Giorgia2506
Ven
01
Gen
2016
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Mi avete consigliato di registrare la violenza, cosa che ho fatto tempo fa.Un giorno eravamo in macchina io e mia madre e per aver dimenticato di consegnare dei soldi, mia madre mi insultò in tutti i modi possibili ed immaginabili, allora colsi l'occasione per registrarla. Non per farle un dispetto o cos'altro, ma per avere una prova di quello che faceva e che fa. Mia sorella mi scoprii dal momento che mio fratello tempo fa mi prese il telefono e con molta probabilità lei ne approfittò per collegarlo al computer e vedere i file all'interno. Inutile dire che lei e mia madre si accanirono contro di me e la cosa degenerò.
Mer
23
Dic
2015
Mio padre
Nello sfogo precedente ho raccontato la situazione con mia madre, adesso parlerò di quella con mio padre. Da quanto ricordo della mia infanzia, lui picchiava sempre mia madre e a volte anche mia sorella e mio fratello. Su di me non ha mai alzato le mani, forse perché ero la più piccola. A volte arrivava anche a tirare pugni alle parte, lasciando fori enormi e a rompere piatti oppure il tavolo stesso. Cinque anni fa, a causa di una stupida lite lui minaccia di andarsene da casa, quando in realtà aveva già tutto pronto per andarsene. Una volta chiamati i suoi fratelli e le sue sorelle, che si presentarono davanti casa con le loro macchine pronte ad accogliere la roba di mio padre, comincia una lite fra le sorelle di mio padre e mia madre,la quale si mette ad urlare dal balcone Da qui in poi non ricordo molto, dal momento che mio fratello mi aveva preso in braccio e portata a casa sua. Ricordo che sentii il suono dell'ambulanza e che era successo qualcosa a mia nonna. Mio padre se ne andò, aiutato dai suoi fratelli. Ora se chiedo cos'è successo quel giorno ricevo versioni diverse ogni volta; mia madre dice che mio padre ha buttato a terra mia nonna e lei ha chiamato il 118, mio padre dice che mia madre ha costretto mia nonna a dare la versione che voleva lei agli infermieri. I miei genitori si separarono poco tempo dopo quello che era successo. Si decise in tribunale che io sarei andata giorni stabiliti con mio padre. Lui si comportava e si comporta anche ora abbastanza bene nei miei confronti, escludendo alcuni episodi nei quali non è riuscito a fingere di essere un bravo genitore. So che è tutto falso e vorrei che fosse diverso.
Ora sapete il motivo per cui io non vado a vivere con mio padre.
Ven
11
Dic
2015
Il futuro.
Ho 14 anni ed i miei genitori sono separati da 5. Ho un fratello ed una sorella, entrambi molto più grandi di me. Mia madre, da quando ero piccolissima, urla anche per futili motivi e mi picchia. Mia sorella studia fuori città e mio fratello abita in una casa vicino alla mia. Quando mio fratello fa le sue ''apparizioni'' in casa, mia madre cambia radicalmente atteggiamento. Quando gli racconta le nostre liti secondo la sua teoria, io intervengo dicendo com'è andata realmente e mio fratello, essendo impulsivo e anche un pò aggressivo, se ne esce urlando e sbattendo la porta dietro di sè. Mia madre ovviamente da a me la colpa. Lei non perde mai l'occasione per paragonarmi ai miei fratelli e, soprattutto, a mio padre; credo che in me veda lui. Mi costrinse ad andare da una psicologa, dicendomi che ero pazza e cose del genere. Ci andai volentieri, sapendo che se mi fossi opposta avrei solo peggiorato la situazione. Dalla psicologa emersero problemi di ansia e di attacchi di panico, e mia madre utilizzava queste ''debolezze'' per prenderemi in giro. Dal momento che la situzione in casa era sempre la stessa, lei cominciò a dirmi che spendere quei soldi era stato inutile, perchè io non ero cambiata(probabilmente era lei il problema!). Quando io le dicevo che se non ci fossi più andata, per me non avrebbe fatto differenza, ricevevo come risposta che io dovevo andarci e che dovevo fare tutto ciò che lei diceva. Decisi di parlarne direttamente con la psicologa, che capì, almeno parzialmente, ciò che le avevo detto. Parlò con mia madre, che accettò il fatto che io non sarei più andata dalla psicologa contro il mio volere. In macchina ricomnciò la solita storia. Ricominciò a minacciarmi, dicendomi cose come; ''ti faccio vedere che prendi 5 a scuola'', ''non vedrai più i tuoi amici'', ''ricordati che i tuoi amici li hai solo grazie a me'', ''sei uguale a tuo padre''. Ormai ci ho fatto l'abitudine e preferisco non dire una sola parola che lei poi trasformerebbe in una minaccia da raccontare a mio fratello. In casa mia abita da sempre anche mia nonna, che però è bloccata a letto e a malapena parla. Se le si alzasse la pressione, potrebbe morire. E quando mia madre mi picchia o mi urla contro, io le dico che potrebbe far morire sua madre, ma lei mostra atteggiamenti di menefreghismo, dicendomi ''se muore, è colpa tua''. Mi ripete di continuo che io non ho un futuro e che se lo avevo me lo sono distrutto. Tutto questo per un primo quadimestre del secondo liceo(ho fatto la primina) andato male. Ho valutato molte volte la possibilità di chiamare il numero azzurro, ma non voglio che lei o qualcun altro finisca nei guai per colpa mia. Una persona con una vita normale avrebbe racontato tutti ai suoi parenti, ma sono proprio loro che sostengono mia madre nella sua ''instabilità'' e,oltretutto, lei li utilizza come minacce nei miei confronti.
Detto ciò, non mi importa cosa farà per demoralizzarmi.
Il miei progetti per il futuro li so io, e solo io.
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