Mer
19
Giu
2019
RABBIA
Mi confesso, nonostante sia difficile per me aprirmi alle persone. sono anni che vivo nella rabbia. ho avuto una vita difficile, eppure cerco di non lamentarmi. i miei genitori mi hanno voltato le spalle nel momento del bisogno e sono cresciuta da sola (praticamente). non ho mai avuto qualcuno che mi guidasse in determinate scelte personali e difatti ho compiuto tanti errori, rendendomene conto solamente dopo aver sbagliato. nessuno mi hai detto come agire o come comportarmi. quello che so tutt'ora, lo devo alle prove continue che l'esistenza stessa ci presenta. non capisco. nonostante cerchi di essere me stessa, chi mi circonda, mi critica. hanno quasi tutti un'aura di superiorita' che io non ho mai tollerato. io sono umile e ammetto le mie colpe, eppure non basta. devono sempre tormentarmi e farmi innervosire. tanto vale che me ne sto da sola, almeno sto in pace. che cosa devo fare? dovrei fregarmene delle opinioni altrui? probabilmente deve essere questa la soluzione, ma non ci riesco del tutto. sono forte, ma anche io posso avere dei crolli emotivi. non sono una roccia. vorrei avere dei momenti di pace.
2 commenti
La solitudine è libertà. È momento di riflessione ed intimità. È lo sviluppo di uno studio personale, che sonda la parte più recondita dell'animo. Vorrei che la rabbia evadesse dal mio corpo. Vorrei abbandonare i sentimenti terreni e purificare il mio animo. Comunque questo tuo commento è molto profondo. Mi piacerebbe sapere se l'hai scritto tu oppure se hai tratto ispirazione da qualche libro. Grazie.
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Anch'io ho scelto la solitudine.
O meglio, la soledad. Però tengo mucha saudade.
Voci di morte suonarono vicino al Guadalquivir.
Voci antiche cercavano la mia voce varonil.
Feci il possibile e anche più del possibile
Ma erano 4 pugnali e mi toccò morire.
Ora mi chiedono chi fu che mi uccise.
Lo sanno tutti. Furono i miei familiari.