Accidia

Sfoghi: (Pag. 30)

Mar

28

Giu

2016

Lo psicologo serve!

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Accidia

Lo so, la mia storia vi farà ridere, o forse non mi crederete, ma io devo pur sfogarmi.

Ho tante fisse per la testa. Fisse strane che mi mandano in panico. Non crediate che io non ne sia cosciente del mio problema, ma quando mi prendono, le fisse, non c’è nulla da fare. Per esempio ho paura che con l’aumento demografico del pianeta finisca l’aria da respirare. Non per via dell’inquinamento o altro, ma per via del respiro delle persone. Lo so che è da malati mentali, da sciocchi ma che ci posso fare? Addirittura mi conservo tante bottiglie di aria chiusa e catalogata così se finisce io respirerò ancora. Comunque non vorrei annoiarvi confessando altre più strane e già questa è enorme, ma voglio dirvi subito il fatto principale, dirvi che un po’ sono migliorato e questo probabilmente anche grazie ai vostri input ad altri utenti.

Dopo consigli di tanti amici, ma anche come accennavo leggendo i vostri di consigli, anch’io ho preso un appuntamento dallo psicologo. Mbe, ammettetelo, il mio problema è davvero importante. Io ero scettico inizialmente credevo che fosse una specie di moda andare dallo psicologo, invece funziona. Premesso però che fu una decisione sofferta e ci andai solo perché ad un certo punto mi è giunta una fissa terribile che mi faceva stare malissimo. Ad un certo punto mi sentii un verme, anzi peggio di un verme, così senza motivo, non uno terra terra, ma un verme da sotto terra e per quanto stavo male il doppio!

Lo psicologo è stato paziente, professionale, tanto che per un pelo non mi scattò un certo transfert, per fortuna mi trattenni. Insomma la faccio breve mi ha aiutato, non che mi abbia curato del tutto la fissa, quella mi gira ancora imperterrita nella testa terribile, perlomeno, e non é poco,non temo più di essere mangiato dalle galline!

Persino riesco ad avvicinarmi ad un acquario anche se pieno zeppo di pesci.

Ps: Grazie per avermi ascoltato e consigliato se nel caso, amici miei, ne aveste bisogno, ponderate, non uno qualsiasi ma uno bravo altrimenti non serve a nulla, ciao e grazie.

PS: vi seguo sempre grazie!

 

 

Dom

26

Giu

2016

Mi faccio schifo !!

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Accidia

Ogni volta che mi guardo allo specchio provo un tale disgusto da farmi venire la nausa. Nonostante cio rimango li davanti allo specchio a fissarmi, a fissare quel corpo deforme, troppo grasso. Mi analizzo, faccio la lista di tutti i miei difetti continuando a inferirie su me stessa. Poi inizio a parlarmi mi insulto, elenco ad alta voce tutti i diffetti che avevo appuntato mentalmente un attimo prima.È una sorta di autoflaggelazione psicologica che ripetto periodicamente per non dimmenticarmi mai quello che sono ovvero una cicciona, deforme, ragazzina stupida e sola. Qualche volta guardadomi cosi allo specchio mi viene il desiderio di prendere il coltello e tagliarmi via tutto il grasso che non voglio come farebbe un chirugo cosi finalmente almeno sarei bella. Ma naturalmente non lo faccio sarebbe da pazze farlo cosi mi metto a piangere. Libero tutto il dolore e la tristezza qualche volta mi metto persino ad urlare sperando che finalmente qualcuno mi ascolti. Senta il mio dolore e la mia tristezza ma nessuno mi sente sono tutti sordi e ciecchi quando si tratta degli altri. Quando finalmente ho liberato tutto il dolore e ho pianto abbastanza, mi rimetto in piedi, sorrido al mio orrendo riflesso e mi prometto che faro qualcosa per cambiarmi, che andro a fare ginnastica e che mangiero ancora di meno di quello che faccio gia... Passano i giorni e le settimane e mi sembra di andare veramente bene, mangio bene, faccio ginnastica ma poi mi metto sulla bilancia che mi dice che peso ancora troppo.Mi dico va tutto bene il cambiamento ha bisogno di tempo cosi aspetto ancora e ancora continuo a rispettare le regole da me imposte ma niente ancora niente la bilancia mi dice sempre la stessa cosa. Cosi mi abbuffo e mentre mangio piango perche so essatamente che domani mi odiero ancora di piu ma continuo e continuo fino ad essere talmente piena da rottolare cosi mi alzo e mi trascino in bagno dove mi metto in ginnochio davanti al wc e mi ficco due dita in gola per vomitare tutto. Mentre vomito piango dallo sforzo ma continuo fin quando mi fa troppo male la gola e lo stomaco per continuare e allora piango si piango come una scema perche mi vergogno per quello che ho appena fatto. Mi alzo e mi guardo allo specchio e vedo quell viso cosi odiato, quell corpo , quelle gambe e mi odio come non odio o potro mai odiare nessuno al mondo ma mi sorrido perche in fondo nessuno vuole avere una persona triste e lacierata dal dolore accanto. 

Mar

21

Giu

2016

sembra che non faccia altro che sfogarmi, ultimamente...

Sfogo di Avatar di CriseideCriseide | Categoria: Accidia

...ma, davvero, non so più a che santo votarmi.

Ricordate che avevo parlato di una sbandata per uno che non è il mio ragazzo?

Ecco, come già detto, non so se succederà mai niente con lui, ma comincio seriamente a pensare che con questa sbandata qualcosa stia cercando di salvarmi da un destino da panico.

Sono anni che ho la netta sensazione che il mio ragazzo non abbia la minima fiducia nelle mie capacità. Colpa mia, suppongo, nella coppia ho sempre fatto la parte della donzella in pericolo. Con le mie insicurezze ho alimentato il suo ego. Ho sempre dato per scontato che gli altri fossero meglio di me in tutti gli ambiti, che capissero meglio di quanto facevo io.

Stessa cosa è successa con il mio ragazzo. Lui era quello che sapeva tutto, io l'ignorante. Non mi ha mai trattata esplicitamente come tale, ma c'era qualcosa nei suoi atteggiamenti che non mi tornava.

Una volta stavo per spendere soldi in una cosa anche """""utile""""" (depilazione definitiva), ma effettivamente non potevo permettermela all'epoca (adesso sì, infatti sto procedendo a farmela). Così ho dovuto annullare. A distanza di quattro anni, ancora me lo rinfaccia, come se all'epoca convivessimo e fossi stata sul punto di sputtanare i soldi che ci servono per rifare la cucina o che so io in vestiti e scarpe. Non conviviamo neanche ora. Giusto per dire. Sì, sono una testa calda, mi entusiasmo facilmente, specie se sono cose di poco conto. Ma non sono neanche così imprudente!

E tante volte partivo a parlare di un progetto che intendevo intraprendere e lui mi faceva il sorrisino di sufficienza. Nella mia insicurezza, bastava solo quello a farmi desistere.

Di recente le cose sono cambiate. Ho cominciato a informarmi su altre fonti, a essere un po' più sicura di me. Logico, non ho un'autostima elevata, anzi! Ma ho smesso di avere punti di riferimento come prima. Mentre lui l'ho visto fermo al solito punto. Ho cercato di non giudicarlo e di stargli vicino. Fino a ieri.

L'altro ieri gli ho parlato di un progetto di volontariato di cui fa parte mia mamma e che interessa anche a me (per scaramanzia non entrerò nel dettaglio). L'ho avvisato che non ne sapevo molto, gli ho riferito quello che sapevo, fermo restando che avrei comunque chiesto lumi, che dovevo ancora decidere, che gli avrei detto di più una volta informatami meglio con il responsabile. L'ho fatto perché, qualora decidessi di aderire, questo progetto mi porterà via del tempo, volevo essere corretta il più possibile con lui. Certo non gliene ho parlato per chiedergli il permesso!

Ha dato di matto. Ha cominciato a dire che probabilmente quel progetto era una truffa, che dovevo informarmi, che stavo partendo per la tangente come al solito. E io di sottofondo che gli dicevo che non era vero che stavo partendo per la tangente. Ero lì a ripetere fino all'ossessione che volevo informarmi, che non ero sicura che avrei aderito, e sono andata avanti per venti minuti buoni a ripetere queste cose come un disco rotto, con lui che praticamente mi urlava sopra. Ed è saltato fuori anche che, secondo lui, quando un altro progetto a cui tenevo tantissimo (un progetto di lavoro, in questo caso) è slittato più avanti nel tempo e io ci sono rimasta davvero molto male per questo, tanto che ho temuto che non si sarebbe più fatto nulla, ho esagerato con le reazioni. Un progetto lavorativo, che per ora rimarrà un arrotondamento, ma che, con il tempo, voglio trasformare in un lavoro a tempo pieno. Non una cosuccia da nulla. Praticamente un progetto di vita, come non avevo da anni, con una possibilità più concreta di farcela rispetto a prima. Quando mi hanno detto "dovrai aspettare un mese, abbiamo un problema organizzativo", mi sono spaventata. Ho pensato "ecco, adesso cominciano a rimandare fino a quando non mi diranno che non si farà più nulla. Un altro progetto che finisce in fumo.". Ero veramente abbattuta, soprattutto considerando che sono mesi che batto su questa strada con il contatto che avevo trovato per questo lavoro. Ci contavo veramente tanto. E la reazione del mio ragazzo è stata "e che sarà mai, per un mese??"... Grandioso. Grazie, eh! Grazie, tesoro! Grazie di vero cuore!

Abbiamo alzato i toni fino a quando non ha messo in discussione l'intera nostra storia. Al punto che gli ho sbattuto il telefono in faccia. Non riuscivo a restare al telefono con lui, vedendo come mi stava trattando. Mai mi sono permessa di trattarlo come lui ha fatto con me, mai! Ho sempre fatto tutto nel massimo rispetto per lui, nonostante le mie pare mentali. E questo è il ringraziamento? Mi ha richiamato subito dopo, dicendo che non potevo sbattergli in faccia il telefono in quel modo e che voleva capire meglio quel progetto di volontariato, di cosa si trattava. Al che gli ho ripetuto tutto per la milionesima volta, con lui che si comportava come se solo in quel momento gli avessi detto quelle cose. Mi sono spazientita, dicendogli a chiare lettere che non mi aveva ascoltato, che era andato in paranoia e aveva sentito solo quello che voleva lui. E che non si fidava di me. La sua risposta è stata che di me si fida, non si fida degli altri. Risposta mia? Non era un cavolo vero che di me si fida, altrimenti non mi avrebbe aggredito in quel modo. A quel punto non ha più detto niente.

Sinceramente, sono distrutta. Non fraintendetemi, questo suo exploit non mi impedirà di informarmi sul progetto e di decidere da sola se voglio aderire o meno.

Ma mi ha fatto male vedere cosa sono veramente per il mio ragazzo: una che non sa decidere della sua vita, che non ha capacità di vautazione. Un'ingenua totale che senza di lui sicuramente finirà male. Meglio per me restare come sono, secondo lui. Con un equilibrio precario raggiunto a fatica e uno stallo lavorativo e sentimentale che dura da mesi. E ringraziare anche che la situazione è così!

A questo punto, mi chiedo a chi sono stata insieme per tutti questi anni. Davvero voglio uno così al mio fianco?

Sab

18

Giu

2016

che noia

Sfogo di Avatar di cjosulcjosul | Categoria: Accidia

Tutto procede in una fottuta routine.. Lavoro casa, cena col solito menu, vita da finta famiglia felice.

TV che guardano i bimbi, la moglie che si rincoglionisce sul sociale network.. Io con lo scroto come un cocomero, solo la voglia di sfogarmi, ormai cercare di modificare la routine è uno sforzo vano..

Mi rotolo nel vischio di questa vita piatta e scialba, anzi mi sono rotto, meglio bersi una birra e andare a letto, tanto domani sarà lo stesso brodo.. 

Mar

14

Giu

2016

EMIGRANTE

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Accidia

Ti racconto una storia triste e scusatemi se mi dilungherò un po’.

Emigrai, abbandonai la mia terra per andar a lavorare altrove. Dalle mie parti un tempo c’era prosperità, oggi non più. Le poche fabbriche che c’erano hanno chiuso ormai da lungo tempo per colpa della crisi e qua, soprattutto in inverno, è un deserto, alle dieci sembra ci sia il coprifuoco.Ho dovuto emigrare! Anzi, sono letteralmente scappato via.

Addio terra mia, addio monti, addio fiumi, questo è il lamento di un migrante che ricorda la triste partenza. Inizialmente stavo bene, nuovo ambiente, nuovi scenari, nuova gente. Trovai subito un lavoro e m’accolsero come un figlio. I vicini di casa mi portavano gran doni senza conoscermi neppure. In me però qualcosa non andava e ciò che prima era sporadico, cominciò a farsi sentire man mano più di frequente e, lo ammetto, per via del mio atteggiamento ho rovinato tutto.

È vero, soffro di campanilismi. Non ci posso fare nulla. Lo so che mi hanno accolto come un figlio, ma a me manca la mia terra. Da me siamo più affiatati fra di noi. Siamo più compagnoni, scherziamo, ridiamo e ci divertiamo insieme. Viceversa qua pensano solo a lavorare e a me non piace più. Voglio tornare nella mia terra, ma come faccio? Dovrei lasciare il lavoro, come faccio? Voglio mangiare il mio formaggio, assaporare il mio pane. Qua dove mi trovo non lo sanno fare il pane, è duro, salato e non riesco a mangiarlo. Mi manca la mia terra, le mie donne, i miei monti, le mie valli, i miei scenari. Voglio tornare a casa mia ma non posso confidarlo a nessuno se no mi giudicano male, mi criticano alle spalle.

Ultimamente sono aumentati i furti nelle case! Un tempo la gente lasciava la porta di casa aperta persino la notte. Non più ora, le case sembrano bunker. Dicono che i colpevoli sono i emigranti e gli extracomunitari che non vogliono lavorare. Ma io lavoro uguale a quelli del posto, anzi di più perché voglio essere pure accettato! Sono stufo di essere discriminato solo perché magari mi manca la mia casa, la mia terra. Se ero io a rubare, non lavoravo mica dieci ore al giorno tutti i giorni come loro? Non facevo mica il lavoro che glki altri hanno rifiutato? Io lavoro con uno di colore e lui ha gli stessi miei problemi.

È vero, la lontananza fa dimenticare solo chi non s’ama. Prima o poi tornerò a casa mia! Tornerò ad assaporare la fragranza del mio pane appena sfornato. Tornerò tra le splendide valli che guardavo da bambino quando la mamma mi dava un pezzo di piave appena stagionato. Non voglio più restare in questo Sud, voglio ritornare nel mio amato Veneto.

Lun

13

Giu

2016

Scusa se odio le tue amichette, ma le gatte morte dopo un pó puzzano

Sfogo di Avatar di white phoenixwhite phoenix | Categoria: Accidia

Ovunque mi giro vedo il sempiterno fenomeno della gatta morta, pertanto mi chiedo: sono io che devo passare a fare una visita oculistica o é davvero un fenomeno in crescita? Ma possibile che se ne salvi mediamente una su 50? Sono una persona che detesta sparlare degli altri, nessuno mi sentirà mai dire "ma non si vergogna sta qua a indossare la gonna di sua nonna"o simili... però ormai guardo sempre più spesso la gente, e la vedo tutta uguale... ed io mi vedo così diversa da loro. Boh, sarò una Bigotta di altri tempi, nonostante la carta d'identità propenderebbe verso una valutazione diversa. Ultimamente mi rendo conto che detesto i comportamenti della maggior parte delle ragazze (non tutte per fortuna), detesto la mancanza di rispetto che hanno verso le fidanzate dei loro amici, detesto come si pongono in certe occasioni, il loro voler apparire a tutti i costi, ma soprattutto l'assoluta inesistenza di quello che io ho sempre definito "sorellanza con la categoria femminile". Ormai tutte se ne strafregano. Le amiche/ colleghe/conoscenti del mio moroso ne sono un esempio: tutte uguali, fatte con lo stampino. Per mia fortuna il mio moroso non é uno di quelli che fanno il pacione con le amiche, e non é nemmeno un fan di abbracci e bacini. Lo so perché prima di diventare la sua morosa sono stata la sua migliore amica per anni. E tutte che fanno? Anche se lo conoscono da un mese, anche se non ci hanno mai parlato seriamente, ci tengono a dare bacini sulla guancia e abbracci da amicizia storica. Roba che detesto e che francamente non ho mai fatto con nessuno dopo un mese di conoscenza, figuriamoci se con la morosa lí di fianco. Persino  ragazze che lo incrociano soltanto al parco una volta ogni tanto, nell'80% dei casi in mia presenza, lo taggano su Facebook (maledetto social network) con scritto "super incontri al parco" se gli hanno fotografato soltanto la scarpa, dato che lui non é che si mette a fare le foto con tipe a caso. Non parliamo poi delle morose dei suoi amici: le peggiori. Sempre a starnazzare ridendo a crepapelle ad ogni sua battuta anche se non fa ridere (ed io rido quasi sempre alle sue battute, quindi credo di essere abbastanza oggettiva)... roba da cadere dalla sedia... peccato che nessuna poi sbatta veramente forte la testa. Una di loro, fidanzatissima del suo amico, una volta che lui era chinato in terra gli ha pure dato una sculacciata, e ora tutte sono coalizzate contro di me che, povera cretina e bambina, manco la saluto e le rivolgo la parola. Ieri sera incontriamo un amica di suo fratello (neanche sua!) che l'ha visto l'ultima volta 5-6 anni fa che gli dice "ma come sei cresciuto!", gli prende il viso fra le mani e se lo sbaciucchia tutto. Ma io dico. Fossi una quarantenne forse lo capirei, della serie "quando ti ho visto eri così piccino!!"... e invece hai solo due anni in più, ma datti na regolata! Non parliamo poi delle  ragazzine-bambine amiche di suo fratello più piccolo che fanno veramente ridere... quando sanno che c é anche il mio moroso si vestono completamente scosciate apposta e lo dicono anche  a suo fratello... questo francamente mi farebbe sorridere e basta, se non che all'ultimo compleanno del fratello una di 18 anni é venuta lí e si é seduta PLATEALMENTE in mezzo a me e lui senza manco rivolgermi la parola e dandomi la schiena, mentre tutte le amichette facevano il tifo. Roba che alla loro età io mi sarei anche vergognata a fare, e non é che sia propriamente "vecchia", sono ancora all'università! Ovviamente in tutto questo io sto sempre zitta sennò passo per la psicopatica della situazione. E non posso nemmeno criticare il mio moroso che, perlomeno quando é con me, mi sta sempre appresso e se sente puzza di bruciato mi prende la mano e sta distante dalla tipa in questione...ma loro lo fanno lo stesso! L'unica cosa che propria non sopporto di lui é il suo voler giustificare tutte a posteriori: "ma non l'ha fatto apposta, gli é caduta la mano!", "ma se é una bambina! Zoccola ma pur sempre bambina!", "ma va lá, lei mi vede come uno piccolino"... odio lui che giustifica e loro, tutte loro, che sorridono felici e beate per avermi indispettito. Ed io ci ho provato per anni, ma ora non ce la faccio davvero più a far finta di niente... ormai prendo e me ne vado. Inventassero un pesticida definitivo contro ste gatte morte che scartavetrano i maroni, contribuirei attivamente alla causa..

Dom

05

Giu

2016

NON NE POSSO PIÙ

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Accidia

Mi sono proprio rotta i coglioni. Ho un'amica egocentrica, oppressiva, e molto probabilmente bugiarda. Ogni minima cosa che faccio, rischia di offenderla, continui sbalzi d'umore a cavolo. È maledettamente oppressiva, vuole essere sempre al centro dell'attenzione, e quando non lo è, si inventa cazzate per esserlo. Io non la sopporto più, mi sono rotta i coglioni di dover sempre stare attenta ad ogni minima cosa per non scatenare un caos. E poi, con le sue cazzo di domande imbarazzanti e personali, ha proprio fracassato la minchia. Io non ce la faccio più, sono esaurita.  

Dom

05

Giu

2016

non ce la faccio piu

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Accidia

sono 2 settimane che sto seduta sul divano o sulla sedia e guardo puntate streaming continuamente, dicendomi, questa e' l'ultima, no questa e' veramente l'ultima, poi mi metto a lavorare.

Oddio non ce la faccio piu'. 

Come faccio a lavorare, non ho voglia cazzo

Dom

29

Mag

2016

Non mi va più..

Sfogo di Avatar di linvernostaarrivandolinvernostaarrivando | Categoria: Accidia

Sono due anni che non ho voglia.

Non ho più voglia di fare niente.Mi impegno anche in determinate cose,ma dopo un po',non ci riesco più.Non ho più voglia di fare qualsiasi cosa.Non riesco più a fare qualcosa,forse perché mi sono reso conto che anche se provo ad impegnarmi i risultati non vengono e quindi mi comporto così di conseguenza inconsciamente.Sta di fatto,comunque,che non ho più la voglia di "vivere" veramente..

Mer

25

Mag

2016

triste, stanca.... uff....

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Accidia

sono in un momento di stanchezza...non sono stata bene per quasi 5 mesi, da gennaio, un virus intestinale mi ha creato un sacco di strascichi, dalle emorroidi alla cistite, da infiammazione intestinale a dolori allo stomaco, continui e migranti, un giorno male ai reni, un giorno ai lombi, un giorno allo stomaco, un giorno al basso ventre...dolori tipo fitte, come se ci fosse qualcuno che mi stringeva gli organi, ho fatto mille mila controlli, esami del sangue, delle urine, delle feci, visite specialistiche, esami strumentali...non è emerso nulla di nulla, sono sanissima tranne un leggerissimo accenno all'ipertiroidismo, dovuto allo stress/ansia che mi hanno portato questi dolori, ogni medico mi ha detto la stessa cosa, la mia flora intestinale è stata rasa al suolo e ci vorrà tempo perchè si ricrei, sto facendo una cura con fermenti lattici, fibre, integratori, sto mangiando leggero e cerco di dormire 8 ore tutte le notti...ma sono stufa...in più, il mio moroso, che sta attraversando un brutto momento lavoratrivo...lo pagano poco e lavora meno, nonostante corra a destra e a sinistra per raccimolare danaro, che vola via tra tasse ecc...non riesco a stargli vicino nel modo che vorrei, qualsiasi cosa mi innervosisce, anche i suoi gesti di affetto mi danno noia...mi sento "allarmata" è come se inconsciamente ci fosse qualcosa che mi turba..non so come spiegare...lui lo sa ed è molto paziente e dolce...solo che perdo subito la pazienza e mi scoccio, mi secca se mi fa due volte la stessa domanda, se non mi risponde al telefono...lo stesso con i miei, qualsiasi cosa mi fa incazzare, se mia madre mi fa una domanda di troppo o se mio padre non mi ascolta quando parlo.. tutte cose alle quali PRIMA non davo peso.

mi dispiace molto questo mio stato mentale perchè il mio ragazzo e la mia famiglia non si meritano questo comportamento..

mia madre dice che mi sono assunta troppe responsabilità tutte assieme iniziando la convivenza: andare via di casa e ritrovarmi a fare la spesa, le faccende domestiche, accudire il mio cane, pulizie, preparare cena ecc... e "ho fatto il botto" ma a me non sembra poi di averla presa così male, mi gestisco benissimo e il mio ragazzo è molto partecipe e collaborativo... tra l'altro comunque, una volta mica si conviveva, ci si sposava e ci si ritrovava a convivere dalla mattina alla sera, quindi...

altro problema: libido a ZERO. stanca...sonno...stanca... alle 10 di sera crollo nel letto e mi addormento senza neanche accorgermene..e lui povero non chiede niente, non mi forza...capisce...è un angelo...e io lo amo...ma mi sento stanca...mi dispiace e sono stanca... spero solo che sta cura funzioni e mi riporti a stare bene...non ne posso più di stare così....triste... 


Ma la tua coscienza invece ti fa venire quel certo formicolio che la notte ti tiene sveglio.

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