Tutti gli sfoghi
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Mar
25
Apr
2017
Ho un carattere di merda
Sono una persona di merda, non esco mai di casa, sto tutto il giorno con il mio pc sperando che non si rompa maiperchè non avrei soldi per aggiustarlo. La mia vita si basa su serie tv e video game, non ho un padre o meglio ce l'ho ma con mia madre si sono separati e viene a casa mia solo quando si ubriaca e viene cacciato dai suoi genitore per dirmi che non sono normale e spesso ci prendiamo a pugni adesso vivo solo con mia madre e mia sorella e sono "l'uomo di casa" ma non mi sento uomo ho 17 anni ed ho sprecato 4 anni della mia adolescienza tra una cameretta e uno schermo del pc bevendo birra e fumando stecche di sigarette intere. In casa è mio nonno che pagha le bollette e fa la spesa e mia sorella (quando lavora) mia madre è depressa ed io la sto seguendo a ruota e invece di aiutarla peggioro solo la situazione dicendo parole che mi escono dalla bocca perchè preso da sto cazzo di pc che oramai mi ha rapito non mi accorgo piu' di quello che dico. La cosa è diventata abitudine non parlo con nessuno altrimenti litigo e non parlo di amici miei che dopo 4 anni si sono scordati che esisto ma che alcune volte mi chiamano e io rispondo sempre di no solo perchè ho paura a uscire di casa, ma litigo solo con mia madre appena esco di casa sono un cazzo di coglione come non lo sono mai stato in vita mia, sono una cazzo di pecorella ma non mi piace essere come gli altri voglio essere originale per conto mio ma non riesco ad esprimermi ne fuori casa ne dentro,non lo sò nemmeno io piu' come sono e come voglio essere. Quando avevo 13 anni ero sicuro di me, ero circondato di amici e amiche e ho perso la mia verginatà alle 12;30 di un sabato sera su un cofano di un'auto, era da poco uscito dalla zona timido,sfigatello,idiota ad essere il leader di un branco ero anche un tantino conosciuto tra il paese ( tra quelli della nostra età) poi di colpo tutto cambiò pian piano mi ritrovai solo un giorno mi svegliai e dentro di me sentii l'ansia ho pensato no non può essere e invece ancora oggi non mi ha abbantonato pian piano mi chiusi uscivo di meno vedevo meno gente non postavo piu' foto sui social pian piano scomparvi tutti quelli che pensavo fossero miei amici mi voltarono le spalle e non dico amici che conobbi da poco amici con uscivo da quanto ne avevo 8 di anni di li non li volli piu'vedere e ogni volta che ci vedevamo l'unico che andava preso di mira ero io perchè come ho detto mi era rivenuta l'ansia e l'ansia ti bloccha non ti fa parlare non ti fa pensare e non la puoi nascondere. E da li ricominciai a vedere tutte le cose in negativo e la realta quelle che era non era un leader non ero rispettato non ero amato o conosciuto era la mia testa che me lo faceva pensare ero io che ero sicuro di me ero io che mi rispettavo ero io che mi rendevo felice ed adesso da anni ho provato a ricercare quello che ho perso per colpa di quelli che pensavo fossero amici ed adesso dopo 4 anni ho perso le speranze ho chiuso contatti con il mondo esterno e tratto i miei familiari una merda come mi sento io e questa cosa non riesco a controllarla tutto il male che ho passato lo scarico su mia madre in poche parol faccio il bullo con lei,ho provato a cambiare ho pregato ma non ci riesco questo carattere mi si è conficcato dentro e non vuole piu' uscire e dio solo sa chi mi aiuterà quando arriverà il giorno che dovrò camminare con i miei piedi. Potrei continuare per ore a scrivere 4 anni non si possono riassumere in 4 righe ma spero di aver reso l'idea. SONO UNA PERSONA DI MERDA.
Mar
25
Apr
2017
Come si fa ?
Mi sento terribilmente solo... ho degli amici e delle amiche, sembrano volermi bene ma io mi sento solo, sconfitto dalla realtà. La colpa è solamente mia perché in tutto questo tempo ho costruito apparenze, ho fatto di tutto ma ho dimenticato di costruire qualcosa di reale e di concreto. Vorrei ricominciare, vorrei non dovermi più sentire solo, all'esterno la gente mi vede ridere e divertirmi, sembra che io faccia tante cose e invece non faccio niente, vorrei qualcuno con cui fare cose vere con cui spingermi e provare. Voglio vivere e non fingere
Mar
25
Apr
2017
Ok, sono una rottura, lo so
E come sempre vi pongo una domanda; questa volta chiedo anche l' intervento dei moderatori, please!
È mai capitato che qualche utente si conoscesse nella vita reale? E non mi riferisco alle amicizie postume a "sfoghiamoci"...
Mar
25
Apr
2017
Zoom in
Quando ieri mio figlio mi ha chiesto come realizzare dei video al computer, ho avuto un flashback: mi sono ricordato di avere da qualche parte un programma per il montaggio di video e quando lo abbiamo installato sul nuovo pc ho avuto di nuovo un altro flashback: mi è tornato in mente un cortometraggio che realizzai una decina di anni fa usando una telecamera professionale avuta in prestito per un periodo. Le immagini mostravano una nostra gita in un luogo a noi caro; ci sono mio figlio, mia moglie e sua madre, il mio cane. Io che, stando dietro la telecamera, non compaio mai.
Stasera io e mio figlio ce lo siamo visto ed entrambi e ognuno per motivi propri, ci siamo commossi. Lui, nel vedersi così piccolo e vedere noi genitori così giovani, io nel rivedere un periodo della mia vita così dolce ma anche amaro. Dolce come il viso cucciolo del mio bimbo, con i suoi occhioni, con il suo camminare incerto su terreni sconnessi, con la sua vocina a pigolare frasi di bimbo. Poi mia moglie, così bella, così giovane: l'immagine della ragazza di cui mi innamorai. Ma visti col senno di poi, in quei fotogrammi di una normale gita familiare, ci sono i segnali del nostro distacco. Lei sempre appresso al bimbo, io, che staccato dalla scena, da dietro la telecamera, li osservo, spesso da lontano, senza mai un’interazione.
Da quel giorno così nitidamente fissato su un supporto digitale, ne sono passate di vicende: alcune belle, altre dolorose, come in tutte le vite. Il mio cane, che allora correva e saltava pieno di vita e energia, giace adesso in giardino sotto a dei fiori. Il rapporto con mia moglie vegeta come una pianta sottoposta a ondate di siccità che bruciano le foglie appena rispuntate. Ma, tenace, sta pianta non muore mai.
Domani credo che rivedrò con lei queste immagini e chissà che emozioni susciteranno in lei… le mie stanno in una panoramica, zoom-in sul suo volto, dissolvenza, fine.
Mar
25
Apr
2017
Istruttore rompi scatole in palestra
Possibile che mi sia impossibile allenarmi in palestra facendo esercizi che più mi piacciono senza che l'istruttore debba rompermi le scatole? ... Premetto che ho sempre fatto sport da più di 14 anni, gareggiando e allenandomi anche a livello agonistico da quando ero davvero piccola. L'anno scorso ho deciso per diverse ragioni di smettere, e per evitare di stare ferma dato che per me ormai è proprio un bisogno fare sport e scaricare tutta l'ansia e la tensione della giornata, ho deciso di iscrivermi in palestra. Avendo compagnia mi viene anche più semplice andarci ogni giorno, ma avendo fatto sport acrobatici per molti anni non mi fa impazzire l'idea di passare due ore in palestra a usare macchinare strani. Ecco perché ho deciso di riprendere facendo esercizi che ho sempre fatto, sia di potenziamento che di mobilità... Dopo qualche settimana dall'inizio uno degli istruttori mi ha fatto la scheda ma sinceramente tra tutti gli esercizi non ce n'era nemmeno uno che mi piacesse quindi ho deciso di fare un po da me e allenare giornalmente un po' tutto il corpo. Ora ... Io non faccio la.maestrina di nessuno ma questo istruttore ultimamente mi sta proprio rompendo ... O mi ha presa in antipatia oppure non so... Non fa altro che dirmi che sbaglio tutti gli esercizi, e la postura, e questo e quello e che questo esercizio di potenziamento va fatto solo se prima sai fare quest'altro, e che devi avere un grande controllo ecc ecc. Ora io non gli ho mai chiesto nessun aiuto o nessun parere dato che appunto questi esercizi che faccio li faccio da anni e so benissimo quale sia la giusta postura da tenere e dove si sbaglia ma lui insiste che parta dalle basi .. Ora voglio dire questo va bene per qualcuno che ha appena iniziato a fare attività sportiva, ma penso di essere giusto un pelino più avanti di uno che ha appena iniziato ad allenarsi soprattutto se poi parliamo di mobilità e potenziamento dato che ho fatto artistica a livello agonistico. Per educazioni sono stata zitta e mi sono lasciata correggere pur sapendo che lo stavo facendo nel giusto modo dato appunto che gli esercizi anche di potenziamento dell'artistica sono assai diversi da quelli che fai a un macchinario ... Vorrei solo potermi allenare in pace senza che nessuno mi debba rompere ... Per di più non vi dico quando cercava di insegnare gli esercizi di mobilità e stretching ad un ragazzo palesemente bloccato da questo punto di vista ... Cioè ovviamente mi sono fatta i cavoli miei senza dire una parola ma non era nemmeno in grado di mostrargli come.si faceva... Oppure i semplici esercizi di tenuta a cucchiaino spiegato e fatto eseguire in modo completamente errato ... Facendo fare esattamente l'opposto di quello che mi hanno sempre insegnato in 16 anni ... Io non voglio sembrare maleducata o fare la parte di quella so tutto io ecc ma davvero non so cosa fare per potermi allenare senza che mi rompa le scatole pure per come faccio riscaldamento ... Qualche consiglio??
Lun
24
Apr
2017
Senza Titolo
NON SO COSA FARE DALLA MATTINA ALLA SERA, HO SOLO UN AMICA CON LA QUALE NON SO PIÙ DI CHE COSA PARLARE PERCHÉ NON ABBIAMO ARGOMENTI, NON RIESCO A FARMI ALTRI AMICI PERCHÈ SONO TIMIDA E NON SO MAI DI COSA PARLARE, SONO BRUTTA, ANTIPATICA, SCEMA E ASOCIALE. ODIO TUTTI QUELLI DELLA MIA SCUOLA E TUTTI MI ODIANO ANCHE QUELLI CHE NON MI CONOSCONO. DATEMI DEI CONSIGLI .
Lun
24
Apr
2017
Senza Titolo
SONO UN ASOCIALE E NON RIESCO A PARLARE CON NESSUNO ANCHE SE VORREI NON HO ARGOMENTI DI CUI PARLARE SONO UNA SFIGATA E ODIO TUTTI.
Lun
24
Apr
2017
Sei uno stronzo (e sono stronza pure io che resto con te)
Mi sono chiesta per mesi che cosa mi spingesse a restare con te. Ma se mi guardo dentro, devo ammettere di averlo sempre saputo. Ho visto in te la mia unica possibilità di fuga da una famiglia che mi ha resa la marionetta senza spina dorsale che sono ancora oggi. Grazie ai miei, sono cresciuta senza ambizioni e con un’autostima sotto i piedi.
Nel nostro incontro ho visto la speranza di una vita diversa, migliore, perciò mi sono aggrappata a te con tutte le mie forze e ti sono rimasta vicino pur sapendo che non ti amavo e, probabilmente, non ti avrei mai amato. Penso che tu questo l’abbia in qualche modo intuito, anche se non sei mai stato dotato di grande empatia, ma non te ne è mai importato: quello che t’interessava era avere una donna al tuo fianco. Dovevi lenire il tuo orgoglio, ferito dal fatto di essere stato cornificato da tutte le tue ex. Non ti sei mai chiesto perché ti sei ritrovato ripetutamente tradito: forse un altro, un uomo più sensibile, avrebbe capito che se le sue relazioni non funzionano mai non è sempre colpa dell’altra persona.
Starti vicino non è semplice: sei un borioso convinto di avere la verità in tasca, non riesci a concepire un punto di vista diverso dal tuo. Quante volte mi hai umiliato in questi anni, insultando la mia intelligenza! Certo, non lo facevi davanti agli altri: all’esterno ti presenti come un compagno modello, ma dentro le mura di casa, quanti rospi ho dovuto ingoiare… Perché lo facevo? Penso che la mia fosse solo paura che la nostra relazione s’interrompesse: cos’avrei fatto poi? Non ho un lavoro stabile e sono abbastanza onesta con me stessa da ammettere che la solidità economica che mi hai dato e mi dai mi piace molto.
Nient’altro, però, mi piace di te: sei un amante sbrigativo ed egoista, non ti sei mai preoccupato del mio piacere, l’importante era che fossi soddisfatto tu. Quante volte mi sono immaginata nelle braccia di un altro uomo! A volte penso che qualsiasi altro uomo sarebbe un partner più attento di te. Ma tu riduci tutto al fatto che io sia depressa, quindi è normale che non provi piacere. Sempre così: tu ti fermi alla superficie delle cose, non vai mai a fondo.
Mi hai chiesto un figlio e, per la prima volta, ti ho detto di no. Non hai capito il perché: tu pensi sia ancora traumatizzata dalla mia infanzia, ma non è così. Io non desidero un figlio CON TE: non voglio rimanerti legata fino alla fine dei miei giorni e tu saresti un pessimo padre. Se un figlio non rispecchiasse le tue altissime aspettative non glielo perdoneresti mai: gli faresti capire quale grandissima delusione sarebbe per te, esattamente come fai con me.
Sono stanca di te, non ti sopporto più: voglio lasciarti! Anche se questo significherà tornare dalla mia famiglia, sarà sempre meglio che viverti accanto sopportando il tuo egoismo, la tua boria, il tuo pretendere d’imporre la tua volontà anche nelle piccole cose.
Ma la verità è che non ho abbastanza palle per lasciarti e da tempo ho iniziato una sorta di logoramento psicologico nei tuoi confronti: esagero i sintomi della mia depressione, ti dico che voglio lasciarti libero nella speranza che tu colga l’occasione per interrompere la nostra relazione. Tu però non lo fai: continui a minimizzare, a dirmi che mi vuoi vicino…la verità è che non vuoi aprire la gabbia per paura di restare solo e io non ho la chiave della serratura. Perciò continuo a tentare di forzarla… ma sono stanca… tanto stanca e, nel frattempo, ho iniziato ad odiarti.
Lun
24
Apr
2017
Paradossi
Certe volte guardo la gente intorno a me e poi dico: ma è possibile che quella che va dallo psichiatra sia io?
😂
Lun
24
Apr
2017
Senza Titolo
Ho ripreso in mano il libro che avevo iniziato a leggere quando ci siamo conosciuti. Lo sai, detesto profondamente non terminare un libro, anche il più indigesto, anche a distanza di anni, lo riprendo e lo porto a termine.
Una frase, sottolineata con una matita viola: "noi due siamo gente che vive di parole".
Questa frase mi ha fatto pensare a te.
Non posso dirtelo, non posso mandarti un messaggio né null'altro. Quindi, lo scrivo qui: ti ho pensato, ancora.
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