Tutti gli sfoghi
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Gio
06
Giu
2019
Sola :(
Mh ho fatto altri sfoghi del genere qui... E niente, mi sento sola. Ho solo 3 amici che per cazzi e contro cazzi vari non riescono mai ad uscire. Passo le giornate a studiare e allenarmi fisicamente. Per carità, è fondamentale che io studi ora xke ho in piedi veramente tante cose che mi daranno la possibilità di cambiare RADICALMENTE la mia vita. Andarmene da questo posto di merda che non mi ha dato un cazzo ed è pieno di merda, fare una cosa che mi piace e avere uno stipendio rispettoso. Ma al momento mi sento sola xke è estate e vedo questo ragazzo che conosco (per cellulare eh) che cazzo è sempre a feste, con gente, ride, scherza. È anche vero che lui è in un Paese di 800 anime, io in una città e questo cazzo, cambia tutto. Però boh, spero che tutti i miei progetti vadano bene così questa sarà l'ultima estate di merda che passerò dopo 18 estati di merda passate. Se vi va di fare una riflessione, la ascolto volentieri. E vi ringrazio se la vorrete fare!!!
Mer
05
Giu
2019
Stronzo
Ma porca di quella troia...è possibile che non apprezzi un cazzo di quello che faccio??? Mi faccio un culo così ogni giorno e non ti rompo i coglioni con i miei problemi!
E tu? Non apprezzi un cazzo,MAI! Dai per scontato che io faccia le cose o pensi che ci siano gli elfi in casa a pulire, cucinare, stirare e badare a nostra figlia?
Stai lì a vegetare con quel cellulare di merda e neanche ti accorgi che le polpette di tua figlia stanno bruciando...minchia! Lo vedi che sono in bagno con lei? Alza il culo e fai qualcosa! È stanco lui, poverino! Lo capisco, ma io non sono wonder woman! Sono stanca anche io, ma le cose le faccio...altrimenti vivremmo in un porcile! A volte sei proprio uno stronzo di prima categoria.
Dai sempre per scontato che io faccia le cose e te ne lavi le mani. Quando però commetto errori o mi dimentico qualcosa , come i comuni mortali, ecco che mi guardi come fossi una povera demente! Se tu dimentichi qualcosa? Mica ti critico come fai tu con me! Ma vai a fanculo!!! Hai anche il coraggio di dirmi “eh ma se te lo ricordo mi rispondi male”! Io? Ma se sei tu quello a cui non si può dire niente che subito ti offendi e te ne vai?
Non sembravi così coglione quando ti ho sposato.
La verità è che non te ne frega un cazzo ne di me ne di nostra figlia. Io ti vengo in mente solo se vuoi scopare...ma se ho bisogno io di una parola di conforto o di sostegno...col cazzo! Troppe volte ho avuto bisogno che mi stessi vicino e non c’eri. Ed io te lo avevo chiesto...ma tu hai preferito farti i fatti tuoi, come sempre.
Credevo di aver trovato un uomo con cui condividere la vita e, invece...mi sento sola ad affrontare tutto. Sola e con uno che non mi fa sentire apprezzata.
Ho provato a dirtelo in ogni modo che devi essere presente. Ora sono stanca...sto seriamente pensando di divorziare!
Mer
05
Giu
2019
Curiosità
Chissà se c'è qualcuno o qualcuna che è "l'altro " o "l'altra"
Mer
05
Giu
2019
Famiglia
capitano dei momenti della vita dove si avrebbe bisogno(BISOGNO) del sostegno della famiglia. Ho vissuto e in qualche modo superato un divorzio non voluto, dove ci sono stati tradimento, violenza e cattiveria, dove mi sono chiesta con chi avevo passato metà della mia vita. Sono ritornata dalla mia famiglia di origine, più per avere un supporto e soprattutto per aiutare io, in previsione degli anni a venire. Ebbene? L’omuncolo che dovrebbe essere mio padre, un gran prepotente pieno di buoni propositi, di quelli che non perdono una messa, sempre pronti a farsi vedere “buoni”...mi dice che ho talmente tanti difetti da essermi fatta buttare fuori di casa da mio marito, di essermi fatta cacciare dalla sua famiglia, che non valgo niente, che valgo una merda. Dopo che non mi ha aiutato in niente di niente, dopo che ho superato tutto da sola, dopo che fisicamente pure ho fatto tutto io, compreso il cambio di casa. Dopo che uno si sente male, dopo che quotidianamente penso che la mia vita è finita, che l’unica persona di cui avevo fiducia incondizionata mi si è rivoltata contro come un cane rabbioso, mi sento dire che sono una merdaccia e che mi ha cacciato via da quello che dovrebbe essere mio padre, un padre per una figlia che non ha mai dato problemi, che dovrebbe essere un vanto e un orgoglio per lui. Bene! Anziché dirmi “figlia mia non preoccuparti, ti aiuteremo a ricostruirti la tua vita, abbi fiducia che c’è la farai come hai sempre fatto, pensa a goderti i tuoi anni che hai tutto da vivere...” mi sento dire prima che devo rassegnarmi a rimanere da sola, che sono una misera divorziata, uno scarto, un “usato”, che vivrò come le vecchie zitelle di una volta, che non posso più pensare di avere una bella casa, una bella vita, che devo ritornare coi piedi per terra. Esco e sembra che vada a battere sulla tangenziale, non devo uscire che poi la gente cosa pensa. Io che non sono stata capace di far niente nella mia vita.
Io che a questo cretino non chiedo niente, che mi rinfaccia quello che ha speso da quando sono nata, che mi ha sempre ostacolato in tutto, mai una volta incoraggiato, che quando studiavo aveva la certezza che non avrei mai finito, che mi ha impedito qualsiasi cosa fin quando ha potuto. Mentre chi conosco che ha una vita degna, ha sempre avuto dei genitori che l’hanno aiutato.
Mi vergogno a dire queste cose, perché nessuno dovrebbe sperimentarle. Non vado dallo psicologo perché potrei solo lamentarmi di quello che mi è capitato in sorte. Ho una rabbia che lo so solo io. Mia mamma è diventata una larva e malata a stare con un elemento simile, e ormai abbiamo superato il punto di non ritorno, è diventata matta.
E io che sono qui, e compiango me stessa e mi rimprovero della situazione in cui mi sono cacciata, rimpiango amaramente di non aver lasciato centinaia di km tra me e loro, ma indietro non posso tornare. Mi avvelena l’esistenza, oggi più di ieri.
Non so che fare, a parte dire che se potessi scapperei subito, per non tornare più.
Aveva una figlia. Da oggi non ce l’ha più. Tutti quegli articoli del caz*o che spiegano come chi vive una separazione si senta fragile e svilito e non abbia più la terra sotto i piedi perché crollano tutte le certezze e i progetti e non si abbiano più obiettivi...e quanto sia importante trovare sostegno e sicurezza negli affetti veti...e io mi ritrovo con questo subumano che ogni giorno mi vomita addosso critiche su critiche, per arrivare a dirmi che in sostanza me lo sono meritato.
Ma vaffanculo va’!
Mer
05
Giu
2019
Controllo
Ho 31 anni e non mi era mai successo prima d'ora. Non sono mai stata gelosa, mai sentita sminuita dal confronto con altre donne, mai avvertito minacce. Ho sempre avuto una gran sicurezza in me stessa senza mai scadere nella vanità. Con il ragazzo attuale però vivo qualcosa di nuovo e patologico. Un senso di controllo che mi fa avere paura di qualunque cosa lui faccia : guardare un film, camminare per strada, usare social e cellulare ecc. Credo che questo derivi da una faciloneria notata all'inizio della conoscenza, ma noto che non va via. Penso sempre che guardi con malizia chiunque, dalla commessa di un negozio all'attrice in un film. Non oso immaginare in spiaggia come mi potrei sentire... Temo inoltre che lui sia molto debole e per quanto mi giuri fedeltà, facendo tanti bei discorsi, se dovesse essere provocato da qualcuna o trovarsi nella situazione secondo me cederebbe. Mi ha raccontato molto presto sue cose passate (molte "botta e via di cui si dice pentito già nel durante o subito dopo) ed io stessa ho notato su internet che faceva il ruffiano con tutte (prima di me) sia amiche che sconosciute. A dirla tutta, è come se avesse una compulsione verso le donne... aggiungeva un sacco di ragazze e le riempiva di likes, che posso capire a 18 anni ma a 34 mi delude. Non so che fare ragazzi ne abbiamo parlato spesso ma non mi passa
Mer
05
Giu
2019
Il mio istruttore di guida mi fa sentire una impedita
salve a tutti, sono una “ragazza” di 24 anni. Da gennaio sto conseguendo la patente. All’inizio ero una vera frana lo ammetto perché non avevo mai guidato nessun mezzo prima, ora però le cose sono cambiate per questione di esigente lavorative. Il mio istruttore nelle prime guide era OSSESSIONATO da ogni cosa, ogni cosa era un pericolo immane, ora però sono sei mesi che sono in questa autoscuola e non riesco più a gestire l’ansia con lui, purtroppo è la classica persona che per “spronarti” ti fa sentire una totale imbecille (sbuffa, perde il controllo, tocca il volante, frena per me). Quando sono col mio ragazzo in macchina sono tutta un altra persona giuro, guido TRANQUILLAMENTE! Il problema qual’è? È che più vado avanti e più quando sono con lui vado nel panico per nulla, lui l’ha capito però non smette di fare queste accortezze. Il primo esame sono stata bocciata PER UNA SPIA(cosa che secondo me c’e Il suo zampino) e odio dover pensare che tra due giorni ho l’esame e lui è vicino a me. Ho paura che come ogni volta l’ansia mi possa travolgere nella guida e non voglio.. ma non so come fare :(
Mer
05
Giu
2019
Cloe
Vedo le mie certezze crollare, giorno dopo giorno. Anche le più ferree ed indissolubili ora vacillano. Mi aggrappo, come una naufraga, alle mie passioni, le uniche che sembrano ricordarmi chi sono.
L'altro giorno mi sono guardata di sfuggita allo specchio, in viso, ed è successo una cosa strana, per me atipica: mi sono vista donna. Il mio corpo minuto ha sempre nascosto bene la mia reale età, ma il viso, ormai, sembra tradirlo.
Da ragazzina, mi immaginavo a 27 anni accompagnata da punti di riferimento. Oggi, mi guardo intorno e vedo solo castelli di carte... basta una folata per buttarli giù.
Sono smarrita e vulnerabile ed ho realizzato che nessuno può aiutarmi a rimettermi in carreggiata. È una lotta contro me stessa, contro le mie paure, contro il mio passato, ma soprattutto contro il mio futuro. Non c'è persona al mondo che riesca a consolarmi, ad allevviare questo senso di smarrimento che sento.
Vale la pena fare tutto quello che sto facendo? Tutti questi sforzi hanno un senso? E se potessi fare di più? E se dovessi fare di meno? Cosa mi rende davvero felice? Cosa e per chi vale la pena rischiare? Quanto ha senso andare contro corrente e non fare ciò che gli altri si aspettano da me?
Questa rotta smarrita sta diventando il preludio per un cambiamento profondo e radicale: mi sento come una città rasa al suolo dopo un terremoto. Ora è il momento di ricostruire, ma stanno "spuntando fuori" progetti inaspettati, spiazzanti.
Devo rileggere "Città invisibili" di Calvino. Chissà se la "mia" città è ancora Cloe.
Mer
05
Giu
2019
Momento intimo rovinato
Scusate per quello che sto per dire, un po' (tanto) me ne vergogno, ma davvero ho necessità di dirlo a qualcuno. Ero in un momento di intimità con la persona che sto frequentando da qualche mese, un uomo molto simpatico, dolce, intelligente, insomma in lui non c'è nulla che non va. O almeno questo pensavo fino a due giorni fa. Insomma gli ho detto che mi piaceva quando me la leccava, che era molto bravo e lui dal nulla se ne esce con queste parole, che non scorderò MAI "si mi piace leccarla, mi piace anche leccare il culetto, solo che a certe ragazze a volte sapeva ancora di merda". Vi giuro quando ha detto così mi sembrava di star sognando, sono rimasta interdetta, senza parole, ancora adesso provo imbarazzo a ripensarci. Ma è normale secondo voi? Cioè vi è stata mai detta una cosa del genere? Poi la cosa bella è che dopo essersene uscito con quella cosa, voleva rinizare a leccarmela. Si è pure arrabbiato perchè a me era passata la voglia!! Ma mi sembra normale, la libido con quella frase è andata sotto i piedi. Vi giuro dopo quella frase non riesco più a guardarlo in faccia. Ma poi è stato assurdo il mondo in cui l'ha detto, con una naturalezza come stesse dicendo, non so "vuoi la pasta per pranzo?", una cosa normale, di tutti i giorni. E poi non ho ben capito se l'ha detto per scherzare (che poi che cavolo di scherzo sarebbe) oppure perchè ha tratto piacere dalla cosa, se avesse tratto piacere dalla cosa io davvero mi chiedo chi ho frequentanto per tutti questi mesi. Vi giuro sono ancora interdetta da quelle parole...
Mer
05
Giu
2019
Senza Titolo
mi manchi. Mi manca ridere con te. Giocare con te. Mi chiedo se ti capita di pensarmi. Quella leggerezza che contraddistingueva il nostro “rapporto”. Ti ho voluto e ti voglio un gran bene. E desidero il meglio per te. Te lo meriti.
Poi è successo qualcosa. Non so bene cosa, non so se ho responsabilità. Le avrò di sicuro. Ma siamo entrambi orgogliosi. Eppure sento la tua anima così vicina, me la sento addosso. Sento il tuo pensiero. Credo di sentirlo. Follia. Passerà.
Mer
05
Giu
2019
Sadomaso
Cosi pura ,intelligente e solare,eppure da certe variazioni dello sguardo sapevo che nascondevi qualcosa.Quando mi hai detto che non ti avrei mai dominata fuori dal letto ma che avrei potuto farti quello che volevo...la sessualità è esplosa e a differenza della meccanicità dei vecchi rapporti portiamo i segni della nostra relazione sul corpo.Non sarebbe un problema se non fosse per l'avvicinarsi dell'estate...ciò che temevo era il giudizio della manifestazioni di questi aspetti di me...ciò che temo ora è la dipendenza che tutto ciò comporta e la volontà di spingersi ogni volta un passo più in la.
Mi chiedo fino a che quanto e quanto potrai resistere.
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