Tutti gli sfoghi
Sfoghi: (Pag. 2375)
Mar
10
Dic
2013
affrontare
Non so se vi ricordate di me..ma ci tenevo a dirvi che sono andata dal prof! È stato carinissimo,, evviva che bello mi sento cosí leggiadra :) Non tanto per l'esito dell'incontro, ma soprattutto perchè ho affrontato le mie paure..ora mi stimo di piú. GRAZIE a tutti per avermi ascoltata e incoraggiata..un abbraccio e buona vita! :*
Mar
10
Dic
2013
LIBRI...
amo leggere di tutto!! dai grandi classici a libri contemporanei...
non avrei mai pensato che un giorno, sotto consiglio di una mia amica mi sarebbe piaciuto "falli soffrire"di sherry argov.
ne sono rimasta entusiasta!!!.
ora provo una fortissima curiiosità in "la magnifica stronza" sempre di questa autrice.
vorrei però trovarlo online...e soprattutto gratis..
qualcuno di voi può aiutarmi? :(
Mar
10
Dic
2013
NON C'E' LA FACCIO PIU'.......................
NON CI RIESCO PIU' A STARE CON TE COSI' .....HO BISOGNO DEL TUO AMORE, DI VEDERTI ,DI SENTIRTI...LO SO CHE STANNO CAMBIANDO MOLTE COSE ....MA IO. NN RIESCO A NON SENTIRE LA TUA VOCE..... STO MALE ....LO CAPISCI..............STO MALE ....E' COME UNA DANNAZIONE ................IL PROBLEMA E' CHE PREFERISCO 1000 VOLTE L'INFERNO CON TE ..........CHE. IL PARADISO CON UN ALTRO................
TI AMO ..........SEMPRE ...........NONOSTANTE TUTTO................
Mar
10
Dic
2013
NON C'E' LA FACCIO PIU'.......................
NON CI RIESCO PIU' A STARE CON TE COSI' .....HO BISOGNO DEL TUO AMORE, DI VEDERTI ,DI SENTIRTI...LO SO CHE STANNO CAMBIANDO MOLTE COSE ....MA IO. NN RIESCO A NON SENTIRE LA TUA VOCE..... STO MALE ....LO CAPISCI..............STO MALE ....E' COME UNA DANNAZIONE ................IL PROBLEMA E' CHE PREFERISCO 1000 VOLTE L'INFERNO CON TE ..........CHE. IL PARADISO CON UN ALTRO................
TI AMO ..........SEMPRE ...........NONOSTANTE TUTTO................
Mar
10
Dic
2013
Senza Titolo
In questi giorni mi sento terribilmente in colpa per mio padre. La situazione è questa, lui non va mai a trovare la nonna (cioè sua madre) e mia madre dice che non lo fa per pigrizia. La verità è che io so come si sente papà, lui non la vuole vedere perchè ha paura di soffrire, perchè ormai è vecchia e malata. Anche io vado poco da lei, ma non per cattiveria, è che pensare a lei mi fa salire un groppo in gola e inizio a piangere. Anche adesso, perchè so che se ne andrà da un momento all'altro e vederla mi fa stare solo peggio. Vi giuro ogni volta che esco da casa sua piango come una disperata e spero che non sia l'ultima volta. Mio padre si sente come me, lui è sempre gentile con tutti e vuole bene alla nonna.
Questo sfogo è altamente infantile ma non potevo non farlo, ce l'ho in testa da questo sabato... adesso sto meglio
Mar
10
Dic
2013
Vena poetica
Se saprai starmi vicino,
e potremo essere diversi,
se il sole illuminerà entrambi
senza che le nostre ombre si sovrappongano
se riusciremo ad essere "noi" in mezzo al mondo
e insieme al mondo piangere, ridere , vivere .
Se ogni giorno sarà scoprire quello che siamo
e non il ricordo di come eravamo,
se sapremo darci l'un l'altro
senza sapere chi sarà il primo e chi l'ultimo
Se il tuo corpo canterà come il mio
perche insieme è gioia
Allora sarà amore...
Mar
10
Dic
2013
La ragazza di un mio amico
Mi sego alla grande sulla ragazza di un mio amico. E' brutta, stupida e non ci proverei mai nemmeno la incontrassi per la prima volta in una realtà parellela in cui è libera e non ha mai incontrato il mio amico (dico sul serio, non è il classico caso del chi disprezza compra). Oltretutto, la detesto cordialmente (neanche tanto poi). Eppure ultimamente mi fa un sesso pazzesco e immaginarla a mia disposizione per combinare le peggiori porcate mi eccita al punto da segarmi come neanche le prime pippe da adolescenti..
Mar
10
Dic
2013
Madre/moglie pigra e ingrata
Salve,
vi scrivo per raccontare ciò che ho vissuto 2 mesi fa, e sinceramente sono ancora scioccata, quindi spero che qualcuno mi sappia spiegare che succede.
il discorso è un po' lungo:
io e il mio fidanzato abbiamo una storia a distanza, abbiamo già deciso di sposarci e stiamo solo aspettando che lui si trasferisca nella mia città. Lui abita con i suoi (ha 24 anni - figlio unico) ed entrambi viaggiamo spesso per stare insieme. Ho conosciuto i suoi genitori e mi sono sembrati molto carini e contenti che stessimo insieme. Il mio ragazzo mi aveva sempre detto che sua madre era "strana", infatti madre e figlio litigano molto spesso, ma lui si era sempre rifiutato di spiegarmi il perché. Quando però sono andata lì per un mese come ospite a casa loro, lo stomaco mi si è rivoltato.
In pratica ho scoperto lei non fa nulla, e dico NULLA, tutto il giorno. Lei ha 44 anni, casalinga, il marito lavora quasi tutto il giorno e quando sta a casa, passa il suo tempo in giardino o in cantina per i fatti suoi. La madre del mio ragazzo non pulisce e non cucina MAI. Se lo fa si lamenta sbattendolo in faccia a tutti, sbuffando e borbottando per ogni singola azione che deve compiere.
La prima settimana stando lì, sembrava la classica mamma/moglie e casalinga, nel modo più convenzionale possibile, ma poi la situazione è precipitata del tutto. Ogni giorno la stessa routine: la mattina si alza alle 10, si trucca e si va a sedere sul divano. A ora di pranzo apre il frigo, se non c'è nulla "a crudo" da mangiare, ordina cinese o pizza. Passa il resto del pomeriggio sul divano, guardando le repliche dei programmi mattutini, per cena pane e wurstel e poi sta sveglia nella stanza da letto fino all'una con la tv accesa, non permettendo al marito, che torna alle 22 da lavoro, di riposare. (tutto ciò l'ho visto con i miei occhi).
Quando l'ho scoperto era troppo tardi e madre e figlio hanno litigato per quasi tutto il mese che sono stata lì, perché il mio ragazzo non accetta il modo in cui lei si comporta.
Lei non esce mai, nemmeno per fare la spesa. E' fissata con il make-up, ne usa a quintali e incarica il marito di passare dopo il lavoro a comprarle il fondotinta che finisce in poco tempo. Ho anche notato che a lei importano solo i suoi gatti. Ne ha 4 e lascia che siano i padroni di casa. Nemmeno lo sapevo, perché la prima settimana i gatti erano stati cacciati in giardino dal mio ragazzo, poiché lasciano peli ovunque e graffiano qualsiasi cosa e si lui vergognava di farmi vedere tutto questo. Considerando anche il fatto che lei pulisse il pavimento, spingendo la polvere e resti di cibo sotto il frigo, (anche sotto il tappeto - cose da barzelletta) potete immaginare quanto il mio ragazzo sia stufo.
Una mattina sono entrata per caso nel garage dietro casa, in cui vi era tutto tranne che la macchina, e lì' ho notato una pila di pentole e padelle sporche e maleodoranti, lasciate in balia ai peli di gatto e polvere, ebbi un conato di vomito quando mi resi conto che quelle erano le pentole che lei aveva usato la settimana prima per cucinare. Il mio ragazzo era così mortificato che mi pregò di non dirlo ai miei genitori. Quando loro litigarono, lei sostenne che non fosse scritto da nessuna parte che fosse compito suo lavare, e che già era tanto che avesse cucinato. Gli disse anche che LUI, il mio ragazzo, dovesse vergognarsi per non aver pulito, dato che io ero lì a vedere tutto.
In pratica le ultime due settimane le ho passate a pulire tutto ciò che usavo per essere sicura che non mangiassi da pentole o piatti sporchi.
La signora inoltre, un giorno, si è ordinata pizza d'asporto solo per se, nascondendo lo scatolo della pizza dietro il letto della sua stanza. Io e il mio ragazzo avevamo cucinato per tutti e lei disse che non aveva fame, e non capimmo perché. Ho cercato anche tante volte di creare situazioni pacifiche e comunque lei non ha mai avuto uno scontro diretto con me, ma solo con il figlio. Alla fine del viaggio, la sera prima, mentre stavo preparando la cena con il mio ragazzo, lei mi disse: " sei contenta di tornare in una casa normale?" con un sorrisetto sarcastico. Io sgranai gli occhi e guardai il mio ragazzo con una faccia del tipo "ma è impazzita?". In casa scoppiò la guerra.
Il mio ragazzo e suo padre le cominciarono a urlare in faccia quanto assurda lei fosse e che si sarebbe dovuta vergognare. Ma lei ha solo pianto dicendo che tutti la odiano e che lei è la vittima in questione ecc.
Sono passati due mesi da questa esperienza, e adesso il mio ragazzo si sente più libero di raccontarmi tutto ciò che succede in casa e adesso so perché litigano tutto il tempo.
il mio ragazzo cucina per se e per il padre e la madre passa tutto il giorno davanti alla tv, sparlando di padre e figlio con la nonna, inventandosi cose che lei ha fatto a casa, (ha avuto pure il coraggio di dire alla nonna che lei ha dovuto pulire i casini che io e il figlio combinavamo - tutte bugie)
Questa donna ha creato un'atmosfera negativa e pesante per tutti. Il marito si è arreso, le lascia dei soldi ogni giorno, sapendo che lei non cucinerà, e mangia fuori appena uscito da lavoro, sapendo che lei non prepara nulla nemmeno per lui.
Io non so che pensare di questa donna. Molto spesso, parlando con il mio ragazzo, pensiamo che abbia dei problemi mentali, perché fa discorsi strani, negativi, accusa tutti e trova sempre il modo di non fare nulla a casa.
Giuro di non aver esagerato in nulla di ciò che vi ho raccontato, anzi, ho omesso particolari per non dilungarmi troppo, perché in un mese potete minimamente immaginare quello che ho vissuto.
Aggiungo inoltre che con la signora era impossibile parlare normalmente, gli unici argomenti erano: make-up, i gatti e scherzando malignamente sul mio ragazzo, fino al punto che smisi anche solo di scherzare con lei, essendo pericolosa (disse al mio ragazzo che ho fatto "gossip" su di lui - pazzesco)
In teoria a marzo dovevo ritornare lì, ma adesso al pensiero mi vengono i brividi, non so che pensare. datemi qualche consiglio o comunque se qualcuno di voi sa dirmi il perché di tutto questo, mi aiuterebbe molto.
Grazie dello sfogo.
M.
Mar
10
Dic
2013
Cose che mi snervano di te da quando sono al mondo
Il fatto che continui a bearti e campare sulla tua supposta sensibilità mentre quando ero piccola mi hai martirizzata e reso la vita impossibile.
Il fatto che quando mi tagliavo e vomitavo hai strumentalizzato la cosa per dare addosso a nostra madre ed incolparla della tua incapacità.
Il fatto che tu abbia manie di persecuzione ossessive e aggressive tanto da impedire anche lo scambiare una parola a voce bassa in casa.
Il fatto che tu incolpi me del tuo essere ingrassata di 30 chili dicendo che io ti facevo venire la fame nervosa perchè mangiavo più in fretta di te, quando se c'è una in questa casa che può incolpare gli altri di avere disturbi alimentari sono IO.
Il fatto che sei sempre stata invadente, maleducata, immotivatamente cattiva ed hai osato rinfacciarmi l'aver preteso una stanza da letto dopo 15 anni in cui mi facevi vivere come una nomade in casa mia.
Il fatto che uno non possa scrivere una cazzo di parola sul PC che tu ti senti subito chiamata in causa e cominci ad avvicinarti con fare sospetto per spiare quello che faccio, compreso questo momento.
Il fatto che quando avevi 8 anni ne dimostravi mentalmente dodici, ma hai dimostrato dodici anni anche a 18, hai dimostrato dodici anni a 20, continui a 25 anni a dimostrarne dodici.
Il fatto che continui a volerti relazionare con me e con mamma comportandoti da bambina scema e pensando di risultare tenere, quando sei solo una stronza parassita disgustosa e incapace.
Il fatto che non vivi bene se non crei inutili ansie e tensioni per motivazioni futili, come una gonna che scambia in lavatrice o un cazzo che riguardi la MIA vita privata.
Il fatto che IO ho davvero problemi psicologici per colpa tua, perchè da quando esisto mi hai picchiata, molestata, sconvolta, accusata ingiustamente e senza alcun motivo di quello che sostenevi ti capitasse di ingiusto; eppure ancora oggi ritieni di essere la povera vittima di una famiglia crudele.
Mar
10
Dic
2013
Stress Ansia e Autostima
Non ci saranno regole o regolette in questo post. Solo spiegazione pratica ed effettiva del funzionamento di certi meccanismi psicologici, di come si producono, questo perchè, innanzitutto ogni persona è fatta a modo proprio sia qualitativamente che per esperienza vissuta e quindi le regolette possono servire per alcuni ed essere inutili o addirittura dannose per altri. Secondo perchè conoscere i meccanismi si possono avere i mezzi per affrontare meglio la vita e per conto proprio mettersi su un giusto percorso. Spesso ci si sente dire:" devi avere autostima", in genere chi lo dice, lo dice a se stesso perchè è esattamente ciò che desidera e per un certo perfido meccanismo comune tende a penalizzare l'altro per se stesso. Indirettamente ti dice: non vali un cazzo io si, prendi esempio. :-) C'è anche chi è in buona fede :-) Ma l'autostima non si raggiunge a comando, ci vuole fatica e coraggio e comprensione di determinati meccanismi. E’ chiaro che se uno ha un computer e non sa come farlo funzionare, il pc è inutile.
Ovviamente il mio scrivere entra nel contesto dei casi più quotidiani, quelli che più o meno tutti affrontiamo nella vita sociale e psicologica individuale, che comunque non sono da sottovalutare perché comportano sempre un certo grado più o meno grave di sofferenza. Quindi, per alcuni sarà utile il post, per altri no ad altri non interesserà affatto io spero di essere utile a tanti solo questo è il mio scopo. Siccome ne leggo tanti di post inerenti al tema, vorrei in buona fede ed umilmente mettere qualche mia conoscenza di studio, tutto qua, e senza nessuna soddisfazione o intermediazione personale che non sia solo quella dell’aiuto tout court. Avviso scontato, il post potrebbe essere lungo per cui chi non se la sente di leggere non è obbligato :-)
La prima cosa da sapere è che lo stress e l'ansia sono due cose diverse anche se spesso nell'uso comune vengono confuse.
LO STRESS, è un meccanismo molto utile. E' un anticorpo del cervello, attiva l'apparato endocrino (sistema ghiandolare, produce ormoni che regolano organi cosidetti bersaglio collegato strettamente al sistema nervoso) e stimola all'azione. Lo stress scompare quando l'azione si compie. Faccio un esempio spicciolo: se devo prendere un oggetto in alto, si attiva lo stress, azione, prendo l'oggetto, scompare lo stress. Questo è più o meno il funzionamento normale. Ma ammettiamo che io non riesca a prendere l'oggetto perchè per esempio ho i peli sotto le ascelle :-) e ciò mi procura vergogna di farmi vedere, lo stress dell'azione principale non scompare perché appunto non prendo l’oggetto che vorrei. Inoltre ne nasce un'altra di azione, quella che dovrei tagliare i peli, :-) ma tagliare i peli comporta che debba fare un qualcosa che non riesco a fare, come prendere le forbici e tagliare perchè giudico questo fatto poco conveniente nell'ambiente dove mi trovo, lascerò così un'altra azione incompiuta e siamo a tre.
Cosa è successo? Le ultime due azioni, che ugualmente mi hanno creato stress senza azione, hanno DISPERSO quella principale di prendere l'oggetto e a loro volta si sono disperse accumulando stress e mantenendolo intatto dentro come energia, accumulo di stress. Quando ciò accade, cioè quando molteplici azioni si disperdono per un motivo o un altro, si perdono di vista, soprattutto quella principale, ci si confonde, e diventiamo ansiosi.
L'ANSIA. Quindi l'ansia è la risultante di un accumulo di stress e si può manifestare in molteplici forme persino prendendo un organo del corpo come bersaglio. Questo dipende molto dalla persona. Alcuni prendono il cuore, altri la pancia, lo stomaco e può causare anche i cosidetti attacchi di panico ( tachicardia paura circolo vizioso) e così via.
Detta così è semplice vero?:-)
COME SE NE POTREBBE USCIRE. E' complicato dicevo dare una qualche regoletta sopratutto per due parole dette, senza dubbio però le persone hanno in comune delle questioni. 1) La capacità di conoscere il funzionamento effettivo certe cose che in qualche modo adesso lo sappiamo. 2) Capacità di auto analizzare se stessi e auto adattamento- cura 3) Il coraggio della volontà.
L’ultimo punto è molto importante. Torniamo agli esempi principali del prendere l'oggetto.
Chi ha creato le altre due azioni creatrici di stress? Noi stessi, perchè non abbiamo avuto la capacità di prendere l'oggetto per motivi- azione in pratica inesistenti se non solamente nella realtà che noi stessi abbiamo creato. Se non l'avessimo create viceversa, avremmo preso tranquillamente l'oggetto e non ci sarebbe stata l'ansia.Questo atteggiamento prolungato nel tempo crea una struttura che chiamiamo comunemente modo di essere.
Capendo ciò, avrò coraggio e volontà di schierami contro quella -struttura realtà- che mi crea ansia, consolidata negli anni dentro di me, esempio: modo di pensare che mi fa vergognare, insomma che mi fa pensare e vedere in un certo qual modo il mondo esterno, che comprende anche il pensiero di come gli altri mi vedono secondo me, proiettandolo nel nostro mondo interiore.
Quindi, capire che quella realtà non esiste se non solo nel mio mondo, è il primo passo. Annullo l'assolutezza che gli do e che mi impedisce di agire e compio l'azione principale, quindi prendo l'oggetto, mi vergogno come un cane ma lo prendo lo stesso, cazzi vostri :-).
Effettuata quest'ultima azione comincia a succedere qualcosa di magico.
Innanzitutto mi sentirò felice e soddisfatto eliminerò un po di stress, e avrò più coraggio per affrontare altre questioni, una per volta che mai avrei affrontato, con volontà e determinazione pensando positivamente di riuscirci (ci riesco e lo prendo!)seguita dall’azione, allungo il braccio, annullando tutti gli altri pensieri fantasma e spiaccicandoli alle pareti del cervello come le mosche fastidiose l’estate sul vetro :-)
Agendo così, lentamente la struttura-realtà dentro me crollerà ed io ne assaporerò ogni sua frattura.
NB: occorre sapere che la struttura che ci creiamo dentro è viva, non è reale certamente ma per noi si! Nel senso che tende di sopravvivere e combatte con spada lancia e cannoni per non morire in particolar modo quando si consolida in anni.
Se mi vedo cicciottino per esempio, andrò in palestra- se voglio ovviamente non per altre forzature, questo è molto importante, nel senso che non andrò perchè gli altri me lo dicono( preferisco a casa), non andrò cioè perchè lo devo fare per forza ma non vorrei, ci andrò perchè voglio stare bene, perché mi diverto, per me stesso punto, e se capiamo questo, allora ci andrò anche se il fare ginnastica mi fa sentire ridicolo. Ci sono donne che dicono "non voglio, sembro una mucca, sarei ridicola, non sono capace". Sbagliato. Il paragonarsi fortifica il modo di vedersi, paragonarsi alla mucca alla fine si fa MUUUUUUU :-) fortifica la struttura. Il sentirsi ricoli rende davvero ridicoli, ma non per gli altri, solo per se stessi. Forse qualcuno più stupido sorriderà nel vederci, è possibile, ma chissenefrega, di sicuro sono la minoranza, e non meritano nemmeno un mio sguardo, figuriamoci una mia lacrima, fanculizzatevi dunque! :-)
Non dobbiamo pensare che il mondo che vediamo, la nostra realtà sia quella di tutti altrimenti la fortifichiamo e fortificandola come per esempio certe considerazioni negative di se stessi sudette, non soddisferemo le azioni, i nostri desideri, e perciò causeremo accumulo di stress e quindi ansia e atroce sofferenza :-) vale la pena? NO!
Concludendo, quella struttura la dobbiamo immaginare come un muro davanti da cui dobbiamo togliere, con l'azione coraggiosa, la volonta e anche un po di menefreghismo, un mattone per volta, sostituendolo con il mattone plasmato dalle nostre mani come la creta. Un mattone con la forma che rispecchia esattamente il nostro nuovo e vero modo di essere, di pensare, di agire di desiderare, non quello che altri, le nostre paure ecc., ci indicano, hanno costruito.
Occorre sostituire i mattoni UNO ALLA VOLTA, fino a quando vedremo all'improvviso comparire il sole ed un nuovo mondo fatto di AUTOSTIMA.
Ho perso molto tempo spero sia d'aiuto a qualcuno, mi scuso se ho annoiato altri :-) ciao
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