Tutti gli sfoghi
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Dom
30
Lug
2017
Ho 14 anni, mi sento indietro..
Ho 14 anni e ne dimostro 12. Io mi sento terribilmente arretrata rispetto alle mie coetanee, non esco la sera e non mi diverto, non fumo e non bevo e per quanto io mi convinca di star facendo la cosa giusta non riesco a vivere in pace. Mi sento terribilmente sola e i social non mi aiutano, le mie compagne postano foto dove fanno le pazzie più assurde che sembrano tratte dalle scene di un film e penso alla mia situazione con grande tristezza. So che loro si stanno "rovinando" in questo modo ma non comprendo il mio dispiacere, io vorrei solamente essere felice e divertirmi come vedo che fanno loro ma forse è solo una finzione. Tengono in mano una sigaretta e pensano che agli occhi degli altri la loro persona venga vista come un' adulta e non si sforzano nemmeno di dare una risposta valida alla domanda "perchè lo fai". Tuttavia a quest'età sembrano tutti libri aperti e per quanto sembri scontato il motivo è semplice: perché fa figo. Si, sembrerà banale ma in parole povere è questo che pensano tutti, lo ho pensato anche io quando mi sono immaginata nei loro confronti ma a quanto pare non si rendono conto di come infantili e ridicoli possano essere visti dai VERI adulti. Sono invidiosa e non mi vergogno ad ammetterlo, però mi ritengo fortunata per aver avuto la forza di non cadere così in basso, perchè nella società di oggi ho visto cosa succede se questa forza non la si ha, rimani chiuso fuori, e solo perchè la maggioranza ha preso quella strada tracciata dal solo alcool fumo e sì anche da quella speranza di perdere la verginità prima delle altre amichette compagne di sbronza...
Dom
30
Lug
2017
Nullafacente, ma davvero per la crisi, o altro?
Buonasera a tutti. Compirò 29 anni a breve.
La mia è una storia un po' particolare. Sto con lui da 5 anni, era iniziata come una storia a distanza.. Lui lavorava con suo zio e fin qui nessun problema. Poi la ditta si è fermata (amatissima crisi) e da tre anni a questa parte è fisso a casa mia, con i miei ovviamente.... Io non lavoro perché sono in attesa di un dannato corso di formazione che la Regione non vuole far partire (si spera settembre..). Lui invece è fisso a casa, non lavora, non gira per lavorare, questo non lo vuole fare, questo gli scoccia, quello pure. La mattina lo butto dal letto io perché manco si vuole alzare... Dormire e giocare con la playstatio sono le due uniche attività. Vero è che lavora solo di sabato.. Ma si deve accontentare di quello? Lui si giustifica dicendo che non c'è lavoro. I miei non gli dicono proprio nulla.
Allora ho qualche problema io, o loro tre messi insieme.
Io vedo tutte le mie amiche che si sistemano e si sposano, e lui che dorme.... premetto che ne parliamo ma lui urla che non devo rompere e lavoro non c'è ne.
Voi cosa mi consigliate ... Me ne vado proprio io da questa casa?
Dom
30
Lug
2017
Verginità
Donne, che effetto vi fa sapere che il vostro partner è ancora vergine oltre i vent'anni?
La cosa vi eccita o vi delude?
Sab
29
Lug
2017
Cuore, uno stronzo bastardo
Ora con mia moglie va bene, siamo felici, proviamo ad avere un bimbo.
Ora la mia migliore amica sta vivendo un buon momento dopo il divorzio con una persona (anche se in tanti non siamo persuasi molto dalla decisione).
Però.... Però, nonostante ci siamo detti che tra noi non succederà mai niente, che siamo fratello e sorella e siamo molto diversi e "incompatibili" sotto tanti punti di vista. Ma ci tengo a lei ed alla sua bambina (che mi adora). Tanto. Forse troppo. Mi preoccupo per loro ogni volta. Non riesco a non offrirmi se ha bisogno sia per lei che per la piccola Anche la settimana che lei lavorerà (mentre io sarò in ferie) e non sa a chi affidare la piccola. Mi piacerebbe se ci fosse stato qualcosa tra noi e se la piccola fosse "nostra figlia", così l'avrei portata in piscina e, quando nel pomeriggio la mia "amica" finisce di lavorare ci raggiunge, oppure portare la piccola in giro, magari un salto dai "nonni patrigni" in montagna (tanto in un'oretta si va). Oppure giretti in zona,andando a pranzo tutti insieme (purtroppo lei solo in pausa pranzo) e poi ritrovarsi la sera.
E' una cosa stupida, che la testa dice non dovrebbe esistere, ma il cuore è uno stronzo bastardo...
Sab
29
Lug
2017
Suocere
- Non cela faccio più fidanzata da cinque anni ..i primi anni si intrometteva sempre con quella faccia di cazzo pure i pianti si faceva xk io gli dicevo di stare fuori ero maleducata non si rispondeva così, ma stiamo scherzando..ora ogni cosa che facciamo lei è sempre a dire la sua . Sto pensando proprio di lasciare il mio ragazzo... ferragosto ci hanno invitato amici e sua madre si è affittata la casa a mare le sue parole sono state k vuole andare dalla mamma ma ci rendiamo conto.. ogni cosa mamma mamma mamma ha rotto il cazzo non la posso vedere più è il bello è che la prendo per il culo faccio la nuora che è contenta ..lei comanda a tutti per fino a suo marito che suo marito e un burattino un pezzo di pane. .. l'altra cognata una babba numero uno sempre buttata da lei mangia ogni giorno da lei (è sposata) i bambini glieli cresce mia suocera xk lei è comodista..io ci vado una volta a settimana avvolte nemmeno quella xk nn ne ho voglia...ma si può fare questa vita? Ha 20 anni... la paura di sposarmi e k lei comanda tutto per fino come fare la casa mi metto ansia da morire e se dico a lui che è mammone mi dice non sia vero. Sua mamma è un angelo ma va per questo è litigata con tt gli amici che si ritrova
Sab
29
Lug
2017
Ho paura di viaggiare
Mi viene un senso d'ansia a pensare di prendere un aereo (mai preso, non so come si fa)
Corro e vado in panico quando devo trovare il binario dei treni, figuriamoci immaginare di fare un viaggio con un cambio: e se perdo la coincidenza?!
E poi ho paura dei furti, di perdere il bagaglio, di perdere il mezzo, di prendere quello sbagliato, di prendere una multa..
Questo accade perchè non ho quasi mai viaggiato escluso qualche viaggetto in pullman.
Ma dove vivo... ma dove sono nata...
ci stanno 15 enni che prendono l'aereo e io me la faccio sotto se devo fare un cambio..
Come faccio? non sono capace. Preferirei farmela tutta in macchina, con calma..se solo avessi la macchina.
Sab
29
Lug
2017
Ho lasciato il lavoro
Ho 33 anni, per ben 7 anni ho operato nel ramo paghe e contributi con contratti a termine. Ho lasciato un ottimo ricordo nei miei colleghi e nei miei capi, mi sono dimostrata sempre capace, attenta, zelante, precisa. Dopo un contratto a termine con il job act sono rimasta ferma per più di un anno incontrando tante difficoltà nel ricollocarmi lavorativamente. Ho voluto ottimizzare il mio tempo iscrivendomi all'università per conseguire la laurea in economia, un mio sogno. Da due mesi lavoro presso uno studio commercialista dove i titolari sono due soggetti molto stressati dal figlio affetto da autismo e malformazione cardiaca (lei l'ha avuto a 45 anni). Il clima è pesante: lui si lamenta delle mie prestazioni lavorative anche se gli ho detto che facendo paghe non sapevo niente di fiscalità, urla con la moglie e i clienti, perde molto tempo in scansioni, nomi dei files, non dorme ed è depresso e pieno di farmaci. Appena vede un file rinominato con uno zero in meno urla, si mette le mani in faccia. Ad inizio contratto mi è stato detto che sono rumorosa, dava fastidio il bracciale che quando digitavo urtava la tastiera, il modo veloce in cui digitavo faceva troppo chiasso e loro, così mi hanno detto, evitano anche di parlare perché amano il silenzio. Quindi me ne sto senza contratto regolare, 10 ore al giorno saltando la pausa pranzo (perché sono sempre in ritardo), facendo cose che non capisco arrabattandomi da sola in silenzio... lui spiega con "questo va messo qui e poi lo devi confrontare con questo" senza dirmi che cosa sia questo fantomatico questo. Il tutto sempre con urla, verso chiunque. Mi sento mortificata e lavorativamente sminuita, mi tratta come l'handicappata che mai sono stata nella mia vita non solo lavorativa.
Mal mattino vuole trovare pc acceso e caffè pronto, se non lo trova perché non ho fatto in tempo chiede con fare inquisitorio il perché questo non è stato fatto. Nelle multinazionali dove ho lavorato queste cose non le ho mai viste, neanche i manager HR hanno mai chiesto di fare il caffè, trattato una collaboratrice in malomodo... mai! Il 7/8 di chiuderà per le ferie e io non ho la benché minima intenzione di tornare a patire questi soprusi. Una volta mi ha tirato la coda dei capelli e quel giorno sono tornata con una crisi di panico, piangendo e singhiozzando. Volevo buttarmi sotto un autobus dalla disperazione.
Nella vita ho già sofferto tanto, la sofferenza mi ha resa forte e non arrendevole. Ho lottato per ogni cosa... Ma questa esperienza mi sta logorando.
Perché mai una persona dovrebbe sacrificare la propria integrità psichica in nome di uno stipendio? Io voglio lavorare tanto, non importa se non farò più lavoro che ho fatto, non mi spaventa la fatica... mi spaventa di più perdere la serenità che a fatica mi sono creata.
Sab
29
Lug
2017
Mi dispiace
Dopo anni passati ad aspettare questo momento finalmente sto per andarmene di casa, e proprio adesso un mio amico con cui ho da poco ripreso i rapporti decide di dichiararsi. A quanto pare è pazzo di me da quando ci siamo conosciuti quindi più di due anni ormai, nonostante il fatto che fossimo entrambi impegnati ai tempi. Siamo usciti una sera e mi ha baciata. Mi ha completamente preso alla sprovvista visto che io non ho mai pensato a lui in quel senso. Ora io non ho la minima intenzione di imbarcarmi in una relazione a distanza, ci ho già provato ed è stato orribile e lui lo sa perché ho messo in chiaro la cosa più volte. Mi ha chiesto solo questo mese, mi ha promesso che resteremo amici dopo anche se ne dubito e quindi io sto lasciando correre per così dire. Il vero problema è che non sono assolutamente attratta da lui, e per me è sempre più chiaro che non ci saranno mai dei sentimenti d'amore fra di noi, almeno non da parte mia. Mi sembra di recitare ogni volta che sono con lui ma allo stesso tempo non voglio ferirlo, forse se resisto fino al momento della partenza soffrirà di meno. So di starlo ingannando e mi dispiace, ma vorrei fare la cosa che lo ferisse di meno e se potrà imputare tutto alla distanza forse farà meno male...
Ven
28
Lug
2017
Come posso levarmelo da torno
Collega, 30 anni più di me che ci prova.
Questo non ci prova in maniera esplicita, fa continue allusioni che volendo io potrei mettermi con lui, non conta l'età ecc ecc
E' proprio fuori come una mina. Convinto, non so come allontanarlo perchè lavoriamo assieme e poi non è uno che ci prova in maniera esplicita, usa complimenti e pacche sulle spalle e sulle ginocchia, tocca anche i fianchi (punto vita, altezza costole) ma non fa altre mosse che possano farmi scattare 'weeee levati dalle palle"
Rimane tutto così, molto pacifico... non sono esperta di ste cose... con me la gente non ci prova mai, solo sti nonni rincoglioniti.
Il problema è che non posso sbraitargli addosso, non è come quando ci prova uno della mia età che bene o male sai come smollarlo, sto qua ci prova pacatamente inizia a essere imbarazzante la cosa, dato che tutti i giorni appena può mi è attorno..
Ven
28
Lug
2017
Maledetta stronza, ma aspetta il problema non sei solo tu
Ahhhh ahhhh ARGHHHHH
Non ce la faccio a tenermi tutto dentro. Quella gran stronza di mia madre è stronza!
Non ne posso più di sta vecchia psicotica che ogni 2x3 da la colpa al mio ragazzo del mio 'pessimo carattere' manco fossi una persona senza personalità, senza spina dorsale, senza la testa.
Io per questi NON ho niente dentro al cervello, sono una marionetta da imbastire e comandare.
E mia madre che vorrebbe facessi la sua schiavetta per sempre.
E mio padre che vuole che lavoro (senza stipendio ovviamente) per lui, per sempre.
Il mio ragazzo che mi stressa e mi pressa, perchè sotto sotto non sopporto più NESSUNO.
Lasciatemi essere quel che sono.
Voglio fumare? lasciami fumare. Sono sigarette, mica morfina e poi scusate ma 1 ogni tanto con gli amici al bar non mi sembrava sto gran disastro. Ho smesso tot anni fa e non ho intenzione di riprendere a fumare quotidianamente perchè tutti i giorni fa schifo.
E tutto gira intorno a questo, a queste limitazioni stupide... nella vita...
Mi ritrovo che ho una voglia di viaggiare assurda ma nessuno con cui viaggiare. Anni fa, potevo viaggiare "ma..ma..ma..."
I genitori non volevano. Non c'erano soldi.
Adesso il soldi per grazia divina ci sarebbero MA MA MA ma cos'è ancora che non va?
Ahhhh allora.
1) mio padre che vorrebbe che lavoro per lui (senza stipendio)
2) viaggio da sola, tanto il mio ragazzo è una mummia cosa gliene frega di viaggiare a lui...
Convincerlo a uscire solo per fare la spesa è complicato. Figurati fare un giro al pomeriggi, è off limits.
Ma io scusa, che cazzo devo fare? star qua a marcire?
E poi aggiungiamoci la macchina che va a quel paese (giustamente, ha tipo 25 anni può anche permettersi di rompersi) e tutto quel che ho guadagnato quest'anno finirà in una macchina usata, sperando di non prendere una fregatura.
Intanto in sta casa di merda vivo in 2 stanze risicate, ma risicate.... che ho 6 gradi in inverno in camera, la cucina è un delirio manco ho un lavandino decente e non ho il gabinetto. Uso ancora quello in casa dei miei genitori, che ovviamente grazie a quella mente malata di mia madre è un mix tra "non so neanche pulirmi il culo" e sepolti in casa.
Li odio tutti.
Prenderei fuoco se non fossi fatta di carne, giuro sono a un passo dall'autocombustione mi sento pesantemente oppressa e ho voglia di scappare ma ovviamente la gente non lo vede, nessuno lo nota, nessuno lo sente, a stento me ne accorgo io di quanto è marcia la mia testa. Ma per gli altri tranquilli, per gli altri devo essere la 'brava ragazza' che sta a sentire tutte le palle altrui.
BAH
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