Ira
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Gio
02
Gen
2014
Come non provare ira, questa รจ stata la mia vita.....
Ho avuto una brutta vita e sono sempre stata da sola, un po' per scelta e un po' per forza! Ho quasi 38 anni, 2 matrimoni falliti, una totale solitudine dentro me e intorno a me! Non ho nessuno su cui contare, zero familiari e comunque tutti disfunzionali.
Vi voglio raccontare di me, così per cercare qualche consiglio, un po' di sfogo, non riesco a condividere me stessa con nessuno, neanche con questo compagno che si dimostra in parte migliore di altri avuti, ma pur sempre lontano da me, io sono lontana da tutti e ora che aspetto un bimbo temo che il mio essere perdente possa influire negativamente sulla sua vita. Si potrebbe obiettare che quelle come me non dovrebbero avere figli; certo l'ho pensato per tanto tempo anch'io, poi una gravidanza del tutto inattesa e la seguente perdita del mio primo bambino mi ha fatto cercare un'altra gravidanza, magari illudendomi di superare le mie tante, troppe paure e fragilità, ma veniamo alla mia storia di vita che mi portato fino a qua!
Ho avuto una vita pesante che mi ha reso stanca da tempo; ho visto e vissuto troppe cose.
Ho offerto troppo fin dalla nascita, famiglia è destino ed io sono nata male. Mio padre e mia madre, tanto per definirli in qualche modo, non sono mai stai i mie genitori. Ho solo ricordi delle loro liti, del malessere, del non amore.
Tante le volte che mio padre mi ha picchiata, dove ha picchiato mia madre, molto maggiori le violenze psicologiche che mi venivano fatte da entrambi; mia madre che mai mi risparmiava nulla, mettendomi a corrente del suo ménage privato fin da piccola. faccio solo 2 esempi di ciò ce erano o loro, ma e ne sarebbero mille da fare, forse anche peggiori: a 4 anni all'asilo chiesi cosa fosse l'aborto, visto che mia madre mi avevo detto che non c'era perché aveva fatto un aborto; a 5 anni sapevo scrivere un po', dato che mio padre mi obbligava a falsificare la firma di mia madre su assegni che lui faceva...
Mio padre spacciava droga, cocaina, si indebitava con tutti, pur non avendo problemi economici, dato che gestiva una redditizia attività di famiglia, ma era fatto così ed ha rovinato sia al sua famiglia di origine, sia quella creata con mia madre. Di lui non so niente a parte questo, dopo al separazione dei miei quando avevo 6 anni e l'ho visto solo 20 anni dopo all'obitorio.
La famiglia di mio padre, benestante rovinata da lui, non mi ha mai più voluta vedere e così sono rimasta sola con una donna mia madre, incapace di amare, un essere abituato a fare la parassita, o meglio, l'animale da lavoro, ma incapace di ogni slancio affettivo, molto egoista e capace solo di tirare a campare. Per anni mi ha dato solo un alloggio e del vitto, m non si è mai interessata di me.
Vivevo in un paese piccolo, così ero per tutti la bambina sbagliata, da evitare e tanto sola; della mia solitudine hanno approfittato 3 uomini che hanno abusato di me, 2 con la compiacenza di mia madre, a cui dissi l'accaduto, ma non intervenne anche perché uno di questi vili era una suo compagno, il quale poi la lasciò miseramente essendo sposato ed avendo. insieme a mia madre, anche un'altra amante.
Fino ai 15 anni ho vissuto così, sola, abituata a fare da me,s senza mai ricevere un aiuto, un conforto, un consiglio.
Non avevo amici, i pochi erano gli sbandati del posto, drogati persi.
Così ho vissuti fino ai 15 anni, con tante paure, un dolore costante, una totale mancanza di autostima, problemi ad accettarmi fisicamente, con problemi di peso, piena di smagliature ovunque che cercavo di togliere con atti autolesionistici, come passare sulla pelle acidi per mandarle via..
Non è mai stato facile vivere per me....
In quel periodo mia madre si mette con un signore e dal giorno alla notte si va a vivere in città...
Seguirono anni dove sono stata un'ospite non gradita fra mia madre, il suo compagno e il figlio di lui, di 8 anni più grande di me e che ci provò spesso con me. Accettai le sue avance pur di stare tranquilla, ma alla fine decisi di andare via di casa con il primo che me lo chiese.
A 20 anni ero già a vivere da sola, ma la convivenza con questo ragazzo fu deludente, molto critica, anche se alla fine ci sposammo più che altro perché lui in qualche modo mi obbligò a farlo, visto che se non lo sposavo, sarei dovuta tornare con i miei e non volevo.
Il matrimonio finì quando avevo 25 anni, ossia circa un anno dopo, nel momento in cui morì mio padre. Mio padre è morto poche ore prima che potessi rivederlo; per un puro caso avevo scoperto dove abitava e volevo andare a chiedergli perché non mi aveva mai voluto bene; non ho fato in tempo, lui morì poche ore prima che mi decidessi ad andare...
Così non ho mai potuto chiedergli nulla, sapere nulla di lui.
Dopo la morte di mio padre e la separazione, il mio ex marito mi perseguitò per un po' di tempo, poi dopo averlo denunciato smise.
In quel periodo facevo l'educatrice per una cooperativa, ma persi il lavoro e fui costretta a tornare da mia madre e il suo compagno, anche perché a seguito delle separazione il mio ex marito mi portò via anche quel poco che avevo.
Tornata a casa con mia madre, scopro che il suo compagno è diventato molto più buono con me, molto più comprensivo.
Riprendo a lavorare, ma resto a vivere con loro per circa 4 anni.
Dai 25 ai 30 anni furono anni molto complessi per me sul piano relazionale; non avevo mai avuto amici, solo qualche ragazzo, ma la mia vita sociale era zero e di fatto non sentivo neanche il bisogno di uscire, di stare con gli altri, anche perché lo stare con gli altri alla fine mi portava sempre a finire con qualche uomo, fosse solo per non sentire la solitudine che alla fine avvertivo proprio perché vedevo quanto misera fosse la mia vita rispetto a quella altrui.
Gli uomini mi hanno spesso usata, la classica avventura sessuale, spesso ferita ed umiliata, ma ora mi accorgo che anch'io non ho fatto altro che cercare uomini sbagliati, incapaci di amare, dato che il non amore era ciò che di più familiare avessi, mi era più facile vivere il disamore che l'impegno amoroso.
Stanca di passare da una relazione sbagliata all'altra, decido di fermarmi con un ragazzo per il quale sento un gran bene, molta amicizia, ma niente amore o passione.
Decidiamo di sposarci dopo un anno di convivenza; alla fine questa relazione semi amicale era il massimo che avevo avuto in termini affettivi.
Intanto i rapporti con il mio patrigno e la famiglia dl mio secondo marito si fanno dolci, buoni e positivi, con mia madre resta un sostanziale distacco, dato che so bene che donna è sulla quale è impossibile farci affidamento.
Con questo marito era evidente quanto fosse immaturo,un ragazzino, non cattivo, ma tanto piccolo dentro ed assai limitato; non si poteva mai avere un suo parere, solo poteva parlare di musica, che era la sua passione,poi il vuoto, non aveva alcuna posizione, alcun altro interessa, si limitava ad essere presente fisicamente, "fatto e messo lì..."
Andiamo avanti così, fra alti e bassi, senza farci male, per circa 2 anni.
Poi muore in un incidente stradale il mio patrigno e mia madre resta ferita gravemente. Avevo supplicato mia madre di non fare guidare il mio patrigno che non stava bene in quei giorni, le avevo detto che poteva essere un pericolo per lui e per gli altri, ma lei non mi ha ascoltato.
Nonostante avessi anche discusso pesantemente con il mio patrigno, convincendolo a non partire, mia madre l'ha poi convinto del contrario: lui ha avuto un aneurisma e si è schiantato contro un tir.
Mi trovo così di nuovo con una morte improvvisa da affrontare e con un madre da accudire; devo portarla vivere con me e mio marito perché va seguita visto che era allettata.
Maledico ancora oggi di non essermi fregata di questa donna che come ha messo piede nella mia vita l'ha di nuovo rovinata!
Nonostante abbia visto lei stessa la morte in faccia, visto morire suo marito nell'incidente, mia madre è rimasta la solita egoista di sempre.
Purtroppo scossa per l'accaduto, decisi di comprare una casa più grande per poterla dividere con lei: mio marito sembrava d'accordo, mai che nel durante mi avesse detto qualcosa, mi ha lasciato carta bianca purché fossi io a afre tutto.
Infatti lo faccio: mi occupo per un anno di mia madre si invalida, delle pratiche connesse all'incidente, di vedere la casa dove abitiamo e prenderne un'altra per al quale ci siamo indebitati moltissimo, facendo un mutuo molto elevato.
Dopo un anno passato a fare quanto suddetto ho un crollo nervoso; provo a dire a mio marito che non ce la faccio più, che ho bisogno di lui, ma lui neanche ci prova, fa qualche apparente tentativo, ma poi mi lascia sola senza mai essere mai un sostegno per me ma delegando i suoi genitori di darmi una mano, cosa che i mie suoceri hanno fatto.
Mi sento disperata e cerco conforto con altri uomini, avventure per staccare dalla vita odiosa che avevo: rimpiango sempre più di non aver abbandonato mia madre, un veleno nella mia casa che mi usa solo perché ha bisogno di un posto dove stara e di una badante, ma ormai mi son impegnata per la casa e quando chiedo a mio marito di tornare indietro dalle scelte fatte, lui mi dice che non è mai stato d'accordo!
Mai mi aveva detto una cosa simile, mai si era neanche interessato alla faccenda, solo si era limitato a lasciarmi fare e se gli domandavo qualcosa mi diceva che andava bene quel che facevo.
Iniziano così alcuni mesi in cui io vivo da separata in casa, ma mio marito neanche se ne accorge, mi lascia libera di fare ciò che voglio ed io capisco che ciò che conta per lui è il quieto vivere, il non avere problemi in apparenza; va bene tutto purché lui non sia coinvolto direttamente.
Faccio alcuni incontri, solo avventure appunto, ma poi conosco un uomo diverso dal resto, un uomo con il quale posso parlare della mia quotidianità, dei miei pensieri, avere uno scambio di idee, che si impegna nel rapporto, dimostrando interesse per me, per ciò che sento, che mi da sostegno e sa sorreggermi quando mi perdo, ma sa anche dirmi quando pensa che stia sbagliando.
Ci innamoriamo e decido di andare a vivere con lui, ma mio marito per lasciarmi libera mi obbliga a pagare la separazione e a cedergli la mia parte di casa, cosa che sto facendo attualmente, dato che le pratiche per la separazione troveranno, spero, compimento forse a settembre.
Lavoro come supplente precaria e non ho alcun soldo, non sono riuscita neanche a prendere qualche centinaio di euro dal conto che avevo con mio marito, soldi che erano anche miei; l'unica cosa che ho preso sono stati i miei effetti personali e la mia canina e la mia gattina, le sole mie amiche!
Mia madre quando ha capito che non sarei tornata a vivere con loro, lei abita al piano di sopra dell'abitazione dove risiede mio marito, non mi ha più cercata, anche perché temendo di essere cacciata da mio marito, si era opposta al fatto che io cedessi a lui la mia parte di casa.
Così, con le mie cucciole e 3 valige, da ottobre 2012 vivo con il mio compagno; da un anno non sento mia madre che non si è mai interessata di sapere dove abito, come sto, se ho problemi economici o altro, solo mi ha lanciato molte minacce affinché sentendomi in colpa tornassi ad abitare con loro, a fare da parafulmine per tutto ciò che avveniva e ad essere ignorata del tutto!
Con il mio nuovo compagno è stato più difficile del previsto, dato che ognuno di noi ha portato in questi rapporto le proprio ferite.
Però ci amiamo e ad aprile scopro di aspettare un bambino, anche se credevo di non poterne avere, visti i diversi miei problemi.
Questo bambino ci aveva unito ancora di più e reso migliori. A giugno, alla sedicesima settimana di gravidanza, ho perduto il mio bambino.
I 4 mesi di gravidanza sono stati i giorni più belli della mia vita; ero spaventata a morte di diventare madre, mi dicevo che sarei stata uno schifo di donna come mia madre e all'inizio avevo pensato di abortire, ma poi ho sentito per il mio piccino un amore mai provato prima!
Mi sembrava che tutto avesse un senso, sentivo di poter accettare una vita tanto sbagliata come la mia, mi sentivo forte e sentivo che niente mi avrebbe mai allontanato il mio piccino! Sarebbe stato un maschietto e sarebbe nato a natale; anche il mio odiato natale sarebbe diventato un bel momento per me!!!!!
Come dicevo all'inizio questa perdita mi ha portato a cercare un'altra gravidanza che è arrivata contro ogni aspettativa; aspetto il mio secondo bimbo,ma ugualmente sento tutto il peso di questa vita che per me è stata ed è tanto e spesso solo uno lotta contro qualcosa di avverso che finisce sempre male per me, nonostante il mio impegno, anche se ottengo qualcosa è sempre molto minimo, fallace, troppo sudato e destinato a finire!!!!
Ho fatto tanti sbagli,ma sento che la vita mi fa pagare un conto troppo alto per le mie colpe, colpe che per molti non hanno questo peso!
Adesso ogni cosa mi pesa immensamente e mi ferisce; non sento interesse per nulla ed è come mi avessero svuotata di tutto! Il male è che in fondo non sento il bisogno di cambiare, non ne avrei la forza e neanche il desiderio, mentre stare così riparata da tutto è il solo modo di vivere, sopravvivere a tanto dolore!
Faccio molta fatica anche a stare con il mio compagno, pur amandolo, ma trovo in molti suoi atteggiamenti delle mancanze, non volontarie come il fatto che spesso mi fa pesare la mia asocialità, non mi comprende e e mi lascia sola.E poi c'è il problema di sua madre, una donna minima e offensiva con me, tanto e spesso e che per i 4 soldi che gli da per tenere in piedi l'attività che purtroppo non può chiedere, fa stare il mio compagno da cani, in un clima di sudditanza infinta. Non sapete le offese che devo sopportare, ora che sono di nuovo incinta mi chiama culona, ma è solo l'ultima di una serie infinta di altre faccende, tipo dirmi che vorrebbe liberarsi di me e tenere il mio bambino oppure che tutto ciò che è del figlio è suo e molto altro; preciso che i soldi dati saranno a mala pena 5000 euro e che lei ha il suo stipendio ed ora pensione garzie all'attività del figlio, quindi se da qualcosa lo fa anche per lei!
Però non mi sento tutelata e sento il bisogno di scappare via!!!!!Lavorando come insegnante precaria ho finito il contratto a giugno, così passo tutto il tempo in casa e non riesco a trovare un lavoro come purtroppo accade a molti ed ho fatto domande ovunque!
Ho già visto troppo, vissuto troppo e il finale è sempre perdente per me...
Mi chiedo anche se mio figlio sarà condannato a stare male come me, in una sorta di maledizione familiare; magari potrei fargli male senza volerlo! poi dovrà contare solo su si me, nessun aiuto esterno da famiglia e anche suo padre, il mio compagno, non so che padre sarà, se gli pongo un problema sul bambino, tipo come faremo con il bimbo, lui mi dice solo che ci penseremo ed io mi sento soltanto non capita , non apprezzata e troppo sola!!!!!Come non provare ira, anche verso me stessa per gli sbagli fatti e anche contro la vita davvero troppo amara?
Spero che qualcuno legga questo mio messaggio e voglia scambiare con me qualche parere! vi ringrazio per l'ascolto!
Mer
01
Gen
2014
Odio mia madre
Odio mia madre, depressa da più di 20 anni ormai, e avendone io 24, immaginatevi come posso essere cresciuta. Per fortuna appenaho avuto la possibilità sono scappata di casa, di notte a quasi 22 anni e son andata a vivere col mio ragazzo. Credo mi abbia salvato la vita.. Nonostante io da 2 anni ci stia provando a togliermi tutte le insicurezze che quella donna mi ha messo addosso , lo devo proprio dire.. Quanto cavolo è dura.. Mi son sempre sentita ripetere sin da piccola che io non ero capace a far niente, che ero debole, che a lavorare io non ci sarei mai riuscita perché non ce la facevo, che avrei dovuto per forza di cose sposare un miliardario per poter restare a casa a non far nulla.. Ti odio perché ti comporti come una bambina, ti odio perché non mi rispetti e non mi ascolti mai.. Parli solo di te stessa e Pensi sempre cosa pensano gli altri di te.. Sei un' egoista..hai messo al mondo due figli solo per buttare su di noi le tue frustrazioni.. Perché ti sei sposata un uomo assente..mio padre fa fatica a dirmi pure ciao.. E lo hai trattato/ tratti come un bambino da trent anni.. Hai bloccato personalità , ci hai tirato giù l autostima per tenere a galla la tua.. Io mi sono salvata.. Ma la strada è in salita..
Lun
30
Dic
2013
La mia adolescenza
La verita è che ho solo 13 anni e sinceramente non so neanche come sono finita su questo sito ma visto che ci sono voglio dire a tutti che la mia vita fa schifo la mia famiglia fa schifo mi dicono sempre e solo di continuare a studiare di mettermi l'apparecchio per tutti i sacrifici che fanno per me e io lo sempre fatto ma la verita è che loro non mi vogliono bene o almeno non come io vorrei mi aggrediscono verbalmente e fisicamente e mi proibiscono di uscire con i miei amici posso uscire solo per andare a scuola eppure non ho mai fatto niente di male la mia è una famiglia improvvisata e io voglio solo crescere trovarmi un lavoro e allontanarmi dalle persone che mi condannano a una vita che non voglio e che non merito.Sicuramente ci sono persone e ragazzi della mia eta con problemi piu gravi del mio ma io vi ringrazio di avermi ascoltata vi prego solo di non giudicarmi perchè non sono una vizziata
Lun
30
Dic
2013
Brucia strega, brucia!
Stronza di merda perchè non vai a morire ammazzata? Ho odiato la tua orrenda classe e TE.
Guarda non so che altro scrivere, a parte che spero che tu muoia. Se non entro ad Oxford per colpa del tuo voto di merda, ti troveró e ti farò rimpiangere di essere nata. A tuo marito non resterà NULLA da seppellire.
Dom
29
Dic
2013
Brutta falsa schifosa!!!
Fuori tutta la sera insieme, in giro a bere qua e là mentre mi sfogo con te sul fatto che il tipo che frequento (tuo caro amico) si sta comportando da idiota, che sembra arrabbiato con me, che non so più come comportarmi.. mi tranquillizzi dicendomi che il tuo amico è solo nervoso in questi giorni e che non devo preoccuparmi.. Poi ci raggiunge, facciamo altri giri, ci parlotti a braccetto facendo la gatta morta.. Ci salutiamo, andate via in fretta e furia... E stamattina scopro che mentre mi rassicuravi prima che arrivasse ti scambiavi messaggi con lui con allusioni e puntini vari e maialate varie!!! E poi sei andata a casa sua e ci hai pure scopato!!!
Ma io mi domando... Ma hai davvero la faccia come il culo?!?!? Ma non ti vergogni brutta schifosa????
Potevi almeno risparmiarti il messaggio della buonanotte in cui tutta dolce e con baci vari mi scrivi che purtroppo la vita è complicata... Vedrai come ti si complica adesso a te!!!! Sono indecisa se sputarti addosso e spaccarti la testa non appena ti vedo o sputtanarti lentamente con tutti quanti!!! Io sono buona e cara, ma le false viscide che umiliano altre donne per un uomo (se poi si può chiamare Uomo anche lui) non le ho mai sopportate e mi fanno pizzicare le mani!!! Troia!!!
Ven
27
Dic
2013
3 anni senza te....
Se solo non ti fossi scopato quella troia, se solo avessi capito prima che ero io la donna della tua vita, quella che non ti avrebbe fatto soffrire, che non ti avrebbe tradito..... invece mi hai rovinato l'esistenza, non ti vedo da 3 anni ma non riesco a dimenticarti, 4 anni trascorsi insieme a te sono stati stupendi, fino al giorno in cui ho scoperto che mi tradivi con lei..... che ne sarà della mia vita? Ho provato a ricominciare, ma non è lo stesso.... tu mi davi qualcosa in più.... dico io... PERCHE' MI HAI FATTO QUESTO SE AI MIEI OCCHI ERAVAMO FELICI, SE MI FACEVI LE SORPRESE E MI COCCOLAVI, SE MI AIUTAVI, SE MI CAPIVI, SE ANDAVAMO D'ACCORDO, SE PARLAVI DI MATRIMONIO, SE FACEVI L'AMORE CON ME, SE TI FACEVI ADORARE PER QUELLO CHE ERI??? PERCHE' HAI BUTTATO NEL CESSO LA NOSTRA STORIA, 4 ANNI DELLA MIA VITA PER QUELL'ADOLESCENTE ROVINA COPPIE, PER QUELLA BRUTTA CRETINA BAMBINA CON LA VOGLIA DI SCOPARSI UNO PIU' GRANDE DI LEI.......? Sono passati 3 anni e vorrei almeno rivederti per sputarti in faccia, perché sei il mio incubo, perché vivo ancora di un amore platonico che non esiste, ti odio e ti amo allo stesso tempo, immagino di poterti riavere un giorno, ma se ti avessi ti distruggerei........ 2 sentimenti in contrasto che mi stanno distruggendo!
Gio
26
Dic
2013
Cose che non dovrebbero succedere... MAI
E' stata la conversazione più imbarazzante della mia vita. Finalmente il ragazzo che mi fa girare la testa mi parla, inizio ad attaccare bottone ed esce un qualcosa che non ha nè capo nè coda. Abbiamo partorito un discorso, che davvero non sarebbe dovuto venire al mondo. Attacco, *zac* lui fa una battuta (che detto tra noi, non faceva ridere, gli ho chiesto un'informazione per sapere dov'era un bar e mi risponde "vicino casa mia, ahaha" e non era di certo un'allusione) e io lo guardo con una faccia stranita, mi ha lasciata spiazzata. Continuiamo a parlare e ora io attacco con una battutina, ma una sciocchezza, e adesso è lui ad avere la faccia spaesata (avrà pensato lo stesso). Io non demordo, perchè sto parlando con LUI, alla fine capisco di essere di troppo e me ne vado visibilmente incazzata, e lui mi saluta calorosamente come se non avesse capito niente. Che non gli interessi questo lo sapevo da tempo, ma Dio, o sa recitare benissimo la parte dell'idiota, o lui è nato con qualche cromosoma in meno.
Gio
26
Dic
2013
"E il fidanzato??"
Sempre con questa cazzo di domanda.. Anche quest'anno non potevate fare a meno di farla, eh?? "E il fidanzato??" E il fidanzato non c'è, non esiste e non lo voglio.. E BASTA chiedermi di questo cazzo di fidanzato perchè a me piace la patata.. Che palle non potervelo dire!!!
Gio
26
Dic
2013
Non tollero piu' mia madre.....
Sono sempre stata una figlia modello, sono cresciuta con sani principi, ma sin da piccola ero molto paurosa, avevo paura di morire, di addormentarmi e soprattutto di non risvegliarmi dopo la nanna, questa capita a molti bambini, ma io ne ero terrorizzata, mi sentivo sbagliata, fuori luogo,a scuola e non avevo amiche, facevo molta fatica, a relazionarmi con gli altri, pur essendo bella e molto spigliata di carattere, mi sentivo sempre inadeguata.
Mia madre era per me tutto, mio padre era nei miei pensieri il papa' lavoratore, il tutto fare, quello che risolveva i problemi piu' gravosi, mia madre la vedevo come una tigre, una combattiva, ma in realta' era molto triste, e molto polemica con mio padre, ricordo che a ogni festa, Natale...e cose cosi', lei era spesso aggressiva e triste, diceva che le mancavano i suoi fratelli e il sud. IO vivevo in svizzera con mia sorella e con i miei genitori, eravamo nate li'....e io ero felice di vivere e lo sono ancora, di vivere qui.
Ora che sono cresciuta, che ho studiato che ho una famiglia e dei figli e un marito, molto buono e responsabile, avrei sperato nel riconoscimento di mia madre nei miei confronti, l'accettazione, della mia persona, invece non manca occasione per farmi sentire sbagliata, darmi la sensazione che io le provoco dolore, fisico e mentale.Anni fa conobbi mio marito era il mio primo ragazzo, mai avuta esperienza avevo gia' 24 anni, e ci siamo frequentati per tre anni, io sentivo dentro di me, che era una brava persona che con lui avrei costruito molto, e bene, ma ovviamente buon sangue non mente, avevo anche un fondo di insoddisfazione, e di timori nei suoi confronti, con il senno del poi, ho capito che invece lui mi ha fatto crescere, mi ha fatto capire che i sensi di colpa tremendi che avevo verso mia madre e mio padre non avevano motivo di esistere. Ho sofferto e soffro molto per il modo in cui mia madre mi ha sempre paragonata ai parenti peggiori che avevamo, soffro molto nel sentirgli dire:"tua sorella per me e' mia figlia mentre tu sei tu". Soffro moltissimo sentirgli dire tuo marito non mi rispetta perche' non mi chiama mamma, perche' non mi telefona mai.....mi addolora molto che lei adula me e mio marito con gli estranei, ma con noi mai.Mi addolora molto che lei ora soffre di depressione e in parte colpevolizza me......ho due figli meravigliosi, non li chiama mai, ma si aspetta che loro lo facciano,
io non ho mai istruito i miei figli non ho mai detto loro chiamate la nonna....perche' dentro di me sento che lei non li cerca, e non vedo perche' debbano farlo loro.....l'amore con amor si ripaga...e qui di amore non ne vedo.
Oggi e' st.Stefano, ho passato il Natale con la mia piccola ma grande famiglia ,io mio marito e i miei due figli, due giorni fa ho telefonato a mia madre, dopo 4 mesi che non ci sentivamo, mi ha solo detto che stava male, non le e' importato di sapere ne di me ne dei suoi nipoti, ma per contro...ha parlato male di mio marito x l'ennesima volta, dicendomi che non l'ha mai rispettata cosa non vera, in 18 anni di matrimonio lei non e' mai riuscita a litigarci, perche' lui e' stato molto bravo a ignorare ogni sua provocazione, questo attegiamento l'ha portata ad odiarlo a criticarlo, mia madre adora farmi soffrire di gelosia verso mia sorella piu' piccola, adora mettere zizzania, e questo ora l'ha portata alla depressione, perche' io mi sono allontanata.
Non riesco piu' ad andare a casa sua, mi viene l'ansia il batticuore, e se penso di andarci mi viene la paura e mi rovino la giornata. Lo so e' un mio limite, ma sto soffrendo molto, a volte immagino che mi chiamano, e mi dicono che sta male, o per morire, lei ha 74 anni, ma la sua lingua ne dimostra 30, e io mi immagino che alla notizia della sua morte resto indifferente sto male al sol pensiero di essere cosi', ora....,ma perche' devo sentirmi cosi' crudele...sto male e non voglio piu' soffrire per lei, parlare con lei e' impossibile perche' si finirebbe per litigare e mio padre urlerebbe come sempre parolacce verso me e mio marito, quindi io resto qui...a guardare il mio giardino la mia casa i miei figli......e sperare in una chiamata di mi madre dove dice figlia mia perdonami ti aspetto.!
Gio
26
Dic
2013
Bel Natale...
È natale. A inizio anno ho perso mio padre, mia madre ha una grave malattia. Per ora non ho una casa dove stare. Non ho un lavoro, sebbene mi impegni a cercarlo. sto da parenti per mangiare e dormire, e nessuno dei miei amici immagina certi aspetti della mia vita. Sto diventando insensibile, cinico e non sopporto la maggior parte delle persone che mi stanno intorno.
Ripeto, Bel Natale.
Non potevo immaginare come sarebbe cambiata la mia vita in peggio.
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