Tutti gli sfoghi
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Dom
04
Ago
2019
È sparito. Ho bisogno di consigli.
Ciao a tutti, sono una ragazza di 20 anni, e avrei bisogno di qualche parere estraneo sul da farsi in quasta vicenda.
Parto con il dire che, non sono mai stata fidanzata, e dunque in fatto di psicologia maschile non ne capisco molto.
Mi ero messa tempo fa su tinder, per vedere se i sentimenti che provavo per un uomo adulto erano passati, e dunque volevo vedere se la fase di confusione era passata. Se i pensieri su di lui non erano dettati tanto dal sentimento ma da una sorta di malinconia...
I primi appuntamenti erano andati male, io continuavo a pensare alla vecchia situazione, anche se non mi sentivo innamorata come prima o comunque non lo sapevo bene cosa provavo.
A fine giugno circa, decido di uscire con un ragazzo di 33 anni, visto che gli appuntamenti precedenti erano andati male, ho deciso di uscirci in amicizia più che altro. Ebbene, usciamo, mi trovo benissimo, tante cose in comune... Parliamo tanto. Lui vive nella cittadina vicino al mio paese ma in questi giorni doveva tornare nella sua città natale per alcune questioni, in questi 10 giorni di lontananza ci scriviamo molto, dalla mattina fino all'una di notte, più volte mi dice che vuole rivedermi... Ritorna su e usciamo.
Mi bacia, inizialmente (non essendoci abituata) ero un po' sulle mie... Anche per l'imbarazzo. La serata però continua bene, ci diamo la mano, ci baciamo e parliamo...a fine serata però inizia a dire cose contrastanti, lui ha sempre detto di volere una frequentazione seria e mi hadanche detto che non è il tipo da avventure. Quindi non capivo queste sue uscite così contrastanti.. Ci sentiamo I giorni dopo lui sempre gentile e disponibile, fino a quandonon lo sento più distante... Al che gli domando cosa avesse e che avevo notato questo suo essere contraddittorio. Lui mi risponde che è una fase di transizione, che è confuso e che non sa se vuole più una frequentazione seria perché delle volte ripensa alla ex, ci rimango un po' male ma comprendo, lui mi aveva prestato due libri quindi gli dico che il giorno dopo sarei scesa per ti portargli il tutto, lui mi dice che con questa storia non c'Entro io e che i libri posso tenerli e leggerli e che non vuole rinunciare a me. Affrontiamo il discorso e gli dico che gli avrei riportato il tutto. Ci vediamo il giorno dopo, gli do i libri, e lui mi dice di volermi parlare, mi dice che potevamo frequentarci, che sta bene con me, io ero restia, quindi ho fatto qualche domanda sulla ex.. Mi ha detto che si sono lasciati 1 anno fa, ma essendosi trasferito qui da solo ha continuato a sentirla fino a inizio anno. Mi ha poi detto "non mi vedo a fare certe cose con altre" al che gli do 2 possibilità, la prima è quella di fare chiarezza e poi di risentirci più in là... Se ancora vorrà conoscermi. La seconda era quella di non vincolarmi(perché lo ha fatto dicendomi che dovevo frequentarci solo con lui) e che potevo uscire con altri se ne avessi avuto l'Occasione. Lui accetta la seconda, mi chiede se voglio andare a casa sua e non a fare un giro perché era stanco dal ltroppo lavoro. Gli dico che va bene, andiamo a casa sua e tutto procede a gonfie vele, parliamo di tutto, ridiamo e scherziamo.. Mi dice anche se volevo rimanere da lui a dormire.. Mi fa un massaggio alla schiena... Poi verso le 23..(eravano insime dalle 20) io vado via per non fare troppo tardi, anche per lui che doveva lavorare il giorno dopo. Ecco, dal giorno dopo è sparito. Ho deciso di scrivergli dopo 3 giorni, mi ha risposto in modo freddo e distaccato. E domani sono 2 settimane dal quella sera. Dove lui non si fa sentire. Io da parte mia gli ho dato tempo, mi sono dettaa"aspetta" magari è solo tanto confuso.... Ma perché non dire allora che voleva prendersi una pausa per ora? Io a questo punto mi sento presa in giro, delle volte vorrei scrivergli che se per lui è finita lì poteva dirlo semplicente. Altre volte mi dico che magari si rifarà vivo lui a breve. Sono 2 settimame che però non fa nulla. Io vorrei solo capire.. Per me avrebbe fatto più balla figura a dire la verità, che non voleva sentirmi più. Secondo voi cosa dovrei fare? A me dispiace molto, perché dopo 3 anni di innamoramento per l'Altro avevo finalmente trovato una persona interessante e che si dimostrava anche valida... Bho
Dom
04
Ago
2019
Odio il mio ragazzo?
Mi trovo spesso ad essere arrabbiata con il mio ragazzo perché come molti giovani d'oggi è TIRCHIO, mi trascura con la scusa della parità dei sessi, mi tratta male, e NON SI RENDE CAZZO CONTO che gli uomini sono una cosa e le donne sono una cosa e dovrebbe trattarmi con riguardo.
Purtroppo non penso abbia mai osservato tali comportamenti in casa in modo da poterli imparare perché suo padre era uno di quei pretesi geni pieni di sé che trattano la propria famiglia come un pubblico e poi alla fine della fiera non guadagnava una lira e veniva mantenuto dalla moglie insegnante. Quanto a lei, è una brava persona, ma veramente di basso livello, che non rispetta se stessa, cronicamente depressa e sotto farmaci, obesa e con altri problemi che non sto a dire perché non ho voglia di entrare nel merito.
Io amo il mio ragazzo ma litighiamo spesso e non siamo proprio sulla stessa lunghezza d'onda per tante cose. Quando lui parla io non sono d'accordo quasi su niente e quando parlo io è più o meno lo stesso, abbiamo valori diversi e non ci sentiamo capiti l'uno dall'altro. Non so più neanche se siamo così diversi in partenza o se io ho cominciato col tempo ad assumere tutto ciò che era l'opposto di quello in cui crede lui per distinguermi.
Adesso c'è un altro ragazzo che mi corteggia un pochino, io inizialmente pensavo che non fosse alla sua altezza e non avrei mai pensato di poter lasciare il mio ragazzo per questo qui, ma sono sempre più tentata di dargli una possibilità perché è gentile e almeno per ora sembra che non porti gli stessi problemi, le stesse frustrazioni... Chissà magari ne incontrerei di altri? Magari anche lui dopo i primi mesi o settimane comincerebbe a darmi per scontata e trascurarmi e farmi sentire umiliata? Ma allora sono destinata a passare da un uomo all'altro godendomi le prime fasi del corteggiamento senza mai trovare quell'amore stabile che sogno?
E con che diritto pretendo io di essere amata e messa al primo posto se sono la prima a voler tradire e passare dall'altra parte del giardino per vedere se l'erba è più verde?
Sono cresciuta in una famiglia senza valori, con un padre narcisista e donnaiolo, e ne ho ricavato l'ossessione per il tradimento e allo stesso tempo, pare, la disposizione a tradire.
Aiutatemi, datemi un segno. Che cosa devo fare? Fatemi da angeli custodi
Dom
04
Ago
2019
Vacanze da pezzente...
Sono in vacanza per una settimana con mio padre, hotel a tre stelle, abbastanza economico considerando la zona( Jesolo), colazione molto poco abbondante, stanza pulita ma molto minimale, c'è l'indispensabile, nemmeno stirano le lenzuola del letto, e questa la trovo una cosa inconcepibile, infatti sto pensando di farlo presente al personale... non ho mai visto un hotel in cui rifanno i letti senza stirare le lenzuola, tutte stroppicciate, spiegazzate, ma quando mai??? È vergognoso, certo non pretendevo lusso, ho pagato per tre stelle, neanche tanto considerando che ho speso poco meno di mille euro con pensione completa, spiagga a 100 metri, lettini inclusi... però mi sento amareggiato, alla fine pensavo di meritarmi qualcosa di più, visto che lavoro tutto l anno e in vacanza si sta una volta all'anno... tutto ciò per dar retta a mio padre, che mi ha detto che non valeva la pena spendere troppi soldi, ma la differenza penso che ci sia eccome... è vero che alla fine conta il mare, la spiaggia, ma anche l'hotel in cui si soggiorna fa la differenza...
Dom
04
Ago
2019
Tornassi indietro...
Ho buttato al cesso 10anni degli anni che dovevano essere i migliori per costruirmi un futuro ( lavorativo in particolare). Ho buttato al cesso soldi di tasse e affitti di 10 anni vissuti fuori perché ho solo pensato al divertimento, e ai lavoretti sottopagati nascondendo attraverso la stanchezza dopolavoro il fatto che dell'università che avevo scelto non me ne fregava nulla. A distanza di 17anni ripenso a quegli anni e posso dire di aver riso e riso tanto, mi sono divertita, avevo gente attorno, notti insonni a cazzeggiare in casa e non , l'adolescenza che non avevo avuto finalmente era arrivata..ma posso anche dire di essere rimasta sola, nemmeno un cane di amico, ho una bellissima famiglia si, questo non lo cambierei mai e poi mai,ma ovviamente lavoro zero, si trovano solo lavori stagionali sottopagati e sfruttati e incompatibi con gli impegni che si hanno quando si hanno bambini che escono da scuola ad un certo orario e soprattutto che nei mesi estivi hanno la scuola chiusa! Mi giro attorno e nei social vedo vecchie conoscenze che ormai hanno una vita completa,famiglia,lavoro,bella casa, vacanze, sorrisi, felicità, spensieratezza...io mi guardo allo specchio e vedo una fallita! E spero e mi impegno a non fare crescere i miei figli in queste mie paranoie, quindi davanti a loro sempre sorrisi e sicurezza,ma a volte è davvero dura ..
Dom
04
Ago
2019
odio il territorio
salve ragazzi, io ho 48 anni e un problema mi assilla da 20 25 anni, una cosa alluccinante che non sono mai riuscito a comprendere: odio biella il posto dove vivo da sempre.
premetto che in questo territorio non ho mai avuto problemi fino ai 20 anni, già però soffrvo di un malessere atorn ai 20 anni quando ci avevo provato con una tipa della mia età e questa ragazza molto timida non m iaveva più parlato( 1990) però da un punto di vista di compagnie varie non sono mai stato solo e sono sempre andato in discoteca al sabato, la sofferenza o l'insofferenza al territorio mi è esplosa nel 1991 quando sono andato a vercelli per un corso su computer con un altro ragazzo del mio paese, non so il motivo, ma preferivo andare a quella scuola al sabato pomeriggio piuttosto che stare a biella a girare in auto con gli altri e concludere sempre nulla di nulla in fatto di divertimento, da allora ho sempre cercato delle donne fuori dal terirtorio e una per fortuna l'avevo anche conosciuta nel 1994 e sono riuscito a uscirci anche se poco per via della distanza ( a novara), ora mi chiedo come posso trovare qualcuna da fuori con la mia età senza andare per agenzie varie truffaldine, le donne in generale non mi piacciono non sono gay ma sono poche quelle con cui mi coinvolgo veramente, qua ho solo il lavoro fisso e i miei genitori che sono anziani e non me la sento di vendere per trasfririmi, sono figlio unico e i miei hanno 80 anni circa, accetto ogni consiglio anche se poi le valutazioni le farò con la mia testa, grazie, fabio48 biella.
Dom
04
Ago
2019
Foto
Sei li, con un sorriso che sembra una smorfia spastica, abbracci i tuoi genitori e non la tua sposa, nel tuo testamento per i posteri e per l'umanità. È la foto del tuo matrimonio, in mondovisione.
E ho già detto tutto.
Dom
04
Ago
2019
Narcisista, gay latente o psicopatico?
Ciao a tutti, sono una giovane donna in cerca di risposte riguardo la mia particolare esperienza.
Mesi fa ho deciso di chiudere la mia storia con un uomo di 30 anni, perché la mia situazione psicologica stava degenerando mese dopo mese. La nostra relazione è durata quasi 3 anni, ci siamo conosciuti su un social e lui si mostrò a me super interesse.
In poche ore digitava delle frasi molto coinvolgenti corteggiandomi in maniera molto teatrale e romantica. Rimasi subito colpita e la sua persona era come un magnete per me. Mi raccontava delle sue grandiose esperienze lavorative, di professione musicista (come me), e con tantissime ambizioni.
Sarebbe stato difficile non rimanere affascinata dall'immagine e la sicurezza che stava presentando in così poco tempo. Si presentò facendomi subito presente del tradimento ricevuto in una vecchia storia e del trauma subito nonostante lui avesse amato senza limiti, e la sua speranza nel trovare un amore vero, visto che non vedeva più un uscita alla sua situazione.
Rimasi Cosi stranamente attratta e colpita dai suoi racconti che ci scambiammo il numero di telefono... Lui mi corteggiava ed io ero lusingata dalle sue attenzioni, modi di fare... E lo idealizzai nella mia mente, reputandolo da subito una persona speciale che non avrei dovuto perdere. Dopo poche settimane ( in cui ancora non veniva a trovarmi considerate le due ore di macchina per raggiungermi) iniziò a parlare di amore, mi elogiava con termini veramente romanzeschi, e del rapporto speciale che si stava venendo a creare.
Continuammo a sentirci per due mesi in queste modalità, ed io iniziai a provare qualcosa di più che un semplice interesse. Lo vedevo come un uomo speciale, fragile... Giustificavo ogni suo comportamento negativo. Il tempo passava, e lui non volle ancora incontrarmi presentandomi mille scuse lavorative, e colpevolizzando la mia insistenza facendo presente che non faceva vita mondana, e che la sua, non fosse noncuranza. Utilizzava in maniera persistente la frase "arriverà".
Il tempo passava ed io, ero sempre lì a giustificare il suo comportamento, rimanevo ad aspettarlo, aiutarlo, incoraggiarlo e soprattutto caricandolo di forza ed energia elogiandolo in tutto ciò che faceva. Ma dopo mesi, decisi di prendere il treno ed incontrarlo. Fu per me un colpo di fulmine, rimasi abbagliata dalla sua immagine, i suoi occhi. Ed anche lui. O almeno, così pareva. Sembrava timido, Le sue mani si muovevano continuamente per la tensione e faceva fatica a guardarmi negli occhi senza arrossire. Quella sera mi abbracciò e mi diede un timido bacio in bocca, leggermente più che a stampo e mi tenne la mano. Mi chiese se volessi iniziare con Lui un percorso di amore. Naturalmente decisi di provarci.
Stranamente le sue attenzione iniziarono a calare, mi rendevo conto che c'era qualcosa che non andava, ho sempre saputo che ci fosse qualcosa che non andava. Ci vedevamo pochissimo, con una media di una volta al mese e lui era puntualmente pronto a trovare delle giustificazioni e colpevolizzarmi, dicendomi che aveva paura dell' abbandono, e che tutte lo avrebbero abbandonato. "Te ne andrai anche tu". Tirava prontamente in ballo la sua ex, raccontandomi la sofferenza che aveva provato nel perderla e del suo amore verso di lei, e che da quel momento era nella disperata ricerca di amore. Ma puntualmente scappava dalle donne E non capiva il perché.
Sesso? Zero.
In un primo momento spiegò che dopo un atto fisico lui sarebbe andato via, e non voleva che questo succedesse anche con me. "Non credere che io non provi questo desiderio, arriverà". Le sue vaghe risposte giravano intorno ad un tema che non voleva affrontare, tirando sempre in ballol'abbandono. Sosteneva che tanto nessuna capirebbe. Io continuavo a provarci e riprovarci, con tutto l amore e la determinazione che avevo dentro di me, non riuscivo a trovare una spiegazione di come quest'uomo fosse cambiato così drasticamente e inspiegabilmente in pochi mesi dalle sue affermazioni. Da qui, iniziai a capire che giocava con molte donne, ragazze..bastava controllare le sue attività su Instagram e scoprire numerosi e ossessionatilike a svariate donnE in bella mostra, piedi, calze a rete... E chi più ne ha più ne metta. Le domande nella mia testa iniziarono a diventare insostenibilI, Iniziai a svalutarmi, iniziai a vivere nelle ansie e nelle paranoie non riuscendo a chiudere quella strana relazione. Mi accorsi che mentiva sempre.
Non venne nemmeno al mio compleanno e anche lì trovò una giustificazione Vittimizzandosi al massimo. Quel giorno decisi di chiudere tutto e andare via da quel legame malato. Ma lui, continuò a contattarmi con poemi e frasi d'effetto vittimizzandosi e trovando delle spiegazioni... Dicendo che si sarebbe sentito inadatto. Passo così un anno in cui mi accorsi Che continuava a sentire donne, corteggiandole ed intrattenendole. Aveva dei modi di fare compulsivi, e non riusciva a Tagliare legami con determinate donne che puntualmente rimanevano nella sua trappola. Ed io?Divenni pubblicamentel la sua fidanzata, mi presentò dopo mesi di tempestosa attesa e problemi alla sua famiglia. Dopo del tempo passato a nascondermi...Con tutti.
In un primo momento mi parlò della sua intimità come qualcosa di singolare, estrema, che nessuna avrebbe compreso poiché lui aveva bisogno di dominio sulle donne. Che il suo piacere provenisse unicamente dal dominio e dal controllo. Ma che con me era diverso, io ero tutto. Finalmente lui poteva essere se stesso.
Nonostante questo, mi accorgevo che continuava a sentire Donne Nei suoi messaggi, come se nulla fosse successo. Glielo feci presente Più volte, Ma sosteneva che le mie fossero banalità e che per queste stupidaggini io rovinassi tutto.
Ma del sesso? Nessuna traccia.
I baci che mi dava erano a stampo, e le poche volte in cui si veniva a creare una situazione di intimità si limitava ai preliminari senza mai concludere l'atto...come se non riuscisse e avesse difficoltà fisiche.
Questa situazione continuò per mesi, finché non iniziai ad avvertire i primi segni di cedimento psicologici dovuti anche alle sue manipolazionI, sosteneva che l' atto fisico fosse degradante e banale. E che all'amore non servisse. Mi faceva presente che io fossi unica e non voleva toccarmi in quelle modalità così "terrene". Ma che con il tempo e la nostra stabilità tutto sarebbe arrivato.
Io ero un perenne rifornimento emotivo per lui, nonostante i suoi problemi di lavoro ero sempre al suo fianco a sostenerlo. Qualunque problema lo affonrtavamo insieme e lui arrivò a pretendere puntualmente il mio aiuto, e nel momento in cui questo veniva meno lui si chiudeva nel silenzio, minacciando che i Miei Comportamenti lo avrebbero fatto andare via. Ma nonostante ciò continuava a dirmi che per lui ero fondamentale, E che la sua vita senza di me non avrebbe più avuto un senso. Nei mesi, Il mio aiuto è stato fondamentale per lui... I miglioramenti iniziai a vederli anche io, riuscimmo a trovare Delle soluzioni lavorative più adeguate. Nonostante questo era sempre frustrato, e iniziò ad incolparmi dicendomi che avrebbbe fallito per colpa mia e gli altri (i suoi nemici) Si sarebbero presi gioco di lui. Il suo,era un continuo vittimizzarsi Pretendendo aiuto da me. In ogni momento. Io mi facevo carico delle sue frustrazioni arrivando a stare male in maniera sempre più profonda. Lui mi chiedeva di aspettare perché nel momento in cui la situazione sI fosse sistemata mi avrebbe sposata e tutto sarebbe cambiato.
Ma in verità, nulla cambiava.
Nonostante avesse finalmente ottenuto "il posto fisso" Lontano km da me, continuava vittimizzarsi dicendo Che aveva fallito e che Alcune persone lo avessero distrutto e umiliato. E che io ero la colpa di tutto Il suo fallimento.
A pochi mesi dalla nostra convivenza decisi di chiudere definitivamente questa storia malata, lui continuò a non toccarmi giustificandosi che fossi io il problema e che non ci fosse sesso perché io lo spaventavo. Dopo quasi 3 anni... Mi diede della puttana, mi disse che gli facevo schifo e che lo avevo abbandonato Come un cane nel momento decisivo. Continuò a sostenere che a noi bastava guardarci negli occhi per "fare l'amore" e che il nostro, non era un legame comune.
Nonostante io ho dato tutto a questa persona, lui in 3 anni mai un viaggio, Una cena. Giustificando questi comportamenti con frasi romanzesche.... "A noi non serve questa banalità" "noi siamo unici". Io piangevo continuamente, in cerca di risposte, aiuto. Ancora oggi mi sento sbagliata. Cercai di andare da lui per parlare dI persona ma minacciò di denunciarmi. Piangevo ad ognI chiamata domandandogli il perché del suo comportamento. Ma lui dava ogni colpa a me, dicendomi che non avrei dovuto dare quelle scenate proprio nel momento più delicato. Non mi chiamò, non mi cercò. Si chiuse nel silenzio.
Ancora dopo Mesi, continua a contattarmi dicendomi che l'ho abbandonato, anche io come tutte. Ho saputo che ora ha un altra persona più grande di lui. Ma nonostante questo Mi contatta dicendomi che sono stata tutto. E che non doveva andare così. Sospetto che abbia trovato questa persona parallelamente alla nostra storia, ed abbia agito con una furbizia allucinante.
Ora capisco perché le numerose storie andate a male, la ricerca compulsiva di donne... le foto di lui in primo piano ovunque... La ricerca di approvazione...mi chiedo il perché Lui non voglia affrontare la verità senza distruggere le persone. Ancora oggi, non so con chi Io abbia avuto a che fare. Il perché io abbia perso totalmente la mia lucidità nel mezzo di questa storia. Mi sento manipolata, ferita nel profondo. Ha lavorato in astuzia, studiando ogni mio punto debole e ferendomi silenziosamente nel tempo. Lo sogno ogni notte, mi appare nelle mie e giornate e non riesco a trovare serenità nemmeno adesso, nonostante io sia cosciente che sia stata vittimizza Di lui, e della nostra storia malata. Sono curiosa della sua nuova storia, di quello che lui fa adesso. Sembra felice, sembra fare cose mai fatte insieme a me. Cerca di apparire In tutti i modi.
La delusione è troppa. La rabbia anche. Ho dato tutto e non ho mai ricevuto un affetto e un amore sincero. Un po' di comprensione... Delle risposte. Perché?
Ps. Mi scuso per gli errori grammaticali, digitare dal cellulare mi risulta quasi impossibile.
Dom
04
Ago
2019
Fallimenti
Sono stanco di essere l'eterno secondo.
Mi impegno sempre al 100%. Rinuncio ad avere una vita sociale per raggiungere i miei obiettivi, e, se devo essere sincero, a volte ne soffro un po'.
Eppure non riesco mai a raggiungerli, o perlomeno non ottengo dei risultati che rispecchino il mio impegno.
Mi ritrovo circondato da due gruppi di persone:
- chi ottiene dei risultati ottimi, che io invidio tantissimo, talvolta senza nemmeno rinunciare a tutto quello a cui rinuncio io;
- chi si impegna poco, ma conduce una vita soddisfacente, allegra, spensierata, in cui è circondato da un mucchio di persone con cui può divertirsi e che lo fanno sentire amato.
Io non riesco a rientrare in nessuna di queste due categorie.
Non è nelle mie corde rinunciare a un mio obiettivo - come ho detto, mi impegno sempre con anima e corpo per raggiungere uno scopo.
Ma, a quanto pare, sono anche incapace di eccellere, o quantomeno di trovare nei risultati un riscontro delle mie fatiche.
Per le quali ho rinunciato a vivere, ho perso i migliori anni che ora invidio alle persone che li stanno vivendo appieno.
E così rimango solo. Nei miei fallimenti.
Sab
03
Ago
2019
Help me
Allora...Ho appena scoperto che mio padre tradisce mia madre, io e le mie migliori amiche non ci parliamo tantissimo su Whatsapp come prima..probabilmente perché è estate oppure boh non so. Poi non vado in vacanza da circa 7 anni, ed è brutto vedere gente al mare, con gli amici ed io..che sto in casa con i miei che fanno mille promesse del tipo: "andiamo qua, andiamo là", poi a finale non andiamo da nessuna parte..e ho paura di ritornare a scuola perché ho paura che sia un anno di merda. Vi prego non si possono definire problemi Ma io non posso fare a meno di pensare a queste cose. Consigli? Per favore!
Sab
03
Ago
2019
Senza Titolo
Non c'è la faccio più, il mio ragazzo non mi apprezza per quello che sono, è una persona sboccata e superficiale pensa solo al fisico e per ogni mimima cosa si arrabbia e urla e a volte alza le mani
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