Tutti gli sfoghi
Sfoghi: (Pag. 1424)
Mar
21
Giu
2016
L'urlo di Munch
Siccome non mi avete creduto ad uno sfogo perché ormai urlate sempre al troll che sembrate tanti munch e avete rotto il quadro, tocca sfogarmi: "io sono un troll!"
E ora con questo sfogo come la mettiamo?
Avete due opzioni.
Prima opzione. Decido di non urlare al troll!
Risposta: per una volta che puoi urlare contro un troll non lo fai?
Allora sei messo maluccio con la testa! Dì che lo fai apposta e fai prima! Quindi i tuoi consigli agli sfoganti sono trollate!
Seconda opzione. Decido di urlare comunque al troll!
Risposta: per una volta che uno lo ammette urli lo stesso al troll?
Allora sei messo maluccio con la testa! Dì che lo fai apposta e fai prima! Quindi i tuoi consigli agli sfoganti sono trollate!
Comunque buongiorno e oggi, meditate!
Mar
21
Giu
2016
sembra che non faccia altro che sfogarmi, ultimamente...
...ma, davvero, non so più a che santo votarmi.
Ricordate che avevo parlato di una sbandata per uno che non è il mio ragazzo?
Ecco, come già detto, non so se succederà mai niente con lui, ma comincio seriamente a pensare che con questa sbandata qualcosa stia cercando di salvarmi da un destino da panico.
Sono anni che ho la netta sensazione che il mio ragazzo non abbia la minima fiducia nelle mie capacità. Colpa mia, suppongo, nella coppia ho sempre fatto la parte della donzella in pericolo. Con le mie insicurezze ho alimentato il suo ego. Ho sempre dato per scontato che gli altri fossero meglio di me in tutti gli ambiti, che capissero meglio di quanto facevo io.
Stessa cosa è successa con il mio ragazzo. Lui era quello che sapeva tutto, io l'ignorante. Non mi ha mai trattata esplicitamente come tale, ma c'era qualcosa nei suoi atteggiamenti che non mi tornava.
Una volta stavo per spendere soldi in una cosa anche """""utile""""" (depilazione definitiva), ma effettivamente non potevo permettermela all'epoca (adesso sì, infatti sto procedendo a farmela). Così ho dovuto annullare. A distanza di quattro anni, ancora me lo rinfaccia, come se all'epoca convivessimo e fossi stata sul punto di sputtanare i soldi che ci servono per rifare la cucina o che so io in vestiti e scarpe. Non conviviamo neanche ora. Giusto per dire. Sì, sono una testa calda, mi entusiasmo facilmente, specie se sono cose di poco conto. Ma non sono neanche così imprudente!
E tante volte partivo a parlare di un progetto che intendevo intraprendere e lui mi faceva il sorrisino di sufficienza. Nella mia insicurezza, bastava solo quello a farmi desistere.
Di recente le cose sono cambiate. Ho cominciato a informarmi su altre fonti, a essere un po' più sicura di me. Logico, non ho un'autostima elevata, anzi! Ma ho smesso di avere punti di riferimento come prima. Mentre lui l'ho visto fermo al solito punto. Ho cercato di non giudicarlo e di stargli vicino. Fino a ieri.
L'altro ieri gli ho parlato di un progetto di volontariato di cui fa parte mia mamma e che interessa anche a me (per scaramanzia non entrerò nel dettaglio). L'ho avvisato che non ne sapevo molto, gli ho riferito quello che sapevo, fermo restando che avrei comunque chiesto lumi, che dovevo ancora decidere, che gli avrei detto di più una volta informatami meglio con il responsabile. L'ho fatto perché, qualora decidessi di aderire, questo progetto mi porterà via del tempo, volevo essere corretta il più possibile con lui. Certo non gliene ho parlato per chiedergli il permesso!
Ha dato di matto. Ha cominciato a dire che probabilmente quel progetto era una truffa, che dovevo informarmi, che stavo partendo per la tangente come al solito. E io di sottofondo che gli dicevo che non era vero che stavo partendo per la tangente. Ero lì a ripetere fino all'ossessione che volevo informarmi, che non ero sicura che avrei aderito, e sono andata avanti per venti minuti buoni a ripetere queste cose come un disco rotto, con lui che praticamente mi urlava sopra. Ed è saltato fuori anche che, secondo lui, quando un altro progetto a cui tenevo tantissimo (un progetto di lavoro, in questo caso) è slittato più avanti nel tempo e io ci sono rimasta davvero molto male per questo, tanto che ho temuto che non si sarebbe più fatto nulla, ho esagerato con le reazioni. Un progetto lavorativo, che per ora rimarrà un arrotondamento, ma che, con il tempo, voglio trasformare in un lavoro a tempo pieno. Non una cosuccia da nulla. Praticamente un progetto di vita, come non avevo da anni, con una possibilità più concreta di farcela rispetto a prima. Quando mi hanno detto "dovrai aspettare un mese, abbiamo un problema organizzativo", mi sono spaventata. Ho pensato "ecco, adesso cominciano a rimandare fino a quando non mi diranno che non si farà più nulla. Un altro progetto che finisce in fumo.". Ero veramente abbattuta, soprattutto considerando che sono mesi che batto su questa strada con il contatto che avevo trovato per questo lavoro. Ci contavo veramente tanto. E la reazione del mio ragazzo è stata "e che sarà mai, per un mese??"... Grandioso. Grazie, eh! Grazie, tesoro! Grazie di vero cuore!
Abbiamo alzato i toni fino a quando non ha messo in discussione l'intera nostra storia. Al punto che gli ho sbattuto il telefono in faccia. Non riuscivo a restare al telefono con lui, vedendo come mi stava trattando. Mai mi sono permessa di trattarlo come lui ha fatto con me, mai! Ho sempre fatto tutto nel massimo rispetto per lui, nonostante le mie pare mentali. E questo è il ringraziamento? Mi ha richiamato subito dopo, dicendo che non potevo sbattergli in faccia il telefono in quel modo e che voleva capire meglio quel progetto di volontariato, di cosa si trattava. Al che gli ho ripetuto tutto per la milionesima volta, con lui che si comportava come se solo in quel momento gli avessi detto quelle cose. Mi sono spazientita, dicendogli a chiare lettere che non mi aveva ascoltato, che era andato in paranoia e aveva sentito solo quello che voleva lui. E che non si fidava di me. La sua risposta è stata che di me si fida, non si fida degli altri. Risposta mia? Non era un cavolo vero che di me si fida, altrimenti non mi avrebbe aggredito in quel modo. A quel punto non ha più detto niente.
Sinceramente, sono distrutta. Non fraintendetemi, questo suo exploit non mi impedirà di informarmi sul progetto e di decidere da sola se voglio aderire o meno.
Ma mi ha fatto male vedere cosa sono veramente per il mio ragazzo: una che non sa decidere della sua vita, che non ha capacità di vautazione. Un'ingenua totale che senza di lui sicuramente finirà male. Meglio per me restare come sono, secondo lui. Con un equilibrio precario raggiunto a fatica e uno stallo lavorativo e sentimentale che dura da mesi. E ringraziare anche che la situazione è così!
A questo punto, mi chiedo a chi sono stata insieme per tutti questi anni. Davvero voglio uno così al mio fianco?
Mar
21
Giu
2016
6 bella che fai male
Ma come se fa, ma come se fa, detto con la voce de Er Donna nel film Amore tossico, a mandare via una fica così senza che nessuno, fra i 4 briachi del bar le abbia fatto una proposta di nulla. Ma come se fa, ma come se fa, me lo ripeto, quant'era che non vedevo una donna così bella. Ancora ci penso. Spero d'incontrarla stasera ma non ho voglia di fare la posta. Arrivo al bar alle 2 di notte, un bel bar con un bel giardino e tanti tavolini, mi chiamano da un tavolo, arrivo. 4 indigeni e 2 turisti. Si parla inglese. Lui è un doicceland di due metri, allegro e ubriaco, lei è splendida, occhi azzurri, pelle chiara, viso da bambola, saranno marito e moglie penso, e con l'alcol sono famosi i doicceland, si difendono bene, li superano i cosacchi ma chi l'ha mai visto un cosacco, in compenso ho visto ubriachi di tutte le nazioni. Mi tuffo nel clima nordeuropeo e vai si beve anche noi, mica siamo figli di puttana noi italiani, gli altri sì e noi no. F. è briaco andante e sta per arrendersi, dopo 10 minuti va a casa perché deve alzarsi e lavorare. Vabbè che è pure tossico, normale dia forfait.
In quel momento entro nell'incantesimo del sorriso di lei, è tutto dedicato a me, abbiamo cominciato coll'inglese e ci stiamo divertendo, la tavolata è fatta, si comincia a parlare davvero. Non sono marito e moglie, mi spiega lui, sono 2 coppie in vacanza, la moglie di lui e il marito di lei sono lessi a dormire in camera d'affitto. Lei dice la via, here in paese, e loro due sono usciti a bere. Bom. Una volta parlavo inglese tutti i giorni e le tavolate multietniche erano quotidiane. Erano tempi Kabul nei quali vivevo, in mezzo ci sono tanti tempi CIM, tempi in cui si sopravvive, non si vive.
Si passa al calciobalilla, Italia - Germania, vinciamo.
Il doicceland segna sempre col gancio, vagli a spiegare in inglese che da noi è vietato, tanto vinciamo lo stesso.
Passa un'ora, arriva altra gente, si ribeve, non le dico che è splendida, sono incantato da lei. E' freddo e umido, è l'ora di congedarsi, se ne vanno.
Ci si vede stasera, forse.
Restiamo due minuti soli io e il mio compagno di gioco. Lui ha meno di 30 anni, io più di 40. Inevitabili commenti, ti piaceva la doicceland? Altroché, è in tempesta ormonale. Lui chi è? Come mai l'hai portato con te? Il suo ruolo mi spieghi, qual'è? Io volevo incontrarla da sola...
Chi cazz'è? Sarà vera la storia? Saranno una coppia aperta. Ma quando siete rimasti soli e io ero a pisciare non le hai detto nulla? No. Nessuno le ha detto nulla? Cazzo, ma io ho passato i 40, non mi sentivo a mio agio al 100%, i due doicceland sono trentenni, tu ne hai meno di 30, non le hai detto nulla, F. nemmeno, nessuno le ha dato un appuntamento a escondidas. Lui era placidamente ubriaco e per niente geloso, lei sembrava arrapata. Tutti ammaliati. Ci soffermiamo sul pensiero che forse volevano una cosa a tre. The younger si dichiara disponibile al rischio del doicceland in groppa, io no. Finisce che vado alla macchinetta delle siga cantando Il Triangolo nella piazza deserta. E si sente, di notte si sente, col silenzio. Mi hanno sentito in tanti, lì, fra le lenzuola.
Mar
21
Giu
2016
Voi vi sentite vivi?
Mi fa piacere aver trovato questo sito, e’ una grande opportunita’ di sfogo e di confronto con se stessi e con un pubblico indefinito, lettori e commentatori anonimi, il che rende piu semplice l’atto di confessarsi e fare i conti con se stessi e con i nostri sensi di colpa. E’ un po’ come essere ascoltati, non si sa bene da chi, ma poco importa; agevola molto il processo, anche perche un lamento o uno sfogo con se stessi difficilmente avviene e, anche se avvenisse, non ci sarebbe ne il confronto ne la lucidita. Salvo questa breve premessa superficiale, volevo condividere questo ‘sfogo’ con questo pubblico o questo grande inconscio collettivo. Mi sento una persona profondamente egoista, che pensa a se stesso e a come spuntarla sempre durante la vita di tutti i giorni, spesso evitando a pie pari le varie responsabilita’ che la vita ci mette davanti. Faccio una premessa, mi viene molto piu semplice a parlare di me in terza persona, quasi come se fosse un altro, la dissociazione aiuta a vedere meglio i difetti e le difficolta. Nonostante questo forte attaccamento alla mia persona e questo egoismo, quello che regna e’ un grande vuoto e una grande insicurezza. Il vuoto di non avere niente di stabile, di non trovare qualcosa o qualcuno che possa riempirlo e la dura lezione che sto imparando e’ quella che spesso, questo vuoto, non potra’ mai essere colmato da nessuno, se non da noi stessi. E’ un vuoto che non mi tiene ancorato a terra, una sorta di malinconia e depressione; non qualcosa che non mi capacita di vivere o di comportarmi come un essere umano normale (che poi, cosa e’ la norma? La si usa solo nelle statistiche e nelle materie scientifiche, una chiara invenzione umana che cerca di razionalizzare tutto), ma ben piu profondo. E’ come se la mente e il corpo fossero scollegate. Non ho paura della morte, non la ricerco nemmeno anche se spesso ho avuto desideri suicidi, semplicemente se dovesse accadere a causa di un evento rischioso, la cosa non mi smuoverebbe dalla mia essenza. Parlando di morte, parlo anche della pre-morte e di tutte quelle situazioni di pericolo che possono accadere. E’ come se mancassero le emozioni o se queste fossero tenute a bada; non mi capita spesso di provarne di forti o di piangere, ma quando accade, avviene spesso senza un senso logico, come un corpo estraneo. A detta dei miei familiari e dei miei parenti, ero spesso un tipo irrequieto, piagnone e molto emotivo da bambino e da ragazzo, ma tutto questo e’ svanito, un lontano ricordo di una persona che non esiste piu’.
Non aver paura di morire, e’ questo il coraggio? Francamente credo di no, anzi, a dirla tutta credo sia l’esempio piu’ palese di codardia. Mi sto immaginando la situazione in cui una persona, trovandosi in una situazione di pericolo, non la affronta di petto, ma preferisce scappare o fare a patti con il suo aggressore; il classico esempio di persona poco coraggiosa, di codardia. Secondo il mio punto di vista, invece, bisogna aver coraggio per vivere e per tenersi salva la vita e questi gesti sono un esempio, seppur minimo, di coraggio. Niente a che vedere con quello che ho cercato di scrivere poc’anzi. Codardo, secondo me, e’ colui che agisce in maniera indifferente nei confronti della vita, che non vive quel breve istante che ci separa dalla morte (o dalla vita eterna se qualcuno e’ religioso), colui che e’ inconsciente, ovvero non conscio del proprio essere e del proprio corpo.
Mi rendo conto di aver scritto molto e i concetti sono racchiusi all’interno delle varie digressioni, la domanda che volevo porvi era;
Voi vi sentite (vivi)? Come si fa ad essere piu’ umani?
Mar
21
Giu
2016
Migliore amico perduto
Caro Claudio, in questo momento sembro davvero una vigliacca a scrivere i miei sentimenti su un social, ma ne ho bisogno. Sono sicura che non leggerai mai questo piccolo grande sfogo perché non ti ci vedo a scrivere, come faccio io, sulla barra di ricerca "cosa fare quando perdi il migliore amico". Claudio non riesco a smettere di piangere pensandoti. Sono l'una e quarantasette e io sono nel mio letto a singhiozzare perché ti ho perduto. Dove sono finite le nostre cazzate, i nostri scherzi, le nostre prese in giro? Dove sono finite le ore di conversazione su whatsapp? Sai...non le ho cancellate e penso non lo farò mai. Non passa sera che non vada a rileggerle. Tutti quei cuori, quei ti voglio bene adesso bruciano. Fanno male. Mi chiedo se anche tu non le hai cancellate anche se ho poca speranza. So che l' orgoglio vince su tutto e anche stavolta ha vinto. Claudio mi manchi. Mi mancano i tuoi modi di dirmi quanto mi volevi bene, mi mancano i tuoi messaggi della buonanotte, mi mancano i tuoi abbracci. Mi manchi da morire.ogni volta che non mi saluti sento un vuoto nel petto e ho paura. Ho paura di cadere un un burrone profondissimo, ho paura di restare sola, ho paura di non riaverti mai più. Sei importante. Ritorna da me e dammi quell'abbraccio tanto promesso che é l'unica medicina in grado di farmi guarire. Ti voglio bene muffin ❤️😔
Mar
21
Giu
2016
IL PERIODO PIÙ BRUTTO DELLA MIA VITA
Ciao. Ho bisogno di sfogarmi ma anche e sopratutto di chiedere un parere. sto con una ragazza da quasi otto anni. viviamo insieme da quasi sei anni. dal anno scorso tutto è cambiato perché siamo entrati come in crisi di coppia. per farla breve l'anno scorso durante un litigio lei mi ha detto cose molto brutte che mi hanno segnato molto facendomi diventare insicuro sul suo sentimento e con conseguente mancanza di fiducia e dubbi continui. nei mesi successivi io ero insicuro su di lei e glielo dicevo ma lei seppur parlandone non mi rassicurava abbastanza anche perché questa insicurezza portava spesso a discutere e a mettere in dubbio la fiducia , il sentimento ecc. Durante questi litigi lei si comportava sempre molto male dicendo sempre cose brutte , frasi che feriscono e ovviamente accrescevano la mia insicurezza. quindi era un circolo vizioso. lei lamentava di non voler litigare e che questo era il motivo della sua freddezza. io però avevo bisogno di essere rassicurato e lei non lo faceva seppur chiedendolo esplicitamente. anzi a volte diceva cose che facevano ancor peggio. mi chiedevo ma se lei sa che temo che non mi ama più come prima perché non cerca di convincermi del contrario? lei anzi faceva sempre peggio con i suoi modi aggressivi. era diventato un inferno litigi su litigi insulti ecc. io sono stato ferito nel cuore per tutto questo anno mentre lei si è rotta le palle di discutere e dei momenti negativi. due settimane però mi ha confessato che lei pur sapendo che i litigi erano la conseguenza della mia insicurezza sul suo sentimento , lei non li giustificava e secondo lei non si meritava di aver subito tutti quei momenti negativi. e quindi con il tempo ha maturato un risentimento , un rancore nei miei confronti. cioè ce l'ha con me per questo. in più mi ha detto che questo rancore l ha fatta comportare male con me quest'anno e che praticamente tutte le volte che mi diceva quelle brutte cose era per il rancore , cioè in pratica lo faceva apposta. cioè mi faceva del male apposta pur sapendo che già ero insicuro che non mi amasse più lei apposta diceva cose che peggioravano questa mia insicurezza. e questo perché ce l'ha con me appunto per i litigi causati dal insicurezza causata da lei. io le ho spiegato bene come mi ha fatto sentire male in questo anno e che non può non giustificare tutti i dubbi che avevo compresa malizia ecc. dopo averne parlato bene lei ha detto di aver capito e che quindi ora non prova più rancore per me perché ha capito che avevo validi motivi.
solo che sostiene che comunque il rapporto si è un po rovinato perché non c'è più stata la serenità di un tempo ma che si può recuperare stando bene senza più litigi ecc.
io però mi chiedo:come puoi aver fatto apposta a farmi del male per un anno intero consapevolmente sapendo che soffrivo perché avevo paura che non mi amassi più? come puoi non capire che era ovvio che se facevi così io come chiunque altro d'altronde , sarei stato ancora più male e quindi ancora più insicuro e di conseguenza avremmo avuto altri litigi ecc?come puoi provare tu rancore per me per i litigi che pensi di non meritare dal momento che sai che ci sono per colpa tua?come puoi avercela tu con me?tu provi rancore verso di me quando invece ero io a temere di perderti e tu lo sapevi? tu hai sofferto e non concepisci i litigi che abbiamo avuto ?come può essere che non li concepisci se sai che io ho il serio dubbio che tu non mi ami più? Ed in più come puoi avermi fatto male apposta proprio quando avevo bisogno di essere rassicurato?
lei dice che non lo faceva apposta ma le veniva spontaneo istintivamente.
e dopo un anno mi dici guarda che quest'anno ti ho fatto del male perché ce l'ho con te?
come puoi dire di amarmi e pensare che sia giusto che ora vada tutto bene se mi hai fatto questo?
più volte quest'anno mi ha visto piangere e in quei momenti mi abbracciava e piangeva anche lei dicendo che non vuole farmi stare male.
io ci sto pensando da due settimane ma credo che la sua rabbia verso di me(che non doveva avere)era più forte del sentimento che prova per me altrimenti non avrebbe mai potuto fare questo alla persona che dice di amare.
in sostanza credo che se ha fatto questo allora avevo ragione a pensare che non mi ama più.
Ma non lo so. sono molto confuso.
in realtà quello che prova rancore sono io perché per un anno ho avuto paura ed ho ancora paura che non mi ami più e lei pur sapendolo è rimasta distaccata da me, non mi ha rassicurato anzi si è comportata ancora peggio, secondo me ci vuole cattiveria. ma lei dice perché provava rancore...lei mi ha ferito nel cuore. io a lei no, mai.
in sostanza diceva se non vuoi che ti faccia soffrire , non creare problemi come litigi ecc.
non so cosa pensare. è giusta la mia teoria che non mi ama più ed è più forte la rabbia dei amore nel suo caso?
cosa ne pensate?
sto male è una cosa seria
Mar
21
Giu
2016
In amore vince chi fugge
Ciao eccomi un altra volta a parlare di questo ragazzo indeciso e io dopo tanti dubbi sono arrivata al punto di dire che fa così (mi cerca quando gli pare a lui a distanza di 5-6 giorni)perché mi da per scontata..
Parlando con le mie amiche è uscito fuori questo discorso è in poche parole mi hanno detto che si comporta così perché per lui ci sono sempre..nel senso che mi faccio vedere sempre pronta per ogni sua esigenza..ora mi hanno dato dei piccoli consigli come non rispondergli subito ai messaggi oppure non rispondere per niente..e mi hanno detto che devo iniziare a fare la stronza se voglio riprendere in mano questa situazione e riconquistarlo..solamente c'è un problema..è che io sono troppo buona e mi dispiace fare la stronza soprattutto nei suoi confronti..però se questa è l unica cosa da fare ci proverò..però ecco non so se rispondere o no ai suoi messaggi oppure come comportarmi quando sono con lui...c'è non ci sto capendo niente..mi date qualche consiglio perfavore?
Mar
21
Giu
2016
Grazie!
La verità, cari utenti, è che non c' è cosa più meravigliosa dell' amore!
E per me, che fino a due mesi fa ingoiavo china nel tentativo di morire, nel mio autolesionismo, nella mia depressione e nei miei attacchi di panico... l' amore è stato tutto!
Dei miei genitori, dei miei amici... e di me stessa!
E di Marco, ovviamente, amore mio, che più di ogni altro mi hai fatta rinascere più gioiosa di prima! Grazie!
Niente più attacchi, niente più pensieri suicidi o chicchessia. Nulla!
GRAZIE
Mar
21
Giu
2016
COME FREGARE MIA MOGLIE
cerco informazioni e suggerimenti in quanto mi preparo alla separazione e non voglio essere fregato da mia moglie,
Lun
20
Giu
2016
Canzone viaggio solo , cantante giuliano palma
E da un po' che non scrivevo qui, sono solo in un camera di un b&b, in una cittadina delle marche, domani ho un concorso peraltro per un posto a tempo determinato, mi sono fatto un altro dei miei viaggi in solitario alla soldini, con molte speranze e poche certezze, la speranza é un'ottima colazione ma una pessima cena, disse Monnicelli
Non so come affrontare il futuro, qualunque cosa provi viene sempre una mezza schifezza. Vorrei un'altra vita, un lavoro decente, una ragazza che mi ami e io a vicenda, non penso di chiedere di vincere chissà quale montepremi del superenalotto o mi sbaglio ?
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