Accidia

Sfoghi: (Pag. 52)

Mar

23

Lug

2013

Angoscia paralizzante

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Accidia

Le superiori sono state un periodo veramente intenso, sostenuto, di studio e impegno costante anche se non mi costava molta fatica vista la passione che ho per quel che studiavo.
Poi progetti pomeridiani, extrascolastici, eccetera... ero sempre in movimento, tenevo il ritmo insomma.
Poi una volta dato l'esame... ho pensato: "mi merito un po' di riposo".
Giusto e sacrosanto, direi.
Ma è come se fossi piombato in un mare di gelatina.
Iscritto all'università, dati i primi esami, all'inizio brillantemente, poi sempre più a fatica. Con altre passioni, altre cose a cui stare dietro, più gratificanti, più nelle mie corde. Ma le tasse da pagare e tutta la società che scalpitava per farmi laureare. Genitori, amici, parenti, tutti a dirmi "studia! studia!". E io che ascoltavo, chiaramente. E studiavo, ma sempre a fatica, sempre 'per forza', senza mai veramente voglia di approfondire quel che stavo studiando, tranne rari casi...
E le tasse pagate, intanto, crescevano lasciando indietro un vuoto economico nelle tasche dei miei, che resta lì come un ricatto: potrei smettere l'università, sì, ma vorrebbe dire buttare nel cesso tutti i soldi che i miei ci hanno messo (e che non sono pochi, considerando che non siamo esattamente una famigla facoltosa).
E quindi continuo. Trasferimento in un'università più economica, che mi dà più tempo per finire, con soluzioni più adatte alla mia situazione, ma che è più distante e rende molto più difficile reperire il materiale per studiare. E sto mare di gelatina che mi sovrasta: mi sento pesante, fisicamente e mentalmente. Non riesco a muovermi... e finisco puntualmente per abbandonarmi sul letto o sul divano, a guardare facebook con sguardo inerte, senza pensare nulla, fare nulla. Annullato.
Riesco a recuperare energie solo quando non ci sono i miei e mi distraggo da questa situazione. Allora sì che ho voglia di fare: uscire con gli amici, conoscere gente, lavorare ai miei progetti, fare tutte le cose che amo fare (e che ogni tanto pagano pure qualche soldino). Ma il ricatto resta sempre lì: studia! I tuoi genitori hanno sacrificato tanto per permettertelo. Studia!

...e l'angoscia cresce, attanaglia l'addome, e sulle spalle mi sento questo mare di gelatina...

Dom

30

Giu

2013

Essere buoni non serve a niente

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Accidia

Tutti ti pestano i piedi, e raramente si è ricompensati. Se ci togliete una lettera poi diventa "buoi", sarà un caso? Essere cattivi spesso porta vantaggi, ma poi bisogna guardarsi le spalle più degli altri, e alla fine il male che fai ti ritorna indietro. Poi imbruttisce... Conclusione? Essere educatamente indifferenti, operando per il bene altrui solo quando l'altrui merita veramente, oppure dietro concreto e lauto compenso, fare moderata carità anonimamente e dare consigli sparsi senza aspettarsi che vengano ascoltati. Questo mondo è destinato agli indifferenti inoffensivi: se mai qualcuno ce la farà, saranno loro.

Lun

24

Giu

2013

Pentita

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Accidia

Dopo l'ennesima cena ipercalorica vomitata, con il volto arrossato, le ghiandole gonfie ed una debilitazione generale, mi rendo conto che mi sono improvvisamente pentita. Pentita di essere così esigente nei confronti del mondo, così disposta a farmi distruggere dal minimo inconveniente e dalla minima critica, così presuntuosa da pensare di soffrire perchè sono al di sopra degli altri, quando mi riesce difficile persino seguire una dieta o passare un pomeriggio fra amiche. Pentita di essere ansiosa, paranoica, esaltata, iperattiva, logorroica, così disturbante e così inutile, così odiosa e irrilevante nella vita altrui, così incostante, stupida, arrogante.

Perdonatemi tutti, per quello che ho fatto finora. D'ora in poi non ho più voglia di fare nulla.

Lun

24

Giu

2013

Apatia estiva..

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Accidia

non so come uscirne! Da quando è finita la scuola non ho voglia di fare nulla, ma questa situazione non mi piace.. Ho giusto voglia di uscire.. Però pensavo sempre: "Che bello, quando inizierà l'estate inizierò ad andare al mare, poi dovrò fare la festa per i 18 anni, farò nuove amicizie, nel resto del tempo andrò a fare passeggiate, leggerò un libro, mi rivedrò le cose di francese e ripasserò inglese, dopo aver fatto 18 anni proverò a farmi la patente".. Invece.. non ho voglia di fare proprio NULLA T.T non ho mai voglia di andare al mare (e l'unica volta che ci sono andata c'era tempo di merda), soffro troppo il caldo per fare passeggiate, la sola idea di leggere o ripassare mi fa venire la nausea (nonostante mi piacciano le lingue).. per quanto riguarda la festa dei 18 anni ho proprio perso l'entusiasmo, non va mai bene nulla, c'è sempre qualcuno che si lamenta.. e i miei, qualsiasi cosa proponga, dicono sempre che non ci sono soldi (nonostante ne abbia un po' conservati.. ma sono troppo pochi >.<), alcuni hanno addirittura già preso impegni, e io sinceramente mi sono rotta le palle. Dovrei iscrivermi a Zumba, ma ora hanno deciso di non farlo più nel mio Paese, e tra paga mensile e continui viaggi in pullman spenderei troppo :( Dovrei aiutare in casa ma non ho mai voglia di fare nulla, a volte c'è talmente casino che non so da dove incominciare.. Se il posto fa davvero schifo almeno il minimo indispensabile lo faccio, ma lo trovo davvero moolto moooooolto pesante, e la finisco col poltrire tutto il giorno (magari esco un po' o vado a fare una passeggiata per muovermi e distrarmi un po', ma per tutto il resto della giornata non faccio nulla). Questa situazione non mi piace per niente, mi annoio da morire, quando andavo a scuola viaggiavo, frequentavo le lezioni, aiutavo (per quanto potevo) mia madre in casa, uscivo, studiavo.. com'è che ora non riesco più a fare nulla?? Qualcuno mi dia una svegliataaaaaaaaaaa

Mar

04

Giu

2013

Nessuno mi cerca

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Accidia

Questo è più il messaggio di una depressa che si è ' accorta' da un pò, che non riesce a tenersi un' amicizia... Ho una sola 'vera' amica ma di lei provo una certa invidia e inoltre son poche le cose che faciamo realmente insieme. Tutte le persone che incontro non mi cercano dopo, non attiro il loro interesse e non so il perchè. Non sono bruttissima, forse non sono brava a parlare a esprimermi, ma  nessuno, e dico nessuno fino ad ora si è mai interessato a quello che mi piace, o a qualcosa con cui parlare con me...
Eh si, forse qua sotto troverò scritto che la colpa è mia, e probabilmente è così ma non so come fare... come fare ad avere amici e sopratutto a tenermeli dopo! Spesso con alcuni risulto interessante all' inizio ma poi scema tutto... boh..

Ven

31

Mag

2013

Hurts

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Accidia

Cara mamma,

sono oramai tre giorni che non rispondo al cellulare. Le hai provate tutte, anche chiamare con l'anonimo. Ma come posso perdonarti questa volta? Ancora un'altra volta.

Mi hai rovinato la vita.

Prima di tutto, perché mi hai fatto nascere, condannandomi a vivere una vita che non ho mai chiesto .

Secondo di tutto, e soprattutto, non mi hai mai dato amore. Non mi hai mai amata, abbracciata, mi hai sempre umiliata, offesa, denigrata, mortificata, invidiata. Ricordo ancora quando a 9 anni te andavi a lavorare, ed io dovevo lucidare la casa, invece di scendere nel cortile a giocare con gli amichetti. Eppure non eri mai contenta, mi accusavi di non fare niente, di non saper fare niente, e mi urlavi contro che non sarei mai stata capace di fare niente e che le altre mi escludevano per questo, perché ero un'incapace. Del resto negli anni il tuo pensiero è immutato, io ho smesso di lottare contro di te, avevo capito che la mia richiesta di amore sarebbe rimasta inascoltata, e spensi il cervello, facendomi rapire dal vuoto, dall'oblio, dal buio, senza più nutrirmi, senza più alzarmi dal letto, senza più parlare. 

Mi spedisti in clinica psichiatrica. Ah sì ovviamente venisti anche te, perché sei stata sempre "presente" a parere tuo; peccato che non hai mai capito che la "presenza" io l'avrei preferita prima; troppo comodo maltrattare e poi voler riparare affidando la propria creatura ad altre persone, che pur qualificate, sceglieranno sempre la via più semplice come soluzione: in questo caso, mi è andata male, perché sono stata classificata come "depressa" e riempita di psicofarmaci pesanti per una ragazzina di quell'età.

Le mie coetanee nel frattempo sperimentavano il primo viaggio-studio, il primo bacio, la perdita di verginità, il piercing, il cambio di colore dei capelli... Io, invece, guardavo impotente gente che, forte del suo status, mi obbligava a cure che io non volevo, ma dovevo accettare stando zitta, perché ero minorenne... ma in realtà, solo perché ero debole, vulnerabile perché malata e sola....

Ricordo ancora quella sera di inizio estate in cui mi portarono gli psicofarmaci nel bicchierino; avrei voluto sputarli, buttarli, gridare aiuto... Ma chi mi avrebbe salvata??? Nessuno. Mia mamma era lì, guardava e non diceva nulla. Forse non sapeva che fare, forse non immaginava neppure lei le inevitabili, catastrofiche conseguenze che mi avrebbero portato... Decisi di prenderli, poiché avevo paura delle reazioni che avrei suscitato... sarebbe stato peggio... Magari mi avrebbero sedata con qualcosa di più potente... È quando ti accorgi di quanto sei impotente che il tuo modo di vivere, il tuo atteggiamento verso la vita cambia. Ricordo ancora la scossa che sentii, l'inquietudine, l'incapacità di star ferma, la tachicardia, la voglia di suicidarmi, come conseguenza collaterale... Ricordo il mio desiderio di voler fuggire, ma immediatamente si affacciò un pensiero, come un ospite odioso e non invitato: "e dove vorresti scappare, tanto il tuo cervello oramai è fottuto, bruciato, andato... Io ti seguirò, che tu voglia o no, dovunque andrai..." da quel momento capii che dovunque mi fossi nascosta, non sarei stata sola, non sarei stata più quella che ero un tempo. Ero morta. La mia dignità soppressa; anche se avevo 14 anni, ero capace di capire cosa era bene e cosa non lo era. E togliermi anche la mia capacità decisionale, propinandomi cure farmacologiche pesanti e pericolose per la mia pscihe che andava ancora formandosi, fu per me difficile da digerire....

Ma oramai il tempo è passato.

A 18 anni potei finalmente decidere di smettere di prendere gli psicofarmaci. Riuscii a tornare a scuola e diplomarmi inaspettatamente con una votazione superiore a 90/100. Ero sempre andata bene a scuola vero mamma? ma a te cosa importava... Io lo facevo per essere perfetta per te, magari mi avresti amata, e invece no. 

ora sono all'università, e non sai quanto è difficile per me vivere la quotidiantià: anche gesti banali, come lavarsi, cucinare, fare la spesa, pulire casa per me sono pesanti. Figurarsi studiare. Mi sento inferiore agli altri, ho perso anni di vita, di studio, di conoscenze... Mi sento ignorante... Mi sento appassita.... Non provo più entusiasmo, anche se cerco di sforzarmi di trovare intorno a me il bello, il buono di questa vita che mi è stata strappata, abusata... Ogni notte vado a letto sperando di non svegliarmi più... Invece puntualmente mi sveglio... tardi, perdo la mattina, non studio, non ho conecentrazione... Come posso uscire da questa situazione?? Avrei bisogno di qualcuno che, davvero, mi prendesse e mi svegliasse da questo torpore; qualcuno che non si stanchi ma che mi smuova quando non riesco a fare ciò che dovrei fare: come lo sono io nei momenti in cui  sto bene ed aiuto gli altri! Invece quando io sto male (e purtroppo le ricadute oramai sono frequentissime, anche 3-4 volte in un solo mese) non c'è nessuno! Anche qualcuno che mi faccia uscire quando sto così giù... mi vergogno di parlare della mia condizione. Chi mai vorrebbe una "palla al piede"? 

Mamma, perché non ci sei? Perché ti sei comportata così... Ora tocca a me ricucire gli strappi, e talvolta fanno davvero malissimo, non solo in senso figurato... Oramai le mie braccia sono piene di cicatrici.... 

Devo lottare ogni giorno per non cadere nell'anoressia, bulimia, insonnia, ossessioni-compulsioni, cleptomania, autolesionismo, voglia di suicidio......... tutti bei "regalini" che la vita mi ha fatto durante il corso della mia tribolata adolescenza. Sono stanca, e sola.

Certo, ho il ragazzo (che invidi, ovviamente). ma secondo te potrei dirgli mai che sono depressa? Sarò anche bella, ma fuori ce ne sono di migliori e soprattutto più sane, probabilmente. 

nessuno direbbe ch'io sia depressa, solo ogni tanto è capitato di lasciarmi andare e di non curare il mio aspetto e presentarmi slavata, ma di solito sono curatissima e gioviale... Mentre dentro cado a pezzi. Faccio anche attività di volontariato, mi aiuta a setinrmi meno sola nella mia malattia, ma... La sera torno a casa e siedo sul letto, piango sommessamente, mi sembra tutto così vuoto e vorrei qualcuno accanto, ma non c'è nessuno.... Spero che il mio ragazzo mi raggiunga presto, ma ho paura che la mia malattia rovini tutto. Non voglio essere considerata diversa. 

 Eh beh... sul mio ragazzo... non ho detto tutto... Mi ha tradita, qualche tempo fa... Lo lasciai..La ragazza con cui mi ha tradita da allora è diventata il simbolo della mia battaglia persa... Sono l'eterna seconda... Non ho capito le circostanze per le quali si sono lasciati, a quanto pare lei ha voluto così, ma io so benissimo che se si rincontrassero lui ci ricascherebbe. Cosa ha di diverso da me? Non è particolarmente bella, lei è bassa e tozza, io sono alta e snella, ma sa curarsi. Si nasconde dietro trucco, parrucco, lenti colorate, tinte per capelli, io sono acqua e sapone. Ho un'ammirazione e un odio totale per lei.. Non riuscirò mai ad essere come lei, però è grazie  a lei se ho inizaito ad usare le lenti a contatto, gli occhiali da sole, ad ascoltare alcune band che non conoscevo; forse questo "attaccamento/odio" proviene dal fatto che è una figura femminile, ed io una mamma è come se non ce l'avessi mai avuta.... Questa ragazza è un po' più grande di me, ma ha fatto tante cose... È straniera, ha finito l'università e fatto diversi campi di volontariato all'estero, visitato tanti paesi, viaggiato da sola, fatto couchsurfing... Beh, ha avuto la fortuna di poter fare un percorso di studi non tribolato, di studiare l'inglese, di avere la testa per fare ciò che ha fatto.... Io invece mi ritrovo a dover lottare contro qualcosa che mi pare tanto un mulino a vento...  Mi sento in colpa, mi faccio schifo. Sono recuperabile lo so, potrei iscrivermi ad un corso d'inglese, partire in Erasmus... Fare esperienze.... La grande prova è: me la sento? Soprattutto, sapendo che sarei sola.... Non so come si riesca a viaggiare da sola, vivere da sola, buttarsi nella vita... io ho una grande paura.... Però voglio vivere. Voglio almeno provarci, per dire di averlo fatto, anche se sono partita svantaggiata (e di molto). E a lui, sì, lo ammetto, mi appoggio. Ecco perchè ci sto insieme. È così bello poter abbracciare qualcuno la notte, sentire l'abbraccio confortante, amore, nel bel mezzo del buio... Un abbraccio che non ho mai avuto. Ma non mi venire a dire che lo uso, che non è buono, ecc.ecc. Questi falsi moralismi sono inaccettabili, ho bisogno di qualcuno ora, ne va della mia vita.

Non so se ca la farò, ho paura...

Mamma, sai, alla fine non ce l'ho con te. Però se tu mi avessi amata, sarebbe stato tutto più semplice. "Grazie per avermi fatto male, non lo dimenticherò". 

Gio

16

Mag

2013

La mia maschera

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Accidia

Ebbene, ho quasi finito di costruire la mia maschera e sto diventando indifferente verso gli altri. Una volta me la prendevo quando vedevo che mi escludevano, che non gli piaceva mai quello che faccio, che mi consideravano poco interessante... così andavo a dirglielo, mi infuriavo, ci litigavo. E stavo veramente male, sapeste quanti mal di testa.

Adesso con loro mi comporto da falso, cioè li assecondo in tutto: sorrido sempre, faccio finta che m'interessi ciò che fanno, sono quasi sempre d'accordo, trovo scuse credibili per vederli il meno possibile e non parlo mai di ciò che piace A ME, se non mi accorgo che piace anche a loro.

Tanto quando torno a casa mia, parlo male di loro alle spalle (così mi sfogo) e dopo vado a fare ciò che mi piace.

E' un po' triste perché non condivido me stesso con nessuno e li inganno. Proprio io che combattevo la falsità. Però così mi sono accorto che non soffro, visto che nessuno mi giudica e nessuno mi lascia solo. Faccio schifo vero?

In pratica, non amici, ma ho molti conoscenti.

Tags: maschera

Ven

10

Mag

2013

Ho fatto una cazzata allucinante!

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Accidia

Qualche settimana fa ho prenotato un esame IELTS Academic, senza informarmi sul test... ho pagato 200 euro che ormai non sono più rimborsabili... mancano solo 5 giorni all'esame ed io non ho fatto niente! Non ho alcuna preparazione! Ero convinta fosse un banalissimo certificato d'inglese (la mia conoscenza generale equivale pressappoco al C1)... solo oggi mi metto al pc per esercitarmi un po' e scopro che si tratta di un esame incredibilmente complesso e tecnico... povera me! Penso che nessuna persona al mondo abbia provato a sostenerlo senza essersi preparato! E la cosa peggiore è che ho convinto ad iscriversi anche il mio ragazzo che è molto più scarso di me... Davvero non ho mai fatto una stronzata simile nella mia vita! Non ho mai svolto nessun tipo di esame senza aver studiato BEN PIU' del necessario!! Non è da me!!!!! Ma ormai sono in ballo e mi tocca ballare... CHE VERGOGNA

Ven

10

Mag

2013

Figlio unico รจ bello

Sfogo di Avatar di ShinigamiShinigami | Categoria: Accidia

Dopo mesi di giri e giretti per trovare la nuova casa, dopo interi fine settimana passati a cercare, comprare, arredare, imbiancare, pulire..., dopo anni di sopportazione suocera scassapalle, dopo anni che in casa faccio tutto io mi sento proporre con sempre più insistenza di fare un secondo figlio.

La mia giornata tipo è alzarsi, preparare me e cucciola, portare lei all'asilo e me stessa a lavoro, uscire da lavoro, riprendere pargola a scuola, andare in giro per spesa, commissioni varie, parco o in alternativa lava/stira/cucina.
Lui 2 sere alla settimana va in palestra, durante la settimana non si perde una partita, mercoledì viene l'amico del CUore per giocare a Tekken.

Un altro figlio si diceva.
Lo vuole lui, io sto già troppo incasinata anche solo con una (che al 90% ho sul groppone io).
Lista di rinunce stilata da lui:
Io dovrei perdere almeno almeno una decina di kg, smettere di fumare, rinunciare anche a quella birretta ogni tanto, niente caffè o quasi, niente sushi, affettati, carne al sangue, solite cose della prima gravidanza insomma, più continuare a lavorare e badare a casa e primogenita.
Lui: zero, rimane tutto com'è.
Cioè...ha fatto un pistolotto su cosa dovrei lasciare io e te manco alla serata Playstation rinunci?

Tesoro, sai che ti dico: essere figlio unico è meraviglioso, permette di avere una madre sana ed equilibrata, non una che rischia di andare fuori di testa per il troppo daffare.

Lo so che ci sono madri capaci di gestirne anche 3-4 di figli...ok, io non ce n'ho voglia. Ho fatto i cazzacci miei fino a 6 anni fa' ed è già stata una bella botta inversa di vita farne uno di figli. Farne un secondo con un padre votato al fancazzismo non è cosa per me, arrivederci e grazie.

Mar

07

Mag

2013

sono stanco ,veramete stanco della mia vita ,per colpa dei suoceri ,voglio farla finita a questa vita ,anche se aspetto un figlio

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Accidia

non lo so se Ho fatto bene a cacciare mia moglie a casa sua ? sono stufo di questa situazione ,aiutatemi per favore?

scusate per la mia scrittura che sono straniero ,e spero di avere delle buoni consigli ,

allora io e mia moglie ci siamo sposate l' estate del' anno scorso "agosto" ,dopo siamo andate a vivere insieme come tutti le copie ,nelle primi giorni andava tutto bene ,ma dopo una settimana che siamo sposate e cominciato una problema del telefono e sua famiglia ,,
,,Il problema e sua famiglia ,e che da quando siamo trasferite insieme da ormai un anno , lei non può fare di meno a chiamarli e pure loro a chiamarla ,a me questa cosa non mi piace e le avevo detto piu di una volta che sia in modo gentile che a quello aggressivo di diminuire le chiamate ....perché il problema e che tutto il giorno al telefono ,ogni volta che entro a casa o esco la trovo al telefono ,ogni volta che usciamo a fare spesa o magari andare in qualche ufficio a fare qualche carta ,o ci andiamo a fare una passeggiata il telefono squilla in modo continuo ,,,ogni volta che ci parliamo le fa entrare sua madre e suoi sorelle nelle nostre discussione ,(esempio ,,ah mia mamma oggi sta male perché ha mangiato tanta carne ,,ah mia sorella non sta bene con suo marito perché non voleva uscire con lei ,ah povera mia madre che mi manca ,ma ... miseria ,,,,Anch'io ho una vita e delle problemi ,perché devo pensasse anche a quello che riguarda i tuoi famigliare ,,, comunque Io le avevo detto ,se tu non riesce a fare di meno a parlagli ...parlali solo una volta o massimo 2 al giorno ,magari per chiederli come stanno e fatte due chicchere e basta ,.,, ,pero lei e fissata con loro , e loro sono fissati con lei ,,
in certi momenti io ci penso ,che io ho sposato la sua famiglia e non lei ....la sua famiglia e fatta di madre e 2 sorelle ,perché anche quando io sono a casa e la evito di chiamarli ,loro ci la chiamano ogni 10 minuti......ma la chiamano per niente solo per chiederci cosa fanno e come stanno e parlare della agente ....pero io sono stufato ...io con lei le ho parlato in modo gentile che quello aggressivo,,,gridato ,,,ho smesso di parlare con lei per alcuni giorni , ,ma niente da fare ,se non usano il telefono non stanno bene ,,,,io le avevo detto che deve pensarci a me e al nostro futuro e che adesso con questa crisi ci deve risparmiare o aiutarmi a lavorare ,,ma niente la sua famiglia e il telefono non le lasciano ne almeno la possibilità di cercare lavoro , ,,,,,,,,,,a dirvi la verità certi momenti mi pento di avermi sposato ,
ADESSO VIENI IL BELLO ,
.fino a 2 settimane fa che le avevo spaccato il telefono e poi.
ci avevo fatto parlare mia madre con la sua e con i suoi sorelle che non voglio più sentire tutti i giorni e le ore il telefono che squilla ,,,,ho fatto parlare mia madre perché io sono uomo e non voglio stare la a discutere con le donne ,perché suo padre e al estero ,perciò meglio che non dico niente a lui ,
ma dopo solo una settimana che hanno rispettato la mia parola,, torna tutto come prima,sono tornati a chiamarla e lei a chiamarli ,,,,,si come fosse io non esisto e non avevo detto niente ,ma si come io non ce la faccio più ,le ho presa per mano e le avevo portata a casa sua ,e le ho detto questa e tua famiglia e questi sono le persone che mi stanno rovinando la mia vita ,,,,,quando ti stanchi di loro e loro di te, torna a casa ,che quando torni il telefono a tua famiglia si usa ogni 3o4 giorni ,se ti va ok ,altrimenti resta ... loro ,
.
anche questa e una bella cosa "lei e incinta e sto aspettando un bambino " e non voglio lasciare mio figlio senza un padre ,,,,pero non ho altri scelte ,
.
sapete gente ,io non voglio niente da questa vita ,voglio solo vivere insieme a mia moglie e mio figlio e di goderci la vita ,cioè di fare tutti le pazzie che esistono in questo mondo ,voglio sentire mia moglie per me e io per lei ,voglio viaggiare ,voglio andare in mare ,e tanto altro ,ma non voglio che lei o sua famiglia che mi rovina la mia vita e la vita di mio figlio ,visto che ho 26 anni e lei ne ha 23 ,
sono disperato aiutatemi per favore che vedo solo di ammazzarmi che la cosa migliore ,...si i suoi famigliare mi hanno rovinato la mia vita ,


Ma la tua coscienza invece ti fa venire quel certo formicolio che la notte ti tiene sveglio.

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