio... diciamo che la mia mente (o il mio cuore) va a periodi, per qualche mese posso sbavare dietro al ragazzo più figo del liceo, e il giorno dopo ritrovarmi a fissare la mia compagna pensando a come sarebbe bello se fossimo fidanzate e con un figlio. E, guarda caso, la cotta più grande della mia (seppur corta e fino ad ora) vita, me la sono presa per una ragazza. Ed è per questo che mi comportano diversamente con lei! Ero piuttosto timida, impacciata, si vedeva lontano un migliore mi piaceva! Così lei su questo aveva da ridire... una sera mi scrisse e mi disse che non sopportava che mi comportassi così con lei. E che le dicevo? Che se mi fossi comportata come con l'altro le sarei saltata addosso? Così ho assorbito i colpi, fino a ricevere il colpo di grazia, ovvero lei che mi diceva che forse non avremmo dovuto parlare per un po' dato la litigata e che se ne andava a casa del suo ragazzo (erano le 21.30, tanto per precisare).

Allora mi sono chiesta... cosa ci faccio qui. Perché continuare a complicare la vita degli altri e soprattutto la mia? È da diversi mesi che dico a mia madre che esco di casa, quando invece me ne vado a giro per la mia città, camminando per non so quante ore. A scuola mi isolo. Parlo poco con tutti. Studio e studio a non finire, per tenere la mente occupata. Ma l'unica cosa che vorrei in realtà è smettere di essere quella che sono.

Mi scuso per lo sfogo lungo mezzo miglio... è grazie. A chiunque sappia formulare una risposta che risponda al mio quesito incasinato. 

Sab

01

Ott

2016

Cominciamo bene...

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Allora premetto che è un periodo di merda per me..credo di essere sul.punto della depressione per vari motivi personali...in più mi hanno licenziata ed è difficile trovare lavoro...ma veniamo al dunque..adesso ci si mette anche la scuola. .primo anno di materna...il panico..devo premettere che il bambino purtroppo ha problemi con la cacca nel senso che nn riesce a farla al water o vasino quello che sia...pipi va bene è anche la notte ormai va alla grande ...ma la cacca..niente ancora deve sbloccarsi....però cerco di essere sempre lucida e non farmi sopraffare da ansia anche se quando sono sola qualche pianto e paura di non farcela c'è l ho...ma il punto sta nelle mamme della classe di.mio figlio..mi avevano detto che la materna sarebbe stata diversa. ..e avrei dovuto affrontare parecchie paranoie di mammè isteriche. ..ma qui si sta esagerando...già si lamentano della maestra e del metodo che usa..mannaggia a me e quando ho dato il numero perché sul gruppo di whatsapp stanno a fa un macello tra messaggi e puntarsi il dito contro...naturalmente è un classe di bambini mista cioè ci sono i nostri piccolini nuovi e quelli vecchi un po più grandi e guarda caso sono le mamme dei bimbi più grandi a lamentarsi...come la vedo dura mammamia queste sono tutte pazze isteriche. ..il loro problema secondo me è che rode il culo alle mamme dei bimbi grandi che la maestra dia un po più di attenzione ai bimbo piccolini...ma credo sia anche normale no? Fermo restando che sono piccoli anche quelli di 4 e 5 anni però magari sono un tantino più avviati...I piccoli vengono dal nido devono affrontare una realtà tutta nuova...ripeto nn che la maestra nn si fila i bimbi più grandi però qui mi sembra più un partito preso verso di noi che abbiamo i bimbi piccoli e basta...già lamentarsi dopo solo neanche un mese dall inizio scuola mi sembra esagerato. ..poi si insultano a vicenda sul gruppo..mammamia..non voglio assolutamente entrare in questo vortice...buon giorno e buonasera e basta nn ho tempo da perdere con queste mattè. ..che periodo brutto signore mio....

Sab

01

Ott

2016

Stupidità sessuale

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Superbia

Leggo spesso  sfoghi di povera gente che si ritrova, senza neanche sapere come, a mettere le corna al coniuge.  Amanti assenti o intermittenti, sotterfugi, avvocati, figli di mezzo, intenzioni non chiare.

Ho sviluppato una certa superbia riguardo a questo. Non penso che a me non possa accadere ma ritengo che la maggior parte delle persone si trovi nelle situazioni senza riflettere su come e perché.  

Penso che lo schema sia più o meno questo: la società impone delle regole farlocche, alle quali ci si adegua altrimenti siamo out. A questo punto, le persone possono prendere due strade: o continuano a rispettarle, giudicando malissimo chi non lo fa, o sbroccano e mandano tutto a male, finendo sotto il giudizio degli altri e chiedendosi dove hanno sbagliato. C’è ovviamente una terza via: quei pochi che riescono a capire il meccanismo e a mettersi in salvo con una buona dose di sano egoismo. Ma penso che siano molto, molto pochi.

La riprova della mia teoria sono l’odio e la ferocia riservata ai ribelli. I vari cori di “zoccola”, “devi morire”,  “godo della tua sofferenza”... da dove saltano fuori? C’è tanto odio per i traditori, soprattutto per le donne… tanti stereotipi da riempirci un libro... Ma le persone riflettono su quello che dicono o ripetono soltanto quello che gli hanno insegnato, come tanti bei pappagallini?

Superbia allo stato puro, lo so.

Ma l’ho sempre pagata cara, sentendomi di un’altra specie.

È cominciata a quattordici anni. Mia madre entrò in camera mia e mi disse di non toccarmi “là”. Ricordo ancora la sua faccia scandalizzata quando, per capire, le chiesi se stesse parlando della mia vagina. Mi guardò con la stessa espressione di quando mi scappava una parolaccia. Solo che “vagina” non è una parolaccia. È una parte di me e mi regala ogni giorno splendide sensazioni. Perché dovrei trattarla come se fosse qualcosa di sporco? Comunque, il saggio consiglio era un panegirico contro la masturbazione. Se avessi osato, nessun uomo mi avrebbe voluta. “I ragazzi possono farlo. Ma noi, noi no.” Le ipotesi che feci erano due: o mia madre era una bugiarda o era una cretina. E poi arrivava tardi: mi toccavo già da un pezzo e mi piaceva un sacco. Perché avrei dovuto sentirmi in colpa per una cosa così bella e naturale?

Tra amiche non si è mai parlato di sesso. Tutta l’attenzione era su una sessualità artificiale e artificiosa. Come apparire, quali vestiti mettere. Era importante essere perfetta per il mondo, indiscriminatamente.

A me non è mai interessato essere giudicata bella dal porchettaro sessantenne sotto casa. Se mi metto in tiro è perché voglio scopare. A questo serve. E anche lì pensavo: “Ma per cosa cavolo la fanno, tutta ‘sta fatica?” Gliel’ho pure chiesto. La risposta è stata “per me stessa” Però non mi pare di averle mai viste stare in casa truccate e con l’abito da sera.

La mia adolescenza è stata un’altalena di primi appuntamenti e storielle una più deludenti dell’altra. Non so perché ma quando c’era qualcosa che non andava, lo sgamavo abbastanza in fretta.

Sono uscita con Mr:

Do ut des. Ti pago la cena e mi fai un pompino (fattomi capire neanche tanto sottilmente al primo appuntamento).  Quando gli ho detto che non scambiavo sesso con beni materiali, ovviamente, mi ha dato della troia. Forse avrei dovuto pagare la cena anche per lui, per essere lasciata in pace?

Costrittivo. È tuo dovere di donna farmi quello che voglio. Ecco, il sesso per costrizione, così come quello programmato, mi fanno scappare la voglia. Tra l’altro mi sembrava il tipo di persona che poteva trasformarsi in un serial killer se non gli davo quello che voleva. Me ne sono andata in fretta: non avevo voglia di concludere i miei giorni sul fondo di un burrone. Il galantuomo mise in giro una marea di voci su di me, dicendo che “avevamo fatto di tutto”, come se fare sesso fosse una vergogna. La gente, ovviamente, biasimava me e non lui.

Finto maschio alpha. Faceva la voce grossa, si vantava di cazzate o buttava lì mezzi insulti. Cercava di farli passare come simpatici lazzi ma erano solo il patetico piagnisteo di uno che aveva bisogno di sminuire gli altri per sentirsi più figo. Di uno che aveva paura.

Maschilista. Le donne sono tutte troie. Beh, non ti resta che uscire con un uomo.

Finto non-maschilista. Non dico che tutte le donne siano tutte troie. Solo “certi tipi”. Fammi indovinare? I tipi che non si comportano come vuoi tu?

Il bambino. Scusa, potresti… Era la sua frase preferita. Anzi, sembrava non riuscire a dire altro. Sono certa che, se avessi continuato ad uscire con lui, prima o poi gli sarebbe scappato di chiamarmi “mamma”. Ecco, la pedofilia mentale, no.

Il paternalista. Il suo massimo scopo era dimostrare che avevo torto, in tutto. Poi, però, non sapeva argomentare e concludeva che ero infantile e che un giorno (?) avrei capito. Per inciso, avevamo la stessa età. Vabbè.

Pieno di soldi. Si è lamentato del fatto che le donne volessero solo i soldi per poi passare la seconda metà dell’appuntamento a raccontarmi quanti soldi aveva. Ecco, se pensi di comprarmi hai sbagliato persona. Voglio un compagno, non un bancomat.

Ce l’hai il pedigree? Con quanti uomini sei stata? Quanti ragazzini avuto? Sei vergine? E non erano domande fatte per confrontarsi sulle reciproche esperienze. Controllava che fossi “brava ragazza DOC” scandagliando la mia vita sessuale. E si vantava delle sue esperienze. Orrore.

Prestazionista. Facendolo bene, dimostro di essere un vero uomo. Se hai bisogno di dimostrarlo, significa che non lo sei. Preciso che per lui “bene” non significava con arte o passione ma a stantuffo. Preliminari, fantasie e variazioni erano cose aliene e riprovevoli.

Partizionista. Le donne sono solo tette, culo e fica e ti tocco solo lì. Per tanto così, mi masturbo.

Frettoloso. Se ti tocco,è solo per eccitarti quel tanto che basta farti venir voglia di averlo dentro.  Puoi continuare da solo.

Queste sono state le mie esperienze. E il tragico era che non erano cattivi ragazzi: anzi, erano vittime, tanto quanto me, di quella che ritengo una sessualità generalizzata e distorta. Le donne addestrate ad apparire, gli uomini a dimostrare.

Così, feci la prima cretinata della mia vita: scelsi il meno peggio.  Aveva i difetti di molti dei precedenti, ma più tenui e meno evidenti. Era un bravo ragazzo e gli volevo bene. Così passai sopra ai miei istinti di allontanamento, cercando di convincermi che il problema, visto che con tutti quanti mi era andata male, ero io. Eppure, da come si comportava, sentivo che mi considerava come un’appendice svuotapalle di sua proprietà, una sorta di oggetto semovente che, in qualche modo, gli serviva. E aveva l’ansia da prestazione a mille: si toccava continuamente il pene per controllare il durello. Le mie rassicurazioni entravano da un orecchio e uscivano dall’altro. Per forza: le appendici svuotapalle non hanno mica una voce.

Le mie amiche, quando mi lamentai, cominciarono un coro di “parlaci, aiutalo, sei la sua donna: è tuo dovere.” No, belle mie: ci sono fior di professionisti che possono occuparsi del suo caso. Basta un po’ di volontà. Ho una vita sola e non ho intenzione di sprecarla vita con una palla al piede che considera il mio aiuto un dovere.

Mi sono liberata di lui quando capito che stavo meglio da sola.

Poi ho incontrato il mio attuale compagno, un uomo che mi dice di non essere straordinario ma che lo è, sotto tutti i punti di vista. È intelligente, arguto, di mentalità aperta, versatile, eccitante. Non ha bisogno di urlare o insultare per dimostrare chissà cosa... Non è interessato a far vedere il proprio potere, perché ce l’ha. È la persona più potente che abbia mai conosciuto. E si gode ogni istante con me. Siamo alla pari, in tutto.

 Sono stata fortunata. Ma se mi fossi accontentata?

Meglio non pensarci…

Sab

01

Ott

2016

Come fai sbagli.

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Cerco di essere breve.

Al liceo non avevo mai avuto un ragazzo, e i miei compagni mi dicevano che ero una sfigata e mi criticavano perché ero ancora vergine e questo per loro era inammissibile.

Ho avuto il primo ragazzo a 21 anni e a lui ho dato il mio primo bacio.

Ma non è questo il problema.

Adesso ho 26 anni e con il mio ex ci siamo lasciati già da un paio d'anni.

Da un anno ho legato con una mia collega di lavoro, mia coetanea, che ha idee un pò antiquate. Ecco, lei è scandalizzata perché io ho già sprecato il mio primo bacio, visto che l'ho dato a un ragazzo con cui poi mi sono lasciata. A lei ho fatto credere che col mio ex non ho fatto sesso, perchè conoscendo la sua mentalità mi avrebbe criticata ancora di più. Ma sinceramente non pensavo che mi criticasse anche per il bacio. 

Quello che adesso mi fa soffrire è che a nessuno vado bene così come sono: o mi criticano perché ho baciato troppo tardi o perché ho baciato troppo presto. 

Cioè che si decidano, io non ce la faccio a star dietro alle idee contrastanti di tutti. 

Ma esistono persone tolleranti, che ti vogliono bene e ti accettano per come sei? Io su questo sono sfiduciata.

 

Scusate lo sfogo, spero possiate darmi dei consigli.  

Sab

01

Ott

2016

Non sopporto più il mio ragazzo.

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

C'ho poco da dire. Preferisce la madre a me pure se gli chiedo aiuto urgente. Sono stata vittima di una violenza fisica e mentale e lui...del tutto assente. Fisicamente e successivamente sentimentalmente mi ha tradita e ha preteso che lo perdpnassi. Io soffro di sindrome di Borderline e questo peggiora tutto. 

Sab

01

Ott

2016

Non so rispondere alla gente come dovrei... consigli?

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Salve, da quasi un anno ho litigato con una ragazza di due anni più piccola di me che si crede molto alternativa è va in giro con gonnella, calze nere rotte (chiamasi moda) e collarino con spuntini. Da 6 mesi ho smesso di essere amica con una ragazza approfittatene che ora è diventata la sua migliore amica, nulla di strano e non mi interessa, ma ieri passando ho salutato un mio amico, queste mi hanno visto e hanno iniziato con :"ah." E la ragazza con il collare ripeteva "ciao. Ciao. Ciao" per darmi fastidio, fino a che, scoccata le ho risposto un secco "Ciao" molto infastidita e lei è l'altra hanno iniziato a ridere e fare "mh. Ah.eh. ah. Ahahah. Mh." Che neanche le scimmie questi versi.

Voglio dire: io non rompo i coglioni a nessuno, perché devono a distanza di un anno romperli a mw quando mi vedono? Vorrei rispondergli a tono ma sul momento non so mai che dire, anche perché la ragazzina è una che si crede superiore (poi la maturità io non la vedo ma vabè. ) e la mia risposta dovrebbe farle capire in realtàè piccola.

Non so rispondere a tono. Voi al mio posto che le avreste detto? Vorrei degli spunti per imparare a superare questo mio "blocco" nel rispondere chi mi attacca, grazie di aver letto... 

Ven

30

Set

2016

Commessa-cassiera ansiosa

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Ciao a tutti, da circa due settimane ho cominciato a lavorare come commessa-cassiera in un noto negozio in franchising. Inizialmente ero molto determinata e felice di intraprendere questa nuova esperienza ma poi con il passare dei giorni a causa della stanchezza forse e dei ritmi frenetici del negozio mi é venuta una fortissima ansia sfociata addirittura anche in attacchi di panico. Ho tanta paura di sbagliare e mi terrorizza il giudizio dei colleghi oltre che dei clienti. Sono così spaventata che poi tendo a sbagliare davvero e a rimetterci anche di tasca mia. Passo due volte la stessa cosa, non vedo che il pos mi dá transazione fallita e rilascio lo scontrino, insomma un guaio dopo l'altro. Io vengo da un percorso universitario (laurea magistrale) e questa è la mia prima vera esperienza lavorativa. Penso sia normale sbagliare ma quando succede sto malissimo, mi sento una fallita e soffro terribilmente 😭 Il lavoro durerà un mese soltanto ma ho paura che non mi rinnovino il contratto 😞

Ven

30

Set

2016

Smetto con lo "stalker"

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Devo trovare assolutamente qualcosa di più ricreativo da fare. Nei miei rari momenti liberi invece che fare qualcosa di costruttivo LA STALKERO. Non so perché. Neanche mi piace. Ormai il mio pc ha i tasti logorati dalle tante volte in cui vado a vedere i suo profilo o digito il suo nome. Credo mi toglierò da buona parte di questa tecnologia perché così non si può andare avanti. Mi diverto a guardare cosa fa cosa dice cosa pensa come appare le sue foto come si veste cosa pensa perché per come... ormai è un automatismo. Ma ragazzi ci rendiamo conto che se uno vuole può sapere veramente molto della nostra vita? Io ho trovato metodi (ovviamente tutti legali) per capire ormai quante volte ca*a al giorno. BASTA. Chissene frega di lei!!!! Sta ragazza mi ha sempre incuriosito, non ci ho mai parlato e neanche ci tengo (sono una donna e sono etero lei è la ex del MIO EX di tempo fa... figuratevi). Non ho una cotta per lei, nulla dei nulla. Però mi trovo spesso a cercare notizie di lei online. Su Facebook in molte pagine vedo molte donne o ragazze o ragazzette che vanno FIERE del fatto che stalkerano altre/i online. Per me a pensarci bene non è poi un così gran vanto. Io ho deciso di dire basta. Che questa si faccia la sua vita a me che me deve fregare? Tra l'altro lei neanche immagina che io per almeno 2 anni ho stalkerato ogni sua foto pubblica, spostamento e amicizie. Il brutto è proprio questo. La gente può sapere buona parte dei cavoli tuoi e tu non lo immagini neanche che magari PINCO PALLO, che neanche hai mai visto, sa dove sei andato a mangiare un panino venerdì sera perché hai postato una foto con un #cherichiamaquelposto e allora tu che la stalkerizzi l'hai trovata quella foto.

Basta, davvero e che cavolo. Io stalkerizzo(avo) lei ma magari mentre lo facevo c'era qualcuno che stalkerizzava me.

Ven

30

Set

2016

Come abituarsi alla solitudine..

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Vivo da 5 anni in una città lontano da casa.. lavoro.. non ho più legami con nessuno dei miei vecchi amici, si sono rivelati tutti dei gran falsi.. l'ambiente di lavoro non mi piace, i colleghi sono di una stupidità e un'ignoranza spaventosa, però me lo faccio piacere perchè è un tempo indeterminato e guadagno bene. Sono nel profondo nord e non riesco a stringere legami, ho solo conoscenze molto superficiali e ho paura che quando non ci saranno più i miei genitori morirò solo come un cane..

Ven

30

Set

2016

non capisco

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Siamo stati insieme 5 anni, ho mollato tutto per te, 2 anni dopo anche tu hai fatto lo stesso.

In 6 mesi mi hai liquidato.

 

Boh non capisco.

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