Superbia
Sfoghi: (Pag. 40)
Lun
14
Lug
2014
Se potessi
Se potessi metterei molti utenti e anonimi qui presenti in una "scatola" chiusa di vetro di 20-30 mq, e all'interno oltre a voi metterei 10.000 serpenti, magari non velenosi, ma certamente con molta molta voglia di mordere. Poi aggiungerei una musica latino americana giusto per condire un po' il tutto. Ed io starei fuori a bere una birra e a godermi la scena di voi che ballate.
Sab
12
Lug
2014
La verità è ciò che non scrivete voi
In ogni sfogo e commenti dei soliti quattro cretini, vedo che la verità è tutto tranne quello che scrivete voi. Sempre in merito alla tribù di pazzi di cui ho già ampiamente parlato. I vostri sono consigli che spero non rispecchino veramente il vostro pensiero, altrimenti andate a fare compagnia sul pulmino agli altri. Per essere nel giusto basta non seguire i vostri consigli e si vive bene con se stessi e in pace con il mondo. Mi avete aperto gli occhi, il mondo di sfoghiamoci è un calderone di persone monotone, pazze per l'appunto e i cui consigli applicati alla più viva realtà porterebbero il diretto interessato in isolamenti sociali e sintomi di schizofrenia più totale.
Ven
11
Lug
2014
Senza Titolo
Sono stata l'amante di un uomo fidanzato (e prima sposato) per 8 mesi. Non ne sono mai andata fiera, ma la passione (e forse molto di più) mi hanno fatto cascare fra le sue braccia diverse volte. Mi sentivo in colpa nei confronti della sua ragazza, che è una brava persona e lo ama, e nei confronti di me stessa perchè lui avrebbe dovuto mantenere un rapporto professionale con me (era il mio istruttore di tennis) invece di provarci sempre come un invasato fino a che non cedevo. Oltre a provarci mi presentava anche dei suoi amici disperati in cerca di donna che io puntualmente schifavo e lui s'incazzava anche! Per tante volte gli ho chiesto di interrompere tutto perchè la storia mi faceva stare troppo male e inoltre non sono neanche il tipo che se la sa cavare bene in situazioni simili perchè nel sesso ci metto il cuore. Lui non mi ha mai ascoltata, e ogni volta mi riacchiappava con la solita frase "ti amo ti prego non mi lasciare!". Adesso l'ho lasciato, sia professionalmente che sentimentalmente. Mi interessa frequentare un uomo meraviglioso che ho conosciuto di recente e sto effettivamente molto meglio. L'istruttore di tennis ora parla male di me a giro, dice che sono una zoccola che ha trovato semplicemente "un altro uccello (per questo non mi interessa più il suo)" e che non vincerò mai più un campionato di tennis senza lui che mi guida. Inoltre ci prova ancora spudoratamente (senzanemmeno abbellire la richiesta di romanticismo come faceva prima) anche davanti a tutti ed è arrivato anche a insultare il ragazzo nuovo (cosa che se ci riprova lo spezzo di botte perchè la cosa mi fa incaxxare da morire!) davanti a me. Si fa vedere davanti a me che bacia altre ragazze convinto di farmi rabbia (mi fa solo un pò di pena) e si scvrive su facebook messaggi zuccherosi in pubblico con la sua povera dolce metà.
Sono qui a scrivere questo sfogo nella categoria "superbia" perchè finelmente mi sento superiore a questo cretino mille metri sopra il cielo! L'ho mandato a quel paese (senza dargli la soddisfazione di un litigio), sto uscendo con una persona che mi sembra meravigliosa, ho ottenuto un buon piazzamento ad un torneo di tennis settimana scorsa. Penso che tutto quello che di buono avevo visto in lui non esista ma sia solo una recita, in realtà la ragazza che lui credeva di avere in pugno gli è andata in tasca a dovere!!! Magari sono troppo superba.........
Lun
07
Lug
2014
La Superbia di mio padre
Mio padre secondo me è un pirla perchè facendo il medico si crede professore anche in materie che non lo riguardano, ad esempio la musica che è il mio sfogo. Suono la batteria da ormai 8 anni e so quello che faccio. Adesso mio padre si è messo in testa che debba creare una pedana per sollevare la batteria dal pavimento perchè l'ha letto su internet. Io gli ho detto che non mi interessa e lui mi ha detto:
- Al posto di fare il saputello documentati; COGLIONE! Sei un grandissimo coglione, fai troppo il professore per i miei gusti.
Io penso il coglione sia lui e che debba farsi i cazzi suoi e non dovrebbe più aprir bocca per ciò che ha detto a me e ad altri in passato senza neanche scusarsi.
Grazie di aver letto il post
COMMENTATE MI SERVE UN CONSIGLIO :)
Lun
16
Giu
2014
Riprendere a studiare a 28 anni dopo un fallimento
Ciao a tutti,
non so con chi confidarmi perché la mia famiglia e gli amici non mi capiscono più... ho iniziato a studiare a 20 anni, economia finanza... poi dopo 3 anni di gran lavoro ho ottenuto il bachelor , titolo di studio che mi ha dato l'accesso alla profesione di assistente contabile.. a 23 anni, nn volevo piu continuare a studiare in quel settore, perké non faceva per me... allora poi ho deciso di andare a lavorare dopo aver fatto 4 mesi di servizio militare.. ho una grande passione per le scienze, cio, ke mi ha spinto a 25 anni di ritornare all università e di studiare biomedicina..
malgrado tutto il lavoro svolto durante 2 anni di studio intensivo.. (perché non avevo le base scientifiche utile in matematica , fisica e chimica,) non c'è l'ho fatta per due volte di seguito a superare il primo anno. ma cio che mi aveva reso molto fiero di me stesso, è la performance dimostrata, il piacere e la passione che ho avuto in quel settore di studi, malgrado che mi mancavano pochissimi punti per superare l'anno...
Dopo questi 2 anni di fallimento (che io ritengo più utili che il mio titolo di studio attuale), ho ripreso a lavorare nel mio mestiere di prima.. e nello stesso tempo quanto torno a caso mi rimetto a rileggere e studiare le materie principale in scienze o a guardare i documentari della national geographic.
Non sono una persona molto intelligente, e mai ero stato un bravo studente quanto andavo al liceo.... però so come raggionare e so come impegnarmi quanto volgio raggingere un obbietivo..., purtroppo, derivo da una famiglia modesta , che ha lavorato tutta la vita con le mani.. e loro non arivano a capire quello che voglio spiegare..perché ritengono che sia una perdita di tempo.. e mi dicono che sono già vecchio e vogliono soltando che contuino a lavorare, che mi compri una casa e che mi crei una famiglia.. cosa che per me è molto importante ma che per adesso non mi sta per niente sul cuore.
Quello che ho in mente adesso è ritornare alla facoltà di medicina a settembre e rimediare quello che non ho superato... pensate che sia una malattia psicopatica del cavolo.. come ritengono i miei cari... o pensate che sia un povero scemo che vuole soltando rializare un piccolissimo sogno?
vi prego ho bisogno della vostra conscienza per valutare le mie scelte ..
Grazie,
Beppe
Ven
13
Giu
2014
Una tribù di pazzi
Partendo da un commento, posto questo topic. Da quando ero un anonimo ho postato sfoghi, e devo dire che ho ricevuto risposte di ogni tipo. Ma in generale mi faccio di quelle risate quando leggo i commenti: un tripudio di off topic, persone che si sfogano ed inveiscono contro i poveri malcapitati, offese anche a volte. Basta trovare qualcuno che sia contro il tuo pensiero, sia esso la cosa più giusta del mondo o una schiocchezza, che ne nasce il putiferio. Anzi, la maggior parte delle volte non c'è mai un conforto verso l'autore/autrice dello sfogo, bensì una critica, uno sfogo a loro volta con una aggressività straordinaria. L'autore dello sfogo è un pezzo di carne gettato in un mare infestato dai pescecani. Ahaha!! Ma i numeri uno sono loro, gli anonimi, che possono confondersi con gli anonimi a loro volta del minuto prima,o del topic precedente. Sono i più ridicoli. Ma invincibili. Nessuno sa mai se rispondergli o cosa, e soprattutto a chi rispondere, sembra un controsenso ma sono tutti uguali ma tutti diversi, gli utenti registrati sono con le spalle al muro, non sanno con chi prendersela se con quello delle 13.00 o 13.01. Tutti uguali. E non c'è moralista che tenga. Bisogna mandarla giù, subire e limitarsi a citare "l'anonimo delle xx.yy ore" . Non hanno personalità, sono forse i più complessati, perchè cercano di mascherare i loro timori aggredendo con ferocia l'autore dello sfogo. E poi quelli nuovi, i nuovi iscritti ed i nuovi anonimi, a cui non viene concessa alcuna pietà nonostante non sappiano ancora nulla di sfoghi: consigli ridicoli, prese in giro, sfottò sono solo alcuni dei biglietti da visita di chi approda qui. Molti poi, stuzzicano qua è la per mettere discordia e zizzania tra gli utenti, senza distinzione. Altri invece dicono ciò che sanno che è ingiusto, immorale, insopportabile. Poi invece ci sono gli utenti che sono sinceri, quelli che si immedesimano in te. Una perla nel vento. A volte sono anch'essi con gli stessi problemi dell'autore/autrice e cercano di dare consigli su qualcosa a cui nemmeno loro hanno mai trovato soluzione: è come se uno zoppo spiegasse ad uno in carrozzina la tecnica per camminare. Si insomma, di risate sui problemi e litigi me ne faccio a volontà. Servirebbe per molti -non me ne vogliate- la riapertura dei manicomi ;D
Ven
06
Giu
2014
Misantropia portami via
Odio. Odio. Odio. Odio. Non faccio altro che criricare chiunque. Ho abbandonato radicalmente la mia vita sociale perché non sopporto più nessuno. Che mi importa di loro? Sono molto più intelligente io. E bella. E simpatica. MA CHI MI CREDO DI ESSERE? Intanto in queste sere la solitudine si fa sentire eccome. Diamine, vado ancora al liceo e già mi comporto come una novantenne arrabbiata con il mondo intero? Non si vive di rancori, meno male che me lo dico da sola! Sola, sì. SOLA. Cristo, SONO ARRABBIATA! Non ho più punti di riferimento, ho cacciato via tutti. Non ho più nessuno. Se morissi ora a chi importerebbe? Loro non mi vogliono più, non li biasimo, sono insopportabile e megalomane. Non sono sempre stata così. Un tempo uscivo, vedevo gente, sorridevo e ho avuto addirittura una decina di ragazzi! Ma ora che mi è preso? Perché li allontano tutti se poi mi rendo conto di aver quasi...ma quasi...bisogno di parlare con qualcuno...al punto da raccontare la mia imbarazzante vita a centinaia di sconosciuti?
Ven
02
Mag
2014
Chi si droga merita di soffrire
La droga è un veleno e chi si droga, per qualunque motivo, è un idiota e merita la sofferenza arrecata dalla sua stupidità: per sfogarsi ci sono tante altre maniere che non rovinano te e chi ti è intorno.
Ven
25
Apr
2014
Laconicità: il silenzio dei superbi
Superbia. Inglobata, ma la accenni quando il contesto ne sovviene, dimostrando agli altri che sai, e sai più di loro perché leggi sempre, studi per i fatti tuoi, fai ricerca, archivi migliaia di documenti, impari lingue e culture di popoli diversi.
Prima, però, li lasci parlare. Li ascolti. E li giuggi (giudichi) con paraboloso cipiglio, abbuiando la propria voce, lasciando che si svelino per quel che sono: frivoli, ignoranti, superficiali. Li ascolti, impari, e capisci che non sei come loro ed hai avuto una grande fortuna: quella di fare sempre di testa tua, di seguire le tue linee guida, di mutare in manovaldo.
Giammai alzasti le mani, perché sai che il TUO metodo è giusto (perché non urta nessuno) ed i frutti del tuo operato devono essere ostentati, anche.
Presumitore sei addirittura. Pretendi che gli altri siano al tuo livello quando ti parlano. Ebbene? La democrazia c'è in te, permetti che ognuno dica e parli come voglia, ma PRETENDI che parlino a te con lo stesso ritegno con cui tu parli con loro, con la stessa cortesia sincera, con la medesima arsione, la consimile scaldana, perché se devi aprire bocca per parlare, desumi ci sia qualcuno al tuo livello con cui comunicare e condividere.
Bellicistico, mazzicatore, stambecchino: come tali ruoli militari, ben rappresenti la tua categoria ed una categoria ad essa parvente concupisci. Solo allora, pari entrambi, vi sarà affinità. In caso contrario, furor teutonicus valutativo e acquietamento.
Mar
15
Apr
2014
Piccola rivincita
"Lei non finisce mai quello che inizia."
"Lei non riuscirà a dare nemmeno un esame all'università."
"Lei è debole, non farà mai niente nella sua vita."
Parole dette non da colleghi, ma da mia madre, mio fratello e mia sorella. Gente che mi ha sempre riso in faccia. Che mi ha sempre gettato addosso colpe che non ho, solo per sottomettermi e farmi soffrire. Gente vile che non sa vivere.
A fine mese sarò l'unica laureata della famiglia, con probabilità di prendere 110 e lode. Chi ride per ultimo?
Questo non si fa.
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