Superbia
Sfoghi: (Pag. 37)
Gio
12
Feb
2015
Bambini vs Adulti
Oggi mi sono ritrovata ad un'evento di paese per questioni lavorative. Vedere certe persone che si considerano ballerini professionisti e pretendono dagli organizzatori di ballare in prima serata, mi fa vedere queste persone in maniera ridicola. Siete ridicoli quando prentendete la prima serata perchè la piazza è gremita e costringete a dei bambini dai 3 ai 10 anni di esibirsi alle 22:30. Organizzaori, se siete costretti a sottostare a questi capricci, organizzate la manifestazione due ore prima e create una fascia oraria dedicata esclusivamente ai bambini. Vi hanno costretto a cambiare la scaletta mentre si svolgeva la manifestazione. "Ballerini" penso che ci vuole un pò di umiltà nella vita, capisco che vi siete impegnati duramente per raggiungere certi risultati e desiderate, magari, che qualcuno vi noti o avete bisogno di nuovi clienti per riempire le vostre palestre ma non era una competizione bensì un momento prettamente ludico!
Mer
28
Gen
2015
Continuo a dirtelo
Quanto sei bella...che occhi, che bocca, che capelli...non so dove guardarti!
Guardo le tue foto, le nostre foto insieme, e quasi non ci credo che quello con te sono io.
A quei pochi che ho raccontato di noi non credevano che ci fosse una così tanto interessata a me; poi quando ho mostrato una foto ci hanno creduto ancora meno, come se non fosse possibile che io possa piacere ad una così.
Lo sai che la mia volontà è un disastro; sai che so solo gestire i rifiuti, che per me è tutto nuovo e sai quanto mi stranisco tutte le volte che mi dici che sono bello.
Sai in che aridità sentimentale ho vissuto, conosci la mia disillusione, la mia paura, le mie stanchezze, hai visto le mie lacrime e la breve durata dei miei sorrisi.
Sai che gran parte del bello che ho vissuto, l'ho vissuto con te, per quanto il NOI sia una cosa così fresca e recente.
Se penso alla donna, mi vieni in mente solo Tu.
Ho paura che quello che c'è tra noi si consumi senza potercelo godere, che il tempo e lo spazio ce lo tolgano da sotto gli occhi, ma mi va bene lo stesso se questo è il prezzo che ci richiede la realtà.
Ogni volta vorrei dirti qualcosa di nuovo ma per quante frasi io possa inventarmi, tutto si spiega coi semplici -Ti voglio bene!- e -Mi piaci!-; queste parole spiegano tutto, il resto è superfluo e lo lasciamo alle canzoni.
Ho solo voglia di fissarti!
Sei la mia bellissima......
Mar
27
Gen
2015
Plebei, vi odio con tutto il mio cuore!
Plebei compaesani, vi odio e vi disprezzo con tutto il cuore! Odio voi, che quando facevo il servizio (in)civile al comune rigavate la mia macchina, odio voi, che mi disprezzavate considerandomi snob solo perché parlavo in italiano e non dialetto e perché davo del lei a persone con 20 anni più di me.
Odio l'ipocrisia e il perbenismo che irrorano ed alimentano costantemente il vostro lurido essere. Siete marci dentro, siete squallidissimi. Vi detesto. Odio che quando vado a mettere benzina, se dico "buongiorno, dieci, per favore", vengo vista come un alieno e suscito la vostra ilarità. Odio le vostre buffonate, il voler mettere in mostra il vostro nulla, il voler giudicare sempre e comunque. Ma vi siete visti, villani che non siete altro? Chiusi di mente, contadinotti plebei che non sapete neanche parlare correttamente in italiano?
Per me la plebaglia non ha a che fare con l'estrazione sociale né tantomeno con il reddito. La plebaglia si cela nell'anima di coloro che, nonostante siano ignoranti e rozzi, si mettono in mostra con presunzione e supponenza.
Non siete altro che plebei. Ingoranti lecchini, che mi guardate dall'alto verso il basso. Figli di imprenditori cafoni arricchiti. Spero di non vedervi mai più. A scuola mi prendevate sempre in giro per i miei abiti non firmati, per la nostra automobile utilitaria, per il mio accento un po' straniero (mamma è straniera e ne vado fiera) per i miei bei voti... andate a fare in kul0, ripetutamente, e senza lubrificante. maledetti plebei!
Dom
25
Gen
2015
soldi facili
Oggi, ho avuto la mia prima esperienza con il mio money slave.. Mezz'oretta di insulti, leccate ai piedi sudici e calci alla sua panza e nei coglioni.. 200€! Che figata!
Sab
24
Gen
2015
Mammone
Io veramente non capisco, nemmeno di fronte all'evidenza il mammone riesce a dire "Mia madre ha sbagliato con te, si deve scusare". Non significa che la nuora sia sempre giusta, ma almeno negli errori che commette la suocera "demmerda"!
Mi sento pentita, sì, di essermi fidanzata con un mammone!
Gio
15
Gen
2015
Un bravo ragazzo
“Sono un bravo ragazzo…”. Quante volte ho letto questa frase. Non so perché, nella mia testa questa frase viene sempre pronunciata con tono lamentoso. Gorgoliante. Patetico.
Che amarezza.
Sapete che vi dico? Sono un bravo ragazzo. Proprio così. Volente o nolente, faccio parte di questa triste categoria. Però non ho mai detto “sono un bravo ragazzo”. E la prima volta che mi scappa, in realtà lo scrivo.
A proposito di scrivere, dove voglio andare a parare io? Io vorrei accompagnarvi nel mondo dei bravi ragazzi, vorrei mostrarvelo.
Prima di tutto, mi preme fare un distinguo: ci sono i bravi ragazzi e poi ci sono i “sono un coglione ancora attaccato alla gonnella della mamma, senza palle, senza un contegno e senza iniziativa, però a me stesso ed al mondo dico che sono un bravo ragazzo, perché suona meglio.”. Ecco spiegata la mia reticenza ad affermare che “sono un bravo ragazzo”.
Detto questo, lasciate che questo bravo ragazzo scriva per voi. Ma bravo per davvero. Non sono quello che tutte si vogliono sposare, ma nessuna si vuole scopare. Quello non è un bravo ragazzo. Sono più quello che tutte si vogliono sposare e, perché no, anche scopare. E sono entrambi desideri sani. Ok, forse uno dei due è più sano dell’altro…
Vi suono pretenzioso? Detto fuori dai denti, non mi importa. Sono consapevole delle mie qualità e dei miei difetti e vi posso assicurare che i secondi superano le prime di diverse lunghezze, ma non siamo qui per parlare di me. Non proprio.
Vedete, un bravo ragazzo è una tipologia di maschio che si palesa solo nell’interazione diretta con il “gentil” sesso. Si palesa, intendo dire, solo all’atto pratico. No, non è necessariamente vestito elegantemente, no, non porta necessariamente i capelli corti e pettinati e no, non è necessariamente un impiegato. Per stanare un bravo ragazzo, non c’è altro modo che vederlo all’opera.
Se ancora non l’avete capito, ve lo dico io: questo è un racconto che se la prenderà con le donne. Si, perché io sono nel profondo un rompiballe a cui piace dire quelle verità che ormai questo mondo è troppo delicato da ascoltare. Contro le donne, quindi. Non tutte. Ma decisamente troppe, concedetemelo.
Ma per voi, rappresentanti del “gentil” sesso che stanno perdendo il loro prezioso tempo a leggere questo inutile sfogo, voi che ora forse state affilando i forconi, per voi vorrei specificare che se la prenderà anche con gli uomini. In particolare, con i “veri uomini”. Quelli che piacciono tanto a voi, per capirci.
Non ho bisogno di una donna che mi descriva il suo ideale di bravo ragazzo, lo so da me. Un bravo ragazzo è silenzioso, di solito. Non parla molto, ma parla bene. Che non significa in modo forbito, ma che ciò che dice ha un significato e non è solo energia dispersa fra gli strati d’aria.
Un bravo ragazzo è romantico. Sa cosa fa piacere ad una donna. Già questo lo mette diverse lunghezze davanti al maschio medio. Non è una mammoletta senza palle (mi spiace, veri uomini), è solo più sveglio della media. Sa che il romanticismo è una rosa regalata al momento giusto, non una rosa ogni era gelogica, né una rosa sette volte al giorno.
Un bravo ragazzo, udite udite, sa anche sopravvivere da solo in casa con un’invidiabile efficienza per essere maschio: non ha bisogno di una donna in casa, non gli serve in realtà. Non è un bambino che cerca un surrogato di madre per essere accudito. Sa cucinare, lavare i piatti, fare una lavatrice, passare la scopa e, a volte, addirittura stirare. E farà queste cose che voi donne viviate con lui oppure no. Non le fa per zerbinismo (termine che trovo francamente degradante), lo fa perché lo fa. Niente di più elementare, Watson.
Un bravo ragazzo pagherà per voi, invariabilmente. Potrà smezzare con voi lo scontrino della spesa, ma non vi farà mai pagare un conto di una cena. Neanche un biglietto del cinema.
Un bravo ragazzo è paziente. La pazienza è probabilmente la caratteristica più importante. Lo status quo. Pazienza, questa sconosciuta. Una caratteristica così sottovalutata nel mondo pateticamente frenetico di oggi.
Un bravo ragazzo è… Beh, è tante altre cose, ma per ora accontentiamoci di queste qui.
Ah un’ultima cosa: un bravo ragazzo è anche un essere umano. Il che vuol dire che ha anche dei difetti, che nasconde delle paure, che, nonostante la pazienza ed il silenzio, è in grado di provare rabbia, che presenta tutte quelle contraddizioni, quelle debolezze, che rendono gli umani…. Umani.
Essere bravi ragazzi non significa essere perfetti. Giammai.
Ora, vorrei porre una domanda alle signore del pubblico: cosa fate, cosa avete fatto voi quando e se avete incontrato un bravo ragazzo?
Scherzavo, è una domanda retorica: non fate niente. Non ci fate niente.
Si perché ormai la donna è emancipata: ormai esistono solo donne con le palle. Donne in carriera, donne che “figli ora? E chi ha tempo?”. Vi paiono discorsi retrogradi e maschilisti? Beh non lo sono. Lo sapete, voi donne in carriera, emancipate, anti-figli, che il tasso di depressione femminile è aumentato dall’emancipazione sociale femminile ad oggi? Ma non vi accorgete che tutte le stronzate che vi passano come discorsi moderni ed aperti hanno portato la donna ad esser strappata dalla sua posizione senza fornire alla donna stessa un’altra posizione valida?
Perché scrivo queste cose? Perché un bravo ragazzo avrebbe trovato posto, forse, in un mondo dove le donne erano donne e non aspiranti uomini. Perché, forse, sono così esasperato di incontrare donne stronze, egoiste, problematiche, che attribuisco la colpa, anziché alla sfiga, alla società. Forse.
Sono sempre stato rispettoso di ogni donna che si è avvicinata a me, sempre paziente e presente. Mai servile, mai uno zerbino. Semplicemente, sono sempre stato, almeno a detta loro, di queste donne, uno scoglio a cui aggrapparsi. Non le ho mai fatte soffrire, non le ho mai tradite, non le ho mai messe in secondo piano. Sapete cosa ho ottenuto in cambio? Cenere.
E a voi, donne di oggi e del domani, donne in carriera, donne indipendenti, “stronze come un uomo”, a voi donne che volete la totale indipendenza e che vedete il matrimonio solo come un’altra conquista personale, a voi volevo dedicare questo mio sfogo. Io me ne scendo da questo palco. Non posso cambiare ciò che sono, io sono e rimarrò “un bravo ragazzo”. Ma vi lascio da sole: ai vostri egoismi, alle vostre contraddizioni, alle vostre pretese assurde. Trovatevi un “vero uomo”. Uno di quei cavernicoli in giacca e cravatta, con tanti soldi e zero principi. Trovatevi uno che quando sarete scadute, vi rimpiazzerà con la segretaria, uno che si guarda la partita con le scarpe sul divano, ignaro che l’avete appena pulito. Trovatevi uno così. Poi veniteci a cercare, a noi bravi ragazzi. Non ci troverete. Perché la verità è che un bravo ragazzo è bravo per una ragione. Se ne è andato senza far rumore e per voi ora è solo un posto vuoto, un ricordo, una malinconia. Lo troverete fra le braccia di una brava ragazza, una donna vera. Allora, forse, capirete che un vero uomo non è uno che se piove vi copre col tettuccio del suo quattro per quattro, partendo poi sgommando verso lidi sconosciuti. Un vero uomo è uno che si leva la giacca e vi copre con quella se piove, inzuppandosi tutto. E non vi porta verso lidi sconosciuti, ma a casa.
Oppure lo troverete da solo, ma a quel punto sarà per voi comunque troppo lontano. Un bravo ragazzo sta bene anche da solo.
Ad onor del vero, la maggior parte li troverete da soli. Forse è meglio. Non c’è più posto per i bravi ragazzi. Meglio che scompaiano uno dopo l’altro nella notte.
Eppure io mi chiedo, forse perché sono un bravo ragazzo e non colgo il senso dell’egoismo, ma quando tutti i bravi ragazzi, tutti i gentili, i romantici, i rispettosi, i silenziosi, i pazienti, saranno spariti dalla faccia della terra, a voi, senza noi “coglioni”, che cosa donerà la vostra arida, triste, grigia vita?
Lun
12
Gen
2015
Essere giovani in Italia
Ovvero, le palle girate. Provincialità italiota, tv spazzatura, musica tutta uguale, troppi coetanei rintronati, tutti vestiti uguali e già vecchi dentro, la Chiesa che ficca il naso dappertutto, tamarri e e simil-veline, il maschio italico con l’appellativo "tr**a" (e sinonimi vari) sempre sulla punta della lingua, la femmina italica che si crede libera ed emancipata ma non sa stare senza un uomo, ragazzetti che fanno sesso promiscuo pur non sapendo nulla sull’argomento... Padroni che non puliscono i bisogni che i loro cani fanno sui marciapiedi, parcheggi in doppia fila, connessione Internet che non va bene quasi da nessuna parte, gente che ti guarda storto se ti vesti in maniera anche solo leggermente diversa dal solito, comari di paese, certe famiglie opprimenti e ingombranti in stile "cosa penserebbe la gente" (almeno questo a me è stato risparmiato...), architettura monocolore e deprimente, film e serie tv censurati anche in emittenti e orari in cui i bambini non ci sono, perfino marche e prodotti fantastici che qua non si trovano o quasi. Tutto questo da Aosta a Palermo, in provincia come in città. Lo so, lo so, ci sono problemi molto più seri: la crisi, manca il lavoro, il governo che fa schifo sempre e comunque, i servizi che funzionano alla bell'e meglio, il Sud, eccetera... A confronto di questo, le cose che ho elencato io sembrano quisquilie; però sul serio... che palle.
Lun
12
Gen
2015
La mia vita al top
Ho 26 anni,un passato da modello seppur non da professionista,sono oggettivamente bello e ho una dialettica invidiabile.Nel lavoro sono sempre stato un esempio da seguire per solerzia e tenacia,tant'è vero che da qualche anno mi hanno promosso di livello nominandomi responsabile di un settore nell'azienda per la quale lavoro,ho la gestione di circa 30 collaboratori e uno stipendio che mi ha permesso di concedermi il lusso di acquistare casa.
Sono oggettivamente soddisfatto della mia vita e del mio modo di essere,forse anche troppo,mi sento nettamente superiore a coetanei sbarbatelli che vivono ancora sotto l'ala protettrice della mamma,mi sento fiero di me stesso perchè nel mio piccolo,mi tolgo tutte le soddisfazioni che voglio,contando quasi unicamente sulle mie forze.
Il punto è che non riesco ad avere una relazione stabile,questa mia superbia mi ha reso un vero stronzo,passo ragazze su ragazze senza affezionarmi mai,da un lato non mi lamento certo ad essere cercato e desiderato da più donne,dall'altro sono scocciato perchè in loro io non vedo altro che un passatempo di una notte.
Mi sforzo alle volte di uscire per più serate con la stessa persona,ma troppe volte torno a casa annoiato e scocciato,finisco per svegliarmi la mattina con ragazze accanto che teneramente mi svegliano con coccole che non ho voglia di ricevere,e mi chiedo se mai uscirò da questo limbo di viveur che da un lato mi diverte,dall'altro mi comincia a star stretto.
Ven
09
Gen
2015
Sono diventato uno stronzo.
Circa un anno e mezzo fa pesavo 120kg. Dopo una dieta e palestra fatta in casa, da solo e senza l'aiuto di nessuno sono arrivato a pesare 85kg e ad avere un bel fisico. Per la prima volta nella mia vita mi sento sicuro di me e anche bello e questo me lo confermano gli sguardi di alcune ragazze e dei numeri di telefono che mi danno. Ho imparato a vestirmi bene, a guidare e ad avere rapporti sociali. Tutte cose che un ex nerd, obeso e timido non poteva fare. Il problema e che sto una ragazza dolcissima ed è anche bella, non solo dal mio punto di vista dato l'invidia di alcune persone che conosco, ma penso che se dimagrisse un pò sarebbe ancora più bella. Ho provato a parlargli in modo indiretto e a fare qualche allusione e mi fa: se vuoi stare con naomi campbell, io non lo sono. Sto pensando seriamente di lasciarla perché sono convinto che come persona ora merito qualcosa di meglio. Ho campato per anni con la filosifa di essere belli dentro, ma se fosse vero avrei avuto più donne di bradd pitt all'epoca. Solo che se penso che al mattino non troverò i suoi occhi enormi che mi guardano mi sento male. Sono diventato ipocrita, arrogante, stronzo come il tipico italiano medio. Ho paura di questo cambiamento involontario.
Mer
07
Gen
2015
Bene!
Sono convintissima di possedere delle Verità a cui altre persone non sono ancora giunte. Mi sento superiore rispetto a molte persone più "adulte" di me, lasciatesi intorbidire dalle convenzioni, dalle formalità, dalla solita vita medio borghese. I miei coetanei non li guardo più da una vita. E tutto questo mi fa sentire solo molto sola. Nessuno vuole condividere i miei pensieri, e non posso sapere se qualcuno "sente" e "percepisce" il mondo tanto quanto me. Perchè non vogliono neanche ascoltarmi.
Questo non si fa.
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