Ira
Sfoghi: (Pag. 212)
Gio
02
Feb
2017
Stronzo insensibile!
dedicato a te pezzo di merda, che non mi ascolti mai quando ti parlo e rigiri i discorsi a tuo piacimento e farmi passare da idiota e opportunista! A te, che non mi dai soddisfazione per un cazzo per l'università, i miei pensieri, il mio sentire e i miei stati d'animo sapendo che ci soffro come un cane. Quando cerco di venirti incontro sei sempre a ribadire le tue stupide ragioni inesistenti perché sei un coglione viziato da quella culona di tua madre che ti permettere di offendermi e ti para sempre il culo! Hai 40 anni, tua madre ti chiama ancora "il mio bambino", fai tanto lo sborone perché fai due lavori in casa ma non sai lavarti nemmeno un paio di pantaloni! A me ripeto non mi ascolti, ma di tutto quello che dicono le tue amiche puttanell ti ricordi... eccome!!!
ma la colpa non è la tua! È la mia caro mio, che continuo a amarti come una cretina e per portare il pan per la pace tendo a minimizzare!! Ma arriverà il giorno che se mi incazzo davvero ti tiro un ceffone!! Mi sono rotta il cazzo di prendere goccioline e piangere interi pomeriggi in poltrona perché te fai lo stronzo! Poi vedrai dove te la metto la bottiglietta delle gocciole! Su per il culo a te e a to ma!
Mer
01
Feb
2017
Complice
Dicono che un amico vero sia quello che ti aiuta a seppellire un cadavere.
Non ho cadaveri sottomano. Ho solo scheletri, spesso non miei, da tenere chiusi nell'armadio.
Va bene lo stesso, amica mia?
Tu mi hai detto sì; ed eccoci qui, facce di cera ed un patto di cui è vietato parlare. Sguardi sorpresi (falsi come Giuda) e parti imparate a memoria; bugiarde perfette.
Tanto la natura degli scheletri è quella di cascare con gran fragore fuori dai ripostigli; e quando succede, quando è successo, noi non abbiamo visto. Non c'eravamo. Non sappiamo; "oh cielo, che è successo?"
"Davvero? Ma seriamente? Non l'avrei mai immaginato!"
Intanto il sapore della vendetta mi quieta l'anima, dopo anni di rancore. Paga, tu che mi hai umiliata in un momento di debolezza. Lasciati schiacciare dalla consapevolezza generale, lascia che gli altri ti vedano per chi sei davvero.
Pensavi davvero che avrei perdonato e dimenticato? No, cara. Tu hai tirato fuori la mia parte crudele, quella che giaceva sul fondo e sussurrava. Sussurrava, sì, negli anni passati. Poi ha parlato, sempre più insistente, bussando alle porte della mia coscienza; e la tua sfacciataggine le ha letteralmente aperto i battenti. Non è facile incattivirmi. Affatto.
Quindi, ora paga.
Non mi sento in colpa. Non ancora; forse non me ne pentirò del tutto. E nemmeno la mia amica, pare, che ha una coscienza più controllata della mia. Perché dovrei? Perché dovremmo?
Noi complici ci guardiamo in silenzio, seguendo l'onda del mormorare diffuso. La osserviamo dibattersi nelle correnti di parole e mezze occhiate, e tacciamo.
Ragazze acqua e sapone, il libro di filosofia in mano. Il crimine perfetto.
Mer
01
Feb
2017
È necessario
Voglio mandare a farsi dare nel culo tutti coloro che, dopo aver arrogantemente dichiarato di essere imprenditori/trici, specificano che la loro attività consiste in un negozio di intimo/cartoleria/forneria/negozio inculato del paese.
Buon lavoro.
Mar
31
Gen
2017
sondaggio su #thisdoesntmeanyes
vorrei sapere, per chi ha voglia di commentare, come la pensate riguardo "sono una donna, vesto come voglio, e anche se vesto poco non significa sì" (se capite cosa intendo (se no: abuso))
perché evidentemente io sto avendo qualche contrasto su 'sta cosa
Mar
31
Gen
2017
L'ultimo degli ideali
Premetto, è uno sfogo fuori dalle righe. Non adatto forse per il contesto, ma sentivo la necessità di scrivere.
Sarà che vivo in un piccolo centro abitato da persone dal "piccolo intelletto", sarà che qui il pensiero ristagna e l'ignoranza regna, sarà ...
Vorrei fare qualcosa, combattere le ingiustizie sociali, preservare l'ambiente, lottare per garantire una vita dignitosa ad ognuno.
"Ma che cazzo dici, quante cose banali".
Lo faccio tutti i giorni nel mio quotidiano, nelle mie possibilità. A 21 anni forse ci si fa troppe illusioni.
Conosco moltissime persone, nessuna delle quali ha un forte ideale ,nessuno dei quali pare fregarsene di ciò che capita loro attorno. Niente, nisba, zero, vivono nella loro ampolla ed il mondo lì finisce, fra le loro 4 mura di casa. Ogni volta che se ne parla in gruppo, io passo sempre come un estremista ; in verità sono gli altri che non si schierano mai, che hanno la voglia di lottare solo per comprarsi la nuova auto e che non sono capaci di prendere decisioni e di perseguire un obiettivo.
Per loro chi non ha una casa, non esiste. Non esiste il povero calzolaio suicidatosi per i debiti, non esiste il profugo capro espiatorio, non esiste la soluzione logica, non esiste l'ingiustizia presente fra le classi sociali italiane.
Quanto mi piacerebbe trovare qualcuno con cui parlare di ideali in comune, qualcuno di serio....
Peccato che non ne esistano.
Esistono solo "gruppi" di futuri magnaccia, viziatelli ignoranti e dementi che si riuniscono sotto uno stemma caratteristico dei ladri, che sia PD , PDL , lega, gentuncola che il sabato va all'aperitivo, che ha azioni e conti in banca ma che predica giustizia.
Dall'altro lato centri sociali completamente allo sfascio di reietti buttati a terra a farsi canne ed a girare vestiti in modo strambo. Siete liberi di farlo, ma non potete agghindarvi di un ideale per moda.
Sono solo qui, l'ultimo dei comunisti.
Lun
30
Gen
2017
parrucchiera che fa i cazzi suoi!!!
Quindi, io mi voglio fare riccia. Tu decidi che invece vado bene con i capelli mossi.
Va bene, ascoltiamo chi fa questo di mestiere!
Idiota, idiota, IDIOTA!
Io dovevo impormi e dirle "no, io voglio farmi riccia!"
Mi sono fidata come una cretina, e adesso ho i capelli che fanno schifo al cazzo, e non posso rifare il tutto fino al prossimo aprile!
Grazie al cazzo!
Lun
30
Gen
2017
Dio se lo ucciderei.
Vorrei avere semplicemente un po di libertà. Libertà per sentirmi bella, e invece da quasi tre anni mi ritrovo con 10kg i più e con una minima libertà che si classificherebbe come INESISTENTE. Mi sono ridotta così, al primo sbaglio, quando baciai un altro, anni fa e lui da quel momento non si fida neanche a farmi stare su youtube. Niente whatsapp, instagram, ask, facebook, niente numeri di telefono di maschi, niente foto con maschi né con amiche per paura che io le mandi a qualcuno che non sia lui, niente notti a casa di amiche, niente di niente. Io non sono nemmeno maggiorenne, e mi ritrovo con uno stronzo psicopatico, ma dio mio quanto mi sento bene con lui. A volte vorrei ucciderlo giuro. Niente gonne, né vestiti, tantomeno shorts, pantaloni e maglie aderenti, niente costumi da mare che siano con le coppe o simil reggiseno, solo fasce, al mare pantaloncini, niente rossetti, niente ballo, e io amo ballare. Niente sigarette, canne, sbronze epiche, niente di niente. Niente serate in spiaggia, niente puttanate, niente serate con amici, mai vista una festa, tantomeno una discoteca, niente balli ambigui, niente balli in macchina, tantomeno spallucce, niente sguardi intensi, niente pettegolezzi, niente chiamate con amiche. Vorrei fargli provare un giorno a stare come sto io. LUI è pieno di amici, di amiche, foto, sigarette, canne, divertimento, macchine ecc.. io ho praticamente solo lui. Ormai mi è rimasta una sola amica, e per lo più Non lo sopporta. Il fatto è che lui non era così prima. Lo è diventato. Ma è possibile portare tanto rancore verso qualcuno che ami per così tanto tempo? A me sta bene tutto, ma vietarmi anche youtube, internet generico e cose varie, mi sembra eccessivo..
Cosa posso fare?
Rivorrei il mio ragazzo. Quello di cui mi sono innamorata. Lo voglio mio.
Aiutatemi, credo di essere impazzita.
Lun
30
Gen
2017
Odio mia madre
Odio mia madre perché non c'é mai stata.
Odio mia madre perché tutte le volte che avevo bisogno di lei aveva sempre la testa da un'altra parte.
Odio mia madre perché in 21 anni non ha ancora capito un cazzo di me.
Odio mia madre perché ha sempre messo i suoi svariati hobby e le sue frivole e spesso false amiche ben prima della nostra famiglia.
Odio mia madre perché ha permesso che mio padre mi distruggesse psicologicamente fino a causarmi dei disturbi psicologici per cui non esiste neanche una vera e propria cura e perché, insieme a lui, ha contribuito ad aniettare la mia individualità e non mi ha mai permesso di sviluppare nessuna delle mie passioni
Odio mia madre perché mi rivolge la parola solo per dirmi cosa c'é da fare o per rimproverarmi
Odio mia madre perché ha sempre criticato e disprezzato tutte le persone che ho reputato importanti
Odio entrambi i miei genitori perché mi hanno sempre definita irrispettosa, cattiva, una figlia di cui vergognarsi o comunque il diavolo in persona per via della mia onestà e non fanno che elogiare mio fratello, credendolo fragile e innocente, mentre invece non fa altro che prenderli per il culo alla grande e fargliela ripetutamente sotto il naso... Ma in fondo sono sempre troppo occupati dalle loro stronzate per prendersi la briga di prestare attenzione a ciò che fa.
Sì, so cosa mi direte... "Devi essere grata", "sono sempre i tuoi genitori", "sei un'ingrata viziata" ecc... Si, certo. Avrete pure ragione, in parte... Ma il rispetto va meritato e le ferite restano.
Lun
30
Gen
2017
Mia suocera
Mia suocera cerca morbosamente il contatto fisico del mio compagno ( convivente). A tavola siede accanto a lui e pranzano tenendosi per mano. Dopo il pasto lei siede sopra le sue gambe e si accarezzano. Se camminiamo per una passeggiata, indovinate? Camminano abbracciati!!! E io in tutto questo? Non vengo considerata di striscio, sono mesi che dico al mio lui chevorrei qualche attenzione in più in termini di contatto fisico che non sia solo A LETTO, CAVOLO. Dulcis in fundo, per motivi di lavoro io e lui volevamo trasferirci a Padova. Appena la madre ha saputo della nostra idea ha minacciato il figlio dicendogli che se lo avesse fatto, lei non sarebbe mai più andata a trovarlo perché "troppo lontano" .
Tempo di cercare una nuova casa, annullare contratto attuale e addio MAMMONE!!!!!!!!
Dom
29
Gen
2017
Ritratto di donnetta
Ti atteggi a madre amorevole, moglie virtuosa e casalinga perfetta; in realtà spesso mi sembra che tu abbia partorito al solo scopo di avere un motivo per ergerti al di sopra delle donne che non vogliono o non hanno figli. Come se l’essere madre ti rendesse automaticamente migliore di chi non lo è.
La tua tanto sbandierata serietà è il velo dietro il quale ti nascondi dopo aver stuzzicato altri uomini; se sono impegnati tanto meglio e, se la cosa arriva alle orecchie delle mogli, meglio ancora: che sappiano, quelle poverette, che sei tu l’oggetto del desiderio dei mariti. Che poi questo sia vero o sia tutto nella tua testa, non è dato sapere: l’importante è che ci creda tuo marito, così che rosichi un po’ anche lui.
Tua suocera è gelosa di te perché non solo le hai portato via il suo piccolo, ma anche perché, a differenza sua, tu sei un’ottima padrona di casa e una cuoca provetta, lei invece, manco a dirlo, cucina da schifo.
Le tue cognate ti odiano, o questo è quello che credi, perché sei più figa di loro e i loro compagni ti si farebbero volentieri.
Ti è mai venuto il dubbio che, se in molti non ti sopportano, qualche motivo ci sarà?
Millanti una cultura che non possiedi e, ora che hai trovato un lavoretto che t’impegna qualche ora a settimana, sembra che tu sia più impegnata di un dirigente d’azienda.
Quando arrivi in un posto cerchi di attirare l’attenzione su di te: tutti devono rendersi conto che ci sei e devono darti ascolto. Qualcuno lo fa, forse per educazione o forse per compassione. Gli altri, a lungo andare, saranno da te bollati come persone non gradite.
Cerchi di arruffianarti tutti, sia uomini che donne, ma se qualcuno si dimostra immune a quello che credi il tuo fascino (in realtà, spesso, susciti la pietà degli altri) cominci a covare rancore, in particolare verso le donne.
Anche con me ci hai provato: hai tentato di avvicinarti, di fare la simpatica, mi hai fatto complimenti, ma ti sei resa conto che la tua strategia non funzionava e, alla prima occasione opportuna, hai tentato di mettermi in cattiva luce. Brava: sei proprio un bell’esempio di persona di sani princìpi!
La tua presenza mi irrita: sei incapace di affrontare una qualsiasi conversazione senza cominciare a raccontare di te, ovviamente decantando le tue doti, e il bello è che, se dovessi leggere queste righe, mai ti riconosceresti in questa descrizione perché sei troppo piena di te per metterti in discussione.
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