Tutti gli sfoghi
Sfoghi: (Pag. 394)
Lun
25
Mar
2019
Stanca
Questa sera ho avuto una crisi di nervi. Non riesco più ad andare avanti così. Sono circondata da una serie di vampiri economici prima di tutto e poi emotivi. Non ce la faccio più a sopportare. Sono stanca. L'unica persona che mi potrebbe dare conforto è lontana e comunque ha già i suoi problemi, la sua vita, lontano da me. Non ho persone con cui sfogarmi, a cui chiedere aiuto. Non ho amici. Già... La solita lagna...vita di merda...colpa mia direte voi...già... Colpa mia. I miei errori li sto pagando tutti. Finirà prima o poi.
Lun
25
Mar
2019
Perzone falze
Ieri ho sentito che opinione di me ha una delle mie amiche di vecchia data. Ho retto bene il colpo, ormai sono abituata a sentirmi pareri di una severità molto marcata da parte di chiunque e accettarli pacatamente ammettendo la mia parte di responsabilità. Quello che ovviamente non posso dire è che vorrei anche che, per una volta sola, qualcuno mi dicesse qualcosa di dolce. Non perchè sia a caccia di complimenti o ami il parere degli altri, è che proprio voglio sperare che qualcosa di buono dall'avere relazioni sociali possa uscirne... essere bombardata continuamente di messaggi negativi perchè "i complimenti non servono" è veramente sconfortante, specie quando provo a migliorare la situazione.
Lun
25
Mar
2019
Lavorare mi fa schifo
Madonna mia che schifo non si capisce niente tutta sta fuffa di merda di soldi e cifre e poi nessuno ci capisce un cazzo... Tutti a rubare devono andare che fanno prima, ma che caspio significa dare un prezzo al lavoro quando non si capisce niente...
Lun
25
Mar
2019
Sono un casino
Due anni fa ho incontrato il mio primo amore, siamo stati insieme e, anche se è durata solo due mesi, è stato il periodo più Felice della mia vita... L'estate successiva si è tolto la vita e tutto mi è crollato addosso...
Per un anno ho passato il tempo semplicemente facendo quello che dovevo fare, senza sentimenti, senza esserci veramente.
Fino a quando non ho incontrato il ragazzo più bello, gentile, disponibile, gioioso e simpatico che abbia mai conosciuto. Lui, senza volerlo, mi ha "riaperto" il cuore, ho ricominciato a vivere, a sorridere, ad esistere.
Partiamo dal presupposto che io sono una persona che quando prova qualcosa lo dice, non mi piace tenere le cose dentro, fanno solo casini, tanto al massimo aumento l'autostima dell'altra persona. Quindi gli ho detto che per me lui è stato un vero e proprio "raggio di sole dopo una notte tempestosa", ma lui non è interessato in una relazione, pensava fossi una persona magnifica e simpatica ma che purtroppo non provava lo stesso.
Da lì abbiamo costruito pian piano un'amicizia più stretta, anche grazie a vari avvenimenti fortunati per cui siamo stati "obbligati" a passare il tempo insieme. Fino ad oggi, in cui ci vediamo ogni giorno perché prendiamo il pullman insieme al mattino, ci scriviamo praticamente ogni giorno per dirci com'è alla fine andata la giornata e le cose di cui abbiamo parlato al mattino e io mi faccio mille film mentali.
So che è friendzone completa, ma è cambiato molto ultimamente: è sempre presente, disponibile a dire di sì ogni volta che gli chiedo un favore, pronto a raccontarmi subito le cose belle che gli accadono, ad uscire dalla sua zona confortevole per non lasciarmi sola....
Quindi la domanda è... L'attesa di qualcosa che non accadrà mai è speranza o illusione?
Lun
25
Mar
2019
la responsabilità di "fare qualcosa"
è difficile comprendere (o almeno per me lo è stato) la responsabilità di fare qualcosa per cambiare ciò che ci sta attorno
se non faccio nulla riguardo qualcosa di cui al massimo mi lamento cogli altri, è probabile anche le altre persone non se ne occupino
il sito che sto usando non funziona bene? o faccio qualcosa io o non verrà riparato
i colleghi rubano la roba a lavoro? o me ne occupo io o continueranno a farlo
nel mio comune non portano l'adsl? o vado io a "rompere i maroni alla direzione" o non gliene frega niente a nessuno
e così via
ad un incrocio pericoloso si è ammazzata troppa gente?
il ristorante che mi piace sta fallendo?
il governo non va come a me piacerebbe andasse?
stanno deforestando il pianeta e i bambini muoiono di fame?
la colpa è condivisa fra tutti, perché tutti possono fare qualcosa per cambiare
da piccolo ho sempre desiderato una batteria, e mi aspettavo i miei genitori lo capissero e me la comprassero
ma io non ho mai detto di volerla, e loro non l'hanno mai comprata
questo modo di essere/comportarsi è forse la cosa più difficile con cui devo lottare ancora oggi
ho preso un secchiello da 1 kg di yogurt
si accettano scommesse su quanto durerà
Lun
25
Mar
2019
Corpo di merda
A dieta da giugno dell'anno scorso, quasi 20 chili persi, la dietolga mi ha detto che basta che dimagrisca ancora di 2/3 chili e andrei sottopeso. Quindi non devo più dimagrire. Eppure, sta cazzo di pancia lì rimane. Faccio addominali, vado a camminare, ma niente. Tutti i sacrifici non servono a niente, la pancia lì rimane. 46 chili e un girovita di 70 cm. Cioè tutto il grasso è localizzato sull'addome. Mi sono rotta, la odio. Io ero così felice al pensiero di dimagrire, di poter avere un fisico perfetto e invece niente.
Lun
25
Mar
2019
ho cercato
di smentire il luogo comune che le donne pensano solo al soldo..... infatti tra i calciatori non ci sono brutte ma solo gnocche che possono stare pure con brutti.... non ho smentito un bel niente le donne amano il dio denaro.
Lun
25
Mar
2019
Vorrei essere come loro
Invidio coloro che riescono a stare in pace con se stessi,
ma sopratutto in pace con la loro testa.
Invidio chi non si preoccupa di cosa dice la gente sul suo conto, di chi non si fa problemi a dire qualcosa di cattivo, nè a compiere un gesto cattivo o giusto che sia.
Invidio coloro che sono loro stessi, che non pensano e ripensano a cosa dire, a cosa fare, perchè non hanno nessun problema ad eprimersi, così come va va, senza dare peso alle cose, alle parole, ai gesti.
Invidio coloro che vanno a letto e riescono a dormire, colore che non hanno preoccupazioni così 'importanti' da non riuscire a dormire, o a smettere di piangere.
Invidio tutti quelli che si sento a proprio agio, da soli, in compagnia, a casa loro o altrove. Li invidio perchè non sono come me.
Questo è il semplice sfogo di una ragazza che a 20 anni si sente il peso del mondo alle sue spalle.
Quella ragazza che sente che ogni cosa che dice, che fa sia sottoesame. Quella che la notta, già è tanto che si fa 4 ore di sonno, dopo aver pianto per 8h. Quella che va dalla psicologa però non le fa tanto effetto. Quella che incominciava a sentirsi meglio e dopo 5 giorni, inizia ad avere attacchi di panico. Quella che fa un passo avanti e 200 indietro.
Lun
25
Mar
2019
Un colpo al cuore
Scendere a casa per le feste di Natale era l'unica cosa che mi avrebbe fatto davvero tanto felice.
Tralasciando il viaggio in Bulgaria, tornare a casa è tutta un'altra cosa, per quanto possa odiare la mia città, casa è casa.
Gli amici sono sempre gli stessi, non cambiano mai da 20 anni, ed è questa la cosa bella. Mentre tutto scorre, e tu neanche ti accorgi di cambiare, sei certa che qualcosa non potrà mai cambiare, o quanto meno speri che non cambi. Io ne ero così convinta. Tutto mi stava andando una merda, l'unica cosa che mi rincuorare era la consapevolezza di tornare a casa, da mio padre che, per quanto si possa 'dopare', mi vuole lo stesso bene e da mia madre che, per quanto ci possa litigare, è sempre li che mi aspetta sul divano per vederci la tv.
Bella la quotidianità, qualcosa che, da quando sto a Milano, non me la vivo più.
Pensavo che fossi solo io il problema, che fossi solo io a farmi *****' trip mentali sul fatto che nulla andasse bene e invece mi sbagliavo. Avete mai avuto quella sensazione che qualcosa non stesse andando bene? Proprio quel sentore dentro di voi? Come i cani che tremano o abbaiano prima che ci sia una scossa di terremoto (o qualcosa del genere). Io me la sentivo. L'ho iniziata a sentire quando mio Zio, che non si è mia fatto sentire se non su whatsapp mandandomi i bacini, mi ha chiamato. Ero ancora sul treno con mia sorella, saremmo dovute arrivare tra un'ora. Allora inizio a pensare che, quando mio Zio chiama, mio padre sarà all'ospedale. Normale amministrazione a casa mia. Invece no, non è stato così. Per un attimo ho pensato fosse mia madre a stare all'ospedale, subito dopo ho riso, dandomi della scema. Come ho potuto pensare che fosse mia madre - mi dicevo- mia madre è troppo forte, è invincibile, non le potrebbe mai succedere nulla, cadesse il mondo!
E fu così. Il mondo mi cadde addosso mezz'ora dopo quando, mio padre con tutto il suo savorir-faire, disse che mia madre ha avuto un infarto ed un arresto cardiaco, come se fosse una cosa di poco conto. Neanche ci disse ciao, nulla di come fosse andato il viaggio, tiè beccateve ste parole e incassate il colpo. Il colpo l'ho incassato fin troppo, neanche un minuto scesa che mi sono ricordata il motivo per cui odiavo quella città, il motivo per cui non volevo mai ritornarci se non per i miei.. ma ora che l'idea dei miei è stata pure 'rovinata', che motivo avrei avuto a volerci stare? Odiavo tutti, odiavo e odio Dio (per quanto io non creda), non volevo stare con nessuno se non con mia madre.
La persona che credevo fosse invincibile, in realtù è una persona umana. Come umana, anche lei ha avuto paura ed io ce l'ho a morte con me stessa perchè non le sono stata accanto, dicendole che tutto sarebbe andato bene. Per fortuna così è stato ma io non c'ero. Ce l'ho a morte con me stessa perchè sarei potuta stare con lei, avrei caito subito che qualcosa non andasse e avrei chiamato subito l'ambulanza, anzichè fare come mio padre, che si accese la sigaretta e aspettò i medici arrivare, e quando sono arrivati, chiese loro se volevano il caffè. Mio padre purtroppo è così, non posso non volergli bene ma lo odio per questo. Credetemi, è andata bene, mia mamma sta benissimo ora, o almeno credo, così mi dice ed io voglio crederle. Io sono stata con lei fino a Marzo, poi sono dovuta salire per gli esami però il pensiero che lei sia sola al momento (mio padre è come se non ci fosse visto la sua utilità) e che si possa sentire sola, triste e abbandonata mi distrugge. Io voglio starle accanto ma lei dice che devo farmi una vita, senza di lei. Ma io non ce la vedo la mia vita senza di lei. Impazzirei, sono seria. Ogni sera,penso che un giorno non ci sarà più, e scoppio a piangere perchè vorrei mi potessero togliere anni di vita e darli a lei piuttosto che vivere senza lei. Lei è tutto per me, non le ho dato mai la giusta importanza, fino ad ora. Io non so se e la farò a star in futuro senza di lei. Se devo soffrire per una vita intera, perchè vivere allora?
Lun
25
Mar
2019
Blush - Wolf Alice
Una volta sapevo parlare con me stessa. Riuscivo ad entrare in contatto con quella matassa di sensazioni fuse insieme e, piano piano, districarmi tra di loro fino a tirare qualche filo e trascinarlo fuori con me.
Adesso no, adesso non ci voglio stare con me, e se ci sto mi annoio. Se non mi annoio, comunque non riesco più a scrivere, o quantomeno a "buttar fuori". Provo a darmi voce dopo mesi di ostinato silenzio, se non per brevi rimbrotti verso le cazzate che ho fatto in 31 anni.
Non ho nulla da dire, perché ho scelto di non essere felice. E non significa essere infelice, significa vivere in uno stato di quasi perenne neutralità emozionale.
Non c'è nulla che io desideri davvero, nulla per cui credo valga la pena sbattersi.
Frase da viziatella. Però provo a fare bene ogni volta che devo.
Non voglio scrivere "ma io che posso farci?". L'avevo fatto, stavo iniziando il periodo così ma poi, che cazzo, no. Posso farci tante cose, ma non voglio. Posso cambiare, posso rinascere, posso chiudere con un passato misero che ormai serve solo per giustificare tutti gli automatismi che mi appartengono.
Posso iniziare a fare. Posso iniziare a darmi valore, invece di arrendermi in partenza. E lo scrivo e mi sento piangere dentro ma fuori é tutto asciutto.
Non so che cazzo succede. Sto combattendo una lotta contro una parte di me, qualcosa che mi ha dominato per anni. L'ansia è sparita quando ho chiuso con il tipo dei miei sfoghi passati.
Dura lo è stata eh, ho buttato lacrime e sangue e rancori a gogo, ma sono felice di sentirmi meglio, questo me lo devo riconoscere.
Anche se ancora ogni tanto ci penso, ci sono due eventi che avverranno nel brevissimo tempo ed ho paura che in queste occasioni la mia fermezza venga messa alla prova. Dopo essere stata una pessima amica per tutto questo tempo, temo di deludermi un'altra volta.
Oggi è una giornata no, sarà anche questo. Ricordo che due settimane fa non ho fatto altro che pensare "Questa è stata un'ottima settimana!". Non mi sono raccontata frottole, qualcosa sta cambiando eppure mi spacco ancora le ginocchia ogni volta. Periodicamente ricado, a pause sempre più lunghe e durate sempre più brevi. Solo che le ginocchia sono fracassate all'osso ed io vivo di nichilismo. Du palle Multiverso.
Il pensiero senza azione però non serve a nulla. E quindi bene, in qualche modo sono partita con l'angoscia dentro pensando che non sarebbe mai più accaduta, questa cosa meravigliosa che è sentire le dita correre frenetiche sulla tastiera alla stessa velocità dei pensieri. Però è successa, e mi fa sentire bene. Ci sono ancora, da qualche parte. Ma devo concretizzare di più, ritornare a darmi delle regole perché rischio di cadere nell'oblio dell'insensatezza e del vano vivere.
Devo andare a compare un'agenda.
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