Tutti gli sfoghi
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Mer
19
Giu
2019
Una via di mezzo mai, eh?
Perché si deve sempre avere troppo o troppo poco di tutto. Non so gli altri ma a me capita così. Periodi di lavoro fisico da schiattarci, alternati a giornate in cui bisogna compilare scartoffie e far passare la giornata. In famiglia uguale, figlioli appiccicati o con gli amichetti in salotto a farmi sentire tutta la loro presenza :-D per tot sere di seguito che manco 5 minuti in santa pace, oppure giorni e giorni in cui ognuno è preso per i fatti suoi e manco ci sentiamo al cell. Idem col amore mio. Abboffate di coccole e di sesso appena c'è l'occasione e poi quei 3,4,5 o anche 6 giorni in cui me lo devo solo sognare :-). Fatto sta che la fame vien mangiando e non c'è un tasto on-off per i giorni senza. Tant'è che a volte spero proprio di non darlo a vedere in nessun modo.
Altre volte ci sono pure le prove di resistenza, tipo assistere il collega della control room nel nostro minuscolo sgabuzzino...che se non fossi impegnata mi sarei presa una mezza cotta già mesi fa. Che palle. Mica voglio lui o nessun altro, ma non è facile fare la bella statuina se un figo mi sta a due centimetri. Ultimamente delego ad un'altra collega che invece sembra moolto felice di poter essere d'aiuto :-). Ma è possibile che più si cerca di evitare certe situazioni e più ci si finisce dentro? Che non ne voglio sape' di altri me lo ripeto ormai come un mantra, eppure mi capitano situazioni in cui se non amassi la vita direi 'E che cz..me piji per culo?! La settimana scorsa stavo organizzando un corso e dovevo seguire i ragazzi del magazzino che ci allestiscono gli spazi. Beh, non mi capita che proprio quello che cerco di evitare pure al bar me deve regge la scala mentre cerco di estrapolare i cataloghi imbucati in culo nello scaffale alto? Glieli passo un po' alla volta, eh no, non me li riesce a prende dalle mani senza sfiorarmi.. tacci sua. Me fa pure la mossa altruista mentre scenno..e poi? Chemmefai me riporti in braccio in laboratorio? :-D Risata della serie se ride pe nun piagne. Ehhh no, non ho tempo per un caffè, ehh sì, la roba me la riporto da sola, grazie. E aggiungerei che se non mettessi quel dopobarba che adoro sarebbe pure meglio :-).
Oggi è tornato dalle ferie il barista e ce lo siamo abbracciati tutti, sarà pure perché il sostituto ce lo ha fatto rimpiangere tutti i giorni con dei macchiati orridi, ma che c'entra con quei 3-4 secondi di abbraccio di troppo, mica sei tizio dei free hugs. La prossima volta un bel cinque fratm :-). Bello pure che scemato l'imbarazzo me so ritrovata a pensà all'abracci core a core che so io. -1 e li avrò, però darei un rene per averli ora. Una via di mezzo tra abboffate e digiuni no, eh? Mannaggia la paletta!
Mer
19
Giu
2019
Non provo
Non tutte le cose da raccontare devono seguire un filo rosso. Molte circostanze avvengono solo per un maledetto gioco del caso, anche se sembra che a volte sia tutto fin troppo assurdo per essere casuale.
I primi di giugno: mia sorella ed io ci mettiamo al lavoro per questa stagione estiva come animatori, lei capo, sesta esperienza, io in ruolo, seconda esperienza. Parliamo con il nostro capo agenzia che ci affida un villaggio, a detta sua, acquisito. Organizzo la programmazione, gli incontri di formazione, i ruoli.. e veniamo a sapere che in realtà quest’occasione era stata persa e non avevamo impiego praticamente.
Mentre mia sorella parlava direttamente con il capo, mi mise in contatto con un’altra agenzia che, nonostante la mia giovane età, pareva molto ben disposta a tenermi. Questo altro capo mi aveva chiesto molte cose, entusiasta, voleva sapere della mia scorsa stagione, le mie qualifiche, e mi aveva già inserito nel nuovo gruppo dei suoi ragazzi.
Nel frattempo anche mia sorella ci ha rinunciato alla vecchia proposta e stava parlando con il nuovo capo agenzia per poter entrare in ruolo, anche in un villaggio diverso dal mio: io e lei eravamo in contatto con la nuova agenzia come persone distinte ed indipendenti.
Alla fine lei è stata designata come capo nel villaggio in cui io ero stato inserito. Tutto abbastanza normale, siccome so come vanno queste cose a volte. Ero pronto alla partenza nel giro di qualche settimana e ad un colloquio da lí a qualche giorno, ma il datore mi diceva che praticamente ero ingaggiato.
Quando mia sorella decide di controllare il suo contratto, non essendo soddisfatta, decide garbatamente di tirarsi indietro. Anche qui nulla di anomalo, anzi meglio per me, pensavo. A me dopotutto il contratto non interessa nemmeno, quanto più l’esperienza in sè.
Una di quelle sere esco con lei. Viene telefonata dal nuovo capo agenzia. Le dice che se lei non c’è, non se la sente di avermi a lavorare, lui dice, per la mia età.
Qui comincia il mio flusso di coscienza:
Ero pronto a partire, senza che mi importasse del contratto, anche da solo, ed ero tirato da tutta questa voglia di conoscermi del capo agenzia, quando vengo a scoprire che praticamente lui mi accosta a mia sorella.
Da un punto di vista personale mi sento preso in giro, siccome mi aveva ingaggiato per primo senza di lei, e io con lei non c’entravo niente, ma nonostante questo mi ha usato come ricatto per mia sorella affinchè pertisse anche con un contratto irregolare.
Ma da un punto di vista umano.. da un punto di vista umano mi sento ridotto a poco più che un numero, una convenienza, una transizione.
Non solo quest’uomo mi aveva illuso che sarei partito al 100%, ma mi ha reso anche disposto a lasciare la vecchia agenzia per la nuova, la vecchia un po’ problematica, ma almeno fidata da molto tempo e per la quale, salvo l’inconveniente che ho raccontato, avrei lavorato quest’estate.
E quando mi sono visto chiudermi la prima porta per un problema di terzi non ci sono stato benissimo..
Ma quando la seconda porta si è chiusa per un problema che mi viene additato a convenienza, che prima non esiste e poi mi compromette i piani, beh quando è successo questo..
Non ho provato, e non provo, niente.
Sarà perchè le delusioni affettive della mia vita sono state tante, perchè tutti i miei amici sono fuggiti da me, alcuni mi hanno abbandonato dall’oggi al domani rivelandomi tutta la loro falsità e tutta la mia ingenuità, sarà forse perchè sono abituato alle brutte sorprese della vita, cosí abituato che non sono più sorprese, ma giuro che non ho provato niente, non tristezza, solo un grande senso di vuota rassegnazione, e ho continuato la serata con mia sorella come se nulla fosse, come se quella telefonata non avesse compromesso tutti i miei piani, i miei sogni e le mie aspettative per quest’estate.
Aspettative. Già, meglio non averne. Ma infondo sapevo che qualcosa sarebbe andato storto fino alla fine, come se le cose si allineassero giusto per non farmi godere la vita, e l’ennesima delusione spunta dal meno atteso, ma più ovvio, degli angoli.
Per finire, anche se ci tengo solo a sfogarmi senza troppo ritegno, anticipo qualche idea: lo so che dipende solo da me dare una svolta, lo so che se penso che le brutte cose accadranno poi accadono davvero, lo so che arrendermi a quest’età è assurdo..
Voglio solo nuotare in quella che, in mancanza di un termine migliore, si chiama “sfiga” a tutti gli effetti.
Se cambierà qualcosa di quest’estata dipenderà da me, dalla fortuna e dalla sfortuna, ma adesso, dopo un lungo brutto periodo, diversi incidenti di percorso e delusioni più o meno inattese, ho solo una grande voglia di casa.
Mi pento di essermi riempito di aspettative, anche se spero che sognare sia ancora lecito, e nel mio pentirmi mi lascio trascinare dalla corrente delle circostanze, solo un’altra volta..
Mer
19
Giu
2019
Era ovvio
Sono triste,
sono morta come le nostre conversazioni
sono triste,
come le strategie che accrocco per convincerti
sono triste,
come la tua insicurezza
sono triste,
come il modo in cui non so esprimere i miei sentimenti
solo voglia di scopare trasuda da me
sono triste,
come il modo in cui vieni fuori da ogni buco e pensiero,
sono triste,
come la tua voglia di conquistarmi
sono
rassegnata
siamo amici
voglio stare male
voglio avere la nausea di fare cose contro natura
ogni momento della mia vita
voglio proferire parole ingiallite
di cortesia e rispetto
voglio,
mandarti immagini e frasi simpatiche
essere la tua spalla dello show
indossare il tuo stesso frac
piangere dietro le quinte
Mer
19
Giu
2019
L'amica di mia moglie
L'amica di mia moglie si era stancata del menage familiare e non gliela dava più al marito perché, gli diceva, era depressa. Però regolarmente, con la scusa di andare a trovare la sorella, prendeva il treno e andava a farsi tirare su il morale dall'ex fidanzato….Fatto sta che l'ignaro marito cornuto, stremato da tanta astinenza, con l'intento di spezzare l'impasse, se ne va di casa dicendole "o con me (anche a letto) o senza di me". Lei fa la scena dell'incompresa e lui appare quello insensibile. Ma lui a un certo punto scopre la di lei tresca con l'ex e apriti cielo! Risultato: separazione definitiva con lui che si tiene i figli e lei cacciata col marchio dell'adultera, ma siccome lui è una persona buona, separazione consensuale, senza addebito.
Passano gli anni. Con la sua quota di soldi realizzati dalla vendita della casa coniugale e grazie a una provvidenziale eredità lei si è presa casetta bella bella, fa vita da single: palestra, spa, serate in discoteca, ristoranti, gira l'Europa, tanto i figli stanno col padre e lei se li spupazza ogni quindici giorni, non li ha sul groppone tutti i giorni…Pur essendo piuttosto cozza, un morto di figa per del sesso ad bisognam lo trova sempre...
Mia moglie e la sua amica. Già, la stronza non prova neppure a mascherare l'invidia che prova per l'amica che senza palle al piede è tornata a fare vita festaiola. Vorrebbe fare come lei ma non ha il coraggio e si strugge, ma soprattutto scassa il cazzo a me come se fosse per colpa mia che ha voluto accasarsi e mettere prole al mondo. Ma vaffanculo.
Mer
19
Giu
2019
meglio sola a suonare il basso che cogliona come voi
sono una ragazza di 16 anni e sono quella diversa nel clan di amiche.Si comportano da donne di 30 anni,girano con borse più grandi di loro,pantaloni vita alta push-up,reggiseno push-up,tutte con le unghie è capelli curati e trucco molto femminile.Insomma la femminilità personificata sono.Io sono la rockettara del gruppo,non mi trucco,al massimo mascara,ho i capelli sempre all’aria,odio i pantaloni a vita alta metto solo i cargo neri o quelli larghi di sotto,non metto lo smalto saranno 3 anni ed odio le borse.Tutte vanno in palestra ad eccezione della sottoscritta che preferisce mangiare e suonare la chitarra elettrica ed il basso.Tutte ascoltano trap/raggaeton invece io AMO i queen(non per il film ma grazie ai miei,in particolare mio padre)i beatles,david bowie,i metallica,ac/dc,led zeppelin.Se mi va ascolto qualche canzone di oggi.Stanno cercando di rincoglionirmi in tutte le maniere,convincono mia madre a ritirarmi dal conservatorio,cercano di farmi conoscere qualche ragazzo,cercando di farmi cambiare gusti musicali facendomi ascoltare sfera od ozuna o come cazzo si chiama.Tutto ciò è durato fino a due/tre settimane fa,poi sono esplosa,non ce la facevo più a seguire i loro “consigli” del cazzo,ho litigato di brutto con loro e penso di aver fatto bene nonostante abbia perso delle amiche che conosco dalle elementari.Pazienza,me ne cercherò altre :)))
Mer
19
Giu
2019
Dipendenti pubblici
Dovete fare una brutta fine! Questo è l'assurdo in Italia. Esempio vero all'Agenzia delle Entrate/inos/inail. Da persona competente in materia spiego il caso a me assegnato da un cliente. Il receptionist dice che loro non fanno questo tipo di servizio, e ormai non provo più a spiegare. Im fondo cosa c'è da spiegare a un truzzo coi tatuaggi assunto per dare dei biglietti in accettazione? Ma almeno io penso, stai al tuo posto, porta rispetto e dammi il numero. Alla fine lo fa e continua a guardarmi come il ricco, chi ha le cose facili. Quindi vedo che parla col collega dello sportello per far si che la mia pratica non venga evasa. E ci riesce! Si mette come un mulo ad ostacolarmi. Mi dispiace dirlo ma i dipendenti pubblici dovrebbero sparire. Pochissimi hanno.competenze adeguate al ruolo. E per favore, all'accoglienza che vengano messe persone che conoscano qualcosa. Io mi pongo con educazione e pietas e vengo ostacolato ogni volta. Siete persone cattive e rancorose.
Mer
19
Giu
2019
RABBIA
Mi confesso, nonostante sia difficile per me aprirmi alle persone. sono anni che vivo nella rabbia. ho avuto una vita difficile, eppure cerco di non lamentarmi. i miei genitori mi hanno voltato le spalle nel momento del bisogno e sono cresciuta da sola (praticamente). non ho mai avuto qualcuno che mi guidasse in determinate scelte personali e difatti ho compiuto tanti errori, rendendomene conto solamente dopo aver sbagliato. nessuno mi hai detto come agire o come comportarmi. quello che so tutt'ora, lo devo alle prove continue che l'esistenza stessa ci presenta. non capisco. nonostante cerchi di essere me stessa, chi mi circonda, mi critica. hanno quasi tutti un'aura di superiorita' che io non ho mai tollerato. io sono umile e ammetto le mie colpe, eppure non basta. devono sempre tormentarmi e farmi innervosire. tanto vale che me ne sto da sola, almeno sto in pace. che cosa devo fare? dovrei fregarmene delle opinioni altrui? probabilmente deve essere questa la soluzione, ma non ci riesco del tutto. sono forte, ma anche io posso avere dei crolli emotivi. non sono una roccia. vorrei avere dei momenti di pace.
Mer
19
Giu
2019
Avvelenamento mattutino
Ve la faccio breve: prime ore della mattinata passate a bestemmiare dopo notte passata a dormire male causa pensieri tetri sopra il futuro oscuro dovuto alla situazione nera che mi ritrovo attualmente,sono di pessimo umore...ottimisti alla larga!
Mer
19
Giu
2019
Non mi piaccio... mi vedo deforme...
Sono un ragazzo che ha problemi da sempre di ansia, bassissima autostima, ho 26 anni e pensavo di aver chiudo con questi problemuncoli da adolescente, invece mi guardo allo specchio ancora oggi e posso ritenermi non soddisfatto del mio aspetto... mi vedo spesso deforme, sono molto autocritica e iperperfezionista e faccio fatica ad essere in pace con me stesso, ogni volta che mi guardo allo specchio l'immagine che quest'ultimo mi rimanda non mi piace, ma non mi piace per nulla.. non sono brutto, mi è stato detto tante volte carino, però poi penso che la gente sa essere molto falsa e ipocrita e potrebbero avermelo detto semplicemente per affetto.. posso cambiare, capelli, tipo di barba, indossare bei vestiti, cambiare look ma sono sempre insoddisfatto, ad esempio oggi mentre ero dal barbiere che mi tagliava i capelli e osservavo la mia immagine riflessa facevo davvero fatica a guardarmi, era come se l'immagine che mi domandava lo specchio non corrispondesse a come mi immaginavo/immagino io e ci sto male, ma davvero male... mi faccio dei complessi assurdi perché oltretutto da sempre sono single, e quelle pochissime volte che piaccio, piaccio sempre ai tipi sbagliati, a chi non mi piace per niente.. mentre mi guardavo allo specchio ho visto il mio viso davvero spento, gli occhi stanchissimo, senza più luce, senza più brillantezza, ho visto il mio viso che è gonfissimo, non so perché si sia gonfiato così tanto negli anni, ho delle mascelle pronunciate, molto grosse e una faccia a pallone, nonostante non abbia problemi di peso.. poi ci sono tante altre cose non mi piacciono, ma perché non riesco a far pace come tutte le persone che crescono con il mio aspetto?? É possibile che soffra di qualche malattia? Ho sentito parlare di dismorfobismo, credo di essere malato.. oppure sono semplicemente un brutto che si é reso conto di esserlo, magari sono un narcisista, che fino a poco fa si vedeva e credeva irresistibile e adesso semplicemente ha aperto gli occhi sul suo aspetto e si è aperto un baratro senza fine?
Mer
19
Giu
2019
Maturità
Sono passati parecchi anni, ma in questi giorni, dato il periodo, i ricordi sono tornati. Rivedo quel mattino, dell'orale, seduto al tavolo mentre terminavo la colazione. Solo, a casa con mio padre, e le sue parole. Mi aveva offerto un compenso in lire per un buon voto all'esame. Come se la differenza tra sessanta, ottanta o centomila lire potesse cambiare tutto. Un esame da acquistare. Sono stato il primo ad entrare, e i miei compagni curiosi e timorosi hanno chiesto di poter assistere. Ho accettato, ero già marcio, malato, rassegnato. Avevo già perso e nessuno lo sapeva. Tranne me. Avevo già deciso di lasciarmi andare in quel baratro che ogni tanto ritorna e non mi spaventa più, e che forse ho sempre cercato. Ero partito così bene, esponendo le uniche due materie che probabilmente mi venivano naturali e poi il silenzio. A tutte le domande successive. La commissione, credendo in un mio blocco emotivo, fermò l'esame e mi diedero 10 minuti per riprendermi. Non potevano sapere, non immaginavano. Io avevo già deciso. Volevo perdere con il sorriso. Distruggere un passo importante della mia vita. Il mio odio verso me stesso e il mondo è sempre stato più forte. Non sono riuscito quella volta. Sono stato promosso, con il minimo dei voti, l'unico in tutta la classe. Se non avessi smesso di credere in me da bambino forse oggi sarebbe diverso, forse avrei più cose buone da raccontare. Ho detestato tanto quei momenti, ho lasciato per dieci anni il mio diploma presso la scuola e poi, fortemente sollecitato dalla segreteria, sono andato finalmente a prenderlo. Non so dove sia oggi, credo non lo cercherò, finché non farò la pace anche con questa storia.
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