Tutti gli sfoghi
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Mer
20
Gen
2010
Cavoliii
Mamma mia ragazzi sto dando i numeri (non quelli del lotto) =) ma con il mio ragazzo, ok lo ammetto sono gelosa, lui pure ma non lo dice. Ecco il punto, ieri sera sono entrata con la sua password su netlog (sito stupido pieno di baucchi) lui non ha la minima idea che io sono a conoscenza della sua password (anche un cane riuscirebbe a capirla) comunque da qui mi sono messa a curiosare un po' (lo so che e' una cosa sbagliata curiosare ma oh era piu' forte di mee! e non ditemi che non lo avete mai fatto perche' non vi credoo =) insomma ho visto che ha chiesto l'amicizia a una ragazza, o per meglio dire, una cea di 16 anni! Sta tizia mezza zoccola abita in cul0 alla balena, ma io dico che senso ha chiedere l'amicizia a una cea? E poi ho visto che e' andato a visitare profili di altre ragazzine...mezze nude! Mi rivolgo alle girls a voi non avrebbe dato fastidio se aveste visto questo da parte del vostro ragazzo??
p.s.: non mi mangiate =)
Sab
16
Gen
2010
Sesso con un uomo
Ho fatto sesso con un uomo... cosa c'è di strano?... sono anche io un uomo!
Ho paura... non sò se sono gay!
Penso di essere innamorato... ma siamo così differenti!
Ven
15
Gen
2010
Lasciala!!!
La tua ragazza se ne é andata per 2 anni all'estero, non ti viene mai a trovare, devi sempre andare tu da lei a TUE spese, coglione! E intanto flirti con me, ma non ti sbilanci, solo occhiatine, conversazioni di ore e ore e tante risate....so che ti piaccio, anzi, so che provi qualcosa per me!
E allora lasciala quell'egoista che ti tiene al guinzaglio solo per avere una sicurezza quando tornerá in Italia, pensi che il due anni non si sia mai scopata una altro???
SVEGLIATI! Io sono qui che muoio d'amore per te, LASCIALA e STAI CON ME!!!
Ven
15
Gen
2010
Le storie d'amore arricchiscono e fortificano
"Le storie d'amore arricchiscono e fortificano" mi sono sempre detta. Invece ho dovuto ricredermi. Le storie possono anche indebolire. Mi sento una nullità di donna adombrata dalla personalità dell'uomo che ho accanto. E non si parla certo di un superdirigente o un premio Nobel.....anzi.....rimette il senso della vita in cose belle ma futili. Io mi sto per laureare in una facoltà impegnativa,anche se un pò tardi visto che ho già 26 anni, e vorrei applicare le mie conoscenze per aiutare gli altri. Non so come, ma ho perso individualità agli occhi dei miei amici che si rivolgono a me come "la ragazza di...", non mi chiamano più e non mi cacano più se non in sua presenza. Capisco che uno come lui festaiolo, giocherellone, viaggiatore, sempre sicuro di sè, sia più interssante di una schifosamente normale... ma che cavolo! Chi fa le spese di tutto sono io che ci tengo a questa storia e faccio mille sforzi per mandarla avanti. Lui è come il fuoco: è bello visto da lontano, se ci si avvicina e non si sta attenti ci si può scottare.
Comunque so che è tutta colpa mia. Infatti sto cercando di pensare sempre più ai miei studi e ai miei amici non in comune con lui. Ignorando i suoi commenti "ma smetti di studiare e fatti una bella sbronza mentre parti per un viaggio!" Gli lascio fare tutti gli alti e bassi che vuole, devo fare meno caso alle sue ricadute adolescenziali e alla sua famiglia che lo incita a rimanere bambino.
DEVO riprendere in mano la mia vita! e solo IO posso farlo
Ven
15
Gen
2010
Confesso che non lo so
Confesso che mi sono iscritto all'università ma non riesco a capire cosa accidenti voglia dire fare un piano di studi... Qualche anima pia potrebbe darmi indicazioni dettagliate a riguardo? è importante!
Grazie infinite
Gio
14
Gen
2010
Non lo amo
Sto con lui perché mi ama, perché merita il mio amore, perché é dolce, perfetto, mi da quello di cui ho bisogno, mi fa sentire bella e amata.
Ma in veritá non lo amo.
Gio
14
Gen
2010
Io provo a raccontarCI.. Spero di potervi aiutare..SEMBRA UNA FAVOLA?" io come fuoco e tu come benzina" รจ la nostra tela
Ho bisogno di raccontarmi..ho bisogno di scrivere, ho bisogno di testimoniare in qualche modo tutto ciò che mi è successo.
Comincerò dal principio..la capacità di riassunzione non è mai stata mia, e poi diciamocela tutta, parlare fa bene, soprattutto quando si sa di non poterlo fare.
Sono piccolina io, ho solo 22 anni appena compiuti, vivo in un "grande paese" sull'adriatico ma in realtà quella non è la mia città, se voi mi chiedeste di dove sono non ve lo saprei dire perchè a causa di forze maggiori quali i trasferimenti di mio padre o il desiderio di "scappare" di mia mamma ho quasi sempre avuto la valigia pronta, sono cresciuta con la consapevolezza di non potermi mai "abituare" a nulla, e sono sempre scappata ogni qual volta sentissi qualcosa "mio".
Nella mia vita tutto ciò che ho me lo sono dovuta guadagnare con le sole mie forze, compromessi o scorciatoie non sono mai state mie, mai nulla mi è stato regalato, e mai vorrei lo fosse stato altrimenti non sarei questa. Ho 22 anni, ma avrei da insegnare a vivere anche ad una persona molto più grande di me per tutto ciò che ho passato, a 18 anni sono andata via di casa, un'altra città, anche se non lontana da dove vivevo prima, lavoro per potermi mantenere ma senza perdere di vista quelli che sono i miei traguardi, diventare una Dottoressa, è sempre stato questo il mio sogno, infatti studio molto.
Mi sono costruita una gabbia intorno, ovunque fossi, con chiunque fossi non sentivo di aver nulla in comune, non era un pensiero di superiorità,assolutamente, ma la pseudofrivolezza della vita che mi si proponeva non mi apparteneva, forse perchè troppo semplice.
Uscire,bere con amici, discoteca, non era questo che volevo per me. La mia più grande paura non è mai stata la solitudine, ma l'essere uguale a chiunque altra, il non riuscire a distinguermi per qualcosa. Mi sono infilata in un guscio e vi uscirò penso solo quando mi sentirò completamente realizzata.
Parole come "amore"..oddio ma che cos'è?a cosa serve?ne soffrivo a volte, soffrivo vedendo un film romantico, ma non per il film in se, soffrivo perchè non riuscivo a capire.. L'essere cinica e crudele faceva parte della mia persona, non era amare tra i miei progetti di vita, immaginate che io ho sempre detto che "sceglierò il padre di mio figlio su catalogo, perchè io voglio un bambino non un uomo tra i piedi". Che tristezza sentirlo dire da una ragazza cosi giovane. Non mi manca niente,anzi ho forse di più, ed è quel più che attira molte persone ma fa scappare altre. Ma aver convissuto con il divorzio dei miei genitori, eterni trasferimenti, una mamma che a furia di cercare l'amore si è ammalata, pensate che io ho avuto più papà di non so chi altro non è stato facile, ma ho sempre affrontato tutto con il sorriso, ed era questo che mi contraddistingueva dagli altri, era proprio la mia positività e la mia gioia di vivere, IL MIO VOLER ANDARE INCONTRO AL DOMANI LASCIANDOMI ALLE SPALLE IERI..
La mia storia inizia circa un anno e mezzo fa..
Nuovo posto di lavoro.. locale più "in" del mio paese,frequentato dalla gente più odiosa del mondo. "quanti camerieri.."
<> e mi presento ad un ragazzo
<> mi risponde e corre con un vassoio verso un tavolo.. "ODDIO MA SI SONO ACCORTI DI MEEEE?" rimango ferma davanti il bancone, qualcuno prima o poi si sarebbe chiesto cosa ci facessi li.
<> mi chiede un uomo sorridendomi da dietro il banco, era vestito con pantaloni neri e camicia bianca, doveva essere un altro dipendente
<> gli rispondo ridendo, <> e ci riprovo..
<>, e si presenta, un sorriso a 32 denti mentre mi preparava il caffè.. mi dice dove avrei potuto lasciare la mia borsa, e mi da subito un vassoio in mano, <> indicandomi il tavolo fuori dal locale.. "oddio ma dove sono capitata o_O" .. corro avanti e dietro, quel bar era un vero e proprio caos, tutta la provincia sembrava raccolta li.. ore 20, finalmente un pò d pace per poi riprendere.. ore 5 del mattino, scopa in mano e postura ad angolo retto, piedi in fiamme e gastime oltrelimite, ma sempre sorriso allegro..
<> chiede quell'uomo ai miei colleghi <>..e li ho capito che quell'uomo buffo, che non si distingueva assolutamente dai miei colleghi, sudato e sporco non era altro che il mio titolare!
con lui c'è stato subito feeling, abbiamo passato ore e ore seduti insieme a raccontarci, ma senza assolutamente secondi fini, anzi..
<> dopo un anno, lui conosceva per sommi capi la mia vita, e diceva sempre che mi ammirava. Ci siamo parlati fino a conoscerci quasi, ormai non parlavamo più, perchè eravamo arrivati ad un punto in cui le parole non servivano, ci bastava uno sguardo e ci capivamo. Lui era così con tutti, detestava il classico rapporto titolare - dipendente ed era il classico amicone di tutti, perdendo a volte di vista quali fossero i suoi ruoli li dentro.
Che persona buffa..allegra, cosi umile, così onesto con tutti, riusciva a caricarmi con un sorriso o con una pacca sulla spalla, perchè io per lui ero un uomo (a dire il vero sono un tipo un pochino mascolino ma a dire la verità mi pongo così per timidezza) e da tale a volte mi trattava, anche se il mio aspetto fisico molto francesino gli ricordava subito che ero una donna.
è nata una profonda amicizia, in cui l'uniche parole che possono descriverla è STIMA e RISPETTO profondo.
<> Mi diceva sempre la sua fidanzata storica (più di 15 anni con lei, immaginate che io avevo solo 5 anni quando loro due si sono fidanzati, e lui non le ha mai torto un capello, pur avendone avuto 2000 di possibilità).. Che io fossi la sua preferita lo sentivo, avevo campo libero in quel locale, ero diventata un jolly e lui mi caricava, mi caricava sempre di più, ed io ricambiavo in tutti i modi la sua stima, sono anche rimasta con lui di notte da sola a pulire una cucina, mentre gli altri erano andati via..
C'era qualcosa di strano nell'aria, non so come descrivervelo, ma era tutto così troppo bello, era una nuova sensazione per me, sentire di essere quasi indispensabile, adorare una persona in ogni sua movenza, amavo vederlo con i pantaloni alzati su quando decideva di pulire il bagno a fine serata, con gli occhi scavati dal sonno, sempre con il suo unico sorriso, con una birra in mano e con la sigaretta nell'altra e cantava, stonato come una campana ma cantava sempre.. io sorridevo e lo guardavo di nascosto.. speciale, nulla di più e nulla di meno..
Intanto quella donna era diventata sua moglie, matrimonio quasi forzato, dopo tanti anni insieme era quasi logico, sentiva il desiderio di diventare papà lui e mamma lei, anche perchè l'orologio biologico di lei stava iniziando a dire "ti devi dare una mossa", ed ero li, al loro matrimonio che li guardavo, ero innamorata della complicità che ero convinta avessero ed ero così invidiosa di quel sentimento di cui libri, poeti, film, chiunque ne parla: amore. Ero tanto gelosa di lui, ma a lei volevo bene, perchè lei sarebbe stata la donna che gli sarebbe stato accanto e lui si meritava tutta la felicità del mondo, si meritava di essere amato.
Io che posto avevo?ero semplicemente la cameriera più sveglia di quel locale? no, io ero sua amica, io ero una persona di cui lui si fidava, a volte pensavo di essere addirittura più di tutto questo, a dire il vero non lo pensavo solo io, lo pensavano tutti i miei colleghi, ma tra noi non era successo davvero nulla, io lo rispettavo e lui rispettava me. La gelosia di sua moglie cresceva, ogni giorno di più, lei mi ha invitata persino a casa sua per una cena, ma mi aveva delusa, perchè mi ha tartassata di domande (su un flirt con un mio collega) e ora capisco che voleva solo indagare nel modo più meschino.
LEI è INCINTA..io gli salto al collo, commossa per la felicità, che bello, lui sarebbe diventato papà.. com'ero felice per lui..
Lei gravida era praticamente odiosa, io non lo so se si comportava cosi perchè voleva tenere d'occhio suo marito, ma andava e veniva dal locale,non lo lasciava un attimo in pace,voleva solo tutti i riflettori puntati su di lei, ci raccontava della sua intimità e di quella della sua "amica", la moglie del socio di suo marito, ma a me non interessava,io non ero fatta di quella pasta, non ero come lei, e la cosa brutta è che forse suo marito ancora non la conosce bene, perchè infondo a causa delle sue 19 ore di lavoro giornaliere non gli sarebbero bastati 3000 anni per conoscerla, è impossibile che un uomo come lui sia attratto da una persona con così poca personalità, con così tanto bisogno di essere al centro dell'attenzione e così pettegola. Che brutta persona, così quando ho capito com'era fatta in realtà mi sono allontanata da lei, <> era tutto quello che riuscivo a dirle.
Ma naturalmente non ho mai parlato a nessuno della mia antipatia verso sua moglie..perchè sono sicura che anche voi stiate fraintendendo il tutto, non mi piace come persona tutto qui.
<< sono le 5 del mattino, ti do un passaggio>> , mi dice lui
<> Gli rispondo, non lo so perchè ma avevo una tale paura a rimanere di nuovo sola con lui, in realtà avevamo paura entrambi, eravamo arrivati ad un punto di tale complicità che sapevamo che saremmo dovuti stare lontano, ma era più forte di noi, infatti una settimana prima ci siamo trovati nel retrocucina che mentre discutevamo sulla locazione di un frigorifero ci siamo resi conto che le nostre labbra erano a forse 2 cm l'un dall'altra e lui mi teneva abbracciata.. avevo le gambe che mi tremavano e le fauci secche, poi la voce di un mio collega mi ha fatto schizzare fuori dalla cucina. "noooooooooo, scema ma a che vai a pensare" mi sono detta
<>. Entro in macchina, era la prima volta che ero sola con lui in una macchina,era una bella sensazione, parliamo, arriviamo sotto casa mia e..
<> gli dico.. non penso di aver finito la frase, perchè ricordo solo il suo odore, ricordo le sue mani dietro la mia schiena, ricordo le sue labbra dolcissime sulle mie, e ricordo il suo cacciarmi da lui, allontanandomi e riprendendomi un istante dopo
<> Mi dice spaventato, nei suoi occhi ho solo letto tanto terrore, perchè lui non era questo, lui non era solito baciare le ragazze carine e giovani di notte, lui non era così..era spaventato ed io non potevo crederci, cosa mi stava succedendo, cosa mi attirava verso di lui, perchè appena ho aperto quello sportello per andare via sono rientrata in macchina baciandolo come mai ho baciato, guardandolo come mai ho guardato nessuno.. scappo..
Il giorno dopo pensavo di aver sognato, torno a lavoro con una faccia da incubo, lui non mi guarda negli occhi, io mi sento tanto umiliata, tanto ridicola..
<> Entriamo in una sala chiusa
<>.. oddio mi sta per dire che è stato tutto un errore, io già ero pronta a dirgli di non preoccuparsi, era stato un momento a se che non doveva più ripetersi.. <>. io ero sconvolta, "fa proprio finta di niente!!!!??" << non mi guardare- mi dice- perchè altrimenti scoppio a ridere>> lui guardava fuori, lo prendo dal mento e ridendo gli dico di guardarmi negli occhi e lui <>e con quella frase ho sentito che c'è stato a pensare tutta la notte, il suo viso più radioso che mai mi ha fatto capire che in realtà non era pentito, e mi voleva, mi voleva tanto..
Non so come spiegarvelo, ho vissuto una favola.. ridevamo sempre, sognavamo di tutto insieme, lui mi seguiva, mi baciava, non poteva fare a meno di abbracciarmi e iniziava a farlo anche davanti a chi in realtà non avrebbe dovuto, perchè io ero veramente imbarazzata e la mia migliore amica, che era anche una mia collega iniziava a vederci strani..
<> Questa era la nostra frase..lui me la diceva sempre, imbarazzato, ma me la diceva.
Il mio più grande errore è stato fidarmi di loro, delle uniche 2 amiche che avevo, avrei donato la mia vita per loro, perchè per me non erano amiche erano più che sorelle.. mi hanno tradita..sua moglie fiutando qualcosa ha mandato la sua migliore amica dalla mia e lei, e lei mi ha tradita.. Non la giudico e non riesco ad odiarla, anche se da allora, sono passati 5 mesi, non ci parliamo e anche se le conseguenze sono per me state devastanti.
Ma ritorniamo a pochi giorni prima di questa fatidica domenica, della persona orribile, cinica, che si prendeva solo gioco della vita e sopratutto dei sentimenti non era rimasto più niente..Sentivo che qualcosa stava cambiando in me, sognavo ad occhi aperti, sapendo però purtroppo di dover rimanere con i piedi per terra, però sognavo..sognavo in silenzio..
Scendo dal camerino, è tutto spento..
<> Non mi risponde nessuno, però la porta di ingresso era aperta "perlomeno non si sono dimenticati di me qui dentro", ma non potevo andare via, perchè nel locale non c'era più nessuno ed era aperto, così aspetto seduta sulla panca..
Arriva lui,era fuori <> gli chiedo..non ricordo la sua espressione, anche perchè era tutto completamente buio, vedevo la sua sagoma, i suoi capelli ricci, e sentivo le sue labbra..
"trac trac", era il rumore della mandata, lui stava chiudendo la porta a chiave.. ho tanta paura.. ho il mio cuore che non può fermarsi, metto la mia mano sul suo..batteva piu forte del mio..ci baciamo, ma intanto lui mi spingeva indietro, sbattiamo contro un muro, ridiamo, continuiamo a baciarci, abbiamo fatto due scalini, siamo in un'altra sala, lontani dalla porta di ingresso, ora la luce dei fari di fuori non ci arriva più, siamo al buio, lui mi tocca,mi sfiora per sentirmi, mi mette la sua mano sul viso, prova come un cieco a capire la mia espressione,ricordo solo il rumore della mia borsa che cade a terra, scendiamo, altri due grandini baciandoci, io stavo piangendo, avevo le lacrime.."non sta succedendo a me".. sono su una panca, come era dolce..Mi bacia la pancia, e li...
<> Mi dice sedendosi di fronte a me, io ero nuda, lui sorrideva..
Io tremo, tremo perchè non riesco a crederci, l'uomo dei miei sogni era mio, era seduto di fronte a me, e stringeva le mie gambe.. la cosa più bella in assoluto è stato mentre stava succedendo, <> Lui si ferma, mi guarda..quante cose mi ha detto con quello sguardo non potete immaginare, non ci sarebbero potute essere parole migliori di quello sguardo.
il disastro è avvenuto..
Per farvela breve la moglie al 7 mese di gravidanza si è sentita male, lei non sapeva nulla, forse sapeva del bacio, ma forse, perchè lei è furba, la mia ex amica non era scesa nei particolari, non le aveva raccontato del bacio sotto casa mia ma la moglie con lui ha inventato tante stupidaggini fin quando ha proposto un "out out " ed io mi sono trovata nell'arco di una settimana senza:
1. le mie uniche amiche che senza lasciarmi parlare mi hanno giudicata per solo quel bacio
2. senza un lavoro (vivo da sola e sono arrivata ad avere anche solo 15 euro nel portafoglio fin quando ne ho trovato uno nuovo)
3. senza di lui e sopratutto senza dignità
Non ce l'abbiamo fatta a stare lontani.. non erano 60 km a dividerci, ci vedevamo sempre, qui a casa mia..non facevamo sesso, non era quello ve l'assicuro, io nella mia vita posso dire oggi di aver fatto solo quello fino a quando non ho incontrato lui
Complici più che mai, amanti da brivido, ci avvinghiavamo, ci stringevamo per paura che uno potesse andar via dall'altra, facevamo l'amore, ridevamo ancora insieme, la mia stanza ormai dava di lui, la mia stanza era un nascondiglio, un rifugio sicuro dove piangere quando lui andava via..
Mesi e mesi.. è solo cresciuto tutto..
Fino al disastro.. un altro.. mi chiama una notte, noi avevamo un patto, ogni notte all'una io sognavo con lui, gli scrivevo messaggi kmetrici, lui mi chiamava svegliandomi ogni notte, fin quando quelle chiamate infinite notturne non ci bastavano più.. "mi manchi da morire".. sembra banale, ma io lo conosco..Lui non è una persona che perde tempo con i messaggi, e non faceva altro che scrivermene, odiava le chiamate, ma non faceva altro che chiamarmi..
Lui mi diceva che io ero troppo per lui..troppo bella, troppo donna, troppo dolce, ero troppo..Ed era quel mio troppo ad attirarlo, era il riuscire a sentire ogni mia sensazione, riusciva a capire quanto mi fidassi di lui e quanto io lo rispettassi..Era per me tutto ciò che un uomo potesse essere, non è bellissimo, anzi ha un profilo piuttosto dantesco, ma.. sento di aver cosi tanto da dargli ancora, sono un vulcano che non è mai esploso..e ora.. gli regalerei me stessa, semplicemente me stessa.
<> Mi dice piangendo una notte, era sconvolto..<<è inutile nasconderci dietro un dito con i nostri TI VOGLIO BENE, NOI CI AMIAMO ed io non sto capendo piu niente, ho un figlio che mi sorride quando lo prendo in braccio, ho una donna a cui voglio bene, che mi aspetta ogni notte a casa, poi ci sei tu, mi emozioni soltanto guardandomi, mi fai star bene con solo un sorriso,tu ti fidi di me ed io non capisco perchè, ti ho fatto solo del male, ti ho licenziata, ma tu continui a fidarti di me!>>Io mentre pronunciava queste frasi io piangevo, lui.. quell'uomo ormai arreso alla vita mi stava dicendo che mi amava..
Viene da me, viene per un'ultima volta.. io gli preparo una sorpresa, lui non legge tutto quello che gli avevo scritto, mi bacia, mi solleva dalla sedia e balla con me.. lui si è commosso, ed io avevo capito tutto..
prima che lui potesse parlare TI AMO ti amo ti amo, gliel'ho ripetuto mille volte, la mia unica paura era di nascondermi ancora una volta, di non riuscire a dirglielo, ma sono felice di averglielo detto..
<> ..<>>,
<>, Volevo semplicemente sentirmi dire che sono bella, 15 anni piu piccola di lui, brava e voleva solo sc..mi .. "puff" una cinquina stampata sulla mia faccia, lui stava piangendo, si mette ai piedi del mio letto e mi stringe le gambe <> mi ripete <> intanto mentre piangevamo ci spogliavamo, non abbiamo mai fatto l'amore così, che strazio.. Mi sfiorava, baciava ogni cm quadro della mia pelle, ed io con gli occhi gonfi che cadevano sul suo corpo illuminato da solo 3 candele non riuscivo ad odiarlo, ma rubavo tutto di lui, gli ho stretto le mani sul suo petto e gli ho baciato le mani, poi le guance, poi la fronte, poi le labbra..non riuscivo ad odiarlo..non volevo farlo.. anzi.. meritava solo di essere amato, con la voce straziata gli riesco a dire solo "spero che in tutta la tua vita riceverai solo la metà di tutto questo..".. e lui si ferma, mi gira e poggia il suo viso sulla mia schiena..Lui stava per andar via, io carica gli passo da dietro, volevo prendere il mio pigiama rosa, ma lui.. Lui mi sbatte contro l'armadio, le sue spalle erano sul mio seno, io ero ferma, lui non voleva andare via.. si gira di scatto e mi prende in braccio come una principessa, mi porta sul letto e mi tiene come una bambina tra le sue braccia, sulle sue gambe, mi dondolava, mi baciava, non voleva andassi via..Io non ho mai visto una scena più straziante di questa..essere stata per lui un errore sarebbe meglio, piuttosto che essere per lui la vita e sapere di non poter stare insieme..
LE APPARENZE POSSONO INGANNARE, LE AZIONI MENTIRE,LE PAROLE CONFONDERE, ma SOLO GLI OCCHI SONO VERI..e i suoi mi dicevano TI AMO. tutto ciò che vorrei nella mia vita è vederlo sorridere, è vederlo stare bene,anche se a mie spese.. L'ho lasciato andare, perchè non ne potevo più di sentirlo star male, confuso.. è questo l'amore, e lui me l'ha fatto scoprire.
La nostra è una storia iniziata con un sorriso ma io sento che non esiste una fine.. io lo sento che non è finita, non è una speranza inconscia di riaverlo, ma è un voler credere che Gesù non può togliere a due persone il desiderio di amarsi..
Io continuerò ad amarlo in silenzio.. qui nella mia stanza lascerò tutto come ha lasciato lui, anche il suo pacco di sigarette dimenticato rimarrà li integro..
Io me lo sento..gli ho proibito di chiamarmi, e lui lo sa che io non lo farò mai, non per orgoglio, ma per rispetto.
Devo solo aver pazienza..
L'ho aspettato 22 anni della mia vita e sono pronta ad aspettarne altrettanti di anni.
Sono contenta, anche se sto piangendo, perchè ora potrò capire un film, ora saprò forse raccontare l'amore..
"io come fuoco e tu come benzina" .. è il titolo della nostra tela, io ci ho dipinti in un abbraccio, un nudo..siamo noi.. e quella tela è la nostra testimonianza.
scusate, ma avete idea cosa significa non avere un'amica con cui parlarne ed esplodere dentro, non sono tipa da piangere per giorni su un cuscino ma ora sentivo solo il bisogno di raccontarci per non farci morire..
invece no..io lo so che il nostro segreto è questo..è il desiderare profondamente l'altro che ci attira. Io terrò vivo questo sentimento fin quando avrò la forza di farlo, perchè lo so che lui potrà sentirlo.. lo perdono, non per avermi lasciata,lo perdono per essere così fantastico da farmi preferire di vivere un sogno che forse non si avvererà mai piuttosto che una realtà che magari potrà darmi un sogNO.
"razza uomo velociraptor" mi chiamava la mia ex amica, perchè stavo con un ragazzo stufandomene il giorno dopo e odiandolo quando lui si perdeva in sentimenti e frasi dolci.
Mi sento pentita?NO..
intanto tornerò nel mio cinismo, tornerò a ridere della vita, perchè cosi potrò difendermi.
Mer
13
Gen
2010
Sono un riflesso
Oggi mi sfogo perchè sono un pò giù. Anzi, sono molto giù. I fatti sono molti: avevo un esame oggi ma non sono riuscita a finire a prepararlo per diversi motivi, tra gli altri quello di avere i muratori sopra casa che usano il trapano dalla mattina alla sera. Quindi non sono andata. Se avessi 20 anni andrebbe bene, ma ne ho 28. Ho preso l'università a 26 e questo è un altro motivo per il quale sto giù è troppo tardi, mi sento un'estranea. Non posso frequentare, non sono in sede, non sono frequentante, mi faccio un mazzo così a farmi tutte le estensioni da non frequentanti in un'università che palesemente penalizza i suddetti, e se fin'ora ho la media del 30 è solo perchè sto a testa china sui libri dalla mattina alla sera. Ho frequentato alcuni corsi all'inizio, ma non ce la faccio veramente a sostenere 2 ore di treno all'andata e 2 ore al ritorno tutti i giorni. Sono giù perchè oggi mi sento un fallimento... è vero che sono uscita in passato da situazioni bruttissime, da seri guai di salute che potevano anche uccidermi a un certo punto tutto però sembra non bastare mai. Vivo in una città piccola, con persone piccole gli unici che mi aiutano sono i miei genitori, che pure hanno una bella fetta di colpa in certe mie situazioni passate. Non voglio colpevolizzarli, in fondo loro mi mantengono. Ma per ora se voglio studiare non ho una vita mia, non ho soldi, spesso non posso fare nulla. Certo la solitudine che vivo quotidianamente mi ha rafforzata, ma non ho nessuno con cui parlare o meglio, ho il mio ragazzo, ma non voglio sempre appuzzirlo con i miei problemi, dato che anche lui ha i suoi, sta aprendo un'attività in proprio e non mi sembra veramente il caso di anteporre i miei problemi alla sua vita e poi non sono fatta così e questo è un altro motivo per il quale sto giù. Io sto veramente bene quando posso aiutare qualcuno a risolvere un problema. Quando posso individuare qual'è il blocco che lo paralizza, quando posso fornire una cura, una soluzione e in genere so quasi sempre qual'è il problema. Infatti le persone che conosco vengono da me a confidarsi. e le lascio sfogare e risolvo. In genere non contemplo nemmeno l'idea che io possa aver bisogno di qualcuno che mi aiuti a sciogliere un mio blocco non perchè non ne abbia, ma perchè semplicemente la mia attività è protesa all'esterno, e quando da sola cerco di applicare a me stessa questa analisi, faccio molta più fatica. Questo forse perchè ci si può conoscere meglio quando si viene a contatto con gli altri. Ebbene, per le persone io sono sempre "l'altra", lo specchio con il quale venire a contatto ma se sto male, se ho bisogno io di uno specchio non c'è mai nessuno disposto a fare "l'altro" per me. Tutti mi liquidano con parole di una banalità tremenda, parole che non mi confortano, che non mi fanno pensare, ma che in compenso mi fanno sentire ancora più sola. Nessuno che mi dica mai qualcosa che nn so, almeno sarei più consapevole. Forse per questo ho sempre viaggiato tra psichiatri e psicologi, per trovare qualcuno che mi dica qualcosa di diverso, che vada davvero al punto, che risolva davvero qualcosa. alla fine sono stata perfino io a dire qualcosa di diverso a certi psicologi, non loro a me. Non studio psicologia, ma lettere e credo che in definitiva non siano tanto diverse tra loro e credo anche che se non rimando più esami e riesco a laurearmi, chissà che in futuro non riesca a frequentare qualche lezione di psicologia. In ogni modo la situazione è questa sono uno specchio, un riflesso dell'altro, e lo so fare. Forse le persone non credono che anche anche i riflessi abbiano bisogno di comprensione, se non altro perchè dove vivono loro è un posto muto, e quando chi è davanti allo specchio si allontana, essi scompaiono.
Mer
13
Gen
2010
Mi sono rotta
Mi sono stancata dopo due anni che andavo con un uomo sposato l'ho lasciato e visto che mi ha offeso pesantemente ho chiamato la moglie e gli ho detto tutto .
Mar
12
Gen
2010
Considerazioni su amore ...
Tante canzoni e tanti bei film non fanno altro che parlare di amori finiti miseramente. Niente di strano, la vita è anche questa, no? Il guaio viene se l'amore che finisce è il tuo e sei tu in prima persona a provare queste emozioni, tutta altra storia direi. Esistono variazioni sul tema: se la storia finisce per perdita di sentimenti o sei tu a scrivere la parola fine provi un senso di liberazione. Se invece ami o sei lasciata, il tutto assume toni melodrammatici. Pensi ( credo si tratti masochismo mentale) solo ai momenti più intensi mai a quelli brutti. Il richiamare ciò ti fa stare ancor peggio. Il classico coltello che si gira nella piaga. Nel mio caso devo ammettere che il comportamento del mio moroso non sia da codificarsi con quello ke abbia la minima coerenza. Esattamente l'opposto. Ragione suggerirebbe che dovrei essere arrabbiatissima, ma invece non so come il dolore supera ogni altro sentimento. Ma in tali casi non si può creare connubio tra ragione e sentimento. Ho mostrato il fianco, ho dato opportunita di farmi soffrire.Ben so che il suo comportamento é dettato da mancanza totale di amore nei miei confronti. Una perfetta imbecille. Il mio è da definirsi come dicono le scrittrici di romanzi rosa"mal d'amore". Se ben so che odio cordialmente leggere o veder film su storie d'amore finite tragicamente. La cosa mi fa andare in bestia. I fiumi di lacrime che si versano in questi casi sono tanti. Se si potessero raccogliere le lacrime delle pulzelle sedotte e abbandonate si risolverebbe il problema della mancanza d'acqua in Africa. Altra mia reazione tra l'altro capibile è quella di scovare le ragioni della fine del mio amorazzo. Per citare le parole di Cocciante"non c'è mi una ragione vera per cui un' amore debba finire". Trovo però molto scocciante tale tesi in quanto se così fosse tutti rimarremmo single ab aeternum. Che brutto colpo sarebbe per la teoria della conservazione della specie! Si andrebbe a far benedire l'idea del sesso concepito per amore. Non si dovrebbe più dire "amate e moltiplicatevi" ma "copulatevi e divertitevi".Che brutto colpo sarebbe per gli uomini di sana moralità. Persino mio papà avrebbe disconosciuto la sua paternità se avessi detto questo. E pure vero ke il mio naufragare del mio "woman in love" è da attribuirsi ad avere avuto a bordo una suocera ingombrante non solo per mole ( nella mia città l'avrebbero definita un arancina con i piedi), ma invadente e impicciona come non mai. A mio avviso la schiera delle nuore inc.. azz. ate con le suocere rompiballe è un vero e proprio esercito. Mi domando come mai Mosè non abbia pensato a loro per l'undicesima piaga d'Egitto. Di suocere ne sarebbero morte sicuramente più dei primogeniti.Beh forse non sarebbe stata una piaga per le egiziane. Ma un gran favore...
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