Tutti gli sfoghi
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Ven
01
Ott
2010
Mia madre mi odia
Mia madre mi odia, mi ha sempre odiata, e io l'ho sempre saputo e me lo sono nascosto. Lei ha incontrato mio padre a 30 anni, lui ne aveva 32, si sono sposati dopo appena un anno. Lei era bellissima e aveva sempre avuto problemi con gli uomini, non si sa bene perchè ogni sua storia finiva male o non cominciava nemmeno. Aveva, come ha tutt'ora, una mentalità bigotta, e sospetto fortemente sia frigida (da alcune cose che mi ha detto ho capito che non ha idea su cosa sia un orgasmo o comunque è molto confusa in merito). Ha sposato mio padre, giovane professionista in carriera proveniente da una famiglia maschilista dove la donna in linea di massima stava a casa a fare la moglie benestante del professionista in questione. lei voleva diventare avvocato, era laureata in legge e voleva tentare l'esame di stato per fare il penalista; lui le ha chiesto di scodellare due figli e, dopo qualche anno, di fare la mamma e la casalinga a tempo pieno. detto fatto. io sono la prima, dopo è venuto mio fratello. sono sempre stata il simbolo della sua frustrazione. mio fratello non è stato mai sfiorato, perchè maschio, quindi è stato cresciuto bene, con larghezza di vedute e libertà mentale, saggezza e precisione. io ero la femmina, lei ha cercto di infondermi tutta la sua paura e bigottaggine, provocando per anni l'effetto opposto (ho scopato a destra e a manca con un sacco di gente e non me ne pento). mi ha odiata da subito, io ero la concretizzaazione del suo fallimento come donna e professionista, l'immagine della lei solo mamma e moglie. ha cercato sempre di soffocarmi, confondendomi le idee, provocandomi male e panico per poi accorrere in mio aiuto, provocando l'ira di mio padre verso di me per poi frenarlo e fare la santa martire che si sacrifica e sconfigge il drago. tutta la vita ha fatto così, mi ha provocato paura e insicurezza perchè non voleva vedermi crescere e diventare una donna libera, affermata. io dovevo stare con lei perchè ero il motivo del suo stare in casa, fare pappe, pulire, lavare, cucinare invece di andare a fare l'arringa in aula. lei mi odia. oggi ho quasi trent'anni, ho difficoltà a lavorare, soffro di attacchi di panico e ancora lei mi tratta con quel misto di pietà e freddezza che nasconde la soddisfazione di vedermi incapace come lei.
ti odio mamma. ti ricambio tutto l'odio. spero proprio di scopare ancora di più e essere ancora più troia, e di farmi gli amanti pure per i soldi.
ah. dimenticavo. che papà ti abbia tradito per anni con una donna che lavorava e teneva a se stessa e alla sua vita, beh... ha fatto bene. te lo sei proprio meritato.e godrei ancora di più a sapere che lo sta rifacendo, dato che già un pò lo sospetto.dimenticavo: ho deciso di non avere figli e pensare solo a me. non voglio fargli la stessa cosa che tu hai fatto a me.
Ven
01
Ott
2010
voglio andare in disco!
devo andare a ballare in disco e nn ci sono mai andata prima... nn mi frega niente di quello ke penseranno i miei genitori e i miei fratelli di questa mia scelta. ci vado e basta.
Ven
01
Ott
2010
Mi fa incavolare questo sito!
Perché mentre viene presentato come un sito libero nel quale ognuno si puó sfogare, i moderatori filtrano alcuni commenti e domande e non li fanno pubblicare.
Ven
01
Ott
2010
vorrei un angelo
oggi ho avuto veramente paura di morire, ho avuto paura di fare qualche cazzata. nn l'ho fatto solo perchè sono vigliacca, e perchè ho pensato a una ragazzina di 16 anni che conosco e che mi ascolta come se fossi un guro, ed ho pensato che non avrei mai potuto farle vivere un orrore tale. me lo hanno fatto vivere a 23 anni, me lo fece vivere una mia amica più grande di me che si tolse la vita un giorno, a luglio del 2004, ed è orribile. quindi ho pensato che non posso farlo, anche se a volte la tentazione forte mi viene. non ce la faccio ad affrontare la vita, non pienamente. ne ho sempre paura, mi chiudo in me stessa e non mi fido di nessuno. è come se fossi sempre sull'orlo di un abisso. so aiutare gli altri, risolvo problemi, ma non riesco mai ad aiutare me stessa. ci provo, ma non riesco. ho paura e ansia quando mi trovo in alcune situazioni, è una cosa indescrivibile, è come essere risucchiate dal vuoto. incontro gente, certe volte ho anche una vita brillante, piena. le persone dicono che brillo, ed è vero quando ad esempio sto sul palcoscenico, so recitare e cantare bene, e non in senso lato. nel vero senso della parola. canto da quando ero piccola, è l'unica cosa che mi libera: canto e le persone si sentono curate, si sciolgono dei loro problemi. oppure le ascolto e so sempre dov'è il problema. e questo sin da quando ero ragazzina, sono sempre l'amica psicologa. poi brillo, brillo davanti agli uomini che mi guardano camminare, che si girano e mi fanno i complimenti; brillo davanti agli amici che mi invitano alle cene, che mi trovano intelligente e spiritosa; brillo davanti a quelle persone che proprio non lo sopportano perchè sono meschine e vorrebbero vedere nel fango il mondo intero, e alla fine mi faccio amiche anche loro perchè so dov'è il loro problema, gliene parlo e le sciolgo. è vero, forse sono pazza, ma una pazza buona. certe volte ho fatto anche delle cose quasi assurde, come quando il mio ragazzo mi ha presentato la sua migliore amica con la quale aveva avuto una storia prima di me e che aveva lasciato per me, e lei per questo mi odiava e me lo ha dimostrato subito. era una situazione difficile, ma io ho fatto la - non lo so, così forse pensa la gente - pazza di nuovo, e alla fine della serata eravamo l'una sulla spalla dell'altra, e lei voleva che la andassi a trovare nel suo paese. e le ho anche parlato della situazione, così, come una cosa normale, solo una cosa da risolvere e basta, solo un nodo che si scioglie e la vita continua. ma i miei nodi sono sempre qui. soffro di panico se devo dare un esame, sono sempre innamorata di chi non dovrei, fatico a concentrarmi. fatico da morire e faccio tanti incubi, sogno anche persone morte che vengono da me solo per chiedermi se sono morte o no, e io rispondo loro sempre con delicatezza di sì, che se ne possono andare e allora se ne vanno col sorriso. non l'ho mai saputo se sono vere o no, o se sono pazza io, e pensare che sono pure atea, e seriamente, non tanto per dire. oggi dovevo dare un esame ma non ce l'ho fatta. sto male da morire per questo e mi sento in colpa. ho fatto una fatica incredibile a crescere, e faccio fatica ancora. molte cose che penso le scrivo solo qui, e ora non so come tornare a casa e dire che non ce l'ho fatta a passare, e allora sono andata anche alla stazione e ho pensato che forse era ora di togliermi di mezzo. poi ho pensato a quella ragazza di 16 anni che ha tante speranze e che non ha paura di nulla, e che mi chiede sempre un pò di saggezza che - bontà sua - probabilmente non ho. ho pensato al mio ragazzo che forse non mi sopporta più, e che non è giusto nemmeno che rimanga con me a questo punto. ho pensato al mio cane che tutte le mattine mi chiede lunghi baci sul letto. ho pensato a non so cosa, alla mia amica di tanti anni fa che sembrava sempre passare attraverso l'acqua, sembrava sull'orlo di un abisso come me e poi ci si è trovata veramente e non è riuscita a tirarsi indietro. non voglio fare la stessa fine, ma ho bisogno di aiuto. vorrei che arrivasse qualcuno che io possa ammirare veramente, possibile che non ci sia un angelo per me? aladyah è il nome di un angelo, un cherubino, è il mio angelo secondo l'angelologia. ma io viorrei qualcuno che mi aiuti, vorrei un angelo che protegga me. non so farlo da sola, vorrei un fratello maggiore, o una sorella. vorrei qualcuno che brilli e che mi dica davvero cosa fare. sto male veramente, non mi sopporto più. non so che fare, non riesco nemmeno a piangere e ho paure che dopo questo sfogo farò qualche cazzata, per questo non lo finisco. tanto ormai è quasi inutile continuare a ripercorrere il passato: so solo che opra mi sento in un abisso, vorrei tornare a casa e dire ai miei di non odiarmi, che mi dispiace di deluderli sempre. oggi l'ho detto per telefono a mio padre, e lui mi ha detto che sta solo in testa a me, ma allora perchè mi rimproveravano e picchiavano tanto? la ia impressione è che volessero una figlia diversa, meno emotiva, meno svagata. ma che posso farci se sono così? anch'io mi vorrei coraggiosa e spavalda, ma non lo sono. lo fingo spesso, per non perdere le persone che contano su di me, altrimenti forse rimarrei sola e basta. ma in fondo forse sarebbe giusto così.
Gio
30
Set
2010
soldi
ma perchè c'è gente al mondo che una baraccona di soldi infinita (ottenuti senza alzare un dito e senza fare una min***a, tanto x essere fini) mentre invece altri arrivano a stenti a fine mese, devo accontentarsi di qualcosiasi cosa, e altri ancora che poretti muoiono di fame??? Perchè? Perchè uno è pieno di soldi che gli scappano ormai dal buco del *bip*, nn sa cosa farci che si mette a fare str****te x farsi notare e fare ancora più soldi??? io non è che sono individiosa... però se avessi taaanti soldi ci farei qualcosa di buono.. non la deficien..... io boh.dicono che il mondo a volte va tutto alla rovescia... ed è proprio vero!!!
Gio
30
Set
2010
perchè mi devo incavolare cosi
si esatto adesso mi confesso... ma porcaccia miseria... xkè la gente deve fare la str***a? cioè ma scherziamo?? hai per caso voglia di scherzare??? no no, lo so io lo so!!.. hai voglia di DISCORRERE!!!!! sta scema va.. noi nn abbiamo fatto niente e arriva lei a rompere i maroooni... non se ne può più è 2 anni che va avanti così: tira fuori i discorsi dal nulla per darci la colpa di qualcosa che nn abbiamo fatto.Si esatto..sto parlando di una prof!!!!! GRRRR.. Ira Funesta... tu nn sei quello che dici di essere.. tu nn sei una persona giusta e sincera.. no.. non lo sei x niente! e ti odio ti odio.. te lo vorrei dire in faccia che ca**o!ma nn posso xkè sei... un docente e ci fai stare zitti a tutti, anke se ci incoraggi ad essere sinceri con te... Ma cosa ti devo dire?! che sei una brutta bal***cca che nn c hai una min***a da fare??che nervoso.
Non so neanke quello che ho scritto x la rabbia e nn ho assolutamente voglia di leggerlo prima di pubblicarlo... quindi spero che adesso mi sentirò meglio!
Gio
30
Set
2010
nn ce la faccio più
ciao a tutti, trovavo delle cose su yahoo, dei consigni anche se nn sn registrata...cerco qualcosa che mi dia una risposta, perchè nn ce la faccio più...vi racconto la mia storia: faccio la 3° media e in seconda media c'era un ragazzo che in prima nn ci parlavamo x niente...in seconda sn cambiata (e si sn visti i risultati)...io e qst ragazzo di nome biagio siamo diventati più amici poi ci siamo cominciati a kiamare fratello e sorella, lui cercava i miei abbracci e un giorno mi disse che gli piacevo, ma nn cambiò nnt, certo lui cercava di stare cn me ed era geloso del mio raga...per tre mesi mi è andato dietro...dicendomi cose bellissime, facendomi sciogliere con quei suoi okki verdi...e il 2 febbraio ci siamo fidanzati...siamo stati benissimo.anke se lui mi faceva piangere molte volte.dopo aver fatto un mese tutto è cambiato...lui nn cercava + i miei baci (sulla guancia xke nn ci siamo mai baciati), nn mi parlava + come prima nn mi kiamava amore...allora un giorno su msn gli ho kiesto il xke.e lui mi disse ke nn era sicuro di quello che sentiva x me,nn mi amava + cm prima.allora mi ha lasciata ma siamo rimasti amici.
è stato il periodo + brutto della mia vita, nn ho mai sofferto x nessuno cm ho sofferto x lui.era il mio principe il mio grande amore! il giono dopp ci siamo rimessi insieme e dp un giorno mi lasciato di nuovo, ma nn siamo rimasti amici, allora lui e altre ragazze della classe (cn cui nn mi parlo) mi hanno iniziato a sfottere a kiamarmi put**** e nn capisco il xk..e mi hanno ftt stare male.n estate nn l'ho mai visto e sono stata cn un altro ragazzo ma ci siamo lasciati il giorno prima ke iniziasse la scuola.
in estato io prendevo in giro biagio dicevo ke era un'idiota e ne ero convinta...qnd l'ho rivisto a scuola, ho sentito una stretta al cuore ,tra odio e dolore. ora lo amo di nuovo...ma lui nn mi parla,mi sn resa conto ke nn l'ho mai dimenticato,e io nn ce la faccio +. nn so cosa fare,lo amo, lui è tutta la mia vita e nn lo dimentikerò mai. un girno mi guardava sempre e ho sperato ke fosse anke lui innamorato di nuovo di me...ma nn credo x nnt ke sia così...aiutatemi...io nn so ke fare...nn ho 15 16 o 17 anni...ne sto x compiere 13, ma l'amore nn ha età...credetemi io nn vivo snz lui...è tutta la mia vita, io lo amo cn tutta la mia vita!
Gio
30
Set
2010
Avvocato cretino
L'avvocato più cretino lo dovevo trovare io??oltre ad essere stupido e a non farsi capire ...se solo quando parlasse aprisse un attimino di più la bocca si potrebbe distinguere almeno una lettera dell'alfabeto! Caspita! lo sapevo io! me lo sentivo sarebbe stato un disastro e dovevo andare da un altro.per non parlare poi del suo atteggiamento strafottente e inoltre anche se sono dalla parte della ragione non muove il culo nemmeno a strapagarlo! ma che devo fare?? come gli asini?! prenderlo a calci?? forse è masochista... ecco spiegato la sua rigidità... sembra un tronco marcio ...ma come fà poi a stare così rigido?!ma che portamento del C***o! delle volte quando lo guardo mi innervosisco perché per girarsi si muove tutto come avesse una scopa infilata nel....vabbè... adesso aspetto un attimino cosa fà e se non mi sento sicura lo mando a quel paese! sono sicura che un sordomuto si difenderebbe meglio!! che avvocato di m***a!
Gio
30
Set
2010
non riesco ad avere un rapporto
Ciao ho 31 anni e ho costantemente voglia di fare sesso.. anzi l'amore.. completo, fatto di carezze, contatto, calore, sesso, momenti lenti e affettuosi, e altri veloci e aggressivi.. ho avuto solo una ragazza circa 7 anni fa... è durissima, non so quanti avrebbero resistito così a lungo. il problema è che non riesco ad "avvicinarmi" in maniera naturale alle ragazze, alcune di loro, mi accorgo, sono interessate a me e mi mostrano segni di interesse, ma proprio quelle che non mi piacciono e in qualche maniera respingo.. (non sapete quante in questo periodo, non per vantarmi ma è così) già perchè non sono uno di quelli che basta che viva, abbia due tette e si tromba,mi deve piacere il viso, mi deve ispirare. voi direte: ma questo è matto.eh.. è così, non riesco a fregarmene. A parte questo discorso alla base c'è proprio un problema forse di autostima, o comunque di ansia da prestazione verso chi mi piace e in generale: cosa le dico, quando la invito ad uscire e come faccio a conquistarla, a corteggiarla ecc ecc.. Mi sento inadeguato.. mi è capitato di trovarmi a parlare con qualcuna che magari avesse qualcosa di interessante è avere addosso sempre quest'imbarazzo fuori luogo, che mi porta ad irrigidirmi. e poi non sono proprio abituato.. mi è mancato tutto l'allenamento dell'adolescenza e su e giù di li.
AIUTO!! sono impantanato in questa situazione da anni!! non ne posso più... spesso mi dico.. ok fregatene e fatti la prima che ti trova interessante.. sono arrivato anche a pensare: trombati una escort, fai qualcosa ma muoviti!! ma non funziona... ho come dei blocchi... figuriamoci con chi mi piace.. penso che se esistesse un corso con tanto di stage :) sarebbe più facile :) ovviamente sono pensieri così, un po surreali.. comunque fatto sta che ho un disperato bisogno di stare affianco ad una donna. per un giorno, un mese, un anno,10,20,50... non so.. .basta che superi questo scoglio che ormai sembra un palazzo.. non voglio arrivare a 35 40 anni così..
Ho un carattere troppo sensibile.. anche se riconosco che in certi momenti è un vantaggio. Voi donne che ne pensate? suggeritemi qualcosa.. non è neanche possibile parlare del problema da subito ad una ragazza... fuggirebbe stranita...
Il mio desiderio è amare.. i need somebody to love, come cantava più di qualcuno.. ma ci sono dei blocchi che mi impediscono di andare li dove voglio..
Incontro, sorrisi, chiacchere, massaggi, carezze,baci, amore, sesso, amore..immobili abbracciati accarezzandosi. ah.. sto sognando!!
Mer
29
Set
2010
Lui, l'ex e l'altro... che assomiglia tanto all'ex!
Forse la mia storia è un pò banale, ma la racconto lo stesso. spero nessuno mi insulti o mi giudichi, anche se so che molte volte chieder un pò di delicatezza o comprensione è fiato sprecato.
in ogni caso...
ho 30 anni, sto da quasi tre anni con un ragazzo che mi da un grandissimo equilibrio. la nostra storia è stata particolare, perchè ci siamo incontrati e piaciuti tantissimo anni fa, poi lui è dovuto partire ed è stato in un'altra città anni... quando ci siamo rincontrati anni dopo, entrambi finalmente single non ci è parso vero, perchè dal nostro primo incontro volevamo stare insieme. io uscivo da una storia di tantissimi anni, e da un flirt talmente deludente da ridurmi a pezzi. beh, cercavo la stabilità e l'ho trovata.
passano due anni. due anni belli, tranquilli. pensiamo a una famiglia e a opportunità migliori di lavoro, magari a un trasferimento.
insomma, io lo so di non essere tanto stabile in amore. ma speravo davvero questa volta che la mia indole non venisse fuori. all'inizio del terzo anno le cose cominciano a cambiare. o meglio, c'era qualcosa che non andava anche prima, ma speravo di farmela andare. io non sono molto attratta da lui sessualmente. mi piace, lo amo... è un bellissimo ragazzo. ma le nostre energie sono diverse. per lui fare l'amore con me è bellissimo, per me è ... così così. anche perchè lui non dura molto, e io invece ho bisogno di tempo. anche il suo odore non mi ha mai attratta granchè, e per me l'intesa fisica è veramente importante.
ho parlato di una sola cosa, ma potrei dirne tante altre: la sua eccessiva ingenuità, ad esempio. il suo sminuirsi spesso, specie davanti a persone con le quali dovrebbe avere un atteggiamento competitivo. la sua tendenza ad essere un poco asociale, pantofolaio. è dolce, tenero, ma... mi sembra mio fratello al momento. non ho voglia di farmi prendere da lui, di fare l'amore con lui, eppure lo faccio.
non so perchè ho sempre amato le persone con le quali combatto un pò. dicono che bisogna essere un pò uguali per capirsi e un pò diversi per amarsi. ecco, col mio ragazzo mi capisco benissimo, al 100%. che fortuna, no? non lo so... un pò a volte mi manca il mio ex (P.) con il quale sono stata 10 anni. è vero, con lui è finita, ma il nostro è stato un amore troppo precoce per sopravvivere. ma con lui... che combattimenti, che tensione intellettuale! era una schermaglia tra spadaccini, amavo il suo odore forte, il suo corpo nervoso. lui era un gatto, eravamo gatti che lottano sui tetti di tutta la città. non mi stancavo del suo amore. è venuto a mancare solo alla fine, quando abbiamo capito di aver aspettato troppo per cambiare qualcosa. siamo rimasti amici, ma è chiaro che non potremo mai tornare insieme.
e due mesi fa... colpo di scena! vado a seguire un corso col mio ragazzo, e uno dei docenti è praticamente la copia sputata identica del mio ex! ci rimango malissimo... non è solo la sua copia fisicamente, ma anche nell'atteggiamento, nell'energia nervosa, nel modo di fare, nelle espressioni. gli occhi poi... sono gli stessi, pure le ciglia e le sopracciglia. anche lui porta gli occhiali. solo il sorriso è un poco diverso, ma comunque sia il risultato non cambia.
non so se il mio ragazzo (che conosce il mio ex) abbia visto la straordinaria somiglianza tra i due. forse. in ogni caso non me ne ha parlato, e nemmeno io. faccio finta di nulla, pure se non riesco a non notare quanto si somiglino. ho anche cominciato a pensare che possano essere parenti, dato che questo docente proviene dalla stessa zona di alcuni parenti stretti di P.
insomma, la cosa si complica, perchè all'inizio delle lezioni questo docente (chiamiamolo F.) non mi staccava gli occhi di dosso. ancora adesso voglio pensare sia stato solo un eccesso di scrupolo. io ho sempre cercato di guardarlo il meno possibile, anche per non stare sempre a considerare la straordinaria somiglianza con P. (un pò l'occhio mi ci andava, è chiaro). però ho sempre mantenuto un atteggiamento da allieva e stop. e lui da docente e stop.
e qui... altra assurdità. da qualche lezione F. cerca sempre di evitare di venire lì a correggermi o di capitarmi vicino in qualche modo. non è solo una mia impressione, ne sono certa, perchè la cosa mi sembra troppo evidente. tipo oggi avevo chiaramente una difficoltà e mi sono messa a risolverla con alcune compagne che stavano facendo lo stesso esercizio ma che avevano comunque delle difficoltà... lui è passato per tutti i gruppi dei più "incapaci" (era un esercizio a gruppi), tranne che nel nostro (lo ha accuratamente evitato) nel quale tra l'altro c'è una ragazza che è sua allieva da anni e che a un certo punto aveva chiaramente bisogno della sua consulenza. e infatti solo quando lei lo ha chiamato si è fatto avanti, ha spiegato a lei e all'altra tutto bene, mentre me non mi ha filata di striscio... quasi come non esistessi. non mi ha nemmeno chiesto se avessi capito o meno la spiegazione (e io sono l'ultima arrivata, quindi persino più bisognosa di spiegazioni). solo alla fine, quando è arrivato un altro docente ha spiegare a me e a un altro ragazzo la questione lui si è dovuto avvicinare (chiamato dall'altro docente). solo allora mi ha guardata più spesso e con insistenza.
quando poi sono uscita dalla scuola lui era lì a prendere la macchina (io esco sempre prima del mio ragazzo e vado via sola). dato che si tratta di un corso serale usciamo sul tardi e chi sta a piedi si deve fare da solo al buio una zona non sicurissima della città. spesso chi esce prima offre un passaggio a chi non ha la macchina. considerato il fatto che non sono minorenne e che non sembro nemmeno una fuori di testa, non so... mi aspettavo che almeno, date le circostanze, mi offrisse un passaggio. che, lo ammetto, avrei rifiutato. se non altro perchè mi fa strano stare anche solo un minuto in macchina con uno che è l'ologramma del mio ex con il quale ho vissuto praticamente un matrimonio. ma anche perchè non abito lontano, e perchè non avrei voluto mettere in potenziale imbarazzo un docente (sono sempre un allieva). insomma, esco dalla scuola, lo saluto (lui mi ricambia chiamandomi per nome e finalmente sorride) e mi incammino per questa via buia e non proprio simpatica (la classica via con da una parte il giardinetto dei tossici e dall'altra la casa abbandonata). pensavo con onestà che mi avrebbe offerto un passaggio, anche solo fare il gesto sapendo che magari avrei risposto "grazie, ma abito proprio qui vicino". insomma, era abbastanza normale chiedere, piuttosto che non farlo. tanti altri allievi e docenti che escono prima si offrono di accompagnare (infatti una volta a me e a una ragazza un docente ce lo chiese). sì, so anche che essendo sola forse non sarebbe stato... etico? non lo so. fatto sta che è andato dritto.
va beh, è inutile mentire. mi piace, che devo farci? avrei detto di non al passaggio, ma è stato più strano che non l'abbia chiesto piuttosto che il contrario. non lo so, non lo so. e il mio ragazzo in tutto questo che centra? non lo so. che confusione. vorrei capire perchè questo docente è così freddo nei miei confronti.
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