Tutti gli sfoghi
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Ven
02
Set
2016
Marito e amante
Non sono una di quelle donne che vorrebbe tradire il marito e non lo fa e neppure una di quelle che lo tradisce e poi si sente in colpa. Io faccio parte di una terza categoria che riguarda le donne pentite di aver sposato un solo uomo e che per scelta, per i figli, per non rivoluzionare tutta la propria vita, restano con lui ma vivono un’altra storia con un altro del quale sono egualmente innamorate.
Vivo una relazione con un altro uomo, anche lui sposato, e non è per dare alla nostra storia una motivazione melensa o per giustificare la voglia di sesso se lo chiamo amore. Per me lo è. Io sono innamorata di lui e però, in qualche modo, continuo ad amare anche mio marito.
Ho cominciato a vederlo pochi mesi dopo la nascita di mio figlio. Avevo ancora la linea nera sulla pancia, a contrassegno di una gravidanza molto recente, e già facevo sesso con lui. Non l’ho mai detto a nessuno, neanche a un’amica, perché sono certa che mi giudicherebbe male. Sono certa che ne rimarrebbe davvero delusa soprattutto perché sul mio volto non riuscirebbe a scorgere neppure l’ombra di un pentimento.
Il mio non è un capriccio. Sono innamorata di entrambi e quel che so è che la monogamia è una gran stronzata e farei bene a dirlo con chiarezza soprattutto a me stessa. Mi piacerebbe riuscire a dirlo a mio marito ma sono certa che lui mi lascerebbe e io non ne capirei proprio la ragione. Perciò dico bugie e non ne sono affatto dispiaciuta. Sono certa di non togliergli niente perché la nostra relazione è solida e quel che ho con l’altro amore è tutt’altra cosa. A chi ha dei dubbi su questo e ha voglia di avanzare ipotesi sul fatto che un marito che contribuisce economicamente alla vita in comune comunque ha dei diritti esclusivi su di te, chiederei allora qual è la differenza, che per me in genere non c’è, tra una moglie, così considerata, e una prostituta.
I miei due uomini sono comunque due persone davvero diverse. Mio marito un po’ stronzo, passionale, dispettoso, infantile, che però ha un modo tutto suo di farmi sentire amata e il mio “amante” nei miei confronti si comporta come se io fossi la persona più preziosa della terra. Pacato, buono, assolutamente pieno di buon senso e dolcissimo. Io ho bisogno di entrambi e li amo tutti e due e non capisco perché dovrei rinunciare a uno dei due per aderire ad una regola idiota che considera le relazioni una trappola per i sentimenti e le passioni.
Guardate alle vostre unioni, davvero non vi è mai venuto in mente di stare con un altr@? Davvero il rapporto con il vostro partner vi è sufficiente? E come colmate il vostro bisogno di amicizia, complicità, allegria, ricchezza interiore o intellettuale, se capita che non trovate tutte queste cose nella persona con cui state? E questo non vuol dire che l’altro è superiore, migliore, perché quel che vedo io è che è solo diverso. Le persone non sono in possesso di milioni di caratteristiche. Quel che ti piace puoi trovarlo in mille persone differenti o altrimenti resti chiusa in un rapporto in cui finisce per atrofizzarsi la tua mente, la tua intelligenza, priva di stimoli che in una relazione simbiotica non ci sono più. E si atrofizza anche la pelle, perché per tenerla sveglia non basta volerlo con tutte le tue forze.
Avere due amori, due persone con cui faccio sesso, mi permette di essere felice di stare con entrambi. Il sesso che faccio con il mio amante migliora la qualità della relazione con mio marito e viceversa e non capisco come mio marito, per esempio, possa essere felice solo restando con me. A volte non gli credo e penso che lui comunque abbia una sorta di scambio platonico con altre con le quali però non va oltre, limitandosi a desiderarle, perché forse non è in grado di gestire le diverse attrazioni o perché pensa che una possa cancellare l’altra. Vorrei poterlo confortare e dirgli che non è così e che non mi perderà. Perché so tanto di sentimenti e so che le relazioni vanno ripulite di visceralità e possesso che ci rendono sempre infelici.
Mi sembra così ipocrita il fatto che nella nostra cultura ancora si parli di fedeltà e tradimento quando in realtà bisognerebbe semplicemente mostrarsi liberi considerando il sesso una tra le tante modalità relazionali che esistono. Se sei sposata e con un altro riesci ad avere complicità, amicizia, attrazione per quel che pensa o dice, eccitazione per quella particolare intesa che si trova in una qualunque occasione, quel che ti manca è solo l’andarci a letto e non farlo non significa che tu non stia vivendo più relazioni contemporaneamente. Ne hai bisogno, confessalo a te stessa, perché non riusciresti a restare chiusa in un rapporto a due senza gli stimoli che arrivano da altre persone.
Io so cosa pensa molta gente, disposta a giudicarmi senza guardarsi dentro, per paura o per rispetto delle convenzioni. So che mi chiamerebbe volentieri zoccola o legittimerebbe il delitto d’onore, se potesse, perché delle donne questo aspetto, non è mai stato considerato. Noi siamo fatte per il matrimonio, per i figli, e non abbiamo bisogno d’altro, questo è quel che pensano. E quanti sensi di colpa ti buttano addosso per evitare che tu scalfisca quel tabù. Invece agli uomini, un tempo, era consentito. Ora vedo le donne che hanno costruito galere entro cui imprigionare i loro compagni, come se l’emancipazione, la parità, tra donna e uomo, fosse rappresentata dalla abilità di entrambi di limitare gli scambi esterni per chiudersi entro la coppia.
Invece che liberare le relazioni, per liberare anche se stesse, ci sono donne che hanno imprigionato gli uomini nella propria prigione. Tu sei geloso? Allora lo sono anch’io. Tu mi sorvegli i respiri? E io ti sorveglio i messaggi nel telefonino, la pagina facebook, le tue email. Quel che certe donne hanno guadagnato è il diritto di tirare fuori l’aggressività che avevano comunque dentro ed esibire modalità rimosse e mai elaborate da stalker violente, e questa la chiamano emancipazione. Io avrei voluto vederle marciare per dichiarare chiusa una certa modalità relazionale, perché io non mi sento sporca per i miei due amori. Perché allora dovreste voi sentirvi tali?
Ven
02
Set
2016
Tutti arrapati al centro commerciale
Mi sono accorta che al centro commerciale girano troppi uomini in caccia, lo fanno anche in compagnia delle mogli distratte un attimo dal visionare qualche abito, ecco che iniziano a fissarti con lo sguardo da porco.
si aggirano da soli o in compagnia e fissano le donne, le ragazze, le commesse, sempre arrapati e in cerca di sesso femminile.
al piano terra, dove c'è il supermercato, fanno la spesa e ti chiedono cose assurde "signora questo è il detersivo in polvere?"
Ven
02
Set
2016
Voglio diventare donna..
Sono uomo e amo gli uomini.. amo ogni cosa di loro però da gay non riesco a godermi il rapporto al 100%.. solo da donna potrei avere un rapporto come si deve.. non dovreò saltare la fase del corteggiamento, tra gay ci si incontra in chat e si finisce subito a letto.. invece a me piace la fase della scoperta e della conoscenza e so che come gay non potrò mai viverla, perchè la gente parla male e perchè nessuno si fà avanti..però non mi sento trans dentro.. il mio pene non mi ha mai provocato repulsione..
Ven
02
Set
2016
MANCA ODIO
io odio, odio una lurida caffona...che chiama tutti al caffè e mi lascia qui da sola,...che stronza e deficiente.
...alle volte le persone devono odiare qualcuno per andare avanti perchè altimenti non hanno una vita...si, deve essere misera la sua se mi odia da osteggiarmi e da farmi la guerra su un posto di lavoro precario....quando io non la calcolo minimamente.....e la lascio in pace a differenza sua.....ma questo rende difficile l'ambiente e il lavoro.
Facendo così so che non dovrei ma mi fa star male, sono una persona che guarda e ascolta molto le altre persone più di se stessa, sbaglio ma mi piace il fatto di sentire un gruppo attorno a me, un affiatamento... seppure di lavoro... ogni giorno qui si combatte per rimane a lavorare nel precariato....perchè essere così stronzi,subdoli e quant'altro....quando non si guadagna nulla....e poi che dire gli altri attorno....non frega nulla anzi ..... le danno corda....e altri dicono non ti curare tanto loro fanno la loro vita.... questo è il nuovo milennio???? ....quello in cui ci si riscopre come persone con un 'anima!?!?!?!?.....bene mi sono sfogata.... grazie:)
Ven
02
Set
2016
sono fatta per stare sola
stavo pensando che forse è meglio per me stare sola, che non sono fatta per i rapporti con gli altri, che non ci sono tagliata.
Studio all'università, mi piacerebbe diventare un'insegnante, ma forse questa non è la strada giusta per me, infatti sono sempre stata timida e introversa, non ho mai avuto molte occasioni per socializzare da bambina e adesso mi ritrovo ad avere l'ansia ogni volta che incontro qualcuno. Mi sento triste e sola e priva di speranza e a volte mi sento come se tutti mi odiassero. L'unico ragazzo che mi piace davvero e con cui credevo di poter costruire un bel rapporto non mi vuole ed è pieno di problemi anche lui... due giorni fa ha smesso di scrivermi e mi sento triste da morire... sto iniziando a pensare che non vale nemmeno la pena di conoscere persone e cercare di costruire rapporti se tutti si comportano così... in fondo io sto bene da sola ma gli volevo bene e mi ha spezzato il cuore e adesso penso che non voglio più nessun altro :( in più inizio a pensare che non voglio nemmeno degli amici, che non sono fatta per stare con le persone... boh :(
Ven
02
Set
2016
confusione
Ciao ragazzi! e' da un pò che non scrivo qui, avrei bisogno di un consiglio!
Mi sto sentendo con un ragazzo che mi piace. Non posso dire di conoscerlo bene perchè ci siamo visti poche volte a causa dei suoi numerosi impegni di lavoro.
Ma le poche volte hanno lasciato il segno.
Ad esempio.. l'ultima volta che ci siamo visti siamo stati veramente bene insieme, abbiamo riso e scherzato molto, ci siamo presi per mano e baciati.
Non è un tipo mieloso, anzi. Ma è uno tosto, un pò rude e così diverso da tutti gli uomini che ho avuto a che fare in precedenza.
Questa cosa mi lascia un pò spiazzata perchè io di solito frequento uomini dolci, sensibili ecc. Lui è l'opposto.
E la cosa che mi destabilizza sono io quando sono con lui.
Mi piace molto il lato del mio carattere, che mi appartiene, ovvero riesco a riderci insieme, ad essere ironica, spiritosa. Che fa parte di me, ma che conoscono in pochi (la mia famiglia e le mie amiche). Con l'ex non era mai saltato questo lato.
Insomma c'è attrazione e intesa. Mi ha detto cose tipo "conoscimi" "mi piaci" fa il geloso ecc.
Dopo l'uscita, mi ha chiamata per dirmi che è stato bene con me e che spera di vedermi in settimana.
neanche due giorni dopo mi fa un'improvvisata sotto casa..che io apprezzo molto..e ci baciamo con molto trasporto.
Lui non riesce a staccarsi da me, ne io da lui.
Penso di interessargli. Ma i giorni seguenti non mi scrive.
Siccome ci seguiamo in vari social, purtroppo. Vedo che mette mi piace a foto di molte ragazze, tra le quali ci sono anche io.
Ma non mi scrive, quindi gli scrivo io la buonanotte..e ricambia.
Ora non so come comportarmi. Cioè non capisco il nesso di quello che c'è stato ..cioè se davvero ti interesso come dici perchè non mi scrivi?
E' il solito marpione? oppure non gli piaccio? A pelle sembra furbo lo ammetto, ma mi da anche l'impressione di essere interessato a me oltre al solo sesso. Forse sbaglio, non so.
Ho paura di illudermi e di commettere passi falsi!
:/
Ven
02
Set
2016
La ragazza del mio amico
Allora, sto amico single da una vita conosce sta ragazza. Noi tutti felici per lui accettiamo di conoscerla. Si rivela una ragazzetta di dieci anni più piccola di lui, timida ma sembra abbastanza con la testa sulle spalle. Ok.
in capo a un paio di mesi spariscono dal giro perché si sono trasferiti. Ok.
li reincontriamo per caso io e il mio allora fidanzato al corso prematrimoniale, gira che ti gira riallacciamo i rapporti. Lui ha una situazione molto complicata a casa, lei sembra stargli bene accanto, tutto ok.
ci sposiamo noi. Loro invitati, ok.
lei mi chiede di aiutarla a organizzare il matrimonio, che si celebra da lì a pochi mesi, perché la mamma non ha pazienza e le amiche troppo giovani. Ok.
Mentre organizziamo, fa che insultare tutte le sue presunte amiche. Con qualche frecciatina alle mie, che definisce invidiose di suo marito, che X inciso, ci ha provato con tutte, e no, loro non sono invidiose né di lui né di lei. ok, nervosismo prematrimoniale,mi dà fastidio ma liquido con una battuta e finisce lì.
Comunque, si sposano. Dal nulla, qualche settimana dopo, smettono di cercarci. Ci rimango male, mio marito di più. Incontro lei un paio di volte ma fa finta di non vedermi. Allora incaxxata affrontò il mio amico a muso duro e lui dice ma no, figurati. Boh, può essere...
finché lei non scrive su Facebook uno stato assolutamente cattivo, una vera frecciatina sui falsi amici con chiari riferimenti a me. Allora decido di affrontare lei, che mi risponde che non vuole avere nulla a che fare con me perché ho parlato male di lei alle sue amiche (ma chi le conosce?), e sono gelosa perchè il mio amico ha sposato lei e non me (eh???). Così chiudo tutto.
ecco, volevo proprio dirti, mia cara, che tuo marito, oltre a essere un mio amico e quindi non ne ho, anzi avevo, alcun interesse a parte amicizia, perché ora non mi interessa nemmeno vederlo in foto, oltre a essere scappato via perché ha combinato un sacco di casini con un sacco di gente, oltre ad essere un gran contapalle in generale... Insomma, tuo marito ci ha provato con me circa un paio di mesi fa, con la scusa di far pace... Quindi Cara, fossi in te, invece di ascoltare le cavolate delle tue presunte amichette su quanto tutte siano gelose e sparare cazzate sulla gente che cerca di aiutarti, forse è meglio aprire gli occhietti, perché entro un annetto, se continui così, avrai un palco di corna talmente grandi che nemmeno passi dalle porte. È fidati, che io so già chi sarà, la conosci e si vede benissimo che flirtano. Ma stavolta non ti aiuterò, non farò il mio vecchio errore. Dunque divertiti.
Ven
02
Set
2016
Senza Titolo
Lavoro niente lavoro porca miseria... Hanno un bel dire che chi non trova lavoro è perché non lo cerca...
un anno fa è fallito il negozio dove lavoravo, e da allora sono a piedi... Niente di niente, commessa da una vita e non trovo nulla. Diplomata a pieni voti e non trovo nulla. Commessa, segretaria, badante, cameriera, baby sitter, niente da fare, non salta fuori nulla... O troppo qualificata o poco qualificata, troppo vecchia, troppo giovane, non assumiamo donne perché poi rimangono incinte, troppo lontana,
lasciato l'università perché non riuscivo a mantenermici e non volevo pesare sui miei, il mio grande sogno era tornarci e prendere la laurea, ma come si fa? Come cavolo si fa... Fortunatamente il mio compagno ha il posto fisso, quindi sopravviviamo... Ma tuttavia io non sono tagliata per fare la casalinga casa e supermercato, mi sento a metà, non sono abituata a chiedere soldi agli altri per le mie esigenze...
negozi e uffici qui intorno appena mi vedono mi riconoscono, sanno che gli porterò il curriculum sperando, ma la maggior parte delle volte mi dicono dispiaciuti che non c'è nulla da fare... E purtroppo, abitando in un paesino sperduto, le mie possibilità sono scarse, non mi conviene cercare troppo lontano per via di benzina/traffico/strada, i mezzi sono orrendi... E non possiamo trasferirci...
oh che casino....
Ven
02
Set
2016
La mia ragazza mi ha tradito ma..
Un saluto a tutti, ho bisogno di sfogarmi e ascoltare il punto di vista di qualcuno. Sono stato fidanzato un anno e mezzo con una ragazza.. innamoratissimi, affiatatissimi, un intesa quasi surreale.. entrambi dovevamo affrontare quest'anno la fatidica maturità e ciò ha comportato sopratutto nei mesi finale un forte stress emotivo che ha colpito prima lei ed infine me.. Premetto che la ragazza in questione è una ragazza molto ansiosa, facilmente influenzabile e spesso ingenua.. infatti i primi mesi dell'anno sono iniziati i suoi primi attacchi di panico. Io sono sempre stato presente, credo di essere stato colui che più è stato capace di aiutarla e infatti finalmente arrivò il bel giorno in cui tutto sembrò passare.. Passano altri due mesi e poi inizio a crollare io, nel mio caso dal punto di vista emotivo sono esattamente l'opposto e per questo ho tentato di nascondere quanto meglio il mio stato ma che purtroppo si rifletteva sul mio umore e sul mio fisico. Nei mesi antecedenti alla maturità credo di aver affrontato il periodo più brutto e difficile della mia vita.. e non lo dico tanto per dire, perchè insomma "la maturità non ha mai ucciso nessuno", ma il caso ha voluto che una serie di sfortunati eventi che non sto qui ad elencare mi avessero lettaralmente trascinato in un vero e proprio stato di depressione, ho perso 6kg, soffrivo di insonnia, mi si sono iniziate a spellare le mani, addirrittura un paio di volte ho pensato al suicidio (che mai ho tentato di mettere in atto, ma solo il fatto che fossi arrivato a pensarlo fa già capire quanto potessi stare male). Tutto ciò fa ben intuire che non abbia giovato sulla relazione e infatti ci eravamo ripromessi di recupare in estate ed io non vedevo l'ora. Avviene un aneddoto, la mia ragazza fa una cena invita me ed altri amici, un suo amico a sua volte porta con se altri, di cui uno a detta di molti sembrava ci provasse spudoratamente con lei. Io sono sempre stato una persona estremamente fiduciosa sopratutto nei suoi confronti, infatti gliene parlai e mi tranquilizzò. Ho dato l'orale il 12 luglio, chiuso in casa una settimana a studiare senza la possibilità di vedere nessuno.. mi sarei dovuto finalmente vedere con lei il 14 per iniziare questa "fantomatica estate perfetta" e cosa fa? Mi lascia, senza spiegazioni.. dicendomi che "non mi amava più", che ci pensava da un paio di mesi ormai (ribadisco che in quei due mesi ho passato il periodo di merda sopracitato) e che era meglio così per entrambi.. dopo due giorni scopro che mi aveva tradito e si frequentava con un tizio, rullo di tamburi, sapete chi? esatto, proprio lui, quello della festa. E quindi sono nuovamente cascato in un nuovo periodo di depressione, alternavo i giorni estivi fumando, ubriacandomi e vomitando ciò che avevo mangiato a cena. Ero letteralmente disperato. Lei mi è stata "vicina" le "dispiaceva" e mi continuava a ripetere che "non sa nemmeno lei come sia potuto succedere e che mi vuole un bene dell'anima e le dispiace con tutto il cuore".. più mi dice così e più mi fa incazzare. Il problema di fondo è lei è davvero ingenua.. sto qui la sta solo usando.... ma lei è presa da lui solo perchè è un qualcosa di nuovo, solo e soltato per quello... chi non è preso all'inizio di una nuova relazione? non ci vuole un genio.. non mi stupirei se incontrandomi a ormai quasi due mesi di distanza capisse di aver fatto una cazzata.. sarò pazzo, ma purtroppo dopo tutto quello che mi ha fatto io le voglio ancora tanto bene.. e vederla farsi usare come una puttana in questo modo mi uccide dentro... cosa dovrei fare?
Ven
02
Set
2016
bruttezza
Sono un ragazzo brutto, ehh non ci posso far nulla, ho quel maledetto naso, preso da mio padre, che ha piu curve di una strada in montagna. Vorrei ritornare bambino; mi ricordo che a quell'epoca la cosa più importante per me era essere il migliore a scuola, non mi fregava nulla dell'aspetto, ed ero felice per questo e spensierato. Poi cresci e ti rendi conto che stai più tempo allo specchio, fai più attenzione ai lineamenti del viso, e, nel mio caso, capisci che sei un cesso. Ormai ogni volta che mi guardo non posso fare a meno di fare una smorfia di disapprovazione. Non a caso a vent'anni non ho ancora mai avuto una relazione con una ragazza. Non sto male per questo, sia chiaro, anzi l'idea di un fidanzamento o di un futuro matrimonio non mi sono mai passati per la mente, anzi il mio futuro ideale è quello di un single ricco (per il lavoro che andrò a fare) e totalmente libero e indipendente. L'idea di avere una donna al mio fianco con cui essere costretti a fare compromessi non è nel mio stile di vita, tra l'altro sono molto riservato e non riuscirei ad aprirmi completamente con una persona, non lo faccio con i miei familiari! Figurati con una ragazza. Inoltre avere un figlio per me significa non solo ridurre la mia libertà e aumentare le mie responsabilità, ma anche smettere di pensare a me stesso per pensare ad un altro. Insomma è una vita che non fa per me. Una cosa però mi crea sconforto e frustrazione: io, come ogni uomo eterosessuale, sono attratto dal corpo femminile, dal bel corpo femminile, corpo che purtroppo non posso "permettermi". credo che tutte le persone brutte abbiano questa sensazione di fallimento: vedi una bella ragazza, fantastichi un po e poi ti guardi allo specchio e capisci che non succederà mai. E allora mi chiedo perché? Perché mio fratello è bello mentre io ho ereditato le brutture di mio padre? Perché la bellezza non è una cosa che si guadagna ma capita casualmente? Veramente sono troppo frustrato, perché il mio insuccesso dipende da qualcosa che non posso controllare, diversamente dai voti dei test o di verifiche. Voi direte: "ma perché non ti vai a sistemare il naso? ", cazzo lo farei subito, ma non posso per vari motivi: - costa tanto, e dato che non lavoro ancora non lo chiederò mai ai miei genitori ovviamente, - ho paura dei pregiudizi dei miei familiari e di altre persone che conosco e che hanno fatto capire che non approvano questo genere di interventi. Se fossi completamente da solo, con una famiglia lontana e poco invadente, e se lavorassi, a quest'ora avrei un altro naso, che alla fine è l'unica cosa che non sopporto del mio volto. Mi ritrovo invece chiuso in una bolla imperforabile che non mi rende libero. Tutto questo mi tiene le mani legate, è come se io in questo momento non fossi me stesso, non perché non lo voglia, ma perché non posso esserlo. La società moderna ( come ogni società passata) è costituita da leggi non scritte che impediscono all'individuo di poter essere chi vuole essere, a causa della famiglia, della scuola, delle relazioni extra scolastiche, del galateo, delle regole di buona educazione etc. Chi raggiunge la vera libertà (che non significa assolutamente poter fare sempre ciò che si vuole, sia chiaro) spesso la ottiene dopo molti anni di sacrificio e di non-libertà. Ma allora che cos'è la vera libertà, mi direte voi. Innazitutto c'è una libertà assoluta che è irraggiungibile e pericolosa, e cioè quella grazie alla quale tu fai tutto quello che vuoi senza vincoli etici e psicologici, il che comporta anche trasgredire la legge. Poi c'è la libertà a cui io aspiro, ossia quella che ha solo i vincoli etici, che nella mia personalissima visione del mondo corrispondono alla kantiana definizione del "non fare agli altri ciò che non vuoi sia fatto a te". Questo è l'unico limite che vorrei avere. Però i vincoli psicologici, che sono l'aver paura dei pregiudizi altrui, il temere di fare una determinata azione per paura delle conseguenze ecc. minacciano seriamente la mia idea di libertà che vi ho descritto poco prima. Sono questi vincoli psicologici che mi impediscono di rifarmi il naso in futuro, e mi rendono schiavo degli altri. Per questo solo in pochi riescono a raggiungere la libertà , solo quelli che hanno il coraggio di superare i vincoli psicologici, coraggio che io non possiedo. inoltre la bruttezza è essa stessa un fattore che limita la libertà dell'individuo: ritornando a quello che ho detto all'inizio per esempio, non vedrete mai uno brutto che ci prova con una bella ragazza, perché la sua bruttezza gli impedisce di fare quello che vorrebbe. Gli unici che ci riescono sono quelli che, appunto, trovano il coraggio di superare queste barriere mentali, ma sono davvero pochi.
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