Tutti gli sfoghi
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Dom
28
Ott
2012
Vorrei sapere se è una cosa normale picchiarsi tra innamorati...
Io e mio marito, sposati da tre anni e ancora molto innamorati l'uno dell'altra, per ben tre volte da quando viviamo insieme ci siamo alzati le mani... Non nel senso che lui ha picchiato me, ma che ci siamo picchiati entrambi. A dire il vero è sempre stato lui a iniziare, ma mi ha sempre solo strattonata (molto forte), o dato schiaffi sulle gambe (non forti) o mi ha bloccato le mani o tirata fuori dalla stanza spingendomi. Una volta mi ha stretto le guance con le mani, ma molto piano, non mi ha mai fatto male davvero, è più il gesto che mi offende e mi fa salire la rabbia. Io invece gli ho mollato sonore pizze sul viso, parecchie ogni volta, quando mi ha fatto così, non riuscivo a frenarmi.. penso di avergli fatto sempre più male io. Questo è successo 3 volte, in 3 anni. La prima il primo anno di matrimonio, le ultime due una ad aprile e una ieri, di quest'anno!! Ogni volta ci pentiamo tanto, ci facciamo mille scuse, ci giuriamo che non succederà più. Nessuno dei due aveva mai picchiato qualcun altro prima, quindi non siamo dei violenti abituali, per me dare uno schiaffo è inconcepibile, infatti di mia iniziativa non lo farei mai, lo faccio solo se lui mi strattona. Ieri strattonandomi mi ha fatto un livido sul braccio, ma penso che non volesse fare forza, solo che io l'ho colpito e lui ha stretto. Non lo sto difendendo sia chiaro, ma non mi sento una donna picchiata, in quanto le botte più forti le ha avute sempre lui, però penso che la colpa sia più la sua, perchè inizia sempre per primo, anche se dice che io lo porto al limite dell'esasperazione, e forse è vero, le mani non le dovrebbe alzare, nemmeno solo per spirgermi, perchè sa che poi io per difendermi gli mollo le pizze e la cosa degenera. Adesso abbiamo parlato, chiarito e come al solito fatto pace, però lui è spaventato perchè ogni volta queste cose sono aumentate in violenza e gravità e ha paura che in futuro potremmo farci male sul serio. Non vuole che accada di nuovo e nemmeno io, il punto è che mi sembra che nessuno dei due sappia gestire la rabbia. Noi non litighiamo davvero mai, siamo una coppia felice in linea di massima, siamo innamorati e penso che esclusi questi tre episodi il nostro sia un matrimonio riuscito, stiamo insieme da 5 anni di cui tre di matrimonio.. certo ci sono piccoli scazzi ogni tanto, ma niente di grave, disscussioni serie solo questre tre volte e tutte e tre finite ad alzare le mani, poi io che piango e lui che vomita e si sente male. Io vorrei sapere se è normale, se capita anche agli altri di alzarsi le mani così ogni tanto, io non ho mai visto i miei genitori farlo però. Questo vuol dire che il nostro matrimonio fallirà? o possiamo cercare una soluzione? se si quale? è inutile parlarne e promettersi di non farlo più, l'abbiamo fatto tutte le volte anche ieri, e entrambi eravamo sempre tanto pentiti eppure è accaduto di nuovo. Adesso sono solo tre volte e non ci siamo fatti male, ma mio marito teme che prima o poi possa andare peggio e anche io non mi sento tranquilla. Ieri se ne voleva andare di casa, perchè si sentiva un mostro, io l'ho fermato perchè riconosco che ho la mia buona parte di colpa, in quanto lo stavo tormentanto urlandogli dietro da più di due ore e non lo facevo dormire, lo seguivo ovunque. Forse lui poteva andarsene a fare un giro per placare gli animi, invece ha continuato a stare li e a ignorare quel che dicevo, non guardandomi nemmeno in faccia, è questo che mi ha ferita e ha scatenato in me la pazzia di tormentarlo. Insomma stavo piangendo disperata, lo pregavo di ascoltarmi e lui mi ignorava proprio, continuando a fare altro, così io ho preso a tormentarlo perchè volevo mi ascoltasse, mi stavo sentendo male, mi sembrava che non gli importasse che io piangessi disperata (non lo faccio mai, questa era la seconda volta in 5 anni, quindi non è che lui ha l'abitudine a vedermi così e mi ignora), io ho cominciato a togliergli le cose dalla mani e lui ha preso a spingermi, poi quello che ho già scritto... Io stavo piangendo perchè mi ha molto ferito una sua parola detta davanti ad amici, e volevo che lui capisse che mi aveva fatto male sentirlo dire così. Adesso ho capito che intendeva, però ieri non mi ha spiegato come ha fatto oggi, mi ignorava e io stavo davvero malissimo.Altrimenti non l'avrei tormentato. Come possiamo evitare che in futuro accada di nuovo? qualcuno di voi c'è passato??
Dom
28
Ott
2012
Non riesco ad avere una relazione duratura
Ho inserito come categoria "invidia", perché in un certo senso mi guardo attorno e vedo che ci sono mie coetanee (ho quasi 22 anni) che riescono a vivere relazioni durature e stabili... Non penso assolutamente che queste relazioni siano necessariamente felici e rosa e fiori, anzi, ma se resistono così tanto è perché riescono a mettere da parte le differenze e i litigi...
La mia relazione più duratura è stata la prima, di un anno e due mesi, con un ragazzo che fondamentalmente non mi piaceva. Avevo 18 anni e ho sbagliato, avevo urgenza di avere un ragazzo, di capire cosa volesse dire affrontare una relazione. E' finita perché mi ero rotta le scatole di lui, della sua cafonaggine, dei suoi parenti, del fatto che morisse dietro a una ragazza dell'est che veniva in Italia due volte all'anno.
La seconda è stata di due mesi e mezzo con un ragazzo che pensavo m'avrebbe sposata. 300 km di distanza a separarci, ma ci conoscevamo perché lui prima abitava nel mio paese. Sono stata lasciata perché mi facevo troppe pare, anche se secondo me è stata solo una scusa pazzesca.
La terza non la classifico tra le relazioni, avevo solo bisogno di un chiodo-schiaccia-chiodo per dimenticare il secondo, fare sesso... Lo ammetto, sono stata "poco seria". La sua inutilità/essere ameba mi disgustava. Dopo quattro mesi l'ho scaricato, anche perché era da un mese che non lo facevamo.
La quarta è stata quella citata nello sfogo precedente... Il 25 ottobre avremmo fatto due mesi.
Sono triste, da morire. Pare proprio che io sia destinata a rimanere da sola. Lo so, "il mio momento non è ancora arrivato", "vedi che quello giusto arriva", "scegli le persone sbagliate per te"... Le ho già sentite queste frasi e saranno tutte veritiere. Però boh, sono stanca di aspettare, di incontrare le persone sbagliate, magari pure psicopatiche...
Vorrei anche io una relazione duratura e fatta di amore, non di innamoramenti.
Dom
28
Ott
2012
Senza Titolo
ho un migliore amicoi maschio con cui condivido tutto, e l'altra volta ha cercato di andare a letto con me e mi ha detto "ti amo" quando era mezzo ubriaco!! ho gia pochi amici perché una stronza sta cercando di isolarmi e non voglio litigare con lui per questa cosa!! io gli voglio bene!! voinche ne pensate ? era solo frutto di una sbornia o era sincero? vi prego rispondetemi!!
Dom
28
Ott
2012
la mia ex migliore amica è una stronza!!!
Siamo state amiche per un sacco di tempo e sono stata troppo buona. Ero una delle sue tante ruote di scorta, si riteneva popolarissima , bellissima e fighissima e mi voleva cambiare giudicandomi e dicendomi '' ma come ti vesti?" manco fosse la reincarnazione di enzo e carla di real time. Mi sfigurava davanti a tutti , mi sparlava dietro , insomma una vera stronza. La ritenevo perfetta ed ero cosi acccecata da lei che non capivo che mi stava usando e stavo diventando una mezza puttana come lei, che fra l'altro cambiavva ragazzo ogni 5 secondi. L'anno scorso mi aveva allontanata da tutti e dicev che ero una stronza e sono stata male per 2 mesi andando pure dallo psicologo. ma purtroppo, con il mio carattere debole l,ho subito perdonata. Lei ha litigato con tutte e sparlava con me di loro al telefono. stavo diventando sempre di piu uguale a lei e influenzata dal suo ppensiero iniziai a sparlare anche io di alcune persone. lei ha fatto pace con le ayre sue amiche e per tutta l'estate mi trattò "bene", ovvero almeno mi calcolava. Mi fece convincere che ero grassa e per tutta l'estate non mangiai quasi niente, dimagrendo di 6 kg e diventando uno stecchino. Trattavo male la mia famiglia perche non erano in grado di comprarmi le nuove scarpe da duecento eurto ed è la cosa di cui mi pento di più. intanto conobbi nuova gente e mi accorsi di come stavo diventando :per colpa sua che stava tornando a ignorarmi. la ignorai anche io e lei proprio per questo mi sta fcendo odiare da tuttiu dicendo che sono una falsa e una stronza e inventandosi brutte cose su fi me.
Dom
28
Ott
2012
La Verità...
La verità è che viviamo in una realtà in cui tutti si sentono legittimati a delegare la colpa del declino morale ed economico alla categoria sociale più vicina alla propria; prendiamo in esempio la Scuola: i bidelli giustificano le proprie mancanze incolpando gli alunni, gli alunni gli insegnanti, gli insegnanti i segretari, i segretari il preside, il preside il comune, il sindaco la regione, il governatore lo Stato, lo Stato l'Europa e così via, senza mai, mai, mai rendersi conto che qualsiasi leader corrotto ed immorale è sempre infinitamente superiore all'ultimo, merdoso anello della scala da cui parte tutto il distruttivo processo.
Siamo tutti bravi a dare la colpa alla Kasta, al governo, alle banche che governano il mondo, e non ci rendiamo conto che nella vita quotidiana, la NOSTRA unica e preziosa vita, siamo costretti a sopportare il veleno, l'ingiustizia, la cattiveria, la negligenza, la stupidaggine del prossimo, che non è mai uno importante, un pezzo grosso, dico, nè un furbo, nè un politico o cosa, è solo un povero stronzo che per noia o cattiveria non ha voglia di compiere il proprio piccolo dovere, e passa il tempo ad insultare i Grandi Dominatori del pianeta se nella sua lercia esistenza non ha avuto occasione di mettere a frutto le geniali dee partorite dalla sua brillante mentalità.
Questa riflessione, apparentemente banale, parte da un fatto, anch'esso apparentemente banale: perfino essere avvisati di una festività o di un compito in classe dai propri compagni è un'impresa epica, perchè loro sono troppo occupati a riflettere sulla crudeltà dello Stato per renderti partecipe di un cazzo di avviso o semplicemente di un compito assegnato. È troppo difficile fare il proprio piccolo dovere ogni giorno, ed è troppo più divertente poi passare il proprio tempo ad inveire su quanto i "poteri forti"siano ingiusti con i più deboli (che ovviamente sarebbero loro, i poveri stronzi quotidiani).
Perdonatemi l'italiano, ma ho messo le scelte lessicali e sintattiche in secondo piano. È una cosa che faccio raramente, oggi però sono troppo amareggiata per comporre qualcosa di artisticamente valido. Non sono nemmeno arrabbiata, solo non ho voglia di fare più niente, tantomeno il dovere che mi competerebbe e per cui mai verrò ripagata.
Dom
28
Ott
2012
Esausta
Sono stata con il mio ex per quasi 2 mesi, dopo un'amicizia di quasi tre anni: una piccola parentesi fatta di amore, baci, canzoni di Cremonini, ma anche di immaturità e delusioni.
Tutto sommato io ho avuto le mie esperienze, mentre per lui io ero la sua prima vera ragazza. Diceva di avere progetti con me, progetti seri, eppure criticava ogni sfaccettatura della mia vita, dalla mia famiglia, alle mie abitudini, ogni cosa, anche la più banale, diventava un motivo di litigio e, a furia di discutere, il rapporto si è logorato. Non mi veniva spontaneo sorridere, raccontargli le mie cose, fare l'amore con lui, niente... Ogni cosa che gli dicessi, peraltro, la prendeva a male e si offendeva, si teneva tutto dentro, quando ci vedevamo era tutto sereno, quando tornava a casa litigavamo via messaggio o telefono... E aveva questo costante atteggiamento furtivo, come se dovesse nascondermi qualcosa... Ho sempre avuto il sospetto che ci fosse di mezzo sua mamma, a influenzarlo... Ho deciso di mettere fine al nostro rapporto non perché non lo amassi, ma perché ci stavamo letteralmente ammazzando e non volevo perderlo. L'ho lasciato martedì sera, dicendogli chiaramente che volevo che rimanessimo amici, senza rancori o pensieri.
Pur essendoci lasciati, le cose non sono per niente migliorate... Lui mi manca e continuiamo a discutere, per un motivo o per un altro, anche perché lui adesso mi fa le ripicche... La cosa allucinante è che ieri siamo stati alla festa di una nostra amica in comune, all'inizio sembrava tutto tranquillo, poi, tornato a casa, mi chiama per salutarmi e alla fine è sorta una discussione perché non avevamo risolto quello che era successo di mattina...
Venerdì sera gli ho scritto su whatsapp una faccina perché mi mancava (preciso che la mattina stessa avevamo litigato, poi mi aveva chiesto scusa), ci siamo scritti due messaggi, poi m'ha troncato il discorso e un'ora dopo - che già dormivo - m'ha augurato la buona notte. Il giorno seguente scopro che aveva accompagnato un nostro amico a una festa di compleanno e si era taggato su foursquare in un pub all'una di notte... In quel momento mi sono sentita come se mi avesse voluta sbolognare senza pietà e mi abbia fatto la ripicca a non dirmi nulla... Ammetto di essere stata pesante e aver esagerato, gli ho chiesto scusa ma lui delle mie scuse non se ne fa un cazzo (parole testuali di stamattina) e che con me non ci tornerebbe, visto che io sarei gelosa di lui ché non stiamo più insieme, mentre forse non ha capito che per mantere un rapporto di amicizia non si devono nascondere le cose. Mi ha raccomandato di farmi viva quando avrò qualcsoa meglio di una scusa da offrirgli. E cosa dovrei fare, inginocchiarmi e supplicarlo di perdonarmi? Chiedere scusa sì, umiliarmi no.
Sono disperata, non so cosa fare, la situazione sta diventando invivibile, anche perché i miei amici non vogliono rinunciare alla mia presenza in compagnia, ma sarei tentata dal lasciarla... E in più c'è una mia collega di università che esce con noi e che non mi sopporta, e che correva dietro al mio ex pesantemente... Probabilmente appena le comunicherò la notizia sarà felice come una pasqua...
Mi manca da morire...
Sab
27
Ott
2012
Qualcuno conosce o ha esperienza nella mediazione familiare?
Ci sto facendo un pensierino x dopo la laurea, qualcuno conosce qualcuno che lo fa o che ci è stato?
Sab
27
Ott
2012
Vita di merda!!!!!
Buonasera a voi che leggete, allora la mia vita e da tutta la mia esistenza che fà schifo......quindi nn ne posso pìù, da piccola grassa e presa di mira da tutti, i parenti amavano gli altri nipoti me no!!! tranne due mie zie perle rare.....messo su pelo sullo stomaco imparando a combattere e a vincere, mio padre muore a 59 anni all'improvviso mio fratello sparisce i parenti si dimentiacano che noi esistiamo mia madre va fuori di testa e mi tocca fargli da mamma...... Uffààààà ed io solo 29 anni premetto;;;;;; bene ad oggi 44 anni mio marito senza palle dipende da me in tutto mio fratello è tornato a casa come bravo figliol prodigo e ci fà subire in perpetuo i suoi figli (come fossero i nostri) nn lavora mantenuto da mia madre che percepisce 600euro di pensione al mese (quindi da me e mio marito)...............Ed ora la malattia terminale di mia madre e la gamba rotta di mio marito......BENE sono giunta alla conclusione che Gesù cristo c'è l'ha con me perchè convinto che da sola lo abbia messo in croce.
Ho ragione vero..... NN vorrei lamentarmi troppo
Sab
27
Ott
2012
a 22 anni
sapevate già cosa volevate fare da grandi?
io no
e nella mia famiglia è sintomo di una "che finirà male"
mavaffanculo!
Sab
27
Ott
2012
vorrei tanto tornare indietro
Sono stata fidanzata per un anno con un uomo di 40 anni ( single)e ho 25 anni,1moannoè stato come vivere una favola, tantissimi interessi in comune, tante esperienze condivise e tutto quello che sembrava nato per gioco via via diventava sempre di più un legame più forte. premetto che all' inizio c' erano stati vari problemi dovuti alla differenza d' età ( lui si vergognava di questo davanti alla gente, anche se non aveva problemi a presentarmi ai suoi amici). Nonostante io avessi avuto altre storie prima di lui, è stato il mio primo vero grande amore! il secondo anno la favola ha cominciato a rovinarsi: lo scopro che mi tradisce, ma nonostante tutto rimango con lui e lo perdono, anche se mi trascino dietro per molti mesi rabbia nei suoi confronti. da allora sono ossessionata che possa rifarlo di nuovo e quindi comincio a tenerlo sotto controllo, ma lui se ne accorge e da allora cominciano tutte le nostre liti e le nostre incomprensioni. Altre liti sono dovute anche al fatto che lui si rifiuta di convivere con me a una mia proposta fatta per gioco per sapere cosa rispondesse. dopo un' estate burrascosa e di lascia e prendi incontro un altro ragazzo che mi colpisce subito per la sua tranquillità e al quale comincio a legarmi, forse anche come appiglio a tutta la mia insoddisfazione ( anche sessuale) provata in quel periodo. lascio dunque il primo ragazzo, per mettermi colo secondo. all' inizio è stato come respirare una boccata d' aria fresca, lui infatti è paziente, gentile, generoso, per nulla ambiguo e per circa 6 mesi tutto procede per il meglio, fino a quando incontro il mio ex e, dopo esserci fatti la guerra per tanto tempo, ricominciamo a parlare ed entrambi sentiamo che l' amore l' uno per l' altra in realtà non è mai finito. comincio a mettere in discussione il mio rapporto col mio attuale ragazzo, anche dovuto al fatto che col primo avevo molte cose in comune, col secondo invece quando arriva il fine settimana è uno strazio perchè non gli va mai quello che va a me. nel secondo ho trovato quelle qualità che mancavano al primo, ma sono ancora molto innamorata del mio ex. anche il mio ex adesso ha un' altra storia e, parlandoci, siamo d' accordo nel fatto che non è giusto fare soffrire queste due nuove persone, ma ce lo abbiamo scritto in faccia che vorremmo entrambi tornare indietro... sono troppo frastornata!! Voi che ne pensate??? cosa sarebbe giusto fare???
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